Elezioni europee online senza controllo

Ci sono i nomi di Giuliano Amato, Tony Blair ed altri in un sito che consente di votare online per il Consiglio europeo degli studenti. Una votazione senza alcun controllo su chi vota e quante volte lo fa
Ci sono i nomi di Giuliano Amato, Tony Blair ed altri in un sito che consente di votare online per il Consiglio europeo degli studenti. Una votazione senza alcun controllo su chi vota e quante volte lo fa


Roma – Le elezioni online per il Consiglio europeo degli Studenti, condotte in partnership con la Commissione Europea e con il patrocinio di alcuni dei più importanti nomi della politica italiana e comunitaria, vengono portate avanti senza alcun controllo su chi vota e quante volte lo fa.

Punto Informatico ha infatti ieri potuto verificare come l’organizzazione che gestisce il voto, EUSV , non effettui neppure elementari controlli sull’identità del votante che, nelle dichiarazioni dello stesso EUSV, dovrebbe essere uno studente iscritto alle istituzioni accademiche europee… La situazione è tanto più paradossale se si pensa che i voti raccolti con queste modalità decideranno la composizione del Consiglio, destinato a rappresentare un ponte di interlocuzione con le istituzioni europee per gli studenti della UE.

Per votare, infatti, è sufficiente riempire un modulo dove è possibile inserire dati assolutamente fasulli e un indirizzo di posta elettronica. Avendo inserito dati di prova per due volte e avendo ottenuto su due diversi indirizzi il PIN e la password necessaria per votare, Punto Informatico ha effettuato a un minuto di distanza l’uno dall’altro due diversi voti per il Consiglio europeo degli Studenti.

Questo significa che il sistema di voto per le elezioni online, sulla cui home page campeggiano i nomi di Giuliano Amato, Tony Blair, Jacques Delors e altri, è assolutamente fallato tanto nella mancata identificazione dei votanti quanto nel conteggio dei voti che ciascun partecipante, non identificato, può dare a qualunque lista. Non solo, non vengono neanche adottate procedure minime di controllo, come quella che può consistere nell’impedire di votare due volte da un medesimo IP negli giro di uno o due minuti.

Va da sé che l’esito delle votazioni, che si concluderanno il 23 maggio, non può in alcun modo essere considerato una elezione democratica.

Occorre ricordare che le critiche a questo sistema di voto sono costate alla lista antiproibizionista l’ espulsione dalla competizione , tanto che i candidati hanno iniziato uno sciopero della fame per interessare della questione i media e coloro che patrocinano questo evento.

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12 05 2002
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