E' online PiratPartiet, tutto da scaricare

Parte il mensile del Partito Pirata italiano dedicato ai diritti digitali. Disponibile online in PDF, è distribuito con la formula OpenContent. Al centro, nel primo numero, Anonet, la rete anonima

Roma – Fogli A4, distribuiti in PDF sotto licenza Creative Commons, una testata giornalistica e numerosi autori: è stato così presentato ieri ufficialmente PiratPartiet – Diritti digitali , mensile edito dal Partito Pirata italiano, interamente dedicato ai fronti caldi dei cyber rights .

un'immagine dal mensile - disegno di Castellini È una testata distribuita con formula OpenContent , il cui significato lo spiega l’editoriale che annuncia l’avvio del mensile: “Nasce con una formula nuova, non ha un costo fisso per il lettore ma è affidato alla sua soddisfazione, cioè a offerta. Nasce dal web, dalla Rete con un percorso che è inverso a quello degli altri giornali. Viene stampato direttamente dagli autori e perché no anche dai lettori, ecco perché il formato A4, è il formato della stragrande maggioranza delle stampanti che quasi tutti noi abbiamo in casa. La licenza con la quale viene distribuito prevede che possiate anche farne opere derivate……. se ritenete ne valga la pena, purché citiate l’autore”.

Come i migliori mensili, PiratPartiet , il cui nome corrisponde a quello del Partito dei Pirati svedese, la prima formazione politica di questo genere, affronta in profondità questioni come la sicurezza informatica e le sue implicazioni anche sul fronte del diritto d’autore, nonché le tendenze emergenti. Ma si parla anche del rapporto difficile, o reso difficile, tra la distribuzione e il mondo digitale.

Al centro, dunque, temi come la rete anonima Anonet, il trusted computing, il DRM, la televisione digitale terrestre e il DVB Project , trademark, brevetti e via dicendo, compresa anche la ragion d’essere dell’associazione Partito Pirata italiano.

10 pagine in tutto nel primo numero, con firme che comprendono Daniele Masini, Alessandro Bottoni, Aniello Coppeto ed altri.

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  • DeoUJcRVLEo AHRe scrive:
    sOkXHUofRFwvwN
    Way to use the internet to help people solve proeblms!
  • sebastiano rizzo scrive:
    musica in internet
    Premetto che sono da anni un affezionato associato e abbonato nonchè sostenitore del Altroconsumo. Non sono, però, d'accordo su quanto Altroconsumo sta sostenendo riguardo la liberalizzazione della musica in internet. Lo dico come autore di testi e musica ed autoproduttore. chiunque di noi è libero di andare a cinema o a teatro e se lo spettacolo ci soddisfa possiamo tornarci anche il giorno dopo o ennesime volte. Ogni volta, però, paghiamo il biglietto che compensa le spese di gestione del locale, quelle di produzione dell'opera di ingegno, il compenso per gli autori e le tasse erariali (non la SIAE).Analogamente, possiamo soddisfarci con cioccolatini o gelati presso qualunque negozio, sempre pagando l'importo richiesto per ciascun pezzo. Gli esempi possono proseguire con la benzina, la frutta, i libri,ecc.Il fatto che una canzone o un filmato sia in rete non determina automaticamente un diritto a fruirne gratuitamente, sia pure per godimento personale. E' appunto il godimento personale che si paga, in quanto qualcuno ce lo da questo godimento. Da sempre (circa 7 milioni di anni) si paga anche il godimento sessuale o sotto forma di prestazione occasionale o sotto forma di legame uxorio. Altrimenti, a che pro un autore dovrebbe pubblicizzare la sua opera? Il diritto collettivo (che nelle proposte - peraltro generiche e incomprensibili che ho letto - non esiste. L'unico che possiede la paternità, la proprietà ed il diritto naturale di sfruttamenbto è solo l'autore. Il quale può cedere tale diritto ad altri o rinunciarvi spontaneamente ma non può esserne espropriato in forza di una presunta diffusione gratuita della cultura. Per inciso, in Italia la musica non è considerata un veicolo culturale come il libro e viene tassata con il 20% di IVA invece del 4% (anche di questo va tenuto conto nel computo finale del prezzo di un cd per chi lo sapesse); ma questo è comunque non cambia la questione di fondo. A mio parere, andrebbero resi di gratuita fruizione solo quei prodotti in cui la collettività ha partecipato attivamente economicamente (leggi tasse dei cittadini) e che possono essere intesi come servizio. Ad es., pubblicazioni normative o scientifiche o pubblicistiche o altro, prodotte con contributi pubblici di qualsiasi tipo ma non certo tutto ciò che viene prodotto con il rischio di impresa personale. Se io produco una cosa che ti piace o ti rendo un servizio che ti soddisfa, non c'è niente di male se me lo paghi. Anzì, continuerò a dartelo e sempre di migliore qualità. Lasciamo che sia il mercato a stabilire quanto vale un prodotto o un servizio e il prezzo si calmiererà automaticamente. E stiamo parlando di un prodotto che spesso piace solo una stagione (indipendentemnete dalla valenza culturale che può avere in un determinato contesto). Ecco perché - con tutto il rispetto per le opinioni diverse - non mi trovo d'accordo su tale iniziativa.
