EITO: ICT italiano senza professionisti

L'autorevole osservatorio presenta il rapporto 2001 che mette in evidenza una forte capacità di crescita del settore in Italia, i buoni risultati raggiunti ma anche la cronica mancanza di figure professionali specializzate

Milano – 14 per cento di crescita: questo il dato registrato per l’Italia nel 2000 per quanto riguarda il settore dell’Information and Communication Technology (ICT). Dati presentati ieri dall’autorevole osservatorio EITO che ha annunciato il rapporto 2001 . Secondo EITO, in Italia rimane elevato il problema della mancanza di figure professionali specializzate.

Sul piano della crescita del settore, il dato positivo dovrebbe essere confermato anche per l’anno in corso che, secondo EITO, si chiuderà con un + 9,8 per cento. La media europea per il 2000 era “ferma” al 13 per cento, inferiore al dato italiano che verrà invece superato nel 2001, con una previsione di crescita in Europa dell’11 per cento.

Il dato negativo evidenziato dal rapporto, invece, conferma per l’Italia più o meno quello che già si sapeva sulla carenza di personale specializzato, di figure professionali che possano soddisfare il bisogno delle imprese legate alla cosiddetta new-economy e all’alta tecnologia.

Confermando sostanzialmente i dati della Commissione Attività produttive della Camera, EITO ha evidenziato che nel 2000 sono “mancati” 106.378 “specialisti” del settore dell’ICT. Nel complesso, sono stati 891.137 gli addetti ICT italiani contro i 997.515 necessari.

Questa carenza, pari all’11 per cento sul totale delle figure professionali che servono alle imprese, è destinata secondo EITO a confermarsi anche nel 2001 con 1.067.413 richieste e solo 945.000 “professionisti”. Nel biennio successivo, 2002-2003, EITO non prevede niente di meglio, perché il gap tra domanda e offerta continuerà ad aumentare nell’ordine dell’1 per cento annuo.

Tra i dati contenuti nel rapporto 2001 di EITO anche quelli relativi all’m-commerce, il commercio via telefonino, che in Italia nel 2000 ha prodotto un volume d’affari pari a 243 milioni di euro per 1,4 milioni di utenti. Nel 2001 questo dato si attesterà secondo EITO a oltre un miliardo di euro con più di quattro milioni di utenti. Nel 2005, spiegano gli esperti EITO, il volume delle transazioni raggiungerà i 15 miliardi di euro con il coinvolgimento di 32,6 milioni di utenti.

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  • Anonimo scrive:
    Target Windows 2000?
    Ecco perché Linux sarà sempre un passo indietro. Se continueranno a sfidare sistemi operativi già rilasciati invece di sfornare qualcosa di VERAMENTE nuovo, andranno sempre solo a rimorchio.Linux sta a Windows come le auto giapponesi stanno a quelle tedesche.Imparate, amici. Imparate.
    • Anonimo scrive:
      Re: Target Windows 2000?
      - Scritto da: Darth Vader
      Ecco perché Linux sarà sempre un passo
      indietro. Se continueranno a sfidare sistemi
      operativi già rilasciati invece di sfornare
      qualcosa di VERAMENTE nuovo, andranno sempre
      solo a rimorchio.cristo ma lo colleghi il cervello prima di scrivere le puttanate che scrivi? Vogliamo fare un elenco delle cose che linux ha da una vita e che windoze non avra' probabilmente mai? vogliamo fare la lista delle cose che windoze ha copiato a piene mani da altri?ma prima di parlare guarda in casa tua per dio! e vergognati solo del fatto di imbrattare questo forum con dei commenti di tale ignoranza.
      • Anonimo scrive:
        halloween informatico
        Dai su, che fai .. ti arrabbi per le sciocchezze che girano? Se una zucca e' vuota, vuota resta.
      • Anonimo scrive:
        Re: Target Windows 2000?
        - Scritto da: munehiro

        Vogliamo
        fare un elenco delle cose che linux ha da
        una vita e che windoze non avra'
        probabilmente mai? Guarda caro il mio irriverente (mi riferisco a Cristo e a Dio, e non a Windows) amico, voglio risparmiare a questo fourum la pietosa conta delle funzionalità. Linux da solo fa poco più di un cazzo. Windows 2000 ha un application server bundled.Vorrei solo chiederti, se Linux ha già tutto quello che ha Windows e pure di più, mi spieghi perché Windows continua a essere il target di raffronto?vogliamo fare la lista
        delle cose che windoze ha copiato a piene
        mani da altri?Windows nasce dopo tutta una serie di SO che hanno egregiamente fatto la loro parte nell'indirizzo del mondo dell'informatica, Unix compreso, anche se a me non piace. Non ritengo che implementare concetti come multitasking, multiprocessing, clustering, interfaccia grafica, terminal server ecc. sia copiare, ma inserire in un SO funzioni che un SO moderno deve avere. Altrimenti non si chiamerebbe SO.

        imbrattare questo forum con dei commenti di
        tale ignoranza.Eh già. Sei furbo solo tu.
      • Anonimo scrive:
        Re: Target Windows 2000?


        ma prima di parlare guarda in casa tua per
        dio! e vergognati solo del fatto di
        imbrattare questo forum con dei commenti di
        tale ignoranza.Ehi Savonarola... datti una calmata. Non sono in ballo i destini dell'umanità.Si parla solo di SO. Vederla come una guerra è semplicemente ridicolo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Target Windows 2000?
      - Scritto da: Darth Vader
      Linux sta a Windows come le auto giapponesi
      stanno a quelle tedesche.

