Editoriale 4/3/2001

Mano a mano che gli utenti di Internet crescono l'alfabetizzazione media all'informatica e alle nuove tecnologie si abbassa. Un fattore da tenere bene a mente per chi crea contenuti sul Web


Sull?attuale numero de L?Espresso, all?interno di un breve articolo a pag. 157, si fa cenno ad una ricerca che fa riflettere parecchio sulla cultura informatica dell?utente medio di Internet. La ricerca, condotta da Alexa Research su 42 milioni di pagine Web, fa riferimento ad un periodo temporale che va dal marzo del 1999 allo scorso gennaio, e mostra chiaramente come siano moltissimi gli utenti del Web che non sanno, o sembrano non sapere, che per arrivare ad un sito Web basta scriverne l?indirizzo nell?apposita casellina del browser. La tal cosa si deduce dal fatto che fra le parole più ricercate nella Rete, dopo l?inaffondabile ?sex?, vi siano ?www.hotmail.com?, ?www.yahoo.com? e ?www.aol.com?.
Ora, sembra evidente che utilizzare un motore di ricerca per arrivare ad un sito di cui già si conosce l?indirizzo non sia esattamente il modo più rapido e naturale possibile. L?unica conclusione che se ne può trarre è che una grande fetta dei navigatori non sa neppure mettere un indirizzo nel browser e si accontenti di accedere al Web unicamente da quei link già contenuti nei bookmark ?prefabbricati?. Se consideriamo poi che questa ricerca è partita agli inizi del 1999, se ne può dedurre che nel 2001 queste percentuali sono destinate a crescere, probabilmente in modo proporzionale col crescere degli utenti di Internet.
E? questo un dato che spesso non viene considerato fino in fondo dagli addetti ai lavori, in primis noi che facciamo informazione del settore e che ogni qual volta parliamo di CPU, peer-to-peer, appliance o handheld, ci illudiamo che la stragrande maggioranza dei lettori di Internet possa comprenderci. Come dimostrano anche le statistiche, oggi l?informazione tecnologica non viene più seguita soltanto dagli addetti ai lavori e dagli appassionati, come succedeva un tempo, ma anche da coloro che si sono ritrovati un computer in casa o in ufficio e sono curiosi di conoscere un mondo, quello dell?ITC, che sta avvolgendo l?intero settore dell?informazione e sta divenendo cultura essenziale per affrontare il futuro del lavoro, dello studio e del divertimento.
Alessandro Del Rosso

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  • Anonimo scrive:
    Lo Sniaps (Napster) STA PER CHIUDERE...
    ... va a finire che torneremo agli inizi della rete...INVECE DI ANDARE AVANTI TORNIAMO INDIETRO.Ho appena ascoltato la notizia che entro le 24.00di oggi dovrà rimuovere tutti i brani coperti da copyright = CHIUDE I BATTENTIconsiderato che il 99,99% della musica sullo Sniaps (Napster) è illegale...... MEGLIO COSI', NESSUNO SI E' MOSSO,QUESTI SONO GLI UTENTI di NAPSTER e di tutto il"mondo" che ruota attorno all'mp3= USA & GETTA....Mah....Per quanto riguarda questa ca****adi sito...NON VALE NEPPURE LA PENA CHE LO VISITATEFA LETTERALMENTE PENA...
  • Anonimo scrive:
    A ME NON SEMBRA TANTO PRATICO COME SITO....
    sarà anche il "futuro"MA SE QUESTO SARA'......mi sembra un futuro del ca**o
    • Anonimo scrive:
      Re: A ME NON SEMBRA TANTO PRATICO COME SITO....
      - Scritto da: MAX
      sarà anche il "futuro"

      MA SE QUESTO SARA'...

      ...mi sembra un futuro del ca**o
      E' vero, è solo un'accozzaglia di trucchetti da script kiddyes...Questi "artisti" si illudono di fare ricerca e sperimentazione con uno strumento "nuovo" del quale in realtà non capiscono nulla... o forse lo capiscono, l'importante è che non lo capisce chi gli dà fondi per realizzare simili baggianate...
      • Anonimo scrive:
        Re: A ME NON SEMBRA TANTO PRATICO COME SITO....
        - Scritto da: Fabrizio
        - Scritto da: MAX

        sarà anche il "futuro"



        MA SE QUESTO SARA'...



        ...mi sembra un futuro del ca**o



        E' vero, è solo un'accozzaglia di trucchetti
        da script kiddyes...

        Questi "artisti" si illudono di fare ricerca
        e sperimentazione con uno strumento "nuovo"
        del quale in realtà non capiscono nulla... o
        forse lo capiscono, l'importante è che non
        lo capisce chi gli dà fondi per realizzare
        simili baggianate...
        A mio modestissimo parere il lavoro di 0100101110101101.ORG e' estremamente interessante. Ammetto che alcuni lavori siano troppo ermetici ma in generale i discorsi portati avanti dal gruppo sono molto stimolanti. Ovviamente bisogna avere un po' di tempo e voglia di capirli. Troppo facile dire che son ca**ate. Consiglio a Fabrizio di cercarsi in rete alcune infos sul gruppo e di documentarsi un attimo, prima di sparare a zero...ciao, gi0
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