  • Guybrush scrive:
    Appello al vicepremier Franceso Rutelli
    Caro Francesco, in quanto tuo ex elettore e tuo ex concittadino non posso dire di non averti voluto bene.Grazie a te Roma e' piena di aiuole, parcheggi (a pagamento) trasporti efficienti e un po' meno traffico, tranne che durante le feste comandate.Faccio appello al tuo amore per la terra: torna a coltivare le aiuole, o al limite, torna al tuo primo amore: i cavalli.Te la cavavi mica male.Pero' ti prego, ti IMPLORO, lascia perdere la politica.Non fa per te.Con affetto e rinnovata stimaG.T.
  • deto scrive:
    Contro i drm (anche se interoperabili)
    Ho sottoscritto lappello di Leonardo Chiariglione al Vicepresidente del Consiglio Francesco Rutelli perché credo sia necessaria una forte presa di posizione contro la terribile proposta dei sistemi di controllo globale avanzata dalla Commissione Olivennes istituita da Nicolas Sarkozy, soprattutto dopo che Enzo Mazza, direttore generale della Federazione dellindustria musicale italiana (Fimi), ha chiesto alla Commissione sul rapporto tra diritto dautore e nuove tecnologie di seguire la strada tracciata dai francesi.Tuttavia ci tengo a chiarire che avrei preferito che in questo appello non fosse minimamente citato il progetto Dmin.it, poiché non condivido minimamente le posizioni di Chiariglione e degli altri membri del progetto a favore dei digital restriction management (drm), anche se interoperabili, e delle misure tecnologiche di protezione (tpm). Dichiaro la mia totale estraneità al progetto Dmin.it (se non come osservatore) e, nonostante ne apprezzi i punti Accesso interoperabile alla rete a larga banda e Sistemi di pagamento flessibili ed interoperabili, fintanto che continuerà ad assumere posizioni di sostegno o anche solo di apertura nei confronti di tecnologie di restrizione che impediscono lesercizio dei diritti di libera utilizzazione, non troverà il mio appoggio. Propongo anzi di permettere di aderire alle singole proposte del progetto, con la possibilità di escludere quelle liberticide.Alla pagina web 'Obbligo di rispetto dei diritti di libera utilizzazione' ( http://frontieredigitali.net/index.php/Obbligo_di_rispetto_dei_diritti_di_libera_utilizzazione )potete leggere la posizione di Frontiere Digitali in merito a drm, tpm e trusted computing.Mi spiace che, a causa di un inconveniente, la mail che Marco Scialdone avrebbe dovuto inviare a Guido Scorza, in cui si esprimeva il mio dissenso sulla presenza di un esplicito richiamo a Dmin.it, non sia mai partita. Di conseguenza non è stato riportato alcuna nota accanto alla mia firma sullappello, come richiesto.Personalmente resto dellidea che la mia firma possa