Europa, proprietà intellettuale su misura

I cittadini riconoscono le ricadute positive della proprietà intellettuale sull'economia e l'importanza della sua protezione. Con le debite eccezioni: scaricare per uso personale sarebbe accettabile

Roma – I cittadini dell’Europa, pur riconoscendo il valore della proprietà intellettuale , ammettono che in alcuni casi è lecito comprare prodotti contraffatti o scaricare contenuti illegalmente . A rivelarlo è lo studio “Cittadini europei e proprietà intellettuale: percezione, consapevolezza e comportamento” commissionato dall’Ufficio per l’armonizzazione del mercato interno (UAMI), che è l’organo dell’Unione Europea che da Alicante si occupa di marchi e diritto d’autore.

La statistica , elaborata dall’Osservatorio europeo sulle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale, conferma quanto evidenziato l’anno scorso da un’indagine della Direzione Generale in collaborazione con le Associazioni dei consumatori e mette il luce come gli europei considerano la proprietà intellettuale: l’86 per cento degli intervistati concorda sulla sua utilità nel promuovere una maggiore qualità di prodotti e servizi , il 69 per cento la ritiene utile alla creazione di posti di lavoro e il 71 per cento considera il mercato dei prodotti contraffatti legato al lavoro minorile e al traffico illegale. La quasi totalità (il 96 per cento) dei cittadini dell’UE concorda poi nel ritenere importante la retribuzione e la protezione del lavoro di inventori, creatori ed artisti .

Certo, l’altro lato della medaglia è che su 26.500 persone intervistate, il 34 per cento ritiene che l’acquisto di merci contraffatte possa apparire giustificato dal risparmio generato (una cifra che arriva al 76 per cento in Italia).

Inoltre, poco meno della metà (il 42 per cento) considera accettabile il download da Internet “per uso personale”, una cifra che arriva al 57 per cento se si prende in considerazione la popolazione compresa tra i 15 ed i 24 anni.
Insomma, va bene riconoscere valore al frutto del lavoro intellettuale o ad un marchio specifico, ma va bene anche far finta di nulla se si può risparmiare qualcosina e se non lo si fa a scopo di lucro.

D’altra parte quando bisogna confessare le cifre si abbassano: degli intervistati, solo il 9 per cento riferisce di avere avuto accesso o aver scaricato contenuti illegali da Internet negli ultimi 12 mesi (il 26 se si parla solo alla popolazione tra i 15 ed i 24 anni), e appena il 4 per cento di aver acquistato beni contraffatti in modo intenzionale (cifra che arriva al 6 per cento se ci si riferisce ad acquisti di beni contraffatti a causa di un inganno).

Le percentuali si alzano se si prende in considerazione il download di contenuti in violazione della proprietà intellettuale: in particolare il 22 per cento ritiene accettabile usufruire di contenuti ottenuti illegalmente se non vi sono alternative legali reali e, anche se il 55 per cento ritiene che “la qualità dei contenuti offerti dai servizi a norma di legge sia per lo meno pari a quella riscontrata tramite soluzioni illegali”, per un terzo dei giovani queste ultime sono addirittura di qualità migliore, probabilmente considerando i problemi legati ai DRM.

Claudio Tamburrino

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  • fred scrive:
    Hotfile ha perso il proXXXXX
    Ordine di pagare 80 milioni di Euro a MPAA e di chiudere i battenti, almeno cosi' scrive l'ultima news.E tornando all'articolo, sono autorizzati a chiamarli pirati e ladri.Ritorno alla richiesta a tutti di non comprare nulla, perche' i soldi che pagate invece di darli agli artisti, li spendono tutti in crociate legali e lobbyng.
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: Hotfile ha perso il proXXXXX
      contenuto non disponibile
    • Leguleio scrive:
      Re: Hotfile ha perso il proXXXXX

      Ordine di pagare 80 milioni di Euro a MPAA e di
      chiudere i battenti, almeno cosi' scrive l'ultima
      news.Non proprio. La decisione è vera, ma si tratta di un accordo extragiudiziale. Non "ordina", quindi, ma "si mette d'accordo".
  • Pianeta Video scrive:
    ...
    "Ladri e pirati: l'industria dei contenuti non ha altre parole non ha parole più gentili per descrivere i responsabili di Hotfile"Fixed @^
    • tucumcari scrive:
      Re: ...
      - Scritto da: Pianeta Video
      "Ladri e pirati: l'industria dei contenuti <s
      non
      ha altre parole </s
      non ha parole più gentili per
      descrivere i responsabili di
      Hotfile"

