E-gov italiano in Giordania

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Amman – È stato firmato ieri un accordo di cooperazione tecnologica tra i governi italiano e giordano e con l?UNDP, il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo. L?accordo prevede che l?Italia sviluppi e implementi i sistemi di e-Accounting e di e-Procurement nel Ministero delle Finanze di Amman e successivamente in altri ministeri, nell?ambito della direttiva del Re Abdullah per l?applicazione del progetto di e-Government nel Regno.

Siglando questo accordo, il Governo italiano, attraverso la sua unità di supporto tecnico ?e-Government per lo sviluppo?, provvederà all?assistenza tecnica durante le diverse fasi del progetto, mentre l?UNDP provvederà alla gestione del progetto.

“Da parte giordana – si legge in una nota – è stata espressa una menzione lodevole all?Italia riconosciuta come il maggior partner del Paese fin dal 1965, grazie al suo supporto tecnico nel campo delle infrastrutture, bilancio generale e nel campo dell?e-Governemnt. Un altro fattore degno di nota – si afferma da parte di Amman – è che la Giordania è considerata come il Paese guida della Regione, il primo a riconoscere l?importanza dell?Information Communication Technology (ICT) per il raggiungimento di uno sviluppo economico in generale, e per lo sviluppo della Pubblica Amministrazione in particolare”.

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  • LCcOeedRzMn Vqaa scrive:
    Re: Ma allora volete polemizzare su tutto!
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  • JSMrwJwShwD Lo scrive:
    Re: Ma allora volete polemizzare su tutto!
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  • HHrRaYVRljF BVvky scrive:
    Re: Ma allora volete polemizzare su tutto!
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  • Anonimo scrive:
    Perchè l'articolo mi piace
    Perchè semplicemente l'avv. Lisi non ha interessi personali in questa storia e dice sacrosante verità e soprattutto pone legittimi dubbi...:D
  • Anonimo scrive:
    Perché l'articolo NON mi piace
    Perché l'articolo sociogiuridico di Lisi NON mi piace:D) Prima di tutto, tutti si chiedono: cosa faranno i piccoli ISP che non saranno ammesse nella gloriosa "lista" del CNIPA?R) Faranno come tutte le aziende che non saranno ammessi in qualsiasi altra gloriosa lista.D) Che fine farà la posta elettronica semplice?R) La fine che ha fatto la posta semplice dopo l'introduzione della posta raccomandataD) come mai noi, sempre notoriamente ultimi nel recepire le leggi comunitarie, siamo proprio in questo ambito così bravi e intraprendenti nel portare in Italia questo cambiamento tecnologico e legislativo (che ci fa essere tra i primi nel mondo)?R) la domanda è posta male (figuriamoci che risposta ne potrebbe conseguire). Nonostante la mia ignoranza in materia, mi sembra di ricordare che l'Italia non è sempre (né la sola) in ritardo a recepire le direttive comunitarie. Mi sembra invece che, nel caso della riservatezza dei dati personali, l'Italia ha anticipato di anni direttive europee e leggi nazionali di quasi tutti i paesi del mondo. In ambito di normative tecnologiche, AIPA prima, CNIPA dopo e in generale il ministero per l'innovazione e le tecnologie sono sempre stati molto all'avanguardia e mondialmente apprezzati in tema di e-Government, a tal punto da convincere Kofi Annan a nominare Stanca come membro dell'"ICT Task Force" dell'ONU nel novembre 2004.Vedasi * Italian technology minister named to UN ICT Task Force- http://www.unicttaskforce.org/perl/links.pl?id=1461* Stanca Member of U.N. Task Force on Digital Development- http://www.unicttaskforce.org/perl/links.pl?id=1446* Board of Directors di evelopment Gateway Foundation (voluto dalla Banca Monidale)- http://home.developmentgateway.org/aboutus/governance.doeccetera eccetera.Uscendo dall'ambito delle normative tecnologiche, l'Italia si è distinta a livello mondiale per la legge contro la violenza sugli animali e contro il fumo nei locali pubblici.D) Perché si pretende sempre e con forza di cancellare a suon di "bacchettate legislative" tutto l'esistente, tutta la prassi telematica?R) la domanda è posta male. Il CNIPA vuole offrire la possibilità di scegliere qualcosa in più, senza nulla togliere a tutto l'esistente, tutta la prassi telematica.D) Quale è lo slogan? Usate la posta elettronica certificata, tutto il resto non ha valore legale! Tutto il resto non esiste più!R) Usate la posta elettronica certificata, tutto il resto ha meno valore legale! Tutto il resto esiste ancora!D) E che importa ...!?!R) Importa, nella giusta misura.Lisi) e si rischia di essere così i primi, in un totale, imbarazzante isolamento!Fabio) Ritengo che l'iniziativa italiana si vada ad affiancare, non a sostituire, alle altre.Lisi) Eppure basterebbe far evolvere con calma questi utili strumenti, senza la pretesa di sostituire l'esistente, cercando piano piano di "filtrarli" nella prassi, senza troppi sconvolgimenti e senza la pretesa "dittatoriale" di cancellare tutto quello che già c'è.Fabio) L'iniziativa italiana NON impedisce di far evolvere con calma questi utili strumenti, NON ha la pretesa di sostituire l'esistente, MA cerca piano piano di proporsi nella prassi, senza troppi sconvolgimenti e senza la pretesa "dittatoriale" di cancellare tutto quello che già c'è.D) Non si dovrebbe creare consapevolezza su quello che già c'è o ci dovrebbe essere prima di cercare di imporre strumenti nuovi?R) Si dovrebbe creare consapevolezza su quello che già c'è o ci dovrebbe essere MENTRE si cerca di PROPORRE strumenti nuovi.Vorrei poi consigliare all'avv. Lisi la lettura di un articolo dell'altro collega Cammarata, con meno domande e più risposte.* Posta certificata, facciamo chiarezza- http://punto-informatico.it/p.asp?i=51472oltre che naturalmente augurargli di dormire SONNI tranquilli.Fabio (il troll delle Lecciso)
    • Anonimo scrive:
      Re: Perché l'articolo NON mi piace
      Fabio (il troll delle lecciso ti va veramente a pennello!!!) il Cammarata è consulente del CNIPA che ha fatto questa legge... insomma viene "pagato da loro per parlare bene delle loro leggi"!...medita un po' prima di scrivere ...bello poi il link al suo sito per approfondimenti.....chre tristezza...:Questa legge danneggia tuttii piccoli providerlo sviluppo del commercio elettronico tra privatimettendo tutto in mano a pochi certificatoricome le stesse Poste Italiane e Infocamereche si faranno pagare profumatamente i loro servizi!Bel progresso tecnologico!!!Ciao! Paolo
    • Anonimo scrive:
      Re: Perché l'articolo NON mi piace
      - Scritto da: Anonimo
      Perché l'articolo sociogiuridico di
      Lisi NON mi piace:Ecco bravo, invece a me piace!!finalmente qualcuno dice liberamente quello che pena!