essere presente nellappello solo se accompagnata da una chiara e ben visibile precisazione del mio dissenso totale sulla proposta di Dmin relativa ai drm interoperabili.Nel caso in cui ciò non fosse possibile, ho chiesto a Guido Scorza che venga ritirata.Unaltra opzione per una mia sottoscrizione (e credo di buona parte del network di Frontiere Digitali) è che la prima parte dellappello, relativa al dissenso per i lavori della commissione Olivennes, venga resa autonoma e sottoscrivibile separatamente da quella relativa alla promozione del progetto Dmin.it, che trova il mio assenso su due punti su tre, ma il mio totale dissenso sulla terza e su qualunque altra proposta che assuma posizioni di sostegno o anche solo di apertura nei confronti di tecnologie di restrizione che impediscono lesercizio dei diritti di libera utilizzazione.Un simile ragionamento vale anche per le proposte Accesso interoperabile alla rete a larga banda e Sistemi di pagamento flessibili ed interoperabili, che, a mio parere, sarebbe bene separare da quella sugli iDRM, permettendo ladesione singola a ciascuna delle tre proposte. Sinceramente non comprenderei un rifiuto a una tale richiesta, indubbiamente democratica.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 07 dicembre 2007 15.38-----------------------------------------------------------
  • LeoLinux scrive:
    Un altro appello per Rutelli...
    [img]http://www.leoncavallo.org/spip/IMG/jpg/cicoria-2.jpg[/img]
  • Ricky scrive:
    Bell'affare hanno fatto i francesi...
    Adesso chi li salva piu' da quell'essere che hanno messo a governare?In breve tempo ho visto i francesi capitolare seguiti dai russi!Con Putin!Ma siamo alla lobotomizzazione globale?!Stanno eleggendo dei pazzi furiosi...uno ancora gioca alla guerra e l'altro crede di essere la spada vendicatrice delle LOBBY!AIUTO...!In Italia non sanno fare e quindi COPIANO altrove.Bello schifo,esistono modelli a cui AMBIRE e su cui lavorare per adattarli profiquamente ...dobbiamo ricordarci chi siamo e cosa abbiamo fatto SECOLI FA nel Mondo...le innovazioni, le intuizioni,la cultura a 360°!Adesso cosa siamo diventati?Delle amebe...capaci solo di copiare le boiate altrui e di spostare le attivita' in Cina per pagare meno SFRUTTANDO SIANO ALLA MORTE DEI POVERACCI.E' la concorrenza, dicono...e allora immoliamoci tutti alla concorrenza e via con le pezze al culo e una vita invivibile.GRAZIE A TUTTI COLORO I QUALI,CON LE DECISIONI LUNGIMIRANTI,CI STANNO CONDANNANDO AD UN FUTURO INCERTO E NERO...GRAZIE.
  • anonimo01 scrive:
    la Rutellica risposta:
    "yes, francia too, and plis visit italy" : si buonanotte...
  • Nilok scrive:
    In "parole pezzenti"....
