DVD, la Cina formalizza la terza via

Simile ad HD-DVD ma non compatibile; la produzione costerà meno perché non ha bisogno di licenze straniere; permetterà di realizzare player multi-formato HD-DVD per dare fastidio a Blu-Ray


Tokyo – Il mese scorso il DVD Forum ha accettato le specifiche di un nuovo formato ottico-digitale cinese. Una sorta di versione aggiornata di HD-DVD che cercherà di sparigliare il mercato, ponendosi in diretto contrasto con HD-DVD “standard” e Blu-Ray.

La struttura del supporto è realizzata con due piatti dello spessore di 0,6 mm; il materiale è simile a HD-DVD, ma i circuiti e il sensore dei lettori saranno diversi. Insomma, la Cina cercherà per l’ennesima volta di dar vita ad una “terza via”. Un po’ come è già successo con l’EVD ( Enhanced Versatile Disc ), lo standard DVD cinese che supporta i codec VP5 e True EmotionVP6 di ON2 Technologies , invece che il classico MPEG2.

Anche allora la questione di fondo riguardava gli ingenti costi di royalty applicate sugli standard video. La Cina produce il 70/80% dei lettori DVD, ma tutte le licenze appartengono a industrie straniere. Secondo Lu Da, direttore dell’Optical Memory National Engineering Research Center ( OMNERC ) presso l’Università Tsinghua di Pechino, i costi delle licenze pesano mediamente sul totale per almeno il 40%.

L’HD-DVD cinese, quindi, si propone come una soluzione più economica in grado di competere anche sotto il profilo prestazionale. La capienza è simile ai supporti standard, ma invece di utilizzare i codec H.264/AVS o VC-1 la Cina ha pensato all’Audio Video Coding Standard ( EVS ), una codifica proprietaria. I tecnici, comunque, hanno visto lungo perché, volendo, il supporto MPEG-2, MPEG-4 e WMV-9 è facilmente implementabile. Insomma, la porta all’HD-DVD standard rimane comunque aperta e i vari produttori locali potranno scegliere quanti e quali standard supportare. E come negare la possibilità, visto che le stesse Intel e Microsoft lasceranno la produzione e lo sviluppo dei loro prodotti ad alta definizione proprio a due industrie cinesi, Amoi Electronics e Changhong ?

“L’utilizzo del codec AVCS permetterà un risparmio di 1 miliardo di dollari in 10 anni, e quindi costi alla produzione decisamente più bassi. Allo stesso tempo sarà possibile la realizzazione di modelli multi-formato con piccoli accorgimenti hardware. I primi modelli mono-formato saranno disponibili nel 2007”, ha dichiarato Lu Da.

La data di lancio non è stata scelta a caso: i ricercatori cinesi, infatti, sperano di essere pronti per le Olimpiadi di Pechino del 2008. Il lancio, a quel punto, sarebbe mondiale con un ritorno di immagine non indifferente. “Con questo formato e i suoi standard potremo avere voce in capitolo nell’industria DVD; e poi siamo convinti che permetterà una migliore qualità audio-video, senza contare l’innovativo sistema di protezione copyright”, ha aggiunto Lu Da. I dettagli sulle tipologie di supporti disponibili non sono stati resi noti, ma secondo Lu Da, potrebbero essere commercializzati inizialmente versioni ROM e versioni R, per la masterizzazione consumer.

La scelta cinese, secondo Jordi Ribas, alto dirigente per Windows Digital Media di Microsoft, potrebbe essere stata dettata da una maggiore apertura del DVD Forum – che sostiene HD-DVD – rispetto alla Blu-ray Disc Association . La questione dei costi produttivi parrebbe essere una delle chiavi di lettura. “(…) le aziende cinesi sono le uniche che possono intervenire sul taglio dei prezzi; negli Stati Uniti, ad esempio, il Made in China conta nel settore dei lettori DVD per il 75% (…)”, ha dichiarato Ribas.

Dario d’Elia

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  • Lillino Tarantino scrive:
    Garanzia
    Ho acquistato una lampada di emergenza Beghelli da un negozio di elettricita in Ardea, ma dopo qualche mese non ha più funzionato e quando gliel'ho riportata al negoziante ha detto che la devo spedire io alla Beghelli per la riparazione. Ma la legge un materia non dice che il venditore è responsabile del prodotto venduto? E quindi in caso di assistenza è il venditore che me la deve dare??? Vorrei sapere come comportarsi in questi casi. Grazie L. Tarantino
  • Infonews scrive:
    Rivenditori e utenti
    Sono un rivenditore ma prima ancora un tecnico hardware. Dopo anni di lavoro mi sono reso conto che l'utente finale ( quello che non sa ) è facilmente abbindolabile e possiamo guidarlo a comprare cosa ci pare a noi. L'utente che ne capisce un po si presenta solitamente con alcune nozioni o preferenze su alcuni brand ma più che altro per sentito dire e a quel punto decidiamo se stare al gioco oppure tentale di convincerlo a cambiare idea. Io per mia scelta personale consiglio in base alle esperienze di questi ormai 15 anni di mestiere. Prima cosa il mio discorso verte sulle garanzie e specifico bene che tutti i notebook hanno 1 anno di garanzia salvo le eccezzioni che vado a spiegare loro ed in più vado anche a dire come viene gestita. Prima di scegliere il notebook ricordo anche all'utente che vi sono alcune case che propongono estensioni dellla garanzia andando a spiegare come funzionano. Detto questo mostro al cliente che io di notebook in negozio non ne ho e quindi la scelta ricadrà sulle specifiche che andiamo ad analizzare insieme e procediamo con i preventivi. Ovviamente utilizzo sono distributori ufficiali a livello nazionale e mondiale dove vengono rispettate tutte le leggi in termini di garanzia ed assistenza pur sapendo che da altri distributori si trova un prezzo migliore ma non veine garantita ne la provenienza del prodotto ne le normali assistenze che si danno ai rivenditori. Quindi i primi passi sono a cura del rivenditore:1) sciegliere distributori ufficiali2) essere chiari con il cliente sulla durata della garanzia le modalità ed i tempi presunti.2a)moodalità : on-center deve recarsi l'utente finale munito di scontrino presso il centro di assistenza più vicino ...( prima dell'acquisto bisogna però chiarire dov'è ubicato) ... se non ve ne sono e bisogna spedirlo indicare l'importo per la spedizione tramite corriere con assicurataon-site per ritiro e riconsegna ma vengono addebitate le spese di trasporto e specificare l'importo.door to door: ritiro presso la sede del cliente e riconsegna a carico del costruttore.3) conservare fino al termine della garanzia l'imballo originale e la prova d'acquisto. 4) se l'utente decide comunque di comprare il notebook senza estensione della garanzia faccio firmare un foglio dove sono indicati i tempi della garanzia le modalità e il completo scarico delle responsabilità da parte mia delle varie problematiche dopo la scadenza della garanzia.Se non accetta lo invito ad andare in un centro commerciale ... io perdo una vendita ma probabilmente anche una grossa seccatura...Da parte dell'utente finale vi sono alcune regole da seguire :1)se cercate un notebook su misura per le vostre esigenze diffidate da chi guardacaso lo ha già disponibile in negozio2)verificate sul sito del produttore che il notebook preventivato sia nei prezzi stabiliti dal listino3)verificate che il venditore disponga di un servizio tecnico di comprovata capacità .. esperienze precedenti o conoscenti ... ( i centri commerciali sono assolutamente sprovvisti di questo ma oltretutto il più delle volte non hanno conoscenze neanche dei prodotti in vendita ).4)ricordate che ad oggi ed ancora per molto tempo i notebook con windows Xp professional ci sono ma i supermercati non possono venderli ...5) evitare di acquistare nei centri monobrand perchè vi rifileranno sempre uno dei loro prodotti e non saranno mai obiettivi sul giudizio.6)prezzo: è impossibile che un notebook avente come prezzo di listino 800 + iva possa essere messo in vendita da certi siti a 500 iva inclusa .. ( meglio girare alla larga)RISULTATI PERSONALI:da quando rispetto questa metodologia di lavoro nel mio negozio non ho più intasamenti e code per fare preventivi quasi sempre inconcludenti ma quelli che faccio vanno sempre a buon fine ( media attuale 10 preventivi 9 vendite )...Dal lato assistenza sia sul notebook che sui normali desktop non ho mai avuto problemi e discussioni. Ovviamente i miei clienti che da anni si riforniscono da me non hanno mai obiettato sui prezzi e sanno che mediamente si spende qualche cosa in più rispetto al centro commerciale ma comunque possono contare sulla serietà e l'onestà.Fabio
    • Steven scrive:
      Re: Rivenditori e utenti
      Sì, l'onestà sopratutto... Prendi in giro i clienti raccontando balle sulla garanzia e non accollandoti nessun onere che per legge inveve dovresti sobbarcarti e parli di onestà ahah.
      • Steven scrive:
        Re: Rivenditori e utenti
        Fabio, ti ricorda qualcosa? Parla proprio di quelli come te."I procedimenti, avviati dopo molte segnalazioni inviate dai consumatori, «dovranno spiega lAuthority verificare se le aziende abbiano agito correttamente nellinformare i consumatori sullesistenza della garanzia legale sui prodotti e sulle differenze con la garanzia convenzionale offerta a pagamento». Secondo le denunce, arrivate anche al call-center dell Antitrust, le imprese avrebbero tenuto comportamenti scorretti tali da confondere la clientela: dalle informazioni carenti sui termini per lesercizio dei diritti relativi alla garanzia legale biennale di conformità (riparazione e/o sostituzione) al rifiuto di riconoscere lapplicabilità della garanzia stessa o di sostituire il prodotto difettoso come richiesto."
  • satsrlnapoli scrive:
    la garanzia
    avunque leggo nessuno parla del fatto che nel decreto legislativo non si fa manzione se occorre lo scontrino per convalidare la garanzia o se lo scontrino è la garanzia, personalmente ricordo di aver letto sulla gazzetta ufficiale, ma non so come ritrovarla, che chi ha lo scontrino parlante ha diritto a due anni mentre se lo scontrino è generico solo un anno unotamente al certificato.Qualcun'altro ha letto lo stesso? o mi sono già rincitrullito
  • Vito Grassi scrive:
    che razza di legge è
    Sono un rivenditore di computer, qualche giorno fa mi si è presentato un cliente che nel gennaio 2006 gli ho venduto notebook HP lamentandosi di un malfunzionamento, cioè il computer si bloccava dopo un pò del suo utilizzo. Premetto che questo difetto mi era stato presentato a Marzo 2007, fatte le mie prove e formattandolo, il notebook lo reso funzionante senza presentare nessun blocco, dicendo che se il problema si dovesse ripresentare di riporarmelo. Dopo nove mesi (a partorito) Si presenta il signore dicendo che il notebbok è coperto da garanzia dal rivenditore.Ho telefonato all'Assistenza HP che mi ha risposto dicendo che è fuori garanzia e che per riparare il Notebook la somma è di 420,00. Da qualche ricerca fatta a quanto pare il 2° anno di garanzia spetta a noi rivenditori, ma vi sembra giusto che con un guadagno di circa 60/70 (quando va bene) togli il tempo per inizializzarlo, installare il programmino,l'antivirus ecc.tutte le rogne causate da un mal utilizzo del sistema o da virus presi da chi utilizza internet,e tra l'altro pare che si è obbligati a fare questo tipo di assistenza perchè quando succede, ti senti dire "Il computer l'ho acquistato da Te",non parliamo di tasse!!! Dopo tutto questo un rivenditore si deve far carico del 2° anno di garanzia a proprie spese.Secondo Voi come si può risolvere il problema, posso Io rimetterci la riparazione?. Dimenticavo il Signor Cliente mi ha scritto tramite un Legale chiedendo la restituzione dell'intera somma dell'acquisto. Povero Me e tutti i miei colleghi siamo messi proprio male.
  • Anonimo scrive:
    Re: Garanzia 2 anni...non sempre obligat
    bella ingiustizia,ma cosa pensate che i liberi professionisti siano tutti miliardari?????? dobbiamo pagare di piu la luce,il gas,l'immondizia e comprare prodotti dove la garanzia si ferma ad un anno .......vergogna
  • Anonimo scrive:
    Re: La garanzia: come ti inchiodo il rivenditore
    leggete quì... : http://www.cipcipstore.it/php/catalogo.php?external=chiarimenti_garanzia
  • buccia81 scrive:
    Chi ha voluto il capitalismo se lo tenga
    Quando manifestato nell'articolo non è altro che puro capitalismo avanzato, prossimo al collasso, ma non ancora maturo per il crollo.Tuttavia, giustamente, la persona intervistata fa notare che col tempo che passa sarà sempre peggio.E infatti è così. Ogni cosa è destinata a finire secondo le leggi di decadimento naturali.Nel commercio, i modelli su cui si basa esistono ormai da molti anni, ed essendo sfruttati fino all'osso, sono necessariamente ed evidentemente in fase di pieno decadimento.Quindi consiglio ai venditori di raggrupparsi...e se da soli non ce la fanno...si raggruppino con chi ha problemi anche diversi, ma sempre causati dal capitalismo.Cari rivenditori...siete mai scesi in piazza per rivendicare una legge sull'articolo 18?Cari rivenditori...siete mai scesi in piazza per contestare la legge 30?NO!...la legge 30 vi ha fatto comodo per prendere a lavorare nella vostra piccola bottega, un ragazzo sottopagato e sfruttato, magari con un CO CO PRO, o un contratto a termine o peggio ancora un contratto a progetto!Avete sfruttato a vostro favore la riforma del lavoro, a scapito di questo poveraccio al quale le condizioni contrattuali gli hanno tolto ogni potere contrattuale...a vostro beneficio...Quindi vi chiedo...ma cosa volete?!?Volete forse che il cliente (oggi sempre piu spesso nella condizione del ragazzo sopra descritto) si tolga pure gli esili diritti che gli vengono garantiti dalla legge?Miei cari...NO!E oltre al mio NO vi suggerisco protestare a fianco di chi, grazie alle leggi precarizzanti, vi fa comodo...perchè come state vedendo adesso...se ieri è toccato a loro...oggi tocca a voi.Concludo dicendo che tutte levolte che vediamo uno sciopero motivati (motivo giusto o sbagliato...è una cosa personale)...non ci lamentiamo...ma aderiamo...perchè se oggi scioperano loro.....domani puo darsi che saremo costretti a scioperare noi.Saluti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Chi ha voluto il capitalismo se lo t
      Ma non diciamo stupidaggini per favore. Questo non è capitalismo, questa è la solita ruberia all'italiana!Vai negli USA e vedi se il commercio funziona così.Prima di scrivere bisogna collegare il cervello!Ad ogni modo sei libero di andartene in Corea del nord o a Cuba...Alè! Fila!
    • Anonimo scrive:
      Re: Chi ha voluto il capitalismo se lo t
      - Scritto da: buccia81
      Quando manifestato nell'articolo non è altro che
      puro capitalismo avanzato, prossimo al collasso,
      ma non ancora maturo per il crollo.Beh, se hai qualche esempio di sistemi migliori puoi anche proporlo...Ah, mi preme sottolineare il termine 'esempio'......
      NO!...la legge 30 vi ha fatto comodo per prendere
      a lavorare nella vostra piccola bottega, un
      ragazzo sottopagato e sfruttato, magari con un CO
      CO PRO, o un contratto a termine o peggio ancora
      un contratto a progetto!I COCOCO, COCOPRO & C. sono stati introdotti dalla sinistra per rimediare alle storture di un mercato del lavoro libero a metà. E come sovente succede le soluzioni arrafazzonate rischiano di diventare peggio del male. Comunque il ragazzo sottopagato e sfruttato della piccola bottega è sostanzialmente uno che non sa far nulla, che non ha un titolo di studio e che deve imparare un mestiere. Siccome in Italia non esiste l'apprendistato al ragazzo devi pagare uno stipendio regolare (compresi tasse, contributi & C.) anche se per 6-12 mesi è praticamente improduttivo. La conseguenza è che l'artigiano a fare l'apprendista, se non ha figli, preferisce non mettere nessuno: risparmia soldi e grane. Se non credi a quel che ti dico prova a cercare un idraulico o un muratore...I COCOCO, COCOPRO ecc. ecc. dovevano risolvere questi problemi. Peccato che in un liberismo a metà come quello italiano il risultato è stato che i 'grandi' industrialotti nostrani, abituati a guadagnare nei rari periodi di vacche grasse e a tender la mano nei frequenti periodi di vacche magre, hanno pensato bene che cambiare un COCOPRO laureato all'anno costa meno che tenersi un perito di esperienza. Tanto ormai un neolaureato lo paghi un tozzo di pane e la laurea la paga lo Stato. Il fatto che poi un neolaureato non sappia fare un cazzo è un concetto che esula la mente sopraffina dell'industrialotto di prima... Il corollario al ragionamento è che un neodiplomato trova posto da operaio, mentre uno senza titolo di studio è fortunato se riesce ad andare a pulire i cessi, visto che di essere preso come apprendista da un artigiano non se ne parla...
      • Anonimo scrive:
        Re: Chi ha voluto il capitalismo se lo t
        mai passato x il cervellino che spesso i negozianti lavorano da soli?
        • Anonimo scrive:
          Re: Chi ha voluto il capitalismo se lo t
          - Scritto da: Anonimo
          mai passato x il cervellino che spesso i
          negozianti lavorano da soli?Beh, ci hai messo 5 giorni ad elaborare una risposta così articolata e precisa, ma ne valeva la pena...Se un negoziante lavora da solo allora non assume nessuno e il problema non si pone. E comunque non sono stato io ad iniziare il discorso dell'artigiano che assume un ragazzo.Riprovaci e sarai più fortunato......forse.
      • Anonimo scrive:
        Re: Chi ha voluto il capitalismo se lo t
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: buccia81

        Quando manifestato nell'articolo non è altro che

        puro capitalismo avanzato, prossimo al collasso,

        ma non ancora maturo per il crollo.

        Beh, se hai qualche esempio di sistemi migliori
        puoi anche proporlo...

        Ah, mi preme sottolineare il termine 'esempio'...

        ...

        NO!...la legge 30 vi ha fatto comodo per
        prendere

        a lavorare nella vostra piccola bottega, un

        ragazzo sottopagato e sfruttato, magari con un
        CO

        CO PRO, o un contratto a termine o peggio ancora

        un contratto a progetto!

        I COCOCO, COCOPRO & C. sono stati introdotti
        dalla sinistra per rimediare alle storture di un
        mercato del lavoro libero a metà. E come sovente
        succede le soluzioni arrafazzonate rischiano di
        diventare peggio del male.
        1) I COCOCO sì, i COCOPRO no, li ha introdotti questo governo, nella Legge "Biagi" (le virgolette sono tassative, perchè il compianto si starà rotolando nella tomba)2) Scusami, non riesco a trattenermi... raffazzonate, non ARraffazonate! *sigh*
        Comunque il ragazzo sottopagato e sfruttato della
        piccola bottega è sostanzialmente uno che non sa
        far nulla, che non ha un titolo di studio e che
        deve imparare un mestiere. Siccome in Italia non
        esiste l'apprendistato al ragazzo devi pagare uno
        stipendio regolare (compresi tasse, contributi &
        C.) anche se per 6-12 mesi è praticamente
        improduttivo. La conseguenza è che l'artigiano a
        fare l'apprendista, se non ha figli, preferisce
        non mettere nessuno: risparmia soldi e grane.
        3) Palle, ci sono fior di ragazzi che, pur avendo imparato i rudimenti del lavoro che stanno svolgendo, continuano ad essere COCOPRO, o peggio: STAGISTI!Tutto questo perchè un'altra normativa troppo lasca, come quella per cui si lamenta l'amico fritz rivenditore, permette a lui e ai suoi simili di sfruttare come schiavi chi, in regime di recessione e quindi di offerta di lavoro superiore alla richiesta, rimane fuori o non riesce a entrare nel mondo del lavoro correttamente retribuito.
        Se non credi a quel che ti dico prova a cercare
        un idraulico o un muratore...
        4) Cosa c'entra? Nessuno vuol fare l'idraulico e mettere le mani nella cacca, per questo non se ne trovano. Se poi ne cerchi uno che ti fa anche la fattura fammi un fischio, che lo segnaliamo al WWF!
        I COCOCO, COCOPRO ecc. ecc. dovevano risolvere
        questi problemi. Peccato che in un liberismo a
        metà come quello italiano il risultato è stato
        che i 'grandi' industrialotti nostrani, abituati
        a guadagnare nei rari periodi di vacche grasse e
        a tender la mano nei frequenti periodi di vacche
        magre, hanno pensato bene che cambiare un COCOPRO
        laureato all'anno costa meno che tenersi un
        perito di esperienza. Tanto ormai un neolaureato
        lo paghi un tozzo di pane e la laurea la paga lo
        Stato. Il fatto che poi un neolaureato non sappia
        fare un cazzo è un concetto che esula la mente
        sopraffina dell'industrialotto di prima...
        Il corollario al ragionamento è che un
        neodiplomato trova posto da operaio, mentre uno
        senza titolo di studio è fortunato se riesce ad
        andare a pulire i cessi, visto che di essere
        preso come apprendista da un artigiano non se ne
        parla...
        5) Se ne parla, se ne parla... l'importante è non parlare di retribuzione! =)
        • Anonimo scrive:
          Re: Chi ha voluto il capitalismo se lo t
          - Scritto da: Anonimo
          ...

          Comunque il ragazzo sottopagato e sfruttato
          della

          piccola bottega è sostanzialmente uno che non sa

          far nulla, che non ha un titolo di studio e che

          deve imparare un mestiere. Siccome in Italia non

          esiste l'apprendistato al ragazzo devi pagare
          uno

          stipendio regolare (compresi tasse, contributi &

          C.) anche se per 6-12 mesi è praticamente

          improduttivo. La conseguenza è che l'artigiano a

          fare l'apprendista, se non ha figli, preferisce

          non mettere nessuno: risparmia soldi e grane.



          3) Palle, ci sono fior di ragazzi che, pur avendo
          imparato i rudimenti del lavoro che stanno
          svolgendo, continuano ad essere COCOPRO, o
          peggio: STAGISTI!Mica ho detto il contrario... Rileggi quello che ho scritto... Quello che dici avviene ma non c'entra nulla con il mio discorso.

          Se non credi a quel che ti dico prova a cercare

          un idraulico o un muratore...



          4) Cosa c'entra? Nessuno vuol fare l'idraulico e
          mettere le mani nella cacca, per questo non se ne
          trovano. Se poi ne cerchi uno che ti fa anche la
          fattura fammi un fischio, che lo segnaliamo al
          WWF!Scusami, ma se uno proprio volesse dove impara ?Poi se gli italiani preferiscono farsi imboccare a vita da mamma piuttosto che tirarsi su le maniche e mettersi i guanti allora possiamo pure smettere di preoccuparci della disoccupazione.
    • Anonimo scrive:
      Re: Chi ha voluto il capitalismo se lo t
      - Scritto da: buccia81
      Quando manifestato nell'articolo non è altro che
      puro capitalismo avanzato, prossimo al collasso,
      ma non ancora maturo per il crollo.Col cavolo, questo è veterocapitalismo della peggior specie, coi grandi che si abbuffano a spese dei piccoli, col benestare di tutte le forze politiche. Due esempi a caso? FIAT e Olivetti (non quella dei bei tempi in cui era all'avanguardia, anche socialmente, quella di De Furbetti), forse gli unici partiti da cui non abbiano incassato favori, palesi o sottobanco, sono i Radicali e la Lega, ma esclusi questi, sono un qlo per tutte le bandiere. E poi Telecom, Enel e tutti gli ex monopolisti pubblici. E chi paga sono i ceti bassi, medi e alti ma non troppo. Ora anche gli USA stanno diventando così, una volta erano molto più attenti a combattere gli abusi di posizione dominante.
  • Anonimo scrive:
    il distributore
    non dimenticate il distributore da cui si rifornisce il vostro rivenditore!io preferisco prendere da brevi per esempio, che magari a votle costa qualcosina id piu' (5-10 euro, non una esagerazione) rispetto ad altri, ma* il primo anno da la garanzia diretta al venditore (aka: io gli porto la roba e se la sbrigano loro) - per il secondo anno chiaramente e' il cliente che deve sbattersi in quanto per legge il rivenditore entra in causa solo il primo anno* effettua operazioni di DOApoi certo se il vostro negoziante va per esempio da cdc che non da nemmeno il doa sui notebook (!!!!!!!) per farvi risparmiare 15 euro e farvi il prezzo bhe, son fatti un po' vostri e del negoziante, che avrebbe dovuto mettere in chiaro queste cose(chiaramente ci sono molti altri distributori bravi e meno bravi, ne ho citati solo 2 dei piu' grandi in italia per fare un esempio ma ci sarebbero tante cose da dire su tutti)ciao!
  • Anonimo scrive:
    Nel mio caso ci ho rimesso io!
    Ho portato il mio cellulare presso il negozio dove l'ho acquistato, dopo poco più di un anno di garanzia. Probabilmente sarebbe stato sufficiente un ripristino dell'ultima versione del software per risolvere i problemi del telefono, ma il negoziante mi ha candidamente risposto che, visto che il produttore dava 1 anno di garanzia, lui non mi avrebbe concesso il secondo anno. Ed ha aggiunto che se volevo far valere i miei diritti mi sarei dovuto presentare insieme ad un avvocato.Capisco che sia una legge che carica di oneri ingiusti i rivenditori, ma perché deve rimetterci l'utente una volta tanto che viene tutelato?Da allora non compro più telefoni nei negozi, ma soltanto nei centri commerciali, dove solitamente non fanno storie nell'applicazione della garanzia.Ringrazio ancora questo negoziante di Pescara per la sua "cortesia" e "disponibilità".... e pensare che avevo acquistato tutti i miei telefoni e quelli della famiglia proprio da lui. Non mi vedrà mai più!
  • Anonimo scrive:
    NOKIA, 1 anno e tanta maleducazione
    Ero un patito della NOKIA, ma dopo che ho dovuto passare tra le grinfie del loro servizio assistenza mi sono moooooolto ricreduto, ho anche scoperto che applica 1 anno di garanzia, per l'anno successivo "rivolgiti al tuo rivenditore" e' stata la risposta.Hanno voluto anche la garanzia firmata dal rivenditore, non lo facevo da anni, ero al limite dell'anno per 10 giorni.....he he A Bologna tralatro sono alquanto maleducati, e poco preparati, fanno i simpatici se compri e spendi ma quando porti il telefono a riparare sembra che gli fai un dispetto, poi dovreste sentire le stronzate che sparano per calmare i clienti, io che un po' ne capisco mi faccio delle risate pazzesche, ma poi penso se pigliassero per il culo anche mia madre che non ne capisce un cazzo, mi starebbe alquanto sulle balle, per non parlare delle file, devi sempre aspettare e sono ben in 3, e' una comica andate a vederli... se non avete un nulla da fare o se avete un nokia da riparare...Ciao
  • Anonimo scrive:
    Parlare... ... senza sapere
    informarsi, poi parlare. do ragione a chi è nel settore perchè ci lavora e si deve guadagnare il pane.... non agli utenti finali. purtroppo questi ultimi parlano parlano parlano... ...ma non hanno la benchè minima idea di cosa sia realmente l'informatica al giorno d'oggi...incazzatevi pure, fregatevene.. tanto ve la prenderete sempre in quel posto!
  • Anonimo scrive:
    io porto in garanzia e rivedo dopo mesi.
    come il mio cellulare.. mi si rompe dopo MENO DI UN MESE.. lo porto in garanzia... mi dicono "eh ci vorrà tanto.... dalle 2 settimane a 6 mesi"il prob che io non l'ho pagato da 2 settimane a 6 mesi.. ma subito! .
    • Anonimo scrive:
      Re: io porto in garanzia e rivedo dopo m
      - Scritto da: Anonimo
      come il mio cellulare.. mi si rompe dopo MENO DI
      UN MESE.. lo porto in garanzia... mi dicono
      "eh ci vorrà tanto.... dalle 2 settimane a 6 mesi"
      il prob che io non l'ho pagato da 2 settimane a 6
      mesi.. ma subito! .Ho avuto un problema analogo con un negozio di cellulari.Cell pagato subito ed in contanti buoni, dopo un mese non si è più acceso. Mai preso acqua, mai caduto.Mi hanno detto di mandarlo in assistenza (qualche mese), senza telefono sostitutivo, con la possibilità che mi venisse addebitato il tutto se la causa fosse dipesa da me ad insindacabil giudizio del produttore, che, piccolissimo problema, NON è superpartes...domanda: Perchè il palmare che ha fatto la stessa vita del cell per quel mese non ha fatto una piega pur essendo più complesso e delicato?risposta: sai a quelli di $(grande produttore di telefonini) che je frega?Bene...Sono tornato all'ora di massima affluenza e civilmente e pacatamente, ma a voce ben udibile, ho cominciato ad evidenziare punto per punto, con le loro stesse parole, come il loro supporto non sia in nulla diverso da quello del supermercato all'angolo, che però praticava prezzi inferiori.Nessun tecnico, ma banali commerciali capaci solo di leggere le targhette dei prodotti;nessun bonus o benefit o servizio in più rispetto ad un ipermercato nel servizio postvendita;nessun rapporto umano col cliente.Bene, dunque siete solo un supermercato in piccolo, con meno scelta e con prezzi più alti.Potete stare certi che ho visto parecchia gente uscire senza chiedere e acquistare, e dopo una oretta i tizi mi hanno fatto un bel rimborso sull'acquisto di un nuovo cellulare, quindi tempi (e rischi) dell'assistenza dribblati ad un costo contenuto.Ma intanto la voce è passata ed i tizi hanno chiuso, ed il supermercato all'angolo no.BTW, l'ultimo cell che ho acquistato in un reparto telefonia di un iper costava 50 euro in meno dello stesso modello, stessa dotazione, del nuovo negozio all'angolo.Ugualmente, sono entrato brevemente per vedere se magari quella differenza era PIU'CHE GIUSTIFICATA da commessi con preparazione tecnica migliore di quelli dell'iper, o da un migliore rapporto umano e commerciale col cliente.Niente, i soliti imprenditorotti improvvisati, all'italiana.Quanto credete che si possa durare vendendo fuffa?
      • Anonimo scrive:
        Re: io porto in garanzia e rivedo dopo m
        il telefono di cortesia il negoziante non e' tenuto a darlo, un po' come l'auto di cortesia del carrozziere : te la fa pagare, e anche cara (a meno che non sia *espressamente* coperta dalla garanzia e/o dalla assicurazione).Fatto sta che per i telefoni il *CAMBIO* del telefono (doa) puo' avvenire solo entro i primi 15 minuti di chiamate (complessivo inviate/ricevute) E 7 giorni di vita. Se il telefono non e' inq uelle condizioni, il telefono deve andare in assistenza.E ringrazia chi ha i ganci e ti fa tornare i nokia in 2 settimane, da garanzia nokia garantisce un MINIMO di 31 giorni lavorativi per unariparazione in garanzia (!!!!)poi certo, tanti negozianti son stron2i, cercatene uno bravo e preparato ;)
  • Anonimo scrive:
    Esperienza con MAXTOR
    Avevo due dischi da 60 Gb ATA133 in RAID che purtroppo hanno fatto il botto (sigh!).Li avevo messi da parte sperando che (come talvolta avviene) riprendessero. Dimenticati.Ad inizio di settembre, mettendo in ordine lo studio li ho ritrovati per caso e mi son detto: vediamo un po' se fungono. Niente. Per curiosità sono andato sul sito Maxtor a vedere la data esatta di scadenza della garanzia: 11/09/2005 (dagli!).Ho richiesto 2 RMAs e il 09/09/2005 li ho spediti entrambi (con un'imballo particolarmente accurato, come richiedono espressamente loro) con posta assicurata a Budapest - il loro centro di raccolta europeo.L'altro giorno è venuto UPS con due pacchetti dall'olanda: 2 dischi da 60Gb ATA133 nuovi di pacca.Spesa complessiva: circa 15 ?uro.Grazie MAXTOR !Marco Radossevich
  • Anonimo scrive:
    soluzione provvisoria
    il rivenditore non è obbligato a comprare da chi a lui dà una garanzia di un anno, scarterà alcuni produttori, scegliendo solo chi offre due anni di garanzia, e meglio ancora con ritiro diretto, ci guadagna di più dall'assistenza e dalla vendita dei consumabilinell'attesa che la legge venga ritoccata a dovere
  • Anonimo scrive:
    La legge va bene così...
    Va bene così tuttalpiù potrebbero modificarla cercando d'imporre ai produttori la garanzia dei 2anni.Per il resto non va toccata è giusto tutelare i consumatori e ci sono ancora molti commercianti che fanno i furbi e fingono di ignorare la legge sulla garanzia.Perchè invece di chiedere alla loro associazione di categoria di fare pressioni sul governo per modificare la legge, non fanno invece insieme azioni legali contro i produttori che si rifiutano di prendere le proprie responsabilità?
  • Anonimo scrive:
    La colpa è dei rivenditori
    invece di prendere merce scadente da case di taiwan singapore malesia ecc per guadagnarci il triploprendano la merce da case affermate con maggiori garanzie (anche se con minori guadagni)poi vengono a lamentarsisono ridicolichi è causa del suo mal panga se stesso
    • Anonimo scrive:
      Re: La colpa è dei rivenditori
      - Scritto da: Anonimo
      invece di prendere merce scadente da case di
      taiwan singapore malesia ecc per guadagnarci il
      triploMa vedi di non scrivere cazzate, non sai neppure di cosa stai parlando. Il ricarico medio, in informatica è si e no del 15% lordo e sono i CLIENTI a volere la roba che costa poco, altro che storie. Il 99% delle persone guarda solo ed esclusivamente al prezzo e a nient'altro, il mercato in Italia è questo e basta. Volete roba che costa poco o niente? allora vi beccate la m....., tutto qui.Tutti buoni a piagnucolare perché la schedina da 10 euro si è guastata, ma se ve ne propongono una di qualità a 12 euro, non la compra nessuno.
      • Le-ChuckITA scrive:
        Re: La colpa è dei rivenditori
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        invece di prendere merce scadente da case di

        taiwan singapore malesia ecc per guadagnarci il

        triplo

        Ma vedi di non scrivere cazzate, non sai neppure
        di cosa stai parlando. Il ricarico medio, in
        informatica è si e no del 15% lordo e sono i
        CLIENTI a volere la roba che costa poco, altro
        che storie. Il 99% delle persone guarda solo ed
        esclusivamente al prezzo e a nient'altro, il
        mercato in Italia è questo e basta. Volete roba
        che costa poco o niente? allora vi beccate la
        m....., tutto qui.Tutti buoni a piagnucolare
        perché la schedina da 10 euro si è guastata, ma
        se ve ne propongono una di qualità a 12 euro, non
        la compra nessuno. Il danno più grave che ho avuto è stato un portatile asus, in tempi non sospetti, pagato 4 milioni di lire, crollato 1 anno e due mesi dopo l'acquisto.Seguono tre hard-disk ibm, comprati in periodi storici differenti, due dei quali crollati in sequenza (uno conteneva il backup dell'altro), e due dei quali crollati in garanzia.Poi si, vengono anche le cose "di sottomarca", schede video bruciate principalmente per via delle ventole di mer*a. Ma questo _fuori_ dalla garanzia di due anni, cioè le cose meno longeve che ho posseduto erano di marca e costose.
  • Anonimo scrive:
    Soluzione
    Una soluzione a questo problema potrebbe essere che tutti i rivenditori acquistino solo prodotti da produttori che offrano almeno 2 anni di garanzia, di fatto, in questo modo, si costringerebbero i produttori che offrono solo 1 anno ad adeguarsi oppure a tenersi i prodotti in magazzino.
  • Anonimo scrive:
    MTBF (mean time between failures)
    Obbligare i produttori a definire questo parametro in modo che inequivocabilmente un prodotto che va in avaria prima di tale tempo è sicuramente difettoso di fabbrica.
    • Anonimo scrive:
      Re: MTBF (mean time between failures)
      - Scritto da: Anonimo
      Obbligare i produttori a definire questo
      parametro in modo che inequivocabilmente un
      prodotto che va in avaria prima di tale tempo è
      sicuramente difettoso di fabbrica.Seeeeeeeeeee aspetta e spera...................
  • Anonimo scrive:
    E chi dovrebbe...
    ...andare dal produttore cinese? L'acquirente? Dal punto di vista di chi acquista un bene, si ha visibilità solo di chi ha preso i soldi per quel bene, cioè il negoziante. Questi può sempre minacciare di non rivendere i prodotti delle aziende meno serie dal punto di vista della garanzia....ed alla fine sul mercato rimarranno solo i marchi che si comportano in modo corretto.
  • Anonimo scrive:
    5 --
    l'informatica è materia per pelati ed asociali rompicoglioni che credono di essere dotti. Poveri illusi, staccate la spina e ritornate nel mondo reale.
  • Anonimo scrive:
    negozianti sprovveduti
    leviamo dal discorso i prodotti microsoft e un tot di altre "chicche" (prevalentemente software comunque) in semimonopolio.per tutti gli altri prodotti informatici, dalle schede di rete alle schede madri fino ai pc, ai portatili e persino ai gruppi di continuita' l'offerta e' a dire poco ampia, se non in alcuni casi sterminata e pressoche' infinita. basta sfogliare un qualunque numero di PCPROFESSIONALE per rendersene conto.se avessi la disgrazia di fare il commerciante informatico scriverei a tutte le aziende che non danno garanzia conforme legge italiana che fino a quando non cambiano politica non avro' + la possibilita' di trattarli. nn mi sembra neanche cosi' difficile.ma conoscendo la realta' distributiva "padronale" italiana dubito che lo abbiano fatto in molti...
  • trepz scrive:
    Esperienza Personale
    Ho lavorato per 1 anno presso una nota catena di ipermercati (indizio: è francese) e solitamente l'iter quando si trattava di vedersi riparato qualcosa era questo: se il bene aveva meno di 1 anno, nessun problema e la ditta lo riparava (con le eccezioni del caso). Se invece era più vecchio di un anno avevamo da una parte il cliente che pretendeva a ragione la riparazione gratuita e dall'altra l'azienda che era obbligata a un solo anno, lo sapete cosa si faceva? si creavano scontrini ad hoc o nel peggiore dei casi si cambiava la merce al cliente, la si rimetteva in vendita in modo da avere un nuovo scontrino. Lo so è disgustoso ma purtroppo con la legge attuale è l'unica scappatoia per non rimetterci soldi (con questo non sto assolvendo gli ipermercati, sono comunque popolati di gente che guarda solo ai target di incasso invece di curarsi della persona-cliente).trepz
    • AnyFile scrive:
      Re: Esperienza Personale
      - Scritto da: trepz
      Se invece era più vecchio di un anno avevamo da
      una parte il cliente che pretendeva a ragione la
      riparazione gratuita e dall'altra l'azienda che
      era obbligata a un solo anno, lo sapete cosa si
      faceva? si creavano scontrini ad hoc o nelSbaglio o la legge prevede in questi casi ( 1519-quinquies (Diritto di regresso)) proprio la possibilita' di regresso verdo il produttore?e dubito che il produttore possa rifiutarsi di pagare, se gia' a fine anno gli si puo' imporre di pagare una certa cifra per lo spazio che occupa nel supermenrcato (!) e non puo' protestare, figuriamoci se puo' protestare dove e' tenuto a pagare da norma di legge!
    • Anonimo scrive:
      Re: Esperienza Personale
      - Scritto da: trepz
      Ho lavorato per 1 anno presso una nota catena di
      ipermercati (indizio: è francese) e solitamente
      l'iter quando si trattava di vedersi riparato
      qualcosa era questo: se il bene aveva meno di 1
      anno, nessun problema e la ditta lo riparava (con
      le eccezioni del caso).

