EmporiaLife, il telefonino senior-oriented

Non è raro imbattersi in persone anziane che hanno scarsissima dimestichezza con il cellulare. Ma a loro ha pensato la casa austriaca Emporia

Roma – Il suo target non è il pubblico attento all’hi-tech, ma è stato ugualmente una delle star del Cebit di Hannover. Si tratta di Emporia Life , il telefonino presentato dall’austriaca Emporia che si propone al target dell’utenza anziana come puro strumento di comunicazione.

Il display monocromatico e la tastiera sono decisamente ampi e più facilmente leggibili di quelli trendy che fanno ormai parte della dotazione standard dei moderni cellulari e smartphone. Ed è provvisto di una suoneria oversize in quanto a decibel: potrebbe sfidare la sveglia di una caserma dell’esercito. Ma c’è anche una funzione vibracall, anch’essa dimensionata in modo da essere percepita inequivocabilmente.

Il nuovo dispositivo Il terminale sfoggia inoltre, sulla parte posteriore del guscio, un tasto che permette di chiamare numeri appositamente memorizzati in precedenza.

Il Life non ha accessori voluttuari che la sua utenza non apprezzerebbe. L’utente può trastullarsi, al massimo, con i 160 caratteri degli SMS e con la rubrica dei contatti. I dettagli di mercato non sono ancora stati divulgati e per il momento non è dato sapere se questo apparecchio sbarcherà in Italia.

D.B.

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  • unaltroprog rammatore scrive:
    concordo in pieno
    nel 2018 siamo ancora nella stessa situazione. Non è cambiato niente. Sono sorpreso che esista ancora qualcuno nel mondo che si rende conto di come siamo sfruttati tutti i giorni e di come tutto il sistema è fatto per renderci schiavi. Ci comprano la vita con 1000 euro al mese. Io sono sempre stato convinto che la mia vita valesse di più..eppure sto dimostrando di no.
  • Tizio scrive:
    a 33 anni mi è già passata la voglia
    Ma vogliamo parlare dello stipendio del programmatore?Io personalmente torno sempre a casa la sera con il collo dolorante e la preoccupazione che c'è da approfondire quel linguaggio perchè devo prendere in mano quel software, magari scritto da un altro, o perchè semplicemente bisogna aggiornarsi per non rimanere indietro.Stress fin sopra i capelli e soddisfazioni poche da dipendente.In America lo stipendio medio di un programmatore con laurea ed un minimo di esperienza si aggira intorno ai 70000$ minimo annui, e per esperienza personale vi dico che la vita costa meno che a Milano/Bologna.Forse ci sarà anche un motivo per quei soldi, forse perchè è un lavoro impegnativo non riconosciuto come tale in Italia?Mi sta veramente venendo la voglia di mettermi dietro il bancone di qualche attività e di lasciar perdere la vita da programmatore e come dici tu.....ascoltare l'ipod piuttosto che programmarlo!
  • Holden Caulfield scrive:
    LA SOLUZIONE
    RIFIUTATEVI CATEGORICAMENTE di fare straordinari NON RETRIBUITIuccidono il mercato e i lavoratori.se i datori di lavoro dovessero pagare tutte le ore di straordinario che facciamo, preferirebbero assumere altra gente e creeremmo nuovi posto di lavoro. (che si fottano quando dicono che non han soldi e poi vanno in giro col SUV, aprite gli occhi)Se vogliono lavoro straordinario VA PAGATO profumatamente.altrimenti dopo 7h e 59min si stacca tutto e si saluta. PUNTO.se mi vuoi un minuto di più mi paghi di più.fatevi una vita fuori.Io non regalo il mio tempo libero (la mia vita) al mio capo riccastro.
    • Wolf01 scrive:
      Re: LA SOLUZIONE
      Bhe, non ovunque la situazione è la stessa, io ad esempio mi trovavo abbastanza bene perchè lavoravo in stretto contatto con "i capi", l'azienda è piccolina e non sono certamente riccastri, girano con macchine di 15 anni fa e anche loro fanno sacrifici e tentano di risparmiare.La mia paga era buona, ma il lavoro era troppo, specialmente quando si è sotto di personale e non si può assumere qualcun altro.
  • Holden Caulfield scrive:
    Stessa situazione
    Ciao,ti capisco in pieno, sono nella tua stessa situazione...ho 30 anni, mi son sposato da un mese, ci metto 1h e 15min per arrivare al lavoro e idem per tornare a casa, ho i tuoi stessi orari di lavoro con pausa pranzo (e il capo vorrebbe sempre più straordinari non pagati)...certi giorni mi abbatto e non mi sembra di trovare soluzioni...tutti dicono che sono fortunato ad avere contratto indeterminato, ma spesso chi lo dice non fa i nostri stessi orari e non si rendono conto di quanto sia pesante. O spesso è gente che a casa non ha nessun interesse e nessun affetto e che passerebbe anche 24h in ufficio.Vorrei poter dedicare anche io qualche ora in più alla mia vita e alla mia Famiglia.
    • krane scrive:
      Re: Stessa situazione
      - Scritto da: Holden Caulfield
      Ciao,
      ti capisco in pieno, sono nella tua stessa
      situazione...
      ho 30 anni, mi son sposato da un mese, ci metto
      1h e 15min per arrivare al lavoro e idem per
      tornare a casa, ho i tuoi stessi orari di lavoro
      con pausa pranzo (e il capo vorrebbe sempre più
      straordinari non pagati)...
      certi giorni mi abbatto e non mi sembra di
      trovare soluzioni...
      tutti dicono che sono fortunato ad avere
      contratto indeterminato, ma spesso chi lo dice
      non fa i nostri stessi orari e non si rendono
      conto di quanto sia pesante. O spesso è gente che
      a casa non ha nessun interesse e nessun affetto e
      che passerebbe anche 24h in
      ufficio.
      Vorrei poter dedicare anche io qualche ora in più
      alla mia vita e alla mia
      Famiglia.La notizia e' di mercoledì 21 marzo 2007: sei un po' lento amico, non e' che e' per quello che vogliono farti dare straordinari non pagati ?Hai gli stessi ritmi anche sul lavoro ?
      • Holden Caulfield scrive:
        Re: Stessa situazione
        che c'entra... ho fatto una ricerca su google e ho trovato questo, e come dimostri anche tu, c'è ancora gente che lo legge... e l'argomento non è scaduto.che ne sai TU dei miei ritmi al lavoro come ti permetti di giudicare senza conoscermi...quando sono al lavoro sono professionale e dedico il 100% delle mie ore al lavoro seriamente, senza perder tempo su internete uscendo precisamente dopo le 8 ore senza regalare un secondo all'azienda.stare di più = farsi sfruttare.
        • krane scrive:
          Re: Stessa situazione
          - Scritto da: Holden Caulfield
          che c'entra... ho fatto una ricerca su google e
          ho trovato questo, e come dimostri anche tu, c'è
          ancora gente che lo legge...L'ho letto perche' appena si scrive un nuovo post in un argomento passato questo viene inserito per un po' negli argomenti attuali. Devi continuare a scrivere per tenercelo.
          e l'argomento non è scaduto.
          che ne sai TU dei miei ritmi al lavoro come ti
          permetti di giudicare senza conoscermi...Ti giudico da quello che scrivi, ovvio...
          quando sono al lavoro sono professionale e dedico
          il 100% delle mie ore al lavoro seriamente, senza
          perder tempo su internet e uscendo precisamente
          dopo le 8 ore senza regalare un secondo
          all'azienda.Quindi adesso stai passando le tue ferie a fare attivita' sindacali in forum a caso ?(rotfl)
          stare di più = farsi sfruttare.E quanto sei stressato da questa cosa ?Perche' vieni a dirlo qui ? Luogo freguentato notoriamente da fanchazzeggiatori da forum (sia che abbiamo un lavoro che no) ?
          • Holden Caulfield scrive:
            Re: Stessa situazione


            Quindi adesso stai passando le tue ferie a fare attivita' sindacali in

            forum a caso ?si sono a casa in ferie, in attesa di partire per il mare, non è un forum a caso, lo leggo tutti i giorni anche se rispondo di rado

            Perche' vieni a dirlo qui ? Luogo freguentato notoriamente da

            fanchazzeggiatori da forum (sia che abbiamo un lavoro che no) ?perchè è l'argomento trattatto dalla discussione, e anche altri prima di me hanno dato le loro opinioni (concordanti o discordanti, a seconda)ed è di questo che tratta la lettera scritta dall'utente nella data che tu stesso ci hai ricordato.
          • krane scrive:
            Re: Stessa situazione
            - Scritto da: Holden Caulfield

            Quindi adesso stai passando le tue ferie a fare

            attivita' sindacali in forum a caso ?
            si sono a casa in ferie, in attesa di partire per
            il mare, non è un forum a caso, lo leggo tutti i
            giorni anche se rispondo di radoBhe, l'importante e' che tu sappia a cosa vai incontro, tra un po' la gente riprendera' a dire che e' tutta colpa di windows o di linux come gia' fatto qualche riga piu' in su (rotfl)(rotfl)(rotfl)

            Perche' vieni a dirlo qui ? Luogo freguentato

            notoriamente da fanchazzeggiatori da forum

            (sia che abbiamo un lavoro che no) ?
            perchè è l'argomento trattatto dalla discussione,
            e anche altri prima di me hanno dato le loro
            opinioni (concordanti o discordanti, a seconda)
            ed è di questo che tratta la lettera scritta
            dall'utente nella data che tu stesso ci hai
            ricordato.
      • TiZiOcAiO scrive:
        Re: Stessa situazione
        beh dal 21 marzo 2007 è cambiato qualcosa?non mi pare. siamo ancora nella stessa XXXXX.
        • krane scrive:
          Re: Stessa situazione
          - Scritto da: TiZiOcAiO
          beh dal 21 marzo 2007 è cambiato qualcosa?
          non mi pare. siamo ancora nella stessa XXXXX.Quindi perche' insistere con metodi fallimentari invece di inventarne di nuovi ?
    • Wolf01 scrive:
      Re: Stessa situazione
      Le mie condizioni erano meno gravose, non ho famiglia e stavo a 20 minuti di strada, ma io non ho retto e mi sono licenziato, dovevo già fare il lavoro di 2 persone (programmazione di 2 software e relativa assistenza tecnica + assistenza hardware) più quando non c'erano i miei colleghi dovevo fare assistenza pure sul loro...L'unico momento di "pausa" è stato durante il passaggio delle consegne in cui un po' mi ero pentito di aver rassegnato le dimissioni, ma poi ho focalizzato che o si lavora perchè piace e si sta bene, oppure si cerca un altro lavoro che dia più soddisfazioni.Adesso mi sto riposando e poi probabilmente andrò a fare l'insegnante di informatica nei corsi serali.
  • paolo scrive:
    stipendio
    ...e tutto questo a 1000 euro al mese
  • Anonimo scrive:
    Piccolino caro
    Questo è fuori tutto come un balcone.
  • Anonimo scrive:
    Tutti a criticare i muli dell'open sourc
    mi sa che stanno messi meglio i muli dell'OS, rispetto a voi.
  • Anonimo scrive:
    l'estero la migliore soluzione
    parlo per chi non vive all'estero e si trova maleti trattano meglio.pagano meglio e lavori megliocominciate a trasfervi e vediamo se alla fine questi riescono a fare il lavoro con qualcuno che ha finito di leggere guida al java2 :)alla fine mi sono rotto le p***e de ste aziendiucole e mi sono trasferitosai l'inglese?trasferisciti.
  • Anonimo scrive:
    ancora troppi progarmmatori
    ..qui siamo ancora al "non so che fare, faccio il programmatore"se vi piace usare l'iPod non significa che siate fatti per programmare....a casa!
    • Anonimo scrive:
      Re: ancora troppi progarmmatori
      - Scritto da:
      ..qui siamo ancora al "non so che fare, faccio il
      programmatore"
      se vi piace usare l'iPod non significa che siate
      fatti per
      programmare.

      ...a casa!uhm mai trattato pure il fenomeno opensource??
  • Anonimo scrive:
    Vai a fare l'idraulico
    e non ci scassare i maroni con le tue fregnacce.Grazie.Osso di Seppia
  • Anonimo scrive:
    Non si dovrebbe lavorare piu' di 6 ore
    E non solo nell'IT ma in generale.Con tutta questa tecnologia non ci dovrebbe esserequesta necessita' dell'affanno lavorativoe poi avremmo il tempo di stare in famiglia.Non ho il tempo per occuparmi d'altro che del miolavoro, per quanto possa piacere, se non sietedei lobotomizzati monotonici, dovreste sentireinteresse anche per altre cose e dovrebbe pesarviil fatto di non avere il tempo per altro che non sia il lavoro e le vostre funzioni corporali.E' giusto avere il tempo d'istruirsi su altriargomenti, di curare i propri affetti e lapropria persona. 6 ore invece che 8 lo permetterebbero in maniera sufficiente.Come del resto 1500 euro invece che 1000permetterebbero di vivere senza l'acqua alla gola.Io per il momento sto a 1000 euro e 8 ore...
    • ryoga scrive:
      Re: Non si dovrebbe lavorare piu' di 6 o
      Secondo te, al governo piacerebbe avere tanta gente che "pensa" invece di preoccuparsi dei debiti da pagare e del lavoro da terminare?Sai quante schifezze il governo commette e noi disinteressati non per volontà ma perche' abbiamo altre priorità da curare.Se avessimo piu' tempo libero, credi che i politicanti riuscirebbero a fare tante schifezze?
    • Anonimo scrive:
      Re: Non si dovrebbe lavorare piu' di 6 o
      Straquoto. Finalmente qualcuno che ha gli occhi aperti. Quello che le aziende fanno passare per un sacro dovere (lo sgobbare indiscriminato) non nobilita nessuno (tranne il portafogli di pochi), ma genera solo alienazione.W il lavoro, ma quello a misura d'uomo.
  • Anonimo scrive:
    LAVORARE????
    premetto che sono uno studente universitario, quindi devo ancora iniziare a lavorare. il lavoro dell informatico porta via tempo???, si lavorano 8 9 ore??? io ho lavorato in fabbrica, in uffici, e non facevo parte degli "informatici", e ve lo assicuro che di ore ne facevo + 8.qualsiasi lavoro, che sia l'operaio o l'impiegato, ci sarà sempre il datore di lavoro che pretende di +.mi sembra che qui c'è poca voglia di lavorare.
  • Anonimo scrive:
    Basta prezzolati, USATE LINUX !!!!
    Ora basta chiedere sempre soldi per scrivere software, il software fa parte del sapere umano e deve essere gratis... se volete guadagnarvi il vostro tozzo di pane andate a lavorare sul serio ma lasciate perdere l'informatica che E' E DEVE RIMANERE UNA PASSIONEusate ubuntu linux!
  • Anonimo scrive:
    Francamente assurdo
    Trovo francamente assurda questa lettera, io di anni ne ho 27, lavoro da 7 nella stessa azienda e da un anno anche a tempo indeterminato. Lavoro 8 ore, arrivo 20 minuti prima in ufficio mattina e pomeriggio in modo da potermi alzare senza sentire mugugni quando è ora di staccare e devo dire che non me lo ha mai chiesto nessuno. Quando una scadenza impone qualche ora in più, sono io stesso a rimanere sulla sedia. E di ore di stacco ne ho due. Mai e poi mai mi sarebbe venuto in mente di lamentarmi, o di sentire una lamentela simile. Io vivo solo e devo pensare a tutto, compresa la mia ragazza, e trovo sempre il tempo. I problemi veri però sono quelli dei precari, dei sottopagati ed affini.Riguardo il lavorare a casa, che sarebbe l'unico vero abuso di cui si legge nella lettera, penso che non sia vero o che comunque non venga imposto da nessuno, mi sembra troppo assurdo. Non voglio entrare in polemica, ma la mia esperienza personale mi dice così, non se la prenda troppo il firmatario della lettera.Sei ore senza stacco? Perchè non farsi fare direttamente il bonifico mensile?
  • Anonimo scrive:
    Hai ragione
    Per questo non faccio più il programmatore. sto pensando di lavorare in agricoltura.
  • Anonimo scrive:
    Orario da operai, stipendio pure
    Il problema del questo tipo di lavoro e' che, nonostante spesso si abbia la laurea (es Ingegneria) , vengano assegnate delle responsabilita', si abbia una certa reperibilita', si faccia assistenza telefonica , ecc si ha lo stesso orario di un operaio in cartiera (e questo potrebbe andare pure bene) e si guadagna lo stesso di un operaio (o poco piu').In poche parole questo lavoro non e' valorizzato a dovere. Ci vorrebbe il riconoscimento legale del ruolo di informatico.
    • Anonimo scrive:
      Re: Orario da operai, stipendio pure
      - Scritto da:
      Ci vorrebbe il riconoscimento legale
      del ruolo di
      informatico.quando l'informatica sarà troppo complicata per l'improvvisato, allora chi ha un titolo di studio sarà apprezzato
    • Anonimo scrive:
      Re: Orario da operai, stipendio pure
      - Scritto da:
      Il problema del questo tipo di lavoro e' che,
      nonostante spesso si abbia la laurea (es
      Ingegneria) , vengano assegnate delle
      responsabilita', si abbia una certa
      reperibilita', si faccia assistenza telefonica ,
      ecc si ha lo stesso orario di un operaio in
      cartiera (e questo potrebbe andare pure bene) e
      si guadagna lo stesso di un operaio (o poco
      piu').

      In poche parole questo lavoro non e' valorizzato
      a dovere. Ci vorrebbe il riconoscimento legale
      del ruolo di
      informatico.Sulla carta tutti METALMECCANICI , io mi pensionerò come esperto meccanico!
  • Anonimo scrive:
    non spaccatevi il c*u*l*o*
    finite le vostre ore, andate a casa e non rispondete al telefono. è colpa vostra se vi chiamano anche dopo l'orario di lavoro. io per esempio mi faccio le mie ore da programmatore/analista etc e basta, vado a casa e sono tranquillo, non ci penso piu al lavoro anche se avvolte faccio qualche piccolo straordinario per fare bella figura(ogni tanto ci vuole).Sono stato assunto da poco, all'inizio il capo mi chiamava sempre e mi rompeva i cog*lioni finche un bel giorno rispondevo alle telefonate una volta si e una no. Alla fine lo ha capito che non doveva rompermi le balle dopo l'orario lavorativo e non mi chiama più(se non in casi veramente estremi).Il rapporto lavorativo non è cambiato e il rendimento del lavoro è sempre quello.però c'è gente che lavora qui con me che non dorme proprio perchè hanno instaurato un certo tipo di rapporto e non vengono pagati piu di me o hanno un rapporto migliore con i capi.Non pensiate che se fatte tutto velocemente sarete premiati. Sono poche le aziende che premiano questo approccio lavorativo.Insomma, se vedete che vi premiamo e avete la possibilità di crescere dentro l'azienda allora spaccatevi le chiappe e lavorate perchè in fondo lo state facendo per voi(un investimento per il vostro futuro) altrimenti cercate di stabilire un certo ritmo non stressante e lavorate con calma(sarete anche piu produttivi, credetemi).altro non mi viene in mente...buon lavoro colleghi IT...-eve-
  • Anonimo scrive:
    Frignoni
    Otto ore lavorative al giorno sono tantissime? qui siamo al delirio.Tutti lavorano otto ore e si fanno un mazzo così, specie in lavori molto più faticosi, non al calduccio, seduto davanti ad un monitor.I nostri padri e i nostri nonni hanno fatto sacrifici ben più grandi e non li ho mai sentiti lamentarsi.Dall'estero arriva l'onda dei programmatori QUALIFICATI a basso costo che lavorano senza lamentarsi (quante aziende si stanno spostando fuori?)E il povero programmatore italiano, assunto da SOLO due anni si lamenta perchè la vita è dura?E vorrebbe lavorare sei ore?Magari anche la settimana corta, perchè no?Qua dentro sembra che tutti siano indispensabili, che i sistemi aziendali si reggano solo su di loro, ca##o sembra quasi una lobby segreta, un centro di potere occulto :DSolo che ovviamente invece, l'azienda farebbe miliardi sulla loro pelle, ipersfruttando il genio di cui sono depositari.Io invito sempre tutti questi illuminati ed esperti in gestione aziendale ad aprire un'attività in proprio, non scherzo!Se siete così bravi aprite una società! così darete lavoro, rigorosamente a tempo indeterminato, con stipendio alto, e per sole 6 ore al giorno, a voi stessi e tutti gli altri che avranno la fortuna di lavorare per voi!Peccato che poi non lo fa nessuno.
  • ryoga scrive:
    Re: Situazione non adatta ad una famigli
    Dal tuo discorso, posso solo capire che :- hai trovato una grande azienda dove sei solo un numero tra tanti e quindi il tuo operato, non implica problemi con clienti.- il tuo settore principale non e' la programmazione- esegui dei lavori fissi, dove il cliente non cambia idea ogni 3x4 senza poter dire "mi servono piu' giorni"- non sei sposato.Le mie ipotesi possono essere tutte valide o anche solo in parte.In riassunto :- Quando si viene assunti nel nostro campo, si sa che ci saranno diverse "ore" regalate all'azienda perche' l'amministratore o il capo progetto farà di tutto per farci sentire in colpa e quindi il portare il lavoro a casa, significa "riparare" a colpe che crediamo nostre ma che in realtà non lo sono.- Spesso i tempi di sviluppo di un'applicazione non vengono MAI indicati dal programmatore, ma da qualcuno che di programmazione ne capisce poco e male.- Spesso ancora, un programma, viene cambiato piu' volte nel corso delle sue fasi di realizzazione, portando l'analisi ad una serie inutile di fogli da cestinare- A far da contorno a tutto cio', si aggiunge il tempo ridottissimo a cui si è costretti a sottostare ( se il tempo lo sceglie l'amministratore, lo riduce per far "correre" il team e risparmiare sul progetto, se il tempo lo sceglie il capo-progetto, lo fa per mostrare all'amministratore di essere in grado di far lavorare MOLTO i propri sottoposti ).Inoltre mi chiedo :Se uno con un posto di lavoro "fisso" ( (rotfl) esiste ancora? ) da 2 anni, per poter metter su famiglia deve attendere di avere 10 anni di esperienza e quindi nel caso in questione sposarsi a 40 anni, mi spieghi PERCHE' altri settori ( tipo operaio? ) non si hanno di questi problemi?Vogliamo rigirare il dito nella piaga?OttimoPerche' un idraulico, deve riuscire a guadagnare 3000 euro al mese ( se gli va male ) solo con la licenza media ( quando va bene ) mentre un programmatore si e no 1000/1500 con una laurea?Non dirmi che tutto cio' e' normale e che il nostro campo è "sano", perche' altrimenti ti considerero' solo un troll che vuol far perdere staffe e tempo.
    • ryoga scrive:
      Re: Situazione non adatta ad una famigli
      Teoricamente, dovrebbe funzionare come dici tu.Praticamente invece, funziona come dico io.Il voler prendersi l'impegno di sposarsi è dovuto al fatto che alla fine "CA**O LA VITA VOGLIO VIVERLA IN QUALCHE MODO!" e non dico che sbaglia il tipo.Anche io sono sposato e con prole, e solo la mia famiglia sa quanto POCO TEMPO dedico loro per poter seguire gli impegni di lavoro, ma loro sanno benissimo che PURTROPPO a meno di EVENTI ECCEZIONALI, non avro' mai la possibilità di pagare il fitto e le spese mensili se non eseguo gli impegni di lavoro.La vita dei programmatori qui al SUD è abbastanza tragica.Si spera in un futuro migliore, ma la speranza, è l'ultima a morire :/
  • shevathas scrive:
    Qual'è il lavoro migliore ?
    Sempre quello degli altri.Scusate la trollata ma ho l'impressione che qui si rimanga troppo a piangersi addosso, magari sperando di essere pagati fior fior di euo per lavoretti da poco.Il tipo della barzelletta sull'essere pagati un sacco di soldi per stringere una vite è stato pagato perchè era uno dei pochi a conoscere quale vite stringere, se ci fosse stato un cartello gigante con sopra scritto: in caso di problemi stringere questa vite non avrebbe strappato tanti soldi.Molti fraintendono e, ispirandomi alla barzelletta, sono convinti che per guadagnare basti saper stringere una vite, e non essere uno dei pochi che riesce ad individuare subito quale sia la vite da stringere.
    • shevathas scrive:
      Re: Qual'è il lavoro migliore ?
      dimenticavo, ecco la barzelletta: lcune volte è sbagliato giudicare un'attività semplicemente per il tempo che occorre realizzarla ...Un buon esempio è il caso dell'ingegnere che è stato chiamato per aggiustare un computer molto grande ed estremamente complesso ... un computer che valeva 12 milioni di euro. Seduto di fronte allo schermo, preme un paio di tasti, asserisce con la testa, mormora qualcosa a se stesso e spegne il computer. A quel punto estrae un piccolo cacciavite dalla tasca e dà un giro e mezzo a una minuscola vite, riaccende il computer e verifica che funziona perfettamente. Il presidente è felicissimo e si offre di pagare il conto immediatamente."Quanto le devo?", chiede."Sono mille euro", risponde l'ingegnere."Mille euro? ... per pochi minuti di lavoro? ...per stringere una semplicissima vitina? Mi rendo conto che il computer vale 12 milioni di euro, ma mille euro mi sembra una cifra esagerata. Pagherò solamente se mi manderà una fattura dettagliata che giustifichi una cifra del genere."L'ingegnere acconsente con un cenno e se ne va.Il mattino dopo il presidente riceve la fattura, la legge attentamente e la paga immediatamente, senza una lamentela.La fattura diceva:Servizi effettuati:- Avvitamento di una vite: EURO 1- Sapere quale vitina avvitare: EURO 999
      • ryoga scrive:
        Re: Qual'è il lavoro migliore ?
        Il discorso non regge molto in piedi.Il problema e' che il nostro mercato, è pieno di professionisti ed ancor piu' di presunti tali.I professionisti ( quelli con anni di esperienza e quelli dove come dici tu " non appena vedono il problema SANNO dove metter le mani per risolverlo "), devono scontrarsi con il mercato che ammassa sia quelli veri che quelli "presunti tali".Questo e' un problema di fondo che difficilmente le nostre aziende cercheranno di risolvere.1°) Meglio pagare 2 programmatori a 600 euro piuttosto di 1 a 1200 euro2°) Il programmatore alle prime armi, farà un po' di casini, ci impiegherà un po' di tempo in piu', ma sarà sempre ben disposto a STRAORDINARI non retribuiti, a viaggiare per l'Italia a spese proprie ed a far le nottate insonni per rispettare le scadenze calcolate erroneamente.In questo contesto quindi, è normale piangersi addosso.Un'azienda, per distinguere un professionista da un presunto tale, DEVE perderci almeno 15-20 gg dietro ad un tizio ( per poterlo valutare effettivamente ).
        • XPManager scrive:
          Re: Qual'è il lavoro migliore ?

          Un'azienda, per distinguere un professionista da
          un presunto tale, DEVE perderci almeno 15-20 gg
          dietro ad un tizio ( per poterlo valutare
          effettivamente
          ).No, basta un iter di selezione del personale fatto come si deve. Ed è questo il punto in cui la maggior parte delle aziende italiane maggiormente sbagliano : non sanno valutare i candidati.
          • Anonimo scrive:
            Re: Qual'è il lavoro migliore ?
            Hai perfettamente ragione. Oggi la selezione si limita a 2 chiacchere sul più e sul meno.Quello che conta è quante amicizie in comune hai con chi ti sta selezionando.Recentemente ho sentito dire da uno sviluppatore che è una cretinata fare i test di selezione, quello che conta è ... l'età anagrafica!!Adesso mi procuro dell'acido e ce lo sciolgo!
          • Anonimo scrive:
            Re: Qual'è il lavoro migliore ?
            - Scritto da: XPManager


            Un'azienda, per distinguere un professionista da

            un presunto tale, DEVE perderci almeno 15-20 gg

            dietro ad un tizio ( per poterlo valutare

            effettivamente

            ).
            No, basta un iter di selezione del personale
            fatto come si deve. Ed è questo il punto in cui
            la maggior parte delle aziende italiane
            maggiormente sbagliano : non sanno valutare i
            candidati.certo, ai colloqui' anziche' metterci un tecnico ci mettono un commerciale per riuscire a tirare al ribasso sul contratto anziche' valutare quanto effettivamente vale quella risorsa
          • Anonimo scrive:
            Re: Qual'è il lavoro migliore ?
            - Scritto da: XPManager


            Un'azienda, per distinguere un professionista da

            un presunto tale, DEVE perderci almeno 15-20 gg

            dietro ad un tizio ( per poterlo valutare

            effettivamente

            ).
            No, basta un iter di selezione del personale
            fatto come si deve. Ed è questo il punto in cui
            la maggior parte delle aziende italiane
            maggiormente sbagliano : non sanno valutare i
            candidati.La maggior parte delle aziende italiane sono disorganizzate in tutto e si affidano a cooperative che cercano di tirare su persanale a basso costo. I programmatori ??!! devono lavorare come i cinesi e i padroni vendere il più possibile. E la nuova sfida del mercato globale. I soldi li fà solo chi vende di più e non cosa vende.
    • Anonimo scrive:
      Re: Qual'è il lavoro migliore ?
      Non credo sia vero!Il lavoro del programmatore mi piace, non lo cambierei se solo però :1)le specifiche non cambiassero ogni giorno costringendo il programmatore a dei tacconi assurdi nel sorgente [per le modifiche/personalizzazioni del cliente senza avere una prebuild almeno stabile con le funzioni base che servono] solo per stare dentro i tempi...2)La storia degli straordinari penso sia mooolto vera, (il datore di lavoro è propenso a darti i giorni di ferie piuttosto che dei soldi)Ferie che ovviamente non puoi prenderti tutte insieme quando vuoi, ferie che dopo un tot di tempo svaniscono nel nullaci sono anche tantissime altre cose che non vanno bene...solo che non voglio dilungarmi oltre
  • Anonimo scrive:
    Re: LICENZIAMOCI TUTTI!!!
    Bravo genio, ora aspettati una bella denuncia, perchè i sistemi protetti da password mica sono i tuoi.Secondo me il tuo capo lo hai fatto felice, così quello che doveva darti come tfr se lo riprende come risarcimento danni, magari pure qualcosa in più.
    • Anonimo scrive:
      Re: LICENZIAMOCI TUTTI!!!
      - Scritto da:
      Bravo genio, ora aspettati una bella denuncia,
      perchè i sistemi protetti da password mica sono i
      tuoi.eh, infatti.peccato che le pass erano nei loro sistemi informatici.
      Secondo me il tuo capo lo hai fatto felice, così
      quello che doveva darti come tfr se lo riprende
      come risarcimento danni, magari pure qualcosa in
      più.non hai capito una gran fava: il capo ha perso un bel po' di progetti.non certo per colpa mia: io mi ero già licenziato quando lui, in preda all'isterismo, ha dapprima cancellato il mio account, poi, saputo che conteneva tutte le password, il server NAS. (rotfl)e che si fotta! io con loro non c'entro più nulla!(e che ci provi solo a denunciarmi per qualcosa: si becca una querela per diffamazione, una per sfruttamento, e altre che scoprirò al volo col mio legale) @^
      • Anonimo scrive:
        Re: LICENZIAMOCI TUTTI!!!
        Sono quello che ha iniziato il thread...l'aggiornamento economico lo leggi in un post più in alto. Per quanto riguarda la disponibilità a fornire password, etc, ritengo sia poco professionale rifiutarsi o cmq mettere nei guai l'azienda...ci bastano le (in)competenze a farlo da sè, ad es. (uno dei tantissimi) sono l'unico in grado di reinstallare Websphere su Linux ogni 2 mesi (versione free perchè ci serve solo per test) quando scade...ti dico, fare "Avanti-
        Avanti-
        Fine" quanto è difficile se non si sa far partire X con "startx" ;) le password aziendali di tutte le macchine le sappiamo tutti, ma non tutti sanno USARLE quelle macchine ;)Avee presente la barzelletta del tecnico informatico che fa la fattura di 1000 euro per l'avvitamento di una vitina su un server giustificandola con 1 euro per la manodopera e 999 per "sapere quale vitina avvitare"? ;)Vi terrò aggiornati, ciauuuuu :)
  • Anonimo scrive:
    Lavorare x vivere o Vivere x Lavorare
    Forse io non sono normale , o la penso in modo diverso , faccio un lavoro che mi piace moltissimo , torno a casa sempre soddisfatto.Ma come tutti quelli che lavorano come programmatori nel campo dell'IT hanno lo stesso problema , il datore di lavoro sa che ci piace , e che puo tranquillamente sfruttare la cosa e mette tempi stretti di consegna cambio di funzionalità in corsa sapendo che basta dire la frase magica "Che non tiesci a farla? oppure E' una cosa Impossibile?" e tu preso dall'orgoglio la fai.Io lavoro dalle 9 ... e prima delle 7.00 non stacco tra cui faccio 1.30 di viaggio ad andare e 1.30 a tornare.E cerco anche di crearmi una vita privata ho una ragazza che giustamente si lamenta che con lei ci sto poco, mi sento che la mia vita è lavoro mangiare dormire. quest'anno ho fatto solo 5 gg lavorativi di ferie ad agosto ... perchè il cliente voleva le consegne in tempo ... tempo non deciso da un tecnico ma da un commerciale che in agosto si è fatto 3 settimane di ferie. Il contratto che ho nemmeno è all'altezza della situazione , le ore di straordinario manco le contano e se faccio tardi tolgono le ore dai ROLDitemi Voi la vita di un programmatore come è ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Lavorare x vivere o Vivere x Lavorar
      secondo me sei un pollo, non ti offendere, ma se io non vengo pagato piuttosto sto a casa a grattarmi ! poi se ti piace lavorare per sport e' un altro discorso...NON FARTI SFRUTTARE!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Lavorare x vivere o Vivere x Lavorar
      - Scritto da:
      Forse io non sono normale , o la penso in modo
      diverso , faccio un lavoro che mi piace
      moltissimo , torno a casa sempre
      soddisfatto.

      Ma come tutti quelli che lavorano come
      programmatori nel campo dell'IT hanno lo stesso
      problema , il datore di lavoro sa che ci piace ,
      e che puo tranquillamente sfruttare la cosa e
      mette tempi stretti di consegna cambio di
      funzionalità in corsa sapendo che basta dire la
      frase magica "Che non tiesci a farla? oppure E'
      una cosa Impossibile?" e tu preso dall'orgoglio
      la
      fai.

      Io lavoro dalle 9 ... e prima delle 7.00 non
      stacco tra cui faccio 1.30 di viaggio ad andare e
      1.30 a
      tornare.

      E cerco anche di crearmi una vita privata ho una
      ragazza che giustamente si lamenta che con lei ci
      sto poco, mi sento che la mia vita è lavoro
      mangiare dormire. quest'anno ho fatto solo 5 gg
      lavorativi di ferie ad agosto ... perchè il
      cliente voleva le consegne in tempo ... tempo non
      deciso da un tecnico ma da un commerciale che in
      agosto si è fatto 3 settimane di ferie.