    Ave.http://it.youtube.com/watch?v=mhCeUmzTnEkTanto per non usare la frase "in parole povere"....e senza usare la "pomposità" mostrata nella terminologia locuzionale di questa che dovrebbe essere una comunicazione tra due esseri umani, voglio dire alcune cosette.La diffusione della Cultura e della Conoscenza NON E' tra gli interessi di coloro che si illudono che avere in banca 1 o 10 miliardi di euro...faccia una qualunque differenza!!!Sono proprio quelli che vivono e disseminano questo tipo di ILLUSIONI, la ROVINA del nostro Pianeta.Esistono delle cose chiamate "Biblioteche": ti fai una tessera (con un MINIMO costo) e puoi acquisire Conoscenza e Cultura a volontà (o quasi)!Non ne sono certo ma, la SIAE (che dovrebbe tutelare gli interessi degli Artisti ma che, in realtà, tutela quelli dei discografici, dei distributori, degli agenti e dei produttori, nonchè dei commercianti.....) probabilmente percepisce una parte del costo delle tessere bibliotecarie, proprio per riconoscere agli Artisti un valore alle loro creazioni.Esistono però le televisioni che, è vero che pagano i "diritti d'autore" quando trasmettono un film....ma pagano una vera MISERIA...paragonato a quanti individui fruiscono di quella "opera dell'ingegno".In questa "Era digitale", ove l'incremento Culturale e Conoscitivo POTREBBE incrementare notevolmente la qualità della vita degli individui tutti, ecco che si scatena una repressione e controllo BRUTALE, utilizzando come "giustificazione" la fantomatica tutela dei diritti delle opere dell'ingegno.Si tratta di DISINFORMAZIONE.E' un tentativo, peraltro irraggiungibile, di soppressione delle libertà individuali fondamentali.Faccio un esempio: SE gli ISP (che si fanno pagare per fornire un disservizio ai cittadini, ficcando il naso nelle loro comunicazioni private e, di fatto, violando la Privacy, oltre alle norme contrattuali dove affermano di fornire un certo livello qualitativo di servizio, ma che poi in realtà non lo danno) pagassero alla SIAE 1,00 per ogni loro utente e fossero gli stessi ISP ad avere sui loro Servers dei sistemi P2P ove CHIUNQUE possa usufrire liberamente ed a volontà (proprio come in una Biblioteca) delle opere dell'ingegno ivi contenute...questo potrebbe mettere fine a questa insulsa e DANNOSA guerra soppressiva che non porta da nessuna parte ma, fa perdere un mucchio di soldi a CHIUNQUE.Chi ciancia di Comissioni atte a valutare...o parla con i politici come se fossero delle "divinità" e non degli esseri umani come tutti noi, sta facendo DISINFORMAZIONE ma la cosa peggiore è che fa il gioco del NEMICO.Le soluzioni, VOLENDO, ci sono.Si tratta solo di decidere a chi vanno più o meno soldi.Credo veramente sia tempo perso cercare di illudere i cittadini con parole o fatti che vanno in direzioni diverse da questa semplice osservazione.Quando si saranno messi d'accordo sul chi, come , quando e perchè dovrà prendersi i nostri soldi....SOLO allora questo problema sarà risolto.Ma proprio a coloro che si dovrebbero mettere d'accordo e che ancora non lo hanno fatto, causando così un ritardo Culturale e Conoscitivo all'intero Pianeta, voglio dire che avere in banca 1 o 10 miliardi di euro, IN REALTA', non fa nessuna differenza.Ci sono cose che non si possono comprare.Come per tutte le cose: "il troppo stroppia".Se mangio troppo fa male, se fumo troppo fa male, se bevo troppo fa male, se odio troppo fa male, se amo troppo fa male, se guido troppo veloce fa male, se vado troppo piano fa male....etc., etc..Possedere troppi soldi FA MALE !!!Perchè non ci dedichiamo a fare una bella "leggina" che limiti questo ABUSO?????A prestoNilokhttp://informati.blog.tiscali.it/http://it.youtube.com/Nilok1959
  • Sasino scrive:
    Ho qualche dubbio
    Sarà Rutelli in grado di capire quello che gli si chiede? Si, lo stesso Rutelli che in Italia non è stato in grado di laurearsi in architettura....Ne dubito
    • J.Titor scrive:
      Re: Ho qualche dubbio
      - Scritto da: Sasino
      Sarà Rutelli in grado di capire quello che gli si
      chiede? Si, lo stesso Rutelli che in Italia non è
      stato in grado di laurearsi in
      architettura....
      Ne dubitoSenza contare che ai tempi di rutelli laurearsi in architettura era piuttosto semplice (esami di gruppo... 18 politici...)
      • Sasino scrive:
        Re: Ho qualche dubbio
        Già, e inoltre lui si presentava agli esami chiamandosi RUTELLI; non so se tutti sanno chi era il nonno...http://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Rutelli
  • Arbiter scrive:
    Troppo lungo imho
    Capisco che bisogna parlare con gente che non ne sa una mazza ma è una cosa troppo lunga richiede troppo tempo per essere letta forse convenivano 10 punti brevi ed efficaci in fila.Bravi comunque ottima iniziativa. Naturalmente non ho nessuna fiducia sul fatto che sia recepita da chi di dovere....