      Se invece era più vecchio di un anno avevamo da
      una parte il cliente che pretendeva a ragione la
      riparazione gratuita e dall'altra l'azienda che
      era obbligata a un solo anno, lo sapete cosa si
      faceva? si creavano scontrini ad hoc o nel
      peggiore dei casi si cambiava la merce al
      cliente, la si rimetteva in vendita in modo da
      avere un nuovo scontrino.

      Lo so è disgustoso ma purtroppo con la legge
      attuale è l'unica scappatoia per non rimetterci
      soldi (con questo non sto assolvendo gli
      ipermercati, sono comunque popolati di gente che
      guarda solo ai target di incasso invece di
      curarsi della persona-cliente).

      trepzbeh francese..carrefour o auchan..ma se il prodotto era guasto per cause non imputabili al cliente, anche dopo l'anno, non penso che un produttore vi avrebbe fatto problemi a cambiarlo anche con un modello lievemente superiore se nel frattempo fosse uscito di produzione l'altro, fanno acquisti ingenti i centri commerciali..
    • Anonimo scrive:
      Re: Esperienza Personale
      - Scritto da: trepz
      Ho lavorato per 1 anno presso una nota catena di
      ipermercati (indizio: è francese) e solitamente
      l'iter quando si trattava di vedersi riparato
      qualcosa era questo: se il bene aveva meno di 1
      anno, nessun problema e la ditta lo riparava (con
      le eccezioni del caso).

      Se invece era più vecchio di un anno avevamo da
      una parte il cliente che pretendeva a ragione la
      riparazione gratuita e dall'altra l'azienda che
      era obbligata a un solo anno, lo sapete cosa si
      faceva? si creavano scontrini ad hoc o nel
      peggiore dei casi si cambiava la merce al
      cliente, la si rimetteva in vendita in modo da
      avere un nuovo scontrino.

      Lo so è disgustoso ma purtroppo con la legge
      attuale è l'unica scappatoia per non rimetterci
      soldi (con questo non sto assolvendo gli
      ipermercati, sono comunque popolati di gente che
      guarda solo ai target di incasso invece di
      curarsi della persona-cliente).

      trepzE' vero è disgustoso, è una barbonata verso il produttore; anzi è proprio una truffa.Però Vi capisco, non avevate altra scelta se non rimetterci e quindi chiudere baracca e burattini...
  • Crazy scrive:
    Negli Stati Uniti d'America...
    CIAO A TUTTInon so come sia la legge nello specifico, so che per 3 mesi hai tempo di restituire la merce ed essere ripagato, sempre che tu non abbia distrutto tutto.So pero` che in quesi casi in cui ci sia un problema con il prodotto acquistato, quando ti presenti al negozio e spieghi il problema, il negoziante non ci penza mezza volta a prendere e buttare nel cestone dei guasti il prodotto in uqestione e te ne da uno nuovo.Nello specifico mi sto riferendo ad un telefono cellulare che aveva acquistato mio padre e di fatto non prendeva niente, siamo andati al negozio, abbiamo spiegato il rpoblema, il tizio ha tolto la Sim dal telefono e lo ha buttato in un bidone dove c'erano altri telefoni rotti.Penso che quel bidone fosse destinato a tornare indietro alla Sony Ericsson.Lo stesso vale per computer televisioni e quant'altro, solo che li` non li buttano nel bidone ma chissa` dove.Quello che so e` che piuttosto che mettersi a tentare di aggiusare, qui buttano via e ne danno uno nuovo, tanto, e` talmente raro il caso che qualcosa sia rotto, che riescono a coprirsi la spesa tranquillamente, ma sono rpaticamente sicuro che tale spesa ricade sul produttore.Come sempre, in Italia, si fanno le cose alla Italiana e noi Italiani ce lo pren.................DISTINTI SALUTI
    • Anonimo scrive:
      Re: Negli Stati Uniti d'America...
      C'e' anche un motivo per questo... si fa molto prima a produrre un prodotto che per le sue caratteristiche e per il metodo in cui e' prodotto in molti casi risulterera' danneggiato che non fare un prodotto ed utilizzare un sistema di produzione per cui si e' sicuri che il prodotto funzioni. Spesso i prodotti non vengono nenache testati.Se si fa i conti convien sosotituire la merce difettose chenon provarla prima di venderla.
  • Anonimo scrive:
    La soluzione: Non vendete ai privati...
    ... colleghi rivenditori!E' inutile stare a discutere. tanto ormai è appurato che la maggior parte dei clienti privati non rispetta minimamente il nostro lavoro. Noi abbiamo aperto una ditta di informatica un paio d'anni fa e trattiamo solo con aziende, enti e professionisti e devi dire che la percentuale di lamentele è pari all'1%.Se ti metti a seguire anche i privati perdi solo tempo, salute e denaro. Che vadano a comprare nei centri commerciali o nelle grandi catene, che per la sostituzione in garanzia ti fanno aspettare dai 10 ai 30 giorni quando va bene.
    • Anonimo scrive:
      Re: La soluzione: Non vendete ai privati
      - Scritto da: Anonimo
      ... colleghi rivenditori!
      Se ti metti a seguire anche i privati perdi solo
      tempo, salute e denaro. Che vadano a comprare nei
      centri commerciali beh, in effetti, che tu lo consigli o meno, alla fine il mercato diventerà così. Il fatto che ci siano miriadi di negozietti di infomatica ( oggi molto meno di qualche anno fa ), è un'anomalia italiana, si andrà sicuramente verso il modello americano, l'utente finale da trattare con il ciuccio in bocca, se lo smazzano le grandi catene, che possono ammortizzare i costi molto meglio, e i piccoli indipendenti seguiranno solo le aziende, dove va offerto un servizio più personalizzato, e dove capiscono che perdere tempo ( per chi non ha tempo da perdere ) per hardware dal costo irrisorio che è stato già ammortizzato, costa più che ricomprarlo...
    • Anonimo scrive:
      hasta!
      - Scritto da: Anonimo
      ... colleghi rivenditori!

      E' inutile stare a discutere. tanto ormai è
      appurato che la maggior parte dei clienti privati
      non rispetta minimamente il nostro lavoro.

      Noi abbiamo aperto una ditta di informatica un
      paio d'anni fa e trattiamo solo con aziende, enti
      e professionisti e devi dire che la percentuale
      di lamentele è pari all'1%.

      Se ti metti a seguire anche i privati perdi solo
      tempo, salute e denaro. Che vadano a comprare nei
      centri commerciali o nelle grandi catene, che per
      la sostituzione in garanzia ti fanno aspettare
      dai 10 ai 30 giorni quando va bene.Caro mio, essendo sia cliente come azienda che come privato posso dirti che ormai oggi i ced delle aziende non li infinocchi con la facilità con cui vendete il p4d per chi vi chiede un computer da videoscrittura+internet per il figlio decenne.E ti poso garantire che nelle aziende c'è gente pagata per verificare che i fornitori rispettino ben benino la garanzia, e dato che il mondo del lavoro (dovresti saperlo se sei chi dici di essere, ma ne dubito) è una jungla, capita anche spesso che, mentre il piccolo cliente lo puoi mandare a quel paese nei casi dubbi, già una pmi può ricattarti e chiederti più di quello che la legge ti consente in quanto a garanzie, pena perdere (senza appello ed insindacabilmente) contratti da soldi veri.Come dovresti sapere bene, chi guadagna bene con le aziende è perchè fa anche tutta una serie di servizi aggiuntivi che ovviamente il cassiere del supermarket non è in grado e non è tenuto a fare (cablaggi, canoni di assistenza o assicurazione, sviluppo o interfacciamento di soluzioni custom, ma anche un migliore rapporto professionale, maggiore sollecitudine e competenza in più settori dell'informatica), non tanto per la vendita in se, dato che ogni responsabile degli acquisti lima il più possiblie e con ben altra cognizione di causa (oggi) che l'acquirente inesperto.Come cliente privato ti posso anche garantire che deve ancora capitarmi una grande catena di distribuzione che non rispetti le garanzie mentre è proprio con i piccoli negozi che ho avuto più problemi (mentre in veste ufficiale nessuno con le une e gli altri), nel qual caso è bastato un minimo di passaparola per vederli chiudere.
      • Anonimo scrive:
        Re: hasta!

        E ti poso garantire che nelle aziende c'è gente
        pagata per verificare che i fornitori rispettino
        ben benino la garanzia, Che verso le aziende si limita ad un anno.
        e dato che il mondo del
        lavoro (dovresti saperlo se sei chi dici di
        essere, ma ne dubito) è una jungla, capita anche
        spesso che, mentre il piccolo cliente lo puoi
        mandare a quel paese nei casi dubbi, Certo ma poi ti si ripresenta con l'avvocato.
        già una pmi
        può ricattarti e chiederti più di quello che la
        legge ti consente in quanto a garanzie, pena
        perdere (senza appello ed insindacabilmente)
        contratti da soldi veri.Questo e' il mercato, ma almeno non ce' uno che ti telefona a casa di domenica perche' non si ricorda come avviare word :|
        Come dovresti sapere bene, chi guadagna bene con
        le aziende è perchè fa anche tutta una serie di
        servizi aggiuntivi che ovviamente il cassiere del
        supermarket non è in grado e non è tenuto a fare
        (cablaggi, canoni di assistenza o assicurazione,
        sviluppo o interfacciamento di soluzioni custom,
        ma anche un migliore rapporto professionale,
        maggiore sollecitudine e competenza in più
        settori dell'informatica), non tanto per la
        vendita in se, dato che ogni responsabile degli
        acquisti lima il più possiblie e con ben altra
        cognizione di causa (oggi) che l'acquirente
        inesperto.Chi guadagna bene con l'informatica e' quell'azienda che possiede rappresentanti che sanno raccontarla bene, che inchiodano i clienti con un software costoso, instabile e che richede sugosi contratti di assistenza. :|
        Come cliente privato ti posso anche garantire che
        deve ancora capitarmi una grande catena di
        distribuzione che non rispetti le garanzie mentre
        è proprio con i piccoli negozi che ho avuto più
        problemi (mentre in veste ufficiale nessuno con
        le une e gli altri), nel qual caso è bastato un
        minimo di passaparola per vederli chiudere.Dipende, se quello vende a prezzi bassi non chiudera' mai poiche' la gente compra anche schifezze se e' convita di risparmiare.
        • Anonimo scrive:
          Re: hasta!

          Dipende, se quello vende a prezzi bassi non
          chiudera' mai poiche' la gente compra anche
          schifezze se e' convita di risparmiare.se, se, intanto ha chiuso.sogna, sogna tanti bei polli da spennare, attento però che questo è quello che fanno anche i responsabili degli acquisti e ormai non pochi clienti, quindi occhio a non fare come quello che andava per spennare per poi essere spennato, con le 4 granitiche certezze di burro (da classica esperienza solo con 4 aziendine Soho) esposte nel tuo espost.
    • Anonimo scrive:
      Re: La soluzione: Non vendete ai privati
      - Scritto da: Anonimo
      ... colleghi rivenditori!
      Ma neanche alle ditte, cari venditori :) Per fortuna che c'è Dell, mi ha realmente risolto i problemi dei prodotti di qualità scadente che voi negozianti vendete col nome di "ASSEMBLATI".
    • VxVENDETTA scrive:
      Re: La soluzione: Non vendete ai privati...
      ... SCUSA, MA COSA CENTRA COL PROBLEMA IN QUESTIONE !... SE TI TIRI FUORI DAL GIRO VIZIOSO, NON HAI VOCE IN CAPITOLO ... DOVE TI SEI LAUREATO ???
  • Anonimo scrive:
    Nel mio caso...
    ...se ne sono fregati totalmente di qualsiasi norma:qualche mese fa ho trovato in offerta su una grande catena d distribuzione ( la Carr*four, ex Cont*nente, tanto x sputtanarli un po' 'sti bastardi) non troppo vicino a casa mia un televisore portatile (che mi serve come monitor secondario x una scenografia [con aalib...] ) a una cippa di euro.Me lo sono pigliato e, tutto allegro x l'acquisto, sono tornato a casa a testarlo.E qui sono iniziati i problemi...Il tv nn si accendeva."bhe" penso tra me e me "ho pur sempre la garanzia! lo scontrino cell'ho, echeccacchio, me lo sostituiranno!"Illuso.tornato in negozio,iniziano le sorprese:1) Ho solo 15 giorni di tempo x farmelo sostituire (di rivedere i soldi non se ne parla), dopodichè nisba.2) per sostituirmelo devono prima testarmelo (come se fossi deficente) dei tecnici [che vorrei proprio vedere]...3) i "tecnici" sono disponibili: da martedì al venerdì dalle 10:30 alle 17:00 e al sabato dalle 9:30 alle 11:00.Ma che orari sono? e chi lavora che fa? si prende una giornata di ferie? mando un conoscente apposta?mi sembra evidente che tali orari sono scelti per evitare che i clienti si facciano sostituire la merce (l'oretta e mezza del sabato è proprio il colmo!)Morale della favola: mi ritrovo con un tv che non funzia :@ ho speso soldi :@ e tempo :@ :@ ma che si fo**ano!PS meno male che ho un po' di skill in elettronica e me lo sono riparato IO dopo un paio di mesi...invalidando il bollino di garanzia! dopo il danno la beffa!
    • AnyFile scrive:
      Re: Nel mio caso...
      Scrivigli una lettera in raccomandata con avviso di riferimento (entro 8 giorni dalla data in cui hai scoperto che non funziona) a quel punto devono essere loro a provvedere non e' detto che lo facciano (anzi probabilmente non lo faranno) ma non potranno piu' dirti che tu non ti sei mosso entro i termini.
  • Anonimo scrive:
    la soluzione
    Una soluzione ci sarebbe: Acquistare solo prodotti dei produttori che offrono almeno 2 anni di Garanzia. In questo modo tutti gli altri che offrono 1 solo anno o si adeguano, altrimenti il materiale se lo tengono nei magazzini.Basterebbe fare fronte comune in questo modo, SalutiDino
    • AnyFile scrive:
      Re: la soluzione
      Non basterebbe, come ho gia' spiegato in un altro post.Quello che servirebbe e' che i produttori accettino di essere responsabili (per la parte a loro imputabile) per tutti i difetti scoperti entro due mesi dalla data in cui eì venduto al consumatore finale(ovviamente si possono mettere delle clausole)
      • AnyFile scrive:
        Re: la soluzione
        In realta' leggendo tutta la legge ho scoperto che c'e' un diritto di rivalsa, pertanto i commercianti non dovrebbero avere problemi.e dubito che i produttori si mettano a fare storie .. in genere i commercianti hanno ancra da pagargli qualcosa ....
        • Anonimo scrive:
          Re: la soluzione
          - Scritto da: AnyFile
          In realta' leggendo tutta la legge ho scoperto
          che c'e' un diritto di rivalsa, pertanto i
          commercianti non dovrebbero avere problemi.si, certo, e secondo te un negoziante fa causa al suo fornitore.
          e dubito che i produttori si mettano a fare
          storie .. in genere i commercianti hanno ancra da
          pagargli qualcosa ....si, certo, tunziona la prima volta, poi il negoziante fa un altro ordine, e finisce nel cestino...
          • AnyFile scrive:
            Re: la soluzione
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: AnyFile


            In realta' leggendo tutta la legge ho scoperto

            che c'e' un diritto di rivalsa, pertanto i

            commercianti non dovrebbero avere problemi.

            si, certo, e secondo te un negoziante fa causa al
            suo fornitore.



            e dubito che i produttori si mettano a fare

            storie .. in genere i commercianti hanno ancra
            da

            pagargli qualcosa ....

            si, certo, tunziona la prima volta, poi il
            negoziante fa un altro ordine, e finisce nel
            cestino...
            Ma da quali fornitori ti servi .... ?Io so di commercianti che perche' nella fattura gli e' stato messo anche soli 10 centesimi in piu' non pagano nulla per mesi e mesi ... e il fornitore non puo' fare altro che scusarsi.Poi qui si sta parlando di casi in cui i produttori hanno prodotto male un prodotto e resi scontenti il loro cliente e il cliente finale, ci mancherebbero anche che non rispondano ... una ditta seria risponde eccome e fa fare anche un'indagine seria per capire come mai e' successa la cosa.Il problema e' che nel commercio (e nella produzione attuale) contando che molta parte della produzione non verra' venduta, che parte della merce acquistata dal cliente finale finisce direttamente in pattumiera senza essere neanche scartata e che in caso di guasto solo una piccola parte si fa rimborsare conviene di gran lunga avere sistemi produttivi economici a fronte di possibili problemi piuttosto che fare lavori a "regola d'arte".Per *fortuna* le leggi attuali citano che le cose prodotte devono essere fatte bene. Che al produttore basti che il 40% del suo prodotto funzioni, questo al consumatore (che compra una sola unita' del prodotto) non deve interessare.
  • Anonimo scrive:
    la mia esperienza positiva...
    monitor acer difettoso (anche con il notebook, stessa marca, stessi modi).prodotto in garanzia, la acer mi ha mandato a casa un corriere (a sue spese), ha ritirato il prodotto, lo ha riparato, me lo ha riconsegnato a casa (a sue spese). io non ho cacciato una lira. (o un euro).ogni azienda "coccola" i suoi clienti come desidera...
  • Anonimo scrive:
    Dovrebbero vergognarsi!
    Ma i commercianti pensano ancora di essere nel 1800??Oggi con Internet si possono vedere i prezzi dello stesso prodotto ed a volte anche i costi riservati ai commercianti.Chissà perchè poi i prezzi a cui vengono venduti al pubblico in Italia questi prodotti sono sempre più alti che i corrispettivi europei.Senza contare che il prodotto non è *quasi mai* sostituito *al volo* come si scrive erroneamente nell'articolo, ma bensì la tempistica lunghissima che si dovrebbe per legge sobbarcare il commerciante viene fatta pesare al consumatore.Si parla poi di litigi. Per forza, violano la legge, rompono le scatole al consumatore che erroneamente ha acquistato da loro e poi si lamentano pure. Ma per piacere, non fatevi sentire che è meglio!
  • AnyFile scrive:
    tre considerazioni
    1) la cosa non si applica solo al settore informatico2) non e' vero che oggi vale il principio secondo cui ...le norme sulla garanzia ci sono nel codice civile da piu' di mezzo secolo. E' solo che fino ad ora i negozianti riuscivano a farti credere (la cosa non vera) che dovevi rivolgerti al centro assistenza e che loro non centravano niente. Altra cosa che e' cambiata e' l'estensione da 1 a 2 anni. Ma anche prima c'era il problema perche' il conto dell'anno partiva da date diverse.3) Questa (l'estensione per il consumatore della garanzia da uno a due anni) novita' deriva dalla ricezione di una norma europea. Pertanto non solo in qualche altro stato questa norma esisteva di gia', ma soprattutto ora vale in qualunque stato della UE. Come fanno all'estero?I negozianti possono sempre rivolgersi a fonti (che siano produttori, importatori o commercianti) SERI che si impegnino veramente a risarcirli per i difetti riscontrati entro due anni dalla vendita.Faccio inoltre notare che la garanzia del venditore non si applica solo al caso di difetti produttivi, ma anche ad altri casi nei quali il venditore e' l'unico responsabile. Se ad esempio il venditore fornisce (per sua scelta) un prodotto che non e' adatto per caratteristiche allo scopo che e' stato spiegato dal cliente, ovviamente l'unico repsonsabile e' il venditore.==================================Modificato dall'autore il 05/10/2005 13.45.13
  • Andremaga scrive:
    ESEMPI
    Sono commerciante di informatica e ho letto cose che chi non vive la nostra realtà non può capire bene. Ho letto che il commerciante deve scegliere i prodotti che vende e scegliere quelli con garanzia 2 anni x essere al riparo... Il problema grosso è solo su certi prodotti tipo stampanti, notebook, scanner e pochi altri... ok... se è possibile logico che compro prodotti che mi danno 2 anni di garanzia... ma sulle stampanti ink-jet sfido chiunque a trovarne una per la quale siano forniti 2 anni di garanzia dai produttori... su quelle laser il 90% ha garanzia un anno... cosa devo fare non vendere e chiudere il negozio? Poi andate pure tutti a comprare da mediaworld o centri commerciali... voglio vedere se da loro riuscite a far valere la garanzia...Sui notebook credo che ci sia solo qualche asus (non di fascia economica) che abbia 2 anni. tutti gli altri hanno 1 anno. Ditemi cosa posso fare io se la gente non vuole spendere... posso proporre al cliente le estensioni di garanzia... ma chi le vuole? Per quasi tutti gli altri componenti hardware non è un grosso problema la gestione garanzia, praticamente su tutti i componenti di un pc la garanzia è ormai portata a 2 anni (se non 3).Vorrei anche farvi ragionare su un'altra cosa: se vi si rompe una CPU in garanzia (tipo un Athlon XP) con cosa ve la sostituisco visto che non esistono più?La garanzia nel campo dell'informatica purtroppo è più difficilmente gestibile (non si tratta di un televisore o un frigorifero o una lavatrice) anche per l'evolversi delle componenti e il rivenditore corretto e sottolineo corretto non è aiutato da nessuno.
  • Anonimo scrive:
    L'onere della prova
    Salve,interessante articolo e pure interessanti i commenti (chi + informato e chi come al solito spara a salve...).Ma è stato completamente IGNORATO un punto fondamentale della nuova legge sulla "garanzia europea": l'onere della prova.In poche parole fino a 8 mesi dalla data d'acquisto se trovi un difetto hai ragione a priori (e deve essere il rivenditore a dimostrare il contrario, ad es. che è stato rotto o trattato con incuria ecc...) ma successivamente tale dimostrazione spetta all'utente.MI spiego con un esempio: dopo 13 mesi dall'acquisto si rompe hdd del pc; per legge, per ottenere la riparazione in garanzia devi presentare un "certificato" che attesti che il difetto è "di conformità".E tale prova spetta all'utente finale, non al rivenditore.Vi lascio immaginare il putiferio.....
    • Attila Xihar scrive:
      Re: L'onere della prova
      - Scritto da: Anonimo
      Salve,
      In poche parole fino a 8 mesi dalla data
      d'acquisto se trovi un difetto hai ragione a
      priori (e deve essere il rivenditore a dimostrare
      il contrario, ad es. che è stato rotto o trattato
      con incuria ecc...) ma successivamente tale
      dimostrazione spetta all'utente.Vuoi dire che se portassi in riparazione la mia fotocamera acquistata 2 mesi fa, che mi e' caduta x terra con grossi danni, rischierei di vedermela riparata in garanzia? Segni esterni dell'urto nn ce ne sono, ma dentro e' un disastro... :D
  • frog scrive:
    Dove sono finiti.
    Quelli che proprio su questo forum si vantavano un po' di tempo fa' di conoscere tutte le tecniche per farsi cambiare un prodotto vecchio simulando un guasto.Ho il sospetto che molti siano gli stessi che pretendono la garanzia a norma dell' articolo bla bla bla, e se ne sbattono se i soldi li perde magari un piccolo negoziante, tanto gli unici ad avere dei diritti sono loro.Consiglierei a queste persone di rileggere l' articolo.La questione NON e' ridurre la garanzia ad un anno, semplicemente di questo DEVONO rispondere i grossi produttori multinazionali.
    • Anonimo scrive:
      Re: Dove sono finiti.
      - Scritto da: frog
      Quelli che proprio su questo forum si vantavano
      un po' di tempo fa' di conoscere tutte le
      tecniche per farsi cambiare un prodotto vecchio
      simulando un guasto.Ho il sospetto che molti
      siano gli stessi che pretendono la garanzia a
      norma dell' articolo bla bla bla, e se ne
      sbattono se i soldi li perde magari un piccolo
      negoziante, tanto gli unici ad avere dei diritti
      sono loro.
      Consiglierei a queste persone di rileggere l'
      articolo.La questione NON e' ridurre la garanzia
      ad un anno, semplicemente di questo DEVONO
      rispondere i grossi produttori multinazionali.

      bravo, finalmente qualcuno che sa quello dice.
    • VxVENDETTA scrive:
      Re: Dove sono finiti.
      .... SENTI MA !.... UN'ASSICURAZIONE CONTRO QUESTI FASTIDIOSI INTOPPI, NO ?
  • Terra2 scrive:
    Allora non venderli!
    Caro medioman commerciante...Il produttore non da una garanzia affidabile di 2 anni e non rimborsa tutte le spese? La soluzione è semplice: NON VENDERE I SUOI PRODOTTI.Ma se accetti di vendere prodotti garantiti 6 o 12 mesi (e lo fai, lo sanno tutti) vuol dire che ti sei fatto i tuoi porci calcoli ed hai capito che comunque ti conviene, perchè tanto un cliente da fo!!ere lo trovi sempre... quindi:a) Non stracciarci i marroni e paga .b) La prossima volta che vai a votare scegli qualcuno che faccia leggi che favoriscono l'economia italiana, non solo quella della propria combricola di ruffiani (forse non sono tra i 100 politici più famosi, ma ci sono... in qualunque schieramento, forse anche in Forza Italia)
    • AnyFile scrive:
      Re: Allora non venderli!
      Tra l'altro ci sarebbe comunque un problema anche se il produttore garantisse per due anni il prodotto.Perche' se un produttore vende ad esempio il prodotto al commerciante il 1 febbraio 2005 e poi il commenrciante rivende il prodotto al consumatore il 1 luglio 2005 (in informatica in genere si rivende prima, ma ci sono molti settori dove soli 6 mesi sarebbero un lusso). Anche se il produttore garantisse per due anni a partire dal 1 febbrai 2005 cosa succederebbe se il guasto saltasse fuori il 1 aprile 2007?... e non rispondetemi che e' un pesce d'aprile :-)
      • Terra2 scrive:
        Re: Allora non venderli!
        - Scritto da: AnyFile
        Tra l'altro ci sarebbe comunque un problema anche
        se il produttore garantisse per due anni il
        prodotto.Di solito fa fede la data di vendita sulla ricevuta... non il giorno in cui il rivenditore ha acquisito la merce
        • AnyFile scrive:
          Re: Allora non venderli!
          Non mi pare proprio. Ognuno ha (per la garanzia normale, quella che c'e' da piu' di mezzo secolo) un anno da quando ha comprato la merce (precisamente bla bla bla)A meno che non stai parlando del diritto di rivalsa.E per quanto riguarda il diritto di rivalsa questo vale ogni qual volta il negoziante deve rimborsare il consumatore, cioe' per tutti i due anni.
      • slich scrive:
        Re: Allora non venderli!
        Tanti dibattiti per quei 6 mesi/1 anno di garanzia del produttore... quando ci sono produttori italiani che offrono 2 anni di garanzia per i loro prodotti informatici!
  • Anonimo scrive:
    La verità rivelata - perché 2 anni.
    Un mio amico lavora nel settore della formazione e risorse umane. Un'anno fa era ad un seminario dove era presente un dirigente di una nota marca nazionale di scooter. Questo dirigente ebbe a dirgli che da studi di settore risultava che l'utente medio cambiava scooter ogni tre anni e quindi "perché costruire uno scooter che dura più di tre anni?". Non so se avete mai sentito questa frase "bisogna stimolare i consumi per aumentare la produzione". Se ci pensate bene è completamente assurda. La logica vorrebbe che si aumenti la produzione se c'è una domanda da soddisfare, se c'è richiesta da parte dei consumatori. Altrimenti la produzione non va aumentata. Quì invece siamo arrivati all'assurdo in cui bisogna aumentare artificialmente i consumi per poter produrre di più. Combinando le due affermazioni di cui sopra appare chiara una tendenza: costringiamo la gente a consumare di più anche se non ne ha effettivamente bisogno in modo da ingrassare i produttori (e tutta una serie di soggetti ad essi collegati, non ultimi banche e Stato). Già, ma come? Beh, per esempio producendo oggi qualcosa che dura 1,2,5 anni quando ieri durava 5,10,15 anni. Anzi, due piccioni con una fava perché producendo materiale più scadente si comprimono i costi di produzione.Ora, se lasciassimo fare ai produttori probabilmente la roba non durerebbe 5 minuti. Per cui occorre mettere un freno alla degradazione, altrimenti la gente si incazzerebbe parecchio. Un'anno passa presto e se tutto si guastasse mediamente dopo un anno, l'acquisto nella mente delle persone sarebbe ancora fresco e ci sarebbe come minimo una rivolta. Ecco quindi gli Stati, d'accordo con i grandi produttori, ci propongono la "Nuova Garanzia Europea". In pratica fanno credere ai consumatori di avere esteso i loro diritti. In realtà gli tirano un'inculata di proporzioni immani che equivale a dire ai produttori: "Siete legittimati a costruire roba che dura 2 anni e 1 giorno e non di più". Anzi, potete costruire roba che si scassa anche prima. Lo scotto lo facciamo pagare ai rivenditori. La grande distribuzione ringrazia. Tanto loro hanno accordi particolari, sconti per quantità e chi più ne ha più ne metta.Mi ricordo alcuni anni fa hard-disk con 3 anni di garanzia (del produttore) e le schede video Diamond che davano 5 anni di garanzia (del produttore). Esistono ancora queste cose? Spero di si. Di sicuro le sceglierei.Il mio 80386 del 1991 funziona ancora che è una bomba. La mia motherboard athlon/duron presenta tre condensatori con inquietanti segni di corrosione color cacchina alla base...
    • Anonimo scrive:
      Re: La verità rivelata - perché 2 anni.
      Quoto:Mi ricordo alcuni anni fa hard-disk con 3 anni di garanzia (del produttore) e le schede video Diamond che davano 5 anni di garanzia (del produttore). Esistono ancora queste cose? Spero di si. Di sicuro le sceglierei.Fine QuoteHDD Seagate: 3/5 anni (a seconda del modello)HDD Maxtor: 3 annichiaramente li devi rimandare a tue spese (ca 30 euro) in Olanda (Seagate) o in Irlanda (Maxtor), ma c'e' anche la possibilita' che, invito un maxtor da 40 GB guasto, te ne arrivi uno da 120 in cambio (Come e' successo a me)Per verificare se un disco guasto in tuo possesso e' ancora in garanzia, i due siti sono www.seagate.com e www.maxtor.com . Il sistema di RMA e' automatizzato e semplice da seguire.EB
      • Anonimo scrive:
        Re: La verità rivelata - perché 2 anni.
        - Scritto da: Anonimo
        Quoto:

        Mi ricordo alcuni anni fa hard-disk con 3 anni di
        garanzia (del produttore) e le schede video
        Diamond che davano 5 anni di garanzia (del
        produttore). Esistono ancora queste cose? Spero
        di si. Di sicuro le sceglierei.

        Fine Quote

        HDD Seagate: 3/5 anni (a seconda del modello)
        HDD Maxtor: 3 anniCi sono anche i maxtor con 5 anni di garanzia

        chiaramente li devi rimandare a tue spese (ca 30
        euro) in Olanda (Seagate) o in Irlanda (Maxtor),
        ma c'e' anche la possibilita' che, invito un
        maxtor da 40 GB guasto, te ne arrivi uno da 120
        in cambio (Come e' successo a me)

        Per verificare se un disco guasto in tuo possesso
        e' ancora in garanzia, i due siti sono
        www.seagate.com e www.maxtor.com . Il sistema di
        RMA e' automatizzato e semplice da seguire.

        EB
        • Anonimo scrive:
          Re: La verità rivelata - perché 2 anni.