      Imparate, amici. Imparate.Volevi dirci che la diffusione delle auto giapponesi ha superato quelle tedesche?
    • Anonimo scrive:
      Re: Target Windows 2000?
      - Scritto da: Darth Vader
      Ecco perché Linux sarà sempre un passo
      indietro. Se continueranno a sfidare sistemi
      operativi già rilasciati invece di sfornare
      qualcosa di VERAMENTE nuovo, andranno sempre
      solo a rimorchio.Interessante. Motiva.Lo sai che win ha sempre spacciato come novita'funzionalita' gia' presenti in altri SO da tempo?
      Linux sta a Windows come le auto giapponesi
      stanno a quelle tedesche.Per favore non essere ridicolo.
  • Anonimo scrive:
    non serve un kernel nuovo ogni giorno
    so che sarò definito "uno stupido" solo perchè affermo la supremazia NETTISSIMA di windows su linux.Accolgo con benevolenza la notizia della imminente prossima relase del kernel, ma mi chiedo: è necessario? A che scopo fare un kernel ogni 3 giorni, quando gli stessi sviluppatori potrebbero fare altri programmi più funzionali? Per un sistema come linux, improntato verso l'utilizzo di rete, il non avere un browser decente è una cosa indegna. I problemi sono questo e molti altri (mancanza di programmi di sviluppo, di lavoro, etc), non il kernel, che ha raggiunto un grande successo.Linux è certamente un ottimo sistema operativo dal lato server, ma da lato client è una cosa obrobriosa. P.S. non sono un tipo che conosce linux solo di nome, tuttora uso più linux che win, ma non posso non dire che windows primeggia (anche se penso che l'nt4 non è molto affidabile).
    • Anonimo scrive:
      Re: non serve un kernel nuovo ogni giorno
      - Scritto da: contestatore
      so che sarò definito "uno stupido" solo
      perchè affermo la supremazia NETTISSIMA di
      windows su linux.Ma va :)
      Accolgo con benevolenza la notizia della
      imminente prossima relase del kernel, ma mi
      chiedo: è necessario?Si, malgrado in questo forum ci siano persone che sembrano provare dei sentimenti amorosi per Linux, in realtà ci sono molte cose da mettere a posto sia per arrivare al livello di altri unix concorrenti sia per mantenere una certa competitività con gli altri produttori di sistemi operativi che non sono certo fermi a guardare.
      A che scopo fare un
      kernel ogni 3 giorni, quando gli stessi
      sviluppatori potrebbero fare altri programmi
      più funzionali?Dal 1994 ad oggi sono uscite 5 release (1.0, 1.2, 2.0, 2.2 ed 2.4) di Linux, non sono proprio una ogni 3 giorni..
      Per un sistema come linux,
      improntato verso l'utilizzo di rete, il non
      avere un browser decente è una cosa indegna.Cmq non vedo quale sia la tua difficolta' nel reperire un browser quando hai a disposizione IE 4 (non so se MS ha portato anche il 5), Opera 5 e Netscape 6.01 più quelli specifici per Linux come quello fornito col KDE.
      I problemi sono questo e molti altri
      (mancanza di programmi di sviluppo, di
      lavoro, etc), non il kernel, che ha
      raggiunto un grande successo.http://lwn.net/2001/features/KernelSummit/Come vedrai in questo articolo, c'e' parecchia carne sul fuoco nel futuro del kernel per chi vuole un server Linux.
      Linux è certamente un ottimo sistema
      operativo dal lato server, ma da lato client
      è una cosa obrobriosa. Qualcuno non sara' d'accordo, ma se io uso win come client un motivo c'e'.
      • Anonimo scrive:
        Re: non serve un kernel nuovo ogni giorno


        Qualcuno non sara' d'accordo, ma se io uso
        win come client un motivo c'e'.Sei un pigrone e un po' tradizionalista! ;)
        • Anonimo scrive:
          Re: non serve un kernel nuovo ogni giorno
          - Scritto da: wishmerhill

          Qualcuno non sara' d'accordo, ma se io uso

          win come client un motivo c'e'.

