Email consegnate a mano? No al monopolio

La UE toglie alle Poste Italiane la gestione esclusiva del recapito di lettere generate da email. Se la posta è ibrida


Bruxelles – La possibilità di gestire le lettere generate da messaggi di posta elettronica con servizi che interfacciano la rete elettronica “al mondo fisico” non è più una esclusiva di Poste Italiane.

L’Italia ha infatti recepito la decisione della Commissione europea, presa nello scorso dicembre, relativamente alla cosiddetta “posta ibrida”, una decisione che impone al nostro paese l’apertura di questo settore anche ad organizzazioni diverse da Poste Italiane.

Questo significa, stando a quanto stabilito dalla stessa commissione, che tutti gli operatori potranno godere di “un’autorizzazione generale” a fornire questo genere di servizi, la cui appetibilità commerciale sembra direttamente legata all’espansione di internet e del suo utilizzo.

“La determinazione dell’Italia ad attuare prontamente la decisione della Commissione – ha spiegato il commissario europeo alla concorrenza Mario Monti – stabilisce un positivo precedente per la soluzione di un caso riguardante la complessa tematica dell’ampiezza del monopolio postale. A vincere sono chiaramente i consumatori, che potranno beneficiare di un nuovo servizio che aumenterà la rapidità e l’affidabilità dei recapiti postali”.

L’apertura riguarda in particolare i servizi che si impegneranno ad effettuare le consegne in data e ora certe. “Un mercato – secondo la Commissione – molto differente dalle tradizionali attività di recapito”. Ed è per questo che non vi sarebbero ragioni per mantenere un monopolio su questo segmento da parte di Poste Italiane che, viene rilevato, “non offre neanche questo servizio”.

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