      D) Prima di tutto, tutti si chiedono: cosa
      faranno i piccoli ISP che non saranno
      ammesse nella gloriosa "lista" del CNIPA?
      R) Faranno come tutte le aziende che non
      saranno ammessi in qualsiasi altra gloriosa
      lista.Bella risposta che non dice nulla! :-(
      D) Che fine farà la posta elettronica
      semplice?
      R) La fine che ha fatto la posta semplice
      dopo l'introduzione della posta raccomandataSolatnto che la posta ordinaria era esempore un servizio pubblico delle poste...ma ragioni su quello che scrivi??

      D) come mai noi, sempre notoriamente ultimi
      nel recepire le leggi comunitarie, siamo
      proprio in questo ambito così bravi e
      intraprendenti nel portare in Italia questo
      cambiamento tecnologico e legislativo (che
      ci fa essere tra i primi nel mondo)?
      R) la domanda è posta male
      (figuriamoci che risposta ne potrebbe
      conseguire). Nonostante la mia ignoranza in
      materia, mi sembra di ricordare che l'Italia
      non è sempre (né la sola) in
      ritardo a recepire le direttive comunitarie.
      Mi sembra invece che, nel caso della
      riservatezza dei dati personali, l'Italia ha
      anticipato di anni direttive europee e leggi
      nazionali di quasi tutti i paesi del mondo.
      In ambito di normative tecnologiche, AIPA
      prima, CNIPA dopo e in generale il ministero
      per l'innovazione e le tecnologie sono
      sempre stati molto all'avanguardia e
      mondialmente apprezzati in tema di
      e-Government, a tal punto da convincere Kofi
      Annan a nominare Stanca come membro
      dell'"ICT Task Force" dell'ONU nel novembre
      2004.
      Vedasi
      * Italian technology minister named to UN
      ICT Task Force
      -
      www.unicttaskforce.org/perl/links.pl?id=1461