      Fixed @^Bene può sempre tacere in questo caso! @^Pensa che sollievo per i nostri zebedei sfranti!
      • Pianeta Video scrive:
        Re: ...
        - Scritto da: tucumcari
        - Scritto da: Pianeta Video

        "Ladri e pirati: l'industria dei contenuti
        <s

        non

        ha altre parole </s
        non ha parole
        più gentili
        per

        descrivere i responsabili di

        Hotfile"



        Fixed @^
        Bene può sempre tacere in questo caso!
        @^
        Pensa che sollievo per i nostri zebedei sfranti!Ah vuoi rilassarti? Prova questo pigiamino! @^[img]http://www.costumesofnashua.com/CNWebSite105/Active905/Pages/CostumeRental/PrisonerPolice/Pics%20PrisonerPoliceFire/PrisonR16342.jpg[/img]
        • tucumcari scrive:
          Re: ...
          - Scritto da: Pianeta Video
          - Scritto da: tucumcari

          - Scritto da: Pianeta Video


          "Ladri e pirati: l'industria dei contenuti

          <s


          non


          ha altre parole </s
          non ha parole

          più gentili

          per


          descrivere i responsabili di


          Hotfile"





          Fixed @^

          Bene può sempre tacere in questo caso!

          @^

          Pensa che sollievo per i nostri zebedei sfranti!

          Ah vuoi rilassarti? Prova questo pigiamino! @^

          [img]http://www.costumesofnashua.com/CNWebSite105/Per adesso pare che "il pigiamino" è toccato a MPAA... probabilmente coi soldi spesi (e persi) ci si compra qualcosa di meglio che il pigiamino...Magari una bella tredicesima per quelli di hotfile...come dire arrvederci e grazie per tutto il pesce!.... o era kebab? :DPoi si vedrà @^
    • Funz scrive:
      Re: ...
      - Scritto da: Pianeta Video
      "Ladri e pirati: l'industria dei contenuti <s
      non
      ha altre parole </s
      non ha parole più gentili per
      descrivere i responsabili di
      Hotfile"Sei un inammissibile disfemistico, curati :p
    • ... scrive:
      Re: ...
      - Scritto da: Pianeta Video
      "Ladri e pirati: l'industria dei contenuti non
      ha altre parole non ha parole più gentili per
      descrivere i responsabili di
      Hotfile"

      Fixed @^ma neanche noi per te possiamo usare altri trermini, usiamo sempre lo stesso: XXXXXXXXXX!(lo so che trolli per fare flame, ma lo fai consi' bene che ogni tanto meriti una risposta come se fossi veramente uno di loro, bel lavoro :D )
  • Skywalker scrive:
    Un po' di buon senso
    Mi chiedevo giusto giusto questo: se io do del "mafioso" al Presidente di MPAA per "sintetizzare" efficacemente cosa sia un gruppo di pressione che usa in modo improprio le denunce per spaventare e creare un clima in cui uno rinuncia ai propri diritti di "fair use" per timore di una denuncia, chiede la rimozione di "cose nostre" senza volere né un proXXXXX e nemmeno un giudice, che pretende di essere pagato per "mancati guadagni" senza dover dimostrare di averci perso, che pretende si applichi la loro legge anche la dove le leggi sono diverse, facendo pressione per ottenere interventi "militari" in violazione delle leggi di uno stato estero (e.g. Nuova Zelanda).... sarei denunciato per diffamazione.Se Loro danno dei Ladri, Pirati, Sciacalli a destra e a manca a chiunque, "per semplificare", nessun giudice che dica nulla neanche dopo le segnalazioni di diverse Associazioni.Forse è arrivato il momento di ricordare a MPAA e Soci che le parole hanno un senso, soprattutto in un tribunale dove i Legulei fanno le punte agli spilli tra lucro e profitto, dove tutti i reati sono penali, dove uno è innocente fino a prova contraria.Il "Diritto d'Autore" NON è una "Proprietà Intellettuale". E' una convenzione legislativa che ha introdotto UNO dei possibili modi di remunerare l'impegno in attività artistiche, che tradizionalmente "non producono nulla" perché PRODURRE è tradizionalmente inteso come qualcosa di fisico.Persino il "Diritto d'Autore" non è un DIRITTO ma una LICENZA DI MONOPOLIO TEMPORALMENTE LIMITATO che la Società Civile ha conXXXXX per l'intera vita ad un autore, estendendola per 70 anni anche ai suoi eredi.Se fosse un Diritto della Persona, come l'Uguaglianza di fronte alla Legge o la Libertà di Espressione, sarebbe INALIENABILE e non COMMERCIABILE. Invece, come qualunque Concessione governativa, è commerciabile. E se non fosse stata blindata in trattati extrademocratici, sarebbe pure revocabile. Come fu negli anni '80 con le Licenze Commerciali. E come forse un domani sarà con le Licenze dei Taxi.Le parole sono importanti. E quelli della MPAA sono dei Ladri perché ce le stanno Rubando*.(* Ovviamente non è diffamazione, perché è una sintesi retorica che perderebbe la sua efficacia se si dovesse utilizzare una espressione articolata che complicherebbe l'operato e costringerebbe a rinunciare alle parole che si usano quotidianamente per impiegare frasi complicate ed eufemismi)
    • Leguleio scrive:
      Re: Un po' di buon senso

