E' nato labs.psql.it

L'annuncio nelle scorse ore: partono i nuovi progetti legati a PostgreSQL

Roma – Dalla comunità di sviluppatori che si raduna attorno a PostgreSQL è giunta in queste ore la notizia della nascita di labs.psql.it , il laboratorio di psql.it in cui vengono ospitati tutti i progetti in corso.

In particolare, spiega una nota, i labs tengono traccia dei link ai progetti attivi, per ognuno dei quali vengono messe a disposizione alcune risorse:
– sistema svn+trac per la gestione dei repository dei progetti
– wiki per la visione dello stato di avanzamento dei lavori.
– mailing list per la coordinazione dei lavori.

Nella pagina dei labs anche le traduzioni della documentazione ufficiale di PostgreSQL e altri link utili.

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  • nrc scrive:
    l'altro 30% della potenza ki la assorbe?
    ...c.d.o.
  • Giuseppe Rossi scrive:
    Teneteveli !
    Rottami ancor prima di essere prodotti
  • nevernow scrive:
    mouse wireless battery free
    Il mio mouse e i suoi fratelli funzionano così... ovviamente non vengono caricati, ma direttamente alimentati dal campo generato dal mouse pad.http://www.a4tech.com/en/product1.asp?CID=90&SCID=122
  • immi scrive:
    LA tensione non e' un problema
    LA tensione non e' un problema: 5, 7, 14.Nel cellulare, la variazione del campo elettrico viene convertita in una corrente alternata (antenna+ semitrafo).Un diodo rettificatore o un ponte caricano un condensatore/batteria. Quando la tensione supera la nensione massima di carica, il processo si blocca.Il trasmettitore lavora indipendentemente dalla tensione del cellulare/mp3player
  • Luigi Cubeddu scrive:
    La legge di Lentz
    Un dipolo immerso in un campo elettromagnetico, genera una differenza di potenziale ai suoi capi: è la legge di Lentz. Probabile che tale dispositivo si basi su questo principio... e di campi attorno ne abbiamo abbastanza.
    • anonimo scrive:
      Re: La legge di Lentz
      Sei sicuro che non sia Lorentz invece?
      • JLPicard scrive:
        Re: La legge di Lentz
        No, è proprio Lenz...insieme ad altri amici.http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_di_Faraday-Neumann-Lenz
    • rover scrive:
      Re: La legge di Lentz
      E se vuoi ricaricare la batteria non basta un campetto, ma ci vuole un bel campo.A me i fili non hanno mai dato fastidio, i campi EMC forse.
    • krane scrive:
      Re: La legge di Lentz
      - Scritto da: Luigi Cubeddu
      Un dipolo immerso in un campo elettromagnetico,
      genera una differenza di potenziale ai suoi capi:
      è la legge di Lentz. Probabile che tale
      dispositivo si basi su questo principio... e di
      campi attorno ne abbiamo abbastanza.Ci sono gia' alcuni giocattoli che si ricaricano in questo modo i micro-RC, che cosi' risparmiano in peso e dimensioni, che per un elicottero grande meno di 10 cm e' importante.
    • Fabio Zanini scrive:
      Re: La legge di Lentz
      Una nota sui campi elettromagnetici.1. Quelli sviluppati da simili dispositivi sono campi locali, significativi sono nell'area circostante la piastra, altrimenti avrebbero una dispersione di energia enorme (prova ad immaginartelo, tutti i gadget elettronici della casa che entrano in risonanza con questa cosa!)2. I campi EM a lungo raggio invadono in ogni caso il nostro mondo e le conseguenze sulla salute non sono chiare. I problemi vengono soprattutto da cellulari e bluetooth posti vicino all'orecchio (quindi al cervello).
  • Tesla scrive:
    Ve lo sto dicendo da piu di 100 anni...
    Ciao sono un certo Tesla ed è piu di 100 anni fa che ho dimostrato che questo è possibile... Fate Vobis !
  • VE LO DICO IO scrive:
    dov'è la grande scoperta??
    Gli spazzolini elettrici della oral-b fanno già da tempo questo... ed hanno tensioni differenti.. bah...
    • Cozza scrive:
      Re: dov'è la grande scoperta??
      - Scritto da: VE LO DICO IO
      Gli spazzolini elettrici della oral-b fanno già
      da tempo questo... ed hanno tensioni differenti..
      bah...Infatti non ho capito anch'io ricarico l'ipod con oralb da anni!
    • quasi anonimo scrive:
