Estonia, tutti a scuola di programmazione

ProgeTiiger è la nuova iniziativa per introdurre nei vari istituti scolastici i primi rudimenti della programmazione informatica. Inizieranno i più piccoli, fino ai licei

Roma – Ad annunciarlo sono stati i responsabili della Tiger Leap Foundation, per tutti gli studenti estoni tra i 7 e i 16 anni. Il progetto ProgeTiiger è volto al precoce insegnamento dei principali rudimenti della programmazione informatica , oltre che delle prime strategie per la realizzazione di siti web e lo sviluppo di applicazioni mobile .

Gli studenti più piccoli – tra i 7 e gli 8 anni – avranno così a disposizione un progetto pilota per compiere i primissimi passi nel vasto universo della programmazione. Nei prossimi anni, la Tiger Leap Foundation svilupperà nuovi corsi per le classi avanzate, fino alla fine del liceo .

“L’interesse degli studenti nei confronti dell’utilizzo delle moderne tecnologie è cresciuto negli ultimi anni – ha spiegato Ave Lauringson, training manager della Tiger Leap Foundation – Con il programma ProgeTiiger offriamo agli studenti dei prerequisiti per il passaggio dal consumo allo sviluppo di software”.

Nessuna imposizione per i vari istituti scolastici estoni, che potranno decidere se adottare o meno il progetto. L’iniziativa è stata finanziata da una serie di società del panorama tecnologico, ovviamente interessate alla maturazione di potenziali professionisti negli anni a venire.

Mauro Vecchio

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • iRoby scrive:
    Foto
    Alcune foto interessanti.http://www.businessmagazine.it/gallery/694/server-raffreddati-a-olio-minerale/Mi chiedo però come si faccia ad "abbottonarli". Che in gergo significa alzare il sedere dalla sedia della sala operativa quando il semaforo appare rosso per un blocco di un server, quasi sempre Windows, raggiungere il padiglione col server, aprire il sarcofago con la batteria di blade immersi nell'olio e riavviarlo dal tasto reset. Si usa una stecchetta per non sXXXXXrsi le mani?
  • Cavallo Pazzo scrive:
    Ahh emm...
    Chiama l'apprendista, ci siamo dimenticati di collegare un SATA....
  • Levantino scrive:
    Fondelli strausati...
    Sono furbi come lucci, quelli della intel...Invece di puntare su un'efficienza più elevata, usando materiali diversi dal silicio (e dall'arseniuro di gallio, militare, troppo costoso), deviano l'attenzione della gente sul raffreddamento più efficiente....Sembra la strategia dei petrolieri: far costruire alle case automobilistiche fantastiche automobili-carrozze a cavalli, con gps, schermi televisivi, autocontrolli, pelle umana, e quant'altro e con un motore a benzina che quando gli metti un'euro di carburante te ne restituisce 15 in trazione e 85 in riscaldamento... che deve essere dissipato togliendo altra energia alla trazione e aggiungendo complicazioni e costi.Siamo proprio dei polli da spennare, e ci meritiamo di esserlo.
    • Guybrush scrive:
      Re: Fondelli strausati...
      - Scritto da: Levantino
      Sono furbi come lucci, quelli della intel...
      Invece di puntare su un'efficienza più elevata,
      usando materiali diversi dal silicio (e
      dall'arseniuro di gallio, militare, troppo
      costoso), deviano l'attenzione della gente sul
      raffreddamento più
      efficiente...I militari preferiscono optare per soluzioni meno costose, leggevo che in molti ambiti i vecchi 486 sono molto apprezzati per robustezza, bassi consumi e raffreddamento passivo.
