E Creative inventa la dockstation per Zen Micro

In arrivo sul mercato la TravelDock Zen Micro, una soluzione integrata per un ascolto audio di qualità


Milano – Creative , una delle più importanti aziende del digital entertainment, ha annunciato la prossima commercializzazione della TravelDock Zen Micro, la docking station dotata di altoparlanti integrati che trasforma i lettori MP3 Creative in veri e propri sistemi audio per la casa.

Progettata a complemento dei lettori MP3 Creative Zen Micro, la docking station TravelDock Zen Micro, compatta, leggera e versatile, è dotata di un’elegante cover che, oltre a proteggere gli altoparlanti durante il trasporto, può essere utilizzata come supporto. Multifunzionale, consente di ricaricare il lettore Zen Micro ascoltando la propria musica preferita e di caricare e scaricare i brani musicali e i dati attraverso la connessione USB integrata. E’ possibile collegare anche altri dispositivi attraverso la porta AUX. I connettori per cuffie, i subwoofer e l’antenna FM completano le dotazioni del prodotto.

Non manca un telecomando IR che consente l’accensione e la gestione funzioni normalmente presenti negli Zen Micro, come i comandi “play” e “pause” e la scelta del brano successivo o precedente, passando rapidamente dalla radio FM alla musica in MP3.

L’audio sfrutta le potenzialità di quattro micro driver realizzati in NeoTitanium e un amplificatore digitale avanzato; TravelDock Zen Micro è in grado di erogare 8 Watt di potenza RMS con 25 ore di riproduzione, grazie a quattro batterie AA. Creative, per la produzione degli speaker, utilizza prevalentemente il titanio, che dovrebbe offrire una resa migliore nella riproduzione audio superando di gran lunga le performance di altri materiali come l’alluminio.

D.d.

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  • TADsince1995 scrive:
    Un mito immortale
    Proprio oggi che nella notizia delle ultime sparate di Gates si discuteva di come era l'informatica degli anni '80 primi anni '90 ecco apparire queste splendida notizia, dedicata proprio alla più straordinaria e incompresa macchina della storia dell'informatica, su cui milioni di persone si sono formate e dove è iniziato il concetto di "computer graphics" casalinga e anche professionale. Una macchina che ha introdotto il concetto di multiprocessore, di multimedialità, di sonoro, di grafica allo stato dell'arte che ha avuto la sola disgrazia di essere stata scambiata per una console da videogiochi.Mai nella storia dell'informatica si è verificato che una piattaforma, teoricamente morta 11 anni fa, continui a sopravvivere nonostante tutto e abbia una agguerrita, fedele, preparata (anche se a tratti fanatica) comunità internazionale ad amarla e supportarla.E' impossibile che oggi Amiga porti lo shock che ha portato 20 anni fa e che l'ha resa la piattaforma leader assoluta e incontrastata dell'home computing per quasi 10 anni, ma confido che qualcosa si possa fare ancora oggi. Una piattaforma alternativa, con le stesse caratteristiche di leggerezza, semplicità, versatilità di un tempo, su un hardware moderno e standard. Che si chiami AmigaOS4, MorphOS o Aros non importa. Amiga: The Legend Lives On TAD - Amighista dal 1991
    • Anonimo scrive:
      Re: Un mito immortale

      Mai nella storia dell'informatica si è verificato
      che una piattaforma, teoricamente morta 11 anni
      fa, continui a sopravvivere nonostante tutto e
      abbia una agguerrita, fedele, preparata (anche se
      a tratti fanatica) comunità internazionale ad
      amarla e supportarla.Errore: il c64 dove lo mettiamo ?
      • TADsince1995 scrive:
        Re: Un mito immortale
        - Scritto da: Anonimo


        Mai nella storia dell'informatica si è
        verificato

        che una piattaforma, teoricamente morta 11 anni

        fa, continui a sopravvivere nonostante tutto e

        abbia una agguerrita, fedele, preparata (anche
        se

        a tratti fanatica) comunità internazionale ad

        amarla e supportarla.

        Errore: il c64 dove lo mettiamo ?Prima dell'Amiga anche io ho avuto un C64 di cui ho ricordi ugualmente splendidi. E' vero, anche il C64 ha la sua comunità, ma sono più nostalgici di retrocomputing e/o democoder capaci di fare cose del genere: http://www.pouet.net/prod.php?which=1417Mentre la comunità amiga crede davvero che si possa creare una nuova piattaforma.TAD
        • ElfQrin scrive:
          Re: Un mito immortale
          - Scritto da: TADsince1995
          Mentre la comunità amiga crede davvero che si
          possa creare una nuova piattaforma.La società della Terra Piatta :-P
    • barbanera scrive:
      Re: Un mito immortale
      appena saranno disponibili prenderò un MicroA1 anche io :D nun vedo l'ora :DE a dirla tutta la velocità dei nuovi amiga è veramente impressionante, il mio athlon impallidisce al confronto, da non crederci :| non mi spiego come sia possibile, sarà l'os, sarà l'architettura di sistema, sarà il chipset..eppure parliamo pur sempre di un G3 (sui micro A1)che è un processore vecchio come il cucco. Inspiegabile
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