      Il contratto che ho nemmeno è all'altezza della
      situazione , le ore di straordinario manco le
      contano e se faccio tardi tolgono le ore dai
      ROL

      Ditemi Voi la vita di un programmatore come è ?
      Non è la condizione di programmatore a farti lavorare come un mulo, sei tu che ti fai sfruttare, l'orgoglio usalo per te stesso, comincia a rifiutare questo con qualche scusa.vvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvvv
      "Che non tiesci a farla? oppure E'
      una cosa Impossibile?" e tu preso dall'orgoglio
      la
      fai.
  • shevathas scrive:
    Re: LICENZIAMOCI TUTTI!!!

    grandeeee!
    fagli il c*lo al capo!
    (quando mi licenziai per motivi simili ai tuoi,
    feci la classica scenata del "adesso basta!"
    sbattendo le mani sulla scrivania! la
    soddisfazione di vedere il capo con la bocca
    spalancata che prova a farfugliarti qualcosa ma
    che oramai non può fare nulla -tanto te ne vai lo
    stesso- e il terrore che si dipinge sulla sua
    faccia -dmrd- per dover riassumere un'altro
    NON HA
    PREZZO! )
    cococo o dipendente a TI ?
    ah, e ricordati di cancellare i file di testo che
    contengono le varie password, così in futuro sono
    costretti a chiamarti mentre sei altrove per
    chiedertele, e tu puoi sempre
    rispondergli
    "Ora ho da fare"
    "Arrangiatevi"
    e così via, se proprio ti stanno sulle p*lle!
    sperando non ti arrivi la raccomandata di un avvocato dove cortesemente ti chiede di consegnare le password non ancora fatte forzare dall'azienda insieme ad un piccolo contributo spese per i danni che ha subito l'azienda dal mancato passaggio di consegne.
    • Anonimo scrive:
      Re: LICENZIAMOCI TUTTI!!!
      - Scritto da: shevathas

      grandeeee!

      fagli il c*lo al capo!

      (quando mi licenziai per motivi simili ai tuoi,

      feci la classica scenata del "adesso basta!"

      sbattendo le mani sulla scrivania! la

      soddisfazione di vedere il capo con la bocca

      spalancata che prova a farfugliarti qualcosa ma

      che oramai non può fare nulla -tanto te ne vai
      lo

      stesso- e il terrore che si dipinge sulla sua

      faccia -dmrd- per dover riassumere un'altro

      NON HA

      PREZZO! )



      cococo o dipendente a TI ?indeterminato.

      ah, e ricordati di cancellare i file di testo
      che

      contengono le varie password, così in futuro
      sono

      costretti a chiamarti mentre sei altrove per

      chiedertele, e tu puoi sempre

      rispondergli

      "Ora ho da fare"

      "Arrangiatevi"

      e così via, se proprio ti stanno sulle p*lle!


      sperando non ti arrivi la raccomandata di un
      avvocato dove cortesemente ti chiede di
      consegnare le password non ancora fatte forzare
      dall'azienda insieme ad un piccolo contributo
      spese per i danni che ha subito l'azienda dal
      mancato passaggio di
      consegne.in tal caso mi succhino il pesce.tra l'altro è tardi: si sono dovuti resettare router, firewall, e formattare il server NAS:i file con le pw esrano conservati nella home del mio account, insieme ad altra robba,che hanno cancellato LORO (e non avevano la MIA password per accedervi) all'arrivo den nuovo sysad. @^ "sono nella cartella XYZ...come? avete cancellato il mio account? bhe, allora arrangiatevi, le psw erano conservate li dentro...cosa? guarda non mi interessa, ora ho da fare, ciao." @^ @^ @^ (e per la cronaca, facevo 70+70km al giono, mangiavo in ufficio un cxz di panino davanti al monitor -lavorando cioè- per un totale 11 ore al giorno a 700/mese. ma col piffero! ad oggi lo rifarei senz'indugi...)
  • EpS1L0n scrive:
    Non avete capito niente
    Ho letto molte risposte di presunti stacanovisti che ritengono che oggi lavorare è un diritto e che bisogna spaccarsi la schiena, studiare, avere le competenze, etc...Il nostro lettore ha semplicemente posto l'accento che oggi i programmatori sono dei "polli in batteria" che devono produrre a più non posso ovunque vengano piazzati e senza doversi lamentare. Oggi l'informatica, che un tempo era un scienza, è diventata la catena di montaggio dell'era moderna. Chi si è laureato sa bene quanto ha studiato per potersi laureare, che la sua formazione era da scienziato che doveva affrontare e risolvere i problemi trovando delle soluzioni. Ma oggi nessuno cerca più soluzioni, oggi gli informatici sono dei salumieri che servono il cliente dandogli 1 etto di php, 1 etto di DB, 2 etti di web ed 1kg di hardware. Ma avete mai visto un chimico, un fisico, un matematico o un altro presunto scienziato fare quello che fanno gli informatici. Certo il loro campo di applicazione non è poi così richiesto come il nostro ma allora noi dovremmo essere pagati almeno il doppio. Voglio anche lavorare 12 ore al giorno ma vorrei anche guadagnare 2000 al mese con incentivi, avanzamento di carriera e benefit vari. Perché un manager che gestisce un progetto devo guadagnare 100 volte più di chi effettivamente realizza l'applicazione????Serve solo un po di onestà in più.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non avete capito niente
      - Scritto da: EpS1L0n
      Ho letto molte risposte di presunti stacanovisti
      che ritengono che oggi lavorare è un diritto e
      che bisogna spaccarsi la schiena, studiare, avere
      le competenze,
      etc...
      Il nostro lettore ha semplicemente posto
      l'accento che oggi i programmatori sono dei
      "polli in batteria" che devono produrre a più non
      posso ovunque vengano piazzati e senza doversi
      lamentare. Oggi l'informatica, che un tempo era
      un scienza, è diventata la catena di montaggio
      dell'era moderna. Chi si è laureato sa bene
      quanto ha studiato per potersi laureare, che la
      sua formazione era da scienziato che doveva
      affrontare e risolvere i problemi trovando delle
      soluzioni. Ma oggi nessuno cerca più soluzioni,
      oggi gli informatici sono dei salumieri che
      servono il cliente dandogli 1 etto di php, 1 etto
      di DB, 2 etti di web ed 1kg di hardware.

      Ma avete mai visto un chimico, un fisico, un
      matematico o un altro presunto scienziato fare
      quello che fanno gli informatici. Certo il loro
      campo di applicazione non è poi così richiesto
      come il nostro ma allora noi dovremmo essere
      pagati almeno il doppio. Voglio anche lavorare 12
      ore al giorno ma vorrei anche guadagnare 2000 al
      mese con incentivi, avanzamento di carriera e
      benefit vari. Perché un manager che gestisce un
      progetto devo guadagnare 100 volte più di chi
      effettivamente realizza
      l'applicazione????
      Serve solo un po di onestà in più.In Italia le batterie da polli sono ovunque, quindi lamentaiamoci tutti quanti, che è meglio. A proposito dello scienziato: di solito lo scienziato per lavorare se ne va' all'estero!
    • nous.mc scrive:
      Re: Non avete capito niente
      Hai centrato il punto.Tanti informatici sono dei POLLI.Io quando ero pollo, facevo 13 ore di lavoro al giorno. Straordinari non pagati e a volte mi capitatva di lavorare il sabato.Poi mi sono trasformato in uomo.Mi sono sposato, ho avuto un bimbo e da un paio d'anni mi sono organizzato a lavorare 8 ore al giorno e quando ho bisogno mi prendo i miei bei permessi senza che nessuno mi rompa i coglioni.Ho un contratto a tempo indeterminato e prendo i miei bei soldini.A volte però questi soldini non bastano, quindi dopo aver fatto dormire il pupo, mi dedico di solito (non tutte le sere) dalle 22 alle 01 a lavoretti extra.Ah, lavoro da 10 anni nel settore.Ripeto: chi è causa del suo mal pianga se stesso.
    • lonehawk scrive:
      Re: Non avete capito niente
      - Scritto da: EpS1L0n
      Ho letto molte risposte di presunti stacanovisti
      che ritengono che oggi lavorare è un diritto e
      che bisogna spaccarsi la schiena, studiare, avere
      le competenze, etc.... L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. . La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.Non sono cose che mi sono inventato io, stanno nella costituzione (artt. 1 e 4)
      Il nostro lettore ha semplicemente posto
      l'accento che oggi i programmatori sono dei
      "polli in batteria" che devono produrre a più non
      posso ovunque vengano piazzati e senza doversi
      lamentare. Oggi l'informatica, che un tempo era
      un scienza, è diventata la catena di montaggio
      dell'era moderna. Chi si è laureato sa bene
      quanto ha studiato per potersi laureare, che la
      sua formazione era da scienziato che doveva
      affrontare e risolvere i problemi trovando delle
      soluzioni. Ma oggi nessuno cerca più soluzioni,
      oggi gli informatici sono dei salumieri che
      servono il cliente dandogli 1 etto di php, 1 etto
      di DB, 2 etti di web ed 1kg di hardware.E' più corretto dire che oggi un programmatore (developer) è equiparabile ad un operaio di 30 anni fa. Poi, come l'operaio diventava, con il tempo, capo settore, responsabile della produzione, ecc... un programmatore può (con l'esperienza e lo studio) diventare architetto, analista, capo progetto...Si chiama far carriera, ed è impensabile che un neo assunto alla prima esperienza possa ricoprire questi ruoli. Se poi una persona non è abbastanza ambiziosa e/o capace da mettersi in gioco per migliorare la propria condizione, resterà a fornire 1 etto di PHP, 1 etto di DB, 2 etti di web, ecc...
      Ma avete mai visto un chimico, un fisico, un
      matematico o un altro presunto scienziato fare
      quello che fanno gli informatici. Certo il loro
      campo di applicazione non è poi così richiesto
      come il nostro ma allora noi dovremmo essere
      pagati almeno il doppio. Il tuo discorso non ha senso. Rispetto alla richiesta, il numero di "informatici" (inglobando programmatori, architetti, analisti, ecc) è altissimo, almeno in Italia. La regola di mercato dice che se c'è tanta offerta (il numero di informatici) cala il prezzo. Infatti basta guardare quanto guadagna un DBA Oracle rispetto ad un programmatore ASP/PHP.
      Voglio anche lavorare 12
      ore al giorno ma vorrei anche guadagnare 2000 al
      mese con incentivi, avanzamento di carriera e
      benefit vari. Perché un manager che gestisce un
      progetto devo guadagnare 100 volte più di chi
      effettivamente realizza l'applicazione????
      Serve solo un po di onestà in più.Serve anche un po' di senso critico. Il manager ha, innanzitutto, responsabilità diverse, normalmente più pesanti. Se il progetto ritarda, è il manager che l'ha pianificato che ci va di mezzo. Poi, chiaramente, dovrà identificare la componente del team che ha causato dei ritardi e cazziarlo di conseguenza, ma può essere che i ritardi dipendano anche da fattori tecnici e/o esterni (basti pensare ad una legge che impedisce di mettere in pista una certa offerta, ecco sfumare mesi di progettazione e lavoro).Non è vero che un manager prende 100 volte di più, sicuramente prende di più del programmatore, ma solitamente è una cifra meno alta di quanto si pensi.Poi se il manager è anche socio dell'azienda prenderà i dividendi, i bonus, ecc, ma quelli sono cose esterne che non riguardano lo stipendio e che il programmatore potrebbe avere con un contratto ben negoziato e acquistando azioni dell'azienda (se quotata in borsa).Non generalizzare, le cose sono diverse da come le fai sembrare.Lone
      • EpS1L0n scrive:
        Re: Non avete capito niente
        - Scritto da: lonehawk
        . L'Italia è una Repubblica democratica, fondata
        sul lavoro.

        . La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il
        diritto al lavoro e promuove le condizioni che
        rendano effettivo questo
        diritto.

        Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo
        le proprie possibilità e la propria scelta,
        un'attività o una funzione che concorra al
        progresso materiale o spirituale della
        società.

        Non sono cose che mi sono inventato io, stanno
        nella costituzione (artt. 1 e
        4)Questo articolo per usare il tuo stesso aggettivo è di una generalità estrema. Lo condivido appieno ma di certo non tocca da vicino la realtà più di quanto facesse nel 1947. Oltretutto se l'Italia è un paese fondato sul lavoro non mi spiego perché c'è tanta gente che non riesce a trovare lavoro. Ma lasciamo perdere che qui si aprirebbe un lunghissimo dibattito politico.

        Il nostro lettore ha semplicemente posto

        l'accento che oggi i programmatori sono dei

        "polli in batteria" che devono produrre a più
        non

        posso ovunque vengano piazzati e senza doversi

        lamentare. Oggi l'informatica, che un tempo era

        un scienza, è diventata la catena di montaggio

        dell'era moderna. Chi si è laureato sa bene

        quanto ha studiato per potersi laureare, che la

        sua formazione era da scienziato che doveva

        affrontare e risolvere i problemi trovando delle

        soluzioni. Ma oggi nessuno cerca più soluzioni,

        oggi gli informatici sono dei salumieri che

        servono il cliente dandogli 1 etto di php, 1
        etto

        di DB, 2 etti di web ed 1kg di hardware.

        E' più corretto dire che oggi un programmatore
        (developer) è equiparabile ad un operaio di 30
        anni fa. Poi, come l'operaio diventava, con il
        tempo, capo settore, responsabile della
        produzione, ecc... un programmatore può (con
        l'esperienza e lo studio) diventare architetto,
        analista, capo
        progetto...
        Si chiama far carriera, ed è impensabile che un
        neo assunto alla prima esperienza possa ricoprire
        questi ruoli. Se poi una persona non è abbastanza
        ambiziosa e/o capace da mettersi in gioco per
        migliorare la propria condizione, resterà a
        fornire 1 etto di PHP, 1 etto di DB, 2 etti di
        web,
        ecc...Sono perfettamente d'accordo con te anche in questo caso. Ti dirò di più non pagherei mai una persona che non mi abbia dimostrato che sappia fare bene il proprio lavoro. Ma ti sembra giusto che un programmatore laureato e quindi specializzato nel 2007 abbia ancora un contratto di base da metalmeccanico. Voglio solo dirti che mio padre ha lavorato in un azienda per 30 annied ha cresciuto una famiglia di 5 membri con uno stipendio molto più basso del mio. Mi chiedo come sia possibile che io laureato, specializzato in un settore innovativo, lavoro più di lui, guadagno più di lui e non ho il tempo per crearmi una famiglia o la possibilità di comprarmi una casa. Non ti sembra assurdo????Inoltre con tutto il rispetto per i metalmeccanici credo che un pezzo di software posso avere un impatto sulla società molto più ampio. La verità è che per i polli in batteria vale la regole che tutti sono necessari e nessuno è indispensabile tanto di programmatori in giro c'è ne sono tanti.

        Ma avete mai visto un chimico, un fisico, un

        matematico o un altro presunto scienziato fare

        quello che fanno gli informatici. Certo il loro

        campo di applicazione non è poi così richiesto

        come il nostro ma allora noi dovremmo essere

        pagati almeno il doppio.

        Il tuo discorso non ha senso. Rispetto alla
        richiesta, il numero di "informatici" (inglobando
        programmatori, architetti, analisti, ecc) è
        altissimo, almeno in Italia. La regola di mercato
        dice che se c'è tanta offerta (il numero di
        informatici) cala il prezzo. Infatti basta
        guardare quanto guadagna un DBA Oracle rispetto
        ad un programmatore
        ASP/PHP.
        Certo! Cala il prezzo degli informatici e quindi sono maggiormente ricattabili. A meno che non ti prendi la certificazione per pilotare la sonda pioneers 10 ai confini del sistema solare ed allora la tua quotazione aumenta. Ma chi ha il tempo di prendersi altre certificazione quando sei costretto a lavorare 10 ore al giorno. Certo ci sono delle aziende che a volte investono su di te ma non tutte lo fanno perché in Italia l'informatica avanza come un pachiderma. Le aziende non investono, non fanno ricerca e fanno l'integrazione dei sistemi...cioè la spesa al supermercato.
        Serve anche un po' di senso critico. Il manager
        ha, innanzitutto, responsabilità diverse,
        normalmente più pesanti. Se il progetto ritarda,
        è il manager che l'ha pianificato che ci va di
        mezzo. Poi, chiaramente, dovrà identificare la
        componente del team che ha causato dei ritardi e
        cazziarlo di conseguenza, ma può essere che i
        ritardi dipendano anche da fattori tecnici e/o
        esterni (basti pensare ad una legge che impedisce
        di mettere in pista una certa offerta, ecco
        sfumare mesi di progettazione e
        lavoro).
        Non è vero che un manager prende 100 volte di
        più, sicuramente prende di più del programmatore,
        ma solitamente è una cifra meno alta di quanto si
        pensi.
        Poi se il manager è anche socio dell'azienda
        prenderà i dividendi, i bonus, ecc, ma quelli
        sono cose esterne che non riguardano lo stipendio
        e che il programmatore potrebbe avere con un
        contratto ben negoziato e acquistando azioni
        dell'azienda (se quotata in
        borsa).Ma dove vivi nella Silicon Valley? Siamo in Italia dove gli imprendiori si chiamano Tronchetti Provera, De Benedetti, etc.. etc.. etc... l'importante non è produrre e fare soldi. Questo fare soldi significa spremere il prossimo il più possibile. Non ho mai visto in Italia aziende tipo Google dove i dipendenti hanno avuto l'occasione di comprarsi le azioni. Magari ci fosse una opportunità del genere. Inoltre le stesse responsabilità che ha il manager le tiene anche il programmatore quindi non capisco per quale ragione a lui possano essere corrisposte mentre a chi sta sotto di lui non più di tanto. La verità è che se si vince, vince solo lui, se si perde si perde tutti insieme.
        Non generalizzare, le cose sono diverse da come
        le fai
        sembrare.Non generalizzo affatto! Qui si tratta della nostra vita. Figurati se mi prendo la briga di generalizzare sulla mia e sulla vita degli altri. Prima vivere e poi filosofare.Con piacere :-)
        Lone
        • lonehawk scrive:
          Re: Non avete capito niente
          - Scritto da: EpS1L0n

          Questo articolo per usare il tuo stesso aggettivo
          è di una generalità estrema. Lo condivido appieno[SNIP]
          c'è tanta gente che non riesce a trovare lavoro.
          Ma lasciamo perdere che qui si aprirebbe un
          lunghissimo dibattito politico.Condivido. Quindi UNO dei problemi è di carattere politico (e ci fermiamo qui, per non aprire il dibattito che entrambi temiamo :D)
          Sono perfettamente d'accordo con te anche in
          questo caso. Ti dirò di più non pagherei mai una
          persona che non mi abbia dimostrato che sappia
          fare bene il proprio lavoro. Ma ti sembra giusto
          che un programmatore laureato e quindi
          specializzato nel 2007 abbia ancora un contratto
          di base da metalmeccanico. Voglio solo dirti cheNo, non mi sembra giusto. I due ruoli sono diversi, quindi è giusto diversificare. Il problema è che non c'è la coscienza di gruppo (da parte nostra) ne la volontà politica (sindacati + governo) di "splittare" le due realtà.Aggiungiamo quindi due nuovi attori con colpa, il GOVERNO ed i DIPENDENTI INFORMATICA.
          mio padre ha lavorato in un azienda per 30
          anni
          ed ha cresciuto una famiglia di 5 membri con uno
          stipendio molto più basso del mio. Mi chiedo come
          sia possibile che io laureato, specializzato in
          un settore innovativo, lavoro più di lui,
          guadagno più di lui e non ho il tempo per crearmi
          una famiglia o la possibilità di comprarmi una
          casa. Non ti sembra
          assurdo????Lo dici a me? Mi sono appena visto rifiutare un mutuo con 4000 euro al mese di fatturato medio, perchè la mia situazione "non è consolidata" (nota: sono inserito in uno dei maggiori operatori di telefonia mobile, non bau bau micio micio). La speranza è che il mutuo che apro ora, con rate stroncanti, tra 10, 20 anni sia effettivamente più leggero da pagare come è stato per i nostri genitori.Vogliamo aggiungere un generico attore con colpa SISTEMA BANCARIO?
          Inoltre con tutto il rispetto per i
          metalmeccanici credo che un pezzo di software
          posso avere un impatto sulla società molto più
          ampio. La verità è che per i polli in batteria
          vale la regole che tutti sono necessari e nessuno è indispensabile tanto di programmatori in giro c'è ne sono tanti.Beh... oddio... non so tu, ma io del cambio dell'automobile non saprei proprio farne a meno :DScherzo, ovviamente, ma l'analogia tra, diciamo, una classe e un ingranaggio di un'auto penso sia meno impossibile di quanto si pensi.Inoltre il software sviluppato, se su commissione (quindi software specializzato su un cliente) viene venduto una volta sola, un software più generico (diciamo una suite per l'ufficio) alcune migliaia di volte. Comunque restiamo nell'analogia programmatore -
          metalmeccanico. E come è riusabile una classe ben progettata, lo sarà anche il pezzo meccanico (basta pensare al cambio della Golf, che viene montato anche su Ford Focus).
          Certo! Cala il prezzo degli informatici e quindi
          sono maggiormente ricattabili. A meno che non ti
          prendi la certificazione per pilotare la sonda
          pioneers 10 ai confini del sistema solare ed
          allora la tua quotazione aumenta. Ma chi ha il
          tempo di prendersi altre certificazione quando
          sei costretto a lavorare 10 ore al giorno. [SNIP]E qui è il punto. Io torno a casa alle 19 (a volte anche più tardi), ma mi impegno per crescere la mia cultura informatica (ad esempio, ora sto seguendo una serie di Webcast dal sito MicroSoft). E mentre la mia ragazza studia (sta facendo la seconda laurea) io mi studio i webcast, i wiki, i libri. Poi magari ci si rilassa insieme con un film, si va a letto e si riparte la mattina dopo.Insomma, ci vuole un minimo di impegno, e questo da un valore aggiunto alla nostra professione, che forse un metalmeccanico non ha.Un valore aggiunto che la maggior parte delle aziende, come dici tu, non comprende ne incoraggia, purtroppo!Aggiungiamo quindi l'attore con colpa AZIENDA.
          Ma dove vivi nella Silicon Valley? Siamo inMAGARI :D
          Italia dove gli imprendiori si chiamano
          Tronchetti Provera, De Benedetti, etc.. etc..
          etc... l'importante non è produrre e fare soldi.[SNIP]
          La verità è che se si vince, vince solo lui, se
          si perde si perde tutti
          insieme.Questo è il problema del modello di business italiano, che si basa sul tagliare le spese piuttosto che sull'incremento della qualità dei servizi, giustificando così un aumento dei costi (un esempio su tutti: Trenitalia -
          meno spese - pulizia dei treni, ad esempio - più introiti - aumento dei biglietti -)Per quello dico e straripeto di non svendersi ai datori di lavoro, di non regalare ore, ecc!Chi lo fa fare al datore di lavoro di mettere su un team di 5 sviluppatori se gli bastano 3 deficienti che lavorano 8 ore al giorno e poi li puoi far venire al we, li fai lavorare da casa, gli chiedi la reperibilità, tutto gratis?Altro errore dei DIPENDENTI INFORMATICA (in buona fede) e delle aziende (in mala fede)!Quindi, come vedi, i problemi sono molto distribuiti tra molti attori, e tutti dovrebbero cercare di contribuire a risollevare il settore, per l'interesse a lungo termine di tutti.Lone
    • MeX scrive:
      Re: Non avete capito niente
      beh... penso che gli informatici che lavorano all'Alenia fanno gli "scienziati informatici" quelli che fanno i sitini web e i gestionalini VB+ACCESS... beh chiamarli scienzati...
  • Anonimo scrive:
    Programmatore: a periodi lavoro 16 ore
    Caro programmatore, capisco pienamente la tua condizione.Io a periodi arrivo a lavorare anche 16/18 ore al giorno saltando il pranzo. poi rimangono giuste quelle 4 ore per dormire e riniziare.Mi rivolgo a tutti quelli che criticano:non dovete pensarlo sotto un punto di vista del "Programmatore", ma pensate a fare la stessa vita con qualsiasi altro tipo di lavoro. Stesse condizioni.Lavorare come disumanati per 1.150 euro al mese.Ci sono periodi che letteralmente salvi l'azienda dal perdere clienti e nessuna riconoscenza, tutto sembra dovuto, mai un grazie/una pacca sulla spalla.Capisco chi non ha lavoro, ma aspettate a vivere cosi, poi mi dite. Io ho famiglia!!!!!!!!!!!Va ben non mi aspetto che tutti capiscano, ma davvero dura sostenere questo tipo di stress per lunghi periodi.Cordiali saluti a tuttiCristian
    • Anonimo scrive:
      Re: Programmatore: a periodi lavoro 16 o
      Sono sempre io, conseguenza: con altri amici sto aprendo una azienda nostra. Ci mettiamo in proprio.Cristian
  • Anonimo scrive:
    Guarda le donne, stanno peggio di te...
    Leggere questa lettera mi ha fatto decisamente ridere.Si perchè io, donna programmatore (non proprio una rarità nella mia società a livello nazionale), 31 anni,laurea e almeno 5 anni lavorativi alle spalle (qualcuno prima non retribuito) sono decisamente messa peggio.Nella mia società infatti, io e i miei colleghi maschi (non c'è differenza) facciamo almeno 9 ore al giorno, dalle 9.00 alle 19.00. Siccome la società è rivolta al cliente, sia che siamo in ufficio (distante), sia che andiamo dal cliente, abbiamo almeno 1 ora di traffico al mattino ed 1 ora la sera.Poi ci sono le trasferte, anche urgenti per assistenza. Occorre essere automuniti, e possibilmente non di una Fiat 500. A volte ci viene chiesto anche di superare i limiti di velocità, pur di arrivare prima (ma la multa te la paghi).Ci sono le trasferte, ma siccome spesso superarano il limite orario umano di stress alla guida (ho fatto anche 5 ore andata ritorno con traffico), non si è ben capito come funziona la copertura assicurativa: in teroria dovrebbero essere assegnati straordinari per avere copertura, in realtà gli straordinari sono proibiti.Abbiamo la pagellina. Ogni anno vengono assegnati dei punti da raggiungere, in termini di progetto o tecnologie. Se non li raggiungi sei cattivo, se li raggiungi di danno 250 euro extra. Però l'aumento di stipendio decente no.Ma il peggio è questo: mi è stato chiaramente espresso che se un giorno, avendo figli e famiglia (e si sa, la mamma purtroppo ha qualche compitino in più, tipo il fatto che rimango incinta solo io, non certo mio marito...senza contare che lui a lavoro sta messo come me) dovessi avere difficoltà nelle trasferte urgenti, BEH, MI LIMANO LO STIPENDIO.E dovrei pure essere contenta, perchè altre mie amiche firmano il licenziamento il giorno che dichiarano di aspettare un bimbo.Ti sembra giusto???Tu ti preoccupi del fatto che non riesci ad avere qualche ora per la tua famiglia, h vorresti addirittura 6 ore al giorno (non ti sembra di esagerare rispetto a quelli che lavorano in fabbrica??) quando a me hanno già dato la scelta: o il lavoro, o la famiglia. Peccato per mettere su famiglia, quello che ci vuole è proprio il secondo stipendio in casa. Il problema è che nonostante in Parlamento ed in Chiesa si scannino per difedere i valori della famiglia, tutta la società e l'economia non ci crede in quei valori, non li difende perchè hanno un costo.Costo che scaricano su di noi.
    • lonehawk scrive:
      Re: Guarda le donne, stanno peggio di te
      Volevo aggiungere le stesse considerazioni al mio intervento, ma visto che l'hai fatto tu non mi rimane che applaudire e quotare in blocco.Lone
    • Anonimo scrive:
      Re: Guarda le donne, stanno peggio di te
      - Scritto da:
      Leggere questa lettera mi ha fatto decisamente
      ridere.

      Si perchè io, donna programmatore (non proprio
      una rarità nella mia società a livello
      nazionale), 31 anni,laurea e almeno 5 anni
      lavorativi alle spalle (qualcuno prima non
      retribuito) sono decisamente messa
      peggio.

      Nella mia società infatti, io e i miei colleghi
      maschi (non c'è differenza) facciamo almeno 9 ore
      al giorno, dalle 9.00 alle 19.00. Siccome la
      società è rivolta al cliente, sia che siamo in
      ufficio (distante), sia che andiamo dal cliente,
      abbiamo almeno 1 ora di traffico al mattino ed 1
      ora la
      sera.

      Poi ci sono le trasferte, anche urgenti per
      assistenza. Occorre essere automuniti, e
      possibilmente non di una Fiat 500. A volte ci
      viene chiesto anche di superare i limiti di
      velocità, pur di arrivare prima (ma la multa te
      la
      paghi).

      Ci sono le trasferte, ma siccome spesso
      superarano il limite orario umano di stress alla
      guida (ho fatto anche 5 ore andata ritorno con
      traffico), non si è ben capito come funziona la
      copertura assicurativa: in teroria dovrebbero
      essere assegnati straordinari per avere
      copertura, in realtà gli straordinari sono
      proibiti.

      Abbiamo la pagellina. Ogni anno vengono assegnati
      dei punti da raggiungere, in termini di progetto
      o tecnologie. Se non li raggiungi sei cattivo, se
      li raggiungi di danno 250 euro extra. Però
      l'aumento di stipendio decente
      no.

      Ma il peggio è questo: mi è stato chiaramente
      espresso che se un giorno, avendo figli e
      famiglia (e si sa, la mamma purtroppo ha qualche
      compitino in più, tipo il fatto che rimango
      incinta solo io, non certo mio marito...senza
      contare che lui a lavoro sta messo come me)
      dovessi avere difficoltà nelle trasferte urgenti,
      BEH, MI LIMANO LO
      STIPENDIO.
      E dovrei pure essere contenta, perchè altre mie
      amiche firmano il licenziamento il giorno che
      dichiarano di aspettare un
      bimbo.

      Ti sembra giusto???

      Tu ti preoccupi del fatto che non riesci ad avere
      qualche ora per la tua famiglia, h vorresti
      addirittura 6 ore al giorno (non ti sembra di
      esagerare rispetto a quelli che lavorano in
      fabbrica??) quando a me hanno già dato la scelta:
      o il lavoro, o la famiglia. Peccato per mettere
      su famiglia, quello che ci vuole è proprio il
      secondo stipendio in casa.


      Il problema è che nonostante in Parlamento ed in
      Chiesa si scannino per difedere i valori della
      famiglia, tutta la società e l'economia non ci
      crede in quei valori, non li difende perchè hanno
      un
      costo.
      Costo che scaricano su di noi.soliderietà infinita.ma forse è illegale quello che vogliono farti!non lasciare che questi capi machi dmrd ti sottomattano!un po' di spirito femminista! ( :$ e te lo dico contro i miei interessi da maschietto)
      • Anonimo scrive:
        Re: Guarda le donne, stanno peggio di te
        E' assolutamente illegale quello che fanno, anche se fosse a contratto a progetto. Io spero (e lo dico da proprietario di azienda) che qualcuno li denunci e gli facciano un C**O grosso come una montagna. In questo modo oltre che essere fuorilegge, fanno anche concorrenza sleale ad aziende che seguono le regole. E i sindacalisti del menga non intervengono mai in queste situazioni.....Allucinante ancora di più il far firmare il licenziamento se si rimane incinta 8O.
    • Anonimo scrive:
      Re: Guarda le donne, stanno peggio di te
      - Scritto da:
      Leggere questa lettera mi ha fatto decisamente
      ridere.

      Si perchè io, donna programmatore (non proprio
      una rarità nella mia società a livello
      nazionale), 31 anni,laurea e almeno 5 anni
      lavorativi alle spalle (qualcuno prima non
      retribuito) sono decisamente messa
      peggio.

      Nella mia società infatti, io e i miei colleghi
      maschi (non c'è differenza) facciamo almeno 9 ore
      al giorno, dalle 9.00 alle 19.00. Siccome la
      società è rivolta al cliente, sia che siamo in
      ufficio (distante), sia che andiamo dal cliente,
      abbiamo almeno 1 ora di traffico al mattino ed 1
      ora la
      sera.