      Sembra la strategia dei petrolieri: far costruire
      alle case automobilistiche fantastiche
      automobili-carrozze a cavalli, con gps, schermi
      televisivi, autocontrolli, pelle umana, e
      quant'altro e con un motore a benzina che quando
      gli metti un'euro di carburante te ne restituisce
      15 in trazione e 85 in riscaldamento...I costruttori di automobili non lavorano per favorire i petrolieri, ma per vendere automobili: tutta quella roba, che sottrae energia alla trazione, la vuole il mercato.Un 1100 fire Fiat prende 1 euro di carburante e te ne ridà quasi 25 (contro un massimo teorico di 33) centesimi in trazione (conti verificati con una 600 e 100.000 km di percorrenza)Il resto è calore, parte del quale utilizzato per abbattere gli inquinanti dalla marmitta catalitica.
      che deve
      essere dissipato togliendo altra energia alla
      trazione e aggiungendo complicazioni e
      costi.Vero, ma i petrolieri c'entrano poco in questo. Potrebbero entrarci quando vedi automobili capaci di viaggiare a 200-250km/h e i limiti sulle strade non superano mai i 110, 130 in autostrada.
      Siamo proprio dei polli da spennare, e ci
      meritiamo di
      esserlo.Pigliati un 1000 di cilindrata (o meno) e vivi felice.GT-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 10 settembre 2012 16.40-----------------------------------------------------------
  • Nome e Cognome scrive:
    Chissa che...
    ...puzza di fritto! :p
  • ... scrive:
    facevano prima d usare cpu ARM
    che qeulle scaldano molto meno.
  • anvedi scrive:
    fate tenerezza
    Fate tenerezza, tutti a pensare al proprio computerino a casa.Queste sono soluzioni da server farm, mica per i vostri computerini da sfigati.Avete idea di quanto costi raffreddare centinaia di rack con dentro almeno 20 server ciascuno???
    • iRoby scrive:
      Re: fate tenerezza
      Per me la soluzione migliore resta tornare all'acqua che scorreva sotto gli armadi. Si usava anni fa con i mainframe delle generazioni anni '70 e '80. Si potrebbe adottare nuovamente adesso.Acqua fredda corrente, sotto i rack in grandi vasche, pompe che circolano su cpu, coproXXXXXri e corpi intorno ai dischi.I tubi immersi nell'acqua la prelevano la fanno circolare e la ributtano nelle vasche.Comunque sono anch'io per le soluzioni a 22nm e abbassare le dissipazioni e i consumi.In una web agency di recente mi hanno chiesto di rimodernare il datacenter.Ti garantisco che un'aziendina di 20 persone non ha bisogno di 6 server dual Xeon di vecchia generazione, uno di questi di backup da 1TB e 2 gruppi di continuità...ACCESI 24/24 CONSUMAVANO LA BELLEZZA DI 500 EURO AL MESE DI ELETTRICITÀ!!!L'idea era o un serverone unico che virtualizza 5 macchine dentro, oppure 5-6 macchinette Atom D2700 a 2,13ghz con la motherboard Intel che supporta 64bit. Quella di altri produttori sono castrate a 32bit nonostante la CPU sia a 64.Ho recuperato in azienda degli Asus EeePC con Atom N270 consumo max 36w, che non usavano perché troppo lenti con Windows come desktop. Li ho espansi a 2GB e messo un disco di migliore qualità nuovo.Ho trasformato gli Asus in serverini di servizi, Web, DNS, DHCP personalizzabile per fare la reservation ai MAC delle stampanti e dei telefoni SIP Linksys.1 server Atom D2700 per il centralino Asterisk. Le specifiche del centralino davano uno Xeon 3,6Ghz, ma si parla di Xeon di 3 generazioni fa, del 2003-2004, e l'Atom D2700 è più veloce di uno Xeon di quella famiglia, consumando appena 7watt.In totale 5 server, e 1 NAS con 2 dischi da 3TB in mirror per un totale di 3TB online.I NAS sono macchinette da 120 euro + i dischi, che hanno dentro una scheda ARM a 400Mhz con un Linux ed un'interfaccia Web di configurazione.Sono molto belli, ti avvisano via email dei failure, e fanno il backup in automatico schedulizzato, direttamente loro. Cioè su Linux ti basta aprire un demone RSYNC con la cartella che va backuppata. E poi non devi configurare nulla sul server. Ci pensa il NAS ad andarsi a prendere i file e sincronizzare solo le differenze.Abbiamo messo tutti gli apparecchi sotto una unica ciabatta per misurare il consumo con il wattmetro... Suspance... 