      Mi chiedevo giusto giusto questo: se io do del
      "mafioso" al Presidente di MPAA per
      "sintetizzare" efficacemente cosa sia un gruppo
      di pressione che usa in modo improprio le denunce
      per spaventare e creare un clima in cui uno
      rinuncia ai propri diritti di "fair use" per
      timore di una denuncia, chiede la rimozione di
      "cose nostre" senza volere né un proXXXXX e
      nemmeno un giudice, che pretende di essere pagato
      per "mancati guadagni" senza dover dimostrare di
      averci perso, che pretende si applichi la loro
      legge anche la dove le leggi sono diverse,
      facendo pressione per ottenere interventi
      "militari" in violazione delle leggi di uno stato
      estero (e.g. Nuova Zelanda).... sarei denunciato
      per
      diffamazione.Be', sì, <B
      potrebbe </B
      denunciarti per diffamazione. Dubito che lo faccia, perché a persone così in alto in genere queste voci dal basso nemmeno arrivano. Il termine "mafioso" ormai è usato impropriamente ovunque, basta che tre delinquentelli mettano a segno dei colpi senza essere individuati e subito tutti a parlare di mafia di Mirafiori, mafia di Lambrate, mafia dei Sestri Ponente... Ci si è dimenticati dell'enorme copertura di cui gode la vera mafia da parte della popolazione che va sotto il nome di omertà, e delle esecuzioni a freddo di collaboratori di giustizia, e dei loro familiari, che raramente altre associazioni malavitose possono esercitare.
      Se Loro danno dei Ladri, Pirati, Sciacalli a
      destra e a manca a chiunque, "per semplificare",
      nessun giudice che dica nulla neanche dopo le
      segnalazioni di diverse
      Associazioni.Non esistono associazioni ufficiali di scaricatori di file.Le associazioni di consumatori possono fare poco, porre sul tavolo la questione in termini di denuncia equivale ad ammettere che si scarica. :|
      Forse è arrivato il momento di ricordare a MPAA e
      Soci che le parole hanno un senso, soprattutto in
      un tribunale dove i Legulei I legulei, con la minuscola.
      fanno le punte agli
      spilli tra lucro e profitto, dove tutti i reati
      sono penali, L'idea di reati civili mi preoccuperebbe un po'. :)Come quella di diritti civili punibili, e che hanno una data di scadenza, che vanno in prescrizione.. :)
      Il "Diritto d'Autore" NON è una "Proprietà
      Intellettuale".Chiamalo diritto immateriale, se ti piace di più. È di fatto riconosciuto nella maggior parte dei Paesi, mettersi in testa che non esiste non è un buon punto di partenza.
      Persino il "Diritto d'Autore" non è un DIRITTO ma
      una LICENZA DI MONOPOLIO TEMPORALMENTE LIMITATO
      che la Società Civile ha conXXXXX per l'intera
      vita ad un autore, estendendola per 70 anni anche
      ai suoi
      eredi.
      Se fosse un Diritto della Persona, come
      l'Uguaglianza di fronte alla Legge o la Libertà
      di Espressione, sarebbe INALIENABILE e non
      COMMERCIABILE.Di fatto il diritto d'autore è inalienabile, nella parte più importante, cioè quella dell'attribuzione del nome. Non è che quando morirà Andrea Camilleri i suoi libri usciranno attribuiti ai suoi eredi, o a chiunque altro. È invece cedibile a terzi lo sfruttamento commerciale. Due cose ben diverse.
      Invece, come qualunque Concessione governativa, è
      commerciabile. E se non fosse stata blindata in
      trattati extrademocratici, Perché extrademocratici? Hai notizie di leggi sul diritto d'autore approvate fuori dal parlamento, con un colpo di Stato?
      sarebbe pure
      revocabile. Come fu negli anni '80 con le Licenze
      Commerciali. Le licenze per un'attività commerciale rilasciate dal Comune sono state abrogate solo nel 1998. Non revocate: proprio non esistevano più, a parte le solite categorie fortunate (farmacisti).
      E come forse un domani sarà con le
      Licenze dei
      Taxi.Non ci è riuscito nessuno, finora. Tanti auguri!
      Le parole sono importanti. E quelli della MPAA
      sono dei Ladri perché ce le stanno
      Rubando*.

