DVD pirata e droga più vicini

Le forze di polizia americane e gli studios analizzano il fenomeno: la diffusione di CD e DVD contraffatti si legherebbe sempre più spesso allo spaccio di stupefacenti


Washington (USA) – Le connessioni fra il traffico di droga e quello di CD e DVD piratati sembrano consolidarsi sempre di più, almeno secondo la Motion Picture Association of America ( MPAA ). Convinzioni che troverebbero fondamento nel gran numero di arresti compiuti negli ultimi mesi. “Molte persone legate al traffico degli stupefacenti hanno ammesso che per le strade vi è un nuovo tipo di droga”, ha dichiarato Dennis Supik, l’investigatore al soldo della MPAA che sta collaborando con le forze dell’ordine nei raid anti-pirateria.

Le indagini compiute dai team della MPAA hanno rivelato che la criminalità organizzata si starebbe mobilitando per coprire non solo i classici mercati della droga, ma anche quelli della contraffazione di musica e film . Lo scorso settembre la polizia di Los Angeles ha arrestato uno spacciatore in possesso di sei confezioni di cocaina, 30 grammi di erba e 2000 DVD pirata. Nello stesso mese a New York è stata sgominata una nota gang di Chinatown specializzata in traffici di ogni genere, anche di supporti ottici.

Nel 2003 Ron Noble, Segretario Generale dell’Interpol, nell’audizione sulle relazioni internazionali presso la Camera statunitense dei Rappresentanti aveva sviscerato dati piuttosto preoccupanti: il traffico internazionale dei narcotici veniva stimato in 322 miliardi di dollari; quello della merce contraffatta – in cui rientrano anche CD e DVD – prossimo ai 512 miliardi di dollari.

“I crimini riguardanti la proprietà intellettuale sono molto remunerativi. E poi nella maggior parte dei casi si distinguono per il basso rischio; di solito le condanne sono lievi se comparate a quelle del traffico di droga”, dichiarò Noble. “Sappiamo che il settore è in espansione, e che gli introiti provenienti dalla vendita di DVD e CD molto spesso finanziano la rete del traffico della droga . La MPAA sta lavorando duramente per sradicare dal globo la pirateria, così da contribuire anche alla pubblica sicurezza”, ha dichiarato Dan Glickman, CEO di MPAA.

Nel solo 2004 la polizia, con il sostegno della MPAA, è riuscita a sequestrare più di 76 milioni di supporti ottici illegali nel mondo. Nei soli Stati Uniti, secondo una ricerca federale, il valore del mercato della contraffazione digitale avrebbe raggiunto quota 250 miliardi di dollari. MPAA è convinta che ciò si sia tradotto in mancate entrate per 3,5 miliardi di dollari ai danni dei propri associati.

Dario d’Elia

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  • Anonimo scrive:
    E' la fine naturale di ogni cellulare...
    Sopratutto quelli utilizzati per lavoro con cui il titolare ti spacca i maroni ogni 5 minuti impedendoti di lavorare e pretendendo che tu faccia tutto velocemente.Ho cambiato lavoro e quel cellulare, della ditta ovviamente, mi e' cascato, accidentalmente, nel cesso. :DPoi sempre per sbaglio ho tirato 3 volte lo sciaquone e forse si e' anche intasato il cesso della ditta.Che a Helsinki i titolari spakkamarroni vadano per la maggiore?Oppure i dipendenti sono i piu' svegli del continente?
  • Anonimo scrive:
    Ipotesi.
    Dato che gli scandinavi hanno più coscienza ecologica degli americani, quando gettano gli alligatori nel cesso gli danno un cellulare, così che, poverini, non si sentano soli nelle fogne.
  • Anonimo scrive:
    Ma che fanno, li mangiano????
    come minghia e' senno' che li trovano nelle fogne????
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma che fanno, li mangiano????
      probabilmente succede che in posti come stazioni o scuole, dove ci sono i gabinetti alla turca, uno si cala i pantaloni per fare quello che deve fare, magari ha il cell nella tasca del giubotto, o ancorato alla cintura , ed inavvertitamente gli cade.magari non te ne accorgi neanche sul momento, poi tiri un paio di MAPORC......tr...zocc....vaf.. e te ne compri un'altro.-
  • Anonimo scrive:
    riciclarli proprio no?
    Ma possibile che nessuno pensi a riciclarli sti telefonini?un misero nokia 3510 ancora fa quello che un telefono deve fare... andrei io a prenderli di casa in casa se abitassi in Finlandia...credo che in africa qualcuno li compra ancora...o non e che anche in africa il cell non lo comprano se ha ha lafotcamerina ultimo grido ?che spreco !!!..gr!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: riciclarli proprio no?
      Mi sa che nel water ci finiscano per errore.Anche a mia sorella e' successo (gli e' caduto), ma almeno lei ha avuto il buon senso di raccattarlo, lavarlo per bene, disinfettarlo e asciugarlo (dopo il trattamento, nonostante non avesse tolto la batteria funzionava benissimo. Mitico nokia)
    • Anonimo scrive:
      Re: riciclarli proprio no?
      - Scritto da: Anonimo
      Ma possibile che nessuno pensi a riciclarli sti
      telefonini?Purtroppo noi italiani, in fatto di riciclaggio, non siamo messi bene. Per prima cosa dovremmo recitare un mea culpa...
  • Ottav(i)o Nano scrive:
    Li capisco, i finlandesi...
    ...anche a me, la trentesima volta che il mio Nokia mi ha detto "No SIM" è venuta la tentazione di buttarlo nel cesso.Che sia una variante comportamentale rispetto a quelli che pigliano a cazzotti il loro PC?
    • nattu_panno_dam scrive:
      Re: Li capisco, i finlandesi...
      - Scritto da: Ottav(i)o Nano
      ...anche a me, la trentesima volta che il mio
      Nokia mi ha detto "No SIM" è venuta la tentazione
      di buttarlo nel cesso.
      Che sia una variante comportamentale rispetto a
      quelli che pigliano a cazzotti il loro PC?Che io sappia qui in italia vanno a finire contro i muri, poi boh, paese che vai, usanze che trovi.
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