Ergastolo per il pornoweb

Le autorità cinesi avvertono i produttori di materiale pornografico in rete: se attentate alla salute pubblica vi sbattiamo in galera a vita
Le autorità cinesi avvertono i produttori di materiale pornografico in rete: se attentate alla salute pubblica vi sbattiamo in galera a vita


Pechino – L’incessante caccia alle degradazioni occidentali da parte delle autorità cinesi si è concretizzata ieri in una notizia che ha rapidamente fatto il giro del mondo dopo essere stata diffusa dall’agenzia di stato Xinhua .

“A seconda della serietà del caso – ha scritto l’agenzia riferendosi ai procedimenti in corso contro i pornografi web – le sentenze oggi vanno dalla libertà vigilata alla detenzione, dal fermo di polizia a varie tipologie di reclusione, fino al carcere a vita”.

Da cosa dipende la serietà della situazione? Per esempio dalla popolarità: un sito molto cliccato potrebbe portare guai seri ai propri gestori.

Non è certo una novità che l’oligarchia pechinese trovi nel porno online un ottimo alleato nella propria battaglia per il thought control, né è una novità che la guerra contro il porno è sostenuta da molti cinesi che arrivano persino alla delazione via Internet . Ma rappresenta una novità il fatto che si pensi davvero di ricorrere a misure repressive così drastiche.

Quelli descritti dalla Xinhua sono gli orientamenti delle autorità delineate dalla Corte Suprema del Popolo di Pechino e relative ai casi portati innanzi al massimo tribunale dalla pubblica accusa, del popolo naturalmente.

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06 09 2004
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