  • Funz scrive:
    Grande Chiariglione
    Se fosse nato all'estero sarebbe una celebrità, nel Paese degli italioti invece è praticamente sconosciuto.
    • mik.fp scrive:
      Re: Grande Chiariglione
      Perche' "grande"?
      • Funz scrive:
        Re: Grande Chiariglione
        - Scritto da: mik.fp
        Perche' "grande"?Uno per quello che ha scritto nell'appello e per il suo impegno.Due per aver svolto un ruolo fondamentale nella creazione dei formati MP3 e MPEG (come leggi nell'articolo). Un italiano che lavora per un'azienda italiana (particolare non trascurabile).
      • frik--- scrive:
        Re: Grande Chiariglione
        sappiamo usare un forum e non un motore di ricerca?http://www.chiariglione.org/leonardo/media/smau/smau0107.htme magari prova a fare una ricerca e vedrai di chi si parla, ok?frik---
  • Adz scrive:
    ancora!
    ancora co sti appelli ai politici che non ne capiscono niente.al diavolo la politica e i politici.
  • asd! scrive:
    The solution is...
    La soluzione sono le darknet :P
  • ryoga scrive:
    Se passa il progetto Sarkozy...
    L'ICT italiana sarà ancora piu' medioevale di oggi.A nessuno serve una banda da 20Mb in download e ad esser sinceri, a quanti interessano le webtv a pagamento?La mossa di Sarkozy, naturalmente BEN FINANZIATO da major e attori che ruotano attorno al mondo del diritto d'autore, è una delle piu' pericolose a cui abbiamo assistito.Non per l'utente...l'utente se non vuole ( o non puo' )acquistare NON ACQUISTA, ma per l'IT Francese.Bloccare 1 famiglia, 10 famiglie, 100 famiglie.... significa di fatto, bloccare X consumatori, che, di fatto, danneggeranno piu' le aziende e i negozi che i consumatori stessi.E' facile trovare i contenuti che cerchiamo anche attraverso amici e parenti, un film di successo ( o presunto tale ), una hit di un cantante ( o presunta tale ), proprio per la sua definizione di " opera del momento ", è talmente facile da trovare a casa di amici e parenti, che ne permettono comunque la fruibilità da chi NON VUOLE / NON PUO' ACQUISTARE.Una antica teoria, dice che, una persona conosce un'altra AL MASSIMO entro un giro di 7 passaggi di amicizie.Cio' significa che bene o male, se Internet, non sarà piu' il luogo di scambio, ci sarà un altro luogo, non controllato, non accessibile dall'esterno, che permetterà comunque lo scambio di opere protette dal diritto d'autore.Si effettua quest'operazione sin dalla notte dei tempi, e non vedo come, puo' essere stroncata bloccando l'accesso ad internet ad alcuni individui.Per finire, vorrei aggiungere, non dimentichiamoci che il diritto d'autore, e' nato per tutelare l'autore, da possibili controversie con altri "sedicenti autori".Oggi, quello che una volta era un diritto "professionale", e' diventato solo un diritto prettamente "economico", mettendo in secondo piano qualsiasi altro aspetto di un'opera ( qualità, contenuto, originalità e sensazioni ).
    • fr3d scrive:
      Re: Se passa il progetto Sarkozy...
      Sarkozy sosteneva la linea anti-Iran di Bush, ed ora i rapporti dell'intelligence hanno dimostrato che il rischio non esiste;Bush non desiste ed era in preparazione una risoluzione contro l'Iran prparata da alcuni paesi europei con a capo guarda caso la Francia; ora sono molto interessato a vedere come va avanti questa vicenda alla luce dei nuovi rapporti.
  • aghost scrive:
    Siamo in Italia, sveglia!
    Appello condivisibile ma bisognerebbe ricordarsi che siamo in Italia, cioè un paese in cui tutti i governi hanno tenuto su le braghe ai monopoli e oligopoli di tutte le specie.Possiamo davvero sperare che sarà diverso per le major discografiche? Essùhttp://www.aghost.wordpress.com/-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 05 dicembre 2007 09.45-----------------------------------------------------------
    • joe malaki scrive:
      Re: Siamo in Italia, sveglia!