          Sei un pigrone e un po' tradizionalista! ;)Ho cominciato ad usare Linux prima di usare Windows, la mia tradizione viene da unix e motif, prima ancora da VMS. Ora uso Win2k, quando Linux o qualsiasi altro sistema operativo avrà e gestirà le centinaia di funzioni che ha Win2k nel lato dekstop sarò ben felice di formattare. Le maggiori critiche su windows che leggo nel forum sono veritiere per Win95..Me, ma guardate che a fare i nuovi kernel non è solo Alan Cox..
        • Anonimo scrive:
          Re: non serve un kernel nuovo ogni giorno

          Sei un pigrone e un po' tradizionalista! ;)..i pigri sono i migliori informatici perchè riescono a trovare delle soluzioni geniali per non fare fatica!
    • Anonimo scrive:
      Re: non serve un kernel nuovo ogni giorno
      - Scritto da: contestatore
      so che sarò definito "uno stupido" solo
      perchè affermo la supremazia NETTISSIMA di
      windows su linux.Non ti definirei stupido, anzi. Ma superficiale di certo.

      Accolgo con benevolenza la notizia della
      imminente prossima relase del kernel, ma mi
      chiedo: è necessario? A che scopo fare un
      kernel ogni 3 giorni, quando gli stessi
      sviluppatori potrebbero fare altri programmiOgni 3 giorni esce una nuova tecnologia hardware, ogni 3 giorni viene annunciato un nuovo processore. Ma perche' invece non vanno in vacanza invece di innovare? Perche' non inventano qualcosa di meglio?Che discorsi sono, scusami? Nulla e' perfetto ma tutto e' perfettibile. Il nuovo kernel uscira' tra 2 anni se tutto va bene, ma intanto bisogna sperimentare in un kernel di sviluppo le feature lasciate fuori dall versione 2.4 e inventarne di nuove ed utili.
      più funzionali? Per un sistema come linux,
      improntato verso l'utilizzo di rete, il non
      avere un browser decente è una cosa indegna.
      I problemi sono questo e molti altri
      (mancanza di programmi di sviluppo, di
      lavoro, etc), non il kernel, che ha
      raggiunto un grande successo.

      Linux è certamente un ottimo sistema
      operativo dal lato server, ma da lato client
      è una cosa obrobriosa.


      P.S. non sono un tipo che conosce linux solo
      di nome, tuttora uso più linux che win, ma
      non posso non dire che windows primeggia
      (anche se penso che l'nt4 non è molto
      affidabile).Stai scherzando, scusa? Il lato client di Linux e' una spanna avanti a Windows, te lo dice uno che lavora con entrambi i sistemi in una rete d'ateneo. Browser decenti ce ne sono NON UNO, ma diversi. Mai provato Konqueror? Non ti piace? Opera allora? Netscape 6? Prima di affermare delle cose, rifletti su quello che dici, please!!Ti assicuro che non c'e' NULLA che Linux debba invidiare a Windows a livello di client per la normale utilizzazione di un computer domestico e per un piccolo ufficio...A livelli piu' alti magari alcune cose sono da sistemare, ma linux va egregiamente un po' dappertutto...Dici che usi Linux... forse ti sei installato una distribuzione molto vecchia o molto malfatta se non hai capito la sua bonta'... soprattutto negli ambiti di cui TU parli!!!Ciao,Wishmerhill
    • Anonimo scrive:
      Re: non serve un kernel nuovo ogni giorno

      Linux è certamente un ottimo sistema
      operativo dal lato server, ma da lato client
      è una cosa obrobriosa. Diciamo dal lato desktop... rete o non rete.
      P.S. non sono un tipo che conosce linux solo
      di nome, tuttora uso più linux che win, ma
      non posso non dire che windows primeggia
      (anche se penso che l'nt4 non è molto
      affidabile).Urgg... NT4 poco affidabile... non potevi tirarmi in ballo i win9x? Su NT4 w la famiglia win2k dissento vigorosamente :-)Ciao.
    • Anonimo scrive:
      Re: non serve un kernel nuovo ogni giorno
      - Scritto da: contestatore
      so che sarò definito "uno stupido" solo
      perchè affermo la supremazia NETTISSIMA di
      windows su linux.

      Accolgo con benevolenza la notizia della
      imminente prossima relase del kernel, ma mi
      chiedo: è necessario? A che scopo fare un
      kernel ogni 3 giorni, quando gli stessi
      sviluppatori potrebbero fare altri programmi
      più funzionali? Per un sistema come linux,
      improntato verso l'utilizzo di rete, il non
      avere un browser decente è una cosa indegna.
      I problemi sono questo e molti altri
      (mancanza di programmi di sviluppo, di
      lavoro, etc), non il kernel, che ha
      raggiunto un grande successo.

      Linux è certamente un ottimo sistema
      operativo dal lato server, ma da lato client
      è una cosa obrobriosa.