96watt in idle, 150w di picco in una giornata tipo di lavoro. L'EQUIVALENTE DI 2 LAMPADE AD INCANDESCENZA.Esperimento riuscito. Cliente soddisfatto. Bolletta sgonfiata. Mio portafogli riempito con 100 in più del mio preventivo come omaggio per la soddisfazione del cliente, che è anche un amico ed ha voluto ringraziarmi a modo suo... Dopo avermi mostrato i preventivi che gli avevano fatto altri presunti tecnici ed aziende 3x quello che ho chiesto io, specie come costi delle macchine che volevano vendergli.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 07 settembre 2012 15.48-----------------------------------------------------------
      • p4bl0 scrive:
        Re: fate tenerezza
        - Scritto da: iRoby
        Per me la soluzione migliore resta tornare
        all'acqua che scorreva sotto gli armadi. Si usava
        anni fa con i mainframe delle generazioni anni
        '70 e '80. Si potrebbe adottare nuovamente
        adesso.

        Acqua fredda corrente, sotto i rack in grandi
        vasche, pompe che circolano su cpu, coproXXXXXri
        e corpi intorno ai
        dischi.
        I tubi immersi nell'acqua la prelevano la fanno
        circolare e la ributtano nelle
        vasche.
        eh finché è solo acqua fredda che passa sotto ok, ma sospetto che dover far passare tubi e pompe con l'acqua fino alle cpu di ogni server di ogni rack inizi a diventare scomodo, fragile e costoso, rispetto a prendere il rack e metterlo sott'olio
        • iRoby scrive:
          Re: fate tenerezza
          Le macchine che prevedevano quel tipo di raffreddamento erano progettate apposta per facilitare quel tipo di raffreddamento.Se torna in auge come ho sentito alcune volte, le progetteranno nuovamente apposta...Si può fare una pompa di calore da CPU e comproXXXXXri verso un corpo esterno, nel quale poi circola l'acqua.Così il case resta chiuso, e si fa passare l'acqua nel serbatoio esterno al case dove portano il calore le pompe di calore classiche come le vedi oggi nei dissipatori.
      • Lammy scrive:
        Re: fate tenerezza
        - Scritto da: iRoby
        Per me la soluzione migliore resta tornare
        all'acqua che scorreva sotto gli armadi. Si usava
        anni fa con i mainframe delle generazioni anni
        '70 e '80. Si potrebbe adottare nuovamente
        adesso.

        Acqua fredda corrente, sotto i rack in grandi
        vasche, pompe che circolano su cpu, coproXXXXXri
        e corpi intorno ai
        dischi.
        I tubi immersi nell'acqua la prelevano la fanno
        circolare e la ributtano nelle
        vasche.
        Ricordo un mainframe raffreddato ad acqua nel 1998. Si stava intorno alle 90.000 Lire di consumo di acqua. Al giorno.cordialmente
  • Nome e cognome scrive:
    tipo di olio
    Dal sito non si capisce chiaramente che tipo di olio viene usato, leggendo altrove mi sembra sia olio dielettrico.L'olio dielettrico è tossico (è altamente consigliabile non farlo venire a contatto con la pelle) e cancerogeno: se usano veramente quel tipo di olio spero facciano le cose per bene, sia per la protezione del personale che per lo smaltimento controllato, altrimenti altro che "green revolution".
    • Francesco scrive:
      Re: tipo di olio
      La "tecnologia" di Intel è vecchia di un secolo, viene usata per raffreddare i trasformatori di potenza da quel di'.Gli oli che citi te sono quelli con PCB, sono banditi da oltre 20 anni.
  • crumiro scrive:
    Euhhhhh sai che novità!