          Ci sono anche i maxtor con 5 anni di garanziastronzate!!mantengo circa 500 PC!Pc del 1999 HD mai rotti pc del 2000 HD rotti al 30% (sost in garanzia)pc del 2001 HD rotti al 80% ( sost in garanzia)pc del 2002 HD rotti al 20% (sost travagliata anche se garantita)2003-5 ancora mai rottiCreedo che nel 2001 qualcosa sia successo qualcosa!Personalmente dal 2003: HD dal supermercato rotti dopo 3 mesi (tutti e tre e Maxtor)HD da rivendiore spec. (mai rotti - piu costosi però - Maxtor anche questi)
      • Anonimo scrive:
        Re: La verità rivelata - perché 2 anni.
        Tanto per la cronaca, ci sono anche dei Maxtor con 1 anno di garanzia. lo so per certo perche' ne ho comprato uno nel 2003, mi si e' guastato nel 2005 e la garanzia scadeva nel 2004. E non sto parlando di quelli di bassa lega, ma di un Diamondmax 9 Plus.Per spedire un HD si puo' usare la posta raccomandata al costo di circa 6 euro in tutta Europa, meno che in Italia. Di questo possiamo ringraziare le poste italiane.Infine per quanto riguarda la garanzia di 2 anni, mi sembra di avere letto che il secondo anno la garanzia non copre i difetti di fabbricazione, ma solo i vizi di conformita'. Ossia se compro un HD da 40 GB e dopo un anno e mezzo scopro che in realta' e' da 30GB, posso farmelo cambiare.Immagino che le priorita' del governo siano altre ( intercettazioni telefoniche, falso in bilancio etc), non certo la tutela del consumatore.
    • Anonimo scrive:
      Re: La verità rivelata - perché 2 anni.
      - Scritto da: Anonimo
      Il mio 80386 del 1991 funziona ancora che è una
      bomba. La mia motherboard athlon/duron presenta
      tre condensatori con inquietanti segni di
      corrosione color cacchina alla base...Ahhh, quella è notoriamente colpa di una partita taiwanese avariata, era l'anno 2000-2001 che ha colpito quasi tutte le mobo dell'epoca (anche di punta abit, dfi, asus - quando erano ancora buone :D ) ne soffrono...La soluzione sta nel sostituirli (5 euro di spesa) prima che l'elettrolita fuoriuscito ti corroda le piste. Ora non ti spiego come, basta un saldatore, uno spillo oppure una fresettina al carburo da 0,6 mm -da girare a mano!- una buona manualità, e un pomeriggio libero.Non servono nemmeno costosissimi condensatori low ESR introvabili di valori strani, la storia è lunga, in sostanza a parte il ripple (che è sempre migliore di quello di un condensatore ultra-low esr scoppiato... ;) ) con ordinari elettrolitici sai che dureranno di meno, ma tanto tra 5 anni li puoi risostituire :)Anche le dimensioni dei sostituti non sono un problema (puoi lasciare i terminali più lunghi o piegarli su un lato)
      • Anonimo scrive:
        Re: La verità rivelata - perché 2 anni.
        - Scritto da: Anonimo
        Ahhh, quella è notoriamente colpa di una partita
        taiwanese avariata, era l'anno 2000-2001 che ha
        colpito quasi tutte le mobo dell'epoca (anche di
        punta abit, dfi, asus - quando erano ancora buone
        :D ) ne soffrono...
        La soluzione sta nel sostituirli (5 euro di
        spesa) prima che l'elettrolita fuoriuscito ti
        corroda le piste. Ora non ti spiego come, basta
        un saldatore, uno spillo oppure una fresettina al
        carburo da 0,6 mm -da girare a mano!- una buona
        manualità, e un pomeriggio libero.
        Non servono nemmeno costosissimi condensatori low
        ESR introvabili di valori strani, la storia è
        lunga, in sostanza a parte il ripple (che è
        sempre migliore di quello di un condensatore
        ultra-low esr scoppiato... ;) ) con ordinari
        elettrolitici sai che dureranno di meno, ma tanto
        tra 5 anni li puoi risostituire :)
        Anche le dimensioni dei sostituti non sono un
        problema (puoi lasciare i terminali più lunghi o
        piegarli su un lato)Figa ma io ti assumo !
        • Anonimo scrive:
          Re: La verità rivelata - perché 2 anni.

          Figa ma io ti assumo !Ehehe guarda che così ti costa più la manodopera che comprare una mobo gemella su ebay ;)Ti dirò in dettaglio la procedura che uso io: compra condensatori di voltaggio uguale o superiore e capacità almeno simile (se proprio non li trovi, meglio un capello di più) , poi: saldatore termostatato da almeno 40W con la MESSA A TERRA, mobo nuda, no ram no cpu e tenuta rovesciata.Su un foglio di carta PRIMA di operare ti disegni il verso (+ e -) e il valore di TUTTI i condensatori da cambiare.I condensatori hanno 2 punti di saldatura. Scalda max per 5 secondi di fila sennò cuoci il piano di massa interno e non solo, sono schede multilayer...Scaldi piazzola 1 e intanto, con la mano sx messa sotto la mobo, pieghi il condensatore facendo perno su piazzola 2 (di conseguenza il terminale 1 si sfila).Ora scaldi piazzola 2 e tirando si sfila interamente il condensatore rovinato. Lo butti. Giri la mobo e pulisci bene i residui di elettrolita con alcool isopropilico.Noterai che le piazzole 1 e 2 sono in realtà fori passanti, intasati di stagno per via dell'operazione precedente. Liberiamoli.Prendi in mano la fresettina al carburo (dal gambo, niente utensili elettrici!) da 0.6 e lentamente, molto MOLTO delicatamente la ruoti appoggiandone la punta sulla goccia di stagno che occlude il foro: magicamente il tagliente si farà strada da solo nello stagno, che è più tenero del rame (agli scettici: con pazienza in questo modo ho saldato un connettore scsi 50 poli interno su un controller adaptec predisposto ma con i fori tutti stagnati, di quelli che davano con gli scanner epson anni fa, e all'epoca ci misi un masterizzatore plextor 4x... che per inciso va ancora :D )!Ora che sai il procedimento ripetilo per ogni condensatore marcio, quando hai finito avrai la mobo pulita e con tutti i forellini aperti, prendi i nuovi condensatori e inseriscili correttamente (valore e verso secondo lo schema fatto prima), poi saldali con buono stagno 60/40 (consiglio il diametro 0.8 mm) insistendo meno di 5 secondi e non facendo porcherie (cioè usando quel POCO stagno che basta). Se c'è poco spazio (di solito zona slot AGP o zoccolo cpu) puoi piegarli su un fianco lasciando i terninali lunghetti. Cmq è meglio se in fase di acquisto guardi anche le dimensioni (il diametro, che a parità di capacità aumenta col voltaggio) dei sostituti.Finita la sostituzione, con un paio di tronchesine, taglia i terminali sporgenti da sotto la mobo. Riassembla cpu vga e ram, sul banco, alimenta e testa la mobo con un cd autoboot (all'inizio attacca solo il lettore, no HD) di quelli appposta per i test, tipo lo Hiren's.Quando sei ragionevolmente sicuro del risultato (voltaggi ok, no errori etc), rimonta il tutto nel case.Fine
          • avvelenato scrive:
            Re: La verità rivelata - perché 2 anni.
            - Scritto da: Anonimo

            Figa ma io ti assumo !

            Ehehe guarda che così ti costa più la manodopera
            che comprare una mobo gemella su ebay ;)
            Ti dirò in dettaglio la procedura che uso io:
            compra condensatori di voltaggio uguale o
            superiore e capacità almeno simile (se proprio
            non li trovi, meglio un capello di più) , poi:
            saldatore termostatato da almeno 40W con la MESSA
            A TERRA, mobo nuda, no ram no cpu e tenuta
            rovesciata.
            Su un foglio di carta PRIMA di operare ti disegni
            il verso (+ e -) e il valore di TUTTI i
            condensatori da cambiare.
            I condensatori hanno 2 punti di saldatura. Scalda
            max per 5 secondi di fila sennò cuoci il piano di
            massa interno e non solo, sono schede
            multilayer...
            Scaldi piazzola 1 e intanto, con la mano sx messa
            sotto la mobo, pieghi il condensatore facendo
            perno su piazzola 2 (di conseguenza il terminale
            1 si sfila).
            Ora scaldi piazzola 2 e tirando si sfila
            interamente il condensatore rovinato. Lo butti.
            Giri la mobo e pulisci bene i residui di
            elettrolita con alcool isopropilico.
            Noterai che le piazzole 1 e 2 sono in realtà fori
            passanti, intasati di stagno per via
            dell'operazione precedente. Liberiamoli.
            Prendi in mano la fresettina al carburo (dal
            gambo, niente utensili elettrici!) da 0.6 e
            lentamente, molto MOLTO delicatamente la ruoti
            appoggiandone la punta sulla goccia di stagno che
            occlude il foro: magicamente il tagliente si farà
            strada da solo nello stagno, che è più tenero del
            rame (agli scettici: con pazienza in questo modo
            ho saldato un connettore scsi 50 poli interno su
            un controller adaptec predisposto ma con i fori
            tutti stagnati, di quelli che davano con gli
            scanner epson anni fa, e all'epoca ci misi un
            masterizzatore plextor 4x... che per inciso va
            ancora :D )!
            Ora che sai il procedimento ripetilo per ogni
            condensatore marcio, quando hai finito avrai la
            mobo pulita e con tutti i forellini aperti,
            prendi i nuovi condensatori e inseriscili
            correttamente (valore e verso secondo lo schema
            fatto prima), poi saldali con buono stagno 60/40
            (consiglio il diametro 0.8 mm) insistendo meno di
            5 secondi e non facendo porcherie (cioè usando
            quel POCO stagno che basta). Se c'è poco spazio
            (di solito zona slot AGP o zoccolo cpu) puoi
            piegarli su un fianco lasciando i terninali
            lunghetti. Cmq è meglio se in fase di acquisto
            guardi anche le dimensioni (il diametro, che a
            parità di capacità aumenta col voltaggio) dei
            sostituti.
            Finita la sostituzione, con un paio di
            tronchesine, taglia i terminali sporgenti da
            sotto la mobo. Riassembla cpu vga e ram, sul
            banco, alimenta e testa la mobo con un cd
            autoboot (all'inizio attacca solo il lettore, no
            HD) di quelli appposta per i test, tipo lo
            Hiren's.
            Quando sei ragionevolmente sicuro del risultato
            (voltaggi ok, no errori etc), rimonta il tutto
            nel case.
            Fineahhah pazzesco! se sai pure come sistemare un hdd IDE con un pin rotto sei la mia salvezza!(ovviamente senza cambiare la scheda elettronica, sarebbe troppo facile...)
          • Anonimo scrive:
            Re: La verità rivelata - perché 2 anni.

            ahhah pazzesco! se sai pure come sistemare un hdd
            IDE con un pin rotto sei la mia salvezza!Logicamente sarebbe bene, prima di intervenire, smontare la piastra dall'hd (al 90% sono 4 viti e un flat delicatisssssimo da sfilare solo dopo aver sbloccato il miniconnettore bianco o marrone, facendo leva alternativamente sui suoi lati - i lati del microconnettore eh!). Dopo ti trovi in mano la schedina nuda (assomiglia a quella di un cellulare - en passant, una volta ho riparato pure quello... con una lampadina e della stagnola altro che mc gyver... cerca cobba reflow lamp con google :D )Beh, dicevamo, un pin sul connettore IDE on board (i molex di alimentazione non li considero nemmeno, vista la banalità dell'intervento) come avrai visto ha una forma particolare, non è dritto ma si stringe e fa un po' una S per congiungersi alla piazzola di saldatura... IMHO lo puoi sostituire con uno preso da quelli "ausiliari" (identici) a fianco, dove si mette il jumper.Lì di solito ci sono le posizioni master slave cable select etc ma pure un pin inutile (a volte 2), che fa solo da "chiave" o da "verso" al connettore del jumper... Ecco, io dissalderei quello (serve un saldatore DECISAMENTE migliore di quello usato nella lezione precedente ;) oppure una mano da chirurgo, meglio entrambe) e lo trapianterei al posto del fratellino infortunato, previa rimozione.Ricorda di usare un pochino di flussante (non spendere i milioni, è solo colofonia alias "pece greca" -è la resina che mettono i violinisti sull'archetto- sciolta in alcool, con pochi euro lo fai da te) per bagnare le piazzole riceventi e che puoi isolare il pin da saldare con una lastrina di rame intagliata per non spandere stagno in giro, fare corti etc.Oppure, in caso davvero estremo e armato di santa pazienza, dissalderei del tutto il connettore originale poi prenderei un connettore IDE MASCHIO 40 poli a crimpare (si trovano), pezzo di piattina 40 poli lungo pochi cm, direi max 5, e poi sbucciando i singoli filini li salderei dolorosamente uno per uno sulle piazzole (purtroppo qui la tecnica da SMD dei poveri del gocciolone di stagno la vedo male)... farei una prolunga insomma!Ah, stai molto molto attento al pinout del connettore e dei fili (tutte le masse etc), che nelle varie inversioni di sesso ti cambia il verso della numerazione!Ho fatto una cosa simile, sempre ai tempi dello scsi ma diverso tempo dopo la scheda taroccata che dicevo: i cavi 68-50 costavano un botto... femmina a crimpare 50 poli su piattina interna e DB 25 esterno penzolante dal case, saldandoci un filo per uno... ancora funzionante (epson GT5500@adaptec 2940UW) nonché accrocchi ben peggiori ai tempi dell'amiga...Ricorda che per crimpare ti serve una morsa da banco e 2 cartoncini a protezione, altrimenti rovini la plastica, oltre a segnare con squadra e pennarellino indelebile una riga esattamente perpendicolare ai conduttori, se vai fuori centro mentre crimpi sono guai.Io farei così, vedi un po' te se vale la pena (beh magari se è un hd da 200 giga ti capisco)
            (ovviamente senza cambiare la scheda elettronica,
            sarebbe troppo facile...)Ovviamente :) Se riesci mi devi un caffè :D
          • avvelenato scrive:
            Re: La verità rivelata - perché 2 anni.
            - Scritto da: Anonimo

            ahhah pazzesco! se sai pure come sistemare un
            hdd

            IDE con un pin rotto sei la mia salvezza!

            Logicamente sarebbe bene, prima di intervenire,
            smontare la piastra dall'hd (al 90% sono 4 viti e
            un flat delicatisssssimo da sfilare solo dopo
            aver sbloccato il miniconnettore bianco o
            marrone, facendo leva alternativamente sui suoi
            lati - i lati del microconnettore eh!).
            Dopo ti trovi in mano la schedina nuda
            (assomiglia a quella di un cellulare - en
            passant, una volta ho riparato pure quello... con
            una lampadina e della stagnola altro che mc
            gyver... cerca cobba reflow lamp con google :D )
            Beh, dicevamo, un pin sul connettore IDE on board
            (i molex di alimentazione non li considero
            nemmeno, vista la banalità dell'intervento) come
            avrai visto ha una forma particolare, non è
            dritto ma si stringe e fa un po' una S per
            congiungersi alla piazzola di saldatura... IMHO
            lo puoi sostituire con uno preso da quelli
            "ausiliari" (identici) a fianco, dove si mette il
            jumper.
            Lì di solito ci sono le posizioni master slave
            cable select etc ma pure un pin inutile (a volte
            2), che fa solo da "chiave" o da "verso" al
            connettore del jumper...
            Ecco, io dissalderei quello (serve un saldatore
            DECISAMENTE migliore di quello usato nella
            lezione precedente ;) oppure una mano da
            chirurgo, meglio entrambe) e lo trapianterei al
            posto del fratellino infortunato, previa
            rimozione.
            Ricorda di usare un pochino di flussante (non
            spendere i milioni, è solo colofonia alias "pece
            greca" -è la resina che mettono i violinisti
            sull'archetto- sciolta in alcool, con pochi euro
            lo fai da te) per bagnare le piazzole riceventi e
            che puoi isolare il pin da saldare con una
            lastrina di rame intagliata per non spandere
            stagno in giro, fare corti etc.
            Oppure, in caso davvero estremo e armato di santa
            pazienza, dissalderei del tutto il connettore
            originale poi prenderei un connettore IDE MASCHIO
            40 poli a crimpare (si trovano), pezzo di
            piattina 40 poli lungo pochi cm, direi max 5, e
            poi sbucciando i singoli filini li salderei
            dolorosamente uno per uno sulle piazzole
            (purtroppo qui la tecnica da SMD dei poveri del
            gocciolone di stagno la vedo male)... farei una
            prolunga insomma!
            Ah, stai molto molto attento al pinout del
            connettore e dei fili (tutte le masse etc), che
            nelle varie inversioni di sesso ti cambia il
            verso della numerazione!
            Ho fatto una cosa simile, sempre ai tempi dello
            scsi ma diverso tempo dopo la scheda taroccata
            che dicevo: i cavi 68-50 costavano un botto...
            femmina a crimpare 50 poli su piattina interna e
            DB 25 esterno penzolante dal case, saldandoci un
            filo per uno... ancora funzionante (epson
            GT5500@adaptec 2940UW) nonché accrocchi ben
            peggiori ai tempi dell'amiga...
            Ricorda che per crimpare ti serve una morsa da
            banco e 2 cartoncini a protezione, altrimenti
            rovini la plastica, oltre a segnare con squadra e
            pennarellino indelebile una riga esattamente
            perpendicolare ai conduttori, se vai fuori centro
            mentre crimpi sono guai.
            Io farei così, vedi un po' te se vale la pena
            (beh magari se è un hd da 200 giga ti capisco)


            (ovviamente senza cambiare la scheda
            elettronica,

            sarebbe troppo facile...)

            Ovviamente :) Se riesci mi devi un caffè :Dvediamo, per adesso ho pensato una cosa più del tipo:ho preso un filo di rame abbastanza sottile ma non troppo;il ponte con il quale ogni pin del connettore si congiunge alla scheda, hai presente? beh insomma quello era integro: allora gli ho avvolto intorno questo filo di rame, poi lo bagno un po' di stagno giusto per rendere saldo il contatto.Poi prendo un cavo ide da 40, separo via il cavo corrispondente al pin bacato, lo apro e ci collego questo filo di rame e ce lo saldo... secondo me dovrebbe andare, se non va provo col tuo sistema. Ma è un disco da 40 gb. Anche se comunque far pratica con queste cose può sempre essere utile, sia mai che un giorno accada con un disco che contiene materiale importante....ps: per il caffé passa da legnano quando vuoi :D
          • Anonimo scrive:
            Re: La verità rivelata - perché 2 anni.
            - Scritto da: avvelenato
            ho preso un filo di rame abbastanza sottile ma
            non troppo;Ok, ma direi che pure quello da wire wrap è adatto come diametro, non preoccuparti troppo
            questo filo di rame, poi lo bagno un po' di
            stagno giusto per rendere saldo il contatto.perfetto, e se il pin è proprio rotto meglio piegare verso l'alto la parte rimanente, si salda con più facilità senza impaciugare il resto del circuito (ricorda di usare la gravità come "quarta mano")
            Poi prendo un cavo ide da 40, separo via il cavo
            corrispondente al pin bacato, lo apro e ci
            collego questo filo di rame e ce lo saldo...Sì in effetti è un alternativa all'idea che avevo avuto io e non vedo perché non dovrebbe funzionare, sempre se rimani molto corto con le distanze (altrimenti fai un'antenna ;) e capti tutti i disturbi di questo mondo)
            comunque far pratica con queste cose può sempre
            essere utile, sia mai che un giorno accada con un
            disco che contiene materiale importante....Infatti anche IMHO guasto per guasto conta più l'esperienza del risultato... io mi sono fatto regalare qualche HD morto appositamente per le prove di recupero (mi sto attrezzando una camera bianca dei poveri) su dati che posso anche buttare
            ps: per il caffé passa da legnano quando vuoi :Dhehehe un po' fuori mano come zona, diciamo che se capiti a firenze me lo offri
    • Anonimo scrive:
      Re: La verità rivelata - perché 2 anni.

      Mi ricordo alcuni anni fa hard-disk con 3 anni di
      garanzia (del produttore) e le schede video
      Diamond che davano 5 anni di garanzia (del
      produttore). Esistono ancora queste cose? Spero
      di si. Di sicuro le sceglierei.La legge prevede che se il produttore fornisce condizioni di garanzia migliori, valgono ovviamente quest'ultime.Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: ABC DI ECONOMIA
      Non hai le idee molto chiare in economia, se i consumi crescono cresce anche la ricchezza media e si alza la qualità della vita di TUTTI e i primi a goderne sono i consumatori.Non si ingrassano i produttori, si ingrassano al limite altri operai e dipendenti che i produttori dovranno assumere per soddisfare il fabbisogno di maggior produzione.E chi sono i dipendenti? Siamo sempre noi che compriamo gli scooter !!!L'economia è un giro, più il vortice aumenta più stiamo meglio TUTTI !
      • Anonimo scrive:
        Re: ABC DI ECONOMIA
        - Scritto da: Anonimo
        Non hai le idee molto chiare in economia, se iTu invece le idee non le hai del tutto.
        consumi crescono cresce anche la ricchezza media
        e si alza la qualità della vita di TUTTI e i
        primi a goderne sono i consumatori.Che si ritrovano a dover buttare uno scooter dopo 3 anni ?!?!?!Per me 3 anni vuol dire quasi nuovo...
        Non si ingrassano i produttori, si ingrassano al
        limite altri operai e dipendenti che i produttori
        dovranno assumere per soddisfare il fabbisogno di
        maggior produzione.
        E chi sono i dipendenti? Siamo sempre noi che
        compriamo gli scooter !!!Che se non dovessimo ri-comprare la stessa merda di scooter che dura 3 anni potremmo spendere la stessa cifra in altre cose. Magari la ristrutturazione del bagno che attende da tempo, o il televisore a schermo piatto che piace tanto, oppure un bel viaggio ecc. ecc. Tutte cose che migliorano la vita... Ma no ! Invece dobbiamo ri-comprare la stessa merda di scooter e 'godere' del fatto che abbiamo speso i nostri soldi faticosamente guadagnati per avere esattamente le stesse cose di prima.Però siamo orgoglioni del fatto che abbiamo fatto girare l'economia... Poi ovviamente arrivano i cinesi che producono sempre scooter di merda (per 'necessità', visto che non sanno far di meglio, mica per scelta come noi...) però li vendono alla metà del prezzo.E tutti a comprare gli scooter cinesi pensando, giustamente, che tanto durano 3 anni esattamente come i nostri, però costano la metà e chissenefrega del made in Italy.Alla fine il produttore di scooter italiano si tiene i soldi, mentre gli operai italiani finiscono in cassa integrazione pagati dallo Stato, e quindi da noi, per starsene a casa. Con la conseguenza che a questo punto noi i soldi per comprarci lo scooter italiano non li abbiamo più. E forse neppure per lo scooter cinese...Però l'economia gira... si vede come gira...
        L'economia è un giro, più il vortice aumenta più
        stiamo meglio TUTTI !Il giro vorticoso non è dell'economia, ma di oggetti ben più sferoidali...
      • Anonimo scrive:
        Re: ABC DI ECONOMIA
        sono di sasso...davvero...
      • Anonimo scrive:
        Re: ABC DI ECONOMIA

        Non hai le idee molto chiare in economia, se i
        consumi crescono cresce anche la ricchezza media
        e si alza la qualità della vita di TUTTI e i
        primi a goderne sono i consumatori.
        Non si ingrassano i produttori, si ingrassano al
        limite altri operai e dipendenti che i produttori
        dovranno assumere per soddisfare il fabbisogno di
        maggior produzione.
        E chi sono i dipendenti? Siamo sempre noi che
        compriamo gli scooter !!!
        L'economia è un giro, più il vortice aumenta più
        stiamo meglio TUTTI !Si forse in un regime di lebera concorrenza ma ci sono dei problemi:Monopoli, tasse da pagare, pubblicita' che dirige le necessita ed i valori della gente, lobby, servizi troppo cari ecc...Poi ci sono scambi di denaro e piu' ne viene trattenuto dagli... itermediari che come da tradizione italiata depositano in banche elvetiche.In pratica la poverta' in Italia sta aumentando notevolmente ed anche in divario tra ricchi e poveri fra un po non ci saranno grosse differenze tra l'Argentina e l'Italia.
  • Anonimo scrive:
    E come sempre i bottegai...
    ..vengono a piangere miseria. Se lavorate così in perdita, ANDATE A FARE I DIPENDENTI da qualche altra parte!La realtà è che il bottegaio informatico in genere ne sa meno dei suoi clienti più svegli e vive solo delle sue doti da imbonitore con i clienti che meno ne sanno.Gente che ti vende a 1000 euro un PC che di hardware ne vale 750 e che di software ne vale 5000 (tutto pirata, ovviamente)
    • frog scrive:
      Re: E come sempre i bottegai...
      e' bello reclamare i propri diritti e calpestare quelli degli altri
      • Anonimo scrive:
        Re: E come sempre i bottegai...
        - Scritto da: frog
        e' bello reclamare i propri diritti e calpestare
        quelli degli altriInfatti..questi commercianti sempre a piangere però il cliente lo infonicchiano senza pensarci 2 volte.
        • frog scrive:
          Re: E come sempre i bottegai...
          - Scritto da: Anonimo
          Infatti..questi commercianti sempre a piangere
          però il cliente lo infonicchiano senza pensarci 2
          volte.E i marocchini sono tutti spacciatoriE' facile generalizzare.Ma considera che in questo caso, quelli che infinocchiano il cliente continueranno a farlo.Quelli che ci rimettono di tasca loro sono SOLO quelli onesti, e questo crea un gap ancora piu' grande tra gli onesti ed i disonesti.Ricordati che quando vedi in un supermercato un prezzo sotto costo, non ci stanno perdendo.....semplicemente giocano a scatole cinesi con l' import export.E guardacaso sono proprio quelli allergici alle garanzie.
          • Anonimo scrive:
            Re: E come sempre i bottegai...
            - Scritto da: frog
            Quelli che ci rimettono di tasca loro sono SOLO
            quelli onesti, e questo crea un gap ancora piu'
            grande tra gli onesti ed i disonesti.No, gli onesti sanno quali fornitori utilizzare, non cercano di venderti prodotti scadenti ecc ecc ecc.Chi non ti da garanzia prolungata è perchè non è sicuro di avere un ragionevolmente bassa percentuale di prodotti difettosi. Se tu invece compri a bassisimo costo da fornitori poco affidabili per averci più percentuale di ricarico ti metti in gioco..se i pezzi non si rompono ci hai guadagnato un bel po' di più che il tuo collega. Se si rompono tutti (o anche solo il 10-15%) ci perdi.
          • frog scrive:
            Re: E come sempre i bottegai...
            - Scritto da: Anonimo

            No, gli onesti sanno quali fornitori utilizzare,
            non cercano di venderti prodotti scadenti ecc ecc
            ecc.Se il mercato fosse uguale per tutti avresti perfettamente ragione.Ma proprio sui prodotti "di marca" la gente fa i principali confronti tra piccola e grande distribuzione.E molto spesso la grande distribuzione vince.Quello che il consumatore non sa', e che molto spesso purtroppo la GD puo' giocare sporco, sempre a causa della non trasparenza delle leggi italiane.Non so' se conosci il sistema utilizzato, che permette con un paio di esportazioni e reimportazioni fittizzie di abbassare il costo truffando di fatto l' iva alla stato.Solo che si puo' fare solo su grndi numeri fuori dalla portata del piccolo commercio.La stessa Grande Distribuzione , puo' poi negare i diritti alla garanzia proprio contando sul fatto di avere notevoli ricarichi....anche se sembra il contrario.Cosi' si riesce ad avere:1) l' appoggio dei consumatori2) la possibilita' di risolvere per via giudiziale TUTTE le contestazioni, contando sul fatto che molti preferiscono lsciare perdere.
          • Le-ChuckITA scrive:
            Re: E come sempre i bottegai...
            - Scritto da: frog

            - Scritto da: Anonimo




            No, gli onesti sanno quali fornitori utilizzare,

            non cercano di venderti prodotti scadenti ecc
            ecc

            ecc.

            Se il mercato fosse uguale per tutti avresti
            perfettamente ragione.
            Ma proprio sui prodotti "di marca" la gente fa i
            principali confronti tra piccola e grande
            distribuzione.E molto spesso la grande
            distribuzione vince.
            Quello che il consumatore non sa', e che molto
            spesso purtroppo la GD puo' giocare sporco,
            sempre a causa della non trasparenza delle leggi
            italiane.
            Non so' se conosci il sistema utilizzato, che
            permette con un paio di esportazioni e
            reimportazioni fittizzie di abbassare il costo
            truffando di fatto l' iva alla stato.Solo che si
            puo' fare solo su grndi numeri fuori dalla
            portata del piccolo commercio.La stessa Grande
            Distribuzione , puo' poi negare i diritti alla
            garanzia proprio contando sul fatto di avere
            notevoli ricarichi....anche se sembra il
            contrario.Cosi' si riesce ad avere:
            1) l' appoggio dei consumatori
            2) la possibilita' di risolvere per via
            giudiziale TUTTE le contestazioni, contando sul
            fatto che molti preferiscono lsciare perdere.Oh, nella mia città c'è uno di questi negozianti che vendono un fottio a prezzi bassi facendo i giochi che dici tu, però tutte le volte che gli ho riportato un prodotto in garanzia me lo ha cambiato seduta stante senza neanche parlare di riparazione. Basta lo scontrino, 2 anni su tutti i componenti e 3 anni sui dischi. In 10 anni l'ho visto passare da negozietto di periferia a negozio online che vende in tutta italia.Mo' seriamente: che cosa ci dovrei guadagnare io a comprare da un negozio più caro, che fa più storie sulla garanzia e dà meno affidabilità? Non vedo proprio il punto. Anche se quel negozio facesse i prezzi normali (circa un 10% in più), la loro gestione della garanzia mi farebbe restare con loro. Prima di allora mi ero solo roso il fegato e parliamo di 20 anni di esperienza :)
      • Le-ChuckITA scrive:
        Re: E come sempre i bottegai...
        - Scritto da: frog
        e' bello reclamare i propri diritti e calpestare
        quelli degli altriFinora è stato il contrario e anche adesso l'unica cosa che è cambiata è un anno di garanzia in più per il resto i negozianti sparano sempre le peggio palle trattando ogni cliente come un potenziale fesso da fregare. Basta farsi un giro nei negozi di computer per farsi due risate in sana allegria.
        • frog scrive:
          Re: E come sempre i bottegai...
          - Scritto da: Le-ChuckITA
          Finora è stato il contrario e anche adesso
          l'unica cosa che è cambiata è un anno di garanzia
          in più per il resto i negozianti sparano sempre
          le peggio palle trattando ogni cliente come un
          potenziale fesso da fregare. Basta farsi un giro
          nei negozi di computer per farsi due risate in
          sana allegria.Scusa Le-ChuckITA, ma non mi va' di riscrivere le stesse cose 2 volte.Nel contempo verrei risponderti.http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=1153610&tid=1153529&r=PI&p=1Immagino dai tuoi interverventi in questo ed altri 3d che tu abbia avuto delle esperienze decisamente negative.Ma diamine....con TUTTI i commercianti di informatica?Te lo faccio notare solo perche' le esperienze negative tendono a non essere metebolizzate bene come le positive.In tanti negozi , non solo di informatica, dei quali sono cliente, e che hanno conquistato la mia stima e fiducia, mi hanno risolto taaanti problemi, magari solo con un consiglio che non e' costato nulla ma che mi ha fatto risparmiare tempo e denaro.A te non e' mai capitato?
          • Le-ChuckITA scrive:
            Re: E come sempre i bottegai...
            - Scritto da: frog

            - Scritto da: Le-ChuckITA


            Finora è stato il contrario e anche adesso

            l'unica cosa che è cambiata è un anno di
            garanzia

            in più per il resto i negozianti sparano sempre

            le peggio palle trattando ogni cliente come un

            potenziale fesso da fregare. Basta farsi un giro

            nei negozi di computer per farsi due risate in

            sana allegria.

            Scusa Le-ChuckITA, ma non mi va' di riscrivere le
            stesse cose 2 volte.Nel contempo verrei
            risponderti.

            http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=1153

            Immagino dai tuoi interverventi in questo ed
            altri 3d che tu abbia avuto delle esperienze
            decisamente negative.Ma diamine....con TUTTI i
            commercianti di informatica?
            Te lo faccio notare solo perche' le esperienze
            negative tendono a non essere metebolizzate bene
            come le positive.In tanti negozi , non solo di
            informatica, dei quali sono cliente, e che hanno
            conquistato la mia stima e fiducia, mi hanno
            risolto taaanti problemi, magari solo con un
            consiglio che non e' costato nulla ma che mi ha
            fatto risparmiare tempo e denaro.
            A te non e' mai capitato? Hai voglia. Ora ho due negozi di fiducia nella città dove vivo. Ma nella città dove vivo ci sono altri 8-10 negozi di computer. Tutti _imbroglioni_ per comprovata esperienza. Sia quando ci ho acquistato che quando ci ho girato dentro, ascoltando quello che raccontavano agli altri.I peggiori sono quelli delle grandi catene. Una volta uno di loro ha detto ad un cliente che non era legale usare il cd di windows preso dal vecchio portatile che gli si era rotto - e per questo doveva vendergli il sistema operativo nuovo. Quello ha pure abboccato (evidentemente doveva mettere questo computer in un posto soggetto a controlli).
    • Anonimo scrive:
      Re: E come sempre i bottegai...
      - Scritto da: Anonimo
      Gente che ti vende a 1000 euro un PC che di
      hardware ne vale 750 e che di software ne vale
      5000 (tutto pirata, ovviamente)Triste realta' specie per la parte riguardante il software.
  • Raldo scrive:
    Sarebbe sufficiente essere meno egoisti
    Purtroppo, come in altri settori, viviamo in modo troppo settario: nessuno di noi vuole quardare al proprio vicino e rimane convinto di avere solo diritti in cambio di nulla.Sarebbe sufficiente che la confesercenti tutelasse i suoi iscritti fornendogli assistenza legale ed assistenza tecnica.Mi spiego:se in Italia ci fossero uno o più centri tecnici di controllo e verififica validi gestiti dalla stessa anche con supporti giuridici efficienti saremmo tutelati tutti, si potrebbe compilare una lista bianca dei fornitori e dei produttori pubblica in modo da evidenziare i "furbi".Questo dovrebbe valere per tutti i prodotti tecnologici: contrasteremmo il mercato cinese (scadentissimo ma a basso prezzo), il consumatore sarebbe veramente tutelato, verrebbero creati nuovi posti di lavoro; insomma potremmo vivere tutti meglio.Inoltre avremo dei commercianti più competenti più consumatori soddisfatti e meno frodi.E' inutile continuare ad insultarci, non pretendiamo sempre che siano le istituzioni a tutelarci, cerchiamo di essere più propositivi, attivi e meno egoisti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sarebbe sufficiente essere meno egoi
      - Scritto da: Raldo
      Purtroppo, come in altri settori, viviamo in modo
      troppo settario: nessuno di noi vuole quardare al
      proprio vicino e rimane convinto di avere solo
      diritti in cambio di nulla.
      Sarebbe sufficiente che la confesercenti
      tutelasse i suoi iscritti fornendogli assistenza
      legale ed assistenza tecnica.
      Mi spiego:
      se in Italia ci fossero uno o più centri tecnici
      di controllo e verififica validi gestiti dalla
      stessa anche con supporti giuridici efficienti
      saremmo tutelati tutti, si potrebbe compilare una
      lista bianca dei fornitori e dei produttori
      pubblica in modo da evidenziare i "furbi".
      Questo dovrebbe valere per tutti i prodotti
      tecnologici: contrasteremmo il mercato cinese
      (scadentissimo ma a basso prezzo), il consumatore
      sarebbe veramente tutelato, verrebbero creati
      nuovi posti di lavoro; insomma potremmo vivere
      tutti meglio.
      Inoltre avremo dei commercianti più competenti
      più consumatori soddisfatti e meno frodi.
      E' inutile continuare ad insultarci, non
      pretendiamo sempre che siano le istituzioni a
      tutelarci, cerchiamo di essere più propositivi,
      attivi e meno egoisti.BE', un lavoro del genere è il motivo di esistere delle istituzioni, non la distribuzione a pioggia di provvedimenti ad personam e denari sottratti al contribuente.Se poi in loro mancanza le associazioni mostrassero la strada, sono d'accordo, non sarebbe una cattiva idea. Il problema è che in Italia tutti vogliono fregare tutti, invece di cercare di collaborare in una strategia win-win, come la chiamano gli studiosi...Chi si sente forte (oggi) vuole applicare la sua forza per il suo unico vantaggio (come hanno fatto i commercianti nei tempi di vacche grasse) salvo poi chiedere di essere difeso dai "cattivi" (cioè altri forti che si fanno i fatti loro) quando esaurita la tosatura dei vecchi deboli ormai inutili tocca a lui sostituirli ed essere spolpato. Chi è causa del suo mal...
      • Vide scrive:
        Re: Sarebbe sufficiente essere meno egoi

        BE', un lavoro del genere è il motivo di esistere
        delle istituzioni, non la distribuzione a pioggia
        di provvedimenti ad personam e denari sottratti
        al contribuente.
        Se poi in loro mancanza le associazioni
        mostrassero la strada, sono d'accordo, non
        sarebbe una cattiva idea. Il problema è che in
        Italia tutti vogliono fregare tutti, invece di
        cercare di collaborare in una strategia win-win,
        come la chiamano gli studiosi...
        Chi si sente forte (oggi) vuole applicare la sua
        forza per il suo unico vantaggio (come hanno
        fatto i commercianti nei tempi di vacche grasse)
        salvo poi chiedere di essere difeso dai "cattivi"
        (cioè altri forti che si fanno i fatti loro)
        quando esaurita la tosatura dei vecchi deboli
        ormai inutili tocca a lui sostituirli ed essere
        spolpato.
        Chi è causa del suo mal...Lascio tutto perchè è un post che va letto tutto..hai centrato perfettamente e completamente il problema.E' lo stesso si applica ai produttori/imprenditori...se serve a tagliare i miei costi di produzione, portare la produzione in Cina è una figata. Quando poi cominciano a nascere aziende totalmente cinesi (dalla progettazione alla vendita al distributore) allora AAAALT! blocchiamo le importazioni, mettiamo dazi ecc ecc.
        • Anonimo scrive:
          Re: Sarebbe sufficiente essere meno egoi
          - Scritto da: Vide


          BE', un lavoro del genere è il motivo di
          esistere

          delle istituzioni, non la distribuzione a
          pioggia

          di provvedimenti ad personam e denari sottratti

          al contribuente.

