Eh! Quando c'era Eudora

Faccio in modo che la maggior parte dei megabyte che giornalmente scarico dalle mie caselle di posta non arrivi sotto forma di mirabolanti effetti speciali ma come paccottiglia di byte da buttare


Roma – Gentile redazione, questa mia mail è solo un piccolo sfogo su quando sta accadendo in questi tempi nel mondo della posta elettronica. Una volta serviva per inviare messaggi di testo da un utente all’altro, adesso invece mi capita, grazie anche allo “spam”, creatura dell’analfabetismo di chi usa la rete, di ricevere messaggi “pesantissimi”, con interi siti web, corredati di immagini ed effetti speciali, nella mia mailbox. Per non parlare degli attachment di file Word2000 da mezzo mega. Arrivano a me che uso, regolarmente registrato, il “vecchio” Word 6.0.. Che funziona benissimo, fa più di quello che mi serve (perché dovrei aggiornarlo a Word2000?, per inviare un listino prezzi che in formato txt occupa solo pochi kilobyte?).

Peccato (o fortuna?) che non uso Outlook come gestore email, così faccio in modo che la maggior parte dei megabyte che giornalmente scarico dalle mie caselle di posta non arrivi come mirabolanti effetti speciali ma come paccottiglia di byte inutili capaci di intasarmi per un quarto d’ora la banda passante.

Adesso Eudora, l’unico mail reader che ancora riuscivo ad usare, rilascia una nuova versione del suo programmino: guardo il changelog e, con (poca…) sorpresa, trovo un bel numero di features tutte volte a dare spazio agli “effetti speciali” nella loro più elevata gloria e beatitudine…

Con la nuova versione arrivano un bel po ‘ di fix per i bug di funzionalità da me (da molti?) mai utilizzate. Fix che ovviamente causano il crash del programma ma che fanno molto “trendy”. Senza contare che con Eudora adesso NON ESISTE alcuna possibilità di ricevere le email in formato solo testo, anche se iniziano in formato html (l’helpdesk mi ha fatto cambiare un settaggio “speciale” per utenti esperti, per cercare di venirmi incontro, ma senza grossi risultati: il loro software è ormai troppo integrato nell’outlook way-of-life…). Così lo scambio via email di pezzi di codice html e php tra me e miei amici webmaster è un vero incubo.

Tutto questo, oggi, nel mondo SMTP. Tra quanto avremo il ricorso storico anche nel mondo NNTP, dove l’utente è (era?) un po ‘ più “esperto” ?

Ciao,
Andrea Rimicci

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