      Re: dov'è la grande scoperta??
      il progresso, rispetto agli spazzolini, è che la base *dovrebbe* essere capace di riconoscere e quindi ricaricare *tutti* i tipi di dispositivi ricaricabili che ci appoggi sopra, quindi con tensioni e amperaggio diversi.
    • J.Titor scrive:
      Re: dov'è la grande scoperta??
      è un po diverso... nello spazzolino hanno praticamente diviso in due un trasformatore lasciando l'avvolgimento primario in alta tensione nella base e l'avvolgimento secondario nello spazzolino...Infatti la base dello spazzolino ha un pituto dove c'è l'avvolgimento che fa ficcato in un pertugio nella parte posteriore dello spazzolino... non ci sono contati elettrici ma è un campo elettromagnetico ben preciso come in ogni trasformatore che hai in ogni apparecchio collegato alla spina.
  • Daniele scrive:
    e il risparmio energetico???
    Sarà anche figo ma il 30% di energia sprecata mi sembra tantino....Ce lo vogliamo mettere in testa che frappè saremo in crisi energetica???
  • YellowT scrive:
    Uso pubblico
    Concordo con chi dice che un connettore standard sarebbe una cosa ottima e in questo senso le varie marche si stanno già muovendo ( infatti Nokia, Sony ericsson e altri usano gli stessi caricabatterie da un bel pezzo ). in questo caso una buona soluzione per me potrebbe essere usare il micro usb.Comunque anche questa trovata delle piastre che ricaricano la vedo bene, soprattutto per i luoghi pubblici. Ad esempio Bar, aeroporti, Treni: tutti posti dove sicuramente non si va col caricabatterie ma in cui potrebbe essere necessario caricare il telefono...
    • Marco scrive:
      Re: Uso pubblico
      tramite due fili della presa usb si ricarica il cellulare.Basterebbe inventare un'antennina che assorbe la corrente e, con opportuno regolatore di tensione, il cellulare si ricaricherebbe anche vicino ad un ripetitore, alla cassa di uno stereo, al forno a microonde, ALLE ANTENNE DI RADIO RADICALE.... quasi quasi, domani visto che vado a Roma, mi porto una batteria da TIR scarica e la ricarico la vicino...almeno per 5 minuti è possibile che gli abitanti non sentano la radio anche nel citofono!
  • Gionini scrive:
    Applicazioni mediche...
    E se questi aggeggi venissero impiegati per ricaricare le batterie di dispositivi elettronici impiantati all'interno del corpo umano, quali pacemaker, Defibrillatori, etc. che periodicamente necessitano di un intervento chirurgico per la sostituzione delle batterie?
    • guidoz scrive:
      Re: Applicazioni mediche...
      - Scritto da: Gionini
      E se questi aggeggi venissero impiegati per
      ricaricare le batterie di dispositivi elettronici
      impiantati all'interno del corpo umano, quali
      pacemaker, Defibrillatori, etc. che
      periodicamente necessitano di un intervento
      chirurgico per la sostituzione delle
      batterie?ottimo, qualche operazioncina in meno... e ti costagiusto quel 50% di possiblità di avere un tumore.. che vuoi che sia! :D
      • max scrive:
        Re: Applicazioni mediche...
        che cazzata...io ho fatto due mesi di magnetoterapia che altro non è ce piazzarti addosso un magnete da due kg...adesso fa tutto male...sono le alte frequenze a essere dannose ok queste sono innocue.
    • VE LO DICO IO scrive:
      Re: Applicazioni mediche...
      Sarebbe meglio trattenere in Italia ricercatori come Porro per la lotta al cancro, che falli scappare in Svizzera, "solo" perchè qui lo stipendio è di 700 al mese.... queste piastre saranno un buco nell'acqua completo...
    • anonimo01 scrive:
      Re: Applicazioni mediche...
      - Scritto da: Gionini
      E se questi aggeggi venissero impiegati per
      ricaricare le batterie di dispositivi elettronici
      impiantati all'interno del corpo umano, quali
      pacemaker, Defibrillatori, etc. che
      periodicamente necessitano di un intervento
      chirurgico per la sostituzione delle
      batterie?si fa già, mi risulta.
  • Skywalker scrive:
    E tutto questo...
