Etna Valley riparte con slancio

La New Economy riparte da Catania, ritorna il progetto Etna Valley. Una lettera-comunicato fa il punto della situazione
La New Economy riparte da Catania, ritorna il progetto Etna Valley. Una lettera-comunicato fa il punto della situazione


Riceviamo e volentieri pubblichiamo La Sicilia non cessa di sorprenderci!

Dopo il grande fermento della New Economy siciliana sul finire degli anni ’90, periodo in cui assistiamo alla nascita di grosse realtà imprenditoriali ed all’insediamento nell’isola delle più importanti multinazionali dell’hi-tech, sembrava che per l’Etna Valley i tempi d’oro si fossero un po’ appannati.

Il trend nazionale caratterizzato da una grande confusione nel mondo della New Economy, i maldestri tentativi di scalzare la “superata” Old Economy, ha fatto si che prendessero quota soltanto le società siciliane più importanti, che sembravano dover entrare in possesso del mercato siciliano grazie ai finanziamenti pubblici, della comunità europea ed alla fiducia della classe imprenditoriale precostituita.

Oggi, col senno di poi, scomparso il miraggio della quotazione in borsa all’ordine dell’ottimizzazione finanziaria che ha portato ai licenziamenti ed alla cassa integrazione, si rivelano indispensabili più che mai nuovi obiettivi, entusiasmo e idee chiare, nuovo assetto strategico dell’impresa hi-tech che unito ad una massiccia dose di buon senso, tenacia e perseveranza da il la ad una nuova dimensione imprenditoriale nell’isola.

E’ proprio grazie al consolidarsi delle imprese che meglio hanno operato negli ultimi anni e ad un fiorire di vere e proprie micro-imprese, che l’Etna Valley vive oggi una nuova primavera.

Assistiamo così al consolidamento, meritato, di realtà locali nate e cresciute nel fertile humus siciliano che da sempre ha generato fenomeni sorprendenti:

Prima fra tutte la Jepssen , fondata da Marina Taglialavore in un piccolissimo centro della provincia ennese, ha giocato con i computer fin da bambina, suo padre, commerciante, la sognava impiegata in banca, lei invece mostrava tutt’altra vocazione: “Fare qualcosa nell’ informatica”. Oggi è l’amministratrice unica di una società che produce computer e programmi e li vende in tutta Italia ma anche a Singapore ed a Hong Kong.

TESI Automazione , partner Microsoft, ha sede a Catania ed è il Distributore esclusivo del Programma di Certificazione MOUS (Microsoft Office User Specialist) per l’Italia e Official Reseller per il medio oriente e nord Africa. TESI attualmente collabora con il Ministero del Lavoro e Italia Lavoro per la realizzazione di un progetto di alfabetizzazione informatica, il “Progetto In”, finalizzato all’inserimento nel mondo del lavoro di 60.000 giovani disoccupati del Centro e del Sud Italia.

Onecom (gruppo Teleservice ) con il suo progetto Rete Pulita, ha dato il via ad una nuova concezione della protezione in Internet diretta alla salvaguardia dei ragazzi, troppo spesso lasciati a navigare in acque potenzialmente pericolose.

Un esempio vale per tutti, la Global Communication, azienda che dal 1996 sostiene lo sviluppo di Internet al servizio del commercio e della crescita del mercato siciliano.

La ‘Global’ ha lanciato nel 1995 il primo portale siciliano Etna On Line , e partecipato direttamente allo start up di molte altre imprese tra cui la stessa Onecom s.p.a., L.T.S. s.p.a. etc. La Global Communication non è però l’unico esempio della intraprendenza siciliana, che riesce, in piccolo e senza l’apporto di grossi finanziamenti, a camminare da sola lungo un percorso fatto di difficoltà ma anche di grosse soddisfazioni.

Dall’amore di un siciliano per la sua terra nasce nel 1996 Sicilynetwork di Giambattista Scivoletto, che da un modesto sito informativo sull’isola si ritrova oggi a gestire un Network di oltre 30 siti web monotematici, tutti dedicati alla Sicilia, che accoglie giornalmente più di 50000 utenti unici da tutto il mondo ed ha recentemente stretto importanti rapporti di partnerships con gruppi editoriali (guida Michelin per i contenuti) e diversi tour operator.

Altri nomi meritano di essere citati perché hanno fatto grandi e risolutivi passi avanti nell’utilizzo del mezzo Internet come base per lo sviluppo delle loro attività.

Parliamo di Maurizio Caruso, primo fra i siciliani a fare dell’e-commerce il fulcro del suo business attraverso WEB World Electronic Business , portale sull’elettronica di consumo che ha creato un vero e proprio asse di distribuzione di prodotti provenienti dall’Estremo Oriente.

Oppure le nuovissime matricole Solacria New Media Agency – acronimo di Sole e Trinacria – che offre soluzioni chiavi in mano alle aziende siciliane e Net Solutions nata per volontà di un giovanissimo imprenditore catanese, Carlo Siliato, creatore di un software di CRM totalmente innovativo dedicato a tutti gli operatori che lavorano all’interno di un network commerciale.

Nuove e vecchie imprese che, riunite sotto il comune denominatore Etna Valley, si fanno apprezzare per la serietà e l’impegno profusi nel dare il meglio di sè nel servizio al cliente anzichè dare fondo alle proprie risorse alla rincorsa del branding più sfrenato.

Queste realtà accanto a quelle cresciute negli anni e consolidate dall’esperienza acquisita sul campo,ci dimostrano che la new wave della nuova economia sta qui,in questa terra spesso sottovalutata e penalizzata dalle obiettive difficoltà ambientali e dai carenti collegamenti con il resto del mondo.

I siciliani si offrono come genuina alternativa ai colossi stranieri,esteticamente appetibili ma intrinsecamente insipidi come un frutto maturato in serra, teniamoli d’occhio perché hanno in serbo grosse sorprese.

Carmelo Carmelo

NOTA:
Secondo una recentissima ricerca di KPMG è a Catania che all’alba del terzo millennio un imprenditore hi-tech deve investire in Europa. Per illustrare e commentare la ricerca KPMG e le strategie e le iniziative del Comune di Catania martedì 12 marzo 2002 alle ore 11,00 presso il Centro Conferenze Adnkronos, in Via Ripetta 22 a Roma dove interverranno oltre al sindaco di Catania Scapagnini, il Ministro delle Attività, il Ministro delle Politiche Agricole e Forestali il Viceministro per le Attività produttive, e diversi A.D. e presidenti di aziende del settore ICT tra cui Pasquale Pistorio Presidente di STMicroelectronics.

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11 03 2002
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