Europa, boom di e-lavoratori i-mobili

Lo sostiene uno studio Novell-IDC che prevede 20 milioni di lavoratori in continuo movimento in Europa entro il 2005. Si parla di Mobile Hospitality
Lo sostiene uno studio Novell-IDC che prevede 20 milioni di lavoratori in continuo movimento in Europa entro il 2005. Si parla di Mobile Hospitality


Milano – Il numero di lavoratori mobili in Europa è destinata ad aumentare dagli 8 milioni attuali a ben 20 milioni entro il 2005. Questo uno dei dati più significativi di una ricerca svolta da IDC per conto di Novell , celebre azienda produttrice di software per i servizi di rete.

La ricerca, spiega una nota, evidenzia come ad un aumento della mobilità dei lavoratori corrisponda una crescita nella richiesta di servizi “mobile”, ed è l’occasione per Novell per parlare di “Mobile Hospitality”, concetto un po’ abusato che si riferisce a informazioni disponibili in qualsiasi momento da qualsiasi luogo.

Ma chi sono i lavoratori mobili che sfrutteranno sempre più le tecnologie che Novell e gli altri metteranno a disposizione? Sono considerati tali da IDC coloro che passano lontano da casa e dall’ufficio il 20 per cento delle proprie ore lavorative ogni anno e che, dunque, si trovano spesso nei luoghi di transito, come stazioni ed aeroporti, negli alberghi e ai congressi. In questi “luoghi” Novell propone le sue tecnologie di accesso ad alta velocità da offrire agli e-lavoratori dell’i-mobilità.

Tra gli altri dati di interesse della ricerca, il fatto che il maggior numero di questa specie di lavoratori si trova oggi in Gran Bretagna, dove entro il 2005 si prevede che saranno 4,8 milioni contro i 2,3 attuali (che già rappresentano l’8 per cento della forza lavoro britannica). Ma la crescita più forte da qui al 2005 si avrà in Germania, dove si passerà dagli attuali 1,5 milioni di e-lavoratori ai futuri 4,1 milioni.

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14 01 2002
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