      (* Ovviamente non è diffamazione, perché è una
      sintesi retorica che perderebbe la sua efficacia
      se si dovesse utilizzare una espressione
      articolata che complicherebbe l'operato e
      costringerebbe a rinunciare alle parole che si
      usano quotidianamente per impiegare frasi
      complicate ed
      eufemismi)A fare una cronistoria di chi ha cominciato questa discutibile moda nessuno ci farebbe una bella figura. Dal motto qualunquistico "governo <B
      ladro </B
      ", che si perde nella notte dei tempi, all'acquirente che vede in vendita una merce ad un prezzo troppo alto, e dà del <B
      ladro </B
      al negoziante (non direttamente, con i suoi conoscenti). Durante tutta la storia della Repubblica, almeno fino a Tangentopoli, si definivano <B
      ladri </B
      i politici responsabili di reati che andavano dalla concussione alla corruzione, dall'appropriazione indebita alla turbativa d'asta, passando per il finanziamento illecito del partito. E nemmeno sto a ricordare il termine affibbiato alla squadra avversaria, ritenuta destinataria di un premio ufficiale ottenuto con metodi non sportivi. Purtroppo i distinguo non sono il piatto forte dell'uomo della strada. E chi comunica al grande pubblico deve usare il linguaggio dell'uomo della strada. :
      • panda rossa scrive:
        Re: Un po' di buon senso
        - Scritto da: Leguleio

        Be', sì, <B
        potrebbe </B

        denunciarti per diffamazione. Dubito che lo
        faccia, perché a persone così in alto in genere
        queste voci dal basso nemmeno arrivano.Il diritto non si basa si dubbi.Lui potrebbe farlo, noi non possiamo fare altrettanto pur essendoci una perfetta simmetria di situazione.Alla faccia della giustizia uguale per tutti.
        Il termine "mafioso" ormai è usato impropriamente
        ovunque, basta che tre delinquentelli mettano a
        segno dei colpi senza essere individuati e subito
        tutti a parlare di mafia di Mirafiori, mafia di
        Lambrate, mafia dei Sestri Ponente... Ci si è
        dimenticati dell'enorme copertura di cui gode la
        vera mafia da parte della popolazione che va
        sotto il nome di omertà, e delle esecuzioni a
        freddo di collaboratori di giustizia, e dei loro
        familiari, che raramente altre associazioni
        malavitose possono
        esercitare.Applicare il termine "mafioso" a tre delinquentelli di periferia e' decisamente fuori luogo, ma calza a perfezione su una istituzione che grazie a lobby e corruzione e' in grado di far scrivere leggi a proprio uso e consumo per conservare il proprio potere messo in discussione dall'innovazione tecnologica.
        Non esistono associazioni ufficiali di
        scaricatori di file.Esistono associazioni di consumatori.
        Le associazioni di consumatori possono fare poco,
        porre sul tavolo la questione in termini di
        denuncia equivale ad ammettere che si scarica.
        :|Quindi sulla base di questa affermazione, tipicamente degna di te, una persona non potrebbe porre sul tavolo questioni inerenti le coppie omosessuali perche' equivarrebbe ad ammettere di essere omosessuali?