    Cazzarola...http://www.tecnofashion.it/Gadget_e_Curiosita/1492_Si_pensa_al_raffreddamento_ad_olio_per_i_pc.asp2007.Senza parlare della varie razzate che si facevano da ggggiovani per overclockare i proXXXXXri a palla (tra cui anche improbabili saldature & righe di matita :D )
    • iRoby scrive:
      Re: Euhhhhh sai che novità!
      In quella foto è un acquario riempito d'olio e infilate delle motherboard standard.Ti ci voglio ad upgradare la ram o mettere una scheda pci.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 07 settembre 2012 09.29-----------------------------------------------------------
      • crumiro scrive:
        Re: Euhhhhh sai che novità!
        Ho postato la prima foto che mi capitava.Ricordo di un case che avevamo fatto in università con delle lame immerse che potevano essere estratte, per esempio.Una volta c'era la foto in rete, se la trovo la posto.
      • tucumcari scrive:
        Re: Euhhhhh sai che novità!
        - Scritto da: iRoby
        In quella foto è un acquario riempito d'olio e
        infilate delle motherboard
        standard.
        Ti ci voglio ad upgradare la ram o mettere una
        scheda
        pci.beh non sarà divertente ma in sostanza .... estrai, asciughi (non è cosi difficile come sembra) anche in modo approssimativo... metti i guanti da chirurgo o da ostetrica... rimonti e via...francamente hai ragione in parte... è una rottura di c... ma se risparmi (e direi a occhio che è così) molta energia (e in italia in particolare energia=tantisoldini) forse vale la pena di rompersi un poco i c....Certo al momento è tutto da verificare ma l'idea mi pare potenzialmente brillante.
        • stogazzi scrive:
          Re: Euhhhhh sai che novità!
          Ricordo i famosi acquari in olio minerali...i dubbi erano:hard disk?oggi forse con gli ssd é possibile,sostituzione olio...ma ne vale veramente la pena?Acquistare cpu e componenti con un basso tdp e un case ben areato sono piú economici
          • tucumcari scrive:
            Re: Euhhhhh sai che novità!
            - Scritto da: stogazzi
            Ricordo i famosi acquari in olio minerali...i
            dubbi erano:hard disk?oggi forse con gli ssd é
            possibile,sostituzione olio...ma ne vale
            veramente la pena?L'unico modo per saperlo è fare i conti della serva!Non certo prendere posizione a priori prima di averli fatti!è una questione puramente contabile e quindi manco matematica è semplice aritmetica!
        • iRoby scrive:
          Re: Euhhhhh sai che novità!
          No ma vedi ci sono 2 problemi, uno te lo ha sollevato l'altra persona che ti ha risposto...Primo problema i contatti delle schede che aggiungi, l'olio è isolante, per cui non puoi inserire alcuna scheda se non sgrassi ed asciughi per bene i connettori.Quindi una volta estratto dall'olio lo dovrai immergere in un diluente sgrassante.Poi gli Hard disk. Hanno delle prese d'aria con un filtro, quasi tutti, serve per espellere l'aria che si comprime durante la rotazione e i vari fenomeni fisici di turbolenza (Venturi, Bernoulli) ed espansione dell'aria causa calore. E il filtro non deve fare entrare polvere quando a disco spento si crea la depressione che risucchia l'aria dentro.Se lo immergi nell'olio inzuppi il filtrino e non hai neppure lo scambio di aria tra la camera coi piatti rotanti e l'esterno.E i dischi sono anche loro dei gran produttori di calore. Li dovrai progettare apposta, sigillati ma con una camera di decompressione con valvola di scambio, ed eventualmente caricati di gas che non si espande troppo al salire della temperatura.
          • shevathas scrive:
            Re: Euhhhhh sai che novità!

            Poi gli Hard disk. Hanno delle prese d'aria con
            un filtro, quasi tutti, serve per espellere
            l'aria che si comprime durante la rotazione e i
            vari fenomeni fisici di turbolenza (Venturi,
            Bernoulli) ed espansione dell'aria causa calore.
