Elettrosmog, Gasparri un marziano

Lo sostiene l'esponente verde Angelo Bonelli secondo cui il decreto sulle antenne è un goffo tentativo di normalizzazione mentre la popolazione si occupa e si preoccupa


Roma – Un ministro o un marziano? Domanda legittima se si parla di Maurizio Gasparri, a capo del dicastero delle Comunicazioni, secondo il capogruppo dei Verdi alla Regione Lazio, Angelo Bonelli. Secondo Bonelli: “Gasparri, con i suoi dati che dicono che a Roma i livelli di elettrosmog sono sei volte inferiori al limite, sembra un marziano sceso sulla Terra”.

Secondo Bonelli c’è in atto un evidente “goffo tentativo di normalizzazione, di fronte a migliaia di cittadini che si stanno ribellando agli effetti del suo decreto che è talmente dalla parte dei gestori di telefonia che, lo ricordo, all’articolo 11 prevede di poter citare in giudizio i cittadini che si oppongono alle installazioni”.

Bonelli, che si riferisce alle feroci polemiche sulle installazioni delle antenne per la telefonia mobile, polemiche mai sopite e che hanno visto in prima fila sindaci di numerosi comuni contrari all’installazione di nuovi impianti, ha sottolineato che “stanno nascendo comitati spontanei dappertutto contro il proliferare selvaggio di antenne”.

Secondo Bonelli anche le rilevazioni del “tasso di elettrosmog” attraverso centraline dedicate fanno acqua da tutte le parti. “Vorremmo sapere – ha affermato l’esponente Verde – dove sono state messe precisamente le centraline di cui parla, visto che a Cesano, a Monte Mario, e in tante altre zone di Roma i livelli sono ripetutamente ed abbondantemente superati, come dimostrano rilevazioni fatte alla luce del sole dai cittadini a loro spese, dimostrando dunque l’esatto contrario di quello che dice il Ministro”.

Secondo Bonelli, dunque, Gasparri sta difendendo “un pessimo decreto” al quale i cittadini sono avversi anche in comuni che sono governati dal centrodestra. “Gasparri – ha concluso Bonelli – continua a fare il gioco delle lobby della telefonia e delle telecomunicazioni”.

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  • Anonimo scrive:
    come al solito: "sicurezza"
    così adesso i giornalisti semplicemente non contatteranno persone con cui non possono parlare liberamente: cosa ci guadagna la pubblica sicurezza? Nulla!Cosa ci perde? Informazione, conoscenza della verità e della propria condizione.:-(
    • Anonimo scrive:
      Re: come al solito: "sicurezza"
      - Scritto da: Anonimo
      così adesso i giornalisti semplicemente non
      contatteranno persone con cui non possono
      parlare liberamente: cosa ci guadagna la
      pubblica sicurezza? Nulla!
      Cosa ci perde?
      Informazione, conoscenza della verità e
      della propria condizione.quale pensi sia il reale obiettivo? la "sicurezza nazionale"? o forse imbavagliare i Media indipendenti?

      :-(OpenCurcio
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