        Forse è arrivato il momento di ricordare a
        MPAA
        e

        Soci che le parole hanno un senso,
        soprattutto
        in

        un tribunale dove i Legulei

        I legulei, con la minuscola.Anche "coda di paglia" vuole la minuscola.

        fanno le punte agli

        spilli tra lucro e profitto, dove tutti i
        reati

        sono penali,

        L'idea di reati civili mi preoccuperebbe un po'.
        :)Allora sottolinea chiaramente il concetto che SCARICARE NON E' REATO, essendo materia di codice civile.
        Come quella di diritti civili punibili, e che
        hanno una data di scadenza, che vanno in
        prescrizione..
        :)Anche il diritto d'autore ha una scadenza (almeno fino ad oggi).

        Il "Diritto d'Autore" NON è una "Proprietà

        Intellettuale".

        Chiamalo diritto immateriale, se ti piace di più.Si chiama "diritto d'autore". Non c'e' bisogno di altre definizioni, a meno che non si voglia nascondere la parola "autore" e sostituirla con "intermediario parassita".
        È di fatto riconosciuto nella maggior parte
        dei Paesi, mettersi in testa che non esiste non è
        un buon punto di partenza.Esiste un diritto d'autore.Non esiste un diritto di intermediario parassita.Il che significa che SOLO L'AUTORE ha un diritto di paternita' dell'opera.Gli INTERMEDIARI PARASSITI no!

        Persino il "Diritto d'Autore" non è un
        DIRITTO
        ma

        una LICENZA DI MONOPOLIO TEMPORALMENTE
        LIMITATO

        che la Società Civile ha conXXXXX per
        l'intera

        vita ad un autore, estendendola per 70 anni
        anche

        ai suoi

        eredi.

        Se fosse un Diritto della Persona, come

        l'Uguaglianza di fronte alla Legge o la
        Libertà

        di Espressione, sarebbe INALIENABILE e non

        COMMERCIABILE.

        Di fatto il diritto d'autore è inalienabile,
        nella parte più importante, cioè quella
        dell'attribuzione del nome.E tanto basta.
        Non è che quando
        morirà Andrea Camilleri i suoi libri usciranno
        attribuiti ai suoi eredi, o a chiunque altro.Nessuno mette in dubbio questa cosa.
        È invece cedibile a terzi lo sfruttamento
        commerciale. Due cose ben
        diverse.Sfruttamento commerciale.Non copia gratuita tra privati.

        Invece, come qualunque Concessione
        governativa,
        è

        commerciabile. E se non fosse stata blindata
        in

        trattati extrademocratici,

        Perché extrademocratici? Hai notizie di leggi sul
        diritto d'autore approvate fuori dal parlamento,
        con un colpo di
        Stato?Ho notizie di leggi sul diritto d'autore approvate da una dittatura mentre il paese governato era in stato di belligeranza con mezzo mondo.Una cosa un po' distante da una democrazia.

        sarebbe pure

        revocabile. Come fu negli anni '80 con le
        Licenze

        Commerciali.

        Le licenze per un'attività commerciale rilasciate
        dal Comune sono state abrogate solo nel 1998. Non
        revocate: proprio non esistevano più, a parte le
        solite categorie fortunate (farmacisti).Oggi la grande distribuzione puo' vendere farmaci, quindi anche le farmacie non sono piu' un monopolio.

        E come forse un domani sarà con le

        Licenze dei

        Taxi.

        Non ci è riuscito nessuno, finora.
        Tanti auguri!Uber!Un passo alla volta e si smantellano tutte le caste medievali.
        A fare una cronistoria di chi ha cominciato
        questa discutibile moda nessuno ci farebbe una
        bella figura. Facciamolo allora.Tanto io non ho nessuna reputazione da difendere.
        Dal motto qualunquistico "governo
        <B
        ladro </B
        ", che si perde nella
        notte dei tempi, all'acquirente che vede in
        vendita una merce ad un prezzo troppo alto, e dà
        del <B
        ladro </B
        al negoziante
        (non direttamente, con i suoi conoscenti).
        Durante tutta la storia della Repubblica, almeno
        fino a Tangentopoli, si definivano <B