            E il filtro non deve fare entrare polvere quando
            a disco spento si crea la depressione che
            risucchia l'aria
            dentro.
            ma gli HD non sono sigillati ermeticamente ?
          • iRoby scrive:
            Re: Euhhhhh sai che novità!
            - Scritto da: shevathas
            ma gli HD non sono sigillati ermeticamente ?No guardali bene...Hanno un forellino e c'è interposto un filtro per polveri finissime.Se non è sopra, è di lato nell'accoppiamento tra corpo in alluminio e coperchio superiore.Serve e compensare la pressione dell'aria interna che scalda col calore che produce il disco. Altrimenti scaldando l'aria sale di pressione, e viene meno la precisione dell'effetto Bernoulli che tiene le testine lontane dal disco sul cuscinetto d'aria.
          • tucumcari scrive:
            Re: Euhhhhh sai che novità!
            - Scritto da: shevathas
            ma gli HD non sono sigillati ermeticamente ?No l'unico modo di mettere l'intero server sottolio è usare SSDQuesto è implicito.
          • Aleb scrive:
            Re: Euhhhhh sai che novità!
            Per quanto riguarda i dischi, mi Sto arrivando! che si fa prima a prenderli allo stato solido. Fra l'altro, a differenza dei primi, non è affatto detto che si guastino entro pochi anni.
          • iRoby scrive:
            Re: Euhhhhh sai che novità!
            Gli SSD costano ancora un botto e sono di capacità limitate.Io ho risolto con quelli da 2,5" 7200 giri. Buone prestazioni, silenziosi, consumi molto ridotti.
          • metro scrive:
            Re: Euhhhhh sai che novità!
            - Scritto da: iRoby
            Gli SSD costano ancora un botto e sono di
            capacità
            limitate.
            Io ho risolto con quelli da 2,5" 7200 giri. Buone
            prestazioni, silenziosi, consumi molto
            ridotti.ma vuoi mettere con quelli sott'olio?Alla fine non li smaltisci, li mangi... :D
          • iRoby scrive:
            Re: Euhhhhh sai che novità!
            Se si potesse registrare sugli anelli di cipolle panati e fritti allora sì!
          • metro scrive:
            Re: Euhhhhh sai che novità!
            - Scritto da: iRoby
            Se si potesse registrare sugli anelli di cipolle
            panati e fritti allora
            sì!zitto, non dare idee alla apple ;)
  • Enjoy with Us scrive:
    Caspita che innovazione...
    Qualcuno sa che i trasformatori elettrici ad alto rendimento e voltaggio delle linee elettriche sono immersi appunto in un bagno di olio e mica da oggi, il sistema è estesamente utilizzato in Italia almeno dagli anni 50... se va bene per un trasformatore elettrico ad elevato voltaggio che problemi ci dovrebbero essere per un server?
    • p4bl0 scrive:
      Re: Caspita che innovazione...
      - Scritto da: Enjoy with Us
      Qualcuno sa che i trasformatori elettrici ad alto
      rendimento e voltaggio delle linee elettriche
      sono immersi appunto in un bagno di olio e mica
      da oggi, il sistema è estesamente utilizzato in
      Italia almeno dagli anni 50... se va bene per un
      trasformatore elettrico ad elevato voltaggio che
      problemi ci dovrebbero essere per un
      server?magari che temevano danni all'elettronica..immagino che i trasformatori industriali (se vengono annegati nell'olio in italia dagli anni 50) siano piuttosto semplici a livello di componenti, un server di adesso ha dell'elettronica che è più delicata. se sono stati i primi a fare un test così vuol dire che non era esattamente "acqua calda"
      • ruttolo scrive:
        Re: Caspita che innovazione...
