E io appendo il modem al chiodo

Quanto costa Internet ad un heavy user che non ha la fortuna di abitare in una zona coperta dall'ADSL? Secondo un lettore la via è obbligata: rinunciare alla rete


Roma – Dopo otto anni sono costretto ad appendere internet al chiodo, o meglio, appendere il modem al chiodo . Non ce la faccio più: i costi di connessioni ad internet sono ormai non più sostenibili.

Telecom Italia ha deciso che nella mia cittadina di 11.000 abitanti non debba esserci la ADSL, una tecnologia internet a larga banda che in tutti i Paesi sviluppati costa poco ed è garantita come l’acqua, tranne che in Italia.

E così a me una “mezza internet” costa molto di più di un qualsiasi altro italiano, che invece puo’ godersi una favolosa internet, a larga banda, in modo illimitato e a costi molto inferiori.

Tanto per farvi capire: è come se io potessi ricevere la radio solo sulle Onde Medie, per tre ore al giorno, pagando un canone notevolmente superiore a quello pagato da tantissimi altri italiani i quali, invece, possono ricevere tutti i canali TV e Radio FM illimitatamente.

Dell’alice sul satellite, con telefonata urbana a tempo, non so che farmene: è ridicola; basta poco per capire che si pagano sempre gli odiosi scatti della tariffa urbana a tempo, come una normale connessione 56k.

Ma che volete che sia.
L’importante è che ci sia “Grande fratello” sul digitale terrestre: questo significa “larga-banda” in Italia; questa è l’Italia di Telecom Italia e di Gasparri.

Francesco Parisi
San Gennaro Vesuviano, NA

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  • Anonimo scrive:
    PEC
    http://www.openpec.org/La PEC non può essere gratuita perché pensata male ed implementata peggio.Chi vende la sua consulenza tecnica motiva i costi proponendo delle soluzioni complicate e contorte.Troppo semplice == troppo economico e alla portata di tutti. Pensare di costruire la PEC su un semplice S/MIME magari firmato con una cartà d'identità elettronica fornita a tutti i cittadini sarebbe stato troppo bello ma nessuno avrebbe potuto specularci.
  • Metamondo scrive:
    Certificata = a pagamento
    Il Vostro Cassandra l'aveva previsto... http://metamondo.iobloggo.com/archive.php?blogid=4019&eid=2767637Ora che li abbiamo voluti in casa, tocca spiegare con una lettera che, ehm, ce la sappiamo cavare da soli...E loro: "ma come? ci avete chiamato, volevate la galera per gli spammer, e adesso che vi abbiamo trovato una soluzione non la volete?"Non serviva un "maco" per vedere cosa sarebbe successo a causa della psicosiantispammer.
    • Anonimo scrive:
      Re: Certificata = a pagamento
      concordo, però...esistono migliaia di aziende in italia che forniscono servizi di hosting e posta ma non sono ISP (penso alle IWA ISA).E loro dovrebbero comprarsi un CA da Verisign per ogni loro cliente??? Ma diamo i numeri? Per un piccolo isp o isa è una spesa assurda, ma per i grandi è anche peggio.Ecco perchè anche i grossi han paura, più clienti si hanno più CA debbono essere sottoscritti e soprattutto fatti interagire su migliaia di server che spesso ignorano l'esistenza l'uno dell'altro.....un bordello!!!!
  • Anonimo scrive:
    per la redazione
    Attenzione! ASSOPROVIDER ed AIIP non sono la stessa cosa! nell'introduzione attribuite la lettera ad AIIP quando in realta' e' di ASSOPROVIDER!
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