      P.S. non sono un tipo che conosce linux solo
      di nome, tuttora uso più linux che win, ma
      non posso non dire che windows primeggia
      (anche se penso che l'nt4 non è molto
      affidabile).Primo,Windows ha la gran parte del settore client,xchè è diretto ad un utente medio e grazie ad un oculata manovra monopolistica ( e non mi si venga a dire il contrario) ha conquistato la sua bella fetta,anche meritata.Secondo,Nt4 non è molto affidabile?Se lo mettiamo insieme a IIS 4 è la cosa + bucata dopo i calzini di cotone...Date un occhiata ai defacement o anche leggendo i siti crackati citati da P.I. Un' ecatombe...
  • Anonimo scrive:
    La mazzata finale sì ma le aziende che lo usano..
    ..forse hanno capito che, almeno alcune di esse, un prodotto "non controllato" ha pregi e difetti. Vi segnalo che l'azienda per la quale lavoro ha deciso mesi fa di adottare la combinazione Linux+Squid per realizzare dei proxy. Solo ora, nonostante la presenza di ottimi tecnici, si è potuto verificare che sotto una certa mole di lavoro il piccolo gioiello (Squid) non solo non da ottime prestazioni ma da anche errori. Il problema più grande non è questo, tutti i software possono dare problemi, è il costo in termini di tempo (tempo=denaro) che l'azienda deve affrontare. Provocazione: forse conveniva pensarci meglio all'inizio e tenrsi un paio di proxy di casa Redmond. Meno performanti, magari, ma che in quattro anni non hanno dato mai "grossi" problemi.
    • Anonimo scrive:
      Re: La mazzata finale sì ma le aziende che lo usan
      - Scritto da: Un amico
      Provocazione: forse conveniva pensarci
      meglio all'inizio e tenrsi un paio di proxy
      di casa Redmond. Meno performanti, magari,
      ma che in quattro anni non hanno dato mai
      "grossi" problemi.Contro-provocazione: Se sommi tutte le noie di M$proxy hai un downtime maggiore di qualsiasi altroprodotto. Inoltre sei sicuro che il problema siaarchitetturela e non dovuto ad un bug o a malconfigurazione?
      • Anonimo scrive:
        Un bravo tecnico

        Contro-provocazione: Se sommi tutte le noie
        di M$
        proxy hai un downtime maggiore di qualsiasi
        altro
        prodotto. Inoltre sei sicuro che il problema
        sia
        architetturela e non dovuto ad un bug o a
        malconfigurazione?Un'azienda cerca di affidarsi sempre a figure tecniche di buon livello. La mia azienda in particolare si è affidata ad una persona che partecipa in maniera attiva alla realizzazione di Squid. Penso che sia un buon (ottimo) tecnico, che Linux sia configurato come si suol dire "a puntino" e che il bug sia di Squid. La considerazione comunque voleva allargarsi per includere tutto ciò che non è "controllato". Non sono d'accordo con le considerazioni sul downtime. Se ho qualche problema ogni tanto ma il prodotto per la maggiorparte del tempo funziona, ok. Se invece, quando il prodotto (Squid) viene fatto lavorare in maniera seria, si dimostra instabile la preoccupazione è maggiore perchè è imprevedibile ciò che si potrà verificare.Questa è la mia opinione.
        • Anonimo scrive:
          Re: Un bravo tecnico
          - Scritto da: Un amico
          Se invece, quando il prodotto
          (Squid) viene fatto lavorare in maniera
          seria, si dimostra instabileNon sono uno sviluppatore di squid, ma lo uso in ambito aziendale su più server e non ho mai avuto nemmeno un downtime.Questo non toglie che alcune versioni di squid avevano dei bug o che la release attuale sia esente da bug.Piuttosto si puo' dire che squid è un prodotto opensource, come linux, gira anche su linux, ma non è linux. Non hai specificato se il problema da te riscontrato esiste solo su installazioni linux oppure se esiste su tutte le piattaforme.
        • Anonimo scrive:
          Re: Un bravo tecnico