      Poi ci sono le trasferte, anche urgenti per
      assistenza. Occorre essere automuniti, e
      possibilmente non di una Fiat 500. A volte ci
      viene chiesto anche di superare i limiti di
      velocità, pur di arrivare prima (ma la multa te
      la
      paghi).Se vi chiederanno di mettervi a 90°, lo farete?Ma avete un minimo di amor proprio?
  • Anonimo scrive:
    Prova con l'insegnamento... funziona!
    18 ora lavorative a settimans, tutto il tempo per te e la tua famiglia più uno stipendio sicuro.... io ho risolto così, e non tornerei indietro per nessun motivo.Aggiungo che in Italia il lavoro IT è una schifezza e che se proprio uno dovesse scegliere questo sfigatissimo settore allora l'unica è MIGRARE in un paese più SERIO.Gianfranco
    • shevathas scrive:
      Re: Prova con l'insegnamento... funziona
      - Scritto da:
      18 ora lavorative a settimans, tutto il tempo per
      te e la tua famiglia più uno stipendio sicuro....
      io ho risolto così, e non tornerei indietro per
      nessun
      motivo.
      bello, bellissimo, scusa se te lo dico ma: o non hai mai insegnato, oppure non stai facendo l'insegnante nonstante stia lavorando a scuola come docente.Fuori dalle 18 ore ci sono le riunioni, le lezioni da preparare, anche perchè, nonostante il programma sia sempre lo stesso, sono da "tarare" sulla classe di destinazione, i compiti da correggere e le esercitazioni da preparare.Per non parlare delle riunioni più o meno utili degli organi colleggiali.Senza considerare che spesso sono preferibili tre ore davanti al PC in santa pace che 45' a tener buona una classe di scalmanati, cercando anche di insegnare loro qualcosa.
      • ryoga scrive:
        Re: Prova con l'insegnamento... funziona
        - Scritto da: shevathas
        bello, bellissimo, scusa se te lo dico ma: o non
        hai mai insegnato, oppure non stai facendo
        l'insegnante nonstante stia lavorando a scuola
        come
        docente.
        Fuori dalle 18 ore ci sono le riunioni, le
        lezioni da preparare, anche perchè, nonostante il
        programma sia sempre lo stesso, sono da "tarare"
        sulla classe di destinazione, i compiti da
        correggere e le esercitazioni da
        preparare.
        Per non parlare delle riunioni più o meno utili
        degli organi
        colleggiali.
        Senza considerare che spesso sono preferibili tre
        ore davanti al PC in santa pace che 45' a tener
        buona una classe di scalmanati, cercando anche di
        insegnare loro
        qualcosa.Molto probabilmente si riferiva a corsi serali e/o privati ( stile CEPU ) dove gli insegnanti effettivamente lavorano poco e percepiscono BEI SOLDINI ( se sanno farsi valere e non farsi mettere a 90 dai direttori ).Ne conosco un paio che con solo un paio di lezioni a settimana di 3 ore cadauna portano a casa lo stesso stipendio mio che devo star dietro a 20 clienti e 10 ore dinanzi ad un pc.
      • Anonimo scrive:
        Re: Prova con l'insegnamento... funziona
        - Scritto da: shevathas

        - Scritto da:

        18 ora lavorative a settimans, tutto il tempo
        per

        te e la tua famiglia più uno stipendio
        sicuro....

        io ho risolto così, e non tornerei indietro per

        nessun

        motivo.



        bello, bellissimo, scusa se te lo dico ma: o non
        hai mai insegnato, oppure non stai facendo
        l'insegnante nonstante stia lavorando a scuola
        come
        docente.
        Fuori dalle 18 ore ci sono le riunioni, le
        lezioni da preparare, anche perchè, nonostante il
        programma sia sempre lo stesso, sono da "tarare"
        sulla classe di destinazione, i compiti da
        correggere e le esercitazioni da
        preparare.
        Per non parlare delle riunioni più o meno utili
        degli organi
        colleggiali.
        Senza considerare che spesso sono preferibili tre
        ore davanti al PC in santa pace che 45' a tener
        buona una classe di scalmanati, cercando anche di
        insegnare loro
        qualcosa.Ok, fuori dalle 18h ci sono gli impegni extra di cui parli e, a seconda di dove capiti "tnnere" la classe costa uno sforzo aggiuntivo....Io penso che sapendosi organizzare il carico di lavoro sia piò che ragionevole. I primi due anni sono un po' più impegnativi, ma appena prendi la mano riesci a gestire il tempo in modo molto efficiente.
      • Anonimo scrive:
        Re: Prova con l'insegnamento... funziona
        Non diciamo cazzate! guarda che a scuola ci sono stati anche i lavoratori it ed i professori non fanno un cazzo! Lavorano 4 ore al giorno ma calcolate come 5 da 50 min. sembra incredibile a dirlo le ore dei professori non sono normali si contano ogni 50 minuti!!!!Poi se hanno voglia preparano la lezione e se no leggono il libricino con gli studenti e nessuno può giudicare il loro operato.Però dopo anni e anni di duro lavoro stressante e faticoso ad un' età di ... 35 anni (non lavorativi ) 35 anni di età si va in pensione a casusa del lavoro logorante .Quasi dimenticavo fanno anche pochissime ferie , sono sempre li che lavorano , si riposano poveri solo quando gli studenti in quelle poche rare volte fanno sciopero oppure in solo quei 3 mesi di vacanza estiva oppure un mesetto in totale durante l' anno .Il bello della faccenda è che poi si lamentano che prendono uno stipendio basso .... mi fanno una pena .Però nell' IT sono preparati ... si si .A livello universitario non insegnano la programmazione ad oggetti (inconcepibile al giorno d'oggi) con la scusante che prima gli studenti devono imparare quella a spaghetti e poi la strutturata e poi e poi se avanza un pochettino di tempo ... ma non avanza .In realta semplicemente il problema è la ignoranza del personale docente che è rimasto con una conoscenza superficiale di 50 anni fa ( si perchè una conoscenza approfondita della materia anche sviluppata 50 anni fa non sarebbe male )Per non entrare nel merito di quelli che fanno sviluppare programmi agli studenti gratis e poi li rivendono alle aziende! da privati!ANDATE A ZAPPARE LA TERRA!- Scritto da: shevathas

        bello, bellissimo, scusa se te lo dico ma: o non
        hai mai insegnato, oppure non stai facendo
        l'insegnante nonstante stia lavorando a scuola
        come
        docente.
        Fuori dalle 18 ore ci sono le riunioni, le
        lezioni da preparare, anche perchè, nonostante il
        programma sia sempre lo stesso, sono da "tarare"
        sulla classe di destinazione, i compiti da
        correggere e le esercitazioni da
        preparare.
        Per non parlare delle riunioni più o meno utili
        degli organi
        colleggiali.
        Senza considerare che spesso sono preferibili tre
        ore davanti al PC in santa pace che 45' a tener
        buona una classe di scalmanati, cercando anche di
        insegnare loro
        qualcosa.
  • Anonimo scrive:
    Italia paese di cialtroni
    E' inutile che ci danniamo l'anima. L'italia è un paese molto bello esteticamente parlando, ma è popolato per la maggior parte di cialtroni e furbetti. Specie nella sua classe dirigenziale, che ignora completamente gli avanzamenti, acquisiti nel resto del mondo sviluppato, su come si debba condurre una azienda e le risorse umane.In Italia si vive bene solo se non si hanno scrupoli e si è abili a fregare il prossimo, questo è un dato di fatto.E' anche vero che noi giovani non facciamo molto,siamo troppo rinunciatari, e ci basta avere l'ipod, la macchina lucidata e i soldi della discoteca che ci sembra di avere tutto. Quando invece "di sodo" non abbiamo niente, o poco.Sarebbe meglio prendere coscienza dei nostri problemi generazionali e iniziare a reclamare quello che ci spetta. O usciamo con le nostre forze dal limbo della precarietà e di un mondo del lavoro cialtrone, o possiamo anche rinunciare a lamentarsi...
    • Anonimo scrive:
      Re: Italia paese di cialtroni
      - Scritto da:
      E' inutile che ci danniamo l'anima. L'italia è un
      paese molto bello esteticamente parlando, ma è
      popolato per la maggior parte di cialtroni e
      furbetti.


      Specie nella sua classe dirigenziale, che ignora
      completamente gli avanzamenti, acquisiti nel
      resto del mondo sviluppato, su come si debba
      condurre una azienda e le risorse
      umane.

      In Italia si vive bene solo se non si hanno
      scrupoli e si è abili a fregare il prossimo,
      questo è un dato di
      fatto.

      E' anche vero che noi giovani non facciamo
      molto,siamo troppo rinunciatari, e ci basta avere
      l'ipod, la macchina lucidata e i soldi della
      discoteca che ci sembra di avere tutto. Quando
      invece "di sodo" non abbiamo niente, o
      poco.

      Sarebbe meglio prendere coscienza dei nostri
      problemi generazionali e iniziare a reclamare
      quello che ci spetta. O usciamo con le nostre
      forze dal limbo della precarietà e di un mondo
      del lavoro cialtrone, o possiamo anche rinunciare
      a
      lamentarsi...quoto.l'Italia starebbe bene come Colinia per le Vacanze dell'Europa.alla larga dagli Italiani, un gran popolo di cialtroni (intelligenti, per carità...ma non in Patria)(prima che scassiate le bolas, si, sono Italiano e fiero di esserlo ma schifato dai miei compatrioti)
  • Anonimo scrive:
    Psicologo
    Dopo aver letto il tuo articolo mi sono convinto che uno psicologo aziendale in questo caso aiuterebbe molto.Il tuo è caso un caso clinico, che non ha nulla a che fare col lavoro in se, ma come ti approcci al lavoro che fai, che sia l'informatico, il lavapiatti, l'avvocato o qualsiasi altro lavoro che richieda interazione con gli altri.
  • Anonimo scrive:
    Re: Situazione non adatta ad una famiglia
    Ma che cazzo pensi sia un uomo?un PC?guarda che ipc hanno le "briglie" sugli occhi se gli scrivi un programma per buttarsi nel fosso il pc lo fa.L'uomo è un po diverso il suo obbiettivo non è fare quello che pensano e gli impongono gli altri!!ma mi domando ma tu sei nato solo per cagare e programmare?e il tuo buon consiglio di non farti una famiglia...Ma quando me la faccio una famiglia?a 90 anni?o coglione la gente come te guarda con le briglie!!!I programmatori,i sistemisti dovrebbere lavorare solo a casa perchè non ha senso che vadano in ditta!!!Certo se non vanno in ditta quando hanno finito il lavoro non ne fanno un altro e quindi le ore diventano al massimo 8.Se volgiono alzarsi alle 6 per finire alle 14 poi chi da supporto ai clienti che hanno problemi alle 16.00?Ma allora mi domando faccio il programmatore o il call center?
    • lonehawk scrive:
      Re: Situazione non adatta ad una famiglia
      A parte il linguaggio...Io non ho detto che non si deve fare una famiglia, ma che, date le premesse, forse una famiglia è un impegno stressante che si aggiungerebbe ad una situazione lavorativa non positiva ne appagante.Penso di avere usato l'italiano.Non ho detto nemmeno che deve fare quel che gli dicono, ma che fare il dipendente lo lega agli orari contrattuali e aziendali. Se poi "regala" ore all'azienda e non ha negoziato il compenso per gli straordinari, l'errore è stato suo. Ovvio che l'azienda che sfrutta questo errore non è da santificare, ma bisogna che impariamo anche a difenderci con la conoscenza dei diritti e dei doveri dei lavoratori e con una capacità di negoziare, in fase di definizione del contratto, migliore.E' dannoso, più che inutile, accettare il primo lavoro che capita firmando il contratto senza valutare bene le clausole che ci sono, ma soprattutto le clausole mancanti o fumose.Leggi meglio il mio messaggio e cerca di sbollire un po'.
      • Anonimo scrive:
        Re: Situazione non adatta ad una famigli
        A parte il fatto che se io firmo non significa che sul contratto possono scriverci "appena varcherai la porta verrai ucciso". Quindi non è che possono decidere della tua vita perchè ho firmato.In secondo luogo voi credete ancora di avere (almeno al sud) facoltà di decisione sul contratto?Ancora non è chiaro che le aziende dettano legge e non i lavoratori. Si accetta in silenzio perchè quello passa il convento e perchè non puoi scegliere fra buono e cattivo.I sindacati, anche se non sempre trasparenti, aiutano comunque a difendersi (e per questo dove lavoro io c'è un aspro accanimento verso chi solo pensa di iscriversi!!) ma anche un controllo dello stato non guasterebbe! Controlli che non esistono MAI!Gia imporre il cartellino sempre e comunque sarebbe un ottimo mezzo.Non possiamo farci giustizia da soli quando non c'è lavoro! E' troppo facile dire "rifiuto e vado avanti" quando avanti non c'è nulla di buono.Tanti saluti
        • lonehawk scrive:
          Re: Situazione non adatta ad una famigli
          - Scritto da:
          A parte il fatto che se io firmo non significa
          che sul contratto possono scriverci "appena
          varcherai la porta verrai ucciso". Quindi non è che possono decidere della tua vita perchè ho
          firmato.No, della tua vita decidi tu PRIMA di firmare. Il contratto va letto e vanno chiariti i punti non precisi, mancanti o quelli sui quali non si è d'accordo.
          In secondo luogo voi credete ancora di avere
          (almeno al sud) facoltà di decisione sul
          contratto?Io sono al nord, nato e cresciuto.Il contratto lo propone l'azienda, sta al lavoratore il discernimento di capire se il contratto proposto è "alla pari" o se è un contratto che garantisce all'azienda la possibilità di sfruttarti.Se poi la reperibilità, ad esempio, non è scritta nel contratto, e te la chiedono, si va in ufficio dall'amministratore delegato e se ne parla e si giunge ad un accordo CHE DEVE ESSERE SEMPRE SCRITTO.Mi ripeto: è da sciocchi REGALARE tempo al datore di lavoro.
          Ancora non è chiaro che le aziende dettano legge e non i lavoratori. Si accetta in silenzio perchè quello passa il convento e perchè non puoi scegliere fra buono e cattivo.Se meno gente accettasse di piegarsi a 90 e pretendesse il giusto riconoscimento del proprio lavoro, in termini economici e di soddisfazione personale, forse non si sarebbe costretti a scegliere tra il meno peggio.
          I sindacati, anche se non sempre trasparenti,
          aiutano comunque a difendersi (e per questo
          dove lavoro io c'è un aspro accanimento verso
          chi solo pensa di iscriversi!!) ma anche un
          controllo dello stato non guasterebbe!
          Controlli che non esistono
          MAI!
          Gia imporre il cartellino sempre e comunque
          sarebbe un ottimo mezzo.Io ho cominciato a lavorare in un'azienda in cui non c'era il cartellino (o il badge), ma pretendevano la puntualità di ingresso. C'ho messo un po' di tempo, ma alla fine ho capito che la finta sensazione di elasticità negli orari era un vantaggio solo per l'azienda, che ti teneva dentro oltre le otto ore con la scusa che l'AD arrivava a chiederti le cose alle sei meno dieci, chiaramente per l'indomani mattina.Poco dopo ho cominciato a schizzare via preciso come un orologio, e a chi mi chiedeva qualcosa mandavo i log dei miei login alla rete aziendale. Poi mi sono sempre dimostrato disponibile a lavorare oltre l'orario o a casa, o ad essere reperibile, a patto che questa disponibilità venisse adeguatamente ricompensata (che non vuol dire solo lo straordinario pagato, ma eventualmente l'ingresso posticipato, o il giorno di ferie recuperato, ecc...).
          Non possiamo farci giustizia da soli quando
          non c'è lavoro! E' troppo facile
          dire "rifiuto e vado avanti" quando avanti
          non c'è nulla di buono.E' anche troppo facile dire "resto qui anche se mi trattano male, perchè tanto non c'è lavoro, e quindi anche se cerco non trovo di sicuro".Te lo dico per esperienza personale, io ho cambiato lavoro dopo un anno che mi facevano fare la pallina da ping-pong tra i clienti, senza indennità di trasferta e senza dirmi quanto sarebbe durata la trasferta. Mi sono semplicemente messo a cercare seriamente, con testardaggine.Il lavoro perfetto non si troverà mai, ma si può sempre migliorare quello attuale.E non è detto che si debba per forza cambiare datore. Un'offerta di lavoro è anche una carta da giocare con il proprio datore di lavoro per una rinegoziazione delle condizioni contrattuali, anche a fronte dell'esperienza maturata.
          • ryoga scrive:
            Re: Situazione non adatta ad una famigli
            Tutto cio' puo' valere al NORD nel 80% dei casi, ma al sud vale si è no lo 0.01%
          • lonehawk scrive:
            Re: Situazione non adatta ad una famigli
            - Scritto da: ryoga
            Tutto cio' puo' valere al NORD nel 80% dei casi,
            ma al sud vale si è no lo
            0.01%Ok, io al sud non ho mai cercato lavoro.Ma allora di chi è la colpa dei problemi del sud?Solo del Governo? Solo delle imprese? Solo dei lavoratori?O il problema è che le colpe sono un po' di tutti?Davvero i lavoratori non possono fare nulla, al sud, per risollevare il settore?Davvero le imprese non possono fare nulla, al sud, per offrire una qualità di lavoro migliore al dipendente, e al contempo offrire un prodotto di migliore qualità al cliente?Davvero il Governo non riesce a trovare uno spiraglio in cui inserirsi per facilitare il dialogo tra gli attori in modo che la soddisfazione raggiunga tutti?Io sono convinto che l'intelligenza, le buone idee, non siano dipendenti da dove si è nati.Sono però convinto che la cultura di alcune regioni di Italia porti ad accettare situazioni, imposizioni, modus operandi comuni, senza la volontà individuale e di classe di sollevare la testa e dire "No, così non ci sto".So che forse generalizzo, sottovaluto alcuni problemi, ma mi rifiuto di credere che davvero non ci siano altre soluzioni che trasferirsi in altri paesi.Perchè se è così, Punto Informatico farebbe bene a chiudere qui la serie sul Lavoro IT, mettere un bel banner in Home Page che dica "Vuoi lavorare nell'IT? Trasferisciti all'estero" e parlare d'altro.
          • Anonimo scrive:
            Re: Situazione non adatta ad una famigli
            Lonehawk...tu hai perfettamente ragione ma per avere un quadro chiaro della situazione dovresti vivere un po qui, al sud.Io per anni non mi sono arreso e non mi sono piegato alle ingiustizie ma ho notato che è perfettamente inutile perchè buona parte degli altri lavoratori contribuiscono a decidere per te.Come? Semplice...faccio 8 ore precise? Perfetto. Molti altri ne fanno 10. Morale della favola? Tu non sei buono perchè lavori meno degli altri!Questo è 1 dei tanti esempi.Le colpe non sono mai di una sola categoria ovviamente.Però ci sono segnali tangibili come il non voler far iscrivere i dipendenti ad un sindacato, non installare apparecchi che certifichino entrata ed uscita, non pagare straordinari, aggiramenti vari delle leggi per non concedere altri diritti e così via.Dal lato lavoratore vedo molte meno responsabilità...anche perchè nel caso quest'ultimo sbagli in qualcosa c'è sempre pronta la direzione ad agire di conseguenza e fartela quindi pagare.Insomma il lavoratore viene controllato ma l'azienda no e ti tiene sotto costante ricatto perchè sai che la rata di fine mese non può attendere il prossimo impiego che qui trovi mediamente dopo 6-7 mesi o magari qualche anno.Ogni giorno ricevo vagonate di e-mail di offerte di lavoro.Ce ne fosse 1!! sotto roma! ZERO (non ditemi di no altrimenti vi posto le ultime 100 offerte!).Perciò mi incazzo come una iena quando sento ancora qualcuno dire che al nord non è tanto meglio!Il non autenticato di prima.
          • ryoga scrive:
            Re: Situazione non adatta ad una famigli
            - Scritto da: lonehawk
            Ok, io al sud non ho mai cercato lavoro.
            Ma allora di chi è la colpa dei problemi del sud?
            Solo del Governo? Solo delle imprese? Solo dei
            lavoratori?
            O il problema è che le colpe sono un po' di tutti?
            Davvero i lavoratori non possono fare nulla, al
            sud, per risollevare il
            settore?50% Governo, 40% Imprese, 10% Lavoratori.Questa in termini percentuali le colpe del settore IT in Italia e specialmente al sud.Il Governo.....che con tutti i fondi europei messi a disposizione NON HA CREATO 1 VERA STRUTTURA IT ma solo una fumosa organizzazione che dopo 2 anni chiude i battenti e fa sparire tutti i soldi.Questi soldi son stati poi ben distribuiti da vari esponenti politici, imprenditori e organi di controllo.Parlo per sentito dire da persone che si sono viste rispondere : "Chi ci comanda ci ha legato le mani e non ci da il VIA a procedere " e non da terze figure di terze figure...ma dai programmatori veri che dopo MESI di lavoro sono stati scaricati senza percepire MAI uno stipendio.Gli imprenditori....che sapendo la scarsa offerta di lavoro, già quando vai a fare il colloquio si presentano con una 50na di altri curricula in mano come a dirti " se non ti pieghi da ora, ne trovo altri 50 disposti " e se vai a chieder un aumento, ti mostrano quella "documentazione che arriva giornaliermente" (curricula )Dai lavoratori...nello specifico dai "presunti professionisti" che si improvvisano "programmatori" quando il giorno prima erano fruttivendoli che vanno in azienda a richiedere ANCHE 500 euro FULL TIME perche' vuole fare esperienza.Insomma un povero cristo che ha su famiglia, lavora da 10 anni nel campo e vorrebbe un po' di serenità, è costretto a lavorare sempre sotto stress accorgendosi di avere sempre piu' tic nervosi causati dal lavorar male.Ti sembra normale?
          • Anonimo scrive:
            Re: Situazione non adatta ad una famigli
            - Scritto da: ryoga

            - Scritto da: lonehawk

            Ok, io al sud non ho mai cercato lavoro.

            Ma allora di chi è la colpa dei problemi del
            sud?

            Solo del Governo? Solo delle imprese? Solo dei

            lavoratori?

            O il problema è che le colpe sono un po' di
            tutti?

            Davvero i lavoratori non possono fare nulla, al

            sud, per risollevare il

            settore?

            50% Governo, 40% Imprese, 10% Lavoratori.[cut]Non posso che quotare. Sono d'accordo con te e non mi sembra per niente normale ma è dura da cambiare questa realtà.Io ho 7 anni di esperienza ed ho 27 anni. Sono fortunato si ma ti fanno sentire sempre come se stessi all'inizio. Sono giovane ed ho gia una buona esperienza ma qui non serve a nulla.Non può cambiare solo quando uno vuole o deve sposarsi. Se io valgo 10 voglio 10 anche perchè bisogna costruirselo un futuro.Quindi lo stare bene deve partire da molto prima di sposarsi o creare una famiglia o voler vivere da solo.Ciao
  • mad__max scrive:
    Re: IT, la vita del programmatore assunt
    Salve a tutti! Così come il programmatore romano, anch'io ho trovato le stesse difficoltà nel mondo lavorativo informatico. Ho iniziato a Roma nel '97, a ritenuta d'acconto per una società che faceva consulenza a Telecom. 4 anni con contratto a tempo indeterminato. Sono seguiti poi 2 anni in Co.Co.Co., la formula più becera e subdola di dipendenza. Hai tutti i vincoli di un contratto di lavoro e della partita iva, senza averne i vantaggi. Poi mi sono trasferito a Bari. Per fare lo stesso tragitto casa-lavoro (circa 40 km) ci impiego dai 20 ai 40 minuti, cosa che a Roma erano fisse 2 ore a tratta, per un totale di 4 ore di vita bruciate ogni giorno!!!Però qui la ancora più scarsa informatizzazione delle aziende e la critica situazione dell'occupazione, fanno sì che in quattro anni ne veda di tutti i colori.Assunto in un Cash'n'Carry, da Sistemista in telecom a Webmaster il salto è stato grande, in basso. Mi dicono che a brave mi avrebbero assicurato, poi ci sono problemi con il fatto che ho già usufruito di un contratto di formazione, poi vogliono il modello C1 dallo sportello del lavoro di Roma, modello che non esiste più... Dopo un gran polverone le soluzioni proposte sono due, Co.Co.Co. o Partita Iva, che poi diventano una, Partita IVA il cui netto, tolto il 20% di iva ed il 10% di IRPEF, doveva ammontare al netto stabilito (1200 euro, da tassare e da cui togliere i contributi INPS).Costretto ad aprire la partita IVA per LAVORARE COME LAVORATORE DIPENDENTE, ufficialmente seguivo un orario di 8 ore, dalle 9.00 alle 13.00, 14.00 alle 18.00, in pratica però si DOVEVA venire alle 8.30 per fare l'apertura e per esser già pronti per l'arrivo dei clienti; si staccava per la pausa quando il cliente aveva finito e non aveva più bisogno di te, per riattacare poi sempre alle 14.00. Si usciva alle 19.30 fisso, tant'è che se un giorno avessi voluto uscire alle 18.00 avrei dovuto compilare un permessino da dare all'amministratore per avere il suo benestare...Stufo del trattamento accetto una proposta all'apparenza allettante: tecnico in un'azienda di assistenza e servizi a studi legali e a consulenti del lavoro, con contratto a tempo indeterminato.Durante il colloquio il titolare mi dice che deve puntare sulla formazione nel mio caso, che quindi sarò un costo i primi tempi e che non inizierò a produrre reddito da subito, quindi lo stipendio sarà il minimo sindacale per il contratto in essere, circa 900 euro.E si inizia, alle ore 8.30 del mattino bisogna essere già davanti al computer, si stacca alle 13.30 e si riattacca alle 15.30, fino alle 19.30. Il primo giorno.Dal secondo poi hanno capito che di informatica e di sistemi windows ci capivo qualcosa, e quindi giù a seguire la migrazione a fastweb, a configurare un dominio AD, a metter su un server exchange, comincia a studiare CRM e metti su un portale aziendale con gestione dei content e che metta a disposizione i files di aggiornamento dei programmi.Dato che ci sei poi fai anche delle applicazioni che sfruttino exchange, magari mettiamo su un'applicazione da dare ai clienti per richiedere assistenza.Dato che ci sei e che sei ferrato anche sulle reti, prendi, questa è la macchina aziendale, vai a Brindisi da un cliente e ripeti tutto il lavoro che hai fatto qui anche li. Ma sbrigati a farlo, mica stai facendo una scampagnata, sono già due giorni che vai a Brindisi, che fai lì, vai a divertirti?Provate ad immaginare il divertimento di prendere un'auto aziendale, guidare per più di un'ora, fare i salti mortali per trovare un posto in pieno centro, saltare il pranzo per poter portare avanti il lavoro, e lavorare ininterrottamente fino alle 21.00 di sera, prendere la macchina ed arrivare in sede alle 22.00 circa, aspettare che arrivino anche gli altri per poter relazionare tutti insieme sulle attività svolte.Alle 23.00 si prende la macchina e si torna a casa, con 30 minuti di tragitto s'intende, alle 23.30 ci si siede a tavola, talmente rincoglioniti dalla stanchezza da poter solo salutare i propri cari ed andare a letto, pronti poi l'indomani ad affrontare un'altra giornata del genere, sempre a 900 euro fissi al mese.Ho iniziato a lavorare il periodo estivo, dopo un mese di lavoro mi hanno costretto a 3 settimane di ferie. Logicamente da contratto non ho maturato tante ferie e sono andato a debito. Debito che 4 mesi dopo ho dovuto saldare per poter cambiare lavoro!HO PAGATO PER SMETTERE DI LAVORARE, SONO UN MITOOOOOOOO!!!!!!Un bel giorno ero da un cliente dove tenere un corso su come utilizzare l'infrastruttura implementata. Per non interrompere il lavoro mi chiedono di farlo durante la pausa pranzo. Chiamo il capo e lo avviso, dicendogli che alle 17.00 me ne sarei andato a casa.Alle 18.00 ero in ufficio a lasciare la macchina aziendale, il capo mi manda a chiamare...Tu per me sei come un consulente a partita iva, non so quello che fai, a che punto sei arrivato coi lavori.Rispondo che dalle 22.30 della sera prima, a parte una breve pausa per dormire, non ho fatto nulla se non implementare la nuova infrastruttura dal cliente.e lo sviluppo delle applicazioni interne?Rispondo che era fermo perchè da settimane ormai sto girando per i clienti.e che vuol dire? Anche io porto il cane a pisciare, eppure quella mezz'ora la recupero! E poi non esiste che quando programmi hai il libro (Programmare Otulook 2002) sul tavolo. Questo è un ufficio, non una biblioteca! Il libro te lo studi a casa e qui vieni a programmare!....Rispondo che mi risulta ostico studiare alle 24.00, dopo aver cenato ed essermi preparato....Comunque visto che non avevo ancora un altro appoggio ho fatto buon viso a cattivo gioco ed alla prima occasione, arrivata a breve, ho lasciato quel posto per un altro.Non che questo sia rose e fiori, ma rispetto a quello che ho passato sto molto meglio. Professionalmente sono parcheggiato, non vedo sbocchi per il futuro. Lo stipendio è di 200 euro superiore rispetto a quello che percepisce un nostro magazziniere ed ho un sacco di rogne e responsabilità in più.Cosa ho imparato da tutto questo? Il posto di lavoro fisso è una chimera, o siete dipendenti statali, il che può darvi la sicurezza economica ma la morte celebrale, oppure bisogna aprire una partita iva e mettersi in proprio.Occorre sapersi arrangiare vendendo le proprie conoscenze ed inventando servizi, occorre mettersi in strada e cominciare a sgomitare per farsi largo, occorre specializzarsi in nicchie con poca concorrenza oppure approfondire le proprie conoscenze fino ad ostentare la propria supremazia nel proprio campo professionale. Questo e solo questo è il modus operandi che un tecnico informatico o un programmatore ha a disposizione per poter avere un futuro, visto che tanto sindacati e stato se ne fregano ampiamente dei soprusi e delle angherie che un dipendente deve sopportare per poter mantenere la propria famiglia!
    • Anonimo scrive:
      Re: IT, la vita del programmatore assunt
      Mizziga, ecchecazzo!!! Ma una bella bomba a Montecitorio nessuno la mette?Povero micio.... :s
  • lonehawk scrive:
    Re: IT, la vita del programmatore assunto
    PS: La pausa pranzo, come le pause ogni due ore (mi pare) davanti ad un video terminale, sono PER LEGGE.Un lavoratore deve riposare, avere il diritto di mangiare, quindi ALMENO un'ora di intervallo per il pranzo (qui ci sarebbe da discutere sugli intervalli di un'ora concessi da aziende nel mezzo del nulla e senza mensa interna, ad esempio, e questa sarebbe una discussione intelligente).Se non vuoi fare l'ora di pausa pranzo, o voi mangiare un panino per uscire prima, lo concordi con il datore di lavoro mettendo per iscritto la cosa (rinunciando quindi ad un diritto, rinuncia che va fatta SEMPRE per iscritto).Voglio però vederti, dopo otto ore continue ad un computer, senza pause, se riesci dopo a combinare qualcosa. Smettetela di voler regalare tempo alle aziende per avere dei falsi vantaggi!
    • Anonimo scrive:
      Re: IT, la vita del programmatore assunt

      Smettetela di voler regalare tempo alle
      aziende per avere dei falsi
      vantaggi!
      Parole sante
    • Anonimo scrive:
      Re: IT, la vita del programmatore assunt
      Prima di scrivere a vanvera informati sulla legge 626 sull'ergonomia. Per ogni ora di lavoro al PC c'è una pausa di 15 minuti.
      • lonehawk scrive:
        Re: IT, la vita del programmatore assunt
        - Scritto da:
        Prima di scrivere a vanvera informati sulla legge
        626 sull'ergonomia. Per ogni ora di lavoro al PC
        c'è una pausa di 15
        minuti.Io scriverò anche a vanvera, ma non è che ho cominciato a lavorare l'altro giorno.Comunque, la legge 626/94 sulla sicurezza sul luogo del lavoro, al titolo "VI USO DI ATTREZZATURE MUNITE DI VIDEOTERMINALI", Articolo 54, comma 1, cita:1. Il lavoratore, qualora svolga la sua attività per almeno quattro ore consecutive, ha diritto a un'interruzione della sua attività mediante pause ovvero cambiamento di attività. Mentre al comma 3:3. In assenza di una disposizione contrattuale riguardante l'interruzione di cui al comma 1 il lavoratore comunque ha diritto a una pausa di 15 minuti ogni 120 minuti di applicazione continuativa al videoterminale. Ora, dove vivo io (Milano) 120 minuti sono due ore. Se tu stai in un'altra dimensione in cui il tempo ha un altro significato, beato te. L'ipotesi alternativa è che tu sia un impiegato postale, allora la tua obiezione si spiega. (per tutti gli impiegati postali: sto scherzando ;))Per inciso, la parola "Ergonomia" nella legge 626/94 non sono riuscito a trovarla, ma magari ho cercato male. Comunque il titolo della legge è relativo alla sicurezza sul lavoro su tutti i siti che ho visto.Era comunque spiegabile con un minimo di buon senso. Se fosse come dici tu, infatti, ci sarebbero, su otto ore di lavoro, con ingresso alle 9:prima pausa alle 10.00seconda pausa alle 11.15terza pausa alle 12.30pausa pranzo alle 13.00 (appena finita una pausa?)rientro dal pranzo alle 14.00prima pausa alle 15.00seconda pausa alle 16.15terza pausa alle 17.30uscita alle 18.00 (l'ultima pausa è finita da 15 minuti)Mostrami un datore di lavoro che ti concede un'ora e mezza di pausa, perdendo quindi l'orario di ore lavorate relative, e ci vengo subito. Adesso.Ah, le fonti a cui ho trovato gli articoli della 626:http://www.presicur.it/normativa11.htmhttp://www.cgil.it/fisac.campania/626/FrameSet1.htmlhttp://www.unioneconsulenti.it/guide/Lavoro_Pensioni/Luogo_di_lavoro/Sicurezza_nei_luoghi_di_lavoro_legge_626.htmhttp://www.ecn.org/coord.rsu/doc/norme94/626testo.htme non ultimo:http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_626
  • Anonimo scrive:
    Di nuovo cinico
    Come scrivevo qualche tempo fa quando la "saga della lagnanza" è iniziata su PI, non posso che essere egoisticamente contento per me stesso e preoccupato per il futuro dell'IT italiano.Al nuovo operaio non posso che augurare: "Benvenuto nel mondo reale" dove l'eccelleza paga e l'appiattimento alla rivendicazione massifica (wow, linguaggio sindacalista, quasi).Un paragone che anche un semplice "scrittore di codice" (non un programmatore, attenzione) può capire:- perchè leggi punto informatico? perche' è la solita lagna online o perchè rappresenta l'eccellenza dell'informazione italiana IT online, per qualità, tempismo, approfondimento, e mettiamocela, genialità dei jpg di apertura? Pensi che costoro per sfornare eccellenza vadano a casa alle 3?- ok ora traduci questo nella tua vita lavorativa, come competitor nell'azienda: sei il comune scrittore di codice o hai una competenza che eccelle? ti fermi a fare i conticini dei minuti lavorati ma allo stesso tempo ragioni di processi di vendita del software e metodologie di analisi e sviluppo? parli di qualità? senti il peso incombente della responsabilità ma vuoi andare a casa alle 3?Qualcosa non torna, mi spiace.E ora passo all'affondo impietoso:Quasi tutti vanno a lavorare e dai tuoi conticini delle ore, mi sa che sei pure fortunato. A volte devo calcolare in mezz'ore il tempo che riesco a passare con i miei figli.Poi questi ragionamenti bambineschi sulle 8 ore di sonno... 29 anni e non sentirli, veramente. Forse è ora di capire che c'è un mondo reale di cui i ragazzi del '95 non riescono ancora ad afferrare i contorni precisi...Quanto sopra senza intenzione di attacco personale.cordialmentearz
    • lonehawk scrive:
      Re: Di nuovo cinico
      Quoto tutto!Lone- Scritto da:
      Come scrivevo qualche tempo fa quando la "saga
      della lagnanza" è iniziata su PI, non posso che
      essere egoisticamente contento per me stesso e
      preoccupato per il futuro dell'IT
      italiano.
      Al nuovo operaio non posso che augurare:
      "Benvenuto nel mondo reale" dove l'eccelleza paga
      e l'appiattimento alla rivendicazione massifica
      (wow, linguaggio sindacalista,
      quasi).
      Un paragone che anche un semplice "scrittore di
      codice" (non un programmatore, attenzione) può
      capire:
      - perchè leggi punto informatico? perche' è la
      solita lagna online o perchè rappresenta
      l'eccellenza dell'informazione italiana IT
      online, per qualità, tempismo, approfondimento, e
      mettiamocela, genialità dei jpg di apertura?
      Pensi che costoro per sfornare eccellenza vadano
      a casa alle
      3?
      - ok ora traduci questo nella tua vita
      lavorativa, come competitor nell'azienda: sei il
      comune scrittore di codice o hai una competenza
      che eccelle? ti fermi a fare i conticini dei
      minuti lavorati ma allo stesso tempo ragioni di
      processi di vendita del software e metodologie di
      analisi e sviluppo? parli di qualità? senti il
      peso incombente della responsabilità ma vuoi
      andare a casa alle
      3?

      Qualcosa non torna, mi spiace.
      E ora passo all'affondo impietoso:
      Quasi tutti vanno a lavorare e dai tuoi conticini
      delle ore, mi sa che sei pure fortunato. A volte
      devo calcolare in mezz'ore il tempo che riesco a
      passare con i miei
      figli.
      Poi questi ragionamenti bambineschi sulle 8 ore
      di sonno... 29 anni e non sentirli, veramente.
      Forse è ora di capire che c'è un mondo reale di
      cui i ragazzi del '95 non riescono ancora ad
      afferrare i contorni
      precisi...