      Ti quoto in pieno se l'ungherese si è fatto pagare per fare una lege pro-major, figurarsi in italia, la patria delle tangenti, basteranno un po' di soldi e gli schifosi del governo approverebbero pure l'impiccagione per chi downloda!!PAGLIAZZ
      • mik.fp scrive:
        Re: Siamo in Italia, sveglia!
        Joe, sveglia, e' proprio dmin.it lo strumento che stanno cercando di far approvare per continuare a lucrare spropositatamente sulle opere! C'e' un consesso internazionale di gruppi di lavoro che in ogni paese sta portando avanti lo stesso progetto; in Italia e' dmin.it. Chiariglione era il capo di SDMI, Secure Digital Music Initiative, creata dalle major per fare drm e altra merda. E ci sono gia' contatti con vari politici... questo appello non e' a Rutelli ma serve a costruire nel tempo un sostegno da parte dell'opinione pubblica... e' da settembre 2006 almeno (es: intervista a Chiariglione su PI), che hanno iniziato a cercare l'opinione pubblica. E non c'e' soltanto lo spauracchio di Sarkozzo, ci sono altre alternative... come la flat che hanno approvato i canadesi... o il modello a donazione come quello dei Radioheads (che ora come ora non funzionerebbe perche' ci sono i Radioheads e tutti gli altri artisti pompati negli anni da media unidirezionali come tv e radio; ma dopo un periodo transitorio in cui la gente si rende conto che se non dona quando un'opera gli piace, non riceve quando ne fa una, se magari sostenuto normativamente, renderebbe l'80% di quanto rende ora).
        • frik--- scrive:
          Re: Siamo in Italia, sveglia!
          Son quello che ti rompeva le uova prima x il motore di ricerca :-)Sorry, penso che ci si possa intendere meglio d'ora.Mi son scaricato tutti i documenti di dmin.it, vediamoche succede...tra l'altro c'è quintarelli dentro, che mi pare si ax la netralità della rete...a presto
    • paradox scrive:
      Re: Siamo in Italia, sveglia!
      Infatti. Ma cosa vuoi che gli importi a Rutelli di queste quisquilie! Fra l'altro non ci capisce un'acca.
  • Mickey scrive:
    [OT] Virgilio
    Ed anche stanotte la mail di Virgilio non va come dovrebbe, di solito i messaggini (10) sono bloccati invece questa volta è proprio impossibile accedere alla web mail!Che servizio serio...
    • anonimo01 scrive:
      Re: [OT] Virgilio
      - Scritto da: Mickey
      Ed anche stanotte la mail di Virgilio non va come
      dovrebbe, di solito i messaggini (10) sono
      bloccati invece questa volta è proprio
      impossibile accedere alla web
      mail!
      Che servizio serio...virgche?ma esiste ancora quel buco??? : :s
    • ALICE AL TAPPETO scrive:
      Re: [OT] Virgilio
      Confermo che i 10 sms di alice non vanno più da un mese. Bella serietà.
  • gorgeus uai scrive:
    pagliacci
    non riuscirete mai a blcocare il p2p... potrete rompere le balle, rallentarlo, ostacolarlo ma mai bloccarlo.
    • Tut scrive:
      Re: pagliacci
      - Scritto da: gorgeus uai
      non riuscirete mai a blcocare il p2p... potrete
      rompere le balle, rallentarlo, ostacolarlo ma mai
      bloccarlo.Ho paura che se è il provider ad attuare un controllo preventivo su quello che puoi o non puoi scaricare, c'è ben poco da fare, certo che se il popolo francese subisce in questo modo, senza fiatare una legge così limitativa dei diritti alla privacy di ognuno, dovrebbero farsi sentire contro questo loro presidente, secondo me ha ricevuto un sacco di soldi dalle major per fare questa legge.
      • Anonymous scrive:
        Re: pagliacci
        Egalitè, Fraternitè,.... Privè (il resto non me lo ricordo...)Comunque, noto che son molto liberali.