          La considerazione comunque voleva allargarsi
          per includere tutto ciò che non è
          "controllato". Non lancio provocazioni ma semplici domande:Che vuol dire non "controllato" ?Un prodotto "controllato" ha solo pregi ?I software Micro$oft, per esempio,sono "controllati" ?(Se, come penso, la risposta è affermativa, allora da CHI sono "controllati" ?)
          • Anonimo scrive:
            Responsabilità in azienda
            Per prodotto controllato intendo che tutela almeno in parte chi lo compra ed adotta.Con ciò non intendo dire che i prodotti "venduti" siano perfetti, un'azienda però quando acquista un prodotto non compra solo il prodotto ma un servizio.Solitamente il servizio comprende assistenza nel caso di problemi. E' importante che l'assistenza sia facilmente reperibile. E' improponibile che in caso di problemi si debba rincorrere le consulenze su mailing list o si penda dalle labbra di chi ha realizzato il software perchè gli andava di farlo e non perchè intendeva offrire un servizio.I problemi emergono anche con società private ma in quel caso si può far leva sul fatto che il prodotto è stato pagato e che si esige un servizio funzionante. Tralascio qui i discorsi legati al rapporto di fiducia che si ha verso una struttura che ha fornito prodotti funzionanti e che hanno consentito di lavorare.Se il prodotto è gratuito nessuno si assume la responsabilità e questo può creare molti problemi. Chi si assume tale responsabilità? Il tecnico d'azienda che decide di installare il software? Non credo che sia un'ottima idea. Ricordo che in alcune società un danno può comportare la perdita di molto, molto denaro.Ho parlato di software controllato, non è mia intenzione comunque legarmi ai termini, sopratutto visto che spesso questi vengono utilizzati in maniera discutibile da coloro che vogliono male interpretare ciò che leggono. Spero in coloro che leggono la sostanza del discorso.
          • Anonimo scrive:
            Re: Responsabilità in azienda
            In prima pagina di squid:Support    Commercial serviceshttp://www.squid-cache.org/Support/services.htmlC'e' qualcosa anche in italia.
          • Anonimo scrive:
            Re: Responsabilità in azienda
            - Scritto da: Un amico
            Per prodotto controllato intendo che tutela
            almeno in parte chi lo compra ed adotta.
            Con ciò non intendo dire che i prodotti
            "venduti" siano perfetti, un'azienda però
            quando acquista un prodotto non compra solo
            il prodotto ma un servizio.
            Solitamente il servizio comprende assistenza
            nel caso di problemi. E' importante che
            l'assistenza sia facilmente reperibile. E'
            improponibile che in caso di problemi si
            debba rincorrere le consulenze su mailing
            list o si penda dalle labbra di chi ha
            realizzato il software perchè gli andava di
            farlo e non perchè intendeva offrire un
            servizio.Non me intendo molto di proxy ma facendo un giro ho trovato questo (spero di aver "navigato" nel sito giusto, altrimenti chiedo venia):http://www.squid-cache.org/Support/services.htmldal quale risulta che ci sono due ditte in Italia che forniscono un "commercial support" per Squid, (dunque NON solo mailing-list o labbra del programmatore)
            I problemi emergono anche con società
            private ma in quel caso si può far leva sul
            fatto che il prodotto è stato pagato e che
            si esige un servizio funzionante. Tralascio
            qui i discorsi legati al rapporto di fiducia
            che si ha verso una struttura che ha fornito
            prodotti funzionanti e che hanno consentito
            di lavorare.Ancora dichiaro la mia ignoranza su certe cose ma mi piacerebbe navigare tra le clausole delle licenze di acquisto delle varie società private che producono software per vedere quali diritti un utente ha nei riguardi di un prodotto non funzionante (ci sono esempi documentati anche su Punto Informatico che dimostrano, secondo me, che l'utente è spesso lasciato in balia dei suoi problemi anche se il prodotto proviene da note e stimate softwarehouse). Inoltre credo che nessuna società privata fornisca immediatamente patch personalizzate agli utenti per i problemi che essi incontrano: quindi i soldi si perdono anche aspettando nuove release che correggano i bug. (E se non fosse conveniente correggere alcuni bug ?......)
            Se il prodotto è gratuito nessuno si assume
            la responsabilità e questo può creare molti
            problemi. Chi si assume tale responsabilità?
            Il tecnico d'azienda che decide di
            installare il software? Non credo che sia
            un'ottima idea. Ricordo che in alcune
            società un danno può comportare la perdita
            di molto, molto denaro.(Chi ha detto che dietro i prodotti open source non c'è nessuno ??!?)Comprendo la necessità di un supporto per un prodotto software in azienda. Ed è per questo che esistono molte società che sono nate proprio per fornire un supporto a prodotti open source. Chiaramente questo supporto non è gratuito ed è compito del tecnico d'azienda valutare quale sia la soluzione più conveniente tra le possibili.(Credo anch'io che non sempre sia conveniente un prodotto open source solo perchè è gratis)
            Ho parlato di software controllato, non è
            mia intenzione comunque legarmi ai termini,
            sopratutto visto che spesso questi vengono
            utilizzati in maniera discutibile da coloro
            che vogliono male interpretare ciò che
            leggono.
            Spero in coloro che leggono la sostanza del
            discorso.Non voglio male interpretare ciò che leggo, voglio solo combattere contro le solite due equazioni :open source = giocattoli PRIVI di supporto (statene alla larga!!!)closed source = prodotti che, nonostante qualche piccolissimissimo bug, sono il meglio che c'è e soprattutto gli unici che hanno un vero supporto (comprateli, non vi deluderanno mai; se dovessero deludervi, non preoccupetevi: ci sarà sempre un posto dove mandare inutili lamentele)
          • Anonimo scrive:
            Re: Responsabilità in azienda
            - Scritto da: Un amico
            Per prodotto controllato intendo che tutela
            almeno in parte chi lo compra ed adotta.
            Con ciò non intendo dire che i prodotti
            "venduti" siano perfetti, un'azienda però
            quando acquista un prodotto non compra solo
            il prodotto ma un servizio.
            Solitamente il servizio comprende assistenza
            nel caso di problemi. E' importante che
            l'assistenza sia facilmente reperibile. E'
            improponibile che in caso di problemi si
            debba rincorrere le consulenze su mailing
            list o si penda dalle labbra di chi ha
            realizzato il software perchè gli andava di
            farlo e non perchè intendeva offrire un
            servizio.
            I problemi emergono anche con società
            private ma in quel caso si può far leva sul
            fatto che il prodotto è stato pagato e che
            si esige un servizio funzionante. Tralascio
            qui i discorsi legati al rapporto di fiducia
            che si ha verso una struttura che ha fornito
            prodotti funzionanti e che hanno consentito
            di lavorare.
            Se il prodotto è gratuito nessuno si assume
            la responsabilità e questo può creare molti
            problemi. Chi si assume tale responsabilità?
            Il tecnico d'azienda che decide di
            installare il software? Non credo che sia
            un'ottima idea. Ricordo che in alcune
            società un danno può comportare la perdita
            di molto, molto denaro.
            Ho parlato di software controllato, non è
            mia intenzione comunque legarmi ai termini,
            sopratutto visto che spesso questi vengono
            utilizzati in maniera discutibile da coloro
            che vogliono male interpretare ciò che
            leggono.
            Spero in coloro che leggono la sostanza del
            discorso.Ma cosa vai dicendo???Sai che la responsabilita' dei software M$ sono sulle spalle di chi te lo ha venduto e non della stessa M$???E questo lo ha potuto fare perche' e' in posizione di monopolio.Continuate cosi' e vi ritroverete ad avere software sempre peggiore e non ci saranno alternative.
        • Anonimo scrive:
          Re: Un bravo tecnico??