      Quanto sopra senza intenzione di attacco
      personale.
      cordialmente
      arz
    • Anonimo scrive:
      Re: Di nuovo cinico

      - ok ora traduci questo nella tua vita
      lavorativa, come competitor nell'azienda: sei il
      comune scrittore di codice o hai una competenza
      che eccelle? ti fermi a fare i conticini dei
      minuti lavorati ma allo stesso tempo ragioni di
      processi di vendita del software e metodologie di
      analisi e sviluppo? parli di qualità? senti il
      peso incombente della responsabilità ma vuoi
      andare a casa alle
      3?
      Quello che dici e` ragionevole.Ma supponiamo che lui abbia una competenza che eccelle. Secondo te quanto viene (sotto)pagata?E` anche questo il problema.
  • Anonimo scrive:
    A me basterebbe fare 7 e 1/2
    A me basterebbe fare 7 e 1/2sono 2 ore e 1/2 di tempo "libero" in più alla settimana
  • lonehawk scrive:
    Re: IT, la vita del programmatore assunto
    La reperibilità DEVE essere pagata e la richiesta di reperibilità DEVE essere specificata nel contratto di assunzione.Se ti sei reso reperibile senza farti pagare, è un tuo errore e non puoi stigmatizzare l'IT per questo.Se tutti quelli che regalano tempo alle aziende si dessero una svegliata, le aziende stesse sarebbero costrette a non fare più le furbe, chiedendo straordinari, reperibilità e lavoro da casa non retribuiti.
  • nous.mc scrive:
    questione di priorità
    la vita è la tua e sei tu che devi imparare a gestirtela.se non sai organizzare quelle che sono le tue priorità non potrai far altro che lamentarti degli altri per tutta la vita.chi è causa del suo mal pianga se stesso.
  • Anonimo scrive:
    Punto di vista diverso
    Perdonami, ma trovo che il tuo atteggiamento sia un tantino esagerato.Innanzitutto a mio avviso avere 5 ore al giorno tutte per se' secondo me non e' male. Magari tutti le avessero. Lavorare 8 ore al giorno non mi pare sfruttamento, non mi pare assurdo costringere le persone a prendersi una pausa pranzo di 1h. Per tutta una serie di motivi: pranzare con calma fa meglio allo stomaco, ti rilassa, ti permette magari di scambiare 4 parole con un collega, ti fa guadagnare senza dubbio in produttivita' ma anche in salute.I tempi sono duri, e di questi tempi lavorare 8 ore al giorno e avere solo 5 ore al giorno per se' mi pare veramente il male minore.
  • Anonimo scrive:
    Situazione simile...
    La mia situazione è simile alla tua:circa 30 anni, tempo indeterminato in una mega multinazionale, analista/programmatore software.Oltre ai fantastici 1000 Euro secchi al mese, mi becco un bel 3/4 ore giornaliere di viaggio andata/ritorno.Con l'università mi ero anche incamminato bene (laurea in economia), poi per necessità sono passato all'informatica.Che dire, è così, ormai ci sono più informatici che gocce di acqua nel mare; mi rendo conto comunque che è la schiavitù del terzo millennio.Forza!
  • Anonimo scrive:
    Questo lavoro è per pochi
    Da qualche frase del tuo intervento si capisce una cosa: non hai passione per l'informatica.In soli 2 anni ti sei già stufato di questa vita.Questo lavoro è atipico, è fatto per pochi, con questo lavoro ci si ammala, si entra nel tunnel e non si esce più.Questo lavoro lo devi avere nel sangue altrimenti il sangue te lo toglie.E comunque, pensi che altri lavori siano meglio?Pensi che fare il pizzaiolo sia meglio? o l'avvocato o il muratore o il tassinaro o l'elettricista o il camionista siano meglio di un lavoro in cui il 90% del tempo lo passi seduto davanti ad un monitor con il mondo intero sotto il controllo del mouse?Tempo per la famiglia? Direi che nessun lavoro come questo ti lascia tempo per le 'tue cose'.Qualche esempio: skype, email, fax, internet.Ormai quasi tutti i servizi sono online (parlo dei servizi che spesso ti obbligano a prendere ferie), devi pagare un bollettino lo paghi online, devi fare un bonifico lo fai online, l'f24 è online, se devi fare la spesa la fai online (il sacchetto lo fai arrivare a casa da tua moglie), se devi organizzarti le vacanze lo fai online.Se non sei felice puoi sempre trovarti un lavoro da dipendente statale, poi pero' non ti lamentare se i tuoi colleghi sono delle teste vuote e se in italia va tutto a rotoli.
  • HeroProtagonist scrive:
    Povera creatura...
    piccolo tesoro della mamma che se ne sta fuori di casa per dieci ore al giorno a sudare e faticare seduto alla scrivania. Se l'eccezione, l'anormalità. La tua sfortunata condizione di quaranta ore alla settimana non è la norma: è l'assurda eccezione. Potevi andare a lavorare in fabbrica e farne sempre otto, ma invece che sfiancarti alla scrivania ti riposavi al reparto verniciature, con tutte quelle belle sfumature pastello che ti fanno fare in un posto così creativo. Oppure potevi andare a fare il manovale e rilassarti e abbronzarti al dolce sole primaverile, spostando sacchi di cemento da un'impalcatura all'altra: sempre per otto ore al giorno. Piccolo tesoro della zia, ti fai ben tre quarti d'ora di pendolarismo per andare a lavorare, immagina come sono fortunati quei muratori bergamaschi che si sparano oltre un'ora di autostrada la mattina e due se va bene la sera per rifarti il balcone. Sai come li chiamiamo dalle nostre parti quelli come te? Scansafatiche.Questa lettera è un insulto a quanti, dotati di reali capacità intellettive e buona volontà, vengono sfruttati ben oltre le otto ore canoniche e senza reali prospettive. E' offensiva ed irriguardosa nei confronti di chi , alla tua età e con più del triplo della tua esperienza, è costretto a svendersi per tirare avanti la carretta per i prossimi sei mesi, poi chissà.Starei molto attento se fossi in te, potresti in futuro essere costretto a lavorare ben di più e stanne certo, per molto meno.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 marzo 2007 10.23-----------------------------------------------------------
    • Anonimo scrive:
      Re: Povera creatura...

      Sai come li chiamiamo dalle nostre parti quelli
      come te?
      Scansafatiche.sai invece come vi chiamiamo voi che sputate sentenze e giudicate il lavoro deglia altri senza neanche averlo visto?mrd umane.
      • Anonimo scrive:
        Re: Povera creatura...
        - Scritto da:

        Sai come li chiamiamo dalle nostre parti quelli

        come te?

        Scansafatiche.

        sai invece come vi chiamiamo voi che sputate
        sentenze e giudicate il lavoro deglia altri senza
        neanche averlo
        visto?

        mrd umane.ma finiscila che ha ragione da vendere, Il tipo lavoro troppo e non riesce a fare lo sport che gli piace tanto? Cambi lavoro.... Detta tra noi, magari tu sei pure uno proUsa.Lì si che vi arrangerebbero per bene, un calcio in cvlo alla settimana e vai in bici tutti i giorni...
        • HeroProtagonist scrive:
          Re: Povera creatura...
          Beh, certo che in una situazione dove non esistesse il contratto collettivo ma solo contratti individuali con condizioni e trattamenti caso per caso senza corporativismi e massima liberalizzazione solo i migliori potrebbero emergere e allora si che se fossi abbastanza bravo potresti stare in ufficio un giorno la settimana e per il resto gestirtela come meglio credi da casa.Il problema, come ho più volte ribadito su questo ed altri forum, è che troppa gente incompetente vuole garanzie senza essere disposto a fare sacrifici per conquistarle, tutto ha un prezzo.Sottolineo il fatto che -seppur sarcastico- il mio intervento non ha offeso nessuno, la risposta (come sempre non firmata) ha invece sotteso un pesante giudizio.Persone così, non in grado di sostenere un onesto scambio di opinioni senza ricorrere a varie forme di aggressione verbale, dovrebbe semplicemente starsene zitta ed imparare a contribuire in modo da aumentare il valore informativo del forum.Ma si sà, è tropo difficile collegare i neuroni e fare sintesi...
          • Anonimo scrive:
            Re: Povera creatura...
            - Scritto da: HeroProtagonist
            Beh, certo che in una situazione dove non
            esistesse il contratto collettivo ma solo
            contratti individuali con condizioni e
            trattamenti caso per caso senza corporativismi e
            massima liberalizzazione solo i migliori
            potrebbero emergere e allora si che se fossi
            abbastanza bravo potresti stare in ufficio un
            giorno la settimana e per il resto gestirtela
            come meglio credi da
            casa.
            Il problema, come ho più volte ribadito su questo
            ed altri forum, è che troppa gente incompetente
            vuole garanzie senza essere disposto a fare
            sacrifici per conquistarle, tutto ha un
            prezzo.
            Sottolineo il fatto che -seppur sarcastico- il
            mio intervento non ha offeso nessuno, la risposta
            (come sempre non firmata) ha invece sotteso un
            pesante
            giudizio.
            Persone così, non in grado di sostenere un onesto
            scambio di opinioni senza ricorrere a varie forme
            di aggressione verbale, dovrebbe semplicemente
            starsene zitta ed imparare a contribuire in modo
            da aumentare il valore informativo del
            forum.
            Ma si sà, è tropo difficile collegare i neuroni e
            fare
            sintesi...altre sentenze? :-o
          • HeroProtagonist scrive:
            Re: Povera creatura...
            No per ora ho finito... suggerimenti?
    • Anonimo scrive:
      Re: Povera creatura...
      - Scritto da: HeroProtagonist
      piccolo tesoro della mamma che se ne sta fuori di
      casa per dieci ore al giorno a sudare e faticare
      seduto alla scrivania. Se l'eccezione,
      l'anormalità. La tua sfortunata condizione di
      quaranta ore alla settimana non è la norma: è
      l'assurda eccezione. Potevi andare a lavorare in
      fabbrica e farne sempre otto, ma invece che
      sfiancarti alla scrivania ti riposavi al reparto
      verniciature, con tutte quelle belle sfumature
      pastello che ti fanno fare in un posto così
      creativo. Oppure potevi andare a fare il manovale
      e rilassarti e abbronzarti al dolce sole
      primaverile, spostando sacchi di cemento da
      un'impalcatura all'altra: sempre per otto ore al
      giorno.

      Piccolo tesoro della zia, ti fai ben tre quarti
      d'ora di pendolarismo per andare a lavorare,
      immagina come sono fortunati quei muratori
      bergamaschi che si sparano oltre un'ora di
      autostrada la mattina e due se va bene la sera
      per rifarti il balcone.

      Sai come li chiamiamo dalle nostre parti quelli
      come te?
      Scansafatiche.
      Questa lettera è un insulto a quanti, dotati di
      reali capacità intellettive e buona volontà,
      vengono sfruttati ben oltre le otto ore canoniche
      e senza reali prospettive. E' offensiva ed
      irriguardosa nei confronti di chi , alla tua età
      e con più del triplo della tua esperienza, è
      costretto a svendersi per tirare avanti la
      carretta per i prossimi sei mesi, poi
      chissà.
      Starei molto attento se fossi in te, potresti in
      futuro essere costretto a lavorare ben di più e
      stanne certo, per molto
      meno.voto 5 stelle|(troll)||(troll)||(troll)||(troll)||(troll)|
    • Anonimo scrive:
      Re: Povera creatura...
      Senti ma....darti foco?
    • stefano scrive:
      Re: Povera creatura...
      Una persona come te è un grande ignorante e non sa nemmeno la fatica dello sviluppatore.Se la nostra categoria si fermasse si fermerebbe il mondo.I muratori bergamaschi tornano a casa con un sacco di soldi, noi con un pugno di mosche.E' perchè ci sono persone come te che l'Italia e arretrata, e non menarmelo, che se mettiamo su una bilancia le ore e il culo che mi faccio io con quello che fai te impallidisci e come minimo abbassi la cresta e tiri la catena.
    • Anonimo scrive:
      Re: Povera creatura...
      Sono pienamente daccordo a fare sacrifici.A rompermi il deretano e a sudare pure 10 ore al giorno.Ma datemi uno stipendi adeguato.Preferisco stare sotto un ponte e chiedere elemosina (facendo 2 conti si guadagna di piu) che spaccarmi la schiena per dieci ore a 900/1000 euro al mese.Mandateli a XXXXXX. Loro hanno il coltello dalla parte del manico proprio perche sanno che di quel lavoro tu ne hai bisogno.Ma non esiste !!! Ribellatevi tutti! Il sono un programmatore, ho 10 anni di esperienza, "fortunatamente" lavoro a tempo indeterminato ma non vi nascondo che negli ultimi 3 anni ho cambiato 4 aziende e tutte alle MIE condizioni. E' ovvio che poi sul lavoro devi rendere al massimo senza lamentele.Sono fortunato? Forse si. Però non ho mai perso la mia dignità buttandola nel XXXXX.
  • Anonimo scrive:
    Capisco i tuoi problemi, ma
    lavorare a contratto a tempo determinato è ancora peggio, credimi.Sei stato assunto a tempo indeterminato, almeno hai la "garanzia" dello stipendio tutti i mesi e sposarti.invece, io, Co.Co.Pro, arriverò ad invecchiare senza neppure riuscire a sposarmi dato che nessuna banca mi farà mai un prestito per comprarmi casa. Non ti propongo di scambiarci il posto perchè di ore ne faccio più che l'orologio. Medita!!!!
  • Anonimo scrive:
    700km da casa, trasferta non pagata
    Meno male che se ne inizia a parlare... il settore dell'IT è marcio lo sanno tutti, ma nessuno parla, siamo tutti cinesi, io ora sto a 700km da casa, sono costretto a restarci per un periodo indefinito, sono sposato con figli (rimasti ovviamente a casa), quando ho provato a chiedere se la trasferta mi sarebbe stata economicamente riconosciuta ho rischiato di essere licenziato!!!!! Non solo, la sera quando dovrei rientrare in albergo in realtà mi dovrei occupare dello sviluppo di altri progetti...Ho rischiato pure di dover pagare vitto e alloggio, il bello è che se provo a ribellarmi rischio il licenziamento e non mi aiuta NESSUNO!!!! il sindacato nel mio caso, ma come nel caso di quasi tutti quelli che lavorano in società di piccole e medie dimensioni, NON CONTA NIENTE!!!vabbè almeno mi sono sfogato, ma tanto non serve a niente....Tutti sanno e nessuno
    • Anonimo scrive:
      Re: 700km da casa, trasferta non pagata
      - Scritto da:
      Meno male che se ne inizia a parlare... il
      settore dell'IT è marcio lo sanno tutti, ma
      nessuno parla, siamo tutti cinesi, io ora sto a
      700km da casa, sono costretto a restarci per un
      periodo indefinito, sono sposato con figli
      (rimasti ovviamente a casa), quando ho provato a
      chiedere se la trasferta mi sarebbe stata
      economicamente riconosciuta ho rischiato di
      essere licenziato!!!!! Non solo, la sera quando
      dovrei rientrare in albergo in realtà mi dovrei
      occupare dello sviluppo di altri
      progetti...
      Ho rischiato pure di dover pagare vitto e
      alloggio, il bello è che se provo a ribellarmi
      rischio il licenziamento e non mi aiuta
      NESSUNO!!!! il sindacato nel mio caso, ma come
      nel caso di quasi tutti quelli che lavorano in
      società di piccole e medie dimensioni, NON CONTA
      NIENTE!!!

      vabbè almeno mi sono sfogato, ma tanto non serve
      a
      niente....


      Tutti sanno e nessunoil sindacato...ma quale? esiste?quando mi sono reso conto che mi avevano assuno come "operatore meccanografico" (era la cosa più simile al mio impiego! e ci siamo messi in due per un'ora a cercare la cosa più simile, ed era quella!) mi sono cadute le braccia...in questo Paese le leggi, per quanto riguarda noi operatori IT, sono ferme si e no agli anno '70!!!che delirio...
  • Anonimo scrive:
    Sei (6) ore al giorno?
    Ma se c'è gente che nell'otto ore di ufficio riesce a fare talmente tante pause caffè e sigaretta che se ne lavoro 2 sono tante ...Scordati di ottimizzare piuttosto lavora e taci.
  • Anonimo scrive:
    Contr. a Temp. Indet. rispetto denaro
    Io anche ho un contratto a tempo indeterminato e mi occupo di Management, guadagno 1150 euro al mese, una fame, mi sveglio alle 6.30 e torno a casa non prima delle 18.00 e poi fai due conti. Se ti trattano da me..a, è facile datti malato, sei contrattualmente tutelato, consegna urgente? il capo ti rompe? ammalati :) facilissimo, poi vede che quando lo lasci a spalare impara a rispettarti, provare per credere, ;) funge al 100%. Io tra le altre cose sono anche responsabile di una porzione dei piani di fatturato, ed onestamente? se mi girano il fatturato salta, pochi soldi poco lavoro, 1150 - 200 per il carburante per andare al lavoro, vado a fare il commesso mi conviene, ma è un posto fisso. quindi...Se invece caro amico fai parte di quelli che guadagnano 2300 euro netti mesi ( e nel IT ne conosco e tanti). Io mi starei zitto e mi fare il mazzo. Le ore vanno quantificate in denaro
  • Anonimo scrive:
    Forse guadagnate per quello che valete?
    Non è che siete solo dei semplici programmatori? Dite che un falegname guadagna di più. Immagino che se lo meriti: se si trova il cliente, gli fa il prezzo, consegna un lavoro ben fatto e si preoccupa di incassare, allora merita molto più di un programmatore.Se credete che basti sapere scrivere dei programmi per meritarsi qualcosa di speciale, mi spiace ma dovete prendere atto della realtà e cioè che per le aziende valete meno di un contabile.Prima di fare le vittime dimostrate che sapete almeno tenere in piedi una partita iva, se no rassegnatevi o studiate!
    • shevathas scrive:
      Re: Forse guadagnate per quello che vale

      spiace ma dovete prendere atto della realtà e
      cioè che per le aziende valete meno di un
      contabile.
      Prima di fare le vittime dimostrate che sapete
      almeno tenere in piedi una partita iva, se no
      rassegnatevi o
      studiate!Sarebbe interessante sapere nello specifico le mansioni del tipo, di che tipo di progetti si occupa, in quali linguaggi programma ed in che ambito.Anche perchè senza queste informazioni diventa difficile inquadrarlo e stabilire se viene sfruttato oppure se è uno scansafatiche che sputa nel piatto in cui mangia.Ormai l'informatica è diventata facile e diffusa, prima chiunque sapesse scrivere 4 righe di codice era guardato con rispetto, adesso chi si limita a battere con il PC quanto stabilito dagli analisti o a modificare due file css secondo le direttive del grafico non è un guru della programmazione, è semplicemente un onesto operaio del codice, e come tale viene sia considerato che pagato.
      • HeroProtagonist scrive:
        Re: Forse guadagnate per quello che vale
        29 anni con due anni di esperienza. Se mi capita a me uno così è tanto se gli faccio fare un report in pdf o mettere il log.Che quoziente vuoi che aggiunga al valore totale del progetto uno che invece aumentare le propria produttività e potersi limitare alle otto al giorno si lamenta, ne vuole fare solo sei e poi la sera si trova a dover sfacchinare perchè non riesce a stare dietro al carico che gli è richiesto?L'ho scritto fino all nausea: troppa gente nata con la schiena diritta e nessuna voglia di lavorare. Che se ne andasse in po sta a mettere timbri alle raccomandate per sei ore se è quello che vuole....
        • Anonimo scrive:
          Re: Forse guadagnate per quello che vale
          Ti quoto. Ho 35 anni, ho iniziato a lavorare a circa 19 producendo videogame per amiga e pc con altri amici, pubblicati sul mercato europeo e nord americano, a 16 programmavo in assembler per la demoscene. Dopodichè ho lavorato un pò dappertutto, da una grossa telco a società di informatica + o - piccole. Ora ho aperto una società con un ex collega, dopo 16 anni di lavoro penso di avere accumulato esperienza a sufficenza. Conosco bene unix/linux e windows, reti e relativi protocolli, Postgresql e relativo clustering, mysql, MsSql, Samba, LDap etc etc.. Questo per la parte sistemistica. A livello programmazione assembler ovviamente,PHP, perl, java, coldfusion, shell scripting, C e C++, forse ho pure dimenticato qualcosa. Se devo imparare qualche nuovo, che problema cè... si impara. Lavoro una media di 10-12 ore al giorno (sabato mattina incluso, la domenica invece è dedicata alla famiglia).Il costo orario richiesto è di 45 + iva.. Quasi mai ci mollano + di 30-35 (scusate ma la concessionaria della mia macchina mi esce a 60).Alla fine ci viene fuori uno stipendio di 1800 x 12 netti. Perchè? Perchè è l'inizio, le spese ci sono. Non lavori mai 22 giorni a pieni dato che devi anche gestire le cose e cercare nuovi clienti. Ben inteso, non mi lamento. L'obbiettivo è crescere sia in mole di lavoro che di stipendio.. e poter magari un giorno averne a sufficenza da poter far lavorare qualcun altro.Se tra qualche anno il tenore sarà ancora questo, arriverò alla conclusione che non siamo in grado di fare crescere il nostro business, e quindi molto meglio fare qualcosa di altro con meno stress, in caso contrario spero di godere di alcuni frutti del lavoro svolto.
          • XPManager scrive:
            Re: Forse guadagnate per quello che vale
            Sembri davvero una persona in gamba, ma 1800 euro netti al mese mi sembrano davvero pochi per te, per lavorare 10-12 ora al giorno e sabato mattina incluso, boh! A che serve questo tipo di vita?Personalmente il quasi 6 anni che lavoro come ingegnere informatico mi sarà capitato di fare straordinario non più di 5 volte! Boh sarò fortunato io.
          • Anonimo scrive:
            Re: Forse guadagnate per quello che vale
            Guarda, da dipendente guadagnavo di più, ma è quello che io e il mio socio chiamiamo richio imprenditoriale. Il livello di fatturato al momento potrebbe darci uno stipendio più alto, ma ci sono alcune cose da mettere in conto. Essendo aperti da un anno, come società siamo poco conosciuti e quindi possono capitare anche due/tre mesi scoperti da commesse, dove fai solo lavoro di ricerca clienti. Quindi meglio uno stipendio più basso ma tutti i mesi, che magari 8 mesi con lo stipendione e poi 4 mesi senza pigliare una lira. Tanto più, che piu alzi lo stipendo, piu paghi di tasse. Quando il flusso di cassa e i clienti saranno piu regolari, beh.. allora si penserà ad alzare lo stipendio. Ovviamente non sono i 1800 al mese a cui puntiamo, altrimenti continuavo a fare il dipendente..
          • elnaza scrive:
            Re: Forse guadagnate per quello che vale
            - Scritto da:
            Guarda, da dipendente guadagnavo di più, ma è
            quello che io e il mio socio chiamiamo richio
            imprenditoriale. Il livello di fatturato al
            momento potrebbe darci uno stipendio più alto, ma
            ci sono alcune cose da mettere in conto. Essendo
            aperti da un anno, come società siamo poco
            conosciuti e quindi possono capitare anche
            due/tre mesi scoperti da commesse, dove fai solo
            lavoro di ricerca clienti. Quindi meglio uno
            stipendio più basso ma tutti i mesi, che magari 8
            mesi con lo stipendione e poi 4 mesi senza
            pigliare una lira.Parole sante amico.. credo sia la cosa migliore da fare!!
            Tanto più, che piu alzi lo
            stipendo, piu paghi di tasse. Quando il flusso di
            cassa e i clienti saranno piu regolari, beh..
            allora si penserà ad alzare lo stipendio.
            Ovviamente non sono i 1800 al mese a cui
            puntiamo, altrimenti continuavo a fare il
            dipendente..Ti faccio i miei migliori auguri vedrai che un passo alla volta riuscirai a correre!! ma cosa si fa in questi casi?? si dice in culo alla balena?? oppure basta un in bocca al lupo?? mha... non lo so! ^__^
          • Anonimo scrive:
            Re: Forse guadagnate per quello che vale
            - Scritto da:
            Lavoro una media di
            10-12 ore al giorno (sabato mattina incluso, la
            domenica invece è dedicata alla
            famiglia).rotfl! sarai pieno di corna e i tuoi figli neanche sai chi sono; contento te...
          • Anonimo scrive:
            Re: Forse guadagnate per quello che vale
            Sei talmente piccolo e idiota che risponderti argomentando sarebbe inutile. Rimani pure a fare l'operaio del software e a lamentarti.. come il 90% degli ex colleghi che ho avuto, tutti a lamentarsi e brontolare.. ma sempre lì stanno.
          • Anonimo scrive:
            Re: Forse guadagnate per quello che vale
            - Scritto da:
            Sei talmente piccolo e idiota che risponderti
            argomentando sarebbe inutile. Rimani pure a fare
            l'operaio del software e a lamentarti.. come il
            90% degli ex colleghi che ho avuto, tutti a
            lamentarsi e brontolare.. ma sempre lì
            stanno.sara' come dici ma io alle 18 stacco e vado da mia moglie e dai miei figli, tu tieniti pure lo stipendio milionario, il cesto di corna e dei figli che non conosci se sei felice cosi'; in fondo ognuno ha quel che si merita (perche' il piu' delle volte e' lui che lo sceglie)
        • Anonimo scrive:
          Re: Forse guadagnate per quello che vale
          Quindi uno senza esperienza è destinato a rimanerci, vero?Io posso anche mettermi a studiare come un dannato linguaggi e funzioni nuove, metodi di analisi, algoritmi, etc... ma poi comunque mi ritrovo ad implementare logging o cavolate. Che schifo.Ho lavorato un anno presso una società come sviluppatore. Non mi hanno messo a "fare report in pdf", mi hanno dato in mano lo sviluppo di un CMS (solo le specifiche -e nemmeno tutte definite-, senza analisi) e mi han detto che sarebbe dovuto esser pronto per... ieri.Io capisco quello che prova l'autore della lettera. Non ho mai fatto meno di nove ore di lavoro (di solito l'orario era 9:00-19:30, a volte senza pausa pranzo). A volte ho passato l'intera nottata in ufficio.Per quanto riguarda "non riuscire a rispettare i tempi di consegna", beh... Se tu stimi una settimana per lo sviluppo di un modulo (tempo che comprende analisi, sviluppo e debug) e durante la settimana il capo ti dà continuamente modifiche e aggiunge features su features... mi spieghi come ce la si può fare, se non lavorare di notte?Ultima cosa, dato che nel titolo si parla di stipendio... La proposta di assunzione (ah, sì, l'anno era "di prova"...) era di esser pagato 800 euro al mese.
          • XPManager scrive:
            Re: Forse guadagnate per quello che vale
            Se vali l'azienda ti da altrimenti no. Per cui, se pensi di valere 3000 euro netti al mese in Italia e l'azienda non te li da, allora prova a bussare alla porta di un'altra azienda. Se nessuno te li da vuol dire che non li vali.
          • Anonimo scrive:
            Re: Forse guadagnate per quello che vale
            - Scritto da: XPManager
            Se vali l'azienda ti da altrimenti no. Per cui,
            se pensi di valere 3000 euro netti al mese in
            Italia e l'azienda non te li da, allora prova a
            bussare alla porta di un'altra azienda. Se
            nessuno te li da vuol dire che non li
            vali.
            Oppure che c'e` un problema nel sistema.Cosa che sembra essere molto probabile in italia.
          • The_GEZ scrive:
            Re: Forse guadagnate per quello che vale
            Ciao XPManager !
            Se vali l'azienda ti da altrimenti no. Per cui,
            se pensi di valere 3000 euro netti al mese in
            Italia e l'azienda non te li da, allora prova a
            bussare alla porta di un'altra azienda. Se
            nessuno te li da vuol dire che non li
            vali.MA DOVE VIVI ?No dico sei nel NOSTRO mondo anche tu ?Hai mai provato a scendere dal pero ?(Ipotesi B: Coda di paglia)Non importa a NESSUNO quello vali, l' obbiettivo è pagarti il meno possibile in senso assoluto, l' ideale sarebbe che tu lavori GRATIS !Nel nostro paese neppure Carlo Rubbia è riuscito a trovare lavoro !
          • XPManager scrive:
            Re: Forse guadagnate per quello che vale
            E' troppo facile criticare il sistema. Bisognerebbe che ciascuno di voi si facesse prima una profonda autocritica e poi passare alla critica dell'altro.Se non ricordo male Carlo Rubbia è stato richiamato in Italia negli ultimi mesi per ricerche sull'efficenza nellimmagazzinamento dell'energia solare, no?E poi il suo caso è diverso da quello dei lavoratori dell'ICT ed è lagato al sistema Italia in ambito ricerca ed università.
          • Anonimo scrive:
            Re: Forse guadagnate per quello che vale
            - Scritto da: XPManager
            E' troppo facile criticare il sistema.
            Bisognerebbe che ciascuno di voi si facesse prima
            una profonda autocritica e poi passare alla
            critica
            dell'altro.bizzarro: in questo buco di topi ("Paese" o "Nazione" è troppo onorifico) avviene esattamente il contrario.e spesso ci si ferma al primo step.
            Se non ricordo male Carlo Rubbia è stato
            richiamato in Italia negli ultimi mesi per
            ricerche sull'efficenza nellimmagazzinamento
            dell'energia solare,
            no?eh, minchia! è dovuto combiare il Governo però (qui non parlo di "chisiameglio" o di dxVSsx, ma solo che c'e ne è voluto di tempo!)
            E poi il suo caso è diverso da quello dei
            lavoratori dell'ICT ed è lagato al sistema Italia
            in ambito ricerca ed
            università.ecco appunto.il lavoro e la ricerca, in Italia, sono due cose totalmente distanti.peccato che senza innovazione...e lo stiamo vedendo cosa succede: ad es mentre i nostri cugini Compatrioti Finlandesi vivono producendo...agricoltura ed Altissima Tecnologia a livello Mondiale, noi ce ne stiamo qui a difendere il "madeinitaly" che è identico a 30 anni fa, e consiste in ...scarpe, moda e prodotti alimentari (che ci copiano a manetta, tanto siamo scemi noi)! (rotfl)e ti ricordo che fino a poco tempo fa, producevamo uno "style of life" che ci invidiavano in tutto il mondo (qualche nome? la mitica Fiat500, la Vespa etc)!ora invece ci siamo venduto tutto, anzi, non facciamo più niente.qui vicino cera una cittadina che viveva nella produzione di ceramiche, era conosciuta a livello mondiale.sai cos'è successo? che non hanno mai innovato. hanno continuato (e continuano, i pochi rimasti) a fare le stesse, identiche cose per anni anni ed anni, perchè sia mai innovare! "se va bene quel che cè perchè cercare e rischiare su cose nuove?" risultato? su 500 (cinquecento! su 4000 abitanti!) ditte ne sono rimaste una 20na, e vanno tutte male. LAVORO e RICERCA devono andare di pari passo, altrimenti sia l'una che l'altra vanno a rotoli. :sbha, ma che scrivo a fare su questo posto...
          • Anonimo scrive:
            Il problema sono le tasse che ammazzano
            Dei 1000 euro che uno guadagna, all'azienda costano molto di piu':1000 x 13 o 14 mensilità Ferie pagate (il costo orario aumenta)MalattieTFRMomenti di mancanza di lavoroINPS: il 32% in piu' dello stipendio lordo è INPS quindi, se in busta leggi imponibile imps 2000, il costo per l'azienda è il 32% in piu' di quella cifra.E nota bene, che come stanno andando le cose, si tratta di una tassa, almeno in parte, visto le pensioni ridicole che verranno pagate.Tutto questo rende il lavoro dipendente estremamente costoso in Italia, ogni lavoratore vero, deve mantenere una serie di pensionati e dipendenti fannulloni. La perdita di competitività del sistema Italia e l'aumento dei prezzi sono una conseguenza di questo.Se valete come cervelli, meglio andare all'estero, voi che potete.
          • Anonimo scrive:
            Re: Forse guadagnate per quello che vale
            - Scritto da: XPManager
            Se vali l'azienda ti da altrimenti no. Per cui,
            se pensi di valere 3000 euro netti al mese in
            Italia e l'azienda non te li da, allora prova a
            bussare alla porta di un'altra azienda. Se
            nessuno te li da vuol dire che non li
            vali.cazzate, l'azienda ti da quanto meno puo' darti; se si accorge che puo' averti per 7, anche se pensa che vali 9 ti dara' 7
          • ryoga scrive:
            Re: Forse guadagnate per quello che vale
            - Scritto da: XPManager
            Se vali l'azienda ti da altrimenti no. Per cui,
            se pensi di valere 3000 euro netti al mese in
            Italia e l'azienda non te li da, allora prova a
            bussare alla porta di un'altra azienda. Se
            nessuno te li da vuol dire che non li
            vali.MA LOL.1°) Vieni pagato per il mercato locale e MAI per quanto vali.2°) Conosco gente in gambissima che vale BEI SOLDINI, ma che prende a malapena un po' + di me3°) Se il mercato è pieno di "Presunti Professionisti" a 800 euro al mese, mi spieghi tu come fa un "Professionista" a richiederne 1500/2000?Le grandi aziende poi....neanche leggono il tuo cv. Devi star simpatico con l'addetto al recruitment e se è cosi, ti assumono, altrimenti potrai anche essere il nuovo Linus Torvalds, non ti cagh*ranno di striscio.
          • XPManager scrive:
            Re: Forse guadagnate per quello che vale
            - Scritto da: ryoga

            - Scritto da: XPManager

            Se vali l'azienda ti da altrimenti no. Per cui,

            se pensi di valere 3000 euro netti al mese in

            Italia e l'azienda non te li da, allora prova a

            bussare alla porta di un'altra azienda. Se

            nessuno te li da vuol dire che non li

            vali.

            MA LOL.

            1°) Vieni pagato per il mercato locale e MAI per
            quanto
            vali.
            2°) Conosco gente in gambissima che vale BEI
            SOLDINI, ma che prende a malapena un po' + di
            me
            3°) Se il mercato è pieno di "Presunti
            Professionisti" a 800 euro al mese, mi spieghi tu
            come fa un "Professionista" a richiederne
            1500/2000?

            Le grandi aziende poi....neanche leggono il tuo
            cv. Devi star simpatico con l'addetto al
            recruitment e se è cosi, ti assumono, altrimenti
            potrai anche essere il nuovo Linus Torvalds, non
            ti cagh*ranno di
            striscio.Con una mentalità come la tua non ci sarà mai evoluzione nell'ICT italiano. Vedi tutto nero perchè probabilmente non hai le capacità di emergere! Posso dirti con certezza che, se vali, le aziende ti vengono dietro e ti corteggiamo pur di averti. Se vuoi crederci, è così.Se il tuo è un basso profilo è logico che non puoi permetterti di chiedere più di tanto.Primo passo : fare autocritica profonda, secondo passo : criticare il sistema.Ad essere sincero, dovessi scegliere preferirei essere il nuovo Andrew Tanenbaum. Linux concettualmente non ha niente di evoluto rispetto MINIX...
          • Anonimo scrive:
            Re: Forse guadagnate per quello che vale


            1°) Vieni pagato per il mercato locale e MAI per

            quanto

            vali.