        • acad scrive:
          Re: pagliacci
          - Scritto da: Anonymous
          Egalitè, Fraternitè,.... Privè (il resto non me
          lo
          ricordo...)

          Comunque, noto che son molto liberali. deface sulla home di http://www.sarkozy.fr/home/ con la scritta Egalitè, Fraternitè,.... Privè? Un'idea niente male no?
          • anonimo01 scrive:
            Re: pagliacci

            deface sulla home di http://www.sarkozy.fr/home/
            con la scritta Egalitè, Fraternitè,.... Privè?
            Un'idea niente male
            no?no, per niente male come idea andare ad irritare il capo del goverono di uno dei 3 motori dell'europa, potenza Nucleare fin quasi dall'inizio, stato in cui che fanno rivoluzioni se il prezzo dei sofficini sale e s'inkazzano per un nonnulla...guarda, puoi stare sicuro che se lo farai non ti sgammeranno MAI, guarda, ma MAI mai mai eh!... :)
          • acad scrive:
            Re: pagliacci
            Cacchio e stamattina che pensavo di svegliarmi con 20 agenti del sismi ai piedi del letto...dopo quello che ho scritto :)
      • claudio1980 scrive:
        Re: pagliacci
        la sicurezza al 100% sopratutto quella informatica non esiste!il traffico p2p non è riconoscibile, ma lo sono i paccheti generati dai programmi che permettono tale traffico.Per esempio e-mule genera dei pacchetti che devono essere riconosciuti da se stesso nel pc del destinatario, quindi nell'header del pacchetto ci sarà una stringa di riconoscimneto, strumenti recenti (ne conosco solo uno della cisco systems) scovano i pacchetti attraverso questi header ai quali puo essere fatta qualsiasi operazione di routing specifica, come per esempio instradarli in un server che poi verifica il contenuto.ma se il contenuto fosse criptato gia sarebbe più complesso, inoltre potrebbe esserci una struttura che modifica continuamente il protocollo dell'header avvisando e aggiornando tutti i clent in tempo reale, con queste due cose, gia fattibili con le tecnologie attuali, non esistono strumenti che possano capire che un file protetto dal diritto d'autore sta viaggiandeo senza permesso nell'universo di internet.
        • Topo gigio scrive:
          Re: pagliacci
          IO dico una cosa: possono fermarlo il p2p(a parte il fatto delle disdette di massa che seguiranno e nn credo che i provider siano cosi sciocchi)ma siccome lo scambio di materiale che poi a guardar bene è fatto anche di materiale nn coperto da copyright(anche se la maggior parte lo è:qui si deve essere onesti e riconoscere che è cosi :D)avveniva anche prima di internet,al massimo torneremo a scambiarci i cd ed i dvd a mano come si faceva prima con le videocassette o con le cassette musicali:magari ci vorra piu tempo nn sara veloce come farlo per internet(che poi a guardar bene con le velocita di punta delle ns dsl italiane cosi veloce nn è :P).Quindi per come la vedo sono solo perdite di tempo: i ns governanti dovrebbero impiegare i loro tempo a deliberare su leggi veramente importanti che servano al paese e nn solo per salvaguardare una lobby che i problemi veri sono ben altri..
          • Super Cameo scrive:
            Re: pagliacci
            Alla fine i miei 30 euro al mese li dovrò dare al ragazzo di colore in fondo alla strada anziché al mio ISP... un film lo compro io e ti faccio la copia, uno lo compri tu e lo copi per me... Anziché trovarci su msn ci troviamo al bar...;-)
          • scionforbai scrive:
            Re: pagliacci
            - Scritto da: Super Cameo
            Alla fine i miei 30 euro al mese li dovrò dare al
            ragazzo di colore in fondo alla strada anziché al
            mio ISP... un film lo compro io e ti faccio la
            copia, uno lo compri tu e lo copi per me...
            Anziché trovarci su msn ci troviamo al
            bar...
            ;-)Mi ricorda il proibizionismo... quello che non ha mai e poi mai funzionato. In pratica ricominceranno ad arricchirsi i mafiosetti che organizzano la vendita di dvd pirati. Prevedibile per tutti, ma, pare, non per le major e per i discografici.
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