        ladri </B
        i politici responsabili di
        reati che andavano dalla concussione alla
        corruzione, dall'appropriazione indebita alla
        turbativa d'asta, passando per il finanziamento
        illecito del partito. E nemmeno sto a ricordare
        il termine affibbiato alla squadra avversaria,
        ritenuta destinataria di un premio ufficiale
        ottenuto con metodi non sportivi.Quando la giustizia sportiva trova illeciti, scattano le revoche dei titoli.Per esempio nel ciclismo hanno revocato parecchi titoli, quando sono emersi illeciti per doping.E anche nell'atletica e in altri sport.Il calcio e' solo uno dei tanti casi.
        Purtroppo i distinguo non sono il piatto forte
        dell'uomo della strada. E chi comunica al grande
        pubblico deve usare il linguaggio dell'uomo della
        strada.
        :Qui non siamo nel grande pubblico.Questo e' un sito specializzato, frequentato da tecnici di settore.
        • Leguleio scrive:
          Re: Un po' di buon senso

          Il diritto non si basa si dubbi.
          Lui potrebbe farlo, noi non possiamo fare
          altrettanto pur essendoci una perfetta simmetria
          di
          situazione.
          Alla faccia della giustizia uguale per tutti.Non esiste un diritto a essere chiamati con il termine che si vorrebbe, finché si è considerati dalla legge come criminali.In Gran Bretagna l'omosessualità era punita col carcere fino al 1967. Credi che le associazioni avrebbero potuto intentare una causa prima del 1967 se qualcuno li avesse definiti pubblicamente <I
          faggots </I
          oppure <I
          bums </I
          (cerca la traduzione dei termini, se non li conosci).Questione di buon senso, più che di diritto.
          Applicare il termine "mafioso" a tre
          delinquentelli di periferia e' decisamente fuori
          luogo, ma calza a perfezione su una istituzione
          che grazie a lobby e corruzione e' in grado di
          far scrivere leggi a proprio uso e consumo per
          conservare il proprio potere messo in discussione
          dall'innovazione
          tecnologica.Veramente la vera mafia non ha alcun bisogno di leggi scritte su misura. La propria legge sono le armi e la connivenza di larghi strati della popolazione, e funziona meglio di quella stabilita dallo Stato.

          Le associazioni di consumatori possono fare
          poco,

          porre sul tavolo la questione in termini di

          denuncia equivale ad ammettere che si
          scarica.

          :|

          Quindi sulla base di questa affermazione,
          tipicamente degna di te, una persona non potrebbe
          porre sul tavolo questioni inerenti le coppie
          omosessuali perche' equivarrebbe ad ammettere di
          essere
          omosessuali?Esatto. Solo che essere omosessuali non è reato, nella maggior parte degli Stati. Scaricare sì.

          Come quella di diritti civili punibili, e che

          hanno una data di scadenza, che vanno in

          prescrizione..

          :)

          Anche il diritto d'autore ha una scadenza (almeno
          fino ad
          oggi).No, attenzione. Il godimento di vantaggi commerciali ha una scadenza. L'attribuzione di un'opera a un autore è perpetua. Le opere di Platone e di Confucio saranno sempre di Platone e di Confucio, nessuno può attribuirle a sé.Stai prendendo in considerazione solo una parte del diritto d'autore.
          E se non fosse stata
          blindata

          in


          trattati extrademocratici,



          Perché extrademocratici? Hai notizie di
          leggi
          sul

          diritto d'autore approvate fuori dal
          parlamento,

          con un colpo di

          Stato?

          Ho notizie di leggi sul diritto d'autore
          approvate da una dittatura mentre il paese
          governato era in stato di belligeranza con mezzo
          mondo.
          Una cosa un po' distante da una democrazia.Era una legge preesistente, venne solo aggiornata e ampliata. Il diritto d'autore in Italia esiste dal 1807, non lo ha inventato Mussolini.Anche il sistema pensionistico italiano, l'INPS, è stato creato durante il Ventennio, e ce lo teniamo così, che discorsi.
          • a cicciobell o scrive:
            Re: Un po' di buon senso
            l'unità d'italia è stata fatta nel 1867!!! Vattè a studia un pò di storia anzichè stare qui a sparare XXXXXXX ... che domani a a scuola te trombano!!! :D
          • Leguleio scrive:
            Re: Un po' di buon senso

