e-Content, FSF Europe sulle audizioni

Sui lavori della Commissione sui contenuti e la pirateria nell'era digitale interviene FSF Europe sezione italiana, che replica a NewGlobal.it e precisa quanto accaduto
Sui lavori della Commissione sui contenuti e la pirateria nell'era digitale interviene FSF Europe sezione italiana, che replica a NewGlobal.it e precisa quanto accaduto


Roma – Riceviamo e volentieri pubblichiamo una replica della sezione italiana di Free Software Foundation Europe alle dichiarazioni di Newglobal.it (a firma Ettore Panella) pubblicate come risposta alle precisazioni del presidente della commissione e-content Paolo Vigevano . Quest’ultimo è stato reso edotto della pubblicazione di questa e di tutte le altre lettere apparse sull’argomento su PI.

Gentile Panella,
le faccio presente che la FSFE *non* è stata audita dalla Commissione Vigevano, come lei erroneamente riporta nella sua lettera aperta all’ing. Vigevano pubblicata su Punto Informatico il 18 Ottobre.

L’unica associazione che ha avuto l’onore e l’onere di rappresentare le istanze di tutta la comunità del software libero è stata l’Associazione Software Libero. Tale associazione ha approfittato al meglio dell’opportunità concessale e speriamo che le sue considerazioni non vengano ignorate nella relazione finale della Commissione.

Purtroppo non possiamo fare a meno di notare che la Commissione ha affidato alle spalle dell’Associazione Software Libero un fardello che, dall’altra parte della barricata, è stato invece diviso tra associazioni di categoria e singoli interessati. Di fatto non si capisce se da un lato hanno titolo a parlare sia Microsoft che Apple che BSA, sia Mediaset che Endemol che Einstein, dall’altro non sono state ascoltate le due associazioni più importanti del panorama italiano del software libero.

Cordiali saluti
Stefano Maffulli
Presidente sezione italiana
Free Software Foundation Europe

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25 10 2004
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