          Se poi in loro mancanza le associazioni

          mostrassero la strada, sono d'accordo, non

          sarebbe una cattiva idea. Il problema è che in

          Italia tutti vogliono fregare tutti, invece di

          cercare di collaborare in una strategia win-win,

          come la chiamano gli studiosi...

          Chi si sente forte (oggi) vuole applicare la sua

          forza per il suo unico vantaggio (come hanno

          fatto i commercianti nei tempi di vacche grasse)

          salvo poi chiedere di essere difeso dai
          "cattivi"

          (cioè altri forti che si fanno i fatti loro)

          quando esaurita la tosatura dei vecchi deboli

          ormai inutili tocca a lui sostituirli ed essere

          spolpato.

          Chi è causa del suo mal...

          Lascio tutto perchè è un post che va letto
          tutto..hai centrato perfettamente e completamente
          il problema.Grazie.

          E' lo stesso si applica ai
          produttori/imprenditori...se serve a tagliare i
          miei costi di produzione, portare la produzione
          in Cina è una figata. Quando poi cominciano a
          nascere aziende totalmente cinesi (dalla
          progettazione alla vendita al distributore)
          allora AAAALT! blocchiamo le importazioni,
          mettiamo dazi ecc ecc.Unica osservazione, hai evidenziato la diminuzione dei costi di produzione, ma sappiamo tutti che il movente è l'aumento dei profitti, altrimenti i prezzi (all'utente finale) dovrebbero scendere molto più velocemente di quanto non facciano (e non si spiegherebbe la differenza tra quelli USA e quelli europei).
          • Vide scrive:
            Re: Sarebbe sufficiente essere meno egoi

            Unica osservazione, hai evidenziato la
            diminuzione dei costi di produzione, ma sappiamo
            tutti che il movente è l'aumento dei profitti,
            altrimenti i prezzi (all'utente finale)
            dovrebbero scendere molto più velocemente di
            quanto non facciano (e non si spiegherebbe la
            differenza tra quelli USA e quelli europei).Sì sì, parlavo di "costi di produzione" perchè è quello che loro vogliono farti credere.Cmq la favola dell'impreditore che è costretto a licenziare perchè sennò ci rimette di suo finisce quando l'impresa si trasforma in una Spa o anche solo quando cominciano ad entrare dentro soci tipo banche, entità finanziarie e tutta quella gente che fa soldi lavorando sui soldi.
          • Anonimo scrive:
            Re: Sarebbe sufficiente essere meno egoi
            - Scritto da: Vide
            Cmq la favola dell'impreditore che è costretto a
            licenziare perchè sennò ci rimette di suo finisce
            quando l'impresa si trasforma in una Spa o anche
            solo quando cominciano ad entrare dentro soci
            tipo banche, entità finanziarie e tutta quella
            gente che fa soldi lavorando sui soldi."TROLL MODE=ON"Per un imprenditore, rimetterci significa guadagnare meno dell'anno scorso. Non importa il numero precedente."TROLL MODE=OFF"A mio parere esistono molti modi di fare soldi con i soldi che sono leciti e benefici per tutti.Investire in ricerca, investire in nuovi prodotti/servizi/processi, investire in nuove idee.In una parola rischiare per innovare.Chiaro che l'interesse sul prestito necessario per le spese correnti (ad esempio il credito al consumo) a mio parere non rientra nella casistica. Ma sono opinioni di nicchia 8)
  • Anonimo scrive:
    A me non sembra cattiva la cosa.
    So di attirarmi le antipatie dei rivenditori, ma in effetti semplice rivenditore non mi sento anche se fornisco consulenze e faccio forniture di materiali informatici, tenendo si conto delle esigenze del cliente ma fornendo solo materiale che conosco per esperienza come valido, e non stando ad ascoltare le varie pubblicità o i rappresentanti o peggio tenendo solo conto del maggiore margine.Tutto ciò che si è detto riguardo l'obsolescenza, i bassi ricarichi, le garanzie inesistenti è vero ma vale solo per i prodotti assemblati o quelli di marca .... di infimo ordine diciamo, giusto per non fare nomi. Molte marche serie danno quasi sempre 3 (dico tre) anni di garanzia con sostituzione immediata almeno per il primo anno (nei casi peggiori) del componente difettoso. Ad esempio si rompe il monitor, bene... il giorno dopo (effettivamente provato per una notissima marca di monitor) ne arriva un altro direttamente al domicilio del cliente. Io fornisco solo roba di cui mi accerto preventivamente che:- il produttore sia noto e affidabile- abbia un serio servizio di sostituzione/riparazione della merce in garanzia.Lo so che costa di più al cliente, ma è informato preventivamente, sa quello che spende e quello che rischia, e si prende anche lui le sue responsabilità, nel senso che se vuole risparmiare per avere un servizio scadente (e per appiopparmi delle rogne) si accomoda fuori. Il primo che deve stare tranquillo nella fornitura di materiale informatico... sono io... non lui. Trattando il cliente in questa maniera forse ho guadagnato di meno, ma non ho mai avuto rogne di garanzie, e nessun cliente si è mai lamentato (sin'ora ... facimu e corna).
    • Anonimo scrive:
      Re: A me non sembra cattiva la cosa.
      Caro collega,sono più di 15 anni che ho un negozio di informatica ed un laboratorio di assemblaggio e da quando è entrata in vigore questa nuova normativa non ho mai avuto problemi ne coi clienti ne coi fornitori, proprio perchè uso lo stesso metodo che usi tu: mi rifiuto categoricamente di fornire ai clienti merce proveniente da produttori che non sono solerti ad ottemperare ai loro obblighi, o da grossisti che non trottano con le eventuali sostituzioni.Del resto, non è che un rivenditore di informatica viva su Marte; anche lui la maggior parte delle volte è "consumatore" di mille altre tipologie di prodotti per cui anche a lui fa comodo essere tutelato quando acquista.Poi ci sono negozi assolutamente non-professionali... ma questo è un altro discorso.
      • Anonimo scrive:
        Re: A me non sembra cattiva la cosa.
        - Scritto da: Anonimo
        Caro collega,
        sono più di 15 anni che ho un negozio di
        informatica ed un laboratorio di assemblaggio e
        da quando è entrata in vigore questa nuova
        normativa non ho mai avuto problemi ne coi
        clienti ne coi fornitori, proprio perchè uso lo
        stesso metodo che usi tu: mi rifiuto
        categoricamente di fornire ai clienti merce
        proveniente da produttori che non sono solerti ad
        ottemperare ai loro obblighi, o da grossisti che
        non trottano con le eventuali sostituzioni.
        Del resto, non è che un rivenditore di
        informatica viva su Marte; anche lui la maggior
        parte delle volte è "consumatore" di mille altre
        tipologie di prodotti per cui anche a lui fa
        comodo essere tutelato quando acquista.
        Poi ci sono negozi assolutamente
        non-professionali... ma questo è un altro
        discorso.Il problema è che i consumatori sono ignoranti perciò non valutano questi argomenti ma vanno dove trovano il prezzo :@
        • Anonimo scrive:
          Re: A me non sembra cattiva la cosa.
          - Scritto da: Anonimo

          Il problema è che i consumatori sono ignoranti
          perciò non valutano questi argomenti ma vanno
          dove trovano il prezzo :@ Il consumatore essendo ignorante fa le sue valutazioni da ignorante e si ferma solo a valutare il prezzo:A costa 10; B costa 20; compro A.Oppure fa anche lo sforzo di guardare un po' piu' in la' dicendo "se B si guasta sono sicuro che me lo cambiano; se A si guasta ci possono essere problemi."Ma poi conclude pacificamente "ma tanto non si guasta".Ignorante ma e' un suo diritto ragionare cosi'.Del resto sul mercato c'e' sia A che B.
        • Anonimo scrive:
          Re: A me non sembra cattiva la cosa.
          No, non generalizzerei affatto.Come immaginerai dopo più di 15 anni di attività uno ne ha viste di tutti i colori e ti posso assicurare che la fidelizzazione del cliente non è una scempiaggine ed un cliente potrà anche essere ignorante in materia ma non è un fesso che si beve tutto quello che gli raccontano acriticamente. Bisogna, ovviamente, avere la voglia di spiegare e consigliare con cognizione di causa cosa che non tutti i miei colleghi fanno.Ricordiamoci poi che il cliente soddisfatto ritorna sempre e che se chiunque di noi commercianti è perfettamente in grado di turlupinare un cliente alle prime armi, prima o poi questo cliente diverrà sgamato (perchè si appassionerà e si informerà, perchè un suo amico gli spiegherà o per raffronti fatti) e la turlupinatura si rivelerà un boomerang. Soprattutto per chi ha la sua attività come me in un piccolo centro e non può permettersi "voci" negative.Per concludere la correttezza professionale paga sempre (come la conoscenza dei propri limiti) e va coltivata altrimenti ci meritiamo di apparire tutti dei truffatori come sembrava emergere da questo thread.
    • Anonimo scrive:
      Re: A me non sembra cattiva la cosa.
      - Scritto da: Anonimo
      Ad esempio si rompe il monitor,
      bene... il giorno dopo (effettivamente provato
      per una notissima marca di monitor) ne arriva un
      altro direttamente al domicilio del cliente.Evviva la PHILIPS !!! 8) PHILIPS RULEZ :D
  • Anonimo scrive:
    Il problema c'è eccome...
    i commercianti ci rimettono, il mercato non valuta bene l'usato e i grossi produttori se ne fregano..La apple ha fatto una scelta giusta... nelle sue clausole è ben scritto, anche in italia, che la garanzia è di 1 anno e se vado all'essedi mi dicono che per i prodotti apple sono garantiti 1 anno invece che due perchè "è così"!da consumatore tutto sommato credo sia anche giusto, altrimenti obbligano i produttori e allora anche melgio!
    • Anonimo scrive:
      Re: Il problema c'è eccome...
      - Scritto da: Anonimo
      clausole è ben scritto, anche in italia, che la
      garanzia è di 1 anno e se vado all'essedi mi
      dicono che per i prodotti apple sono garantiti 1
      anno invece che due perchè "è così"!
      da consumatore tutto sommato credo sia anche
      giusto, altrimenti obbligano i produttori e
      allora anche melgio!Eh no, loro possono scrivere qualunque cosa,ma non e' detto che poi sia valida ed applicabile...inoltre fra le varie "clausole" c'e' anche scritto:(in maiuscolo nelle condizioni scritte da apple)10.3 SE SIETE UN CONSUMATORE QUESTA GARANZIA SI AGGIUNGE A QUELLA DI LEGGE E NON INFICIA IN ALCUN MODO I DIRITTI A VOI SPETTANTI IN BASE ALLA LEGGE.bye
    • Anonimo scrive:
      Re: Il problema c'è eccome...
      - Scritto da: Anonimo
      La apple ha fatto una scelta giusta... nelle sue
      clausole è ben scritto, anche in italia, che la
      garanzia è di 1 anno e se vado all'essedi mi
      dicono che per i prodotti apple sono garantiti 1
      anno invece che due perchè "è così"!Peccato che questa "scelta" è illegale perciò non ha nessun valore!
  • Anonimo scrive:
    Garanzia per non conformità o rotture?
    A me è successo questo:ho riportato un masterizzatore dal rivenditore dopo un anno e mezzo dall'acquisto mentre il masterizzatore aveva la garanzia del produttore di un anno.Il rivenditore non ha accettato di ripararlo perchè, a suo dire, la legge prevede soltanto la garanzia per le non conformità, cioe' per beni che all'origine non rispondono ai requisiti, e non per rotture successive.Ha ragione?
    • Anonimo scrive:
      Re: Garanzia per non conformità o rottur
      - Scritto da: Anonimo
      A me è successo questo:
      ho riportato un masterizzatore dal rivenditore
      dopo un anno e mezzo dall'acquisto mentre il
      masterizzatore aveva la garanzia del produttore
      di un anno.
      Il rivenditore non ha accettato di ripararlo
      perchè, a suo dire, la legge prevede soltanto la
      garanzia per le non conformità, cioe' per beni
      che all'origine non rispondono ai requisiti, e
      non per rotture successive.
      Ha ragione?Sì, ha ragione.
      • chemicalbit scrive:
        Re: Garanzia per non conformità o rottur
        - Scritto da: Anonimo


        Il rivenditore non ha accettato di ripararlo

        perchè, a suo dire, la legge prevede soltanto la

        garanzia per le non conformità, cioe' per beni

        che all'origine non rispondono ai requisiti, e

        non per rotture successive.

        Ha ragione?

        Sì, ha ragione.Pensandoci su a me pare che :Sì e no, invece!Giustamente non risponde di rotture successive ,per es. se gli hai tirato una martellata (ma se per quello, in tale caso non risponderebbe neppure 5 minuti dopo l'acquisto ... )Ma se la rottura è stata causata da una non conformità, che a lungo andare ha causato la rottura,allora mi sembra che si rentri in pieno nel csao di garanzia per non conformità.(Per es. se una saldatura è fatta male -non conforme- e a lungo andare il filo si stacca ... )
        • Anonimo scrive:
          Re: Garanzia per non conformità o rottur
          - Scritto da: chemicalbit

          - Scritto da: Anonimo





          Il rivenditore non ha accettato di ripararlo


          perchè, a suo dire, la legge prevede soltanto
          la


          garanzia per le non conformità, cioe' per beni


          che all'origine non rispondono ai requisiti, e


          non per rotture successive.


          Ha ragione?



          Sì, ha ragione.


          Pensandoci su a me pare che :
          Sì e no, invece!

          Giustamente non risponde di rotture successive ,
          per es. se gli hai tirato una martellata
          (ma se per quello, in tale caso non risponderebbe
          neppure 5 minuti dopo l'acquisto ... )

          Ma se la rottura è stata causata da una non
          conformità, che a lungo andare ha causato la
          rottura,
          allora mi sembra che si rentri in pieno nel csao
          di garanzia per non conformità.

          (Per es. se una saldatura è fatta male -non
          conforme- e a lungo andare il filo si stacca ...
          )Dopo un anno e mezzo devi dimostrare, senza manometterlo, che il masterizzatore era difettoso ALL'ORIGINE!Io, che da dieci anni faccio il tecnico, non ci riesco, e tu?
          • chemicalbit scrive:
            Re: Garanzia per non conformità o rottur
            - Scritto da: Anonimo

            (Per es. se una saldatura è fatta male -non

            conforme- e a lungo andare il filo si stacca ...

            )

            Dopo un anno e mezzo devi dimostrare, senza
            manometterlo, che il masterizzatore era difettoso
            ALL'ORIGINE!
            Io, che da dieci anni faccio il tecnico, non ci
            riesco, e tu?Se si è rotto .... un tecnico può affermare che un coso del genere FATTO BENE non si rompe(a meno che non siano cose per cui è normale che si rompano.Per es. un pomodoro se dopo 1 anno e mezzo è andato a male, è normale :-) )
          • Lorenzo scrive:
            Re: Garanzia per non conformità o rottur
            Mica facile , basta che sia un masterizzatore sia montato in un case ventilato male vicino a un paio di dispositivi che scaldano parecchio ed e' facile che non arrivi ai due anni ,poi la colpa di chi e' ? In ogni caso periziarlo costa molto di piu' dell'oggetto ...
    • AnyFile scrive:
      Re: Garanzia per non conformità o rottur
      Si' e noSe il vizio era evidente allora l'acquirente deve notificare il difetto entro 8 giorni da quando ha ricevuto l'oggetto.Se il vizio e' nascosto, deve notificarlo entro 8 giorni da quando si e' accorto del difetto.Per questo motivo, non fatevi infinocchiare da chi vi risponde "si poi vediamo di sistemare", scrivetegli una lettera o fatevi rilasciare una ricevuta.Faccio notare che l'obbligo e' solo quello d'informare il venditore del difetto, non quello di fargli avere l'oggetto difettoso (se vuole vederlo, sta a lui vederlo).In effetti quello che copre la garanzia sono solo i difetti di produzione, cioeì comunque il difetto doveva gia' essserci quando e' stato prodotto l'oggetto. Ovviamente se una cosa non funziona piu' perche' un filo si stacca perche' era stato saldato male, anche se prima il filo era attaccato il difetto c'era lo stesso (nel senso che era gia' attaccato male) e siccome se uno provava l'oggetto non se ne accorgeva il vizio era nascosto.Ma va precisato che il venditore non e' solo tenuto a fornire una garanzia sui difetti di produzione. E' tenuto anche ad altre garanzie.Correzione: con la nuova legge mi sembra che il termine per la comunicazione sia diventato 2 mesi (non piu' 8 giorni)==================================Modificato dall'autore il 05/10/2005 16.28.11
  • Anonimo scrive:
    Ma non dicessero cavolate
    La verità è che 9 negozianti su 10, quando vai a reclamare da loro la riparazione in garanzia, ti dicono "si deve rivolgere direttamente al produttore". E siccome il cliente non può fare causa al rivenditore per ottenere la riparazione in garanzia, è costretto a spedire a sue spese il prodotto al produttore. E guardate che questo mi è successo anche entro i primi 6 mesi dall'acquisto.
    • The_Stinger scrive:
      Re: Ma non dicessero cavolate
      - Scritto da: Anonimo
      E siccome il cliente non può fare
      causa al rivenditore per ottenere la riparazione
      in garanzia, è costretto a spedire a sue spese il
      prodotto al produttore.E questo chi l'ha detto?Quihttp://www.quattroruote.it/auto/guidaacquisto/auto_nuove/garanzie/articolo.cfm?codice=18335E' spiegata bene la normativa.Una volta un negoziante ci ha provato con me per la sostituzione di un elettrodomestico del valore di 25 euro (si deve rivolgere al centro assistenza); siccome conoscevo già molto bene la normativa ci ho litigato, inutilmente, per 15 minuti circa.Visto che il negoziante non ne voleva sapere assolutamente ho stampato quell'articolo e gliel'ho messo sotto il naso dicendogli che la legge parlava chiaro.Ancora non voleva saperne quindi gli ho detto che sarei passato alle vie legali, al che si è messo a ridere dicendo "si, per 25 euro!".Gli è arrivata una lettera dal mio avvocato che gli intimava di applicare la normativa pena il ricorso in tribunale e gli intimava pure di pagare le spese legali.Dopo una settimana e dopo che il suo legale ha contattato il mio è risultato che effettivamente ha fatto entrambe le cose.Quindi per non riparare un elettrodomestico da 25 euro si è trovato a spendere 75 Euro (25 + 50 di spese legali).Scommetto che adesso ci pensa due volte prima di dire str***ate.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma non dicessero cavolate
        - Scritto da: The_Stinger
        Scommetto che adesso ci pensa due volte prima di
        dire str***ate.Sarà anche vero, ma tu non c'hai proprio un ca**o da fare nella vita per perdere tempo con queste str***ate :D
        • The_Stinger scrive:
          Re: Ma non dicessero cavolate
          Quando si tratta di:1° esercitare un mio DIRITTO2° rompere i cog****i ad un prepotente3° rompere i cog****i ad un ignoranteSono peggio di uno schiacciasassi lanciato a 100 Km/h ;) Il fatto di avere un caro amico che di professione fa l'Avvocato e che in situazioni come quelle gongola (per farti capire il tipo: una volta è andato a dire ad una pattuglia dei vigili che avevano messo un autovelox che avevano violato la norma x ed y e che l'autovelox in quel punto non poteva starci ed alla fine lo hanno spostato) aiuta ;)
          • Marlenus scrive:
            Re: Ma non dicessero cavolate
            - Scritto da: The_Stinger
            Quando si tratta di:
            1° esercitare un mio DIRITTO
            2° rompere i cog****i ad un prepotente
            3° rompere i cog****i ad un ignorante

            Sono peggio di uno schiacciasassi lanciato a 100
            Km/h ;)
            Finalmente qualcuno che ha capito come l'unico modo di garantire il mantenimento dei diritti sia esercitarli. Ce ne fossero un po' di più come te (diciamo almeno 1% della popolazione) l'Italia non sarebbe il paese che è.Continua così, e ringrazia da parte mia il tuo amico avvocato. COn quello che fate state aiutando anche me (e altri 56 milioni di cui pochi lo meritano).
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma non dicessero cavolate
            - Scritto da: The_Stinger
            Il fatto di avere un caro amico che di
            professione fa l'Avvocato Più che altro, è triste che per potere avere i propri diritti riconosciuti, è necessario avere un amico/parente Avvocato, altrimenti sono costi folli e procedure impossibili. Il tutto è molto tipicamente "italiano". Ho l'amico Avvocato: vado avanti e non mi fermo davanti a nulla. Non ho l'amico Avvocato: subisco in silenzio...
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma non dicessero cavolate

        Scommetto che adesso ci pensa due volte prima di
        dire str***ate.certo che anche tu non devi avere un c***o da fare vero ?Perchè non compri direttamente dal produttore, ti costa anche meno.... ah già, ma non fai parte anche tu di quella massa di gente che è sempre pronta a prendersela con l'anello più debole della catena pensando che così sarà fatta giustizia. Perchè la lettera dell'avvocato non la mandi anche al produttore(visto che concorre nella non garanzia)? L'avvocato te l'ha sconsigliato ?... beh torna pure al bar che forse è meglio ...
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma non dicessero cavolate
          - Scritto da: Anonimo

          Scommetto che adesso ci pensa due volte prima di

          dire str***ate.

          certo che anche tu non devi avere un c***o da
          fare vero ?
          Perchè non compri direttamente dal produttore, ti
          costa anche meno.Peccato che il produttore si rifiuti di vendere al dettaglio.
          ... ah già, ma non fai parte anche tu di quella
          massa di gente che è sempre pronta a prendersela
          con l'anello più debole della catena pensando che
          così sarà fatta giustizia. Perchè la lettera
          dell'avvocato non la mandi anche al
          produttore(visto che concorre nella non
          garanzia)? L'avvocato te l'ha sconsigliato ?Il trucco del produttore è prenderti in mezzo, lui non vuole sporcarsi le mani e lo fa fare a te. Impara a difenderti e a ricordargli le sue responsabilità. Non a copiarlo e scaricare la merda sul cliente "tanto è colpa del produttore". Se non il tuo lavoro non ti piace, cambialo. Ultimamente si dice così agli operai da 900 euro al mese. Sistemati loro, tocca a voi.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma non dicessero cavolate
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo


            Scommetto che adesso ci pensa due volte prima
            di


            dire str***ate.



            certo che anche tu non devi avere un c***o da

            fare vero ?

            Perchè non compri direttamente dal produttore,
            ti

            costa anche meno.

            Peccato che il produttore si rifiuti di vendere
            al dettaglio.


            ... ah già, ma non fai parte anche tu di quella

            massa di gente che è sempre pronta a prendersela

            con l'anello più debole della catena pensando
            che

            così sarà fatta giustizia. Perchè la lettera

            dell'avvocato non la mandi anche al

            produttore(visto che concorre nella non

            garanzia)? L'avvocato te l'ha sconsigliato ?

            Il trucco del produttore è prenderti in mezzo,
            lui non vuole sporcarsi le mani e lo fa fare a
            te. Impara a difenderti e a ricordargli le sue
            responsabilità. Non a copiarlo e scaricare la
            merda sul cliente "tanto è colpa del produttore".
            Se non il tuo lavoro non ti piace, cambialo.
            Ultimamente si dice così agli operai da 900 euro
            al mese. Sistemati loro, tocca a voi.Figurati, il lavoro che faccio mi piace parecchio e non guadagno 900 euro al mese, ma sopratutto mi guardo bene dal vendere hardware,non posso mica competere con un colosso (se no altro che ? 900 mensili) :-)E' vero sono pochissimi i produttori che vendono al dettaglio(+ che altro xchè non sono italiani) ma è anche vero che aprire una partita iva non ha costi e puoi comprare al dettaglio da un importatore diretto italiano. Lui deve darti la garanzia a 2 anni, venderti al dettaglio e vai sicuro che il prezzo è pure buono.Poi ripeto, andarsela a prendere con l'ultimo della catena (mica sarà colpa dei commercianti-finali se normative e leggi fanno modo che alla fine ci rimetta comunque l'acquirente finale) non risolverà certo il problema.Chi ci ha guadagnato alla fine ? Il commerciante ? (alzando del 20% tutti prezzi provabilmente va in pari) L'acquirente finale ? (Parlare di guadagno mi sembra fuori luogo, 20% in più e hai tutte le garanzie che vuoi) L'avvocato ? (sicuramente, ?50 x una lettera vedi tu)Risultato: l'acquirente finale finale pagherà di tasca sua una garanzia che un tempo gli era effettivamente applicata(finchè era di 1 anno) sia da produttori che venditori.Poi vorrei far notare un'ultima cosa, in questa storia c'è qualcuno che ha operato male legiferando a favore dei produttori(esteri) e contro i consumatori (che alla fine pagheranno di tasca propria qusta estensione di garanzia con un innalzamento dei prezzi al dettaglio x coprire questa lacuna) e qualcuno che di lavoro manda lettere x ricordare cosa dice la legge a un prezzo modico di ?50 ma che si guarda bene dal farne una valutazione oggettiva (sennò che guadagna ??????)L' avvocato si prenderà le sue sudate ?50 dal commerciante(che c'è da scommettere che se le prenderà dagli acquirenti finali)Quindi più che trucco del produttore(non c'è nessun trucco visto che quello che fa è legale) ma solo l'ennesima in****ta a questo giro pure legale !
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma non dicessero cavolate
            Spiacente ma il discorso non tornase hai la partita iva la garanzia è di 1 anno ,perche' non sei un consumatore , chi acquista con partita iva ha diritto legale ad 1 anno di garanzia :'(
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma non dicessero cavolate
            - Scritto da: Anonimo
            Spiacente ma il discorso non torna
            se hai la partita iva la garanzia è di 1 anno ,
            perche' non sei un consumatore ,
            chi acquista con partita iva ha diritto legale
            ad 1 anno di garanzia

            :'(cvdl'utente finale pagherà di tasca sua la garanzia a 2 anni !!!non fa una piega :-(
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma non dicessero cavolate

          ... ah già, ma non fai parte anche tu di quella
          massa di gente che è sempre pronta a prendersela
          con l'anello più debole della catena pensando che
          così sarà fatta giustizia.Stai parlando dei negozianti?Che prima vendono le sole ai consumatori (la parte piu' debole) e poi li scaricanos ui produttori pensando che cosi' nessuno vada a rompergli le pa@@e...
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma non dicessero cavolate
        Ti e' andata bene ... http://www.euroconsumatori.org/16849v16940d22478.html
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma non dicessero cavolate
      - Scritto da: Anonimo
      La verità è che 9 negozianti su 10, quando vai a
      reclamare da loro la riparazione in garanzia, ti
      dicono "si deve rivolgere direttamente al
      produttore".Quoto. Un sacco di gente fa così. A me è successo anche nei centri commerciali. Quando hai bisogno di assistenza comincia una sequela di "scarica barile"...
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma non dicessero cavolate
        - Scritto da: Anonimo
        - Scritto da: Anonimo

        La verità è che 9 negozianti su 10, quando vai a

        reclamare da loro la riparazione in garanzia, ti

        dicono "si deve rivolgere direttamente al

        produttore".

        Quoto. Un sacco di gente fa così. A me è successo
        anche nei centri commerciali. Quando hai bisogno
        di assistenza comincia una sequela di "scarica
        barile"...Vabbe', allora, per amore di giustizia riporto un episodio fresco e tuttora in corso.Mia moglie ha voluto riportare al rivenditore un elettrodomestico malfunzionante (un impastatore da una 30ina di euro).Recuperia lo scontrino, telefona al numero verde del produttore, il quale dice che non c'e' problema per la riparazione e di riportare al venditore l'oggetto che poi ci pensavano loro.Telefona al rivenditore il quale non solo dice: "guardi che la garanzia e' DUE anni, non UNO, quindi non c'e' fretta." ma aggiunge "porti pure qua che ci pensiamo noi".Portato l'oggetto dal rivenditore, ottenuta la ricevuta per la consegna in conto riparazione garanzia, ci dice: "quando torna la contattiamo noi che cosi' passa a riprenderlo."Al momento l'oggetto e' in riparazione. Se interessa, vi faccio sapere come va a finire.Giusto per dovere di cronaca: il produttore e' una ditta scandinava con una sede nella bergamasca, il rivenditore e' il Saturn del centro commerciale di Assago (MI).
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma non dicessero cavolate
          [...]
          Al momento l'oggetto e' in riparazione. Se
          interessa, vi faccio sapere come va a finire.La tua storia non fa testo. Vuoi salvare la categoria con un impastatore? Te lo aggiusto anch'io l'impastatore.Prova a comprare un portatile o un videoregistratore o un lettore dvd, ecc. poi torna qui a raccontare. ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma non dicessero cavolate
      - Scritto da: Anonimo
      La verità è che 9 negozianti su 10, quando vai a
      reclamare da loro la riparazione in garanzia, ti
      dicono "si deve rivolgere direttamente al
      produttore". E siccome il cliente non può fare
      causa al rivenditore per ottenere la riparazione
      in garanzia, è costretto a spedire a sue spese il
      prodotto al produttore. E guardate che questo mi
      è successo anche entro i primi 6 mesi
      dall'acquisto.ma non dirle tu le cavolatela garanzia a seconda del prodotto la si ottiene direttamente dal produttore, vedi i portatili, o gli hard disk, a meno che tu abbia preso un assemblato in un negozio e allora puoi scegliere se farti riparare i pezzi separatamente dai produttori o farti sostituire il tutto dal negoziante, in quanto il prodotto è comprato come unico pezzo
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma non dicessero cavolate auto vs pc
        visto che si è fatto l'esempio per quanto riguarda un auto..il discorsa è completamente diverso da quello dei pc. un concessionario è direttamente legato al produttore. quindi deve esercitare lui il servizio per la garanziaun rivenditore di pc non è legato al produttore. quindi per la garanzia l'utente deve rivolgersidirettamente al produttore o chi per lui segue la garanzia in italia...
  • mARCOs scrive:
    Commercianti...? BAH!
    "nella maggior parte dei casi noi dobbiamo sostituire la merce al volo"Sostituzione al volo?!!??! Dei quattro-cinque negozi di informatica che conosco io NESSUNO effettua sostituzioni al volo. Si prendono il pezzo per testarlo e, dopo che hanno fatto le loro prove, semmai lo sostituiscono."o comunque in tempi decenti, altrimenti si va a finire sempre a litigare con la gente"E che altro vorresti fare? Se mi vendi un modem adsl che non funziona, io dovrei pure restare delle settimane senza collegarmi perché tu non me lo vuoi sostituire? Se non fornite manco questo servizio, che vantaggi ci sono a comprare dal dettagliante?"dobbiamo anche anticipare un prodotto nuovo per uno che tornerà indietro spesso riparato e con la confezione rovinata"Quando io ho rimandato il mio hdd alla IBM (in Olanda), mi è rientrato un hdd dall'aspetto totalmente nuovo, con tanto di busta antistatica. Come mai a voi rifilano confezioni rovinate? E poi non capisco: se una scheda video, una scheda di rete, una scheda audio o una CPU non funziona, le mandate a qualcuno che **le ripara**? Fatemi conoscere questo genio dell'elettronica!In definitiva: capisco benissimo il problema dei rivenditori ma spesso questo problema non lo subiscono loro (come sostiene questo negoziante) ma viene subdolamente e sistematicamente scaricato sui disgraziati che hanno la sfiga di fare acquisti nei loro negozi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Commercianti...? BAH!
      Ma se compri una sk direte a meno di 10? che pretendi pure lagarnzia?Per favore non fate le vittime , comprate materiali buoni almeno forse in garanzia non si guastano .Ma avete mai fatto due conti sul prezzo di quello che compriamo di elettronica? Io me li sono fatti e dico che c'è qualcosa che non torna , prendiamo ad esempio la sk direte da 10? ci devi togliere il 20% che è l'iva arriviamo ad 8 ? ci vogliamo togliere l' 8% di guadagno arriviamo a 7, 36 ci saranno delle spese di spedizione e stockaggio diciamo 1? siamo a 6, 36 ? , secondo voi è possibile produrre tutta quella tecnologia a circa 6 e venderla con un guadagno?
      • Anonimo scrive:
        Re: Commercianti...? BAH!
        - Scritto da: Anonimo
        Ma se compri una sk direte a meno di 10? che
        pretendi pure lagarnzia?
        Per favore non fate le vittime , comprate
        materiali buoni almeno forse in garanzia non si
        guastano .
        Ma avete mai fatto due conti sul prezzo di quello
        che compriamo di elettronica? Io me li sono fatti
        e dico che c'è qualcosa che non torna , prendiamo
        ad esempio la sk direte da 10? ci devi togliere
        il 20% che è l'iva arriviamo ad 8 ? ci vogliamo
        togliere l' 8% di guadagno arriviamo a 7, 36 ci
        saranno delle spese di spedizione e stockaggio
        diciamo 1? siamo a 6, 36 ? , secondo voi è
        possibile produrre tutta quella tecnologia a
        circa 6 e venderla con un guadagno?Aspetta poi c'è il ricarico del distributore italiano, il problema della svalutazione cioè che se non si vende quel prodotto entro 3 mesi è già vecchio e quindi non vale più niente e bisogna venderlo sotto-costo...
        • Anonimo scrive:
          Re: Commercianti...? BAH!

          Aspetta poi c'è il ricarico del distributore
          italiano, il problema della svalutazione cioè che
          se non si vende quel prodotto entro 3 mesi è già
          vecchio e quindi non vale più niente e bisogna
          venderlo sotto-costo...Certo, certo, le sk di rete si svalutano molto...anche i monitor, gli alimentatori, la cavetteria, i lettori, il software... mapperpiacere, FINTI rivenditori, i VERI rivenditori non fanno certo magazzino di roba che si deprezza come sk video e cpu ma riescono a vendere in tempi ragionevoli lo stesso! Forse quando avrete VERAMENTE un negozio lo capirete!PS: volevate sapere se con 6 euro si può fare una sk di rete buona? E'una settimana di paga di un operaio, nei posti dove le fabbricano, in modo del tutto automatico e partendo da materie prime assolutamente economiche, in grande prevalenza plasticaccia e alluminio e qualche chippetto che vendono al kg, da programmare con il firmware scritto di corsa 5 anni fa!
      • Anonimo scrive:
        Re: Commercianti...? BAH!
        - Scritto da: Anonimo
        Ma se compri una sk direte a meno di 10? che
        pretendi pure lagarnzia?SI CHE LA PRETENDO. Perché è compresa nel prodotto che mi vendono. E' un mio diritto, e su quella scheda di rete da 10 euro ci sono due anni di garanzia per me privato cittadino. E' la legge. Non ti piace? Vai in burundi, magari là sono più flessibili.Ad ogni modo la scheda di rete da 10 euro non si guasta mai.
        Per favore non fate le vittime , comprate
        materiali buoni almeno forse in garanzia non si
        guastano .In linea di principio, tutto quello che compro è buono. Me lo pubblicizzano per buono, me lo dicono mentre lo compro, sulla scatola c'è scritto che è fatto da una ditta con sistema di qualità ISO qualcosa. Perché non dovrebbe essere buono? Se fosse un prodotto cattivo perché mai dovrei comprarlo?
        Ma avete mai fatto due conti sul prezzo di quello
        che compriamo di elettronica? Io me li sono fatti
        e dico che c'è qualcosa che non torna , prendiamo
        ad esempio la sk direte da 10? ci devi togliere
        il 20% che è l'iva arriviamo ad 8 ? ci vogliamo
        togliere l' 8% di guadagno arriviamo a 7, 36 ci
        saranno delle spese di spedizione e stockaggio
        diciamo 1? siamo a 6, 36 ? , secondo voi è
        possibile produrre tutta quella tecnologia a
        circa 6 e venderla con un guadagno?Si è possibile, i conti lasciali fare a chi produce il bene, li fa comunque meglio di te e ha informazioni più precise che non quattro cifre buttate lì a caso. Il tuo ragionamento non sta in piedi, perché si basa su valori casuali. Il produttore, per ogni bene, soprattutto di questo tipo, ha una distinta base dettagliata, conosce quanto paga il costo del singolo componente, sa quanto gli costa la linea di produzione, come suddividere il costo dell'energia consumata da ogni singola macchina, quali sono i suoi canali distributivi, quanto si può aspettare di guadagnare da ogni singolo pezzo. Sono concetti triti e ritriti, conosciuti da quando esiste la catena di montaggio, provati e comprovati, non sono certamente un conto casuale fatto per stupire le persone in un thread.
        • Anonimo scrive:
          Re: Commercianti...? BAH!
          - Scritto da: Anonimo
          In linea di principio, tutto quello che compro è
          buono. Me lo pubblicizzano per buono, me lo
          dicono mentre lo compro, sulla scatola c'è
          scritto che è fatto da una ditta con sistema di
          qualità ISO qualcosa. Perché non dovrebbe essere
          buono? Se fosse un prodotto cattivo perché mai
          dovrei comprarlo?Il sistema di qualità ISO non certifica la qualità dei prodotti ma certifica che l'azienda opera secondo un sistema di gestione qualità che è tutta un'altra cosa da quella che pensi tu.
          • Anonimo scrive:
            Re: Commercianti...? BAH!