          Un'azienda cerca di affidarsi sempre a
          figure tecniche di buon livello. La miaNon sempre .... :-(
          azienda in particolare si è affidata ad una
          persona che partecipa in maniera attiva alla
          realizzazione di Squid. Penso che sia un
          buon (ottimo) tecnico, che Linux sia
          configurato come si suol dire "a puntino" e
          che il bug sia di Squid.
          La considerazione comunque voleva allargarsi
          per includere tutto ciò che non è
          "controllato".
          Non sono d'accordo con le considerazioni sul
          downtime. Se ho qualche problema ogni tanto
          ma il prodotto per la maggiorparte del tempo
          funziona, ok. Se invece, quando il prodotto
          (Squid) viene fatto lavorare in maniera
          seria, si dimostra instabile la
          preoccupazione è maggiore perchè è
          imprevedibile ciò che si potrà verificare.
          Questa è la mia opinione.Le guerre sante pro/contro sono sterii ed inutili, volevo solo farti osservare, che vista la diffusione del prodotto in questione (che e' un applicativo che gira ANCHE sotto Linux ...), che mi sembra strano abbia tanti problemi come tu dici, visto che viene usato da un numero enorme di provider in configurazioni/carichi ceh definirei decisamente "seri".Personalmente supporrei che:1. il tecnico non sia poi cosi' preparato2. ci sono altri problemi3. state usando il prodotto sbagliato per i vostri scopi. Squid e' nato come proxy e per tale funzionalita', l'uso e decisamente stabile/efficiente e la configurazione poco piu' che banale anche per un sistemista mediocre; se si passa a funzionalita' particolari (trasparent proxing, ...), la cosa si complica un'attimino ...Riguardo al mitico M$Proxy: se lo hai usato lo conosci ... :-)Ciao.
    • Anonimo scrive:
      Re: La mazzata finale sì ma le aziende che lo usano..

      In sostanza, faccio questi paragoni perchè
      lavoro sia su Linux che su Windows2000 e
      devo dire che il gigante di Redmond (o
      dragasaccocce come lo chiama qualcuno) sta
      facendo grossi passi avanti, se un giorno
      decidesse di rivedere la politica di
      diffusione del proprio software per Linux
      sarebbe la fine.Sono d'accordo. Pur utilizzando sia il SO di Bill che quello di Linus, devo ammettere che la comunita' di pinguini deve farne ancora di strada prima di arrivare dove i "pretoriani di Redmond" gia' da lungo tempo stanno (e non mi riferisco solo al SO ma anche a tutto il resto).Quando per Linux vedro' finalmente qualcosa che anche lontanamente assomiglia a tutto cio' che riesce a fare Office, per fare un esempio, stappero' una bottiglia di Champagne.
      • Anonimo scrive:
        Re: La mazzata finale sì ma le aziende che lo usano..
        - Scritto da: Option
        Quando per Linux vedro' finalmente qualcosa
        che anche lontanamente assomiglia a tutto
        cio' che riesce a fare Office, per fare un
        esempio, stappero' una bottiglia di
        Champagne.Io la bottiglia di champagne la stappero' quando finalmente si trovera' gente che non fa confusione tra un kernel e le applicazioni ;-)
        • Anonimo scrive:
          Re: La mazzata finale sì ma le aziende che lo usano..
          - Scritto da: snowdog
          - Scritto da: Option

          Quando per Linux vedro' finalmente qualcosa

          che anche lontanamente assomiglia a tutto

          cio' che riesce a fare Office, per fare un

          esempio, stappero' una bottiglia di

          Champagne.