        I primi piu o meno. Non so da quanti anni esistono esperimenti, anche molto casalinghi fatti con l'olio di arachidi :DCmq forse la cosa che c'e sotto e i proXXXXXri ARM iniziano a dare qualche preoccupazione ad Intel. Orami sono poche le sitazioni in cui l'unica cosa che conta e avere il proXXXXXre piu potente che esista in commericio.
  • ninjaverde scrive:
    Scoperta
    Un anno di sperimentazione per "scoprire l'acqua calda".Eppure saranno passati 100 anni o giù di lì, che i trasformatori industriali sono immersi nell'olio isolante, che ne ottimizza il raffreddamento. (cylon)Forse il sistema è un pò scomodo per i computer domestici, ma per i grandi sistemi il discorso è diverso.
  • topolinik scrive:
    Dovremo aspettarci...
    ...di fare il cambio dell'olio anche al desktop? :o
    • Alfonso Maruccia scrive:
      Re: Dovremo aspettarci...
      Il raffreddamento a liquido su PC domestico è per niubbi scemi e fanatici. Io preferisco soluzioni del genere....http://www.amazon.com/Prolimatech-Cooler-Socket-Megahalems-Silver/dp/B002WB2LV6
      • Nicola scrive:
        Re: Dovremo aspettarci...
        "E se furon due guardie a rubarmi la vita / E' proprio qui sulla terra la mela proibita / E non dio ma qualcuno che per noi lo ha inventato / Ci costringe a sognare in un giardino incantato..."te la prendi in firma con le guardie e non riesci a trattare con rispetto neanche chi sceglie un metodo di raffreddamento diverso dal tuo...accidenti!
      • Lumaco Scarafoni scrive:
        Re: Dovremo aspettarci...
        - Scritto da: Alfonso Maruccia
        Il raffreddamento a liquido su PC domestico è per
        niubbi scemi e fanatici. Io preferisco soluzioni
        del
        genere....

        http://www.amazon.com/Prolimatech-Cooler-Socket-MeAh perché quello invece non è da fan-atici? (rotfl)
        • Alfonso Maruccia scrive:
          Re: Dovremo aspettarci...
          Eh mica tanto: ho sentito che anche senza ventole montate sopra il Megahelmus fornisce un livello di dissipazione importante...
          • mfp scrive:
            Re: Dovremo aspettarci...
            - Scritto da: Alfonso Maruccia
            Eh mica tanto: ho sentito che anche senza ventole
            montate sopra il Megahelmus fornisce un livello
            di dissipazione
            importante...Pompa di calore tutta la vita... a meno che non vinci al lotto e allora puoi permetterti di passare al raffreddamento ad immersione. In termini di prestazioni (dissipazione,silenzio,costo,rischio) con la pompa di calore hai poco meno dissipazione ma meno costi e rischi dell'equivalente ad acqua, legati ad una minore complessità dell'impianto.Certo che alla Intel non sanno più che inventarsi pur di dire qualcosa. I sistemi di raffreddamento ad immersione sono comuni da mezzo secolo nel mondo industriale; credo li abbia inventati Ford o Benz o qualcuno in quel periodo li', e mezzo secolo dopo siano stati impiegati anche per l'elettronica. Io stesso - Mario Rossi - circa 15 anni fa mi ero messo in testa di farmene uno per il computer di casa: ho passato 1 settimana di terrore e tracedia, solo soletto nel letto a fissare il soffitto per ore, nel tentativo improbabile di autoconvincermi che sarebbe valsa la pena spendere 3 milioni di lire per 2 taniche di liquido 3M termoconduttivo inerte con cui glassare il mio 1 milione di elettronica. Poi ho speso un'altra settimana per cercare di autoconvincermi che se avessi usato un olio termoconduttivo inerte di più facile reperibilita' e costo accessibile a chiunque (con l'effetto collaterale di insozzare indelebilmente l'elettronica) mi sarei sentito meno in colpa quando avrei capito di aver buttato 1 milione di elettronica per avere tanta potenza in piu' quanta ne avrei avuta spendendo 500 mila lire in piu' di proXXXXXre.Alla fine non ho fatto ne' l'una, ne' l'altra. Mi sono rassegnato a comprare waterblock, radiatore, XXXXX e mazzi, per fare un tradizionale impianto ad acqua da niubbo scemo: I did it for the lulz (e pe' li XXXXXXXX dell'articolo di PI che mostrava un Digital Alpha raffreddato ad idrogeno liquido che varcava la soglia del 1GHz).ciaomfp
      • iRoby scrive:
        Re: Dovremo aspettarci...
