E-paper, a Taiwan è riscrivibile

Un nuovo tipo di carta elettronica promette ecosostenibilità e un netto taglio dei costi grazie alla possibilità di riscriverla e riutilizzarla un buon numero di volte. Sentitamente, gli alberi già ringraziano
Un nuovo tipo di carta elettronica promette ecosostenibilità e un netto taglio dei costi grazie alla possibilità di riscriverla e riutilizzarla un buon numero di volte. Sentitamente, gli alberi già ringraziano

Sviluppato dai ricercatori dell’ Industrial Technology Research Institute di Tokyo, il nuovo tipo di epaper sembra avere tutte le caratteristiche per essere considerata la prima, vera “carta elettronica”, riutilizzabile ed economica al punto da promettere un netto passo in avanti nell’ecosostenibilità della carta stampata e nel rispetto della natura.

La società i2R spera di avviare la produzione industriale della nuova carta elettronica nel giro di un paio d’anni: composti da sottili cristalli liquidi “colesterici” (con una struttura chimica simile a quella delle molecole del colesterolo), i sottili fogli di epaper taiwanese possono essere riutilizzati 260 volte , si “stampano” e si “cancellano” facilmente con un procedimento termico, non richiedono elettricità né retroilluminazione.

La realizzazione di un foglio di epaper formato A4 costa 2 dollari, stima i2R, e l’intera filiera di produzione/scrittura/riscrittura è molto più vicina ai tradizionali metodi di “stampa” della carta di origine vegetale rispetto alle tecnologie di epaper sin qui commercializzate.

Con l’epaper taiwanese si potrebbe ridurre drasticamente l’abbattimento degli alberi, e i2R già presenta la tecnologia come sistema di stampa elettronica “ideale” per manifesti, badge, biglietti per i viaggi e quant’altro.

Alfonso Maruccia

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10 08 2011
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