    ...perché non si riesce a mettersi d'accordo su un cavolo di connettore standard, uguale per tutti i dispositivi!No perché, appoggiarlo su una piastra attaccata con un filo alla rete elettrica o attaccare il connettore universale al dispositivo, la vedo veramente di infima differenza, soprattutto se il connettore fosse bloccabile su una base.Nokia aveva fatto questo nel suo piccolo: fino all'avvento della serie N, qualunque caricabatteria Nokia caricava qualunque telefono Nokia. Ed esisteva pure una basetta con il connettore che spuntava verticalmente, sul quale appoggiare/infilare il cellulare, che rimaneva in piedi ed in carica. Aggiungi un piccolo protocollo che dice al trasformatore Switch (no, perché il nucleo col pacchetto lamellare - elemento ferromagnetico - non lo usano più da un bel po') che tensione erogare, e magari anche di spegnersi del tutto quando ha finito e non riaccendersi finché non mi stacco e riattacco al connettore (cosi salviamo qualche quintale di CO2) e mi dite quanta differenza fa?Ok, in un caso bisogna saper centrare un buco, nell'altro caso neanche quello: ma se uno non riesce nemmeno a centrare un buco...
    :-
    Mi sembra complicare le cose semplici. Principio primo della progettazione: "Quello che non c'è, non si rompe".
    • acno scrive:
      Re: E tutto questo...
      Quoto in pieno, i problemi tecnici per una interfaccia di carica standard per i cellulari sarebbero nulli. E' che nel mercato se una cosa non porta guadagno (perche' una cosa simile non fa guadagnare nessuno) nessuno ci si mette a lavorare!!
    • Silvio B. scrive:
      Re: E tutto questo...
      Basterebbe usare la USB come i motorola... per intenderci quella mini delle fotocamere o del tomtom
  • Luco, giudice di linea mancato scrive:
    Quale macchina fotografica...
    ... consumerebbe ben 12 volts?Quelle che mi sono capitate sottomano andavano o con 2 pile da 1,5 o con 4 pile da 1,5, quindi o erano a 3 o a 6 V. Al massimo posso capire che arrivino a 9. Forse qualche reflex? (certamente non tutte)
    • J.Titor scrive:
      Re: Quale macchina fotografica...
      Le reflex che ho visto tutte con le classiche batterie da 3.6 o 4.8 volts...Guardate che 12 volt sono ben 10 celle al litio in serie !!!Quindi se vuoi una batteria che sia trasportabile avrebbe una corrente talmente bassa da durare una decina di minuti...(1 Cella = 1.2 volt, + celle in serie aumentano la tensione (volt) poi celle in parallelo aumentano la corrente(mAh) )
      • Burp scrive:
        Re: Quale macchina fotografica...
        - Scritto da: J.Titor
        Guardate che 12 volt sono ben 10 celle al litio
        in serieBeata ignoranza.
        • Anonimous scrive:
          Re: Quale macchina fotografica...
          Già, beata ignoranza.Cmq le celle al litio hanno una tensione di 3,6 / 3,7 V.Quelle di cui parli tu sono le celle NiCd / NiMH che hanno tensione base di 1,2V. (Senza considerare che le tensioni per ricaricarle devono essere più alte).Ad esempio la mia reflex sony ha una batteria al litio da 2 celle in serie per un totale di 7,2V e non ho dubbi che qualche macchina professionale possa avere anche 3 celle in serie per 10,8 V... significa che per ricaricarle ti servono come minimo 12V...
  • Anonimo scrive:
    Risolveranno così...
    ...una piastra per ogni dispositivo e buona notte al secchio...
    • brave scrive:
      Re: Risolveranno così...
      Ma mettercelo incorporato non sarebbe più pratico ci ritroveremo con un cellulare che non si scarica..
      • Anonimo scrive:
        Re: Risolveranno così...
        Ma così non vendi due dispositivi
      • Ulisse scrive:
        Re: Risolveranno così...
        - Scritto da: brave
        Ma mettercelo incorporato non sarebbe più pratico
        ci ritroveremo con un cellulare che non si
        scarica..Ma guarda che la piastra è attaccata alla rete elettrica
      • guidoz scrive:
        Re: Risolveranno così...
        - Scritto da: brave
        Ma mettercelo incorporato non sarebbe più pratico
        ci ritroveremo con un cellulare che non si
        scarica..hei.. pss... ti svelo un segreto...anche il tuo cellulare ha un sistema di alimentazione incorporato....si chiama batteria, va colgata alla rete elettrica per ricaricarsi... :D
        • anonimo01 scrive:
          Re: Risolveranno così...