      * Stanca Member of U.N. Task Force on
      Digital Development
      -
      www.unicttaskforce.org/perl/links.pl?id=1446

      * Board of Directors di evelopment Gateway
      Foundation (voluto dalla Banca Monidale)
      -
      home.developmentgateway.org/aboutus/governanc
      eccetera eccetera.Sogna sognaPeccato che Stanca è soprattutto noto per "certi legami importanti" con alcune case produttrici di software
      Uscendo dall'ambito delle normative
      tecnologiche, l'Italia si è distinta
      a livello mondiale per la legge contro la
      violenza sugli animali e contro il fumo nei
      locali pubblici.Beh qualche cosa di buono non certo grazie a questo governo l'abbiamo pur sempre fatto..ma che significa?Perchè non citi le tante condanne della Gorte di Giustizia per mancati adempimenti alle direttive comunitarie (da ultime quelle sul mandato d'arresto europeo che tra poco arriveranno?)

      D) Perché si pretende sempre e con
      forza di cancellare a suon di "bacchettate
      legislative" tutto l'esistente, tutta la
      prassi telematica?
      R) la domanda è posta male. Il CNIPA
      vuole offrire la possibilità di
      scegliere qualcosa in più, senza
      nulla togliere a tutto l'esistente, tutta la
      prassi telematica.SOGNA SOGNA

      D) Quale è lo slogan? Usate la posta
      elettronica certificata, tutto il resto non
      ha valore legale! Tutto il resto non esiste
      più!
      R) Usate la posta elettronica certificata,
      tutto il resto ha meno valore legale! Tutto
      il resto esiste ancora!Se lo dici tu che mi sembri un Maestro di Diritto!;)(comunque Lisi nel suo articolo non l'ha escluso)


      Lisi) e si rischia di essere così i
      primi, in un totale, imbarazzante
      isolamento!
      Fabio) Ritengo che l'iniziativa italiana si
      vada ad affiancare, non a sostituire, alle
      altre.E' una tua semplice opinione contraddetta dai fatti determinati dai tenti interessi economici in gioco


      Vorrei poi consigliare all'avv. Lisi la
      lettura di un articolo dell'altro collega
      Cammarata, con meno domande e più
      risposte.
      * Posta certificata, facciamo chiarezza
      - punto-informatico.it/p.asp?i=51472
      oltre che naturalmente augurargli di dormire
      SONNI tranquilli.

      Fabio (il troll delle Lecciso)E bravo il nostrro troll fai pure della facile ironia!Ma vai a dormire tuperchè l'avv. Lisi è ben sveglio e liberamente dice senza paura quello che pensa...e tu forse riesci a dormire senza sognare(penso che questo possa averti provocato danni cerebrali! :))
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma allora volete polemizzare su tutto!
    - Scritto da: Anonimo
    Non riesco a capire tutti questi malumori di
    fronte ad una decisione importantissima!
    Poter sostituire le antiquate , LENTISSIME e
    costosissime raccomandate con ricevuta di
    ritorno con le email A/R: dinamiche,
    velocissime, economiche (l'email certificata
    costerà senz'altro meno di una
    normale raccomandata...) .
    Per scrivere un messaggio alla vostra
    fidanzata, per chiedere informazioni ad una
    azienda pubblica o privata la normalissima
    posta elettronica continuerà
    tranquillamente ad esistere!!!***è proprio quelo che ha sostenuto l'avv. Lisi nel suo articolo alla fine dello stesso! Leggi meglio!
    Per disdire il contratto con telecom che
    scade domani possiamo inviare una email
    certificata A/R anche oggi alle 10.30 di
    sera e la nostra decisione sarà cmq
    valida!***certo dovari semplicemente dotare l'email di firma digitale e poi registrarti presso un provider certificato...io penso che costi di più all'utente e meno al certificatore (che sarà sempre Poste Italiane!). Leggi e informati! Coazo
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma allora volete polemizzare su tutt
    - Scritto da: Anonimo
    Condivido pienamente. Andrea Lisi farebbe
    meglio a studiare un po' meno sentenze e un
    po' più i documenti del CNIPA.
    Ma forse le Lecciso insegnano...
    Fabio***e tu forse se non spieghi cosa vorresti dire e invece di offendere leggessi un po' meglio l'articolo di andrea lisi non faresti la figura del troll che hai appena fatto! Bravo!
    - Scritto da: Anonimo

    Non riesco a capire tutti questi
    malumori di

    fronte ad una decisione importantissima!