          Io la bottiglia di champagne la stappero'
          quando finalmente si trovera' gente che non
          fa confusione tra un kernel e le
          applicazioni ;-)Infatti ha detto _PER_ linux, non _IN_ linux.Io ad esempio so perfettamente distinguere ciò che è kernel da ciò che non lo è, ma quando valuto un computer tengo in considerazione tutto!Espandibilità hardware; affidabilità del kernel del sistema operativo; quantità, qualità, potenza e facilità d'uso delle applicazioni fornite col sistema operativo; quantità, qualità, potenza e facilità d'uso delle applicazioni disponibili per quella piattaforma. E non ho ancora toccato l'argomento dei costi!Come vedi la situazione è molto più complessa di un banale "il kernel di linux non crasha" oppure "i programmi di microsoft costano"...Tobia Conforto
    • Anonimo scrive:
      Re: La mazzata finale sì ma le aziende che lo usano..
      Prova a installare un pezzo di BSD, vedi che funziona.
    • Anonimo scrive:
      Re: La mazzata finale sì ma le aziende che lo usano..
      Anche io ho avuto modo di lavorare per una banca che ha Linux+Squid come proxy, ed uno dei fatti chiari emersi da questa esperienza è che Linux NON è pronto per il mondo enterprise.- Scritto da: Un amico
      ..forse hanno capito che, almeno alcune di
      esse, un prodotto "non controllato" ha pregi
      e difetti. Vi segnalo che l'azienda per la
      quale lavoro ha deciso mesi fa di adottare
      la combinazione Linux+Squid per realizzare
      dei proxy. Solo ora, nonostante la presenza
      di ottimi tecnici, si è potuto verificare
      che sotto una certa mole di lavoro il
      piccolo gioiello (Squid) non solo non da
      ottime prestazioni ma da anche errori. Il
      problema più grande non è questo, tutti i
      software possono dare problemi, è il costo
      in termini di tempo (tempo=denaro) che
      l'azienda deve affrontare.
      Provocazione: forse conveniva pensarci
      meglio all'inizio e tenrsi un paio di proxy
      di casa Redmond. Meno performanti, magari,
      ma che in quattro anni non hanno dato mai
      "grossi" problemi.
  • Anonimo scrive:
    FINALMENTE LA MAZZATA FINALE
    Linux con le caratteristiche del kernel 2.5 sara' la mazzata finale al gigante di Redmond.Benvenuto pinguino!
    • Anonimo scrive:
      Re: FINALMENTE LA MAZZATA FINALE
      - Scritto da: Sledge_hammer
      Linux con le caratteristiche del kernel 2.5
      sara' la mazzata finale al gigante di
      Redmond.È bello vedere tanto entusiasmo, ma il 2.5 è solo una tappa della lunga strada che porterà una mazzata al gigante di Redmond..
    • Anonimo scrive:
      SPERO CHE GLI SCASSINO TUTTI I DENTI
      Micromerd di merda.
    • Anonimo scrive:
      Re: FINALMENTE LA MAZZATA FINALE
      - Scritto da: Sledge_hammer
      Linux con le caratteristiche del kernel 2.5
      sara' la mazzata finale al gigante di
      Redmond.

      Benvenuto pinguino! Prima di fare un'affermazione del genere ripensa sempre al TITANIC, l'inaffondabile!Linux sta migliorando sempre di più, ma non illudiamoci (lo uso anch'io) che la sua vita sia sempre in salita!
    • Anonimo scrive:
      Re: FINALMENTE LA MAZZATA FINALE
      - Scritto da: Sledge_hammer
      Linux con le caratteristiche del kernel 2.5
      sara' la mazzata finale al gigante di
      Redmond.E a chi giovera' un prodotto costruito sfruttandolavoratori non pagati ?C'e' chi guadagnera' un'enormita' di soldi sul lavoro di appassionati o forse qualcuno crede alla favoletta che Linux si porti avanti per lo spirito di innovazione tecnologica ?bye
      • Anonimo scrive:
        Re: FINALMENTE... Lavoro gratis??

        E a chi giovera' un prodotto costruito
        sfruttando
        lavoratori non pagati ?
        C'e' chi guadagnera' un'enormita' di soldi
        sul lavoro di appassionati o forse qualcuno
        crede alla favoletta che Linux si porti
        avanti per lo spirito di innovazione
        tecnologica ?Linux e' il lavoro di appassionati per appassionati, e' vero. Ma non hai mai sentito degli investimenti delle grosse aziende (IBM non e' poi tanto piccola) su Linux? E sai che Linus lavora a Transmeta e per contratto puo' continuare a lavorare sul kernel?Cmq l'articolo e' un po' superficiale perche' non da' sufficiente rilievo al fatto che il 2.5 e' il kernel di sviluppo e non il kernel di produzione.E poi non ho capito, dici che Linux non si porta avanti per lo spirito di innovazione tecnologica. E allora perche' si porta avanti? Lo spirito di innovazione e la voglia di avere un sistema operativo stabile, funzionante, APERTO e LIBERO sono le basi di linux.La licenza sotto cui e' distribuito PERMETTE ESPLICITAMENTE lo sfruttamento commerciale (mai letto la GNU GLP) del sotware che tutela, imponendo che ogni altra versione derivata da esso sia LIBERA e APERTA, quindi di nuovo sotto GPL. Lo puoi vendere anche per un miliardo il kernel, basta che oltre al binario ne dai i sorgenti e la licenza GPL.Informiamoci e non spariamo frasi buttate li' come massime di sapere zen.I post sono interessanti se portano MOTIVAZIONI E OPINIONI, non affermazioni faziose...Ciao ciao,Wishmerhill
        • Anonimo scrive:
          Re: FINALMENTE... Lavoro gratis??

