E-pen, la penna che ha sposato Bluetooth

Pilot tenta di portare una ventata di novità nel mercato delle penne svelando una biro in grado, oltre che di scrivere normalmente su un foglio di carta, di trasmettere i segni stilografici ad un PC via wireless. E ' nata la e-pen?


Tokyo (USA) – Sono trascorsi oltre 60 anni dall’invenzione della penna a sfera, e ad oggi questo oggetto non è cambiato poi molto da quel primo prototipo creato dall’inglese George Biro. A traghettare la penna a sfera nell’era digitale ci pensa ora Pilot, che ha svelato un primo prototipo in grado di scrivere su speciali fogli e trasmettere i segni stilografici ad un PC attraverso una connessione wireless Bluetooth.

Questa speciale “e-pen” nella sostanza è una vera e propria penna a sfera, capace di scrivere con il normale inchiostro. La sua peculiarità è quella di possedere un sensore CCD ed un piccolo processore di immagini in grado, attraverso dei microscopici puntini disegnati sulla carta speciale, di rilevare la posizione ed i movimenti della penna e trasmetterli, sotto forma di dati digitali, al PC. Il sensore CCD viene attivato dalla leggera pressione della punta della penna sul foglio.

La penna integra in sé un chip Bluetooth per la trasmissione wireless dei dati ed una memoria interna capace di contenere fino a 80 pagine di testo in formato A4: quando la memoria è piena, i dati in essa archiviati vengono automaticamente trasmessi al dispositivo ricevente. Per trasformare la grafia in testo, Pilot fornirà insieme alla penna un software per il riconoscimento dei caratteri.

Per sfoggiare la e-pen di Pilot nel taschino occorrerà attendere ancora parecchio: il rilascio delle prime versioni commerciali è infatti atteso non prima dell’ultima metà del 2002.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

Chiudi i commenti