        Ma quello a liquido consente overclock più spinti. Anche perché permette di ingrandire a piacere il radiatore all'esterno del case per modularlo alla potenza da dissipare.Con quello ad aria non puoi agire dinamicamente.Quelli da niubbi sono proprio quello che hai postato.Quello a liquido è abbastanza impegnativo...
        • Alfonso Maruccia scrive:
          Re: Dovremo aspettarci...
          Con le CPU più recenti di Intel (Sandy Bridge e Ivy Bridge), in condizioni normali (cioè con un overclock non eccessivamente spinto) la dissipazione a liquido è inutile, nella migliore delle ipotesi: quello che guadagni in Megahertz lo perdi in necessità di manutenzione. E l'idea di dover ogni tanto svuotare/controllare il liquido non è che mi appassioni granché.Qualche tempo fa ero convinto del fatto che il mio prossimo PC avrebbe avuto un impianto di dissipazione a liquido: poi ho visto il Megahelmus (e ho letto quello che è in grado di fare) e ho cambiato completamente prospettiva...
          • iRoby scrive:
            Re: Dovremo aspettarci...
            Io sono d'accordo con te, non a caso nel mondo motoristico il raffreddamento a liquido è sempre stato mal visto perché aggiunge complicazione e maggiori parti che si possono guastare. Ma viene obbligato dalle normative che con carburazioni molto magre fanno letteralmente cuocere bronzine e guarnizioni delle teste. Vedi Harley, Triumph e BMW che hanno non pochi problemi a proporre ancora motori ad aria.Però tra le CPU il miracolo del non dover ricorrere al liquido non lo fanno i dissipatori ad aria e pompe di calore, ma la miniaturizzazione e l'efficienza energetica che fanno bastare quelli tradizionali. Così ci guadagna la semplicità del montaggio.Io non sono un enthusiast e ho optato per Case Antec Mini-ITX con motherboard 1155 e CPU i5 a basso consumo. Prima avevo stesso formato con 755 e Pentium Dual Core E6600 veramente una bellissima CPU quella non Core 2, ma la famiglia Pentium. Veloce e con TDP max 64watt.In questo case il dissipatore simile al tuo, a più basso, senza ventola sopra, ma estrae dal lato una ventola da 80mm silenziosa.A casa mia odio il rumore e sto attento ai consumi inutili quei giorni che lo devo lasciare acceso a scaricarmi qualcosa, ed ho selezionato tutti componenti efficienti e silenziosi.Spero che l'era del cassone, raffreddato a liquido per giunta, finisca...Trovo strano come non si sia miniaturizzato come nel resto del mondo dell'elettronica.
          • Aleb scrive:
            Re: Dovremo aspettarci...
            E con overclock spinto?
      • Etype scrive:
        Re: Dovremo aspettarci...
        - Scritto da: Alfonso Maruccia
        Il raffreddamento a liquido su PC domestico è per
        niubbi scemi e fanatici. Io preferisco soluzioni
        del
        genere....

        http://www.amazon.com/Prolimatech-Cooler-Socket-Meniubbi ??? con un niubbo sai il fumo che ne uscirebbe....Si bello,basta che non muovi il case...sempre ammesso di avere abbastanza spazio nelle immediate vicinanze
      • stogazzi scrive:
        Re: Dovremo aspettarci...
        Dipende,se uno ha bisogno di una soluzione fanless il liquido rappresenta il top...ma secondo me il rapporto costo/manutezione/benefici non é il massimo.
Chiudi i commenti