          Ma non hai mai
          sentito degli investimenti delle grosse
          aziende (IBM non e' poi tanto piccola) su
          Linux? E' proprio quello che voglio dire!IBM guadagnerà sul lavoro di gente chelavora per lei gratuitamente...
    • Anonimo scrive:
      Re: FINALMENTE LA MAZZATA FINALE

      Linux con le caratteristiche del kernel 2.5
      sara' la mazzata finale al gigante di
      Redmond.Non per essere antipatico...Quando uscirà questo incredibile concorrente di W2K mi sa che w2K sarà già storia...allora la comunità linux annuncerà in tromba la "progettazione" del nuovo linux 2.x e via di rincorsa
      • Anonimo scrive:
        Re: FINALMENTE LA MAZZATA FINALE
        - Scritto da: Gian
        Quando uscirà questo incredibile concorrente
        di W2K mi sa che w2K sarà già storia...Credo che il 2.2 sia da ritenere concorrente a WinNT, il 2.4 concorrente a Win2k e dunque il 2.6 a WinXP.Il 2.5 non è concorrente con nulla, poichè come tutte le versioni dispari del kernel linux, sono delle beta.
    • Anonimo scrive:
      Re: FINALMENTE LA MAZZATA FINALE
      La GPL sara' la mazzata finale a Linux, soprattutto nell'embedded. A nessuno piace essere costretto a regalare i propri sorgenti al primo che passa.
      • Anonimo scrive:
        Re: FINALMENTE LA MAZZATA FINALE
        - Scritto da: Pogoboy
        La GPL sara' la mazzata finale a Linux,
        soprattutto nell'embedded. A nessuno piace
        essere costretto a regalare i propri
        sorgenti al primo che passa.Te lo devo proprio dire a te.MA PARLA COME MAGNI, CHE NON CAPISCI 1 MAZZA E PARLI TANTO X DARE ARIA AI POLMONI.
      • Anonimo scrive:
        Re: FINALMENTE LA MAZZATA FINALE
        - Scritto da: Pogoboy
        La GPL sara' la mazzata finale a Linux,
        soprattutto nell'embedded. A nessuno piace
        essere costretto a regalare i propri
        sorgenti al primo che passa.Che diavolo dici? La GPL e' proprio il motore di linux e di tutto GNU!Se sviluppi da zero hai il diritto di imporre le tue condizioni su quello che hai sviluppato, ma se parti dal lavoro di qualcuno, e' quel qualcuno che ha diritto di dirti che fare del suo lavoro.Se un software si basa su un preesistente lavoro tutelato dalla GPL, ha attinto dal lavoro altri ed ha fruito di quello che la comunita' ha fatto fino ad allora e il prezzo da pagare e' il contributo alla comunita' dei tuoi sorgenti.Tu puoi mettere su un sistema con Linux embedded su cui monti del software TUTTO tuo e hai il diritto di non usare la GPL se ti aggrada.Quindi non vedo la difficolta' o il problema di cui parli...informati prima di sparare le classiche cavolate a vanvera. Cerca di spiegare le tue affermazioni o fai a meno di farle!wishmerhill
    • Anonimo scrive:
      Re: FINALMENTE LA MAZZATA FINALE
      - Scritto da: Sledge_hammer
      Linux con le caratteristiche del kernel 2.5
      sara' la mazzata finale al gigante di
      Redmond.E come? Editando con vi qualche file dentro /etc?Evviva il nuovo millennio.
      • Anonimo scrive:
        Re: FINALMENTE LA MAZZATA FINALE
        - Scritto da: LK


        - Scritto da: Sledge_hammer

        Linux con le caratteristiche del kernel
        2.5

        sara' la mazzata finale al gigante di

        Redmond.

        E come? Editando con vi qualche file dentro
        /etc?
        Evviva il nuovo millennio.E' sempre un piacere scoprire che c'e' gente che non sa nulla ma che si sforza di dare la sua opinione.Almeno prima informati. Un conto e' dire una cosa sbagliata.Un altro e' essere ad anni luce.P.S. ma la tua email l'hai scritta con EDLIN ?
    • Anonimo scrive:
      Re: FINALMENTE LA MAZZATA FINALE

      Linux con le caratteristiche del kernel 2.5
      sara' la mazzata finale al gigante di
      Redmond.speriamo.comunque, per parafrasarare un certo Taylor di un certo film, "io sono convinto che da qualche parte ci deva essere qualcosa di meglio di windows,.... ci DEVE essere".
      • Anonimo scrive:
        Re: FINALMENTE LA MAZZATA FINALE
        [Per fortuna abbiamo Linux]
        comunque, per parafrasarare un certo Taylor
        di un certo film, "io sono convinto che da
        qualche parte ci deva essere qualcosa di
        meglio di windows,.... ci DEVE essere".Ci *DEVA* essere?C'e'!E' la grammatica italiana! :-)
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