    Poter sostituire le antiquate ,
    LENTISSIME e

    costosissime raccomandate con ricevuta
    di

    ritorno con le email A/R: dinamiche,

    velocissime, economiche (l'email
    certificata

    costerà senz'altro meno di una

    normale raccomandata...) .

    Per scrivere un messaggio alla vostra

    fidanzata, per chiedere informazioni ad
    una

    azienda pubblica o privata la
    normalissima

    posta elettronica continuerà

    tranquillamente ad esistere!!!



    Per disdire il contratto con telecom che

    scade domani possiamo inviare una email

    certificata A/R anche oggi alle 10.30
    di

    sera e la nostra decisione sarà
    cmq

    valida!
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma allora volete polemizzare su tutt
    Condivido pienamente. Andrea Lisi farebbe meglio a studiare un po' meno sentenze e un po' più i documenti del CNIPA.Ma forse le Lecciso insegnano... Fabio- Scritto da: Anonimo
    Non riesco a capire tutti questi malumori di
    fronte ad una decisione importantissima!
    Poter sostituire le antiquate , LENTISSIME e
    costosissime raccomandate con ricevuta di
    ritorno con le email A/R: dinamiche,
    velocissime, economiche (l'email certificata
    costerà senz'altro meno di una
    normale raccomandata...) .
    Per scrivere un messaggio alla vostra
    fidanzata, per chiedere informazioni ad una
    azienda pubblica o privata la normalissima
    posta elettronica continuerà
    tranquillamente ad esistere!!!

    Per disdire il contratto con telecom che
    scade domani possiamo inviare una email
    certificata A/R anche oggi alle 10.30 di
    sera e la nostra decisione sarà cmq
    valida!
  • Anonimo scrive:
    Re: ma per me esagerate
    infatto il problema stà nel fatto che se hai pochi gestori al consumatore le cose cambiano eccome! E' quando i gestori sono Molti che allora hai vera concorrenza. Aver pochi gestori è solo una questione di facciata e nulla ha a che fare con la libera concorrenza e il libero mercato.
  • Anonimo scrive:
    Ma allora volete polemizzare su tutto!
    Non riesco a capire tutti questi malumori di fronte ad una decisione importantissima! Poter sostituire le antiquate , LENTISSIME e costosissime raccomandate con ricevuta di ritorno con le email A/R: dinamiche, velocissime, economiche (l'email certificata costerà senz'altro meno di una normale raccomandata...) .Per scrivere un messaggio alla vostra fidanzata, per chiedere informazioni ad una azienda pubblica o privata la normalissima posta elettronica continuerà tranquillamente ad esistere!!!Per disdire il contratto con telecom che scade domani possiamo inviare una email certificata A/R anche oggi alle 10.30 di sera e la nostra decisione sarà cmq valida!
  • Anonimo scrive:
    ...beh ancora una volta grande!
    Devo complimentarmi ancora una volta con uno dei pochi avvocati che dicono con coraggio certe cose! Complimenti anche a Punto Informatico che pubblica queste affermazioni lungimiranti!Politici ascoltate.... :-(Un saluto a tutti! Paolo
  • AlphaC scrive:
    struttura a "dominio"
    Perchè per poter gestire email certificata non si usa un sistema come quelo dei domini?Io attivo una mail e devo fornire le mie generalità con tanto di firma, facciamo ancora un controllo con un telegramma sull'indirizzo fornito e abbiamo un sistema certificato.Chi certifica me deve a sua volta registrarsi presso nic-it o simili.
  • Anonimo scrive:
    Re: ma per me esagerate
    - Scritto da: Anonimo
    Sostituisce semplicemente la raccomandata
    A/R. Anche con le aziende quando comunico........................................................
    E dal punto di vista della garanzia di un
    servizio affidabile, voi veramente volete
    che ottenga l'autorizzazione anche il
    provider pinco pallino che il giorno dopo
    magari non c'è più?

    La mail tradizionale c'è e
    continuerà ad esserciD'accordo, l'azienda paga ovviamente moltissime tasse diversificate e gli organi sono sempre spesso Enti nazionali.Perchè, da questo punto di vista aziendale la camera di commercio italiana non fornisce lei questo servizio? Visto il suo database (tutte le attività) è anche un'attimo erogare e promuovere il servizio. Per i cittadini perchè non ci pensa L'anagrafe, visto anch'essa il databse che ha è un'attimo fornire e promuovere il servizio.TheNinja
  • Anonimo scrive:
    Re: Coercizione di mezzo
    - Scritto da: Anonimo
    ...........................................
    Si ok d'accordo, ma non confondere cio' che
    acquista valore legale a posteriori e cio'
    che nasche con la precisa volonta' di atto,
    come una dichiarazione.