            Il sistema di qualità ISO non certifica la
            qualità dei prodotti ma certifica che l'azienda
            opera secondo un sistema di gestione qualità che
            è tutta un'altra cosa da quella che pensi tu.e secondo te qual è il fine della certificazione? E' fine a se' stessa?
          • Anonimo scrive:
            Re: Commercianti...? BAH!
            - Scritto da: Anonimo


            Il sistema di qualità ISO non certifica la

            qualità dei prodotti ma certifica che l'azienda

            opera secondo un sistema di gestione qualità che

            è tutta un'altra cosa da quella che pensi tu.

            e secondo te qual è il fine della certificazione?
            E' fine a se' stessa?Qualità non significa "alta qualità" o "bassa qualità" di un prodotto.Attuare un sistema di gestione per la qualità migliora l'organizzazione di un'azienda, impone dei controlli sui prodotti, mira a fornire prodotti di livello qualitativo costante ma non per questo buono.Se la politica di un'azienda è quella di fornire prodotti qualitativamente scadenti e a prezzi stracciati e ciò avviene questo significa esattamente "qualità" e quest'azienda merita la certificazione ISO tanto quanto quell'altra che ha una politica di proporre prodotti qualitativamente ottimi.Ripeto : non è una certificazione di prodotto !
          • Anonimo scrive:
            Re: Commercianti...? BAH!
            Non è vero. Ti invito a cercare la definizione delle diverse certificazioni ISO 9000 - 9001 - 9002 e scoprirai delle cose interessanti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Commercianti...? BAH!
            - Scritto da: Anonimo
            Non è vero. Ti invito a cercare la definizione
            delle diverse certificazioni ISO 9000 - 9001 -
            9002 e scoprirai delle cose interessanti.Guarda hai trovato la persona sbagliata perchè sono stato responsabile assicurazione qualità in 2 aziende per un totale di 9 anni, ho proseguito facendo il consulente di certificazione per altri 5 anni ed ora faccio il verificatore da 2 anni per un noto ente certificatore svizzero accreditato SINCERT che sponsorizza anche un team di vela che sta vincendo molte regate in America's Cup ultimamente.
          • bambinoadam scrive:
            Re: Commercianti...? BAH!
            ma finitela con questi battibecchi inutili............
          • Anonimo scrive:
            9 --
          • Anonimo scrive:
            Re: Commercianti...? BAH!
            il problema è che la ISO e' una AUTOcertificazione...
          • Anonimo scrive:
            Re: Commercianti...? BAH!
            - Scritto da: Anonimo
            il problema è che la ISO e' una
            AUTOcertificazione...Questa è la più grande vaccata che abbia mai letto!Se così fosse tutti gli enti certificatori SINCERT compreso fallirebbero all'istante, ha ha ha ha !
        • Anonimo scrive:
          Re: Commercianti...? BAH!
          ThreadRe: Commercianti...? BAH!scritto il 05/10/05 alle 9:30 (+ Forum book)Rispondi al messaggio Rispondi quotando il messaggio- Scritto da: Anonimo
          Ma se compri una sk direte a meno di 10? che
          pretendi pure lagarnzia?SI CHE LA PRETENDO. Perché è compresa nel prodotto che mi vendono. E' un mio diritto, e su quella scheda di rete da 10 euro ci sono due anni di garanzia per me privato cittadino. E' la legge. Non ti piace? Vai in burundi, magari là sono più flessibili.Ad ogni modo la scheda di rete da 10 euro non si guasta mai.
          Per favore non fate le vittime , comprate
          materiali buoni almeno forse in garanzia non si
          guastano .In linea di principio, tutto quello che compro è buono. Me lo pubblicizzano per buono, me lo dicono mentre lo compro, sulla scatola c'è scritto che è fatto da una ditta con sistema di qualità ISO qualcosa. Perché non dovrebbe essere buono? Se fosse un prodotto cattivo perché mai dovrei comprarlo?Per tua cultura le varie certificazioni ISO non dicono che un prodotto è buono ma solo che segue determinati percorsi produttivi. In linea di principio che significa?
          Ma avete mai fatto due conti sul prezzo di quello
          che compriamo di elettronica? Io me li sono fatti
          e dico che c'è qualcosa che non torna , prendiamo
          ad esempio la sk direte da 10? ci devi togliere
          il 20% che è l'iva arriviamo ad 8 ? ci vogliamo
          togliere l' 8% di guadagno arriviamo a 7, 36 ci
          saranno delle spese di spedizione e stockaggio
          diciamo 1? siamo a 6, 36 ? , secondo voi è
          possibile produrre tutta quella tecnologia a
          circa 6 e venderla con un guadagno?Si è possibile, i conti lasciali fare a chi produce il bene, li fa comunque meglio di te e ha informazioni più precise che non quattro cifre buttate lì a caso. Il tuo ragionamento non sta in piedi, perché si basa su valori casuali. Il produttore, per ogni bene, soprattutto di questo tipo, ha una distinta base dettagliata, conosce quanto paga il costo del singolo componente, sa quanto gli costa la linea di produzione, come suddividere il costo dell'energia consumata da ogni singola macchina, quali sono i suoi canali distributivi, quanto si può aspettare di guadagnare da ogni singolo pezzo. Sono concetti triti e ritriti, conosciuti da quando esiste la catena di montaggio, provati e comprovati, non sono certamente un conto casuale fatto per stupire le persone in un thread.Quello che non sta imn piedi è questa tua spiegazione di alta finanza per i poveri , perchè lavoro anche per degli importatori e questi conti si fanno diversamente , cioè vengono venduti dei container al miglior offerente (parlo dei prodotti scadenti quelli da 9/10? per intenderci ) e finito il prodotto cioè la quantità dei container non esistono ricambi per nessuno .Il prodotto viene venduto tutto senza scrupoli senza fare un ascorta per l'assistenza , quindi se ti si rompe entro 3 mesi forse te la sostituiscono altrimenti....
          • Anonimo scrive:
            Re: Commercianti...? BAH!

            Quello che non sta imn piedi è questa tua
            spiegazione di alta finanza per i poveri , perchè
            lavoro anche per degli importatori e questi conti
            si fanno diversamente , cioè vengono venduti dei
            container al miglior offerente (parlo dei
            prodotti scadenti quelli da 9/10? per intenderci
            ) e finito il prodotto cioè la quantità dei
            container non esistono ricambi per nessuno .Il
            prodotto viene venduto tutto senza scrupoli senza
            fare un ascorta per l'assistenza , quindi se ti
            si rompe entro 3 mesi forse te la sostituiscono
            altrimenti....OTTIMO. questo dimostra l'onestà di chi vende :)
          • Anonimo scrive:
            Re: Commercianti...? BAH!
            - Scritto da: Anonimo

            OTTIMO. questo dimostra l'onestà di chi vende :)D'altronde piangi pure te stesso, è questo quello che tu e i tuoi amichetti chiedete al mercato : prodotti a costo tendente a zero !Con tutte le conseguenze del caso.
          • Anonimo scrive:
            Re: Commercianti...? BAH!
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            OTTIMO. questo dimostra l'onestà di chi vende :)

            D'altronde piangi pure te stesso, è questo quello
            che tu e i tuoi amichetti chiedete al mercato :
            prodotti a costo tendente a zero !
            Con tutte le conseguenze del caso.E invece no! Ecco perché esistono leggi a tutela dei consumatori, chissà cosa succederebbe alla garanzia in caso contrario!!!!
          • Anonimo scrive:
            Re: Commercianti...? BAH!
            - Scritto da: Anonimo
            E invece no! Ecco perché esistono leggi a tutela
            dei consumatori, chissà cosa succederebbe alla
            garanzia in caso contrario!!!!Indirettamente questa legge serve per sopperire all'ignoranza del consumatore perchè mettendo queste regole si limita l'abbassamento dei prezzi e si alza il livello di affidabilità dei prodotti, compito che normalmente spetterebbe al consumatore.Il consumatore è in possesso di un'enorme arma : LA LIBERTA' DI SCELTA, solo che non sa usarla.
          • Anonimo scrive:
            Re: Commercianti...? BAH!

            Il consumatore è in possesso di un'enorme arma :
            LA LIBERTA' DI SCELTA, solo che non sa usarla.Peccato che non ci sia LIBERTA' DI OFFERTA...a buon intenditor....
          • Anonimo scrive:
            Re: Commercianti...? BAH!


            Per tua cultura le varie certificazioni ISO non
            dicono che un prodotto è buono ma solo che segue
            determinati percorsi produttivi. In linea di
            principio che significa? la certificazione del processo produttivo implica una maggior qualità del prodotto finito.In linea di principio significa che nessuno mette sulla scatola "Vendo merda".
          • Anonimo scrive:
            Re: Commercianti...? BAH!
            Appunto .Nessuno scrive vendo merda , perchè la certificazione iso 9001 e 9002 si pagano profumatamente a delle aziende private che ti rilasciano un certificato ""pagato"" che serve per dire che segui delle regole ma se fai una scheda di rete con prodotti scadenti va bene uguale.
          • Anonimo scrive:
            Re: Commercianti...? BAH!
            - Scritto da: Anonimo
            Appunto .
            Nessuno scrive vendo merda , perchè la
            certificazione iso 9001 e 9002 si pagano
            profumatamente a delle aziende private che ti
            rilasciano un certificato ""pagato"" che serve
            per dire che segui delle regole ma se fai una
            scheda di rete con prodotti scadenti va bene
            uguale.Questo ancora non l'ha capita che non si tratta di una certificazione di prodotto ma di sistema :D
          • Anonimo scrive:
            Re: Commercianti...? BAH!
            - Scritto da: Anonimo
            la certificazione del processo produttivo implica
            una maggior qualità del prodotto finito.No, implica solo una qualità costante del prodotto finito ma ciò è profondamente differente dal dire "buona qualità" o "cattiva qualità".Un'azienda è libera di fare un prodotto super-economico a scapito del livello qualitativo e quindi si prefissa questo obiettivo; seguendo la norma ISO sarà più facile che raggiunga il suo obiettivo e se un ente accreditato ha certificato il suo sistema di gestione qualità è ancora più probabile e il cliente ha la garanzia che l'azienda opera secondo questo sistema e quindi ha più motivi per credere che l'obiettivo venga raggiunto.Basta che te la vai a leggere la norma ISO 9001, non è lunga, così smetti di dire boiate.
      • Anonimo scrive:
        Re: Commercianti...? BAH!
        - Scritto da: Anonimo
        secondo voi è
        possibile produrre tutta quella tecnologia a
        circa 6 e venderla con un guadagno?Si certo, se la vendono a quei prezzi è perchè in ogni caso hanno il loro grasso tornaconto.Non dimentichiamoci che l'elettronica ha fatto passi da gigante in questi ultimi venti anni.Proprio tempo fa, su di un programma televisivo (azz...non ricordo quale) dicevano che ci sono dei componenti elettronici che vengono venduti a prezzi bassissimi, ma che volendo il prezzo potrebbe scendere ancora di molto, e il produttore ci guadagnerebbe ancora.
      • Anonimo scrive:
        Re: Commercianti...? BAH!
        io dico di si', ma non lo dico io, lo dice l'economia di scala con le quali venogno prodotte
      • Anonimo scrive:
        Re: Commercianti...? BAH!
        prendiamo
        ad esempio la sk direte da 10? ci devi togliere
        il 20% che è l'iva arriviamo ad 8 ? ci vogliamo
        togliere l' 8% di guadagno arriviamo a 7, 36 ci
        saranno delle spese di spedizione e stockaggio
        diciamo 1? siamo a 6, 36 ?Comunque l'iva dei 10? che pachi non è 2? :P ma 1,67Stai ricalcolando l'iva su un prezzo già comprensivo di iva.120:10=20:X = ~1,67Che meno l'8% fa 7,70 -1? = 6,70
      • mARCOs scrive:
        Re: Commercianti...? BAH!
        - Scritto da: Anonimo
        Ma se compri una sk direte a meno di 10? che
        pretendi pure lagarnzia?Eh, già!E magari, quando compro uno yogurt da 3 euro al supermercato, vorrei pure che non fosse scaduto da due settimane!CHE PRETESE, EH!!!
        • Anonimo scrive:
          Re: Commercianti...? BAH!
          - Scritto da: mARCOs

          - Scritto da: Anonimo

          Ma se compri una sk direte a meno di 10? che

          pretendi pure lagarnzia?

          Eh, già!

          E magari, quando compro uno yogurt da 3 euro al
          supermercato, vorrei pure che non fosse scaduto
          da due settimane!

          CHE PRETESE, EH!!!No, sarebbe come quando compri uno yogurt a 50 ?cents che scade il giorno dopo e pretendessi di sostituirlo perchè 2 giorni dopo è scaduto.Potevi comprare lo yogurt a 3 euro non in scadenza se volevi, era anche più buono e più fresco, ma hai voluto spendere poco? Adesso accetta le conseguenze della TUA scelta!
          • mARCOs scrive:
            Re: Commercianti...? BAH!
            - Scritto da: Anonimo
            No, sarebbe come quando compri uno yogurt a 50
            ?cents che scade il giorno dopo e pretendessi di
            sostituirlo perchè 2 giorni dopo è scaduto.
            Potevi comprare lo yogurt a 3 euro non in
            scadenza se volevi, era anche più buono e più
            fresco, ma hai voluto spendere poco? Adesso
            accetta le conseguenze della TUA scelta!Il prezzo lo fai tu commerciante, mica io. Se non guadagni abbastanza vendendo certi prodotti, smetti di venderli, non negare la garanzia a chi ne ha diritto.
          • Anonimo scrive:
            Re: Commercianti...? BAH!
            - Scritto da: mARCOs
            Il prezzo lo fai tu commerciante, mica io. Se non
            guadagni abbastanza vendendo certi prodotti,
            smetti di venderli, non negare la garanzia a chi
            ne ha diritto.Io vendo quello che mi chiedi tu cliente, non ho la facoltà di scegliere !
          • mARCOs scrive:
            Re: Commercianti...? BAH!
            - Scritto da: Anonimo
            Io vendo quello che mi chiedi tu cliente, non ho
            la facoltà di scegliere !Ora non esageriamo!
      • Le-ChuckITA scrive:
        Re: Commercianti...? BAH!
        - Scritto da: Anonimo
        Ma se compri una sk direte a meno di 10? che
        pretendi pure lagarnzia?
        Per favore non fate le vittime , comprate
        materiali buoni almeno forse in garanzia non si
        guastano .Bella questa. Forse le schede di rete a 10 euro sono il componente più longevo che abbia mai visto, alcune realtek le ho riciclate da vecchi 486 da rottamere e fanno ancora i loro 100 mbit pieni :)
    • Anonimo scrive:
      Re: Commercianti...? WOW!
      - Scritto da: mARCOs
      Sostituzione al volo?!!??! Dei quattro-cinque
      negozi di informatica che conosco io NESSUNO
      effettua sostituzioni al volo. Si prendono il
      pezzo per testarlo e, dopo che hanno fatto le
      loro prove, semmai lo sostituiscono.Testarlo, fare le prove e sostituirlo significa esattamente "sostituire al volo"!
      E che altro vorresti fare? Se mi vendi un modem
      adsl che non funziona, io dovrei pure restare
      delle settimane senza collegarmi perché tu non me
      lo vuoi sostituire? Se non fornite manco questo
      servizio, che vantaggi ci sono a comprare dal
      dettagliante?Continua a ragionare così e fra poco chiuderanno tutti i negozietti piccoli sotto casa tua tanto comodi, tanto accoglienti e tanto servizievoli che hanno ancora una cultura rivolta verso il cliente.
      Quando io ho rimandato il mio hdd alla IBM (in
      Olanda), mi è rientrato un hdd dall'aspetto
      totalmente nuovo, con tanto di busta antistatica.
      Come mai a voi rifilano confezioni rovinate? Perchè è il cliente che le rovina e il produttore di certo non può aggiustarle.
      E poi non capisco: se una scheda video, una scheda
      di rete, una scheda audio o una CPU non funziona,
      le mandate a qualcuno che **le ripara**? Fatemi
      conoscere questo genio dell'elettronica!Sono i produttori che le riparano, non servono geni !
      • Anonimo scrive:
        Re: Commercianti...? WOW!

        Testarlo, fare le prove e sostituirlo significa
        esattamente "sostituire al volo"!e correre in montagna significa "volare".
        Continua a ragionare così e fra poco chiuderanno
        tutti i negozietti piccoli sotto casa tua tanto
        comodi, tanto accoglienti e tanto servizievoli
        che hanno ancora una cultura rivolta verso il
        cliente.Tanto comodi e accoglienti che ti ricaricano il 40% del costo a loro.

        Quando io ho rimandato il mio hdd alla IBM (in

        Olanda), mi è rientrato un hdd dall'aspetto

        totalmente nuovo, con tanto di busta
        antistatica.

        Come mai a voi rifilano confezioni rovinate?

        Perchè è il cliente che le rovina e il produttore
        di certo non può aggiustarle.Ah no? ma guarda, credevo che fosse il produttore a FARLE. Quindi implicitamente stai affermando che non è il produttore che sostituisce il prodotto, ma qualcun'altro, prendendone uno con una confezione rovinata, cioè usato.
        Sono i produttori che le riparano, non servono
        geni !Si ma il commerciante non lo manda al produttore, ma al suo grossista, non è vero?
        • Anonimo scrive:
          Re: Commercianti...? WOW!
          - Scritto da: Anonimo
          e correre in montagna significa "volare".Pretenderesti che si sostituisca un prodotto "a vista" sulla fiducia?Per poi magari scoprire che il modem non funziona più perchè c'è della marmellata di fragola nel plug?Misurati la febbre!
          Tanto comodi e accoglienti che ti ricaricano il
          40% del costo a loro.Eh, magari; la media è dell'8% e quando andiamo bene si arriva a punte massime del 10%.
          Ah no? ma guarda, credevo che fosse il produttore
          a FARLE.Il produttore le FA, ma non capisco perchè dovrebbe dartene una nuova a sue spese visto che la confezione l'hai rovinata tu e non era già rovinata quando è stata venduta.
          Si ma il commerciante non lo manda al produttore,
          ma al suo grossista, non è vero?No, lo manda al centro assistenza di zona del produttore che se può lo ripara in laboratorio.
        • Anonimo scrive:
          Re: Commercianti...? WOW!
          - Scritto da: Anonimo
          Tanto comodi e accoglienti che ti ricaricano il
          40% del costo a loro.Beh, certo, che diamine, il bastardo commerciante deve lavorare gratis per te, no? Da pseudo-comunistello che probabilmente vive ancora coi soldi di papà forse non ti è chiaro che tutti lavorano per guadagnare qualcosa, visto che con quel qualcosa devono pagare affitti, merce, manutenzione, bollette, tasse, ecc.Poi magari sei uno di quelli che fotte l'"amico pollo" vendendogli la scheda madre vecchia ad un prezzo superiore a quella nuova per farti l'upgrade come fanno in tanti...P.S. i ricarichi in informatica non superano il 20% LORDO, nel negozio più caro che puoi trovare.
      • mARCOs scrive:
        Re: Commercianti...? WOW!
        - Scritto da: Anonimo
        Testarlo, fare le prove e sostituirlo significa
        esattamente "sostituire al volo"!Sorry, non è così. Fino a qualche anno fa io tornavo dai rivenditori e dicevo "questo pezzo è rotto" e me ne uscivo con un pezzo nuovo. Senza alcun test. Questa si chiama "sostituzione al volo". Da qualche anno a questa parte questo ottimo servizio non lo fa più nessuno. Prima prendono il pezzo, poi lo testano (chissà come) e, se trovano un motivo per affibbiarti la colpa, lo fanno subito.
        Continua a ragionare così e fra poco chiuderanno
        tutti i negozietti piccoli sotto casa tua tanto
        comodi, tanto accoglienti e tanto servizievoli
        che hanno ancora una cultura rivolta verso il
        cliente.Sono felice che spariscano certi negozi che, dopo aver venduto un prodotto, ti trattano come un rompiscatole se osi dire che non funziona.

        Come mai a voi rifilano confezioni rovinate?
        Perchè è il cliente che le rovina e il produttore
        di certo non può aggiustarle.Il produttore, almeno nel mio caso, ha riconsegnato un hdd con tanto di bustina. Come nuovo.
        Sono i produttori che le riparano, non servono
        geni !E dagli! Un produttore non ripara, sostituisce!
        • Anonimo scrive:
          Re: Commercianti...? WOW!
          - Scritto da: mARCOs

          - Scritto da: Anonimo


          Testarlo, fare le prove e sostituirlo significa

          esattamente "sostituire al volo"!

          Sorry, non è così. Fino a qualche anno fa io
          tornavo dai rivenditori e dicevo "questo pezzo è
          rotto" e me ne uscivo con un pezzo nuovo. Senza
          alcun test. Questa si chiama "sostituzione al
          volo".

          Da qualche anno a questa parte questo ottimo
          servizio non lo fa più nessuno. Prima prendono il
          pezzo, poi lo testano (chissà come) e, se trovano
          un motivo per affibbiarti la colpa, lo fanno
          subito.


          Continua a ragionare così e fra poco chiuderanno

          tutti i negozietti piccoli sotto casa tua tanto

          comodi, tanto accoglienti e tanto servizievoli

          che hanno ancora una cultura rivolta verso il

          cliente.

          Sono felice che spariscano certi negozi che, dopo
          aver venduto un prodotto, ti trattano come un
          rompiscatole se osi dire che non funziona.



          Come mai a voi rifilano confezioni rovinate?


          Perchè è il cliente che le rovina e il
          produttore

          di certo non può aggiustarle.

          Il produttore, almeno nel mio caso, ha
          riconsegnato un hdd con tanto di bustina. Come
          nuovo.


          Sono i produttori che le riparano, non servono

          geni !

          E dagli! Un produttore non ripara, sostituisce!è buona norma infatti secondo me, che ho avuto esperienza in questo campo da entrambe le barricate, di perdere quei 5 minuti di tempo per parlare col cliente, capire se davvero è capace di montarsi la roba da sè, poi dato che in un negozio di informatica almeno un pc ci sta sempre, non ci vuole molto a provare sul posto la merce prima di battere lo scontrino o rilasciare la fattura..sono più contenti tutti, il cliente che va a casa sicuro, e il venditore che si è già tolto il problema del controllo vizi /difetti, a meno che sia qualcosa che spunti col tempo certo....ma il negozietto in quanto tale è bello proprio per quello, perchè a differenza del centro commerciale dove la roba sta buttata lì sui banconi, puoi instaurare questo rapporto col venditore (se il venditore ha ancora passione, è onesto e ha a cuore la fidelizzazione del cliente)riguardo ai ricarichi i negozi di informatica non ci guadagnano granchè..qualcosa in più la si guadagnava sui consumabili ma ora ci sta troppa concorrenza anche lì con le compatibili...comunque..e deve andare proprio bene, più del 15% non abbiamo mai ricaricato noi, mentre ci sono categorie di negozianti che ricaricano a iosa (i gioiellieri ad esempio, una conoscente mi diceva che il ricarico è del 200% !, ora non so quanto fosse vero ma accidenti così tanto per dei pezzi di metallo che non ci fai niente? a parte gli orologi va beh..le altre sono tutte fesserie puramente estetiche, tanto se una donna è cozza vi rimane anche con 5000 euro di collana)
          • Anonimo scrive:
            Re: Commercianti...? WOW!
            - Scritto da: Anonimoi gioiellieri ad esempio, una
            conoscente mi diceva che il ricarico è del 200%Sì va beh ma il pubblico è un po' diverso, i gioielli sono un lusso e chi entra può permetterseli. In più i facoltosi sono pochi perciò ogni Rolex che vendi in gioielleria hai venduto 50 PC in un negozio d'informatica.
          • mARCOs scrive:
            Re: Commercianti...? WOW!
            - Scritto da: Anonimo
            è buona norma infatti secondo me, che ho avuto
            esperienza in questo campo da entrambe le
            barricate, di perdere quei 5 minuti di tempo per
            parlare col cliente, capire se davvero è capace
            di montarsi la roba da sè,OHHH, questo è ragionevole. Prima di considerare il cliente solo come un rompipalle, almeno statelo a sentire.
            poi dato che in un
            negozio di informatica almeno un pc ci sta
            sempre, non ci vuole molto a provare sul posto la
            merce prima di battere lo scontrino o rilasciare
            la fattura..sono più contenti tutti, il cliente
            che va a casa sicuro, e il venditore che si è già
            tolto il problema del controllo vizi /difetti,Ecco un'altra proposta ragionevole.Negozianti? Quando vi organizzate?
        • Anonimo scrive:
          Re: Commercianti...? WOW!
          - Scritto da: mARCOs
          Sorry, non è così. Fino a qualche anno fa io
          tornavo dai rivenditori e dicevo "questo pezzo è
          rotto" e me ne uscivo con un pezzo nuovo. Senza
          alcun test. Questa si chiama "sostituzione al
          volo".Perchè i ricarichi erano diversi e i rivenditori potevano permetterselo, ora le cose sono cambiate.
    • Anonimo scrive:
      Re: Commercianti...? BAH!
      - Scritto da: mARCOs
      "nella maggior parte dei casi noi dobbiamo
      sostituire la merce al volo"

      Sostituzione al volo?!!??! Dei quattro-cinque
      negozi di informatica che conosco io NESSUNO
      effettua sostituzioni al volo. Si prendono il
      pezzo per testarlo e, dopo che hanno fatto le
      loro prove, semmai lo sostituiscono.ma chi vuoi che ripari schede madri o hd o scheda di rete??? la sostituzione al volo c'è se il materiale è disponibile dal venditore. poi lui fa una RMA verso il suo distributore. se non è disponibile devi solo aspettare i tempi di consegna.
      "dobbiamo anche anticipare un prodotto nuovo per
      uno che tornerà indietro spesso riparato e con la
      confezione rovinata"

      Quando io ho rimandato il mio hdd alla IBM (in
      Olanda), mi è rientrato un hdd dall'aspetto
      totalmente nuovo, con tanto di busta antistatica.
      Come mai a voi rifilano confezioni rovinate? perche' con le RMA prima di arrivare al rivenditore passano uno o due distributori che aprono le confezioni per attaccare le lore etichette con i loro codici. oppure il corriere curioso (a volte mago nel far sparire il materiale) ha semplicemente aperto le confezioni per vedere che c'è dentro.
      poi non capisco: se una scheda video, una scheda
      di rete, una scheda audio o una CPU non funziona,
      le mandate a qualcuno che **le ripara**? Fatemi
      conoscere questo genio dell'elettronica!infatti non le ripara il rivenditore e nemmeno l'assemblatore, lo fa la casa madre.
      In definitiva: capisco benissimo il problema dei
      rivenditori ma spesso questo problema non lo
      subiscono loro (come sostiene questo negoziante)non sempre ma spesso si: anticipando il materiale spesso il rivenditore ci perde (cmq il tempo dipende solo dal tempo di consegna). dipende anche se il materiale l'hai acquistato da un rivenditore autorizzato e centro assistenza del marchio relativo, i tempi di fermo macchina sono nettamente inferiori.ma come sai non tutti si possono permettere di essere centri autorizzati e cmq spesso la riparazione o sostituzione immediata non viene fatta da loro, ma direttamente dalla casa madre (es.: HP per i prodotti consumer e SOHO) in questo caso il servizio del rivenditore sta nel fare quello che il cilente non fa: chiamare il numero verde, preparare la documentazione con i difetti e le garanzie e prepare gli imballi (per chi non li tiene per tutto il periodo di garanzia) richiamare il cliente quando il materiale è arrivato.
      ma viene subdolamente e sistematicamente
      scaricato sui disgraziati che hanno la sfiga di
      fare acquisti nei loro negozi.disgraziati o furbi? direi entrambi i casi anche se sono di piu' i furbi. sono quelli che non fanno mai niente o non toccano niente, santi fino al midollo.... poi basta dare un occhio alla macchina che i sigilli o i ganci di ancoraggio delle carrozzerie sono gia' spariti.
      disgraziati che hanno la sfiga di
      fare acquisti nei loro negozi.mai provato la grossa distribuzione? si comportano diversamente?Cmq non voglio generalizzare tutti i clienti e gradirei che pure loro facciano lo stesso con i rivenditori, xche' evidentemente non siamo tutti uguali. grazie.
      • Anonimo scrive:
        Re: Commercianti...? BAH!

        disgraziati o furbi? direi entrambi i casi anche
        se sono di piu' i furbi. sono quelli che non
        fanno mai niente o non toccano niente, santi fino
        al midollo.... poi basta dare un occhio alla
        macchina che i sigilli o i ganci di ancoraggio
        delle carrozzerie sono gia' spariti.E...?Quindi?Non gli passi la garanzia in questo caso, mi pare lapalissiano.Il cliente "furbo" nel senso in cui dici tu non può esistere perchè nel caso della garanzia il coltello dalla parte del manico ce l'ha SEMPRE il negoziante.L'unico cliente furbo è quello che riesce a scovare il negozio più onesto e non si fa abbindolare.
      • Anonimo scrive:
        Re: Commercianti...? BAH!
        Prima di iniziare vorrei dire una cosetta: io sicuramente sono un consumatore tu, da come parli, dimostri di non essere assolutamente un commerciante perche' dimostri di ignorare tutta una serie di problemi legati all'argomento di cui parliamo. Questo significa che io (e tutti gli altri colleghi) so di cosa parlo per viverlo ogni giorno sulla mia pelle da ambo le parti della barricata mentre tu scommetto proprio di no.Non prenderla come una bacchettata ma semplicemente come un'osservazione di un dato di fatto.Adesso andiamo ad incominciare....- Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: mARCOs

        "nella maggior parte dei casi noi dobbiamo

        sostituire la merce al volo"



        Sostituzione al volo?!!??! Dei quattro-cinque

        negozi di informatica che conosco io NESSUNO

        effettua sostituzioni al volo. Si prendono il

        pezzo per testarlo e, dopo che hanno fatto le

        loro prove, semmai lo sostituiscono.
        Di gente che entra in negozio senza neanche avere idea di come trattare un computer o, ancora meglio, come configurare quell'add-on tanto di moda che ha comperato soltanto perche' ce l'hanno tutti, ne e' piena la terra e molto spesso componenti dichiarati difettosi dal cliente risultano invece perfettamente funzionanti.Se stessimo parlando di una confezione di tortellini, forse basterebbe verificare che non sia aperta e che ci sia la muffa all'interno (e magari anche li' un collega del settore alimentare potrebbe spiegarci meglio che non e' cosi' semplice come sembra), ma quando un cliente ha acquistato un hard disk, lo ha montato (lasciamo da parte che potrebbe essere riuscito ad inserire un molex al contrario che significa mandare una tensione di alimentazione di 12V laddove avrebbe dovuto essere di 5V o che, mentre lo inseriva nel case, gli e' anche sfuggito di mano) e viene da me dicendomi che l'hard disk non funziona, io DEVO verificare almeno che l'hard disk realmente non funzioni. Se non testassi un prodotto che invece e' funzionante, il distributore, visto che anche lui lo testa, o il produttore, guarda un po', lo testa anche lui, me lo rimanderebbero indietro con addebito ed io, andando a sommare anche le spese di spedizione, andrei sicuramente a rimetterci ben piu' dell'esiguo margine applicato.Ne consegue che DEVO testarlo. Se il prodotto e' stato appena acquistato posso anche sostituirlo al volo: se dovesse essere integro potro' rimetterlo in vendita. Ma se il cliente viene dopo un po' di tempo, secondo te io cosa faccio?Una cosa che forse non sai e' che il produttore non guarda soltanto la data del tuo scontrino ma anche la sua data di produzione: se un prodotto e' uscito dalla fabbrica da un tempo X, per lui non e' piu' in garanzia, indipendentemente dal fatto che io lo ho venduto ieri. Se quindi io rivendo il prodotto SANO che ho sostituito, al di la' del fatto che non faccio una bella cosa al nuovo cliente (che potresti essere tu), e nella durata della normale garanzia il prodotto si rompe, la sostituzione o riparazione dovro' piangermela io.Quando lo ho testato (e qui' ti do' ragione se dici che c'e' gente che magari se la prende comoda!!!) e trovato realmente funzionante, se ne ho la possibilita' e se realmente la sua assenza comporta problemi reali per il cliente, provvedo alla sostituzione. Se il cliente e' d'accordo, cerco di fornirgli un prodotto che possa "tamponare" la situazione, magari un usato, una sorta di muletto, perche' quello che probabilmente ignori e' che a questo punto, dopo aver inviato il prodotto in riparazione, anche qualora il produttore me lo dovesse sostituire e non riparare, il periodo di garanzia non risulterebbe prolungato. Faccio un esempio, per essere chiaro: prodotto con X mesi di garanzia che scade il 5 aprile del 2006, si rompe oggi, quando ha ancora 6 mesi di garanzia; viene inviato in riparazione e, giudicato da non riparare, mi ritorna sostituito. La sua garanzia scadra' comunque il 5 aprile del 2006!!! L'unica eccezione e' quando restano 3 mesi di garanzia: il produttore solitamente e' tenuto a darti almeno 3 mesi di garanzia.E quindi io che faccio??? Lo vendo come usato rimettendoci??? E poi, lo sai che anche sull'usato si deve dare la garanzia adesso???Non so perche' ma sembra che tanta gente pensi che noi siamo li' soltanto per fregarla... Proprio ieri un cliente si e' lamentato con me al telefono perche' un kit cordless non funzionava. Quando ho assemblato il computer ho testato io personalmente il funzionamento del kit quindi sono sicuro che non e' risultato difettoso all'origine ma non escludo che nelle sue mani abbia cessato di funzionare. Oggi verra' in negozio, proveremo possibilmente al volo il kit e, nel caso, glielo sostituiro' ma fa' che il cliente cominci a comportarsi in maniera ostile ed io faro' di tutto per intralciarlo!!! Siamo persone anche noi, costretti a fare buon viso a cattivo gioco non sai quante volte, come tutti voi altri.Sapessi quante volte si presenta qualcuno con in mano il prodotto acquistato presso la grande distribuzione e ti chiede come risolvere il problema che il box-mover di turno non ha saputo risolvergli. Magari dopo mezz'ora d tempo perduto a spiegargli questo e quello, lo salutiamo con un sorriso e non facciamo neanche notare che magari, se ce lo avesse chiesto, gli avremmo risposto che non doveva niente per il disturbo ma.... almeno lo avesse chiesto!!!Pino Pellegrini
        • Anonimo scrive:
          Re: Commercianti...? BAH!
          Assolutamente vero, quoto in pieno...Aggiungo anche che il tempo necessario alla verifica (guasto o meno che sia il prodotto), alla spedizione, ai vari solleciti e quant'altro viene comunque pagato dal negoziante, di certo non dal Cliente.Per una attività ben avviata, con un buon giro di affari, si parla OGNI GIORNO di alcune ore spese in queste attività che non hanno altro ritorno se non la soddisfazione del Cliente.
          • Anonimo scrive:
            Re: Commercianti...? BAH!
            - Scritto da: Anonimo
            Assolutamente vero, quoto in pieno...
            Aggiungo anche che il tempo necessario alla
            verifica (guasto o meno che sia il prodotto),
            alla spedizione, ai vari solleciti e quant'altro
            viene comunque pagato dal negoziante, di certo
            non dal Cliente.
            Per una attività ben avviata, con un buon giro di
            affari, si parla OGNI GIORNO di alcune ore spese
            in queste attività che non hanno altro ritorno se
            non la soddisfazione del Cliente.Sì va beh, ma cosa vuoi che capiscano 'sti qua... a loro è tutto dovuto, tutto servito e tutto gratis.Diamogli il diplomino di zecche per doti di parassitismo!
          • mARCOs scrive:
            Re: Commercianti...? BAH!
            - Scritto da: Anonimo
            Assolutamente vero, quoto in pieno...
            Aggiungo anche che il tempo necessario alla
            verifica (guasto o meno che sia il prodotto),
            alla spedizione, ai vari solleciti e quant'altro
            viene comunque pagato dal negoziante, di certo
            non dal Cliente.Il cliente, in compenso, ha pagato in anticipo per un prodotto che risulta essere non funzionante. Deve perdere tempo per tornare nel tuo negozio a chiedere una sostituzione. Deve aspettare dei giorni che il tecnico si scomodi a testare il pezzo, sperando che ci capisca, e nel frattempo, se il pezzo è "vitale" (cpu, mb, sk video, memoria), resta pure senza PC. Deve tornare di nuovo al negozio, quando gli comunicate notivà. Tutto tempo (e soldi) persi.
            Per una attività ben avviata, con un buon giro di
            affari, si parla OGNI GIORNO di alcune ore spese
            in queste attività che non hanno altro ritorno se
            non la soddisfazione del Cliente.I soldi per mangiare te li dà il cliente, trovi tanto strano doverlo rispettare?
        • Anonimo scrive:
          Re: Commercianti...? BAH!