            2°) Conosco gente in gambissima che vale BEI

            SOLDINI, ma che prende a malapena un po' + di

            me

            3°) Se il mercato è pieno di "Presunti

            Professionisti" a 800 euro al mese, mi spieghi
            tu

            come fa un "Professionista" a richiederne

            1500/2000?



            Le grandi aziende poi....neanche leggono il tuo

            cv. Devi star simpatico con l'addetto al

            recruitment e se è cosi, ti assumono, altrimenti

            potrai anche essere il nuovo Linus Torvalds, non

            ti cagh*ranno di

            striscio.
            Con una mentalità come la tua non ci sarà mai
            evoluzione nell'ICT italiano. Vedi tutto nero
            perchè probabilmente non hai le capacità di
            emergere! Posso dirti con certezza che, se vali,
            le aziende ti vengono dietro e ti corteggiamo pur
            di averti. Se vuoi crederci, è
            così.non e' cosi', lui ti ha presentato un quadro abbastanza veritiero di quella che e' l'attuale situazione dell'ICT in Italia, tu rispondi senza entrare nel merito delle sue affermazioni e sostanzialmente con un "dici cosi' perche' vali poco", quindi ad argomentazioni sue fai seguire attacchi ad personam tuoi tra le righe, il tutto condito com abbondante fuffa tipica dei markettari/manager italiani.
          • XPManager scrive:
            Re: Forse guadagnate per quello che vale
            - Scritto da:



            1°) Vieni pagato per il mercato locale e MAI
            per


            quanto


            vali.


            2°) Conosco gente in gambissima che vale BEI


            SOLDINI, ma che prende a malapena un po' + di


            me


            3°) Se il mercato è pieno di "Presunti


            Professionisti" a 800 euro al mese, mi spieghi

            tu


            come fa un "Professionista" a richiederne


            1500/2000?





            Le grandi aziende poi....neanche leggono il
            tuo


            cv. Devi star simpatico con l'addetto al


            recruitment e se è cosi, ti assumono,
            altrimenti


            potrai anche essere il nuovo Linus Torvalds,
            non


            ti cagh*ranno di


            striscio.

            Con una mentalità come la tua non ci sarà mai

            evoluzione nell'ICT italiano. Vedi tutto nero

            perchè probabilmente non hai le capacità di

            emergere! Posso dirti con certezza che, se vali,

            le aziende ti vengono dietro e ti corteggiamo
            pur

            di averti. Se vuoi crederci, è

            così.

            non e' cosi', lui ti ha presentato un quadro
            abbastanza veritiero di quella che e' l'attuale
            situazione dell'ICT in Italia, tu rispondi senza
            entrare nel merito delle sue affermazioni e
            sostanzialmente con un "dici cosi' perche' vali
            poco", quindi ad argomentazioni sue fai seguire
            attacchi ad personam tuoi tra le righe, il tutto
            condito com abbondante fuffa tipica dei
            markettari/manager
            italiani.Amen, Ipse Dixit.
          • ryoga scrive:
            Re: Forse guadagnate per quello che vale
            - Scritto da: XPManager

            Con una mentalità come la tua non ci sarà mai
            evoluzione nell'ICT italiano. Vedi tutto nero
            perchè probabilmente non hai le capacità di
            emergere! Posso dirti con certezza che, se vali,
            le aziende ti vengono dietro e ti corteggiamo pur
            di averti. Se vuoi crederci, è
            così.
            Se il tuo è un basso profilo è logico che non
            puoi permetterti di chiedere più di
            tanto.
            Primo passo : fare autocritica profonda, secondo
            passo : criticare il
            sistema.

            Ad essere sincero, dovessi scegliere preferirei
            essere il nuovo Andrew Tanenbaum. Linux
            concettualmente non ha niente di evoluto rispetto
            MINIX...LOL.Non posso postare curricula perche' sono in causa con diversi di loro.Ti dico solo che ho curato alcuni portali conosciuti a livello nazionale ed internazionale.Mi occupo di Web dalla A alla Z.Valgo poco? Forse.Ho costruito portali da 100.000 euro a salire *DA SOLO* che generano profitti per diversi milioni di euro.Valgo poco? NON TOCCA A ME DIRLO.So solo che le aziende e quelli che hanno avuto a che fare con il mio operato mi hanno chiamato a distanza di anni per farsi fare dei lavoretti.Io so che non sono il nuovo Linus Torvalds ( sono uno delle migliaia di professionisti italiani ), ma se il mercato RICHIEDE solo manovalanza perche' PENSA di riuscire a portare avanti PROGETTI con manovalanza a basso costo, io cosa devo fare? ATTENDERE? COSA? CHI MI DA UN SUSSIDIO PER VIVERE? TU? LO STATO? CHI?Quindi, prima di SPARAR SENTENZE per farti GRANDE, FATTI UN ESAME DI COSCIENZA, VALUTA BENE IL MERCATO ( se ci lavori da almeno 5 anni ) E POI RISPONDI.Non Spararla al "Ce l'ho piu' lungo io", perche' PERSONALMENTE so quello che ho fatto e ti assicuro che ogni volta che invio un curriculum NON C'e' 1 azienda che non mi contatta ( Poi in genere finisce a tarallucci e vino perche' vogliono pagare poco o comunque non mi mostrano affidabilità ).
          • Anonimo scrive:
            Re: Forse guadagnate per quello che vale

            LOL.
            Non posso postare curricula perche' sono in causa
            con diversi di
            loro.chissà come mai!!
            Ti dico solo che ho curato alcuni portali
            conosciuti a livello nazionale ed
            internazionale.
            Mi occupo di Web dalla A alla Z.
            Valgo poco? Forse.
            Ho costruito portali da 100.000 euro a salire *DA
            SOLO* che generano profitti per diversi milioni
            di
            euro.
            Valgo poco? NON TOCCA A ME DIRLO.molto probabilmente quello che fai tu lo fanno tante persone magari anche meglio di te.. potresti metterti in proprio e provare a gestire tu il cliente e la commessa in generale.. la persona a cui rispondi ha ragione.. giri tutto quello che la gente scrive mettendo ragionamenti e conclusioni che non ti competono!!
            ma se il mercato RICHIEDE solo manovalanza
            perche' PENSA di riuscire a portare avanti
            PROGETTI con manovalanza a basso costo, io cosa
            devo fare? ATTENDERE? COSA? CHI MI DA UN SUSSIDIO
            PER VIVERE? TU? LO STATO?
            CHI?non devi attendere devi darti da fare e se non c'è quello che cerchi cambia invece di piangere addosso alla gente
            Quindi, prima di SPARAR SENTENZE per farti
            GRANDE, FATTI UN ESAME DI COSCIENZA, VALUTA BENE
            IL MERCATO ( se ci lavori da almeno 5 anni ) E
            POI
            RISPONDI.
            Non Spararla al "Ce l'ho piu' lungo io", perche'
            PERSONALMENTE so quello che ho fatto e ti
            assicuro che ogni volta che invio un curriculum
            NON C'e' 1 azienda che non mi contatta ( Poi in
            genere finisce a tarallucci e vino perche'
            vogliono pagare poco o comunque non mi mostrano
            affidabilità
            ).non hai l'esclusiva stai tranquillo. nessuno vuole sparare a chi lo ha più lungo ma sei solo tu che posti le tue opinioni in questo senso e non credo sia un problema di argomenti da dire ma solo di educazione.
          • XPManager scrive:
            Re: Forse guadagnate per quello che vale
            - Scritto da: ryoga

            - Scritto da: XPManager



            Con una mentalità come la tua non ci sarà mai

            evoluzione nell'ICT italiano. Vedi tutto nero

            perchè probabilmente non hai le capacità di

            emergere! Posso dirti con certezza che, se vali,

            le aziende ti vengono dietro e ti corteggiamo
            pur

            di averti. Se vuoi crederci, è

            così.

            Se il tuo è un basso profilo è logico che non

            puoi permetterti di chiedere più di

            tanto.

            Primo passo : fare autocritica profonda, secondo

            passo : criticare il

            sistema.



            Ad essere sincero, dovessi scegliere preferirei

            essere il nuovo Andrew Tanenbaum. Linux

            concettualmente non ha niente di evoluto
            rispetto

            MINIX...

            LOL.
            Non posso postare curricula perche' sono in causa
            con diversi di
            loro.
            Ti dico solo che ho curato alcuni portali
            conosciuti a livello nazionale ed
            internazionale.
            Mi occupo di Web dalla A alla Z.
            Valgo poco? Forse.
            Ho costruito portali da 100.000 euro a salire *DA
            SOLO* che generano profitti per diversi milioni
            di
            euro.
            Valgo poco? NON TOCCA A ME DIRLO.

            So solo che le aziende e quelli che hanno avuto a
            che fare con il mio operato mi hanno chiamato a
            distanza di anni per farsi fare dei
            lavoretti.

            Io so che non sono il nuovo Linus Torvalds ( sono
            uno delle migliaia di professionisti italiani ),
            ma se il mercato RICHIEDE solo manovalanza
            perche' PENSA di riuscire a portare avanti
            PROGETTI con manovalanza a basso costo, io cosa
            devo fare? ATTENDERE? COSA? CHI MI DA UN SUSSIDIO
            PER VIVERE? TU? LO STATO?
            CHI?

            Quindi, prima di SPARAR SENTENZE per farti
            GRANDE, FATTI UN ESAME DI COSCIENZA, VALUTA BENE
            IL MERCATO ( se ci lavori da almeno 5 anni ) E
            POI
            RISPONDI.
            Non Spararla al "Ce l'ho piu' lungo io", perche'
            PERSONALMENTE so quello che ho fatto e ti
            assicuro che ogni volta che invio un curriculum
            NON C'e' 1 azienda che non mi contatta ( Poi in
            genere finisce a tarallucci e vino perche'
            vogliono pagare poco o comunque non mi mostrano
            affidabilità
            ).
            Addirittura!! riesci a generare profitti di diversi milioni di euro!! sei il nuogo genio, incompreso, dell'ICT allora altro che Torvalds e le aziende non vogliono darti nemmeno 3000 euro al mese per tutti i milioni che fai guadagnare!! Povero genio!! Mi dispiace davvero.
          • shevathas scrive:
            Re: Forse guadagnate per quello che vale
            - Scritto da:
            Quindi uno senza esperienza è destinato a
            rimanerci,
            vero?L'esperienza te la fai man mano e gradualmente, non dovresti iniziare ed avere in mano da solo i lavori "critici" per l'azienda.
            Io posso anche mettermi a studiare come un
            dannato linguaggi e funzioni nuove, metodi di
            analisi, algoritmi, etc... ma poi comunque mi
            ritrovo ad implementare logging o cavolate. classici lavoretti da programmatori poco qualificati.
            Che
            schifo.
            Ho lavorato un anno presso una società come
            sviluppatore. Non mi hanno messo a "fare report
            in pdf", mi hanno dato in mano lo sviluppo di un
            CMS (solo le specifiche -e nemmeno tutte
            definite-, senza analisi) e mi han detto che
            sarebbe dovuto esser pronto per...
            ieri.classico comportamento da venditori di fumo, magari eri anche un cococo venuto a raccapezzare quello che avevano già venduto come pronto e che non aveva neppure iniziato a progettare.Sarei pronto a scommettere che neppure loro sapevano cosa avevano venduto
            Io capisco quello che prova l'autore della
            lettera. Non ho mai fatto meno di nove ore di
            lavoro (di solito l'orario era 9:00-19:30, a
            volte senza pausa pranzo). A volte ho passato
            l'intera nottata in
            ufficio.sempre abbagliato dal miraggio dell'assunzione, credo.
            Per quanto riguarda "non riuscire a rispettare i
            tempi di consegna", beh... Se tu stimi una
            settimana per lo sviluppo di un modulo (tempo che
            comprende analisi, sviluppo e debug) e durante la
            settimana il capo ti dà continuamente modifiche
            e aggiunge features su features... mi spieghi
            come ce la si può fare, se non lavorare di
            notte?la soluzione, ci arrivi se sei un po' scafato e, possibilmente consulente a p.iva, reale non fintodipendente, è scrivere a chiare lettere nel contratto che:1) stime ufficiali sui tempi di consegna potranno essere svolte solo dopo il rilascio delle specifiche definitive, e ovviamente le specifiche vanno messe per iscritto.2) qualsiasi modifica al progetto richiesta per iscritto dopo il rilascio delle specifiche definitive potrebbe portare ad una modifica dei tempi di consegna e ad un aumento dei costi dei quali lo sviluppatore non potrà in alcun modo essere ritenuto responsabile
            Ultima cosa, dato che nel titolo si parla di
            stipendio... La proposta di assunzione (ah, sì,
            l'anno era "di prova"...) era di esser pagato 800
            euro al
            mese.anno in prova come: come cococo, dipendente in prova, in nero ?purtroppo ti sei trovato i soliti farabutti che ti sfruttano paventandoti un'assunzione ma pronti a buttarti non appena alzi la cresta e a prendere il prossimo ragazzino sfigato.
          • Anonimo scrive:
            Re: Forse guadagnate per quello che vale

            anno in prova come: come cococo, dipendente in
            prova, in nero ?finta "collaborazione occasionale", pagata una miseria...
            purtroppo ti sei trovato i soliti farabutti che
            ti sfruttano paventandoti un'assunzione ma pronti
            a buttarti non appena alzi la cresta e a prendere
            il prossimo ragazzino
            sfigato.In realtà, non han trovato ancora nessuno... forse l'unico scemo che potevano prendere ero io. :|
          • Anonimo scrive:
            Re: Forse guadagnate per quello che vale
            Se fossi stato un informatico di buon profilo avresti portato il tuo capo nei binari di una bella analisi. Innanzitutto devi avere già competenze di CMS e di "economia aziendale". Poi devi sapere cosa si deve sviluppare e che risorse (non solo tempi) occorrono per ogni fase del progetto. Se presenti al tuo capo una relazione professionalmente robusta, dovrebbe seguirti. Se gli altri fanno l'analisi e definiscono tutto, allora le tue mansioni sono di un profilo tale da non giustificare un inquadramento elevato.
        • Anonimo scrive:
          Re: Forse guadagnate per quello che vale
          beh carissimo, io ho 23 anni lavoro mentre faccio l'università e in 5 anni di lavoro ho portato a termine parecchi progetti tra siti e software vari interamente progettati e scritti da me...meno male che la maggior parte della gente non la pensa come te altrimenti come fa uno senza esperienza a crearsela senza lavorare?Passerà la vita a creare report e log (cosa che per altro odio fare, quindi farei fare ad altri anche io :D...)E non è che abbia preso chissà quanti soldi...Quindi personalmente penso di guadagnare poco per quello che valgo! :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Forse guadagnate per quello che vale
      Ma tu non capisci nulla, stai zitto e vattene!
    • Anonimo scrive:
      Re: Forse guadagnate per quello che vale
      Testina di cazzo ma tu fai tutto a mano?La partita iva doppia tripla e tutte quelle cagate per caso ad oggi senza un pc le faresti nei tempi previsti con lo stesso personale?Allora prima di valutare quanto vale un programmatore fai 4 conti visto che sai fare solo quelle e neanche con la calcolatrice ma a mano se sei ancora capace di farlo!!!!
    • XPManager scrive:
      Re: Forse guadagnate per quello che vale
      Ti quoto in pieno. Poi Non siamo tutti uguali e non dobbiamo guadagnare tutti allo stesso modo. Esistono gerarchie di merito in cui i migliori guadagnano di più e non si può pretendere di avere tutti stipendi da manager.Poi per esperienza personale posso dire che la seniority non conta più di tanto. Se una persona è in gamba ed intelligente una volta che ha acquisito i ritmi lavorativi vale di più di uno che ha esperienza decennale.
      • Anonimo scrive:
        Re: Forse guadagnate per quello che vale

        Poi per esperienza personale posso dire che la
        seniority non conta più di tanto. Se una persona
        è in gamba ed intelligente una volta che ha
        acquisito i ritmi lavorativi vale di più di uno
        che ha esperienza
        decennale.Concordo in pieno.
      • Anonimo scrive:
        Re: Forse guadagnate per quello che vale
        - Scritto da: XPManager
        Poi per esperienza personale posso dire che la
        seniority non conta più di tanto. Se una persona
        è in gamba ed intelligente una volta che ha
        acquisito i ritmi lavorativi vale di più di uno
        che ha esperienza
        decennale.Hai proprio ragione.Nella mia azienda hanno licenziato due padri di famiglia con esperienza decennale solo perché costavano di più degli altri.Concordo anche sul fatto che se sei "in gamba ed intelligente" vali di più, ma aggiunto che ciò ti fa solo aumentare la mole di lavoro e le mansioni, ma non lo stipendio.
      • elnaza scrive:
        Re: Forse guadagnate per quello che vale
        - Scritto da: XPManager
        Ti quoto in pieno. Poi Non siamo tutti uguali e
        non dobbiamo guadagnare tutti allo stesso modo.
        Esistono gerarchie di merito in cui i migliori
        guadagnano di più e non si può pretendere di
        avere tutti stipendi da
        manager.
        Poi per esperienza personale posso dire che la
        seniority non conta più di tanto. Se una persona
        è in gamba ed intelligente una volta che ha
        acquisito i ritmi lavorativi vale di più di uno
        che ha esperienza
        decennale.pienamente d'accordo!
      • Anonimo scrive:
        Re: Forse guadagnate per quello che vale
        - Scritto da: XPManager
        Ti quoto in pieno. Poi Non siamo tutti uguali e
        non dobbiamo guadagnare tutti allo stesso modo.
        Esistono gerarchie di merito in cui i migliori
        guadagnano di più e non si può pretendere di
        avere tutti stipendi da
        manager.Nulla da eccepire.
        Poi per esperienza personale posso dire che la
        seniority non conta più di tanto. Se una persona
        è in gamba ed intelligente una volta che ha
        acquisito i ritmi lavorativi vale di più di uno
        che ha esperienza
        decennale.Può darsi... ma come lo dimostri se non hai almeno due anni di esperienza (e nessuno te la vuol far fare)?
    • ryoga scrive:
      Re: Forse guadagnate per quello che vale
      Oltre alla trollata gratuita, mi chiedo :Perche' un contabile viene pagato di piu'?Ti creo un gestionale in 2 mesi da ZERO. Potrai fare a meno del contabile.Mi pagherai lo stipendio di 30 anni del contabile? ( Ti ho fatto lo sconto di 10 anni )Il capo progetto e su su a salire, non REALIZZA nulla e non porta un guadagno all'azienda. Spesso e' il figlio dell'amministratore e/o un parente e/o un amico stresso. Perche' pagare 10 volte di piu' lui piuttosto chi REALIZZA questo lavoro?Perche' quando capita qualche problema vengono a rompere i ******* a chi il programma l'ha effettuato e non al capo progetto?Perche' quando "chi vale" lascia la baracca, tale baracca per diversi mesi vacilla se non chiude?Troppo semplicistico il tuo discorso.Hai un'azienda? Non durerai 3 anni se la pensi in tal modo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Forse guadagnate per quello che vale
        Sì, con altri ho un'azienda e lavoro in proprio da più di 20 anni. Mi considero tra i pochi (perché non ne conosco quasi nessuno) in grado di progettare e di scrivere un gestionale completo. Perché questo sia possibile devo capire di fisco e distinta base, di intrastat e logistica, di finanza e controllo di gestione, di produzione e budget, di cash flow e beni ammortizzabili... E lo devo tradurre indifferentemente in VB/.Net o in Java/Eclipse. Ovviamente so scrivere o capire un contratto, fare un'offerta e una presentazione. Parlo inglese e francese e ho lavorato e studiato all'estero.Ho insegnato otto anni all'università e lavorato per un paio delle più importanti multinazionali.So costruire un prodotto, fare i prezzi, cercare un canale di vendita, scrivere un manuale e fare una presentazione o tenere una conferenza stampa.Guadagno in proporzione e mi sento di dire serenamente che il mondo mi sembra pieno di progetti senza analisti e di "ragazzi del computer" che si lamentano, ma non si capisce bene cosa sappiano fare.Se sei bravo in economia aziendale, vai sul sito di exadata e mandami un curriculum. Se ti interessa, ti farò presto un colloquio.
  • Anonimo scrive:
    Sposati sposati
    che quando avrai una moglie rompicasso ci stai 12 ore al lavoro
    • Anonimo scrive:
      Re: Sposati sposati
      - Scritto da:
      che quando avrai una moglie rompicasso
      ci stai 12 ore al lavoroROTFL...ne conosco almeno due o tre cosi' ...
  • Anonimo scrive:
    Non capisco...
    Premetto che non voglio assolutamente accende un flame...Non capisco. Ho l'impressione che tu voglia la botte piena e la moglie ubriaca... Vuoi il contratto a tempo indeterminato? Gli orari (e le leggi) sono questi. Non ti vanno bene? Assumiti le tue responsabilità d'impresa, diventa libero professionista, cercati i clienti giusti, ecc, ecc, ecc... e così potrai lavorare come e quando vorrai...Buona giornata a tutti.
  • Anonimo scrive:
    Stipendio / Ore di lavoro
    Bisognerebbe valutare il rapporto Stipendio / Ore di lavoro e non solo le ore di lavoro.Io sarei disposto anche a lavorare piu' di 8 ore la giorno se mi pagassero opportunamente.
  • Anonimo scrive:
    Ebbasta col mugugno!
    Ebbasta col lamentarsi! Ebasta colle lacrime da crocchi!Lavoratori dell'IT? Mettetevi in proprio invece di voler fare i dipendenti, sempre a privilegiare la via comoda: si sà che lamentarsi (anche a ragione) è sempre più facile del 'fare' o del 'darsi da fare', di provare nuove vie. Di esplorare.Perseguire sempre e solo la pappa cotta non è molto intelligente.Se valete qualcosina, e sicuramente è così, provate a fare gli imprenditori, invece di scrivere interminabili e tediosi piagnistei a punto-informatico. Non se ne può più. Datevi da fare una buona volta, cercate, provate, tentate giacchè sicuramente qualcosa anche voi valete (visto solo le ore che già impiegate per il vostro attuale capo): in una parola intraprendete e lasciate la vostra attuale azienda.Resterà priva di un valido supporto. Beninteso vi sostituiranno in poco tempo con un nuovo pischello, sarà forse più giovane, più disposto alla sopportazione di maggiori carichi di lavoro , sarà purtroppo per lui meno consapevole dei diritti acquisiti, ma sarà probabilmente incapace rispetto a voi e sarà, soprattutto, da formare. Intraprendere. Lavorare per sè. Costruire.Oddio, con l'attuale governo è letteralmente un impresa (in tutti i sensi) perchè l'impostazione mentale di quest'ultimo è tesa solo a difendere gli interessi della relativa base elettorale. Solo i dipendenti, possibilmente accoliti del sindacato di riferimento, sono bravi cittadini che pagano (troppe) tasse. Gli altri, i liberi professionisti, tutti ladroni ed evasori sicuramente parziali, talvolta totali. E quindi, forti della fantasia al potere, cosa ti fa la triade (tps+visco+bersani)? Copre il libero professionista di tasse, imposte e inps, in tutte le salse dirette , indirette e trasversali, invece di vederlo quale risorsa strategica per il Paese da aiutare concretamente. Cosa che invece hanno fatto tempo fa, con una certa lungimiranza, in Irlanda. Ma noi no. L'italico suolo è suolo per industrie, non per servizi e si sà benissimo come chi sia a sinistra resta spesso schiavo delle proprie idee (ma questo è proprio un'altro discorso).Comunque sia, anche malgrado la triade il cui governo spero ci lasci nel minor tempo possibile, se l'alternativa è lamentarsi su punto-informatico, è molto meglio mettersi in proprio, creare una struttura, magari consorziandosi con altri nelle stesse condizioni, sviluppare un'idea, concretizzarla, farsi i clienti, e lavorare per sè.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ebbasta col mugugno!
      Ma che cavolo di discorsi, sempre con questa menata del mettersi in proprio!E' una cagata! Uno può essere un Dio come programmatore, e una merda come imprenditore. Mettersi in proprio significa diventare imprenditore, non dimentichiamolo.Ora se io sono un buon programmatore e un pessimo imprenditore, perché devo finire a fare ciò per cui sono negato??? Non è una soluzione, è solo un modo diverso di vedere un problema che comunque esiste (cioè l'impossibilità, in Italia, di fare i programmatori dignitosamente).
      • Anonimo scrive:
        Re: Ebbasta col mugugno!
        tra i due discorsi, cioè la via semplice del limitarsi a fare il dipendente (perchè ci si è autoreferenzialmente definiti degli dei in programmazione) e la via forse meno semplice del dipendente che si fa imprenditore, mi dispiace ma il discorso che stimola più deiezioni è il tuo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ebbasta col mugugno!

        E' una cagata! Uno può essere un Dio come
        programmatore, e una merda come imprenditore.
        Mettersi in proprio significa diventare
        imprenditore, non
        dimentichiamolo.Ma non è vero niente. Chi la detto che devi metter su impresa? Puoi fare pure il libero proferssionista. E non si tratta di un cavillo, sono due cose diverse.Se un 'dio' in programmazione? Ben per te. Ti metti a disposizione delle imprese, vendi il tuo tempo ed i tuoi divini skill, fatturi, incassi e avanti con un altro cliente.
  • Anonimo scrive:
    Non sono quelli i problemi
    Anche a me piacerebbe essere pagato (come adesso, anzi molto di più) per lavorare la metà.Ma non è questo il problema, almeno finché mi pagano per quel che lavoro.Il problema è che sui programmatori - in Italia - vengono scaricati compiti che non sono dei programmatori.Straordinari non pagati, scadenze "impossibili", o - per il tempo determinato - assunzioni sulla carta "a progetto" e poi impiegati come muli a tempo ché neanche uno schiavo ai lavori forzati.Questi sono i problemi.Quello che non è accettabile è che il programmatore oggi venga inquadrato come un secondo o terzo livello (talvolta anche peggio) e poi abbia responsabilità di un dirigente: debba gestire i progetti, le scadenze, il tutto senza la possibilità di gestire un budget e soprattutto correndo dietro alle minchiate che il dirigente IGNORANTE gli riversa addosso, perché non ne sa un cazzo e non è capace di fare il suo lavoro (cioè organizzare il lavoro dei dipendenti, che sono quindi chiamati ad auto-gestirsi per far fronte alle scadenze: e allora il dirigente che cavolo ci sta a fare?).
  • Anonimo scrive:
    Non lavorate gratis!!
    Il cancro dell'IT sono le persone che fanno straordinari gratis!!! Impariamo a non farci prendere per i fondelli!! Dopo un po' i datori di lavoro si abituano e sembrerà una cosa dovuta!! Invece bisognerebbe fare come gli operai che quando finisce l'orario staccano e basta!Il problema è che ci sarà sempre qualcuno disposto a lavorare gratis per emergere... purtroppo sappiamo benissimo che se tu fai anche il tuo lavoro alla perfezione ma nei limiti dell'orario di lavoro sarai sempre in secondo piano rispetto ad uno che "vive in azienda" pur non facendo nulla...ci dovrebbero essere dei controlli per VIETARE il lavoro gratuito... ma è un po' un'utopia, come ad esempio il non discriminare le donne in materinità...
  • Anonimo scrive:
    Stupidaggini...
    Proprio questa è la sintesi del tuo discorso: stupidaggini.La vita che descrivi è quella NORMALE di chiunque. Poi ci sono le eccezioni. Tra l'altro sei pure un "privilegiato". Non hai una famiglia e nessuno ti obbliga a farlo: potresti metterti a cercare di meglio.Io sono un "libero" professionista per forza. Nessuno mi voleva assumere e mi sono "inventato" la libera professione. facendo collaborazioni da 1 mese a 1 anno con diverse aziende e saltando da una all'altra. Tanta esperienza, tanta flessibilità. Tanto lavoro. Anche nei week-end, a notte fonda... E tanto studio per tenermi aggiornato. Io, da solo, senza nemmeno una teoria di "corsi" pagati da qualche azienda.Ma anche tante conoscenze e tante persone che mi stimano e sanno quello che so fare.Il risultato? Ho 32 anni e da 2 decido IO per chi lavorare e quando. Ho una lista di persone che aspettano che gli dedichi attenzione e faccio IO il prezzo.Però la vita resta quella... Ore ed ore di lavoro e studio.Si soffre, certo... Non potrò essere un papà molto presente, almeno durante il giorno (d'altronde non ne ho visti molti di papà pantofolai). Faccio e farò sacrifici.Ma la vita è quella.Poi possiamo anche parlare e sognare un mondo dove, se mi sbrigo a fare il mio lavoro da 8 ore in 6, il mio capo mi concede di andare in piscina a divertirmi o di farmi un giretto in moto...Ma sono idee da "miss America". Stupidaggini...
  • Anonimo scrive:
    Rifletti bene e guardati intorno....
    Carissimo, dopo aver letto il tuo sfogo non posso far altro che consolarti: ho 33 anni, sono sposato da 2, lavoro in Sardegna in un ristorante, per soli 6 mesi l'anno, ho una specializzazione in beni culturali e sono appassionato di computer... Tu ti lamenti di 8 ore al giorno ecc., io ne faccio molte di piu': il mio record è di 16 ore....non solo; sono assicurato per 6h40, ma devo lavorare minimo 8 ore, con questo; se per caso ne faccio di meno, queste ore le devo recuperare... scommetto poi che tu almeno la domenica e i giorni festivi te li godi...io in quiei giorni lavoro ilo doppio..Certo, tu puoi sempre dire "ma io sono un programmatore, tu un cameriere, che vuoi?". Giusto, ma ti faccio presente che da noi, se vuoi anche solo pensare di isacriverti alla facoltà di informatica devi passare una preselezione per il numero chiuso che, diciamo è un po', come dire elidente.... quindi, se vuoi sapere come la penso io, tu non sei fortunato, ma fortunatissimo perchè almeno fai un lavoro che ti piace e hai solo il tuo capo che ti stressa mentre io ho a che fare (oltre che coi capi!) anche con tutti quelli che si siedono al tavolo..... Ciao e.. SURSUM CORDA!
  • Anonimo scrive:
    Situazione simile
    Ciao,io mi trovo in una situazione simile alla tua (ho 28 anni ed ho un contratto a tempo indeterminato in una grande azienda) ma devo dire che -per quanto condivida l'analisi che hai fatto riguardo alle modalità con cui si lavora nel nostro campo in Italia- non sono d'accordo con le conclusioni che trai.Ma la cosa su cui mi preme ribattere è questa: tu dici "bella fortuna diranno molti...". E io ti rispondo: sì, bella fortuna. Personalmente mi sento molto fortunato ad avere un simile posto alla mia età. Perché è vero, saremo esageratamente sfruttati ma avendo la forza di un contratto a tempo indeterminato alle spalle possiamo anche permetterci di farci rispettare, di alzare un pò la voce e mettere dei paletti quando la situazione diventa eccessivamente opprimente. Tu l'hai mai fatto? A me è toccato, pe quanto non sia nel mio carattere ho dovuto farlo per salvaguardare me e la mia salute e ti assicuro che ho ottenuto dei risultati. Ma chi ha un contratto interinale/a tempo determinato non ha nemmeno questa possibilità, si sente le mani legate perché sa di essere facilmente ricattabile e quindi solitamente non fa altro che continuare a subire per paura di perdere anche quella piccola fonte di reddito.Quindi ok, giusto dire come vanno le cose ma attenzione che ci sono tanti lavoratori messi molto peggio di noi e lamentarsi così come hai fatto tu mi sembra un pò irrispettoso nei loro confronti.
  • Anonimo scrive:
    Re: LICENZIAMOCI TUTTI!!!
    non serve licenziarsi, basterebbe applicare le 6 ore richieste nella lettera e in italia non avremmo piu' aziende, cosi' tutti starebbero a casa con la moglie felici e contenti....
    • ryoga scrive:
      Re: LICENZIAMOCI TUTTI!!!
      - Scritto da:
      non serve licenziarsi, basterebbe applicare le 6
      ore richieste nella lettera e in italia non
      avremmo piu' aziende, cosi' tutti starebbero a
      casa con la moglie felici e
      contenti....Con gli elefantini rosa che volano alti nel cielo e la marmotta che confeziona la cioccolata.SVEGLIA!Ma tu davvero pensi che le ultime 2 ore al giorno sono VITALI per lo sviluppo di un progetto ?Si vede che non sei programmatore.Il programmatore, ha bisogno di pensare e di avere la mente libera da ogni problema.Lo stressLa stanchezzaI conti da pagare ( leggi : il basso stipendio )Le ore insonni per aggiornarsi o per riparare quella funzione che deve esser consegnata IERISono tutti fattori che influiscono sulla produttività del programmatore e FINCHE' tale figura verrà vista come l'operaio, STATE FRESCHI ad aspettare progetti BUG FREE o SICURI.L'operaio, oggigiorno, deve _SOLO_ controllare una macchina. Il programmatore DEVE invece progettare il tutto e scrivere codice prevedendo qualsiasi evento, altrimenti i BUG si faranno vedere e anche la SICUREZZA sarà a rischio.
  • Anonimo scrive:
    ...
    Ragazzi c'e' poco da dire..sono anche io nel settore e mi rispecchio a pieno della situzione..Non c'e' niente da fare e secondo me non troveremmo nemmeno una soluzione..Scusate il pessimismo.
  • Anonimo scrive:
    E poi i muli...
    ...sarebbero gli opersorciari! Bwahahaha! Schiavi! Tornate a lavorare per prendere quei quattro soldi a cui tanto tenete! :@
  • Anonimo scrive:
    Ma siamo Pazzi?!?
    Caro il mio informatico dal contratto a tempo indeterminato, la tua richiesta mi lascia davvero basito..io nn credo che otto ore lavorative con tutti i privilegi che può garantirti il tipo di contratto che hai siano così eccessive! In giro per l'italia ci sono migliaia di "liberi" professionisti che l'unica libertà che hanno è di lavorare non meno di dieci ore dieci, e in molti casi magari non hanno la fortuna di poter cenare come dici tu in 20 minuti (si vede che hai la donna o la mammina che cucinano per te, apparecchiano, lavano i piatti ecc. ecc.!).Ti manderei a fare dieci ore di lavoro con l'influenza e poi me lo vieni a dire se sei stanco...MA VA A LAVURA'!
  • Anonimo scrive:
    Apri la tua azienda IT
    Se sei così bravo, apri la tua azienda IT così lavori quanto, come e dove vuoi ...NB la mia non vuole essere ne una provocazione ne tantomeno una battuta.
    • Anonimo scrive:
      Re: Apri la tua azienda IT
      Non sono assolutamente d'accordo sul fatto che un'attività in proprio comporti degli orari più comodi rispetto al lavoro dipendente. Anzi è quasi sempre il contrario.
      • Anonimo scrive:
        Re: Apri la tua azienda IT
        E chi ha detto che sono più comodi ?Sono "solo" i tuoi orari e non quelli che ha deciso qualcun altro per te.Spesso si lavora di più e si pretende da se stessi di più di quello che ti chiederebbe un datore di lavoro.
  • Anonimo scrive:
    Sono d'accordo
    Infatti anche a me sembrano troppe 8 ore (e mezzo) di lavoro netto. Come fa uno ad avere una vita fuori dal lavoro ?In ogni caso non si e' pagati per quello che si lavora: in altri paesi magari si lavora anche di piu' (come ore) pero' non si viene pagati 1000 euro (o poco piu') al mese come in Italia.Quindi si dovrebbe lavorare meno ore oppure essere pagati opportunamente (poi questa cosa degli straordinari non pagati e' una cosa allucinante .... )
  • Anonimo scrive:
    Hai il mio pieno consenso!
    Concorso pienamente! Anch'io sono stato (e ora non so che cosa sono) un informatico. Mi ricordo ne bei tempi da studente con i brufoli (20 anni fa), mentre pensavo di studiare per una professione che mi avrebbe dato tutte le caratteristiche mensionate vedevo trasmissioni che dicevano "L'ingegnere (informatico) sarà l'operaio del domani". Giù allora dovevo capire che era meglio imparare a fare il falegname, o l'draulico che avrebbero (oggi) guadagnato come i "benestanti" di ieri.Io oltre a tutte le problematiche mensionate sono addirittura stato trasferito da una città tutto sommato vivibile come Bologna all'invivibilità coma Milano.Ovviamente quando ho potuto (potenza dei contratti a tempo indeterminato) ma ne sono andato dietro il pagamento di una buonuscita.Ho vissuto un po' la situazione del sudu dove vivo ora ed è anche peggio di quella descritta qui (prendevo 2 l'ora in nero!)Ho lasciato la professione e mi dedico alla mia famiglia composta da me e mia moglie. Di figli manco a pensarci in quanto siamo in una situazione dicotomica: o io vado a lavorare a orari assurdi per pochi soldi e manco li vedremmo oppure, vivendo dolo dello stipendio statale di mia moglie, non ce li possiamo permettere. Ovviamente e fortunatamente non ho ne affitto ne mutuo da pagare altrimenti ...Io non sono pagato fior di quattrini per risolvere i prblemi sociali, e sono stato educato ad essere analitico, e ho trovato una maniera antisociale ma nella quale i conti tornano per andare avanti.Il mondo del lavoro fa schifo e dio sono sceso!Io ora sono ricco in quanto non ho molto denaro ma ho sicuramente poco stress molto tempo per me e mia moglie! Io ho studiato per avere una vita decorosa e quella propostami dall amia professione non lo è e io lo schiavo non lo faccio!SalutiMicheleP.S.
    • Anonimo scrive:
      Re: Hai il mio pieno consenso!
      Soprattutto la lettera, che secondo me da molti è stata fraintesa, vuole far capire che la nostra vita la spendiamo per il lavoro e non per le cose ben più importanti come la famiglia, gli affetti oppure il dedicarsi un pò alle proprie passioni!Qui non si parla di stipendio ma di tempo della nostra vita "sprecato" per il solo lavoro!!!Mi rendo conto che siamo in pochi a renderci conto di tutto ciò per la massa sembra che la normalità sia quella di farsi fare il mazzo e guadagnare il "gran" stipendio... Comunque è un problema della società, nelle nazioni del nord europa si può lavorare di meno... devo chiedere meglio ad un collega scandinavo ma mi sembra che loro lavorino fino al giovedì (ad orari cmq decenti)...Vabbè almeno cercate di non farvi mettere sotto dal capo, imparate a dire "NO" qualche volta almeno!
      • Anonimo scrive:
        Re: Hai il mio pieno consenso!