    Mi spiego meglio. Se tu calunni un tizio, a
    seguito della sua denuncia cio' che hai
    affermato assume valore legale.Tutto Ok!
    Se io tu invece fai una dichiarazione - di
    qualsiasi tipo, per esempio: "si dichiara di
    aver versato tutti contributi dovuti" - sei
    tu che compi un atto esplicitamente formale
    che vuole avere valore legale. Ho capito!! Quindi, in quest'ultimo caso devo essere io a dimostrare la veridicità della dichiarazione, nel caso delle poste come valore legale c'è la raccomandata AR, ma mi chiedo se i varii log (registrazione sul traffico internet) degli ISP non possa già di per se stesso essere prova giudiziaria di avvenuto invio.A mio parere comunque la raccomandata AR rimane sempre la prova più efficace.TheNinja
  • Anonimo scrive:
    ma per me esagerate
    Sostituisce semplicemente la raccomandata A/R. Anche con le aziende quando comunico tramite mail ogni tanto, più che altro quando la si butta sul legale, mi viene richiesto di continuare la discussione tramite raccomandata A/R.Non credo proprio che le aziende vorranno pagare ogni mail che mandano, nè obbligare i clienti a farlo perché nessuno vuole allontanare i clienti.Il fatto che i piccoli ISP siano stati tagliati fuori non mi sembra uno scandalo. Per noi clienti dal punto di vista economico non cambia niente, tanto ci avrebbero fatto pagare il servizio anche loro e forse anche più salato perché le piccole aziende faticano ad avere prezzi concorrenziali con i grossi provider. E dal punto di vista della garanzia di un servizio affidabile, voi veramente volete che ottenga l'autorizzazione anche il provider pinco pallino che il giorno dopo magari non c'è più?La mail tradizionale c'è e continuerà ad esserci
  • Anonimo scrive:
    FACCIAMONE A MENO.
    l'e-mail è un grande strumento.se ci vogliono fregare con il solito ciarpame per sucarci i soldi fuori dalle tasche, cascano male, stiamo già raschiando il barile.
  • Anonimo scrive:
    Siccome le spedizioni in Africa...
    ... per annettersi nuovi territori non sono piu' possibili
  • Anonimo scrive:
    E ... chi paga?
    Se tutto il traffico email deve passare dagli ISP certificati, che debbono sostenere costi d'infrastruttura, che li pagherà tali costi? Gli ISP stessi (dubito!)?
  • Anonimo scrive:
    uso una MailBox senza valore legale!!
    Io continuo ad usare la mia mal box sul mio dominio, non sono un ISP e non rientro di certo nella lista.ma.....amministrazione@fiat.itpi@deandreis.itNon ha valore Legale?TheNInja
  • Anonimo scrive:
    Coercizione di mezzo
    Nessuna legge può obbligare il comune cittaddino a fornirsi di mezzi informatici e opzioni di comunicazione inerenti a questi.Visto che esistono svariati modi di che ufficializzano una comunicazione, tutto questo è superfluo.Convengo, che la legge dovrebbe semplicemente proporre tali disposizioni, non obbligarle, ovvero, aggiugerle alle forme ufficiali già in atto.
    • AnyFile scrive:
      e le pubbliche amministrazioni?
      - Scritto da: Anonimo
      Nessuna legge può obbligare il comune
      cittaddino a fornirsi di mezzi informatici e
      opzioni di comunicazione inerenti a questi.Si' ma come la mettiamo per le pubbliche amministrazioni, enti statali, parastatali, ecc.?Queste formano un ingentissima parte delle societa' italiane.Anche se alcuni servizi verranno pfferti alle pubbliche amministrazioni gratuitamente (come la gazzetta uffciale on line) qualcuno alla fine i costi del servizio da qualcuno dovranno essere pagati.E da parte di chi? Da parte del contribuente (ovvio, no)E poi si sbandiera tanto di essere stati i primi. Ma i primi in che cosa?Forse i primi ad aver perso l'occasione di aver fatto un buon regolamento anziche' uno pasticciato.
      Visto che esistono svariati modi di che
      ufficializzano una comunicazione, tutto
      questo è superfluo.
      Convengo, che la legge dovrebbe
      semplicemente proporre tali disposizioni,
      non obbligarle, ovvero, aggiugerle alle
      forme ufficiali già in atto.
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