E' nata BT Italia

La costola peninsulare dell'operatore britannico punta al mercato business, un terreno su cui si propone di diventare il primo concorrente di Telecom Italia

Milano – Confermando quanto anticipato da Punto Informatico nella scorsa primavera , dal 2 ottobre BT si presenterà sul mercato italiano con il brand (e la ragione sociale) di BT Italia.

L’annuncio ufficiale è stato dato ieri con un comunicato pubblicato dalla casa madre, benché Corrado Sciolla, già numero uno di Albacom e confermato alla guida della costola italica di BT, l’avesse già anticipato in alcune interviste concesse alla stampa nei giorni scorsi.

1.400 dipendenti, 250mila clienti, una rete proprietaria che supera i 12mila km, un fatturato di oltre 900 milioni di euro, e che punta di raggiungere il miliardo in un paio d’anni. Questi i numeri del “nuovo” operatore, che riunisce sotto un unico brand le attività di Atlanet e Albacom e dichiara di voler continuare a focalizzarsi nel settore business, in cui si propone come primo player alternativo a Telecom Italia .

Sotto il “cappello” di BT Italia – aggiunge l’azienda – confluiranno anche la gestione nazionale delle attività di BT Radianz (network di servizi finanziari acquisito da Reuters ) e BT Infonet . Da non dimenticare sul fronte più squisitamente “Internet”, inoltre, la già nota appartenenza di I.net al gruppo britannico, che ne detiene il controllo (con una quota che supera di un soffio il 50%).

Dario Bonacina

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  • Anonimo scrive:
    Qualcuno gli dica che c'è già.
    RDF è in giro da dieci anni eppure per il tag del copyright dei contenuti lo usa solamente Creative Commons...
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