          Sapessi quante volte si presenta qualcuno con in
          mano il prodotto acquistato presso la grande
          distribuzione e ti chiede come risolvere il
          problema che il box-mover di turno non ha saputo
          risolvergli. Magari dopo mezz'ora d tempo perduto
          a spiegargli questo e quello, lo salutiamo con un
          sorriso e non facciamo neanche notare che magari,
          se ce lo avesse chiesto, gli avremmo risposto che
          non doveva niente per il disturbo ma.... almeno
          lo avesse chiesto!!!

          Pino PellegriniNon posso far altro che quotare in pieno tutto il tuo intervento, aggiungendo una nota amara: non tutti ci riescono. Io non ci sono riuscito, dopo un esaurimento nervoso (e non sto parlando per eufemismi) ho chiuso tutto e sono tornato alla mia attività di programmatore: lavoro lo stesso 12 ore, ma il mio interlocutore è un affidabile pc, non un esagitato che pensa che voglia inc....lo vendendogli m...a (dato che non la produco io, ma una bella multinazionale, nel 99,9% dei casi). Oggi il mio cliente acquista un prodotto fatto da me al prezzo che concordiamo insieme (e ho anche avuto la soddisfazione di avere clienti che mi hanno pagato più del preventivo fatto perchè soddisfatti e consapevoli della qualità del lavoro svolto), ma sopratutto non "spara" stupidate: se non vuole il mio servizio, semplicemente non mi cerca. SalutiFB
        • mARCOs scrive:
          Re: Commercianti...? BAH!
          - Scritto da: Anonimo
          Prima di iniziare vorrei dire una cosetta: io
          sicuramente sono un consumatore tu, da come
          parli, dimostri di non essere assolutamente un
          commerciante perche' dimostri di ignorare tutta
          una serie di problemi legati all'argomento di cui
          parliamo. Non so i problemi dei commercianti e non li devo sapere. Anche il supermercato sotto casa avrà i suoi problemi nel mantenere funzionanti i frigoriferi e puliti i locali ma non può vendermi mozzarelle andate a male e pacchi di pasta con gli scarafaggi dentro «perché ha problemi».
          [...] Ne consegue che DEVO testarlo.Ma almeno organizzatevi meglio.(1) Quando mi si è rotto un disco IBM, mi sono informato sulla procedura per l'RMA. In pratica si poteva aprire un RMA (e quindi vedersi assegnato il codice) soltanto dopo aver eseguito un test del disco con una utility della stessa IBM (Drive Fitness Test). Se il test riportava errori, si inviava il file col report alla IBM e si poteva ottenere il numero RMA. L'esistenza del numero RMA era una prova sicura che il disco fosse danneggiato. Allora, almeno potete chiedere se il cliente ha già un numero RMA, verificare se esiste (tempo: venti secondi) e, se c'è, ridargli immediatamente un disco nuovo.Quando ho detto tutto questo ad uno dei negozi che frequentato, mi hanno guardato come se fossi un alieno... Mah... E il disco l'ho dovuto spedire da solo.(2) Se il test dovete farlo voi, perché il cliente non ha provveduto a fornirvi una prova certa del malfunzionamento, almeno attrezzatevi per avere un tecnico disponibile al momento. O forse secondo voi uno deve perdere tempo a tornare e fare la fila per riportarvi il pezzo e poi, quando finalmente è stato testato, ritornare di nuovo e rifare la fila per avere il pezzo in sostituzione? Pensate davvero che la gente non abbia niente di meglio da fare che passare le ore al vostro negozio?In sostanza: il cliente vuole sentirsi assistito e non trattato come una palla al piede dopo aver acquistato.
          Se il prodotto e'
          stato appena acquistato posso anche sostituirlo
          al volo: se dovesse essere integro potro'
          rimetterlo in vendita. Ma se il cliente viene
          dopo un po' di tempo, secondo te io cosa faccio?Ma che differenza fa? Se è integro, ti va bene lo stesso, mica le scatole marciscono dopo tre mesi!
          Una cosa che forse non sai e' che il produttore
          non guarda soltanto la data del tuo scontrino ma
          anche la sua data di produzione: se un prodotto
          e' uscito dalla fabbrica da un tempo X, per lui
          non e' piu' in garanzia, indipendentemente dal
          fatto che io lo ho venduto ieri.Se hai delle giacenze vecchie, è un problema tuo. Io mi sono fatto sostituire a suo tempo un hdd IBM (sempre quello di prima...) dopo tot mesi dalla data di fabbricazione, che nel mio caso coincideva quasi esattamente con la data di acquisto.
          Se quindi io
          rivendo il prodotto SANO che ho sostituito, al di
          la' del fatto che non faccio una bella cosa al
          nuovo cliente (che potresti essere tu), e nella
          durata della normale garanzia il prodotto si
          rompe, la sostituzione o riparazione dovro'
          piangermela io.Beh, e allora? Quando qualche prodotto del reparto latte/formaggi dell'alimentari sotto casa rimane invenduto, lo buttano nell'immondizia, andando in perdita secca. Succede anche di perdere, no?
          Se il cliente e' d'accordo,
          cerco di fornirgli un prodotto che possa
          "tamponare" la situazione, magari un usato,Questo è già ragionevole.
          [...]
          E quindi io che faccio??? Lo vendo come usato
          rimettendoci??? E poi, lo sai che anche
          sull'usato si deve dare la garanzia adesso???Ma perché voi rivenditori non accettate il fatto che qualche volta potreste rimetterci?
          Non so perche' ma sembra che tanta gente pensi
          che noi siamo li' soltanto per fregarla...Perché forse questa è l'impressione che dànno i rivenditori di informatica in generale.Un'assistenza totale l'ho trovata soltanto nella grande distribuzione. Addirittura un famoso centro commerciale mi restituito i soldi (come ***contanti***, non come buono acquisto) semplicemente perché il prodotto non mi soddisfaceva.
          Sapessi quante volte si presenta qualcuno con in
          mano il prodotto acquistato presso la grande
          distribuzione e ti chiede come risolvere il
          problema che il box-mover di turno non ha saputo
          risolvergli. Magari dopo mezz'ora d tempo perduto
          a spiegargli questo e quello,????Ecco, qui ora esageri. Il negozio non è uno sportello per chiedere informazioni sui prodotti acquistati da altre parti.Non si chiedono miracoli ma soltanto un po' di organizzazione per velocizzare le operazioni di sostituzione. Come ho detto prima, abbiamo di meglio da fare che passare il tempo a fare le file. E dovreste saperlo anche voi, dato che oltre che commercianti nel vostro negozio, sarete anche clienti nei negozi degli altri.
          • Anonimo scrive:
            Re: Commercianti...? BAH!
            L'unico sistema che esiste per poter offrire tutti questi servizi al cliente sarebbe far pagare la merce il 20% in più.Però scommetto che non saresti d'accordo, o sbaglio?
          • mARCOs scrive:
            Re: Commercianti...? BAH!
            - Scritto da: Anonimo
            L'unico sistema che esiste per poter offrire
            tutti questi servizi al cliente sarebbe far
            pagare la merce il 20% in più.
            Però scommetto che non saresti d'accordo, o
            sbaglio?O forse i commercianti potrebbero guadagnare un po' meno.Quel 20% secondo me è fin troppo esagerato. A controllare un RMA ci si mette sicuramente di meno che ad aprire una pratica per un pezzo rotto ed a farlo poi testare; per il test "al volo", basterebbe un tecnico in più ad occuparsi dell'assistenza... Che poi tanto tecnico manco deve essere, mica ci vuole una scienza per verificare se, ad esempio, un monitor non si accende.E cmq, quel 20% potremmo dividercelo: un po' noi e un po' loro.
          • adler scrive:
            Re: Commercianti...? BAH!
            - Scritto da: mARCOs

            - Scritto da: Anonimo

            L'unico sistema che esiste per poter offrire

            tutti questi servizi al cliente sarebbe far

            pagare la merce il 20% in più.

            Però scommetto che non saresti d'accordo, o

            sbaglio?

            O forse i commercianti potrebbero guadagnare un
            po' meno.

            Quel 20% secondo me è fin troppo esagerato. A
            controllare un RMA ci si mette sicuramente di
            meno che ad aprire una pratica per un pezzo rotto
            ed a farlo poi testare; per il test "al volo",
            basterebbe un tecnico in più ad occuparsi
            dell'assistenza... Che poi tanto tecnico manco
            deve essere, mica ci vuole una scienza per
            verificare se, ad esempio, un monitor non si
            accende.

            E cmq, quel 20% potremmo dividercelo: un po' noi
            e un po' loro.Prova tu a pagare TUTTE LE TASSE e le bollette ecc. ecc. vendendo con margini che vanno dal 5 al 10% e sorbendoti anche le rogne! Perché non provi ad aprire un negozietto di informatica e poi ne riparliamo? Quando inoltri un RMA devi prima aver verificato il guasto e devi di conseguenza indicarlo nell'RMA stesso, poi devi sperare che il corriere non faccia errori (come mi è già capitato), quindi aspettare che il distributore ti mandi il pezzo nuovo se questo è disponibile, altrimenti ti restituisce i soldi che però non sono gli stessi che tu gli avevi versato qualche mese prima perchè nel frattempo il prezzo è notevolmente calato. Quanto al test al volo basterebbe una persona in più: la facciamo pagare poi a Berlusconi o a Prodi? (tanto non cambia nulla)Apri gli occhi e ragiona provando a calarti nei panni di chi opera in un determinato settore, non sparando cose a casaccio.
          • mARCOs scrive:
            Re: Commercianti...? BAH!
            - Scritto da: adler
            Apri gli occhi e ragiona provando a calarti nei
            panni di chi opera in un determinato settore, non
            sparando cose a casaccio.Se hai un negozio, spero proprio che fallisca. E non ho altro da aggiungere.
        • adler scrive:
          Re: Commercianti...? BAH!
          Bravo Pino, hai fotografato esattamente come stanno le cose. Chi non capisce se ne accorgerà quando saremo tutti a spasso o tutti dipendenti (in tutti i sensi) di grandi catene di distribuzione a paghe e condizioni di lavoro sempre più infime.- Scritto da: Anonimo
          Prima di iniziare vorrei dire una cosetta: io
          sicuramente sono un consumatore tu, da come
          parli, dimostri di non essere assolutamente un
          commerciante perche' dimostri di ignorare tutta
          una serie di problemi legati all'argomento di cui
          parliamo. Questo significa che io (e tutti gli
          altri colleghi) so di cosa parlo per viverlo ogni
          giorno sulla mia pelle da ambo le parti della
          barricata mentre tu scommetto proprio di no.
          Non prenderla come una bacchettata ma
          semplicemente come un'osservazione di un dato di
          fatto.
          Adesso andiamo ad incominciare....

          - Scritto da: Anonimo



          - Scritto da: mARCOs


          "nella maggior parte dei casi noi dobbiamo


          sostituire la merce al volo"





          Sostituzione al volo?!!??! Dei quattro-cinque


          negozi di informatica che conosco io NESSUNO


          effettua sostituzioni al volo. Si prendono il


          pezzo per testarlo e, dopo che hanno fatto le


          loro prove, semmai lo sostituiscono.


          Di gente che entra in negozio senza neanche avere
          idea di come trattare un computer o, ancora
          meglio, come configurare quell'add-on tanto di
          moda che ha comperato soltanto perche' ce l'hanno
          tutti, ne e' piena la terra e molto spesso
          componenti dichiarati difettosi dal cliente
          risultano invece perfettamente funzionanti.
          Se stessimo parlando di una confezione di
          tortellini, forse basterebbe verificare che non
          sia aperta e che ci sia la muffa all'interno (e
          magari anche li' un collega del settore
          alimentare potrebbe spiegarci meglio che non e'
          cosi' semplice come sembra), ma quando un cliente
          ha acquistato un hard disk, lo ha montato
          (lasciamo da parte che potrebbe essere riuscito
          ad inserire un molex al contrario che significa
          mandare una tensione di alimentazione di 12V
          laddove avrebbe dovuto essere di 5V o che, mentre
          lo inseriva nel case, gli e' anche sfuggito di
          mano) e viene da me dicendomi che l'hard disk non
          funziona, io DEVO verificare almeno che l'hard
          disk realmente non funzioni.
          Se non testassi un prodotto che invece e'
          funzionante, il distributore, visto che anche lui
          lo testa, o il produttore, guarda un po', lo
          testa anche lui, me lo rimanderebbero indietro
          con addebito ed io, andando a sommare anche le
          spese di spedizione, andrei sicuramente a
          rimetterci ben piu' dell'esiguo margine
          applicato.
          Ne consegue che DEVO testarlo. Se il prodotto e'
          stato appena acquistato posso anche sostituirlo
          al volo: se dovesse essere integro potro'
          rimetterlo in vendita. Ma se il cliente viene
          dopo un po' di tempo, secondo te io cosa faccio?
          Una cosa che forse non sai e' che il produttore
          non guarda soltanto la data del tuo scontrino ma
          anche la sua data di produzione: se un prodotto
          e' uscito dalla fabbrica da un tempo X, per lui
          non e' piu' in garanzia, indipendentemente dal
          fatto che io lo ho venduto ieri. Se quindi io
          rivendo il prodotto SANO che ho sostituito, al di
          la' del fatto che non faccio una bella cosa al
          nuovo cliente (che potresti essere tu), e nella
          durata della normale garanzia il prodotto si
          rompe, la sostituzione o riparazione dovro'
          piangermela io.
          Quando lo ho testato (e qui' ti do' ragione se
          dici che c'e' gente che magari se la prende
          comoda!!!) e trovato realmente funzionante, se ne
          ho la possibilita' e se realmente la sua assenza
          comporta problemi reali per il cliente, provvedo
          alla sostituzione. Se il cliente e' d'accordo,
          cerco di fornirgli un prodotto che possa
          "tamponare" la situazione, magari un usato, una
          sorta di muletto, perche' quello che
          probabilmente ignori e' che a questo punto, dopo
          aver inviato il prodotto in riparazione, anche
          qualora il produttore me lo dovesse sostituire e
          non riparare, il periodo di garanzia non
          risulterebbe prolungato. Faccio un esempio, per
          essere chiaro: prodotto con X mesi di garanzia
          che scade il 5 aprile del 2006, si rompe oggi,
          quando ha ancora 6 mesi di garanzia; viene
          inviato in riparazione e, giudicato da non
          riparare, mi ritorna sostituito. La sua garanzia
          scadra' comunque il 5 aprile del 2006!!! L'unica
          eccezione e' quando restano 3 mesi di garanzia:
          il produttore solitamente e' tenuto a darti
          almeno 3 mesi di garanzia.
          E quindi io che faccio??? Lo vendo come usato
          rimettendoci??? E poi, lo sai che anche
          sull'usato si deve dare la garanzia adesso???

          Non so perche' ma sembra che tanta gente pensi
          che noi siamo li' soltanto per fregarla...
          Proprio ieri un cliente si e' lamentato con me al
          telefono perche' un kit cordless non funzionava.
          Quando ho assemblato il computer ho testato io
          personalmente il funzionamento del kit quindi
          sono sicuro che non e' risultato difettoso
          all'origine ma non escludo che nelle sue mani
          abbia cessato di funzionare. Oggi verra' in
          negozio, proveremo possibilmente al volo il kit
          e, nel caso, glielo sostituiro' ma fa' che il
          cliente cominci a comportarsi in maniera ostile
          ed io faro' di tutto per intralciarlo!!! Siamo
          persone anche noi, costretti a fare buon viso a
          cattivo gioco non sai quante volte, come tutti
          voi altri.
          Sapessi quante volte si presenta qualcuno con in
          mano il prodotto acquistato presso la grande
          distribuzione e ti chiede come risolvere il
          problema che il box-mover di turno non ha saputo
          risolvergli. Magari dopo mezz'ora d tempo perduto
          a spiegargli questo e quello, lo salutiamo con un
          sorriso e non facciamo neanche notare che magari,
          se ce lo avesse chiesto, gli avremmo risposto che
          non doveva niente per il disturbo ma.... almeno
          lo avesse chiesto!!!

          Pino Pellegrini
          • mARCOs scrive:
            Re: Commercianti...? BAH!
            - Scritto da: adler
            Bravo Pino, hai fotografato esattamente come
            stanno le cose. Chi non capisce se ne accorgerà
            quando saremo tutti a spasso o tutti dipendenti
            (in tutti i sensi) di grandi catene di
            distribuzione a paghe e condizioni di lavoro
            sempre più infime.Ovvio che tu pensi a tirare l'acqua al tuo mulino... Ed io al mio.La grande distribuzione avrà i suoi lati negativi ma almeno, quando io ho comprato qualcosa in un centro commerciale, sono stato degnamente assistito.(1) Nella scatola di un regolabarba mancava un pezzo (il più importante) e Auchan me l'ha cambiato. Di sicuro un dettagliante mi avrebbe accusato di voler fare il furbo e non mi avrebbe dato retta.(2) Una cuffia senza fili comprata alla IperCoop non funzionava bene (non aveva "difetti" però il suono non mi piaceva) e mi hanno rimborsato in contanti. Di nuovo, un dettagliante mi avrebbe detto che non era colpa sua e mi sarei dovuto tenere 'ste cuffie scadenti.In definitiva: se il servizio che fa il dettagliante è sempre più scarso, finirà per estinguersi. Sta a voi commercianti convincere noi clienti che vale ancora la pena comprare nei vostri negozi.
      • mARCOs scrive:
        Re: Commercianti...? BAH!
        - Scritto da: Anonimo

        Sostituzione al volo?!!??! Dei quattro-cinque

        negozi di informatica che conosco io NESSUNO

        effettua sostituzioni al volo. Si prendono il

        pezzo per testarlo e, dopo che hanno fatto le

        loro prove, semmai lo sostituiscono.
        ma chi vuoi che ripari schede madri o hd o scheda
        di rete??? la sostituzione al volo c'è se il
        materiale è disponibile dal venditore. poi lui fa
        una RMA verso il suo distributore. se non è
        disponibile devi solo aspettare i tempi di
        consegna.E chi ha mai detto che riparano i pezzi? Io ho scritto che lo testano e che semmai lo sostituiscono.Riguardo alla sostituzione al volo che "c'è se il materiale è disponibile dal venditore", sono felice per te se abiti nel paese delle meraviglie dove queste cose belle accadono.
        perche' con le RMA prima di arrivare al
        rivenditore passano uno o due distributori che
        aprono le confezioni per attaccare le lore
        etichette con i loro codici. oppure il corriere
        curioso (a volte mago nel far sparire il
        materiale) ha semplicemente aperto le confezioni
        per vedere che c'è dentro.I problemi con le vs spedizioni dovete sorbirli voi, non farli ricadere sul cliente. In ogni caso ripeto: quando ho fatto io un RMA da casa, il pezzo mi è arrivato come nuovo.
        infatti non le ripara il rivenditore e nemmeno
        l'assemblatore, lo fa la casa madre.Non mi risulta che l'IBM abbia riparato il mio hdd. Non credi che sia più veloce, facile ed economico sostituirlo con uno funzionante?
        anticipando il materiale
        spesso il rivenditore ci perde (cmq il tempo
        dipende solo dal tempo di consegna).Eh! E allora? Su tutti i pezzi che non ritornano ci guadagna, su qualche pezzo che invece torna ci perde un po'. Qual è il problema?Il fatto è che molti commercianti vogliono soltanto vendere. Se poi torni a protestare perché un pezzo non ti funziona, vieni trattato come un rompiscatole.

        [...] disgraziati che hanno la sfiga di

        fare acquisti nei loro negozi.
        disgraziati o furbi? direi entrambi i casi anche
        se sono di piu' i furbi. sono quelli che non
        fanno mai niente o non toccano niente, santi fino
        al midollo [...]Mi sembra ovvio che, se ti riporto una scheda video che ancora fuma, tu mi mandi al diavolo. E fai pure bene.Ma se ti riporto un pezzo "in ordine" e se il pezzo è importante (tipo un processore o una scheda madre), io devo aspettare pure il tempo che il tecnico si svegli e lo provi? Se almeno ci fosse un servizio di test "al volo", già sarebbe qualcosa. Ma andare al negozio, discutere col commesso, poi tornarci ed eventualmente ridiscutere ancora... Mi sembra proprio troppo.
        mai provato la grossa distribuzione? si
        comportano diversamente?Non saprei. Quello che mi aspetto però dalla distribuzione al dettaglio è qualche servizio in più.
        Cmq non voglio generalizzare tutti i clienti e
        gradirei che pure loro facciano lo stesso con i
        rivenditori, xche' evidentemente non siamo tutti
        uguali. grazie.Mi dispiace se sono sembrato troppo duro ma negli ultimi anni il rispetto che hanno i rivenditori di informatica per il cliente è precipitato a zero.
        • Anonimo scrive:
          Re: Commercianti...? BAH!
          - Scritto da: mARCOs
          I problemi con le vs spedizioni dovete sorbirli
          voi, non farli ricadere sul cliente. In ogni caso
          ripeto: quando ho fatto io un RMA da casa, il
          pezzo mi è arrivato come nuovo.OK, si vede che la ditta ha ritenuto migliore questa soluzione e per questo dovresti sentirti fortunato invece di considerare questa cosa come una normalità scontata e dovuta.
          Mi dispiace se sono sembrato troppo duro ma negli
          ultimi anni il rispetto che hanno i rivenditori
          di informatica per il cliente è precipitato a
          zero.Non è totalmente colpa loro, sono stressati e depressi per i margini ridicoli che hanno e quindi gli "stipendi" miseri, è una conseguenza della loro frustrazione.
          • mARCOs scrive:
            Re: Commercianti...? BAH!
            - Scritto da: Anonimo
            OK, si vede che la ditta ha ritenuto migliore
            questa soluzione e per questo dovresti sentirti
            fortunato invece di considerare questa cosa come
            una normalità scontata e dovuta.???Che me l'avrebbero sostituito con uno nuovo era scritto a chiare note sul sito IBM, non è stato affatto un caso fortunato. E d'altra parte credo che a loro costi molto di più verificare ed aggiustare un disco rigido che non darmene uno nuovo.
            Non è totalmente colpa loro, sono stressati e
            depressi per i margini ridicoli che hanno e
            quindi gli "stipendi" miseri, è una conseguenza
            della loro frustrazione.Di nuovo: se hanno problemi, non li possono scaricare su qualcun altro. Se i margini sono ridicoli e gli stipendi miseri (io non lo credo, dato la folla che costantemente vedo in certi negozi), cambino mestiere. Si mettano a vendere patate, almeno lì la garanzia di un anno non devono fornirla.
          • adler scrive:
            Re: Commercianti...? BAH!
            - Scritto da: mARCOs

            - Scritto da: Anonimo


            OK, si vede che la ditta ha ritenuto migliore

            questa soluzione e per questo dovresti sentirti

            fortunato invece di considerare questa cosa come

            una normalità scontata e dovuta.

            ???

            Che me l'avrebbero sostituito con uno nuovo era
            scritto a chiare note sul sito IBM, non è stato
            affatto un caso fortunato. E d'altra parte credo
            che a loro costi molto di più verificare ed
            aggiustare un disco rigido che non darmene uno
            nuovo.


            Non è totalmente colpa loro, sono stressati e

            depressi per i margini ridicoli che hanno e

            quindi gli "stipendi" miseri, è una conseguenza

            della loro frustrazione.

            Di nuovo: se hanno problemi, non li possono
            scaricare su qualcun altro. Se i margini sono
            ridicoli e gli stipendi miseri (io non lo credo,
            dato la folla che costantemente vedo in certi
            negozi), cambino mestiere. Si mettano a vendere
            patate, almeno lì la garanzia di un anno non
            devono fornirla.Allora sei proprio di coccio! Vuoi che ti facciamo vedere le fatture di acquisto e di vendita? Sempre a disposizione
          • mARCOs scrive:
            Re: Commercianti...? BAH!
            - Scritto da: adler
            Allora sei proprio di coccio! Vuoi che ti
            facciamo vedere le fatture di acquisto e di
            vendita? Sempre a disposizioneRinnovo l'invito. Vai a vendere patate!
    • Anonimo scrive:
      Re: Commercianti...? BAH!
      - Scritto da: mARCOs
      "nella maggior parte dei casi noi dobbiamo
      sostituire la merce al volo"

      Sostituzione al volo?!!??! Dei quattro-cinque
      negozi di informatica che conosco io NESSUNO
      effettua sostituzioni al volo. Si prendono il
      pezzo per testarlo e, dopo che hanno fatto le
      loro prove, semmai lo sostituiscono.

      "o comunque in tempi decenti, altrimenti si va a
      finire sempre a litigare con la gente"Io Si ...Sottoscrivo contratti di assistenza di 20.000 euro l'anno e ti sostituisco al volo tutto l'hardware che vuoi !!! :D
      • Anonimo scrive:
        Re: Commercianti...? BAH!
        - Scritto da: Anonimo
        Io Si ...
        Sottoscrivo contratti di assistenza di 20.000
        euro l'anno
        e ti sostituisco al volo tutto l'hardware che
        vuoi !!!

        :DQuesto è un comportamento veramente onesto, cioè :- Vuoi il servizio? Lo paghi !- Vuoi spendere poco? Se poi hai dei problemi arrangiati, hai scelto tu la via del non-servizio.- Vuoi spendere poco ma avere lo stesso servizio di chi spende tanto? Vuoi anche la botte piena e la moglie ubriaca? Vuoi, vuoi, vuoi, ....
    • Anonimo scrive:
      Re: Commercianti...? BAH!
      - Scritto da: mARCOs
      E che altro vorresti fare? Se mi vendi un modem
      adsl che non funziona, io dovrei pure restare
      delle settimane senza collegarmi perché tu non me
      lo vuoi sostituire? Se non fornite manco questo
      servizio, che vantaggi ci sono a comprare dal
      dettagliante?Compralo su internet e spera che non sia difettoso, altrimenti comincia a mettere i soldi da parte per pagare il corriere...
      • Anonimo scrive:
        Re: Commercianti...? BAH!
        - Scritto da: Anonimo
        Compralo su internet e spera che non sia
        difettoso, altrimenti comincia a mettere i soldi
        da parte per pagare il corriere...Non perdere neanche tempo per spiegare cose ovvie al pivellino, cosa vuoi che capisca uno che ragiona così :|
        • mARCOs scrive:
          Re: Commercianti...? BAH!
          - Scritto da: Anonimo
          Non perdere neanche tempo per spiegare cose ovvie
          al pivellino, cosa vuoi che capisca uno che
          ragiona così :|Hai almeno il coraggio di firmare i tuoi interventi? Pare di no!
          • Anonimo scrive:
            Re: Commercianti...? BAH!
            - Scritto da: mARCOs
            Hai almeno il coraggio di firmare i tuoi
            interventi? Pare di no!Sì, perchè tu?Un nick adesso è diventata una carta d'identità :D
      • mARCOs scrive:
        Re: Commercianti...? BAH!
        - Scritto da: Anonimo
        Compralo su internet e spera che non sia
        difettoso, altrimenti comincia a mettere i soldi
        da parte per pagare il corriere...Anche a comprarlo da un negozio occorre sperare che non sia difettoso.
  • Anonimo scrive:
    Piangi piangi, commerciante
    Ho hoCon i dovuti distinguo e comprensione per chi onestamente, ha dovuto chiudere....Oggi vi vendo merd@ a Keuro, domani ve la valuto 0 o meno.Adesso piangete? Come i coccodrilli?
  • Anonimo scrive:
    Garanzia: che schifo !!
    Sono un rivenditore informatico e sono ovviamente iindignato con chi ha fatto una legge giusto per accontentare il consumatore, a scapito di rivenditori che non hanno ormai piu' margine sui prodotti e che cercano poi di non rimetterci facendo penare il cliente e magari perdendolo definitivamente.Gli stupidi siamo noi che accettiamo una situazione del genere. E' vero: dobbiamo vendere solo prodotti che i nostri fornitori ci garantiscono nello stesso modo in cui noi dobbiamo garantirli al cliente finale. Se lo facciamo tutti, cambieranno il loro modo di agire.Se un fornitore ci da' una garanzia ridotta, o non vendiamo il suo prodotto oppure NON rispettiamo il listino, aumentandolo del rischio maggiore che corriamo. E' vero, mi direte, che cosi' andiamo fuori mercato. Io vi rispondo:meglio non vendere per rimetterci, teniamoci i nostri soldi e preoccupiamoci di offrire servizi a pagamento, e' l'unica cosa.Mi direte ancora che cosi' facciamo il gioco dei centri commerciali: e' vero, se vendono anche senza margine e sottocosto, che ne vendano ancora di piu', meglio che NON guadagnino loro piuttosto che rimetterci noi. E' di noi che poi il cliente medio ha bisogno affinche' tutto funzioni, e noi recupereremo cosi'un margine per l'intervento senza i rischi di una vendita con una garanzia fantasma.Quando un potenziale acquirente mi vuole tirare alla corda il prezzo di un oggetto, gli dico di comprarlo dove ha visto che costa meno, poi, se non e' capace, faro' io l'installazione e la manutenzione a pagamento.Risultato: da quando faccio cosi' mi rispettano di piu', recupero il valore aggiunto con l'intervento e non ho rischi: in caso di guasto io non c'entro per nulla: si rivolgano al centro commerciale!!!!Concludo sottolineando un fatto ridicolo che mi e' accaduto con un marchio leader del mercato:Se la mia vendita di un suo prodotto e' fatta a un cliente privato, quindi con scontrino, la garanzia per me e' di 2 anni, ma se lo stesso prodotto lo vendo ad un'azienda e quindi faccio una fattura, allora la garanzia e' solo di 1 anno. La motivazione?? Perche' la ditta recupera l'iva e detrae fiscalmente il costo del bene.Associazione Commercianti !!!!! Ma che ci stai a fare !!! Questa e' per noi una vessazione. Datti una mossa e noi, colleghi, rifiutiamoci di vendere prodotti che non ci diano la stessa garanzia che noi dobbiamo al cliente finale: le cose cambieranno.
    • Anonimo scrive:
      Re: Garanzia: che schifo !!
      - Scritto da: Anonimo
      Sono un rivenditore informatico e sono ovviamente
      iindignato con chi ha fatto una legge giusto per
      accontentare il consumatore, a scapito di
      rivenditori che non hanno ormai piu' margine sui
      prodotti e che cercano poi di non rimetterci
      facendo penare il cliente e magari perdendolo
      definitivamente.Se realmente sei in perdita cambia lavoro, c'e' gente che vive dignitosdamente scaricando casse di verdura la mercato.
      Gli stupidi siamo noi che accettiamo una
      situazione del genere. E' vero: dobbiamo vendere
      solo prodotti che i nostri fornitori ci
      garantiscono nello stesso modo in cui noi
      dobbiamo garantirli al cliente finale. Se lo
      facciamo tutti, cambieranno il loro modo di
      agire.To', ci si e' arrivati....
      Concludo sottolineando un fatto ridicolo che mi
      e' accaduto con un marchio leader del mercato:
      Se la mia vendita di un suo prodotto e' fatta a
      un cliente privato, quindi con scontrino, la
      garanzia per me e' di 2 anni, ma se lo stesso
      prodotto lo vendo ad un'azienda e quindi faccio
      una fattura, allora la garanzia e' solo di 1
      anno. La motivazione?? Perche' la ditta recupera
      l'iva e detrae fiscalmente il costo del bene.Non sara' invece xche' per il fatto che tanto l'azienda, non essendo "consumatore", ha solo 1 anno di garanzia invece che 2?
    • Anonimo scrive:
      Re: Garanzia: che schifo !!
      - Scritto da: Anonimo
      Sono un rivenditore informatico e sono ovviamente
      iindignato con chi ha fatto una legge giusto per
      accontentare il consumatore, a scapito di
      rivenditori che non hanno ormai piu' margine sui
      prodotti e che cercano poi di non rimetterci
      facendo penare il cliente e magari perdendolo
      definitivamente.
      Gli stupidi siamo noi che accettiamo una
      situazione del genere. E' vero: dobbiamo vendere
      solo prodotti che i nostri fornitori ci
      garantiscono nello stesso modo in cui noi
      dobbiamo garantirli al cliente finale. Se lo
      facciamo tutti, cambieranno il loro modo di
      agire.
      Se un fornitore ci da' una garanzia ridotta, o
      non vendiamo il suo prodotto oppure NON
      rispettiamo il listino, aumentandolo del rischio
      maggiore che corriamo. E' vero, mi direte, che
      cosi' andiamo fuori mercato. Io vi
      rispondo:meglio non vendere per rimetterci,
      teniamoci i nostri soldi e preoccupiamoci di
      offrire servizi a pagamento, e' l'unica cosa.
      Mi direte ancora che cosi' facciamo il gioco dei
      centri commerciali: e' vero, se vendono anche
      senza margine e sottocosto, che ne vendano ancora
      di piu', meglio che NON guadagnino loro piuttosto
      che rimetterci noi. E' di noi che poi il cliente
      medio ha bisogno affinche' tutto funzioni, e noi
      recupereremo cosi'un margine per l'intervento
      senza i rischi di una vendita con una garanzia
      fantasma.
      Quando un potenziale acquirente mi vuole tirare
      alla corda il prezzo di un oggetto, gli dico di
      comprarlo dove ha visto che costa meno, poi, se
      non e' capace, faro' io l'installazione e la
      manutenzione a pagamento.
      Risultato: da quando faccio cosi' mi rispettano
      di piu', recupero il valore aggiunto con
      l'intervento e non ho rischi: in caso di guasto
      io non c'entro per nulla: si rivolgano al centro
      commerciale!!!!
      Concludo sottolineando un fatto ridicolo che mi
      e' accaduto con un marchio leader del mercato:
      Se la mia vendita di un suo prodotto e' fatta a
      un cliente privato, quindi con scontrino, la
      garanzia per me e' di 2 anni, ma se lo stesso
      prodotto lo vendo ad un'azienda e quindi faccio
      una fattura, allora la garanzia e' solo di 1
      anno. La motivazione?? Perche' la ditta recupera
      l'iva e detrae fiscalmente il costo del bene.
      Associazione Commercianti !!!!! Ma che ci stai a
      fare !!! Questa e' per noi una vessazione. Datti
      una mossa e noi, colleghi, rifiutiamoci di
      vendere prodotti che non ci diano la stessa
      garanzia che noi dobbiamo al cliente finale: le
      cose cambieranno.
      Bei tempi quelli quando potevate approfittarvi del cliente. Una volta un "onesto" commerciante di una famosa catena di rivenditori si è rifiutato di cambiarmi una stampante guasta comprata un giorno prima (scontrino alla mano). C'è voluta la pula per fargli cambiare ideaMa vai a spalare letame te e tutti i poveri e onesti bottegai
      • Xendorf scrive:
        Re: Garanzia: che schifo !!
        - Scritto da: Anonimo
        Bei tempi quelli quando potevate approfittarvi
        del cliente. Una volta un "onesto" commerciante
        di una famosa catena di rivenditori si è
        rifiutato di cambiarmi una stampante guasta
        comprata un giorno prima (scontrino alla mano).
        C'è voluta la pula per fargli cambiare idea

        Ma vai a spalare letame te e tutti i poveri e
        onesti bottegaiSpero solamente che con l'ultima affermazione non intendessi proprio gli onesti commercianti ma solo i presunti tali.
        • Anonimo scrive:
          Re: Garanzia: che schifo !!
          - Scritto da: Xendorf

          - Scritto da: Anonimo

          Bei tempi quelli quando potevate approfittarvi

          del cliente. Una volta un "onesto" commerciante

          di una famosa catena di rivenditori si è

          rifiutato di cambiarmi una stampante guasta

          comprata un giorno prima (scontrino alla mano).