        dal capo, imparate a dire "NO" qualche volta
        almeno!Tanto i capi sono come i politici: vi faranno sempre promesse mai mantenute!E, se siete a tempo indeterminato, non possono licenziarvi a meno di grossissime mancanze!E poi, se siete tecnici lavorerete da schiavi! Purtroppo Voi siete quelli che producono ed i capi ed i commerciali (quanto li odio) sono quelli che godranno dei benefici del vostro lavoro!Tutto alla rovescia!Io, come dicevo ì, ho rinunciato a guadagnare e a spendere: ho fermato (nel mio, non piccolissimo) l'economia ma mi sono riappropriato della mia vita! Come dicevo non ho soldi ma il tempo per me stesso e mia moglie, quello si! E mi sento ricco, felice e poco stressato! E pazienza se la società mi classifica sfacendato ozioso ecc. !!!Saluti a tuttiMichele
        • Anonimo scrive:
          Re: Hai il mio pieno consenso!
          Qualcuno tempo fa citava su questo forum Paul Lafargue - Il diritto all'ozio.Un pamphlet dei primi del 900 ma con spunti attualissimi. Lui auspicava a far scendere l'orario di lavoro a 3 ore.
        • Anonimo scrive:
          Re: Hai il mio pieno consenso!
          - Scritto da:

          dal capo, imparate a dire "NO" qualche volta

          almeno!
          Tanto i capi sono come i politici: vi faranno
          sempre promesse mai
          mantenute!
          E, se siete a tempo indeterminato, non possono
          licenziarvi a meno di grossissime
          mancanze!Non ne sarei così sicuro...http://www.lavoratoridhl.blogspot.comLeggi nei commenti di quel lavoratore IT che è stato licenziato perchè durante la sua malattia (causata da un infortunio sul lavoro) ha fatto il "forward" delle chiamate sul suo cellulare aziendale.
          • Anonimo scrive:
            Re: Hai il mio pieno consenso!

            Leggi nei commenti di quel lavoratore IT che è
            stato licenziato perchè durante la sua malattia
            (causata da un infortunio sul lavoro) ha fatto il
            "forward" delle chiamate sul suo cellulare
            aziendale.Purtroppo hai ragione, ma qui si entrerebbe in un problema sociologico e politico.I nostri genitori avevano raggiunto un buon risultato (rappoorto diritti/doveri) che negli ultimi 15 anni è andato scemando.Me lo rcordo ancora il periodo in cui si parlava delle 36 ore: ora siamo alle 50 ore!Uno, oggettivamente, nasce schiavo (nel senso moderno del termine) e passa la vita a cercare di affrancarsi, cosa impossibile in quanto ormai non si ha diritto neanche alla pensione.Senza parlare dei compensi medi che non sono quasi mai sufficienti a pagarsi un alloggio a meno di non condividere un appartamento con altre persone oppure chiedere i soldi a babbo, il quale vedendo un figlio che lavora tanto vuoi che non aiuti ?E' un'ovvia provocazione, ma se la mia fonte di reddito è il babbo, perchè devo andare a lavorare ? Siamo al paradosso: per far contento il babbo così ci da i soldini!Ma siamo al paradosso che le aziende IT assumono giovani in quanto ancora senza esigenz eper poi buttarli fuori quando queste esigenze arrivano in favore di altri giovani!E' ridicolo e immorale e chi sarebbe pagato per eliminare queste storture (il legislatore) le aumenta!E' triste ma, se uno può, e meglio che smetta di lavorare! Io l'ho fatto! Quando sono pagato bene tengo dei corsi di cavolate come office windows ecc... (se Billone ci è diventato ricco xchè io non posso viverci ?) Di fare qualcosa di produttivo nanche a pensarci!SalutiMichele
  • Anonimo scrive:
    Re: LICENZIAMOCI TUTTI!!!
    bravi licenziatevi, cosi' trovo un buon posto io.. non vedo l'ora.
    • Anonimo scrive:
      Re: LICENZIAMOCI TUTTI!!!
      - Scritto da:
      bravi licenziatevi, cosi' trovo un buon posto
      io..

      non vedo l'ora.Bravissimo, ecco perché non si riesce ad avere posti di lavoro e stipendi migliori. Perché io e il mio capo sappiamo che quello che mi rifiutero' di fare io per 1000 E/mese lo farà qualcun altro piu' in fretta (non ho scritto meglio) a 900 E/mese.Finché non si riuscirà a fare fronte comune, tutte queste queste belle lettere saranno solo parole al vento :(
      • Anonimo scrive:
        Re: LICENZIAMOCI TUTTI!!!
        900? Al sud 700 non registrato 9/10 ore minimo straordinari lasciamo stare, ferie?? E devi anche ringraziarlo di farti lavorare.....
      • Anonimo scrive:
        Re: LICENZIAMOCI TUTTI!!!
        - Scritto da:
        Bravissimo, ecco perché non si riesce ad avere
        posti di lavoro e stipendi migliori. Perché io e
        il mio capo sappiamo che quello che mi rifiutero'
        di fare io per 1000 E/mese lo farà qualcun altro
        piu' in fretta (non ho scritto meglio) a 900
        E/mese.

        Finché non si riuscirà a fare fronte comune,
        tutte queste queste belle lettere saranno solo
        parole al vento
        :(Certo, continuiamo a dare la colpa a "quelli che accettano il lavoro per meno". La colpa è tutta loro! Vogliono farci il dispetto!! Non hanno problemi economici, vogliono solo farci un dispetto!
  • Anonimo scrive:
    gli studenti universitari..
    gli studenti universitari fanno una vita ben peggiore, non hanno neppure il denaro per comprarlo, un ipod, ma sono sempre stati zitti.io penso che un lavoro di 8 ore piu' trasferimenti piu' straordinari sia UN OTTIMO LAVORO, e io lo accetterei subito.
    • Anonimo scrive:
      Re: gli studenti universitari..

      gli studenti universitari fanno una vita ben
      peggiore, non hanno neppure il denaro per
      comprarlo, un ipod, ma sono sempre stati
      zitti.

      io penso che un lavoro di 8 ore piu'
      trasferimenti piu' straordinari sia UN OTTIMO
      LAVORO, e io lo accetterei
      subito.Si, ma in miniera :D
    • Anonimo scrive:
      Re: gli studenti universitari..
      - Scritto da:
      gli studenti universitari fanno una vita ben
      peggiore, non hanno neppure il denaro per
      comprarlo, un ipod, ma sono sempre stati
      zitti.Alcuni, soprattutto nelle facoltà scientifiche/ingegneristiche, devono studiare anche in "quelle 4 ore che rimangono"...se vogliono completare il loro percorso in tempi umani.
  • Anonimo scrive:
    caro programmatore, dissento...
    Ciao,io faccio il consulente e qualche anno fa mi trovavo in una situazione relativamente più complicata: oltre alla faccenda degli straordinari e della disponibilità perenne, ero SEMPRE in giro in trasferta (non pagata).La legge da sola non può tutelarti sempre, devi imparare a farti rispettare e, alle brutte, porre in evidenza l'incapacità del tuo capo di gestire i progetti nei tempi stabiliti. Insomma non serve sposarsi e fare figli per raggiungere l'equilibrio al lavoro (anzi... magari aspetta qualche altro annetto prima!! :D). Tieni presente che c'è chi è - fortunato (preferiresti stare per le autostrade a tappare buchi e tossendo sbobba nera a fine giornata?)!Io sono per la flessibilità e mi piace 'collaborare' a patto che tutto ciò che è straordinario non diventi ordinario (come il mio ritardo ad arrivare la mattina o il tempo di lavoro oltre l'orario).Non mi piace che si abusi della mia subordinazione per 'tappare' i buchi dovuti all'incapacità manageriale di un altro, anche se a volte un 'coprirsi' a vicenda è benvenuto.
  • Anonimo scrive:
    Pesci grossi
    6 ore al giorno sarebbero un orario ben più umano. Se lo stress è veramente la malattia del "nuovo millennio", lavorare meno sarebbe un'ottima cura. E risolverebbe anche in parte il problema della disoccupazione! Per fare lo stesso lavoro nei 3/4 del tempo, ci potrà volere 1/4 di personale in più? Benone, visto che mancano i posti di lavoro. Così si assume!Ora bisognerebbe solo convincere "qualcuno" a fornire stipendi decenti, appropriati per il tipo di lavoro e gli standard di vita, e non mangiarseli tutti lui i soldini.. non credo sarebbe un grosso problema pagare lo stipendio "pieno" per 6 ore di lavoro, basterebbe ridimensionare i grassi guadagni dei pochi che si arricchiscono sulle spalle dei tanti poveracci... (Un operaio 800 euro/mese, un dirigente 10-15000? Su, via. Potrebbero anche accontentarsi di 5000-7500, poverini.)
    • ilgorgo scrive:
      Re: Pesci grossi
      - Scritto da:
      6 ore al giorno sarebbero un orario ben più
      umano. Se lo stress è veramente la malattia del
      "nuovo millennio", lavorare meno sarebbe
      un'ottima cura. E risolverebbe anche in parte il
      problema della disoccupazione! Per fare lo stesso
      lavoro nei 3/4 del tempo, ci potrà volere 1/4 di
      personale in più? Benone, visto che mancano i
      posti di lavoro. Così si
      assume!
      Purtroppo non sarà così. Ho lavorato in aziende in cui c'era lavoro a sufficienza per assumere nuove persone, ma hanno preferito fare lavorare di più i dipendenti, che assumere :@ Pensa solo alle aziende che rischiano di passare il limite dei 18 (? ricordo bene?) dipendenti. Con tutti i "diritti" che avremmo come dipendenti, chi lo fa fare al datore di lavoro? Ed intanto noi lavoriamo....
      • ryoga scrive:
        Re: Pesci grossi
        - Scritto da: ilgorgo
        Purtroppo non sarà così. Ho lavorato in aziende
        in cui c'era lavoro a sufficienza per assumere
        nuove persone, ma hanno preferito fare lavorare
        di più i dipendenti, che assumere :@

        Pensa solo alle aziende che rischiano di passare
        il limite dei 18 (? ricordo bene?) dipendenti.
        Con tutti i "diritti" che avremmo come
        dipendenti, chi lo fa fare al datore di lavoro?
        Ed intanto noi
        lavoriamo....14 dipendenti.Comunque la soluzione sarebbe aprire 2 aziende da 13 dipendenti e il gioco si potrebbe portare avanti all'infinito.La legge italiana tutela le aziende oltremodo in questi ultimi anni.Siamo diventati tutti operai cinesi.Ci vantiamo dell'ultimo telefonino alla moda e dell'auto nuova.Poi torniamo a casa, pensiamo ai finanziamenti ed ai mutui che abbiamo sulle spalle e cominciamo a sentirci male.
  • Anonimo scrive:
    Vabbe', allora...
    Direi che +o- sono i problemi che puo' avere qualunque lavoratore.Insomma qui stiamo andando sempre piu' nel ridicolo.Dobbiamo anche lamentarci del fatto che "lavorare stanca"?Mapperfavore!!Come dicono in andalusia: va laura barbun!
  • Anonimo scrive:
    5 ore e mezza libere al giorno
    minghia che noia, trovati un lavoro che ti diverta, ti renderai conto di aver scritto un cumulo di cazzate
  • Anonimo scrive:
    ti dò un bel consiglio
    allora caro il mio 29enne IO non vedo l'ora di ritrovarmi in mano un bel contratto a tempo indeterminato, ovviamente prima mi spacchero in 10 per arrivare all'agognato sogno, ma sai perchè ?? perchè dopo la mutua che farò sarà così tanta ma così tanta che dovranno invocare tutti i santi prima che la ditta dove finirò assumerà qualcun'altro!!quindi segui il mio consiglio, se una mattina ti alzi e sei stanco o scazzato, chiama e digli che sei a letto con il mal di testa, che soffri di ripetuti attachi di cefalea, in seguito fatti sentire che stai entrando in depressione(anche dai dottori, tanto non c'è ninete che può provare il contrario,basta saper recitare) fatti venire(o imita) crisi di isteria o di panico al lavoro, e poi denunciali perchè per colpa delle ore e dei ritmi soffri di stati d'ansia, vedrai che qualcosa di positivo lo ricavi!!lo sò è da stronzi fare così, ma che ci vuoi fare ormai è una giungla è sopravive il più forte(o furbo), e coem dicevano i romani ,mors toa vita mea (o giù di lì)
    • Anonimo scrive:
      Re: ti dò un bel consiglio

      lo sò è da stronzi fare cosìtu l'hai detto, stronzi e parassiti
    • Anonimo scrive:
      Re: ti dò un bel consiglio
      che vita triste la tua
    • Anonimo scrive:
      Re: ti dò un bel consiglio
      ecco perche', nella mia azienda, faccio lavorare solo professionisti con partita iva. se non finiscono il lavoro nel tempo concordato, niente soldi... altro che cefalee. il problema e' che in Italia son tutti buoni solo a lamentarsi... altro che 9 ore al giorno.. io non ne faccio meno di 14. il lavoro e' diventato un diritto.. e il dovere di lavorare bene ce lo siamo dimenticati.
      • Anonimo scrive:
        Re: ti dò un bel consiglio
        Quoto in pieno!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: ti dò un bel consiglio
        - Scritto da:

        ecco perche', nella mia azienda, faccio lavorare
        solo professionisti con partita iva. se non
        finiscono il lavoro nel tempo concordato, niente
        soldi... altro che
        cefalee.

        il problema e' che in Italia son tutti buoni
        solo a lamentarsi... altro che 9 ore al giorno..
        io non ne faccio meno di 14.


        il lavoro e' diventato un diritto.. e il dovere
        di lavorare bene ce lo siamo
        dimenticati.Quoto in pieno.Sono tutti bravi a lamentarsi e a reclamare diritti.Il lavoro facile, ben pagato e non stressante esiste? Se si fatemi un fischio...
        • Anonimo scrive:
          Re: ti dò un bel consiglio
          - Scritto da:

          - Scritto da:



          ecco perche', nella mia azienda, faccio
          lavorare

          solo professionisti con partita iva. se non

          finiscono il lavoro nel tempo concordato, niente

          soldi... altro che

          cefalee.



          il problema e' che in Italia son tutti buoni

          solo a lamentarsi... altro che 9 ore al giorno..

          io non ne faccio meno di 14.





          il lavoro e' diventato un diritto.. e il dovere

          di lavorare bene ce lo siamo

          dimenticati.

          Quoto in pieno.
          Sono tutti bravi a lamentarsi e a reclamare
          diritti.

          Il lavoro facile, ben pagato e non stressante
          esiste? Se si fatemi un
          fischio...mah, forse il fatto è che non è naturale lavorare 14 ore... è naturale invece che uno si costruisca una famiglia, che accudisca i proprio bambini...non so come mai siete messi così male li, ma qui in america lavori 8 ore complessive, con 3 pause: da 15 min, da 30 (non pagata) e da 15. una pausa ogni circa 2-3 ore all'interno delle 8 ore.non mi sembra così tanto difficile... si tratta di lasciare più tempo per l'uomo.poi una considerazione che volevo fare, se tutti lavorassero 4 ore, prima di tutto, tutti lavorerebbero (prechè i posti di lavoro raddoppiano), secondo non è detto che si guadagni complessivamente di meno, perchè essendo più facile trovare lavoro tutti i tuoi membri della famiglia lavorano (rendendo i ragazzi indipendenti più presto), terzo ma non ultimo, potremmo finalmente dedicarci ai nostri figli a educarli e a insegnargli noi genitori qualcosa di nostro. Come è il mondo, come comportarsi con gli altri, come è che funzionano le cose... perchè le ultime generazioni che ho visto fanno pena. e ricordiamoci che se sono così, se si suicidano o si ammazzano in strada, se si drogano, e colpa nostra, dei genitori che costretti a lavorare troppo non hanno educato i propri figli.
          • Anonimo scrive:
            Re: ti dò un bel consiglio
            concordo, ma l avidita umana non ha limiti.se devo lavorare per 5 giorni per prendermi le scarpe di prada, chi se ne fotte se poi mio figlio cresce ignorante ( nel senso piu puro del termine).Fermarsi a pensare farebbe molto bene,ma nessuno si ferma più...- Scritto da:

            - Scritto da:



            - Scritto da:





            ecco perche', nella mia azienda, faccio

            lavorare


            solo professionisti con partita iva. se non


            finiscono il lavoro nel tempo concordato,
            niente


            soldi... altro che


            cefalee.





            il problema e' che in Italia son tutti buoni


            solo a lamentarsi... altro che 9 ore al
            giorno..


            io non ne faccio meno di 14.








            il lavoro e' diventato un diritto.. e il
            dovere


            di lavorare bene ce lo siamo


            dimenticati.



            Quoto in pieno.

            Sono tutti bravi a lamentarsi e a reclamare

            diritti.



            Il lavoro facile, ben pagato e non stressante

            esiste? Se si fatemi un

            fischio...

            mah, forse il fatto è che non è naturale lavorare
            14 ore...


            è naturale invece che uno si costruisca una
            famiglia, che accudisca i proprio
            bambini...

            non so come mai siete messi così male li, ma qui
            in america lavori 8 ore complessive, con 3 pause:
            da 15 min, da 30 (non pagata) e da 15. una pausa
            ogni circa 2-3 ore all'interno delle 8
            ore.

            non mi sembra così tanto difficile...
            si tratta di lasciare più tempo per l'uomo.

            poi una considerazione che volevo fare, se tutti
            lavorassero 4 ore, prima di tutto, tutti
            lavorerebbero (prechè i posti di lavoro
            raddoppiano), secondo non è detto che si guadagni
            complessivamente di meno, perchè essendo più
            facile trovare lavoro tutti i tuoi membri della
            famiglia lavorano (rendendo i ragazzi
            indipendenti più presto), terzo ma non ultimo,
            potremmo finalmente dedicarci ai nostri figli a
            educarli e a insegnargli noi genitori qualcosa di
            nostro. Come è il mondo, come comportarsi con gli
            altri, come è che funzionano le cose... perchè le
            ultime generazioni che ho visto fanno pena. e
            ricordiamoci che se sono così, se si suicidano o
            si ammazzano in strada, se si drogano, e colpa
            nostra, dei genitori che costretti a lavorare
            troppo non hanno educato i propri
            figli.
          • Anonimo scrive:
            Re: ti dò un bel consiglio
            - Scritto da:

            è naturale invece che uno si costruisca una
            famiglia, che accudisca i proprio
            bambini...
            certo che è naturale, ma poi la famiglia la devi mantenere.
            non so come mai siete messi così male li, ma qui
            in america lavori 8 ore complessive, con 3 pause:
            da 15 min, da 30 (non pagata) e da 15. una pausa
            ogni circa 2-3 ore all'interno delle 8
            ore.Ah ecco, ora ho capito perchè dovete far guerra a tutti pur di mantenere il vostro status 'democratico'.
            poi una considerazione che volevo fare, se tutti
            lavorassero 4 ore, prima di tutto, tuttiAhahah, oddio...4 ore al giorno :DMa il datore di lavoro chi è? Topolino?
            lavorerebbero (prechè i posti di lavoro
            raddoppiano), secondo non è detto che si guadagni
            complessivamente di meno, perchè essendo più
            facile trovare lavoro tutti i tuoi membri della
            famiglia lavorano (rendendo i ragazziSi si, dev'essere proprio Topolino.
            indipendenti più presto), terzo ma non ultimo,
            potremmo finalmente dedicarci ai nostri figli a
            educarli e a insegnargli noi genitori qualcosa di
            nostro. Come è il mondo, come comportarsi con gli
            altri, come è che funzionano le cose... perchè leScusa eh, ma non credo che l'americano sia da prendere ad esempio come insegnante di moralità.
            ultime generazioni che ho visto fanno pena. e
            ricordiamoci che se sono così, se si suicidano o
            si ammazzano in strada, se si drogano, e colpa
            nostra, dei genitori che costretti a lavorare
            troppo non hanno educato i propri
            figli.Questo si, ma non perchè si lavora troppo.I miei genitori lavoravano tanto, tutti e due, ma i valori morali me li hanno insegnati bene, perchè erano loro i primi ad avere solidi valori morali.Questo è quello che conta.Il lavoro non c'entra nulla con l'insegnamento. E' il modo di comportarsi, i bambini imparano per emulazione, se un genitore è una testa di minchia suo figlio avrà pochissime probabilità di non esserlo.Ma poi scusa, proprio tu vieni a fare il predicozzo da una nazione che vive nel suo mondo di plastica.
          • Anonimo scrive:
            Re: ti dò un bel consiglio

            Ma poi scusa, proprio tu vieni a fare il
            predicozzo da una nazione che vive nel suo mondo
            di
            plastica.
            Guarda che non tutta l'america e` guerrafondaia, anzi. C'e` molto marcio ma c'e` un'altrettanta alta percentuale di cose "buone". Non prendiamo le cose o "bianco" o "nero" per piacere.Probabilmente per quanto riguarda il mercato del lavoro, soprattutto IT, l'america forse ha qualcosa da insegnarci.
          • Anonimo scrive:
            Re: ti dò un bel consiglio

            Probabilmente per quanto riguarda il mercato del
            lavoro, soprattutto IT, l'america forse ha
            qualcosa da
            insegnarci.purtroppo ci troviamo in questa situazione schifosa proprio perche' l'america ce lo ha gia insegnato:http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E90016,00.html
          • Anonimo scrive:
            Re: ti dò un bel consiglio
            ??? 4 ore al giorno tutti? mha voi siete matti...ci son genitori con 5 figli (mio padre è uno di quelli) e alcuni anche piccoli, come fa a pensare di lavorare 4 ore al giorno?lavora dalle 5 del mattino alle 9 di sera... e per pranzo stacca un'ora e fa un salto a casa.ditemi voi come farebbe... ! :s
      • PedroMaltese scrive:
        Re: ti dò un bel consiglio
        - Scritto da:
        il problema e' che in Italia son tutti buoni
        solo a lamentarsi... altro che 9 ore al giorno..
        io non ne faccio meno di 14."Il lavoro è il rifugio di chi non ha niente di meglio da fare"- Oscar Wilde -
      • Sirio63 scrive:
        Re: ti dò un bel consiglio
        - Scritto da:

        ecco perche', nella mia azienda, faccio lavorare
        solo professionisti con partita iva. se non
        finiscono il lavoro nel tempo concordato, niente
        soldi... altro che
        cefalee.
        Guarda che il problema non sono i diritti più o meno acquisiti, ma la COSCIENZA della persona. Io lavoravo 10 ore al giorno (e non potevo di più perchè avevo in casa una madre disabile e un padre ottantenne, per i quali in 10 anni ho preso due giorno di ferie e un'ora di pemesso), pagata per 8, e nonostante soffrissi davvero di emicranie molto forti, non mi sono mai presa un giorno di malattia per quella ragione. In 10 anni nell'ultima azienda in cui ho lavorato, ho preso 5 giorni di malattia totali per una bronchite con febbre a 42°. Ho passato molte giornate in ufficio con emicranie che mi spaccavano la testa, ma lavoravo e producevo lo stesso, forse non ai livelli dei giorni in cui non avevo emicrania, ma comunque producevo. Facevo due settimane di ferie l'anno - con quasi tutti gli altri che ne facevano almeno 5, se non 6. Non ho mai mancato una scadenza. E tutto questo nonostante fossi una dipendente a tempo indeterminato. E' una questione di coscienza del lavoratore. Naturalmente l'azienda mi ha lasciata a casa non appena ha potuto, perchè il carico famigliare era per loro un "possibile problema futuro". Adesso stanno chiudendo.........
        il problema e' che in Italia son tutti buoni
        solo a lamentarsi... altro che 9 ore al giorno..
        io non ne faccio meno di 14.


        il lavoro e' diventato un diritto.. e il dovere
        di lavorare bene ce lo siamo
        dimenticati.
      • Anonimo scrive:
        Re: ti dò un bel consiglio
        - Scritto da:

        ecco perche', nella mia azienda, faccio lavorare
        solo professionisti con partita iva. se non
        finiscono il lavoro nel tempo concordato, niente
        soldi... altro che
        cefalee.
        Dipende se gli crei imprevisti, e poi credo che un buon professionista ti imbrogli lo stesso, basta che lui sappia il tempo che vi puo' impiegare e vedendo con chi ha a che fare (cliente) aumenti di un 20% il tempo da scrivere a contratto.
        il problema e' che in Italia son tutti buoni
        solo a lamentarsi... altro che 9 ore al giorno..
        io non ne faccio meno di 14.
        E qui non ci siamo. L'azienda e' TUA, forse tu prendi come stipendio quello che dai ai professionisti? Non credo!Se, diciamo, tu stai sempre dietro al programmatore e lo stressi in continuazione, allora stai tranquillo che magari l'applicazione te la scrivera' ma i bug che ci saranno faranno invidia a quelli che lascia microsoft nelle sue applicazioni. E sta ben sicuro, che se anche tu fossi un programmatore, difficilmente riusciresti a manutenere correttamente il sorgente se chi lo ha scritto ha intenzione di crearti difficolta' in questo senso.

        il lavoro e' diventato un diritto.. e il dovere
        di lavorare bene ce lo siamo
        dimenticati.Senz'altro, ma ricordiamoci anche che non bisogna sfruttare la gente e che soprattutto la gente motivata e non maltrattata ti produce in media piu' di uno schiavizzato.
        • Anonimo scrive:
          Re: ti dò un bel consiglio


          finiscono il lavoro nel tempo concordato, niente

          soldi... altro che

          cefalee.



          Dipende se gli crei imprevisti, e poi credo che
          un buon professionista ti imbrogli lo stesso,
          basta che lui sappia il tempo che vi puo'
          impiegare e vedendo con chi ha a che fare
          (cliente) aumenti di un 20% il tempo da scrivere
          a
          contratto. l'importante e' che si faccia cio' che c'e' scritto nei tempi previsti.
          E qui non ci siamo. L'azienda e' TUA, forse tu
          prendi come stipendio quello che dai ai
          professionisti? Non
          credo! a volte piu', a volte emeno.
          applicazioni. E sta ben sicuro, che se anche tu
          fossi un programmatore, difficilmente riusciresti
          a manutenere correttamente il sorgente se chi lo
          ha scritto ha intenzione di crearti difficolta'
          in questo
          senso. scrivo codice che finisce nel kernel di linux, difficile che io rimanga a piedi su codice di terzi (okok.. sono sborone :) )
          Senz'altro, ma ricordiamoci anche che non bisogna
          sfruttare la gente e che soprattutto la gente
          motivata e non maltrattata ti produce in media
          piu' di uno
          schiavizzato. concordo. mica li prendo a frustate i "miei" programmatori :)
      • Anonimo scrive:
        Re: ti dò un bel consiglio

        il problema e' che in Italia son tutti buoni
        solo a lamentarsi... altro che 9 ore al giorno..
        io non ne faccio meno di 14.
        Se la gente pagasse giustamente (ed in tempo) quello che chiede, e se il mercato fosse piu` sano e non inquinato dalla marea di circoli viziosi che conosciamo benissimo, forse lavorando 8 ore riusciresti anche ad avere di piu` di quello che ottieni ora.
        il lavoro e' diventato un diritto.. e il dovere
        di lavorare bene ce lo siamo
        dimenticati.Ma infatti penso che quello che dici sia sacrosanto. Purtroppo in italia l'andazzo e` quello.E comunque 14h al giorno sono oggettivamente troppe. Lavorare cosi` tanto non puo` innalzare la qualita` del lavoro. Quindi paradossalmente con un carico cosi` non puoi lavorare "bene".
    • AranBanjo scrive:
      Re: ti dò un bel consiglio
      Clap Clap.Con una mentalità così faremo tutti strada.
      • Anonimo scrive:
        Re: ti dò un bel consiglio
        finchè ci saranno gli stronzi sfruttatori che pretendono che finite le 8 ore tu NOn te ne vada a casa questa sarà la soluzione finale!! sempre se non vuoi soffrire davvero!!
  • Anonimo scrive:
    Re: LICENZIAMOCI TUTTI!!!
    sei un GRANDE TI RISPETTO TANTISSIMO PER QUELLO CHE HAI DETTO,dovrebbero essere tutti come te(io appena potrò farò lo stesso,ora sono studente) però promettimi che ci farai sapere gli sviluppi!!
    • Anonimo scrive:
      Re: LICENZIAMOCI TUTTI!!!
      Sono quello che ha iniziato il thread... intanto vi comunico che ho ricevuto un premio produzione pari al doppio dello stipendio (accreditato oggi), ma, dato che ho scoperto che la delibera era stata fatta qualche mese fa, e quindi senza che ancora parlassi, a fine mese provvederò (dopo che avrò portato avanti i 4 progetti che ho in carico) a rassegnare dimissioni, poi vediamo se un premio all'anno è sufficiente rispeto a uno stipendio SERIO al mese...Ciao :)
  • Anonimo scrive:
    Gli italiani non si aiutano tra loro
    .... ed ecco il risultato... i 4 ricconi con potere fanno quello che vogliono.Nelle università ci sono i baroni che andrebbero presi a calci...ma noi siamo divisiIn politica ci prendono solo per il naso... ma noi siamo divisiLe aziende ci mangiano vivi... ma noi siamo divisiI sindacati...servono?.... ma noi siamo divisiSiamo al medioevo. Parliamo sempre per luoghi comuni e frasi fatte come "se sei bravo ti salvi sempre" , "vai all'estero", "tutta colpa dell'istruzione" (che poi manco cercano gente istruita perchè servono solo operai), "apri la pizzeria", "studia studia".Una frase cretina e sembra che noi siamo furbi e gli altri tutti scemibah anche scrivere queste cose è inutile. Son proprio stufo...
    • Anonimo scrive:
      Re: Gli italiani non si aiutano tra loro
      - Scritto da:
      .... ed ecco il risultato... i 4 ricconi con
      potere fanno quello che
      vogliono.

      Nelle università ci sono i baroni che andrebbero
      presi a calci... ma noi siamo
      divisi

      In politica ci prendono solo per il naso... ma
      noi siamo
      divisi

      Le aziende ci mangiano vivi... ma noi siamo divisi

      I sindacati...servono?.... ma noi siamo divisi

      Siamo al medioevo.

      Parliamo sempre per luoghi comuni e frasi fatte
      come "se sei bravo ti salvi sempre" , "vai
      all'estero", "tutta colpa dell'istruzione" (che
      poi manco cercano gente istruita perchè servono
      solo operai), "apri la pizzeria", "studia
      studia".
      Una frase cretina e sembra che noi siamo furbi e
      gli altri tutti
      scemi


      bah anche scrivere queste cose è inutile. Son
      proprio
      stufo...gli italiani sono divisi, si....prova un po' a cercare il Programma (che ha anni ed anni) della P2 (loggia massonica), prova... P A U R A ! :| ce l'hanno messa in c*lo alla grande! ed ora, fai 2+2 e guarda chi faceva parte della P2... ( ce l'hanno messa in c*lo alla grande )² e il "bello" è che c'è gente che di queste cose ne è al corrente da tempo, ma se prova afarle notare veniva preso per pazzo/comunista/fascista/noglobal/filoislamico/etc etc...spero che si inizi ad aprire gli occhi ora... "Benvenuto nel Mondo Reale!" (cit) ;)
  • Anonimo scrive:
    Ozio creativo
    La lettera tocca temi interessantissimi.Consiglio la lettura di Ozio Creativo, di De Masihttp://tecalibri.altervista.org/D/DEMASI-D_ozio.htm
    • Anonimo scrive:
      Re: Ozio creativo
      Smetti di leggere quella mrd4 che ti spacciano per testi di studio a via salaria e passa a qualcosa di + serio e interessante http://www.feltrinelli.it/SchedaLibro?id_volume=5000003
  • Anonimo scrive:
    Qualche considerazione...