          hei.. pss... ti svelo un segreto...

          anche il tuo cellulare ha un sistema di
          alimentazione
          incorporato....

          si chiama batteria, va colgata alla rete
          elettrica per ricaricarsi...
          :Dwow! ed è già disponibile nel mercato?
          • Oricolo scrive:
            Re: Risolveranno così...
            Siete un pugno di ignoranti!! A me sembra un'idea grandiosa!! Da perfezionare, naturalmente, ma grandiosa. E anche se il principio era teorizzato da tempo, vuol dire che solo ora è disponibile la tecnologia ed i materiali necessari. Non trovate? Tante altre applicazioni potranno derivarne a questo punto, come batterie ricaricabili da mettere sulla piastra, orologi da polso, eccetera. Spero che questo apparecchio entri in commercio nel giro di pochissimi anni.
          • cxar scrive:
            Re: Risolveranno così...
            - Scritto da: Oricolo
            Siete un pugno di ignoranti!! A me sembra un'idea
            grandiosa!! Da perfezionare, naturalmente, ma
            grandiosa. E anche se il principio era teorizzato
            da tempo, vuol dire che solo ora è disponibile la
            tecnologia ed i materiali necessari. Non trovate?
            Tante altre applicazioni potranno derivarne a
            questo punto, come batterie ricaricabili da
            mettere sulla piastra, orologi da polso,
            eccetera. Spero che questo apparecchio entri in
            commercio nel giro di pochissimi
            anni.Non dare dell'ignorante prima di essere sicuro di aver capito cosa intendeva la persona che stai criticando.La loro ironia non era diretta verso l'idea di fondo descritta nell'articolo, ma verso il commento che suggeriva di mettere la piastra direttamente nel cellulare... trascurando il fatto che la piastra deve stare attaccata alla rete elettrica per caricare il ricettore nel cellulare.Ma secondo me anche l'idea stessa dell'articolo, non è nuova, e se aspettano ancora un po' nascerà già morta, visto che già ora sul mercato cinese ci sono cellulari con celle solari incorporate, la cui efficienza migliorerà facilmente perchè potrà beneficiare delle enormi somme di denaro che vengono spese in tutto il mondo per la ricerca nel solare.
  • claudio1980 scrive:
    Il Campo Elettromagnetico?
    Non sono contro il campo elettromagnetico di antenne per le trasmissioni mobili non che meno per il wifi, ma qui si tratta di 12V x 16A cioè 192W di potenza emessa + quella per la trasmissione che può essere con considerata visto che è una cosa a contatto basteranno decimi di mW, insomma non so se fa mala ma se lo fa sicuramente lo fa nolto di più a 192W che a 600mW come per i cellulari! Insomma la differenza è notevole.Inoltre non potranno sicuramente essere utilizzati per ricaricare quei lettori mp3 con HD rigido, probabilmente non esisteranno più, ma siamo sicuri che una flash possa stare sotto un campo di 192W senza subire danni?Posso sbagliarmi, ma cmq i problemi di salute ci sono 180W sono veramente tanti.Magari mi sbaglio, ma di primo acchitto, quando si parla di trasmissione wireless di corrente, il pensiero mi cade sempre su questo.
    • Ciccio87 scrive:
      Re: Il Campo Elettromagnetico?
      12 Volt per 16 Ampere? ma cosa ci vuoi caricare? la batteria della moto? Nessuna batteria da cellulare/lettore mp3/fotocamera o simili (nemmeno un laptop) ha bisogno di quella potenza per caricarsi..
    • J.Titor scrive:
      Re: Il Campo Elettromagnetico?
      16 AMPERE ?!?!?!Sei sicuro di avere bisogno di tutta questa corrente per caricare un cellulare ???Le piu grandi batterie per laptop che ho visto arrivano a 8 Ampere...E a meno che non vuoi farle saltare in aria dopo 1 oretta di carica non ti conviene fornirgli una corrente superiore agli 8 Ampere/ora...Inoltre ammettendo un tempo di carica di 4 ore per una batteria cosi grande (e 8 ampere è davvero grande quindi 4 ore ci stanno) basterebbero solo 2 ampere/ora per caricarla...
    • Lieutenant scrive:
      Re: Il Campo Elettromagnetico?
      - Scritto da: claudio1980
      Non sono contro il campo elettromagnetico di
      antenne per le trasmissioni mobili non che meno
      per il wifi, ma qui si tratta di 12V x 16A cioè
      192W di potenza emessa [...]Se hai citato i 16 Ampere perchè le prese di corrente standard arrivano a 16 Ampere, allora il calcolo è sbagliato: devi considerare la potenza e non l'amperaggio, quindi dovrebbero essere circa 3500W (220 x 16). Ad ogni modo è un calcolo che non ha senso in quanto basterebbero una ventina di watt per caricare una grande quantità di dispositivi (computer portatili esclusi). In pratica il valore che rimane fisso è la tensione, mentre la corrente è il valore che si adatta alle richieste degli apparecchi.Ad ogni modo concordo sul fatto che questa invenzione possa presentare dei rischi a livello di salute. Rischi peraltro secondo me tutt'altro che trascurabili.
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