          C'è voluta la pula per fargli cambiare idea



          Ma vai a spalare letame te e tutti i poveri e

          onesti bottegai

          Spero solamente che con l'ultima affermazione non
          intendessi proprio gli onesti commercianti ma
          solo i presunti tali.
          I presunti tali per l'appunto, che non sono neanche pochi
        • Anonimo scrive:
          Re: Garanzia: che schifo !!
          - Scritto da: Xendorf

          - Scritto da: Anonimo

          Bei tempi quelli quando potevate approfittarvi

          del cliente. Una volta un "onesto" commerciante

          di una famosa catena di rivenditori si è

          rifiutato di cambiarmi una stampante guasta

          comprata un giorno prima (scontrino alla mano).

          C'è voluta la pula per fargli cambiare idea



          Ma vai a spalare letame te e tutti i poveri e

          onesti bottegai

          Spero solamente che con l'ultima affermazione non
          intendessi proprio gli onesti commercianti ma
          solo i presunti tali.
          Io finora ne ho incontrato solo uno corretto. Tale commerciante fornisce anche ditte.Mi si frigge un alimentatore che avevo comprato da loro. Avevo la confezione originale ma mi ero perso la fattura: l'impegato controlla l'archivio clienti, verifica la data di acquisto e quindi si prende in carico l'alimentatore: meno di una settimana l'alimentatore nuovo era disponibile per il ritiro senza costi aggiuntivi (mi hanno pure chiamato sul cellulare per avvertirmi).Scommetto che TUTTI i rivenditori fanno così
    • bandg4p scrive:
      Re: Garanzia: che schifo !!
      Sì sì.. torniamo pure indietro quando un mega di ram costava 100 mila lire e un 486 3 milioni e rotti. Quando l'informatica era poco diffusa ci avete marciato alla grande, eccome! Pensare che un mercato continui a fruttare sempre come agli inizi è da neofiti. Più saturate il mercato, più diventerà meno conveniente trattare quel prodotto, c'è scritto sui libri di economia.
    • Terra2 scrive:
      Re: Garanzia: che schifo !!

      Gli stupidi siamo noi che accettiamo una
      situazione del genere. E' vero: dobbiamo vendere
      solo prodotti che i nostri fornitori ci
      garantiscono nello stesso modo in cui noi
      dobbiamo garantirli al cliente finale. Se lo
      facciamo tutti, cambieranno il loro modo di agire.Boh... e se lo sai perchè nessuno lo fa?Ci va mezza giornata di tempo per diramare tramite l'ordine della vostra categoria un bel comunicato che invita a sospendere gli ordini a tutta una serie di case produttrici, anche se aderisse solo un 20% di rivenditori sarebbe una mazzata incredibile.Oppure fate come fa la grande distribuzione: Offrite estensioni di garanzia, attrezzatevi con circuiti di riparazione o stipulate contratti con garanzie di assicurazioni per recuperare le perdite dovute a riparazioni effettuate fino a 4 anni dopo l'acquisto.
    • AnyFile scrive:
      Re: Garanzia: che schifo !!
      Il motivo perche' la legge si applica solo ai consumatori e non ai comemrcianti (o altro) e' perche' si da' per scontato che un commerciante sappia valutare la qualita' del prodotto e gli si lascia la possibilita' di accettare merce che potrebbe avere qualche problema a fronte di un prezzo inferiore.Devo dire che non e' che sia comletamente d'accordo su questo. ANche perche' oggi giorno non e' che sia come un tempo in cui in genere si commerciava in frutto e un buon fruttivendolo sapeva distinguere la qualita' della frutta e la frazione di merce avariata ad occhio. Al giorno d'oggi la maggior parte dei vizi sono nascosti.Quindi anche i commercianti non sono in grado di valutare l'eesatta qualita' del prodotto (anche se la legge sostiene che lo siano per il fatto di essere professionisti).Ma peggio ancora dei commercianti che acquistano una cosa per rivenderla sembra giusto se ad acquistare una cosa (come utente finale) e' una persona che si fa fare una fattura (questa e' l'unica differenza) allora la garanzia debba valere meno)... sono pienamente d'accordo che le spese di fatturazione ci sono ... ma questa e' un'altra storia .. ed e' lo stato (che ah creato un metodo complicatissimo, pieno di scartoffie) che dovrebbe pagarle.
  • Anonimo scrive:
    Come detto, basta saper scegliere
    Finchè i supermercati assieme ai salumi e agli accappatoi ti venderanno i personal computer si avranno questi problemi.Vi faccio un esempio, un VAR propone ad un potenziale cliente una Workstation HP XW4200, vari accessori e monitor lcd hp per un totale di ? 1900 + iva.Questa macchina ha la garanzia a domicilio entro il giorno dopo della chiamata. Vuol dire che se tu chiami un numero 02 000000 e comunichi il guasto il giorno dopo hai un tecnico HP che ti sostituisce qualsiasi pezzo rotto hp contenuto nella macchina hp (compresi masterizzatori, ram ecc. ecc.). Quanti sanno questa cosa?Sanno però che se vanno al supermercato o nelle catene di informatica trovano pc da 1400 euro.Andate a prendere al super gli alimentari o gli elettrodomestici al massimo.Comprereste una macchina da una agenzia funebre? O.o
    • Anonimo scrive:
      Re: Come detto, basta saper scegliere
      dimenticavo una cosa... la garanzia col tecnico a domicilio hp dura 3 anni.
    • Anonimo scrive:
      Re: Come detto, basta saper scegliere
      - Scritto da: Anonimo


      Sanno però che se vanno al supermercato o nelle
      catene di informatica trovano pc da 1400 euro.
      Che in caso di guasto non si fanno problemi a cambiarti in 4 e 4 8 per non perdere un cliente che oltre al PC gli compra sempre tante altre cose.In compenso se cercasse di prendere lo stesso PC che il supermercato gli mette a 1400 euro dal negozio di informatica tipico, gli costerebbe 2000, lo convincerebbero di aver preso il non plus ultra ad un prezzaccio (magari riempiedoglielo pure di software pirata spacciato come "omaggio") e se solo 2 giorni dopo gli si fonde perche' era bacato il negoziante tipo se ne lava le mani dicendogli che lui non puo' fare nulla, che gli toccehrebbe aspettare mesi (magari dopo aver finto di darci un'occhiata e facendosi pure pagare la manodopera), e facendoglielo mandare a spese sue (del cliente) dal produttore...
  • Dark-Angel scrive:
    ognuno ha i suoi casi, il mio è questo:
    ho acquistato via web una scheda video, ottima devo dire, mai deluso una volta... da un sito di una città diversa dalla mia... evito di dare particolari perchè è un buon negozio e non è mia intenzione fare pubblicità negativa...ora, purtroppo, a meno di 1 anno dall'acquisto (nn so dire ora se siamo a meno di 6 mesi, devo controllare lo scontrino, ma meno di 1 anno sicuro), la scheda inizia a darmi problemi, anche di una certa entitàblocchi di sistema per surriscaldamento, sensori termici impazziti, artefatti grafici... roba cosiora, la politica di garanzia di questo negozio prevede che prima io stesso faccia una serie di benchmark (come il 3dmark ad esempio) per valutare se la scheda raggiunge o no certi parametri, e dopo ciò, se il problema fosse comprovato o cmq non risolto, dovrei spedire [ecco il primo punto] la scheda a loro che faranno di conseguenza gli stessi test e altri di natura tecnica... se pure cosi non trovassero soluzione, dovrebbero spedire [e due] loro la scheda al produttore che farà le perizie del caso...ora i punti sono questi:1) chi paga tutte queste spedizioni? la prima (io-negozio) sicuramente il sottoscritto... ma dovrei? e le altre? (negozio-prod. prod.-negozio negozio-io)2) considerando i tempi medi di spedizione in italia, 3 giorni con celere3, il tempo del loro reparto tecnico a fare i vari test (non sarò certo l'unico a mandare qualcosa da testare), considerando i tempi di spedizione al produttore e i tempi di perizia dello stesso, quanto diamine dovrò aspettare? sicuramente molto di piu del tempo previsto dalla legge, e se poi mi ritrovassi con la scheda malfunzionante perchè i "test" mi danno torto (di cosa poi)?avrei perso soldi e tempo inutilmente...poi vorrei che qualcuno, magari un avvocato, mi spiegasse il senso di "in caso contrario il consumatore potrà richiedere una riduzione del prezzo o in alternativa la risoluzione del contratto"che significa?che mi faccio fare uno sconto a posteriori? mi deve dare dei soldi?o che si tiene la scheda e mi rifonde il prezzo?comunque anche il fatto dei 6 mesi è un ennesimo sopruso verso i consumatoriil consumatore che si trova un prodotto elettronico guasto, non ha alcun mezzo per valutare se il guasto è conseguenza di difetti all'origine o dell'usura... non so, forse pagando perizie milionarie (in lire)... che gia da sole superano di svariate volte, probabilmente, il prezzo del conteso... a cui si dovrebbero aggiungere spese legali e quant'altrosi... vincendo non pago un tubo, ma se il danno non è appurabile, pago e basta, e rimango con un pugno di mosche!non so, quando si tratta di guasti meccanici o funzionali, la cosa si può discutere, ma quando il difetto è a livello MOLECOLARE (perchè tra micron e nanometri ci stiamo arrivando) come si fa a capire???almeno facessero un distinguo tra beni di un certo tipo e beni elettronici/informatici, anche perchè esclusi gli smanettoni "violenti", il consumatore che compra un pc, una digicam o quello che è, la compra per usarla cosi come gli è stata data, senza certo intervenire sull'hardware... estendessero i 6 mesi a tutto il primo anno... vedreste come escono prodotti migliori...
    • Anonimo scrive:
      Re: ognuno ha i suoi casi, il mio è ques
      - Scritto da: Dark-Angel
      1) chi paga tutte queste spedizioni? la prima
      (io-negozio) sicuramente il sottoscritto... ma
      dovrei? e le altre? (negozio-prod. prod.-negozio
      negozio-io)La prassi accettata, e anche la più corretta, è che tu devi pagare la prima spedizione, quella da te al negozio. E' anche piuttosto logico: supponi che il negozio fosse nella tua città, o molto vicino: sicuramente gli riporteresti personalmente la scheda, ma non gli chiedi certamente che ti rimborsi la benzina o il biglietto dell'autobus per andare in negozio!!Le altre spedizioni le paga il negoziante: se lui ha preso un distributore in Australia, non sono problemi tuoi, no ?Ovviamente, se poi risulta che il pezzo non aveva niente, e magari l'hai montato male, allora sicuramente paghi tutte le spedizioni tu, anzi, molti ti addebitano anche un costo per il tempo che hanno perso per verificare che la tua scheda, magari, funzionava...
    • Anonimo scrive:
      Re: ognuno ha i suoi casi, il mio è ques
      - Scritto da: Dark-Angel
      ora i punti sono questi:
      1) chi paga tutte queste spedizioni? la prima
      (io-negozio) sicuramente il sottoscritto... ma
      dovrei? e le altre? (negozio-prod. prod.-negozio
      negozio-io)Quando hai scelto di acquistare da lontano sapevi a cosa andavi incontro, per risparmiare 2 centesimi hai voluto tradire il tuo comodo negozietto di fronte a casa? :D :D :D
      • Anonimo scrive:
        Re: ognuno ha i suoi casi, il mio è ques
        Perfettamente d'accordo con chi ha postato prima di me.Andate pure tutti a risparmiare 5 euro comprando sul web... gente che non vi conosce, che non mette in gioco la faccia quando vi fa una consulenza (non la fanno).Ma sono l'unico che quando cambia città si gira 3-4 negozi di informatica e non sceglie il proprio preferito solo in base al prezzo ? (e non ho certo soldi da buttare...)La mia esperienza:Andai in negozio per comprare una scheda video da 300 euro. Il venditore me le mostra e MI CHIEDE che pc possiedo (ha passato del tempo a farmi una consulenza !!)... lui me ne consiglia una da 150 perchè il pc non avrebbe valorizzato una spesa di 300 euro. Beh, si è guadagnato un cliente, anche se sapevo bene che sul web l'avrei pagata 18 euro in meno comprese le spese di spedizione.E prima che lo pensiate... no, non è l'unico sul pianeta a fare così.
        • Anonimo scrive:
          Re: ognuno ha i suoi casi, il mio è ques

          Ma sono l'unico che quando cambia città si gira
          3-4 negozi di informatica e non sceglie il
          proprio preferito solo in base al prezzo ? (e non[...]
          che pc possiedo (ha passato del tempo a farmi una
          consulenza !!)... lui me ne consiglia una da 150
          perchè il pc non avrebbe valorizzato una spesa di
          300 euro. Beh, si è guadagnato un cliente, anche
          se sapevo bene che sul web l'avrei pagata 18 euro
          in meno comprese le spese di spedizione.Io personalmente preferisco documentarmi per conto mio senza consulenze, scegliere, e comprare sul web...
        • Dark-Angel scrive:
          Re: ognuno ha i suoi casi, il mio è ques
          - Scritto da: Anonimo
          Perfettamente d'accordo con chi ha postato prima
          di me.

          Andate pure tutti a risparmiare 5 euro comprando
          sul web... gente che non vi conosce, che non
          mette in gioco la faccia quando vi fa una
          consulenza (non la fanno).bello parlare giusto per dare aria alla bocca, vero?a napoli ci sono 5 (cinque) negozi degni di nota1 è quello dove mi hanno raggirato con la roba del processore, e lo evito2 sono catene piuttosto famosegli altri 2 sono due negozietti che ti turlupinano per ogni cazzatase ora, per voi, 100 euro di differenza su una sk video sono pochi...
    • The_Stinger scrive:
      Re: ognuno ha i suoi casi, il mio è ques
      - Scritto da: Dark-AngelQui è spiegata bene la normativahttp://www.quattroruote.it/auto/guidaacquisto/auto_nuove/garanzie/articolo.cfm?codice=18335
      1) chi paga tutte queste spedizioni? la prima
      (io-negozio) sicuramente il sottoscritto... ma
      dovrei? e le altre? (negozio-prod. prod.-negozio
      negozio-io)La riparazione deve avvenire SENZA SPESE AGGIUNTIVE.
      poi vorrei che qualcuno, magari un avvocato, mi
      spiegasse il senso di "in caso contrario il
      consumatore potrà richiedere una riduzione del
      prezzo o in alternativa la risoluzione del
      contratto"
      che significa?Che chi ti ha venduto il prodotto deve provvedere alla sua riparazione.Qualora questo non fosse possibile deve provvedere alla sostituzione del prodotto con un'altro PARI REQUISITIQualora anche questo non fosse possibile la legge prevede due possibilità:1° (per ovvi motivi questa non si applica al tuo caso) decidi di tenerti il bene ma chiedi uno sconto sul prezzo di listino (sconto da concordare col commerciante), es: acquisti una macchina, quando la stai per ritirare ti accorgi che la carrozzeria ha una ammaccatura, in questo caso puoi chiedere uno sconto sul prezzo di listino pari al costo che devi sostenere per farla riparare.2° decidi di riconsegnare il bene ed il commerciante DEVE ridarti esattamente la cifra che hai speso per acquistarlo.E' chiaro ora?
      comunque anche il fatto dei 6 mesi è un ennesimo
      sopruso verso i consumatori???Leggi bene il link che ho messo all'inizio di questo messaggio.
    • AnyFile scrive:
      Re: ognuno ha i suoi casi, il mio è ques
      Guarda che la garanzia non copre soltanto il prodotto, ma anche il fatto che tu non puoi utilizzare il prodotto.E' prassi accettata (anzi e' addirittura una legge) che chi causa un danno ad una persona e' tenuta non solo alla riparazione del danno ma anche al rimborso di tutte le spese che va in contro.... portoppo siamo in uno stato dove e' quasi impossibile ricorrere alla magistratura
  • Le-ChuckITA scrive:
    Chi se ne frega!
    Fin da quando avevo 8 anni uso computer, e i rivenditori di computer si sono sempre comportati da veri e propri LADRI. Quando non c'erano leggi appropriate si inventavano costi di manodopera inesistenti per riparazioni in garanzia. Quando entravi nel loro negozio appena scoprivano che non eri un esperto (cosa facile con un bambino e la sua mamma che di computer non sa una ceppa) iniziavano a sparare le peggio palle.Quando si era fortunati, riportando un prodotto in garanzia ci si sentiva dire che sarebbe stato riparato, ma "il centro di assistenza è in germania quindi fai prima a ricomprarlo nuovo, non ti conviene mica stare un anno senza computer, anzi avrei qui la nuova versione di quello stesso componente...".E questo lo fanno ancora, provate un po' ad andare in giro a chiedere la differenza, che so, fra un certo monitor e un altro, o peggio fra una scheda video e un'altra. Ognuno tirerà acqua al suo mulino sparando le migliori frottole che riuscirà a inventare.Adesso finalmente almeno per la garanzia c'è una legge ben precisa. Per le frottole ancora no :) E adesso siete trattati come prima solo i vostri clienti erano trattati. A me non importa un fico secco, questa è una delle poche leggi che tutela i consumatori, se non vi piacciono i vostri produttori cambiateli con altri migliori (ih ih ih, questo è quello che si dice di solito agli acquirenti quando si lamentano che tutta una intera categoria di negozianti si comporta in modo disonesto).
    • Anonimo scrive:
      Re: Chi se ne frega!
      - Scritto da: Le-ChuckITA
      Adesso finalmente almeno per la garanzia c'è una
      legge ben precisa. Povero illuso...sai qual'è l'effetto, molto semplice, della garanzia tutela-multinazionali ( loro devono rispettare solo 12 mesi, i negozianti 24 ) ?Che il costo dell'accolarsi il secondo anno viene spalmato su tutti gli utenti finali, anche quelli che non gli capita di aver bisogno. Ergo=aumento dei prezzi.Se le legge avesse obbligato le case PRODUTTRICI alla garanzia di 2 anni, come è *sacrosanto* visto che sono LORO, che per alzare gli utili spostano la produzione in paesi dove il controllo qualità è un po' più "allegro" ( togliendo posti di lavoro anche a TE, nel frattempo ), l'aumento dei prezzi sarebbe stato più contenuto, perchè il costo maggiorato del supporto di 2 anni sarebbe stato gravato all'ORIGINE, cioè partendo da un prezzo di *produzione*, non alla fine della catena, cioè a partire da un prezzo di *vendita*.Geniale manovra salva-multinazionali: mettere gli uni contro gli altri i poveracci, cioè gli utenti e i negozianti, togliendo qualsiasi responsabilità ai pesci grossi, che ringrazieranno spostando sempre più posti di lavoro in oriente...
      • Anonimo scrive:
        Re: Chi se ne frega!
        Forse il messaggio più bello mai scritto fin'ora!Quoto i pieno.
        • Anonimo scrive:
          Re: Chi se ne frega!
          Sono commerciante anche io! Straquoto la tua risposta! complimenti! approvo tutto quello che scrivi perche' e ' la sacrosanta verita'!
          • Le-ChuckITA scrive:
            Tutti commercianti :)
            - Scritto da: Anonimo
            Sono commerciante anche io! Straquoto la tua
            risposta! complimenti! approvo tutto quello che
            scrivi perche' e ' la sacrosanta verita'!Vorrei farvi notare che qui su questo forum quelli che non sono commercianti hanno fatto discorsi simili al mio. Se vi siete costruiti questa immagine da approfittatori dell'ignoranza della gente, perchè non pensate a smontare quella con l'onestà invece di stare a lamentarvi? Cominciate con lo scegliere produttori che non si "defilino" e poi ripeto, se anche un prodotto su 10 si dovesse _sicuramente_ rompere il secondo anno, potete benissimo alzare i prezzi del 10%. Che differenza fa? Per il cliente sarà sempre meglio avere due anni di garanzia! Se poi la percentuale di guasti è molto di più allora che vi devo dire, fate parte della truffa generale.
          • Anonimo scrive:
            Re: Tutti commercianti :)

            Vorrei farvi notare che qui su questo forum
            quelli che non sono commercianti hanno fatto
            discorsi simili al mio. Se vi siete costruiti
            questa immagine da approfittatori dell'ignoranza
            della gente, perchè non pensate a smontare
            quella con l'onestà invece di stare a lamentarvi?PERCHè LA GENTE RESTA IGNORANTE, perchè se qualcuno si approfitta dell'ignoranza, voluta della gente, molti non lo fanno. Sai quante volte si fa pagare un lavoro una cifra standard (che a te può sembrare spropositata ma il personale va pagato e l'azienda non può chiudere l'anno in perdita) e poi magari si è persi ore e ore a capire cosa non va magari (come è successo) è colpa del service pack di windows? 10 ore lavorate, 1 fatturata.
            Cominciate con lo scegliere produttori che non si
            "defilino" e poi ripeto, se anche un prodotto su
            10 si dovesse _sicuramente_ rompere il secondo
            anno, potete benissimo alzare i prezzi del 10%.certo lo si fa, peccato però che Sony, Acer, Asus, HP ecc i grossi nomi per dire si defilano dopo un anno.Peccato però che i clienti vogliono questi marchi non un Enface che pochi conoscono che te ne da 2 di anni.alzare del 10% il prezzo? ma se oggi avere un amrgiendel 10% è un miraggio sui prodotti informatici, raddoppiarmo è pura utopia, i supermercati vendono oggi stampanti a prezzi che noi le paghiamo senza iva.
            Che differenza fa? Per il cliente sarà sempre
            meglio avere due anni di garanzia! Se poi la
            percentuale di guasti è molto di più allora che
            vi devo dire, fate parte della truffa generale.la Legge sulla garanzia non vi da 2 anni di garanzia standard ma soo 6 mesi, dopo l'onere della prova tocca a Voi, a chi compra. i rivenditori lo sanno ma spiegare la legge e spiegare l'inganno e litigare porta via così tanto tmepo che costa meno sostituire il pezzo.i produttori dicono che un anno di garanzia con onere della prova al produttore è superiore di sei emsi di garanzia con onere della prova a carico del produttore e 18 mesi con carico del compratore.e se ci pensate è vero anche perchè dimostrate che il vizio era esistente già all'acquisto.Bastava scrivere che la garanzia convenzionale di un anno diventava di due e i costi erano tutti a carico del produttore, pena l'impossibilità di vendita in Italia.PS in italia la legge obbliga ad avere manuali in italiano, quanti produttori esteri lo fanno?
          • Le-ChuckITA scrive:
            Re: Tutti commercianti :)
            - Scritto da: Anonimo



            Vorrei farvi notare che qui su questo forum

            quelli che non sono commercianti hanno fatto

            discorsi simili al mio. Se vi siete costruiti

            questa immagine da approfittatori dell'ignoranza

            della gente, perchè non pensate a smontare

            quella con l'onestà invece di stare a
            lamentarvi?

            PERCHè LA GENTE RESTA IGNORANTE, perchè se
            qualcuno si approfitta dell'ignoranza, voluta
            della gente, molti non lo fanno. Sai quante volte
            si fa pagare un lavoro una cifra standard (che a
            te può sembrare spropositata ma il personale va
            pagato e l'azienda non può chiudere l'anno in
            perdita) e poi magari si è persi ore e ore a
            capire cosa non va magari (come è successo) è
            colpa del service pack di windows?
            LOL :) Se non ci fosse windows sai quante commesse in meno dovute alla reinstallazione post-virus? Io ho un amico che, nella mia città natale dove non conosce nessuno che lo possa aiutare, è dovuto tornare tre volte dal rivenditore.
            alzare del 10% il prezzo? ma se oggi avere un
            amrgiendel 10% è un miraggio sui prodotti
            informatici, raddoppiarmo è pura utopia, i
            supermercati vendono oggi stampanti a prezzi che
            noi le paghiamo senza iva.
            Scusa ma i supermercati come fanno con le leggi sulla garanzia? Non vedo perchè l'utente dovrebbe a sto punto fare il benefattore. Che ragione avrebbe un utente di non comprare la stampante al supermercato? Non è mica cibo, che puoi tirare fuori gli "antichi sapori di una volta" :)
      • Anonimo scrive:
        Re: Chi se ne frega!
        Risposta troppo intelligente e vera per un troll da quattro soldi meritava la pubblicazione come notizia
        • Anonimo scrive:
          Re: Chi se ne frega!
          - Scritto da: Anonimo
          Risposta troppo intelligente e vera per un troll
          da quattro soldi meritava la pubblicazione come notiziaTutti negozianti qua
      • Anonimo scrive:
        Re: Chi se ne frega!
        STANDING OVATION!però la prossima volta registrati o almeno firmati con un nickname, visto che è un piacere leggere commenti così acuti, almeno fatti riconoscere ;)
      • aenigma scrive:
        Re: Chi se ne frega!
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Le-ChuckITA


        Adesso finalmente almeno per la garanzia c'è una

        legge ben precisa.

        Povero illuso...

        sai qual'è l'effetto, molto semplice, della
        garanzia tutela-multinazionali ( loro devono
        rispettare solo 12 mesi, i negozianti 24 ) ?

        Che il costo dell'accolarsi il secondo anno viene
        spalmato su tutti gli utenti finali, anche quelli
        che non gli capita di aver bisogno. Ergo=aumento
        dei prezzi.

        Se le legge avesse obbligato le case PRODUTTRICI
        alla garanzia di 2 anni, come è *sacrosanto*
        visto che sono LORO, che per alzare gli utili
        spostano la produzione in paesi dove il controllo
        qualità è un po' più "allegro" ( togliendo posti
        di lavoro anche a TE, nel frattempo ), l'aumento
        dei prezzi sarebbe stato più contenuto, perchè il
        costo maggiorato del supporto di 2 anni sarebbe
        stato gravato all'ORIGINE, cioè partendo da un
        prezzo di *produzione*, non alla fine della
        catena, cioè a partire da un prezzo di *vendita*.

        Geniale manovra salva-multinazionali: mettere gli
        uni contro gli altri i poveracci, cioè gli utenti
        e i negozianti, togliendo qualsiasi
        responsabilità ai pesci grossi, che
        ringrazieranno spostando sempre più posti di
        lavoro in oriente...Parole sante, ho lavorato per vari negozianti per sviriato tempo (e tutt'ora ci collaboro ogni tanto) e devo dire che da quendo é uscita sta legge hanno semplicemente innalzato i prezzi, punto. Non esiste altra soluzione, visto che le leggi in italia le fanno con il c***.E chi resta fregato é sempre il consumatore, che invece di essere tutelato resta sempre fregato dalle leggi che dovrebbero aiutarlo. :( :( :(
      • Anonimo scrive:
        Re: Chi se ne frega!
        - Scritto da: Anonimo
        Geniale manovra salva-multinazionali: mettere gli
        uni contro gli altri i poveracci, cioè gli utenti
        e i negozianti, togliendo qualsiasi
        responsabilità ai pesci grossi, che
        ringrazieranno spostando sempre più posti di
        lavoro in oriente...ottima analisi, ma lui diceva che che i negozianti dono dei ladri....delle due l'una: sono ladri o no???inoltre ora gli conviene vendere roba migliore senno' devono poi scucire dei soldini... per cui io sono piu' tutelato mentre prima mi dava la prima mmerda che gli passava sotto il bancone....per il resto sono d'accordo... secondo me la legge raddrizza un po' i commercianti disonesti, poi vedetela come vi pare. inoltre se una casa fa un pezzo schifoso, che potere hanno i consumatori?? non comprarlo. ok ma se il rivenditore è interessato ad appiopparglielo il potere del consumatore va a farsi benedire!in questo modo è il negoziante che smette di comprare il pezzo difettoso...fosse possibile pure sui software!!!(ogni riferimento a windows è puramente casuale)
        • Anonimo scrive:
          Re: Chi se ne frega!
          - Scritto da: Anonimo
          ottima analisi,
          ma lui diceva che che i negozianti dono dei
          ladri....

          delle due l'una: sono ladri o no???è un termine che viene usato spesso per ogni occasione: se uno vende ad un prezzo un po' più alto, perchè ti fornisce ( ad esempio ) 2 anni interi senza fare domande, "è un ladro" quando devi comprare, perchè è più caro degli altri che vendono la stessa roba.se uno invece ti frega quando hai bisogno di assistenza o ti racconta palle sui guasti, "è un ladro" quando ti serve la garanzia.
          • Le-ChuckITA scrive:
            Re: Chi se ne frega!
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo


            ottima analisi,

            ma lui diceva che che i negozianti dono dei

            ladri....



            delle due l'una: sono ladri o no???

            è un termine che viene usato spesso per ogni
            occasione:

            se uno vende ad un prezzo un po' più alto, perchè
            ti fornisce ( ad esempio ) 2 anni interi senza
            fare domande, "è un ladro" quando devi comprare,
            perchè è più caro degli altri che vendono la
            stessa roba.

            se uno invece ti frega quando hai bisogno di
            assistenza o ti racconta palle sui guasti, "è un
            ladro" quando ti serve la garanzia.

            E quelli che ti raccontano palle in tutte le circostanze sono ladri sempre :)
      • Le-ChuckITA scrive:
        Re: Chi se ne frega!
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Le-ChuckITA


        Adesso finalmente almeno per la garanzia c'è una

        legge ben precisa.

        Povero illuso...

        sai qual'è l'effetto, molto semplice, della
        garanzia tutela-multinazionali ( loro devono
        rispettare solo 12 mesi, i negozianti 24 ) ?

        Che il costo dell'accolarsi il secondo anno viene
        spalmato su tutti gli utenti finali, anche quelli
        che non gli capita di aver bisogno. Ergo=aumento
        dei prezzi.

        Se le legge avesse obbligato le case PRODUTTRICI
        alla garanzia di 2 anni, come è *sacrosanto*
        visto che sono LORO, che per alzare gli utili
        spostano la produzione in paesi dove il controllo
        qualità è un po' più "allegro" ( togliendo posti
        di lavoro anche a TE, nel frattempo ), l'aumento
        dei prezzi sarebbe stato più contenuto, perchè il
        costo maggiorato del supporto di 2 anni sarebbe
        stato gravato all'ORIGINE, cioè partendo da un
        prezzo di *produzione*, non alla fine della
        catena, cioè a partire da un prezzo di *vendita*.
        Forse non sono stato chiaro: PRIMA della legge, il peso del problema "perdita di qualità dell'hardware" era _tutto_ e _solo_ sulle spalle dei consumatori che non avevano alcuna possibilità di reclamo.Ora il peso è sulle spalle dei negozianti, che dovranno alzare i prezzi di un 10% (spero che non sia più di 1 su 10 la percentuale di prodotti che si rompono dopo il primo anno). Ergo alla fine il cliente ci ha guadagnato, perchè pur spendendo il 10% in più (e spero di stare esagerando) avrà la certezza che il suo prodotto sopravviva per almeno due anni.E basta co sti piagnistei. Quando la garanzia era di un anno solo non ve ne è mai fregato nulla se al cliente gli si scassava il portatile pagato 4-5 milioni di lire dopo un anno e due mesi dall'acquisto e i costi di riparazione erano più di quelli dell'acquisto del nuovo (senza nessun vero motivo).
        • Anonimo scrive:
          Re: Chi se ne frega!
          - Scritto da: Le-ChuckITA

          - Scritto da: Anonimo



          - Scritto da: Le-ChuckITA




          Adesso finalmente almeno per la garanzia c'è
          una


          legge ben precisa.



          Povero illuso...



          sai qual'è l'effetto, molto semplice, della

          garanzia tutela-multinazionali ( loro devono

          rispettare solo 12 mesi, i negozianti 24 ) ?



          Che il costo dell'accolarsi il secondo anno
          viene

          spalmato su tutti gli utenti finali, anche
          quelli

          che non gli capita di aver bisogno. Ergo=aumento

          dei prezzi.



          Se le legge avesse obbligato le case PRODUTTRICI

          alla garanzia di 2 anni, come è *sacrosanto*

          visto che sono LORO, che per alzare gli utili

          spostano la produzione in paesi dove il
          controllo

          qualità è un po' più "allegro" ( togliendo posti

          di lavoro anche a TE, nel frattempo ), l'aumento

          dei prezzi sarebbe stato più contenuto, perchè
          il

          costo maggiorato del supporto di 2 anni sarebbe

          stato gravato all'ORIGINE, cioè partendo da un

          prezzo di *produzione*, non alla fine della

          catena, cioè a partire da un prezzo di
          *vendita*.



          Forse non sono stato chiaro: PRIMA della legge,
          il peso del problema "perdita di qualità
          dell'hardware" era _tutto_ e _solo_ sulle spalle
          dei consumatori che non avevano alcuna
          possibilità di reclamo.

          Ora il peso è sulle spalle dei negozianti, che
          dovranno alzare i prezzi di un 10% (spero che non
          sia più di 1 su 10 la percentuale di prodotti che
          si rompono dopo il primo anno). Ergo alla fine il
          cliente ci ha guadagnato, perchè pur spendendo il
          10% in più (e spero di stare esagerando) avrà la
          certezza che il suo prodotto sopravviva per
          almeno due anni.

          E basta co sti piagnistei. Quando la garanzia era
          di un anno solo non ve ne è mai fregato nulla se
          al cliente gli si scassava il portatile pagato
          4-5 milioni di lire dopo un anno e due mesi
          dall'acquisto e i costi di riparazione erano più
          di quelli dell'acquisto del nuovo (senza nessun
          vero motivo).
          quando la garanzia era di un anno le case produttrici di portatili, allora come adesso, permettevano di comprarti l'estensione di garanzia a 3 e dormire sonni tranquilli, informati prima di parlare cocco, tra l'altro la riparazione la effettua un laboratorio, la produzione viene fatta in serie ripartendo i costi fissi per tutte le unità, è ovvio che un intervento di riparazione abbia i suoi costi superioripoi non vedo perchè i negozianti debbano alzare i prezzi del 10%, già ci sta concorrenza se pure alzano i prezzi cosa gli resta? piuttosto se tanto ti danno fastidio e ti sembrano tutti ladri, compratele al centro commerciale le cose su, e poi vai a reclamare a loro (finora solo mediaworld con la garanzia multiservice mi ha dato soddisfazioni, ma mediaworld non è un centro commerciale vero e proprio..anzi..)
          • Le-ChuckITA scrive:
            Ecco un commerciante del tipo che evito


            E basta co sti piagnistei. Quando la garanzia
            era

            di un anno solo non ve ne è mai fregato nulla se

            al cliente gli si scassava il portatile pagato

            4-5 milioni di lire dopo un anno e due mesi

            dall'acquisto e i costi di riparazione erano più

            di quelli dell'acquisto del nuovo (senza nessun

            vero motivo).


            quando la garanzia era di un anno le case
            produttrici di portatili, allora come adesso,
            permettevano di comprarti l'estensione di
            garanzia a 3 e dormire sonni tranquilli,
            informati prima di parlare coccoEcco qua. La colpa è del cliente. Bravo bravo. Ai tempi in cui io comprai il mio primo portatile c'erano le lire e non c'erano le estensioni di garanzia. Il portatile si ruppe dopo un anno e due mesi e purtroppo non è l'unica cosa che mi si è rotta subito fuori dalla garanzia.Ora ho un acer con garanzia di tre anni, l'ho fatta subito. Complimenti comunque per la vigliaccheria dell'affermazione.
            , tra l'altro la
            riparazione la effettua un laboratorio, la
            produzione viene fatta in serie ripartendo i
            costi fissi per tutte le unità, è ovvio che un
            intervento di riparazione abbia i suoi costi
            superioriSi come no, per sostituire un processore, che i fornitori davano a 500 mila lire (infatti lo comprai da un fornitore perchè avevo la licenza come software house all'epoca), mi furono chiesti 1 milione e trecentomila lire. Più spedizione _A MIO CARICO_ . Ecco un altra categoria di ladri: i centri di assistenza delle "grandi marche". Non tutte ovviamente.
            poi non vedo perchè i negozianti debbano alzare i
            prezzi del 10%, già ci sta concorrenza se pure
            alzano i prezzi cosa gli resta?Cioè fammi capire, ci sono alcuni concorrenti che si possono permettere di non alzare i prezzi pur rispettando la legge, e voialtri poveretti che invece non ce la fate? Chiudete allora!
            piuttosto se
            tanto ti danno fastidio e ti sembrano tutti
            ladri, compratele al centro commerciale le cose
            su, e poi vai a reclamare a loro (finora solo
            mediaworld con la garanzia multiservice mi ha
            dato soddisfazioni, ma mediaworld non è un centro
            commerciale vero e proprio..anzi..)Guarda, al carrefour una volta mi hanno ripreso indietro uno scanner ridandomi i soldi perchè non funzionava con linux :) Cmq. come già ho detto in un altro post nella città dove vivo ci sono più di una decina di negozi di computer almeno in centro, di cui 2 abbastanza onesti (con il cliente, del fisco mi importa poco visto il trattamento fiscale che ho ricevuto dallo stato quando ho fatto il dipendente), e gli altri ladri come ho precedentemente descritto. Io mi servo da questi due da dieci anni e infatti questi negozi sono passati da negozietti di periferia a negozi miliardari che vendono online in tutta italia. Morale della favola: i clienti già scelgono, alcuni negozi ce la fanno tranquillamente, gli altri che vadano pure nello stesso posto dove fino ad ora avete mandato i clienti con dischi rotti, schede video bruciate e portatili danneggiati un anno e due mesi dopo l'acquisto.
    • Anonimo scrive:
      9 --
      Sei proprio un coglione
    • Anonimo scrive:
      Re: Chi se ne frega!
      - Scritto da: Le-ChuckITA
      Fin da quando avevo 8 anni uso computer, e i
      rivenditori di computer si sono sempre comportati
      da veri e propri LADRI. Quando non c'erano leggi
      appropriate si inventavano costi di manodopera
      inesistenti per riparazioni in garanzia. Quando
      entravi nel loro negozio appena scoprivano che
      non eri un esperto (cosa facile con un bambino e
      la sua mamma che di computer non sa una ceppa)
      iniziavano a sparare le peggio palle.