    Potrei raccontarvene tante.... orari assurdi,

    straordinari non pagati, il capo sempre più

    esigente per il quale devi produrre subito e

    bene a ritmi incessanti, la tua dignità e la

    tua vita messa sotto i piedi, etc.Come nel 95% dei posti di lavoro come dipendente...

    Alla fine ho capito che io l'informatica

    preferirei molto di più "usarla" che "farla"

    magari divertendomi col mio iPod o guardandomi

    un bel film frutto delle moderne tecniche di

    computer graphics.Hai 29 anni, non è ancora troppo tardi per trovare un lavoro in altro ambìto se questo non ti piace più.

    Queste otto ore sono portate poi a nove se si

    pensa che tutte le aziende obbligano a un'ora

    di pausa pranzoNon sono le aziende, bensì la legge ad obbligarti (e, a mio avviso, a buon titolo).

    Se poi facciamo una media sul tempo impiegato

    nel raggiungere il luogo di lavoro credo che

    facilmente arriveremmo a calcolare almeno

    (mediamente) tre quarti d'ora per l'andata e

    per il ritorno (un'ora e mezza = 90 minuti).

    In totale stiamo fuori casa ALMENO 10 ore e

    1/2(!!!).E, ancora una volta, qui è colpa dei nostri comuni/provicie/regioni/stato... sono contentissimi di prendere le tasse da "n" aziende e lavoratori, ma quando poi si tratta di usarne parte in maniera utile (leggi come migliorare la viabilità, potenziare e migliorare il sistema di trasporto pubblico, creare alternative alle zone "calde"...) risultano più interessanti la costruzione di campi nomadi e le targhe alterne.

    Il capo ci tiene il fiato sul colloE' il suo lavoro...

    il lavoro deve essere pronto per la settimana

    prossima (come sempre viene venduta la pelle

    dell'orso prima che questo venga preso...) e

    noi abbiamo quella funzione che ancora non

    funziona.Tu hai un orario di lavoro e quello dev'essere rispettato; fine. Se poi il commerciale di turno si mette a vendere prodotti che ancora non ha sono emeriti caxxi suoi; e questo è da far notare a chi di dovere. D'altro canto la paura di perdere il posto è sempre tanta, ma ben difficilmente un "boss" manda via la forza lavoro nel bel mezzo di un progetto (che, magari, è già in ritardo)... e quando questo è terminato, nel 99% dei casi (almeno nella mia esperienza), ci si dimentica il ritardo per dare un occhio di riguardo ai $$$ che entrano nel conto in banca.

    Credo che l'orario di otto ore al giorno debba

    essere abbassato a 6 oreE tu in cambio saresti disposto a perdere 1/4 del tuo stipendio? Oppure a fare il tuo lavoro rispettando i termini ed avendo a disposizione i 3/4 del tempo?

    Potrei davvero dilungarmi in maniera eccessiva

    dato che in "appena" due anni di lavoro ho

    purtroppo già un ricco bagaglio di lavoro

    estenuante e snervante che spesso mi fa

    passare anche la voglia di sorridere (ma

    vedete a che ci si riduce)Mi ripeto (e lungi da me l'idea d'essere "str**zo", è un puro e semplice consiglio): se non ce la fai più con questo lavoro chi ti obbliga a farlo? Intanto che non hai famiglia sei ancora in tempo per trovare altro; magari troverai la tua vera "vocazione" ;)
  • Anonimo scrive:
    opinione diversa
    Ciao io ho una ditta di computer dove svolgiamo anche programmazione con 4 dipendenti ( prima di ettermi in proprio 5 anni fa lavoravo in fabbrica ) poi la fabbrica ha chiuso e mi sono messo afare il lavoro che prima era il mio hobby. Comunque ti devo dire che io essendo il capo bne faccio 10-12 ore al giorno e questo non solo per guadagnare ma per fare in modo che i dipendenti che ho possa tenerli tutti qyuanti e non lasciarli a casa appena c'è meno lavoro ( esempio usando degli interinali ) quindi se non hai voglia di lavorare non lamentarti che c'è tanta gente meno fortunata di te, il lavoro si programma ma quando un cliente ti dice lo voglio domani e a quel prezzo se no c'è un altra ditta che lo fa tu hai 2 scelte o lo fai o licenzi gente come te ciao Masssimo
    • Anonimo scrive:
      Re: opinione diversa
      o tu che sei il capo e devi cercare i clienti e inventarti le soluzioni per loro e le loro necessità lavori 18 ore al giorno e ti fai il c**o sul serio pensando di guadagnare sui servizi che offri per i prossimi 30 anni e non 30 giorni come fa il 90% dei "geni" che poi si ritrovano a dover licenziare 4 programmatori xchè non sono neanche in grado di uscire 5000 euro al mese di stipendio (divisi in 4 persone ovviamente...)... ma va là...
    • Anonimo scrive:
      Re: opinione diversa
      infatti manca un tariffario, non vengono controllate le ore fatte dagli "operai del computer"... insomma... la solita storia del gatto che si morde la coda
      • Anonimo scrive:
        Re: opinione diversa
        - Scritto da:
        infatti manca un tariffario, non vengono
        controllate le ore fatte dagli "operai del
        computer"... insomma... la solita storia del
        gatto che si morde la
        codae per questo ci vorrebbe un sindacato di categoria
        • Anonimo scrive:
          Re: opinione diversa
          perchè abbiamo una categoria?Non mi sembra...Il sindacato lo abbiamo, è quello dei metalmeccanicidato che la maggiorparte viene assunto con contratto da metalmeccanico...:'(
          • napodano scrive:
            Re: opinione diversa
            - Scritto da:
            perchè abbiamo una categoria?
            Non mi sembra...
            Il sindacato lo abbiamo, è quello dei
            metalmeccanici
            dato che la maggiorparte viene assunto con
            contratto da
            metalmeccanico...:'(e beato te..noi siamo assunti col contratto UNIMATICA al quarto livello (che, dato che in UNIMATICA il primo livello è il più alto, non è affatto male) ed abbiamo 16 euro lordi di scatto di anzianità ogni 2 anni.. sì, hai letto bene.. praticamente poveri a vita..
    • Anonimo scrive:
      Re: opinione diversa
      concordo pienamente con la tua posizione.sono un giovane studente di informatica che appena ha del tempo libero lo investe lavorando in una piccola software house.non ho quindi molta esperienza, ma una cosa l'ho capita: per campare nel nostro lavoro bisogna mettercela tutta e diventare dei (VERI) professionisti .come si può pensare di lavorare meno, quando in alcune parti del mondo si lavorano tranquillamente 10/12 ore al giorno e si è pagati un quarto di uno stipendio medio italiano. Vedi India.sarebbe ora di smettere di piangere e di tirarsi su le maniche (questo vale sia per i dipendenti che per gli imprenditori) e lavorare sul serio, senza piangere, e prendendo coscienza delle difficoltà che si incontrano lavorando in un settore che 'sente' la globalizzazione più di altri.CIAO, Metus
      • PedroMaltese scrive:
        Re: opinione diversa

        non ho quindi molta esperienza, ma una cosa l'ho
        capita: per campare nel nostro lavoro bisogna
        mettercela tutta e diventare dei (VERI)
        professionistiBravo.Allora comincia a imparare dai veri professionisti e ascolta cosa dicono invece di iniziare a sparare sentenze che sei nato ieri.Tutti qui abbiamo passato la tua fase, io ho anche lavorato gratis, subito dopo il diploma, perchè tanta era la passione e la voglia di apprendere e diventare un "vero professionista".Programmare era la cosa che mi piaceva di più fare e una full immersion di 14 ore mi lasciava piacevolmente estenuato ma con la soddisfazione di uno che ha scalato una montagna.Ma ti garantisco che non dura. Con gli anni, scalare le montagne diventa sempre più una immane fatica (anche se la soddisfazione finale rimane) e spesso ti domanderai, "per chi? per cosa?" sto rinunciando alla mia vista, alla mia schiena, alla mia salute, al mio tempo libero, alla mia famiglia, agli amici.Quindi ciò che dici è vero, ma dopo 10 anni che uno si fa IL MAZZO per diventare qualcuno, è giusto che sia trattato come uno che ha 10 anni di esperienza e non continuamente messo in competizione con pivellini che, per passione, regalano il proprio lavoro.Questo invece non succede nell'IT italiana.
      • Anonimo scrive:
        Re: opinione diversa
        - Scritto da:
        come si può pensare di lavorare meno, quando in
        alcune parti del mondo si lavorano
        tranquillamente 10/12 ore al giorno e si è pagati
        un quarto di uno stipendio medio italiano. Vedi
        India.Oppure stati dove un programmatore viene pagato il triplo se non di più rispetto che da noi.Vedi Germania, Inghilterra, Olanda, Francia, Belgio, Finlanda, Austria ecc... ecc... ecc...Non prendiamo come modello l'India o l'Africa... o anche noi ben presto diventeremo come l'India e l'Africa ;)
        • regis scrive:
          Re: opinione diversa
          Certo non dobbiamo prendere l'India a modello ma i paesi avanzati, il problema è che in Italia è vero che le tasse ed i costi strangolano le piccole e medie società di IT ma questo è dovuto al fatto che da noi lo stato spreca una quantità enorme di denaro con regali clientelari(ospedali iniziati e mai finiti) incompetenza(buonauscita a cimoli e simili) etc.Allora per bilanciare tutto questo deve chiedere sempre pi soldi ai poveri fessi che le tasse le pagano e lavorano seriamente.Io non vedo soluzioni a questa situazione perchè non dimentichiamoci che siamo circa 56 milioni ed io credo che una ventina di milioni se la passano bene e molto bene approfittando di questa situazione.ALBERTO
      • ryoga scrive:
        Re: opinione diversa
        - Scritto da:
        sono un giovane studente di informatica che
        appena ha del tempo libero lo investe lavorando
        in una piccola software
        house.TU INVESTI in una software house che NON E' DI TUA PROPRIETA'?Ottimo!Senti...mi andresti a comprare la spesa con i TUOI SOLDI? Investi su di me, ti sarò piu' riconoscente!
        non ho quindi molta esperienza, ma una cosa l'ho
        capita: per campare nel nostro lavoro bisogna
        mettercela tutta e diventare dei (VERI)
        professionisti.Ottimo.Io sono dell'idea che un programmatore NASCE con la testa quadrata, cosi come un grafico NASCE con il dono della creatività.VERI PROFESSIONISTI non lo si diventa.Se una persona è matura ed è portata per questo lavoro è un VERO PROFESSIONISTA.
        come si può pensare di lavorare meno, quando in
        alcune parti del mondo si lavorano
        tranquillamente 10/12 ore al giorno e si è pagati
        un quarto di uno stipendio medio italiano. Vedi
        India.Vedi Germania, Vedi Norvegia, Vedi Gran Bretagna, Vedi USA, Vedi Francia.Perche' dobbiamo paragonarci all'INDIA se i prezzi dei beni di consumo NON SONO UGUALI a quelli dell'INDIA?
        sarebbe ora di smettere di piangere e di tirarsi
        su le maniche (questo vale sia per i dipendenti
        che per gli imprenditori) e lavorare sul serio,
        senza piangere, e prendendo coscienza delle
        difficoltà che si incontrano lavorando in un
        settore che 'sente' la globalizzazione più di
        altri.Piangere?Vediamo : Lavoro 10 ore al giornoTorno a casa e a volte DEVO lavorare ancoraSe non lavoro DEVO aggiornarmi con i nuovi linguaggi ( da Vb6 a Vb.Net a Vb.Net 2005 sai quanto è cambiato il modo di ragionare per sviluppare applicazioni? ) di sera e con il cervello IN PAPPA.La famiglia si lamenta perche' la trascuro ( han ragione )Lo sport? Non lo pratico da anniLa salute? Sta venendo meno ( Lavorare seduto dinanzi ad un monitor per oltre 10 ore FA MALE )E tu mi parli di PIANGERE PER NULLA?**************************** mi sono autocensurato.Mi dici in quale altro settore si è trattati allo stesso modo giovane saggio?
        • Anonimo scrive:
          Re: opinione diversa

          che hanno stipendi tripli ai nostri, ma allora
          mi/vi chiedo, in maniera semplice (e banale),
          perchè sono così alti? e cosa possiamo
          fare?
          Iniziare a far pagare il nostro lavoro come dovrebbe essere pagato? Evitare, presi dall'entusiasmo, di fare 10 sempre al costo di 1?Se si hanno tante energie hackeristiche creative e` meglio riversarle nella comunita` Open Source piuttosto che nelle tasche di un imprenditore. E se proprio le si vogliono riversare nelle tasche dell'imprenditore, almeno si pretenda che queste vengano *profumatamente* retribuite. Spesso purtroppo succede il contrario.
        • ryoga scrive:
          Re: opinione diversa
          - Scritto da:
          come molti in questi anni ho letto delle prodezze
          tecnologiche dell'india. voi mi dite che non è un
          modello attuabile in Italia, che dovrei guardare
          a Francia, Germani,
          ecc
          che hanno stipendi tripli ai nostri, ma allora
          mi/vi chiedo, in maniera semplice (e banale),
          perchè sono così alti? e cosa possiamo
          fare?
          Le prodezze tecnologiche dell'India non sono "pregi" dell'India, ma di chi è andato li a sfruttarli.Facile fare una mega software house pagando a 100 dipendenti lo stipendio di 20 dipendenti italiani.Gli indiani si sentono "ricchi", "motivati" e "pronti a tutto".Paragonare pero', l'India al nostro paese e ancor peggio il loro stipendio al nostro, significa ottenere un risultato caotico.Paghi ad un italiano lo stipendio di un indiano.L'italiano non riesce ne a pagare l'affitto ne a fare la spesa.Quindi troverai solo gente di basso livello che deve imparare e che combina danni.Spesso nei giornali e nella politica senti voci che il Mercato Cinese è il male.Ebbene...fino a quando si tratta di andare ad aprire aziende italiane li, chiudendole in Italia, agli imprenditori non fa nient'altro che piacere.Non appena pero' la gente di qui compra direttamente li invece di comprare dagli Italiani, ecco che gli imprenditori vanno a piangere sulle spalle del politico di turno che provvede ad aumentare le tasse doganali e ad imporre al mercato Cinese di ridurre drasticamente la vendita di prodotti ai consumatori europei.Cosa possiamo fare noi in tutto questo?Sopravvivere.Senza l'aiuto di uno Stato, noi non abbiamo alcun potere e alcuna forza ( ci saranno sempre i ragazzotti brufolosi pronti a prender il nostro posto creando 10.000 problemi ).Non appena lo Stato si renderà conto che la nostra classe lavorativa tra 30 anni si ritroverà in piazza senza un tetto sulla testa e senza la possibilità di mangiare, vedrai come si muoveranno in tal senso.O se ne accorgono, o tra 30 anni, la Repubblica Italiana sarà solo un doloroso ricordo.
      • Anonimo scrive:
        Re: opinione diversa
        Sei in buona fede, ma purtroppo sono comportamenti come il tuo che viziano tutto il mercato IT.Svendere le proprie competenze crea strani circoli viziosi. Lo so che tu risponderai che non ti stai svendendo, che per te e` motivo di crescita, che imprari nuove cose etc. etc. Ma all'atto pratico stai svendendo il tuo lavoro perche` alla fine lavori N ore ad un costo ridicolo. E poi e` questo costo che va a fare "media", portando al ribasso le "tariffe" minime di tutto il settore.Poi ci si chiede come mai in Italia si guadagna 1/3 a parita` di figura professionale rispetto agli altri paesi europei con costo della vita comparabile. Prendere come metro di riferimento l'India non e` corretto. La Francia e la Germania sono piu` adatte ad un simile paragone.Dai un'occhiata a questi paesi e forse ti passera` l'entusiasmo.Infine la cosa inquietante e` che ci si e` talmente abituati a questo modo di ragionare che c'e` molta gente che sostiene che uno stipendio di 1100E e` anche troppo per un informatico.L'hobby coltivatelo a casa nel tuo tempo libero (come da definizione di hobby). Se lo coltivi in azienda non e` piu` un hobby e, quindi, va *R E T R I B U I T O*A presto
      • Anonimo scrive:
        Re: opinione diversa

        come si può pensare di lavorare meno, quando in
        alcune parti del mondo si lavorano
        tranquillamente 10/12 ore al giorno e si è pagati
        un quarto di uno stipendio medio italiano. Vedi
        India.
        Praticamente auspichi e sei a favore di regimi lavorativi quasi paragonabili allo schiavismo?Se queste sono le "nuove leve" siamo proprio messi male. :(
      • Holden Caulfield scrive:
        Re: opinione diversa
        con questo ragionamento però non potrai mai avere una famigliase lavori 12 ore di lavoro+ 2 ore di strada (andata e ritorno x casa) (oppure se non sei pendolare molte volte equivale ad affitti mostruosi)+ 8 ore tra sonno, doccia, ecc...sono rimaste 2 ore libere in cui sei stravolto(e non ti sei nemmeno arricchito con uno stipendio da programmatore)come fai ad avere una famiglia?come fai ad avere figli?RISULTATO vivi solo in azienda = NON VIVI AFFATTOla vita è tutto quello che è fuori dal lavoro, il lavoro serve solo per tirare a camparee avere 2 ore libere al giorno (magari stanco morto) = NON VIVERE AFFATTO.chi dice che va bene così, che si diverte a lavorare 10/12 ore al giorno e poi magari studia pure dopo il lavoroNON HA UNA VITA SOCIALE/SENTIMENTALE è diventato solo un'estensione del pc aziendale, un plug and play... (va a casa si fa una XXXXX e va a dormire... wow che vita)
    • Anonimo scrive:
      Re: opinione diversa
      - Scritto da:
      Ciao io ho una ditta di computer dove svolgiamo[...]
      che lo fa tu hai 2 scelte o lo fai o licenzi
      gente come teSe sei il capo (e già che ti definisci capo e non imprenditore la dice lunga) e scrivi in questa maniera, capisco benissimo perchè i clienti ti dicano così...
    • ryoga scrive:
      Re: opinione diversa
      - Scritto da:
      Ciao io ho una ditta di computer dove svolgiamo
      anche programmazione con 4 dipendenti ( prima di
      ettermi in proprio 5 anni fa lavoravo in fabbrica
      ) poi la fabbrica ha chiuso e mi sono messo
      afare il lavoro che prima era il mio hobby.
      Comunque ti devo dire che io essendo il capo bne
      faccio 10-12 ore al giorno e questo non solo per
      guadagnare ma per fare in modo che i dipendenti
      che ho possa tenerli tutti qyuanti e non
      lasciarli a casa appena c'è meno lavoro ( esempio
      usando degli interinali ) quindi se non hai
      voglia di lavorare non lamentarti che c'è tanta
      gente meno fortunata di te, il lavoro si
      programma ma quando un cliente ti dice lo voglio
      domani e a quel prezzo se no c'è un altra ditta
      che lo fa tu hai 2 scelte o lo fai o licenzi
      gente come te


      ciao MasssimoOttimo esempio.Mi chiedo pero', quando vai a comprare un qualsiasi bene, fai la stessa "minaccia" al venditore di turno.Perche' mi chiedo come mai SOLO nel nostro campo i clienti hanno il coltello dalla parte del manico.Un altro aspetto che non mi è molto chiaro.Il lavoro deve essere ECONOMICO e VELOCE.A questo punto mi chiedo : Se deve esser fatto alla svelta e con pochi spicci, dovrai DEGRADARE la qualità del lavoro svolto...giusto?Quindi mettere nel tuo PORTFOLIO lavori SCADENTI e/o con PROBLEMI di AFFIDABILITA' giusto?Quindi mostrare ai tuoi prossimi clienti lavori SCADENTI.Quindi esser valutato dai tuoi prossimi clienti come un'azienda SCADENTE.Quindi esser pagato ancora meno di prima con una consegna ancora piu' RAPIDA.Non e' il caso del cane che si morde la coda?
    • Anonimo scrive:
      Re: opinione diversa
      Caro Massimo non hai capito un accidente della lettera!Il problema è che si vive per lavorare, facciamo tutto in funzione del lavoro!!! Non c'è tempo per la famiglia e gli affetti o per il proprio cazzeggio visto che la maggior parte del nostro tempo lo passiamo a lavorare!!!Il problema non riguarda solo il settore IT ma è una piaga sociale!!! Il fatto è che sono in pochi a capirlo...Bravo fai 12 ore al giorno... ma chi pensa a tua moglie ed ai tuoi figli, se ne hai? Ah già li vedi nel week-end...- Scritto da:
      Ciao io ho una ditta di computer dove svolgiamo
      anche programmazione con 4 dipendenti ( prima di
      ettermi in proprio 5 anni fa lavoravo in fabbrica
      ) poi la fabbrica ha chiuso e mi sono messo
      afare il lavoro che prima era il mio hobby.
      Comunque ti devo dire che io essendo il capo bne
      faccio 10-12 ore al giorno e questo non solo per
      guadagnare ma per fare in modo che i dipendenti
      che ho possa tenerli tutti qyuanti e non
      lasciarli a casa appena c'è meno lavoro ( esempio
      usando degli interinali ) quindi se non hai
      voglia di lavorare non lamentarti che c'è tanta
      gente meno fortunata di te, il lavoro si
      programma ma quando un cliente ti dice lo voglio
      domani e a quel prezzo se no c'è un altra ditta
      che lo fa tu hai 2 scelte o lo fai o licenzi
      gente come te


      ciao Masssimo
  • elnaza scrive:
    apri una pizzeria
    credo che il tuo intervento sia davvero poco consono agli argomenti che sono stati trattati su PI in questi mesi. Ti lamenti di avere poco tempo per il lavoro e vorresti poter lavorare di meno. credo sia questo, in sostanza, il succo del tuo intervento mentre fino ad adesso sono davvero pochi gli interventi che possono avere la fortuna di godere dei diritti di un lavoratore a tempo indeterminato.Non voglio essere polemico ma magari a lungo andare l'intervento potrebbe anche sembrarlo ma le tante persone che abbiamo letto non hanno la fortuna di ammalarsi e restare a casa continuando ad avere lo stipendio pagato, nessuno può scegliere di avere un figlio per poi poter usufruire della paternità per quanto esigua possa essere, la maggior parte non può pensare nemmeno di costruire una famiglia cosa che tu fortunatamente hai in progetto di fare e che ti auguro di realizzare e goderne appieno tutti i frutti. non è che le cose a cui ti vuoi dedicare se non riesci a starci dietro sono semplicemente troppe?? pertanto dovresti solo decidere cosa viene prima o dopo della tua tanto sognata famiglia e agire di conseguenza.Per quel che riguarda il datore di lavoro ti consiglio di farti rispettare e di non lasciargli mai metterti i piedi in testa ma questo non ha niente a che vedere con il tuo essere informatico oppure no. Anche io ne ho trovati tanti di s##@#zi ma nonostante tutto mica mi aspetto di trovarmi di fronte la fatina buona al prossimo lavoro che trovo. Non pensare di avere l'esclusiva e se esagerano puoi sempre andare a chiedere aiuto a qualcuno oppure farti valere... non nel senso che non vali niente (lungi da me l'idea di sembrarti così maleducato) ma nel senso che devi solo cambiare il tuo modo di porti verso chi decide e verso i problemi che incontri.secondo me il problema non è l'informatica nel tuo caso... non prenderla come una offesa perché non vuole esserlo ma credi davvero che, se vai in fabbrica, dopo otto o sei ore di schiena piegata le cose saranno diverse?? credi davvero che se ti metti a rispondere ai telefoni della gente i problemi spariscono come d'incanto?Io ne dubito poi magari posso anche essere d'accordo con te per quel che riguarda il fatto che l'informatica è una brutta bestia quando ci si mette!!! Ma il resto credo siano solo parole che di informatico hanno davvero poco.fatti coraggio.. prova ad adattarti se proprio non vuoi cambiare oppure cercati un altro posto e quando lo trovi scappa ma il posto tienilo stretto vista la penuria che c'è in giro non si sa mai!!ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: apri una pizzeria
      Dal tuo intervento deduco che non fai un c***o tutto il giorno.Effettivamente 8 ore al giorno sono troppo e non permettono di vivere bene e questo vale per qualsiasi lavoro. Se poi il lavoro che fai ti piace, allora e' un altro discorso
      • elnaza scrive:
        Re: apri una pizzeria
        - Scritto da:
        Dal tuo intervento deduco che non fai un c***o
        tutto il
        giorno.
        Effettivamente 8 ore al giorno sono troppo e non
        permettono di vivere bene e questo vale per
        qualsiasi lavoro.

        Se poi il lavoro che fai ti piace, allora e' un
        altro
        discorsodunque... mi sono iscritto all'università due anni e mezzo fa e adesso sono in pari con gli esami e sono anni che la mia giornata è: lavorare la mattina, seguire le lezioni il pomeriggio e studiare la sera.. ogni tanto mi concedo un po' di cinema e qualche altro svago e l'idea di non fare un c###o tutto il giorno mi affascina parecchio lo ammetto!!! scusa amico ma adesso devo finire un progetto per domani altrimenti mi tocca stare a casa anche questa domenica.. forse domani faccio un giro per la pausa pranzo e ne riparliamo... per il resto continua pure a combattere i mulini a vento non si sa mai che qualche politico ben pensante voglia salvarti e portare le ore lavorative settimanali a trentacinque cosa che mi auguro, ma visto che non è possibile averle adesso nemmeno mi ci perdo quel poco fegato che l'alcool mi ha lasciato intatto...
      • Anonimo scrive:
        Re: apri una pizzeria
        Pensa che io ho un lavoro dove non faccio nemmeno un'ora al giorno e sono pure pagato.
    • ryoga scrive:
      Re: apri una pizzeria
      - Scritto da: elnaza
      Ti lamenti di avere poco tempo
      per il lavoro e vorresti poter lavorare di meno.
      credo sia questo, in sostanza, il succo del tuo
      intervento mentre fino ad adesso sono davvero
      pochi gli interventi che possono avere la fortuna
      di godere dei diritti di un lavoratore a tempo
      indeterminato.Se non ti piace il contratto che hai, perche' non cerchi un'azienda SERIA che ti offra un contratto SERIO?Ci sono parecchi Co.Co.Pro.Anni fa ero anche io nella stessa situazione.Ho girato le aziende in lungo ed in largo e alla fine con una buona dose di fortuna ho trovato un'azienda a tempo indeterminato.Siete in molti a viver male il Co.Co.Pro.?Perche' non organizzate manifestazioni e scioperi?Perche' non vi fate rivalere?
      le tante persone che abbiamo letto non hanno la
      fortuna di ammalarsi e restare a casa continuando
      ad avere lo stipendio pagato, Non ti preoccupare, tanto i datori di lavoro, sapendo che devono pagarti, ti chiamano anche a casa facendoti lavorare in remoto.
      nessuno può
      scegliere di avere un figlio per poi poter
      usufruire della paternità per quanto esigua possa
      essere, la maggior parte non può pensare nemmeno
      di costruire una famiglia cosa che tu
      fortunatamente hai in progetto di fare e che ti
      auguro di realizzare e goderne appieno tutti i
      frutti. Ripeto : Perche' fermarsi in quell'azienda? Perche' non richiedere un contratto diverso? Perche' odiare chi ha un contratto a tempo determinato quando il contratto a T.I. dovrebbe essere la REGOLA e non l'ECCEZIONE?Se sei utile, chiedi un contratto a norma.Se temi di poter essere tranquillamente rimpiazzato da un'altro, allora mangia quello che ti passano.
      non è che le cose a cui ti vuoi dedicare
      se non riesci a starci dietro sono semplicemente
      troppe?? Nella lettera leggevo :- Famiglia- Figli- SportSono troppe? Mi chiedo allora come mai in paesi al nostro stesso livello ( Germania, Francia, Inghilterra... ) tali cose siano "essenziali" e non "troppe".
      pertanto dovresti solo decidere cosa
      viene prima o dopo della tua tanto sognata
      famiglia e agire di
      conseguenza.Ti hanno fatto il lavaggio del cervello.Non c'e' altra spiegazione.Cioe' un programmatore dovrebbe scegliere o a sposarsi e cambiar mestiere o a continuare la sua strada senza sposarsi.ASSURDO!
      secondo me il problema non è l'informatica nel
      tuo caso... non prenderla come una offesa perché
      non vuole esserlo ma credi davvero che, se vai in
      fabbrica, dopo otto o sei ore di schiena piegata
      le cose saranno diverse?? credi davvero che se ti
      metti a rispondere ai telefoni della gente i
      problemi spariscono come
      d'incanto?Le fabbriche di oggi non sono quelle di 30 anni fa. Il lavoro manuale OGGI e' veramente minimo rispetto a prima.E' massacrante lo stesso, ma almeno sono 8 ore e STOP.Il nostro invece prevede CONTINUI aggiornamenti e CONTINUA disponibilità anche dopo l'orario lavorativo.
      • elnaza scrive:
        Re: apri una pizzeria

        Se non ti piace il contratto che hai, perche' non
        cerchi un'azienda SERIA che ti offra un contratto
        SERIO?Non si capisce a cosa ti riferisci e sopprattutto se hai capito quello che ho scritto io!! Non sono alla ricerca di un posto di lavoro.. la persona che ha scritto l'articolo vuole solo più tempo, io, che ho scritto l'intervento sul forum voglio solo fargli xapire che chiede qualcosa che chiedono praticamente tutti!!!
        Siete in molti a viver male il Co.Co.Pro.?
        Perche' non organizzate manifestazioni e scioperi?
        Perche' non vi fate rivalere?Ancora... non sono Co.Co.Pro. e non mi lamento di nulla semmai prenditela con chi ha scritto l'articolo!! E poi scusa... prima proponi il contratto e due righe dopo ne parli male???
        Non ti preoccupare, tanto i datori di lavoro,
        sapendo che devono pagarti, ti chiamano anche a
        casa facendoti lavorare in
        remoto. Quelli che accettano di lavorare in remoto per fare un semplice favore credo lo facciano per bontà loro e basta... quelli che lo fanno sempre e comunque lo fanno perché sono buoni due volte.. quelli che lo fanno anche se non riescono a stare in piedi o hanno altre cose da fare sono buoni tre volte e dalle mie parti essere buoni tre volte vuol dire essere dei co@l|@n|. impara a dire di no tanto se hai il contratto a tempo indeterminato non ti può succedere niente di male
        Ripeto : Perche' fermarsi in quell'azienda?
        Perche' non richiedere un contratto diverso?
        Perche' odiare chi ha un contratto a tempo
        determinato quando il contratto a T.I. dovrebbe
        essere la REGOLA e non
        l'ECCEZIONE?

        Se sei utile, chiedi un contratto a norma.
        Se temi di poter essere tranquillamente
        rimpiazzato da un'altro, allora mangia quello che
        ti
        passano.Ma ci sei o ci fai??? non ho ocntratti da chiedere io sono a posto con quello che ho!!! se ti riferisci a chi ha scritto l'articolo allora non devi nemmeno consigliargli un contratto diverso tanto migliore di quello che ha già non ce ne sono
        Nella lettera leggevo :
        - Famiglia
        - Figli
        - Sport

        Sono troppe? Mi chiedo allora come mai in paesi
        al nostro stesso livello ( Germania, Francia,
        Inghilterra... ) tali cose siano "essenziali" e
        non
        "troppe".Conoscere gli stili di vita degli altri paesi non vuol dire aver letto il manuale delle giovani marmotte!! guarda che in quei paesi se sgarri altro che posto fisso... un bel calcio in c...o e buonanotte . io fossi in te visto che sei l'unico che si lamenta non ne farei tanta pubblicità
        Ti hanno fatto il lavaggio del cervello.
        Non c'e' altra spiegazione.
        Cioe' un programmatore dovrebbe scegliere o a
        sposarsi e cambiar mestiere o a continuare la sua
        strada senza
        sposarsi.
        ASSURDO! Assurdo è dire cose senza senso come le tue. Non mi hanno fatto nessun lavaggio del cervello.. non ho alcun tipo di problema mentale!!! un programmatore se sceglie di sposarsi deve SAPERE CHE CI SONO SACRIFICI DA FARE esattamente come tutti gli altri lavoratori del mondo. E questo vuol dire che se non c'è il tempo per farti la partitina a calcetto perché tua moglie è stanca te la metti via e ciao ciao oppure cambi lavoro e ne trovi uno con le seguenti caratteristiche:- SENZA STRAORDINARI- CHE PAGHI DI PIU'- DI 6 ORE GIORNALIERE- CON COLLEGHI E DATORI ID LAVORO COMPRENSIVIE l'assurdo sarebbe il mio modo di pensare???
        Le fabbriche di oggi non sono quelle di 30 anni
        fa. Il lavoro manuale OGGI e' veramente minimo
        rispetto a
        prima.
        E' massacrante lo stesso, ma almeno sono 8 ore e
        STOP.Si vede che in catena di montaggio non ci sei mai stato..
        Il nostro invece prevede CONTINUI aggiornamenti e
        CONTINUA disponibilità anche dopo l'orario
        lavorativo.Ancora... te lo ha forse ordinato il dottore?? Io non ho problemi con il lavoro di informatico semmai da quello che scrivi sei tu e l'autore dell'articolo ad averne... benvenuti nella vita lavorativa... difficile vero??
        • ryoga scrive:
          Re: apri una pizzeria
          - Scritto da: elnaza[CUT]Ho quotato porzioni di testo scritte da te ed in base a quelle ho dato una risposta.Hai detto che il tizio era uno dei pochi fortunati con un contratto a t.i., che lui poteva ammalarsi ed altri no.Da questo ho dedotto che avevi ( o ti riferivi ) ai CO.CO.PRO.La soluzione per costoro, non è quella di INVIDIARE chi ha un T.I., ma di manifestare a livello nazionale il proprio disappunto.Se aspettano che lo fanno altri per loro, possono dormire sonni LUNGHISSIMI.
          Conoscere gli stili di vita degli altri paesi non
          vuol dire aver letto il manuale delle giovani
          marmotte!! guarda che in quei paesi se sgarri
          altro che posto fisso... un bel calcio in c...o e
          buonanotte . io fossi in te visto che sei l'unico
          che si lamenta non ne farei tanta
          pubblicitàInvece la farei eccome.Anni fa ( sto andando leggermente OT ), c'era gente che diceva di non "imitare" il modello di business americano e di non pretendere la flessibilità americana e gli stipendi americani, altrimenti avremmo dovuto :- pagare qualsiasi intervento medico- farci una previdenza integrativa- farci una assicurazione medica.Ad oggi, abbiamo tutti i punti negativi dell'economia americana ( flessibilità ) e nessun punto positivo ( salario ).A questo aggiungici il messaggio subliminale che ti passa lo Stato ( fatti un'assistenza previdenziale alternativa....non si sa mai nel futuro che fine farà l'INPS e la tua pensione ) e alle ultime introduzioni del sistema nazionale sanitario ( se finisci al pronto soccorso per un malore che TU reputi grave mentre per il medico no, DEVI pagare ).A questo punto mi sorge spontaneo una domanda :- Devo farmi assicurazione medica...altrimenti non si sa mai in che ospedale finisco e se ho soldi sufficienti per pagare il ticket- Devo farmi una previdenza integrativa.MA PERCHE' CA**O allora non mi pagano lo stipendio uguale a quello Americano? Non ditemi che gli oggetti li costano di piu', perche' basta andare su amazon.com e vedere che i prezzi sono anche MOLTO PIU' BASSI di quelli Italiani.
          Assurdo è dire cose senza senso come le tue. Non
          mi hanno fatto nessun lavaggio del cervello.. non
          ho alcun tipo di problema mentale!!! un
          programmatore se sceglie di sposarsi deve SAPERE
          CHE CI SONO SACRIFICI DA FARE esattamente come
          tutti gli altri lavoratori del mondo. Ottimo. Nessuno dice che vuole MENO SACRIFICI DI ALTRI LAVORATORI DI ALTRI SETTORI
          E questo
          vuol dire che se non c'è il tempo per farti la
          partitina a calcetto perché tua moglie è stanca
          te la metti via e ciao ciaoSi parlava principalmente che il lavoro IT non conosce orari, perche' se il server IMPROVVISAMENTE si spegne e tu sei a casa sotto le lenzuola con la tua morosa, ti telefona l'amministratore ( o l'incaricato ) e DA REMOTO DEVI provvedere.Non puoi neanche permetterti il lusso di dire "lo faccio domani mattina".Perche' e' una cosa che sappiamo entrambi che e' IMPOSSIBILE.Quindi spiegami perche' noi lavoratori IT dobbiamo essere REPERIBILI 24h/h e DISPONIBILI a qualsiasi tipo di orario extra.
          oppure cambi lavoro e
          ne trovi uno con le seguenti
          caratteristiche:

          - SENZA STRAORDINARI
          - CHE PAGHI DI PIU'
          - DI 6 ORE GIORNALIERE
          - CON COLLEGHI E DATORI ID LAVORO COMPRENSIVI

          E l'assurdo sarebbe il mio modo di pensare??? Si.Mi chiedi di cambiare settore perche' la società italiana per il settore IT non prevede :- Impiegati sufficienti a coprire le 24h giornaliere - Salari decenti da non far arrivare i dipendenti a dover lavorare extra nei tempi e nei giorni dediti al riposo- Ore lavorative di 36 a settimana come qualsiasi altro "operaio" del nostro settore ( metalmeccanico )E' assurdo il MIO modo di pensare?