      Quando si era fortunati, riportando un prodotto
      in garanzia ci si sentiva dire che sarebbe stato
      riparato, ma "il centro di assistenza è in
      germania quindi fai prima a ricomprarlo nuovo,
      non ti conviene mica stare un anno senza
      computer, anzi avrei qui la nuova versione di
      quello stesso componente...".

      E questo lo fanno ancora, provate un po' ad
      andare in giro a chiedere la differenza, che so,
      fra un certo monitor e un altro, o peggio fra una
      scheda video e un'altra. Ognuno tirerà acqua al
      suo mulino sparando le migliori frottole che
      riuscirà a inventare.

      Adesso finalmente almeno per la garanzia c'è una
      legge ben precisa. Per le frottole ancora no :) E
      adesso siete trattati come prima solo i vostri
      clienti erano trattati. A me non importa un fico
      secco, questa è una delle poche leggi che tutela
      i consumatori, se non vi piacciono i vostri
      produttori cambiateli con altri migliori (ih ih
      ih, questo è quello che si dice di solito agli
      acquirenti quando si lamentano che tutta una
      intera categoria di negozianti si comporta in
      modo disonesto).complimenti per l'analisi dettagliata!! bravo.ma se sei cosi' bravo xche' non diventi il primo dei rivenditori onesti in italia??? bravo!
      • Anonimo scrive:
        Re: Chi se ne frega!

        complimenti per l'analisi dettagliata!! bravo.
        ma se sei cosi' bravo xche' non diventi il primo
        dei rivenditori onesti in italia??? bravo!Perchè magari non gliene frega niente, sai com'è...Perchè non cambiano mestiere tutti questi santi bottegai che dicono di lavorare in perdita?
        • Anonimo scrive:
          Re: Chi se ne frega!
          - Scritto da: Anonimo


          complimenti per l'analisi dettagliata!! bravo.

          ma se sei cosi' bravo xche' non diventi il primo

          dei rivenditori onesti in italia??? bravo!

          Perchè magari non gliene frega niente, sai
          com'è...
          Perchè non cambiano mestiere tutti questi santi
          bottegai che dicono di lavorare in perdita?Si in perdita, per il fisco però
      • Le-ChuckITA scrive:
        Re: Chi se ne frega!
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Le-ChuckITA

        Fin da quando avevo 8 anni uso computer, e i

        rivenditori di computer si sono sempre
        comportati

        da veri e propri LADRI. Quando non c'erano leggi

        appropriate si inventavano costi di manodopera

        inesistenti per riparazioni in garanzia. Quando

        entravi nel loro negozio appena scoprivano che

        non eri un esperto (cosa facile con un bambino e

        la sua mamma che di computer non sa una ceppa)

        iniziavano a sparare le peggio palle.



        Quando si era fortunati, riportando un prodotto

        in garanzia ci si sentiva dire che sarebbe stato

        riparato, ma "il centro di assistenza è in

        germania quindi fai prima a ricomprarlo nuovo,

        non ti conviene mica stare un anno senza

        computer, anzi avrei qui la nuova versione di

        quello stesso componente...".



        E questo lo fanno ancora, provate un po' ad

        andare in giro a chiedere la differenza, che so,

        fra un certo monitor e un altro, o peggio fra
        una

        scheda video e un'altra. Ognuno tirerà acqua al

        suo mulino sparando le migliori frottole che

        riuscirà a inventare.



        Adesso finalmente almeno per la garanzia c'è una

        legge ben precisa. Per le frottole ancora no :)
        E

        adesso siete trattati come prima solo i vostri

        clienti erano trattati. A me non importa un fico

        secco, questa è una delle poche leggi che tutela

        i consumatori, se non vi piacciono i vostri

        produttori cambiateli con altri migliori (ih ih

        ih, questo è quello che si dice di solito agli

        acquirenti quando si lamentano che tutta una

        intera categoria di negozianti si comporta in

        modo disonesto).



        complimenti per l'analisi dettagliata!! bravo.
        ma se sei cosi' bravo xche' non diventi il primo
        dei rivenditori onesti in italia??? bravo!Perchè faccio già un lavoro che mi interessa molto di più.
    • Anonimo scrive:
      Re: Chi se ne frega!
      La premessa è che a nessuno piace restare "col cerino acceso in mano".Non piace agli utenti finali (consumatori), non piace ai rivenditori, ai distributori ed ai produttori.Si potrebbero fare millemila esempi di scorrettezze commesse dall'uno o dall'altro soggetto, ma è inutile fare una guerra tra poveri (chi + chi -). Ricordiamoci, nell'elenco fatto sopra, chi è il più forte.Il produttore, che nella stragrande maggioranza dei casi corrisponde ad una multinazionale.Io ormai da 13 anni mi servo sempre dello stesso negozio. Non fa parte di nessuna catena, è né più né meno un negozio come quello che potrebbe aprire ognuno di noi. Magari giusto un po' più grandino, visto che dagli anni '80 chi l'ha gestito ha saputo ritagliarsi uno spazio in un mercato non facile.Per loro il problema di questa "garanzia estesa" esiste. Sarebbe stato molto meglio obbligare il produttore a fornire due anni di garanzia, ma garanzia seria, nel senso che già oggi alcuni componenti sono garantiti anche 5 anni dal produttore, però sfido chiunque, passati due anni, a far valere la propria garanzia.Non ne ho mai avuto bisogno, ma posso immaginare che non sia una passeggiata di salute.Quindi, garanzia di due anni sì, ma del produttore e soprattutto, garanzia "vera".
    • Anonimo scrive:
      VERO! Re: Chi se ne frega!
      - Scritto da: Le-ChuckITA
      Fin da quando avevo 8 anni uso computer, e i
      rivenditori di computer si sono sempre comportati
      da veri e propri LADRI. Quando non c'erano leggi
      appropriate si inventavano costi di manodopera
      inesistenti per riparazioni in garanzia. Quando
      entravi nel loro negozio appena scoprivano che
      non eri un esperto (cosa facile con un bambino e
      la sua mamma che di computer non sa una ceppa)
      iniziavano a sparare le peggio palle.
      Concordo.Una mio amico voleva prendersi un celeron. Gli dissi di prendere un pentium4 perchè ha più cache,quindi più performante.Dopo un pò lo sento e mi dice che aveva preso il celeron..PERCHÈ??Perchè il negoziante gli ha detto che la cache si può *ESPANDERE* :| Avete capito? tutti a comprare cache da lui!! :@ :@
    • Anonimo scrive:
      Re: Chi se ne frega!
      - Scritto da: Le-ChuckITA
      Fin da quando avevo 8 anni uso computer, e i
      rivenditori di computer si sono sempre comportati
      da veri e propri LADRI. Quando non c'erano leggi
      appropriate si inventavano costi di manodopera
      inesistenti per riparazioni in garanzia. Quando
      entravi nel loro negozio appena scoprivano che
      non eri un esperto (cosa facile con un bambino e
      la sua mamma che di computer non sa una ceppa)
      iniziavano a sparare le peggio palle.

      Quando si era fortunati, riportando un prodotto
      in garanzia ci si sentiva dire che sarebbe stato
      riparato, ma "il centro di assistenza è in
      germania quindi fai prima a ricomprarlo nuovo,
      non ti conviene mica stare un anno senza
      computer, anzi avrei qui la nuova versione di
      quello stesso componente...".

      E questo lo fanno ancora, provate un po' ad
      andare in giro a chiedere la differenza, che so,
      fra un certo monitor e un altro, o peggio fra una
      scheda video e un'altra. Ognuno tirerà acqua al
      suo mulino sparando le migliori frottole che
      riuscirà a inventare.

      Adesso finalmente almeno per la garanzia c'è una
      legge ben precisa. Per le frottole ancora no :) E
      adesso siete trattati come prima solo i vostri
      clienti erano trattati. A me non importa un fico
      secco, questa è una delle poche leggi che tutela
      i consumatori, se non vi piacciono i vostri
      produttori cambiateli con altri migliori (ih ih
      ih, questo è quello che si dice di solito agli
      acquirenti quando si lamentano che tutta una
      intera categoria di negozianti si comporta in
      modo disonesto).magari ti hanno visto in faccia ghad ogni modo non sei obbligato a comprare dai disonesti anzi snobbali e cerca la gente onesta, almeno risparmi tu e fai un favore al mercato
      • Le-ChuckITA scrive:
        Re: Chi se ne frega! Appunto!

        se non vi piacciono i vostri

        produttori cambiateli con altri migliori (ih ih

        ih, questo è quello che si dice di solito agli

        acquirenti quando si lamentano che tutta una

        intera categoria di negozianti si comporta in

        modo disonesto).

        magari ti hanno visto in faccia gh
        ad ogni modo non sei obbligato a comprare dai
        disonesti anzi snobbali e cerca la gente onesta,
        almeno risparmi tu e fai un favore al mercatoIo l'ho fatto! Quand'è che cominciate anche voi? Ci saranno pure produttori onesti, così come ci sono negozianti onesti, o sbaglio?
  • Anonimo scrive:
    La garanzia EFFETTIVA è di 6 mesi
    ... in quanto dopo è il consumatore che deve dimostrare il difetto (cosa praticamente impossibile).Il venditore, se vuole, può lavarsene le mani dopo tale periodo.Ovviamente, un rivenditore serio, sceglie di vendere solo le marche che non fanno storie sulla garanzia, basandosi sulla sua esperienza. In questo modo offre al consumatore (vero anello debole) un "servizio a valore aggiunto".
    • Anonimo scrive:
      Re: La garanzia EFFETTIVA è di 6 mesi
      ma questa cho te l'ha detta?compro prodotti online da una vita, e per rotture riscontrate anche dopo un anno nn hanno fatto mai problemi.
      • Anonimo scrive:
        Re: La garanzia EFFETTIVA è di 6 mesi

        ma questa cho te l'ha detta?art 1519-sexies ddl 2 feb 02
        compro prodotti online da una vita, e per rotture
        riscontrate anche dopo un anno nn hanno fatto mai
        problemi.Nel mio caso anche dopo quasi 2 anni: sostituzione in una settimana a spese del produttore (plextor).Dipende tutto dalla serietà del produttore.
      • Dark-Angel scrive:
        Re: La garanzia EFFETTIVA è di 6 mesi
        - Scritto da: Anonimo
        ma questa cho te l'ha detta?te la posso confermarea me s'è bruciata una cpu, dopo 1 anno e mezzo dall'acquisto, mai toccata, mai overcloccata, pura come una vergine... da un giorno all'altro "puff"sono andato dal negoziante e questi quasi mi ride in faccia dicendo che non vuole cambiarmela, ma che anzi me ne potrebbe vendere una nuovaio gli dico della garanzia, con tanto di legge alla mano, ma quello mi fa: "si ma noi dichiariamo esplicitamente su contratto che la nostra garanzia è di 1 anno" io gli dico, sempre legge alla mano "la legge dice che qualsiasi restrizione della garanzia è da considerarsi nulla" e lui "ok, fa quello che vuoi, denunciami pure ma io non te la cambio..."vado dall'avvocato di famiglia il quale mi comunica effettivamente che dopo 6 mesi dall'acquisto sono io che devo dimostrare che non si è rotto per causa mia...ora, il povero comune mortale, quali strumenti ha per determinare se la rottura di qualche transistor è avvenuta per cause intrinseche?nessuna, e questo lo sanno sia i produttori che i rivenditori... anche se l'amd cambiò il processore ad un mio amico che l'aveva bruciato in overclock... io ho provato a fare lo stesso, ma il call center mi informò che in caso di riscontri negativi il costo di spedizione (andata e ritorno) e quelli di analisi del prodotto mi sarebbero stati accollati...ma stiamo scherzando???ammesso che accetti una tale condizione, chi mi assicura che per "comodità" non mi dicano che il test è negativo? come posso confrontare?il risultato è che a prenderlo dietro è sempre il consumatore, senza far però di tutta l'erba un fascio, perchè rivenditori buoni ne conosco...mah
        • Anonimo scrive:
          Re: La garanzia EFFETTIVA è di 6 mesi
          - Scritto da: Dark-Angel
          ora, il povero comune mortale, quali strumenti ha
          per determinare se la rottura di qualche
          transistor è avvenuta per cause intrinseche?dovresti prenderti un perito di parte, ma è ovvio che nessuno lo fa per i costi. Per cui, la garanzia STRETTAMENTE legale a cui puoi *sempre* appellarti senza dover dimostrare nulla è quella di 6 mesi dal rivenditore, che sta all'interno di quella di 12 del produttore.Alla fine, è il negoziante che valuta, dopo il sesto mese, se è meglio perdere un cliente o è meglio perdere dei soldi ( se sei durante il secondo anno a carico suo, altrimenti non ci perde perchè si rivale con il distributore ), ma se questo s'impunta e non ti riconosce la garanzia al di fuori del sesto mese, o richiedi una perizia oppure ciccia.
          • Dark-Angel scrive:
            Re: La garanzia EFFETTIVA è di 6 mesi
            - Scritto da: Anonimo
            Alla fine, è il negoziante che valuta, dopo il
            sesto mese, se è meglio perdere un cliente o è
            meglio perdere dei soldiah, con questo scherzetto, ha perso entrambi...dopo che gli ho comprato un computer da 3000 euro (quello con cui ti sto scrivendo, riparato ovviamente, con pezzi nuovi da gente di fiducia...) avrebbe dovuto assistermi anche se l'avessi rotto spalmando maionese al posto della pasta termoconduttiva...se prima consigliavo ad amici e conoscenti quel negozio ora faccio l'esatto contrario, anche se dovessero comprare carta da stampa...
          • Anonimo scrive:
            Re: La garanzia EFFETTIVA è di 6 mesi
            - Scritto da: Anonimo

            In genere quelli che lavorano in quel modo hanno
            un "pattern" di storia imprenditoriale piuttosto
            comune: CUTManca la fase in cui scrivono a PI (o altri) per piagnuccolare che a loro tocca garantire il prodotto perche' la legge e' cattiva cattiva....
          • AnyFile scrive:
            Re: La garanzia EFFETTIVA è di 6 mesi
            - Scritto da: Anonimo
            evasione d'iva ( grazie a importazioni furbette
            Cina-Germania-Italia con IVA lavata e
            dichiarazioni Intra buttate nella spazzatura ),Come funzioni oggigiorno il sistema dell'IVA in UE non solo e' un'assurdita' ma e' completamente a svantaggio di paesi (come l'Italia) che hanno un'IVA piu' cara di altri paesi!!!!!Quanto tempo ci mettono i nostri politici a cambiarla?
        • Anonimo scrive:
          Re: La garanzia EFFETTIVA è di 6 mesi
          Scusa ma invece che perdere tempo col rivenditore... chiama l'assietnza dell'AMD o dell'Intel a Milano!Te l'avrebbero cambiata senza fare storie.
          • Dark-Angel scrive:
            Re: La garanzia EFFETTIVA è di 6 mesi
            - Scritto da: Anonimo
            Scusa ma invece che perdere tempo col
            rivenditore... chiama l'assietnza dell'AMD o
            dell'Intel a Milano!

            Te l'avrebbero cambiata senza fare storie.chiamati chiamati...la gentile operatrice mi disse che se il guasto era causato non da un difetto di conformità ma da un mio errore, avrei dovuto pagare trasporti e perizia...magari ho preso un operatrice idiota, ve ne sono uno sfacelo... però ho preferito lasciar perdere...
        • Anonimo scrive:
          Re: La garanzia EFFETTIVA è di 6 mesi
          Sempre delle leggi precisano che un prodotto venduto ad un consumatore debba essere necessariamente corredato di un manuale d'istruzione.Se loro vogliono dirti che non hai seguite le cautele e le istruzioni riportate dovrebbero essere loro a poter dimostrarti di averti dato tutte le informazioni.Dubito che assieme alla memoria ti sia stato dato un manuale ... pertanto la vedrei male per il venditore sostenere che non hai seguito le istruzioni e sia stata colpa tua.
      • Anonimo scrive:
        Re: La garanzia EFFETTIVA è di 6 mesi
        - Scritto da: Anonimo
        ma questa cho te l'ha detta?beata ignoranza...http://www.euroconsumatori.org16849v16940d22478.htmlhttp://www.acu.it/Sezioni/Decalogo/Garanzia2Anni.asp
  • Anonimo scrive:
    La cosa piu' importante
    che non e' stata detta e' che la legge parla chiaro;2 anni di garanzia a chi ricopre la carica di consumatore,ovvero per chiunque non acquisti per motivi connessicon un attivita' imprenditoriale, ergo qualsiasi distributoreche venda a qualsiasi rivenditore e' tenuto a fornire solo 1 anno di garanzia sul prodotto da lui venduto(il rivenditore non e' un consumatore), dunque il restante anno di garanzia al cliente se lo deve sobbarcare il rivenditore finale, e questo a rigore di legge!Dunque in Italia un qualsiasi rivenditore di qualsiasiprodotto e' tenuto, per legge, a sobbarcarsi Lui almeno1 anno di garanzia del prodotto venduto... siamo allapura follia... ma in Italia l'anormalita' e' normalita'!
    • unixvsnt scrive:
      Re: La cosa piu' importante
      Forse stiamo facendo un pò di confusione... un conto è la garanzia legale (che non è cambiata sempre di 1 anno è...sia per il privato che per l'azienda) ed un conto la garanzia europea di non conformità (esempio pratico: io mi reco a comprare una pompa da 10 litri al minuto e dopo 1 anno ed 8 mesi scopro che fà solo 5 litri.... quindi il rivenditore è tenuto a cambiarmela.... se la pompa si rompe perchè si brucia il motore....il rivenditore NON è tenuto a far nulla).....
      • Anonimo scrive:
        Re: La cosa piu' importante
        - Scritto da: unixvsnt
        Forse stiamo facendo un pò di confusione... un
        conto è la garanzia legale (che non è cambiata
        sempre di 1 anno è...sia per il privato che per
        l'azienda) ed un conto la garanzia europea di non
        conformità (esempio pratico: io mi reco a
        comprare una pompa da 10 litri al minuto e dopo 1
        anno ed 8 mesi scopro che fà solo 5 litri....
        quindi il rivenditore è tenuto a cambiarmela....
        se la pompa si rompe perchè si brucia il
        motore....il rivenditore NON è tenuto a far
        nulla).....Non è vero perchè se io ho comprato una pompa che deve pompare 10 litri al minuto e dopo un anno e mezzo si brucia il motore, la pompa pomperà 0 litri al minuto quindi il rivenditore purtroppo è tenuto a cambiarla.
    • Le-ChuckITA scrive:
      Re: La cosa piu' importante
      - Scritto da: Anonimo
      che non e' stata detta e' che la legge parla
      chiaro;
      2 anni di garanzia a chi ricopre la carica di
      consumatore,
      ovvero per chiunque non acquisti per motivi
      connessi
      con un attivita' imprenditoriale, ergo qualsiasi
      distributore
      che venda a qualsiasi rivenditore e' tenuto a
      fornire solo 1 anno di garanzia sul prodotto da
      lui venduto(il rivenditore non e' un
      consumatore), dunque il restante anno di garanzia
      al cliente se lo deve sobbarcare il rivenditore
      finale, e questo a rigore di legge!
      Dunque in Italia un qualsiasi rivenditore di
      qualsiasi
      prodotto e' tenuto, per legge, a sobbarcarsi Lui
      almeno
      1 anno di garanzia del prodotto venduto... siamo
      alla
      pura follia... ma in Italia l'anormalita' e'
      normalita'!Se non ci fosse una tale abbondanza di prodotti _scadenti_ che si sfasciano miseramente dopo un anno solo di vita pur essendo costati più di uno stipendio, questo problema i rivenditori non lo avrebbero. Ho 486 con hard disk di 10 anni fa funzionanti, però in casa mia non c'è un pc "nuovo" a cui non si sia rotto il disco entro un anno e mezzo dall'acquisto.State pagando il prezzo di una politica dello sfruttamento del consumatore che per anni è stata anche a vostro vantaggio.
      • Anonimo scrive:
        Re: La cosa piu' importante
        - Scritto da: Le-ChuckITA

        Se non ci fosse una tale abbondanza di prodotti
        _scadenti_ che si sfasciano miseramente dopo un
        anno solo di vita pur essendo costati più di uno
        stipendio, questo problema i rivenditori non lo
        avrebbero. Ho 486 con hard disk di 10 anni fa
        funzionanti, però in casa mia non c'è un pc
        "nuovo" a cui non si sia rotto il disco entro un
        anno e mezzo dall'acquisto.Anche più di dieci anni. Il mio primo desktop della Philips, un 386, aveva un case a prova di proiettile... Quelli di oggi, se non ci stai attento, si rompono la prima volta che devi aprirli per aggiungerci una RAM!
        State pagando il prezzo di una politica dello
        sfruttamento del consumatore che per anni è stata
        anche a vostro vantaggio.Apparentemente a loro vantaggio... Come apparentemente al nostro. :(
    • Anonimo scrive:
      Re: La cosa piu' importante
      C'è da dire anche che finchè non c'èra questa legge il rivenditore non aveva nessuna responsabilità e la guerra dei prezzi voluta propio da loro che in questi anni ha portato il loro margine tra l'8 e il 10 % adesso li mette in difficoltà. Chi è causa del suo mal .........
      • Anonimo scrive:
        Re: La cosa piu' importante
        - Scritto da: Anonimo
        C'è da dire anche che finchè non c'èra questa
        legge il rivenditore non aveva nessuna
        responsabilità e la guerra dei prezzi voluta
        propio da loro che in questi anni ha portato il
        loro margine tra l'8 e il 10 % adesso li mette
        in difficoltà. Chi è causa del suo mal .........voluta da chi? i rivenditori non c'entrano una benemerita mazza con il calo dei prezzi.... secondo te per un rivenditore è meglio avere un margine del 30% o il misero 10% (se va bene) che c'è adesso? il calo dei prezzi va imputato ai pezzi grossi.. i soli che possono movimentare il mercato, vedi hp, acer, etc. etc....la verità è che da qui a pochi anni rimarrano solo le grosse catene di distribuzione e quando saranno rimaste solo loro vedrete che i prezzi rischizzeranno alle stelle... per la goduria dell'acquirente finale.....saluti
        • Anonimo scrive:
          Re: La cosa piu' importante
          - Scritto da: Anonimo
          la verità è che da qui a pochi anni rimarrano
          solo le grosse catene di distribuzione e quando
          saranno rimaste solo loro vedrete che i prezzi
          rischizzeranno alle stelle... per la goduria
          dell'acquirente finale.....Be', allora ti conviene tenere duro e aspettare che i prezzi salgano di nuovo, oppure lasciarti aspirare dal vivace mercato dei lavori a progetto, come si sa ben remunerato e colmo di diritti.
          • Anonimo scrive:
            Re: La cosa piu' importante
            -oppure lasciarti
            aspirare dal vivace mercato dei lavori a
            progetto, come si sa ben remunerato e colmo di
            diritti. Guarda che hai sbagliato vocale: sono dirEtti. Nei denti.
        • Anonimo scrive:
          Re: La cosa piu' importante
          Se come utente finale s'intende persona senziente, allo schizzare dei prezzi puo rendersi conto che un pc p4 quello che vuoi è piu che sufficiente per fare cio che gli serve quindi non coprerà e la buona hp etc potrebro anche scoprire le vie del tribunale fallimentare
  • Anonimo scrive:
    BALLE! I RIVENDITORI NON CI PERDONO!!!!!
    i rivenditori dopo 1 anno si aggrappano a tutti cavilli PEGGIO delle case costruttrici, ecco la mia esprienza con una fotocamera digitale HP comprata da epto.it e rotto dopo i 12 mesi della garanzia HP....La tua richiesta di RMA è stata aggiornata a: In attesa comunicazione dati dal clienteCommenti RMA:La normativa DL. 24/02 prevede che il difetto di produzione all'origine è presunto nei primi sei mesi, dopo tale termine deve essere comprovato. Pertanto ci dovrà inviare anticipatamente via fax ed in originale via posta, una perizia fatta da un tecnico qualificato HP. Tale perizia dovrà indicare le motivazioni del malfunzionamento e le sue cause che ovviamente dovranno essere all'origine e non dovute all'usura.Ma capite? una perizia ha un tecnico qualificato HP, ma l'HP non fa perizie.... quindi vi immaginate i costi di una perizia? un perito del Tribunale prende minimo 1000 euro... quindi non venissero a dire scemenze i "rivenditori..."
    • Solero scrive:
      Re: BALLE! I RIVENDITORI NON CI PERDONO!
      guarda che i rivenditori onosti ci perdono!!
    • Anonimo scrive:
      Re: BALLE! I RIVENDITORI NON CI PERDONO!
      Se sei sicuro di spuntarla, fagli causa !Se perdono ti pagano i danni, pagano il perito ed anche le altre (pesanti) spese di giustizia.Saluti,Piwi
    • unixvsnt scrive:
      Re: BALLE! I RIVENDITORI NON CI PERDONO!
      Forse stiamo facendo un pò di confusione... un conto è la garanzia legale (che non è cambiata sempre di 1 anno è...sia per il privato che per l'azienda) ed un conto la garanzia europea di non conformità (esempio pratico: io mi reco a comprare una pompa da 10 litri al minuto e dopo 1 anno ed 8 mesi scopro che fà solo 5 litri.... quindi il rivenditore è tenuto a cambiarmela.... se la pompa si rompe perchè si brucia il motore....il rivenditore NON è tenuto a far nulla)....."come postato in precedenza" .... Aggiungo che i rivenditori "seri" (e te lo posso assicurare) viaggiano sempre sul filo del rasoio con i loro distributori e/o produttori per quanto riguarda le garanzie.... se poi comprate online prodotti che non hanno rappresentanza legale diretta o tramite importatore/distributore o peggio dove vendono formaggio e salame (senza far nomi) beh ..... il discorso si fà un pò diverso.......
    • Anonimo scrive:
      Re: BALLE! I RIVENDITORI NON CI PERDONO!
      - Scritto da: Anonimo
      i rivenditori dopo 1 anno si aggrappano a tutti
      cavilliNon c'entra "aggrapparsi ai cavilli". Sei tu che pensi che la garanzia sia una cosa che non è. La garanzia di 2 anni NON E' una polizza di assicurazione contro qualsiasi rischio. E' semplicemente una tutela sul fatto che un oggetto si comporti come ragionevolmente ci si aspetti, e se non lo fa, deve essere dovuto ad un difetto che c'era già all'origine. Per QUESTO la legge cita anche i 6 mesi iniziali e il fatto che dopo sei *tu* che devi provare che l'oggetto era difettoso all'origine. Si presuppone che un difetto di nascita, normalmente, nei primi 6 mesi dovrebbe venire fuori. Può anche capitare che non sia così, ma, appunto, dopo 6 mesi sei tu che dei provarlo.La legge di esattamente questo, ovviamente ogni fabbricante o rivenditore è libero di trattarti MEGLIO, se vuole ( ci mancherebbe altro ) per attirare più clienti. Ma se qualcuno la applica alla lettera, non puoi farci nulla, tranne che prendertela con chi l'ha scritta.E' ovvio che, se quando decidi di comprare un prodotto guardi SOLO al prezzo più basso, e tralasci chi da più o meno servizi in garanzia, poi non ti devi lamentare se scopri quando succede qualcosa che quello che ti aveva allora offerto il prezzo più basso, è anche, casualmente, quello che non ti concede nulla di più di quel ( poco ) che la legge ti garantisce, e ovviamente è nel suo diritto.
      • Anonimo scrive:
        Re: BALLE! I RIVENDITORI NON CI PERDONO!
        - Scritto da: Anonimo
        Per QUESTO la legge cita anche i 6 mesi iniziali
        e il fatto che dopo sei *tu* che devi provare che
        l'oggetto era difettoso all'origine. Si
        presuppone che un difetto di nascita,
        normalmente, nei primi 6 mesi dovrebbe venire
        fuori. Può anche capitare che non sia così, ma,
        appunto, dopo 6 mesi sei tu che dei provarlo.Ok, azzeccagarbugli, adesso chiariscimi cosa dovrei fare: il portatile ieri si e' rifiutato di partire. Motivo: il check del filesystem fallisce perche' trova blocchi danneggiati nella partizione di root.A un primo esame, ci sono blocchi danneggiati (il fsck parla di probabile danno HW) e il tool per lo S.M.A.R.T. (il test 'lungo') segnala errori di lettura.Ho comprato l'HD circa 7 mesi fa e il portatile e' parcheggiato bello tranquillo su un tavolino da circa tre mesi abbondanti.Secondo quello che sostieni tu io dovrei _provare_ che la probabile (stasera scarico l'utility presente sul sito del produttore per l'analisi dei dischi) rottura non sia stata provocata da me.Ora, caro il mio avvocatucolo, mi dettagli come?Dovrei trovare un perito che sostenga che il danno non e' stato causato dall'utilizzo, immagino.E, ti chiedo, come fa il perito a scrivere una cosa del genere?Probabilmente per mancanza di competenza non sei in grado di capire che, in casi simili, la cosa e' di fatto inattuabile, e che l'effettiva garanzia e' di soli sei mesi...
        • Anonimo scrive:
          Re: BALLE! I RIVENDITORI NON CI PERDONO!
          Che problema è? 1 anno di garanzia ce l'hai cmq, te lo fai cambiare e basta.
          • Anonimo scrive:
            Re: BALLE! I RIVENDITORI NON CI PERDONO!
            - Scritto da: Anonimo
            Che problema è? 1 anno di garanzia ce l'hai cmq,
            te lo fai cambiare e basta.Se ci riesci ...
        • Lorenzo scrive:
          Re: BALLE! I RIVENDITORI NON CI PERDONO!
          MI sembra di capire che il disco non e' quello originale del notebook e che ha 7 mesi , a seconda della marca potrebbe avere fino a 5 anni di garanzia , in ogni caso 1 anno presso il produttore c'è sempre , non capisco a questo punto quale sia il problema ...
      • AnyFile scrive:
        Re: BALLE! I RIVENDITORI NON CI PERDONO!
        - Scritto da: Anonimo
        La legge di esattamente questo, ovviamente ogni
        fabbricante o rivenditore è libero di trattarti
        MEGLIO, se vuole ( ci mancherebbe altro ) per
        attirare più clienti. Ma la legge non dice che devi farti fare una parizia (e per di piu' pagarla) proprio dalle persone che dovrebbero rimborsarti (o che sono con loro connesse da qualche accordo). Mi parer che questo ssarebbe un palese conflitto d'interessi.Poi mi sembra che una perizia sia necessaria solo dove il difetto non sia gia' di per se evidente. Se ad esempio un prodotto non si accende, mi pare che non ci voglia un esperto per accorgersene.Forse, visto che c'e' chi vuole aggrapparsi ai cavilli pur di non pagare, semmai e' all'acquirente che conviene far vedere la cosa ad un testimone prima di spedirla.
    • Anonimo scrive:
      Re: BALLE! I RIVENDITORI NON CI PERDONO!
      - Scritto da: Anonimo
      i rivenditori dopo 1 anno si aggrappano a tutti
      cavilli PEGGIO delle case costruttrici, ecco la
      mia esprienza con una fotocamera digitale HP
      comprata da epto.it e rotto dopo i 12 mesi della
      garanzia HP....Non sono CAVILLI, è la legge precisa precisa, sei tu che non la capisci.
  • Anonimo scrive:
    Basta scegliere
    I produttori che offrono maggiori garanzie, anche se a fronte di un ricarico un po' più basso.
    • Anonimo scrive:
      Re: Basta scegliere
      Ooo finalmente!!! Qualcuno che l'ha capita! E' facile vendere ratatuia per avere un prezzo basso. Che comicino a comperare dai canali che danno garanzia pari a quella dell'utente finale invece di specularci sopra.
      • Xendorf scrive:
        Re: Basta scegliere
        - Scritto da: Anonimo
        Ooo finalmente!!! Qualcuno che l'ha capita! E'
        facile vendere ratatuia per avere un prezzo
        basso. Che comicino a comperare dai canali che
        danno garanzia pari a quella dell'utente finale
        invece di specularci sopra.E dire ai clienti che un determinato prodotto non è in vendita perchè io negoziante devo garantirtelo per 2 anni mentre il mio rivenditore (magari anche unico) me lo garantisce solo per 1?Ottimo modo questo per perdere clienti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Basta scegliere
      Eh, ma questo vorrebbe dire fare delle scelte, informarsi, spiegare al cliente (che magari e' un analfabeta informatico) come stanno le cose e qual'e' l'importanza di comprare prodotti qualitativamente superiori anche in un mercato veloce come quello dell'informatica, e non solo cercare dal grossista il prodotto piu' economico (magari pure di importazione parallela che invalida anche la garanzia europea del produttore) per poi rivenderlo con il massimo profitto al cliente... intendiamoci alcuni negozianti lo fanno, la la stragrande maggioranza preferisce piazzare la cliente il prodotto con cui fare + profitto e poi piagnuccolare quando il bidone si rompe dopo 12 mesi e 1 gg dicendo di non essere tutelato... e chi tutelava il cliente dal bidone che LUI gli ha venduto per guadagnarci di piu?Del resto e' anche colpa di noi consumatori, se inziassimo a girare e scegliere i pochi commercianti esperti e coscienziosi invece di buttarci nel primo negozio sottocasa solo perche' magari ci illude con qualche euro di sconto (su prezzi precedentemente gonfiati rispetto alla qualita'), alla fine tutti i disonesti che cercano di scaricare sul cliente il loro rischio di impresa sarebbero costretti a chiudere.
      • Anonimo scrive:
        Re: Il consumatore è ignorante
        Il consumatore non è in grado di scegliere, lui va dal rivenditore che gli da il prodotto che ai suoi occhi appare uguale agli altri al prezzo più basso.Se il consumatore continuerà ad essere così ignorante da comportarsi sempre così non ci sarà via di scampo per il rivenditore, dovrà continuare a rivendere per forza porcherie al prezzo più basso oppure chiudere l'attività.L'ignoranza è una brutta cosa ma è così.
        • Riot scrive:
          Re: Il consumatore è ignorante
          - Scritto da: Anonimo
          Il consumatore non è in grado di scegliere, lui
          va dal rivenditore che gli da il prodotto che ai
          suoi occhi appare uguale agli altri al prezzo più
          basso.Questo non è sempre vero, direi che nel giro di conoscenze di praticamente chiunque c'è qualcuno che sa abbastanza di informatica a cui chiedere dei consigli.
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