          Le fabbriche di oggi non sono quelle di 30 anni

          fa. Il lavoro manuale OGGI e' veramente minimo

          rispetto a

          prima.

          E' massacrante lo stesso, ma almeno sono 8 ore e

          STOP.

          Si vede che in catena di montaggio non ci sei mai
          stato..Infatti. Pero' ho fatto lavori MOLTO piu' duri di quelli da catena di montaggio. Te l'assicuro.

          Il nostro invece prevede CONTINUI aggiornamenti
          e

          CONTINUA disponibilità anche dopo l'orario

          lavorativo.

          Ancora... te lo ha forse ordinato il dottore?? Io
          non ho problemi con il lavoro di informatico
          semmai da quello che scrivi sei tu e l'autore
          dell'articolo ad averne... benvenuti nella vita
          lavorativa... difficile
          vero??O_O quindi tu NON TI AGGIORNI MAI alle nuove tecnologie e ai nuovi sistemi che ogni giorno si presentano sul mercato?Saresti un informatico?MA LOL! Ora non sparare cazzate.Se non ti aggiorni, o stai a fare il sistemista di una rete messa su da altri (e che si mantiene in piedi per volontà divina ) o sei uno che in azienda puo' fare quel che vuole ( anche leggere il giornale ) perche' non c'e' nulla da CREARE e nulla da STUDIARE.Fidati che il lavoro di informatico oltre a quello di INVENTIVA E PROGRAMMAZIONE è anche quello di AGGIORNARSI continuamente e la comunità di _PROGRAMMATORI_ te lo puo' confermare.Se tu dici di no, forse sei un "programmatore" dedito a 1 solo linguaggio antico.
          • elnaza scrive:
            Re: apri una pizzeria
            sei completamente fuori strada. hai travisato tutte le cose che ho detto.. tutte esclusa nessuna! mi dispiace ma se sei un dipendente, e l'autore dell'articolo lo è, tutto quello che hai scritto non gli compete!!! stai annegando in un bicchiere d'acqua.. e non ho assolutamente voglia di dirti ed elencarti gli studi che non ho mai smesso di fare da quando ho finito la scuola..mi dispiace ma credo proprio che il tuo sia un errore di fondo e anche grave secondo me.se sei un dipendente cerca di godere dei privilegi che questa realtà contrattuale ti da altrimenti adeguati e soccombi a quello che ti ordinano di fare e in questo sei proprio tu l'unico responsabile di te stesso ed è proprio questo il senso dell'intervento. non è mia intenzione continuare su una discussione virata per tuo volere verso una direzione che non è quella che intendevo darlebuona fortuna
  • Anonimo scrive:
    ??? EEEHHH???
    Dunque vuoi lavorare 1/4 delle ore in meno... tu sei disposto anche lasciare 1/4 del tuo stipendio?Sai perché molti di noi, hanno problemi a tirare avanti con lo stipendio per intero, ed a volte arrotondano con lavoretti.Sarebbe bello lavorare di meno, ti do ragione, ma servirebbero in tutta la nazione una totale ristrutturazione con un rilivellamento dei prezzi verso il basso...E così diventeremmo comunque più poveri verso i colleghi europei...A parte che così facendo, al posto che la solita ora di strardinari regalati, diventerebbero 3...A parte questo... Per il discorso pausa pranzo credo sia obbligatoria di legge per i dipendenti!Per il resto, dal tuo discorso sembra che tu non ne possa più del tuo lavoro, ma forse non ti rendi conto della fortuna che hai.Io personalmente mi fermo ore in più in ufficio a volte per l'azienda, e a volte per studiare, perché mi piace ciò che faccio!
    • Tasslehoff scrive:
      Re: ??? EEEHHH???
      - Scritto da:
      Dunque vuoi lavorare 1/4 delle ore in meno... tu
      sei disposto anche lasciare 1/4 del tuo
      stipendio?Devo confessare che anche io, da lavoratore a tempo indet. in ambito IT, più volte mi sono chiesto "chi me l'ha fatto fare", sognando di essere un comune utilizzatore del mezzo informatico anzichè un tecnico che lavora in questo ambito...A parte questo credo che dal tuo ragionamento sfugga un dettaglio piuttosto rilevante...Un lavoratore informatico non è un operaio di un'azienda industriale che deve produrre TOT pezzi all'ora x 8h al giorno per essere produttivo...Qualsiasi professione legata all'informatica, dal programmatore al sistemista, dall'analista perfino all'account, rende alla propria azienda una montagna di soldi inimmaginabile, tanto da pagare lo stipendio mensile del dipendente in 16/24 h di lavoro...Quindi, visto che la sproporzione tra i guadagni delle aziende e gli stipendi dati ai dipendenti informatici è così mostruosa, credo che qualche concessione in più ai dipendenti (tipo lavoro part time o direttamente da casa, piuttosto che un orario decente) non sia solo auspicabile ma anche necessaria...
      • Anonimo scrive:
        Re: ??? EEEHHH???

        Un lavoratore informatico non è un operaio di
        un'azienda industriale che deve produrre TOT
        pezzi all'ora x 8h al giorno per essere
        produttivo...Non sei mai entrato in un'impresa industriale, vero?
        Qualsiasi professione legata all'informatica, dal
        programmatore al sistemista, dall'analista
        perfino all'account, rende alla propria azienda
        una montagna di soldi inimmaginabile, Credici
        • Anonimo scrive:
          Re: ??? EEEHHH???
          - Scritto da:


          Un lavoratore informatico non è un operaio di

          un'azienda industriale che deve produrre TOT

          pezzi all'ora x 8h al giorno per essere

          produttivo...

          Non sei mai entrato in un'impresa industriale,
          vero?


          Qualsiasi professione legata all'informatica,
          dal

          programmatore al sistemista, dall'analista

          perfino all'account, rende alla propria azienda

          una montagna di soldi inimmaginabile,

          CrediciIo, essendo stato anche in un industria metalmeccanica, andrei piano con i paragoni con gli operai, che dopo 30 anni di linea di produzione non arrivano ad allacciarsi i lacci delle scarpe...+ rispetto ragaVero, ora che svolgo tutt'altro lavoro nell'IT ci sono gli stessi problemi di prima, i padroncini sono sempre padroncini, cambiano pelle, si ripuliscono, ma il loro pensare meschino e il loro portafoglio è sempre lo stesso, basso e gonfio....
      • shevathas scrive:
        Re: ??? EEEHHH???

        Qualsiasi professione legata all'informatica, dal
        programmatore al sistemista, dall'analista
        perfino all'account, rende alla propria azienda
        una montagna di soldi inimmaginabile, tanto da
        pagare lo stipendio mensile del dipendente in
        16/24 h di
        lavoro...
        se così fosse le aziende IT scoppierebbero di salute e di denaro.Poi qualsiasi professione legata all'informatica mi sembra molto vago, nel calderone comprendi anche il ragazzino che disinceppa le stampanti ?O forse molti credono ancora al mito del programmatore con il camice bianco che in sala macchine carica il pacco di schede in un "coso" misterioso pieno di fili e lucine ?Forse il sopravvalutare il guadagno economico portato alle aziende dall'informatica causa molta frustrazione.
        • Anonimo scrive:
          Re: ??? EEEHHH???
          Stai scherzando, vero?Quello che ha scritto Tasslehoff è pura verità.Se va bene di quello che entra in società al massimo il 20% va a finire negli stipendi (lordi ovviamente) dei programmatori (che poi devono fare anche gli analisti e/o i progettisti e/o sistemisti).
          • shevathas scrive:
            Re: ??? EEEHHH???
            - Scritto da:
            Stai scherzando, vero?
            Quello che ha scritto Tasslehoff è pura verità.
            Se va bene di quello che entra in società al
            massimo il 20% va a finire negli stipendi (lordi
            ovviamente) dei programmatori (che poi devono
            fare anche gli analisti e/o i progettisti e/o
            sistemisti).e l'80% va dritto dritto nel portafoglio del boss?se capitasse questo significa solo una cosa, che quella non è un azienda ma un impresa per delinquere finalizzata alla truffa, come minimo.comunque si consideri che nel restante 80% ci sono anche le spese di gestione, le spese per la pubblicità e la ricerca di commesse, le forniture, il magazzino e le attrezzature...e, ultima cosa ma non meno importante, considera che le aziende sono enti finalizzati alla realizzazione di profitti, non sono ONG per la beneficenza.
          • Anonimo scrive:
            Re: ??? EEEHHH???
            Semplicemente non avete idea di quanto costi una persona. Molti dividono lo stipendio per il numero di giornate, confrontano con la cifra che la società chiede per lui e fanno dei conti molto, ma molto sbagliati. Bisogna usare il lordo aziendale (e non certo il lordo del dipendente), ed aggiungere i costi di gestione totali (segreteria, commerciali, pubblicità, portatili/cellulari, ecc.)Oggi si lotta sulle decine di euro di guadagno al giorno per un classico manpower, e si rischia spesso di andare a bagno. Il 20% di margine è già molto alto, e altrettanto spesso si sta sul 10%Poi chiaramente ci sono le figure iperspecializzate (non certo un programmatore qualsiasi nella tecnologia X, ma magari un esperto della tecnologia X nel caso Y, integrato con Z, da clienti di fascia W) dove le tariffe sono molto più alte, ma per tutti gli attori in gioco: ed anche li' le percentuali non sono molto diverse (ma ovviamente non si parla più di qualche decina di euro)
      • Anonimo scrive:
        Re: ??? EEEHHH???

        Quindi, visto che la sproporzione tra i guadagni
        delle aziende e gli stipendi dati ai dipendenti
        informatici è così mostruosa, credo che qualche
        concessione in più ai dipendenti (tipo lavoro
        part time o direttamente da casa, piuttosto che
        un orario decente) non sia solo auspicabile ma
        anche
        necessaria... ma hai idea di cosa costa una azienda? hai idea di quanto costa un dipendente? lo sai che per 11 mesi che si lavorano ne vengono pagati 13 o 14 di stipendio? hai idea del cash flow che devi gestire? degli anticipi di IVA e di tasse da tirar fuori? dei clienti che pagano all'"italiana" mentre tu lo stipendio lo devi tirar fuori tutti i mesi? del fatto che se un dipendente si mette in malattia al tuo cliente non frega niente? far girare una azienda.. non sono rose e fiori, ci mancherebbe che non ci fosse del guadagno che, ti assicuro, e' tutt'altro che sproporzionato in un buon 80% dei casi.
        • Anonimo scrive:
          Re: ??? EEEHHH???
          Credo proprio che non ne abbia idea. L'azienda di informatica che guadagna sul dipendente è proprio un falso mito.E' triste che non si rendano nemmeno conto di ciò che dicono...
          • Anonimo scrive:
            Re: ??? EEEHHH???
            si si si...confrontiamo gli stipendi con gli utili delle aziende o con gli stipendi dei manager...dipendente = sfruttato, da sempre e sempre sarà così, a meno che...non ci rifacciamo la coscienza (di classe) di essere i nuovi operai, con tutto ciò che ne consegue e che Marx ha insegnato:http://www.linux.it/~ema/translations/dcm.html
          • Anonimo scrive:
            Non tutti se la passano male...
            Dico la mia, probabilmente farà rabbia a più di qualcuno ma...Qua nel "mitico" nordest (che purtroppo di mitico ha la nevrosi e lo stress di chi vive per il denaro) lavoro nel CED in una azienda, siamo in 4. Capo sui 3000 Euro al mese che non si prende alcuna responsabilità ed acquista un mouse se e solo se ha un pezzo di carta firmato da qualche capofunzione, progetti nuovi non esistono, guai a cambiare quello che c'è (squadra che vince non si cambia). Helpdesker neolaureato sui 1300 euro/mese che ne sa tanto quanto un quindicenne con il pc di casa : installare programmi windows, antivirus, etc. Se qualche HW si rompe, si alza il telefono e si chiama il tecnico esterno. Io ed un collega un pò più skillati e con esperienza sui 2000 euro/mese che onestamente non ci rompiamo la testa. Il nostro compito è di gestire quello che c'è, in linea con i principi del capo, chiamare persone esterne per sviluppi etc, e coordinarle.Credimi che a volte le 8 a volte son lunghe da passare ...Ne approfitto nel "tempo libero" al lavoro di imparare e gingillarmi con linux e provare qualche strumento open source. chiaramente in solitudine ed in silenzio visto la politica che "cambiare qualsiasi cosa fa male", potrei essere visto come un pericolo.Ok..torno a "lavorare".Saluti a tutti
          • ryoga scrive:
            Re: Non tutti se la passano male...
            - Scritto da:
            Helpdesker neolaureato sui 1300
            euro/mese che ne sa tanto quanto un quindicenne
            con il pc di casa : installare programmi windows,
            antivirus, etc. Se qualche HW si rompe, si alza
            il telefono e si chiama il tecnico esterno. Io
            ed un collega un pò più skillati e con esperienza
            sui 2000 euro/mese che onestamente non ci
            rompiamo la testa. Il nostro compito è di gestire
            quello che c'è, in linea con i principi del capo,
            chiamare persone esterne per sviluppi etc, e
            coordinarle.
            Credimi che a volte le 8 a volte son lunghe da
            passare
            ...
            Ne approfitto nel "tempo libero" al lavoro di
            imparare e gingillarmi con linux e provare
            qualche strumento open source. Il paradiso terrestre!!!!Quasi quasi sarei disposto a trasferirmi li... :)
          • Anonimo scrive:
            Re: Non tutti se la passano male...
            (sono un'altro in situazione simile)
            Il paradiso terrestre!!!!
            Quasi quasi sarei disposto a trasferirmi li... :)sembra.dopo un po' hai il cervello in pappa da quanto ti senti limitato.certo, a confronto di chi non ha nulla siamo dei nababbi ma...a confronto di chi fa qualcosa di "creativo" ti senti un fallito.io emigrerò, London è la meta.ciao!
          • Anonimo scrive:
            Re: Non tutti se la passano male...

            dopo un po' hai il cervello in pappa da quanto
            ti senti limitatoConfermo perfettamente : intanto che il mondo e la tecnologia avanza, ci si fossilizza velocemente e non ci si aggiorna. L'informatico ha un lavoro a volte privilegiato nel senso che è facile appassionarsi a ciò che si fa e questo può essere un bene ma anche un male (per la vita sociale!!).
            certo, a confronto di chi non ha nulla siamo dei
            nababbi ma...a confronto di chi fa qualcosa di
            "creativo" ti senti un
            fallito.Corretto : spesso scambiando 4 chiacchiere con altri del settore si nota la dimestichezza e la padronanza con certi argomenti che possono sembrare quasi "futuristici". Qua il capo pensa del voip qualcosa di troppo "avanzato" e che è "troppo presto per una soluzione di questo tipo". Pensa che arriva a dire che è rischioso perchè "la sequenza di arrivo/invio dei pacchetti voce può non essere sequenziale e quindi non garantire la qualità di comunicazione". AIUTOO ! Virtualizzazione ?? auguri ...

            io emigrerò, London è la meta.No, no, l'Italia (il centro/sud in particolare) è troppo bella. Non ce la farei a vivere in un posto solo per il lavoro. Piuttosto rimango qua e visto che ho un pò di terra torno a fare quello che facevano i miei nonni. Che poi non è così male, davvero.Ciao a tutti
          • Anonimo scrive:
            Re: Non tutti se la passano male...

            sembra.
            dopo un po' hai il cervello in pappa da quanto ti
            senti
            limitato.Confermo : il mondo informatico avanza rapidamente e qua ci si fossilizza in poco tempo.

            certo, a confronto di chi non ha nulla siamo dei
            nababbi ma...a confronto di chi fa qualcosa di
            "creativo" ti senti un
            fallito.
            I confronti con altri del settore a volte sono umilianti : prenderai più soldi di altri ma come professionalità ti senti uno zero ... tu parli dell'ultima versione del norton antivirus e c'è chi ti parla che vuole implementare un sistema di virtualizzazione ! mondi diversi. !
            io emigrerò, London è la meta.Questo mai : l' Italia (il centro/sud in particolare) è troppo bella per essere abbandonata. Non vado altrove solo per il lavoro. Piuttosto torno a fare il lavoro dei miei nonni sui campi che, credimi, non è proprio così duro come si pensa. I ritmi sono molto più lenti e blandi di quelli attuali. L'unico problema è mantenere il livello "qualitativo" di vita dei nostri tempi.ciao a tutti
          • Anonimo scrive:
            Re: Non tutti se la passano male...
            Anch'io prendo sui 2000, lavoro per una grossa società, e per lavorare faccio pure 40000 km all'anno per andare dai clienti. Ovviamente il tempo viaggio non è incluso nelle ore di servizio. Se trovassi un posto a 2000 euro nel raggio di 30-40 km da casa mia (nel nordest), sai che faccio? Dimenticavo: sono 11 anni che lavoro e a questo stipendio ci sono arrivato un po' per volta. Graz.
        • ryoga scrive:
          Re: ??? EEEHHH???
          - Scritto da:
          ma hai idea di cosa costa una azienda? Un dipendente deve produrre 3 volte il suo stipendio per far "guadagnare" l'azienda.Vogliamo parlare del settore web?Un sito web costa "minimo" sui 3000 euro.Lo stipendio di un programmatore web e' di 1000 euro in media.Un sito web da 3000 euro, viene sviluppato in 5 giorni lavorativi.Questa e' la realtà di una sezione IT "semplice da calcolare".
          hai idea di quanto costa un dipendente?
          lo sai che per 11 mesi che si lavorano ne
          vengono pagati 13 o 14 di
          stipendio?Ne piu' ne meno dei colleghi tedeschi, francesi, inglesi etc.etc. O pensi che i nostri colleghi tedeschi, francesi, inglesi lavorino 13 mesi l'anno e percepiscano 11 mensilita'?
          hai idea del cash flow che devi gestire? degli anticipi di IVA e di tasse da tirar
          fuori?Quindi ti rivali sul dipendente. Giusto?
          dei clienti che pagano all'"italiana" mentre
          tu lo stipendio lo devi tirar fuori tutti i
          mesi?Posso portarti NOMI e COGNOMI dei miei ex-amministratori e NOMI delle società per cui ho lavorato e non sono stato pagato.Alcune di esse sono ancora in giro in PIENA SALUTE.La legge italiana? Non vede e non sente.Quindi non dirmi che gli amministratori PAGANO mensilmente gli impiegati perchè se lo fanno solo MOSCHE BIANCHE.
          del fatto che se un dipendente si mette in
          malattia al tuo cliente non frega
          niente?Tralasciamo il discorso che :se un operaio è in malattia è a casa a vedersi la TV, mentre se un informatico è in malattia è a casa in remoto a lavorare per l'azienda?
          far girare una azienda.. non sono rose e
          fiori, ci mancherebbe che non ci fosse del guadagno che,
          ti assicuro, e' tutt'altro che sproporzionato in
          un buon 80% dei
          casi.Nel 100% dei casi è sproporzionato lo stipendio del dipendente agli sforzi che deve sostenere.P.s. : Sapete quanto guadagna un operaio che deve "semplicemente" premere un pulsante e controllare che il ciclo di produzione della catena di montaggio proceda regolarmente?Lo stesso stipendio ( ed in molti casi anche di piu' ) di un informatico.Vuoi perche' un operaio ha un basso tasso di turn-over mentre l'informatico dopo pochi anni è costretto a cambiar lavoro trovando offerte simili allo stipendio precedente.
    • Anonimo scrive:
      Re: ??? EEEHHH???
      se tu sei un lecchino che colpa ha lui?? DEVI lavorare per vivere, NON vivere di lavoro COGLIONE!!
    • Anonimo scrive:
      Re: ??? EEEHHH???
      - Scritto da:
      Dunque vuoi lavorare 1/4 delle ore in meno... tu
      sei disposto anche lasciare 1/4 del tuo
      stipendio?
      Sai perché molti di noi, hanno problemi a tirare
      avanti con lo stipendio per intero, ed a volte
      arrotondano con
      lavoretti.

      Sarebbe bello lavorare di meno, ti do ragione, ma
      servirebbero in tutta la nazione una totale
      ristrutturazione con un rilivellamento dei prezzi
      verso il
      basso...

      E così diventeremmo comunque più poveri verso i
      colleghi
      europei...

      A parte che così facendo, al posto che la solita
      ora di strardinari regalati, diventerebbero
      3...

      A parte questo...

      Per il discorso pausa pranzo credo sia
      obbligatoria di legge per i
      dipendenti!

      Per il resto, dal tuo discorso sembra che tu non
      ne possa più del tuo lavoro, ma forse non ti
      rendi conto della fortuna che
      hai.

      Io personalmente mi fermo ore in più in ufficio a
      volte per l'azienda, e a volte per studiare,
      perché mi piace ciò che
      faccio!Non si vive di solo lavoro, e poi non ci hai detto se sei sposato 8) Anch'io avevo una collega sistemista che passava la vita in azienda, infatti il matrimonio le stava andando a rotoli, contenta lei...
      • Anonimo scrive:
        Re: ??? EEEHHH???
        Mai pensato di fare il bidello?La "lettera" è scritta con lo stile di un prologo ad un romanzetto o come le pubblicità sui tabloid.Troppo falsa per essere vera.
    • ryoga scrive:
      Re: ??? EEEHHH???
      - Scritto da:
      Dunque vuoi lavorare 1/4 delle ore in meno... tu
      sei disposto anche lasciare 1/4 del tuo
      stipendio?Lascio già 1/4 dello stipendio di un mio pari (inglese,francese,tedesco) se non pure di piu', ma lavoro anche di piu'.PERCHE'?
      Sai perché molti di noi, hanno problemi a tirare
      avanti con lo stipendio per intero, ed a volte
      arrotondano con
      lavoretti.Quindi CHI sfrutta COSA?
      E così diventeremmo comunque più poveri verso i
      colleghi
      europei...Gia' lo siamo.Per cultura ( se non ho tempo di aggiornarmi, resto indietro rispetto a loro )Per salute ( se passo la vita in ufficio mentre loro sono al parco con figli / mogli chi conduce una vita migliore?)Per esperienze ( se le mie ferie devono essere quelle di 21 giorni ad Agosto quando i prezzi per i viaggi son cari e quando il mondo è fermo, mentre i miei colleghi possono partire ogni periodo dell'anno 4 vacanze da 7 giorni cadauna usufruendo di prezzi agevolati... )Per economia ( sai quanto pagano all'estero un programmatore? Sai che all'estero è piu' semplice acquistar casa? Se provo a farlo io, devo lavorare per 40 anni per pagare il mutuo....per un bilocale )
      A parte che così facendo, al posto che la solita
      ora di strardinari regalati, diventerebbero
      3...Dove sono i vari sindacati? A cosa servono? Sono solo a scopo politico?
      Per il resto, dal tuo discorso sembra che tu non
      ne possa più del tuo lavoro, ma forse non ti
      rendi conto della fortuna che
      hai.Io so di esser fortunato ad avere un posto.Ma ho anche molta invidia di quelle persone che lavorano nel pubblico facendo "poco" e "male" e guadagnano almeno il doppio.
      Io personalmente mi fermo ore in più in ufficio a
      volte per l'azienda, e a volte per studiare,
      perché mi piace ciò che
      faccio!Lo puoi fare quando ci sono necessità e quando non sei sposato.Ma se ti sposi ( a meno che non vuoi sposarti l'azienda, ma in tal caso perche' non apri un'azienda tutta tua? ), la tua consorte vuole le sue attenzioni, i tuoi figli idem e quindi mi spieghi come si fa?P.s.: Anche io adoro programmare, ma se la nostra passione è diventata la nostra schiavitù, forse c'e' qualcosa che ha rovinato il tutto.
    • nemolog scrive:
      Re: ??? EEEHHH???
      Lavoro come sviluppatore in una multinazionale ho 27 e un figlio... io amo il mio lavoro... ma amo di + mio figlio... il problema è che con lo stipendio che prendo pur facendo straordinari, lavorando sotto presisone (etc...) non riesco a far fronte a mutuo, asilo, spese etc.... e quindi? lavoro di + e rimango sempre di meno con mio figlio. Si, sono fortunato...
    • Anonimo scrive:
      Re: ??? EEEHHH???
      Non so chi ha risposto, ma credo che non si rende conto!!!Io ho lavorato come programmatore per 8 anni da privato che da impiegato per piccole e medie aziende e a volte anche per grandi aziende; ora invece faccio il sistemista in una grossa azienda molto organizzata. Sono due realta diverse, due mondi diversi!!Non mi va di perdermi a spiegare il perche di tutto........ma chi scrive la lettera ha ragione "non si nasce per vivere e morire SOLO come programmatori" e magari si continua ad essere sfruttati per anni(sai i programmi che io facevo a cottimo li pagavano a me 5 milioni... ma li rivendevano a 90)poi un giorno ci si rende conto che la vita sta per finire e tu non la stai vivendo."Programmatori all'italiana" li chiamerei i nuovi schiavi tecnologici.All'estero non è molto diverso, ma almeno ti pagano il triplo..perr cui puoi permetterti di lavorare di menoOccorre un sindacato Tecnologico o un albo benche tutti lo osteggiano. Ma da professionista o meglio ex professionista (se volete) Vi dico che un albo tutela meglio i diritti altrimenti si è in balia delle leggi di mercato e lì i piu forti sono i proprietari delle imprese non chi conosce o è professionista della tecnologia.esempio banale:dopo laurea in elettronica (ind inf.) e tre anni di programmazione c e assembler in windows (livello driver e firmware) oramai potevo consideramri esperto e nessun progetto mi faceva piu' paura. Cominciai allora a chiedere di piu'. Risultato: fui subito rimpiazzato da un novellino superprogrammatore 19 enne. Che benche fosse bravo, Fece quei "SOLITI" errori da principiante programmatore che poi fece perdere i contratti all'azienda. Il padrone della ditta comunque rendendosi conto dell'errore (un anno dopo) mi ricercò ma ormai avevo preso altri contratti vincolati a stipendi piu bassi (purtroppo dovevo lavorare!)- Scritto da:
      Dunque vuoi lavorare 1/4 delle ore in meno... tu....
      Per il resto, dal tuo discorso sembra che tu non
      ne possa più del tuo lavoro, ma forse non ti
      rendi conto della fortuna che
      hai.

      Io personalmente mi fermo ore in più in ufficio a
      volte per l'azienda, e a volte per studiare,
      perché mi piace ciò che
      faccio!
  • Anonimo scrive:
    Capitalismo del cazzo
    Ha rotto i coglioni questa forma di capotalismo del cazzo.Con la scusa che tutti possono diventare ricchi, non ci accorgiamo che in realta' siamo prigionieri di pochi individui che gadagnano in poco tempo l'equivalente di migliaia di stipendi di persone normali.Saluti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Capitalismo del cazzo
      non hai capito un cazzo della vita.Capitalismo, comunismo, qualsiasi ismo e' sbagliato. Bisogna saper prendere il buono di ogni "filosofia" , ma siccome, specie in italia, se non si fa politica alla maniera sportiva, Rossi VS Neri , non si e' contenti. E quindi tutto a puttane.
      • Anonimo scrive:
        Re: Capitalismo del cazzo
        - Scritto da:
        non hai capito un cazzo della vita.

        Capitalismo, comunismo, qualsiasi ismo e'
        sbagliato. Bisogna saper prendere il buono di
        ogni "filosofia" , ma siccome, specie in italia,
        se non si fa politica alla maniera sportiva,
        Rossi VS Neri , non si e' contenti. E quindi
        tutto a
        puttane.infatti.ogni "ismo" ha del vero, è innegabile.bisognerebbe trovare il modo di unire gli aspetti positivi ed eliminare gli estremismi...penso che ciò sia classificato sotto la voce "utopia" ...bof, "moriremo tutti ingoiati dal sottosuolo" (cit) :(
  • Anonimo scrive:
    lassa perde
    pensa se stavi in miniera, invece che davanti al monitor dietro a un piccone!si nun c'hai il fisico, lassa sta'peccato che mi cassino il messaggio, ma mi verrebbe da dire che se la sera non ce la fai, 'na bottarella alla mugghiera (futura) se vuoi gliela do io
    • Anonimo scrive:
      Re: lassa perde
      vai a cagare
    • Anonimo scrive:
      Re: lassa perde
      grandissimo, applausi, standing ovation (rotfl)
    • Anonimo scrive:
      Re: lassa perde
      - Scritto da:
      pensa se stavi in miniera, invece che davanti al
      monitor dietro a un
      piccone!

      si nun c'hai il fisico, lassa sta'

      peccato che mi cassino il messaggio, ma mi
      verrebbe da dire che se la sera non ce la fai,
      'na bottarella alla mugghiera (futura) se vuoi
      gliela do
      ioParli così perché al massimo tu lo infili in un buco nella parete! (rotfl)
      • Anonimo scrive:
        Re: lassa perde


        Parli così perché al massimo tu lo infili in un
        buco nella parete!
        (rotfl)sì però ce la faccio anche dopo 12 ore di programmazione (del buco)
    • Anonimo scrive:
      Re: lassa perde
      non sposarti, o se ti sposi, comincia a pensare di cambiare mestiere, non avrai il tempo per seguire tutte le esigenze di una famiglia se mantieni quegli orari... te lo dico per esperienza. Pensa poi a quando magari un figlio si ammalera' e dovrai rimanere a casa: l'azienda?? ti chiederanno di "recuperare" visto come li descrivi... e quindi finirai per lavorare anche di notte. Non dimenticare inoltre che dovrai sempre studiare tutti i giorni, per mantenere aggiornate le tue competenze.Come probabilmente ti consiglieranno: apri una pizzeria o vai all'estero.
      • Anonimo scrive:
        Re: lassa perde
        Beh insomma dai... Venire a dirmi che otto ore sono molte è un po' una cosa ridicola! Io sono programmatore, alle 7:00 sono in ufficio e me ne esco alle 19:30! Con un'ora di pausa pranzo!Mio fratello, muratore, lavora dalle 7:30 alle 8:30 (con un'ora di pausa pranzo).E da queste parti sono orari normali.
        • Anonimo scrive:
          Re: lassa perde

          Mio fratello, muratore, lavora dalle 7:30 alle
          8:30 (con un'ora di pausa
          pranzo).Sorry, 18:30!
        • Anonimo scrive:
          Re: lassa perde
          - Scritto da:
          alle 7:00 sono in ufficio e me ne
          esco alle 19:30! pero' perdi tempo a mandare messaggi sui forum invece che lavoraresecondo me, se togli il tempo perso, potresti arrivare alle 9 e andartene alle 18 (con un'ora di pausa pranzo)e questo è lo standard in italia: è più il tempo passato a ..zzeggiare che non quello a lavoraresì, sì lo so Internet ti serve per lavorare, questa è la scusa, ehm motivazione, ufficialeche poi non si capisce che gusto ci provi la media degli operatori it a starsene in ufficio 12 ore invece che le 8 canoniche e quattro di quelle ore buttarle vie a "navigare" su internet: ma andatevene in giro, trombate, leggete un libro, al limite se proprio dovete navigare... mettetevi l'adsl a casa, ma non dite che siete "costretti" a lavorare 12 ore al giorno, nella maggior parte dei casi non è così!
          • Anonimo scrive:
            Re: lassa perde
            Guarda fanciullo che io ci lavoro 12 ore al giorno! E leggo PI la mattina da anni solo per tenermi aggiornato!E se non lo sai, tenersi aggiornato è FONDAMENTALE! Ti aggiungo anche, caro mio, che lavoro pure il sabato e la domenica, quando serve.Ma mi diverto assai la sera... Basta avere la voglia di lavore. Che si lavora (bene e tanto), e ci si diverte!
    • Anonimo scrive:
      Re: lassa perde
      - Scritto da:
      pensa se stavi in miniera, invece che davanti al
      monitor dietro a un
      piccone!

      si nun c'hai il fisico, lassa sta'

      peccato che mi cassino il messaggio, ma mi
      verrebbe da dire che se la sera non ce la fai,
      'na bottarella alla mugghiera (futura) se vuoi
      gliela do
      ioma che fava c'è scritto!? :@siete troppo limitati per scrivere&parlare nella lingua standard di questo Stato?fastidioso romanazzo, il tuo cavolo di dialetto marcio ce lo rifilano giorno e notte per televisione, se ora iniziate pure sul web con la vs grezzuggine, stiamo proprio freschi... :(
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