            l'unità d'italia è stata fatta nel 1867!!! L'unità d'Italia è stata proclamata nel 1861, e completata nel 1918.
            Vattè
            a studia un pò di storia anzichè stare qui a
            sparare XXXXXXX ... che domani a a scuola te
            trombano!!!
            :DHo mai parlato di unità d'Italia, qui? Se sì, indicami dove.La prima legge sul territorio della attuale Italia è: <B
            Legge 19 fiorile anno IX repubblicano </B
            , che determina accordato il diritto esclusivo di vendere le loro opere agli Autori, Compositori, Pittori e Disegnatori nella Repubblica Cisalpina.(sopra ho fatto un errore di conversione, in realtà è il 1801, non 1807). Si dimentica spesso che quando è stato proclamato il Regno d'Italia, il 17 marzo 1861, le leggi degli Stati preesistenti vennero in gran parte mantenute. E nei primi 20 anni di esistenza si passò il tempo ad armonizzarle, un po' come oggi con l'UE.
          • Funz scrive:
            Re: Un po' di buon senso
            - Scritto da: Leguleio
            Non esiste un diritto a essere chiamati con il
            termine che si vorrebbe, finché si è considerati
            dalla legge come
            criminali.
            In Gran Bretagna l'omosessualità era punita col
            carcere fino al 1967. Credi che le associazionichissà cosa c'entra l'omosessualità coi diritti d'autore, poi...
            avrebbero potuto intentare una causa prima del
            1967 se qualcuno li avesse definiti pubblicamente
            <I
            faggots </I
            oppure <I

            bums </I
            (cerca la traduzione dei
            termini, se non li
            conosci).intanto dimostri TU di non sapere di cosa parli. Bum in inglese significa normalmente "barbone", o "sedere", ma non è mai usato per indicare denigratoriamente gli omosessuali come "XXXX" in italiano.
            Questione di buon senso, più che di diritto.il buon senso in tutta questa storia è disperso in azione...
            No, attenzione. Il godimento di vantaggi
            commerciali ha una scadenza. L'attribuzione di
            un'opera a un autore è perpetua. Le opere diLa scadenza dei diritti commerciali, è da ridere. 70 anni + la vita residua di tutti gli autori, prorogata all'infinito appena qualche opera ancora minimamente sfruttabile rischia di finire di pubblico dominio.Di fatto, non c'è nessuna scadenza.
            Platone e di Confucio saranno sempre di Platone e
            di Confucio, nessuno può attribuirle a
            sé.
            Stai prendendo in considerazione solo una parte
            del diritto
            d'autore.sarebbe utile iniziare a chiamarli con nomi diversi...
      • tucumcari scrive:
        Re: Un po' di buon senso
        - Scritto da: Leguleio

        Mi chiedevo giusto giusto questo: se io do
        del

        "mafioso" al Presidente di MPAA per

        "sintetizzare" efficacemente cosa sia un
        gruppo

        di pressione che usa in modo improprio le
        denunce

        per spaventare e creare un clima in cui uno

        rinuncia ai propri diritti di "fair use" per

        timore di una denuncia, chiede la rimozione
        di

        "cose nostre" senza volere né un proXXXXX e

        nemmeno un giudice, che pretende di essere
        pagato

        per "mancati guadagni" senza dover
        dimostrare
        di

        averci perso, che pretende si applichi la
        loro

        legge anche la dove le leggi sono diverse,

        facendo pressione per ottenere interventi

        "militari" in violazione delle leggi di uno
        stato

        estero (e.g. Nuova Zelanda).... sarei
        denunciato

        per

        diffamazione.

        Be', sì, <B
        potrebbe </B

        denunciarti per diffamazione. Dubito che lo
        faccia, perché a persone così in alto in genere
        queste voci dal basso nemmeno arrivano.

        Il termine "mafioso" ormai è usato impropriamente
        ovunque, basta che tre delinquentelli mettano a
        segno dei colpi senza essere individuati e subito
        tutti a parlare di mafia di Mirafiori, mafia di
        Lambrate, mafia dei Sestri Ponente... Ci si è
        dimenticati dell'enorme copertura di cui gode la
        vera mafia da parte della popolazione che va
        sotto il nome di omertà, e delle esecuzioni a
        freddo di collaboratori di giustizia, e dei loro
        familiari, che raramente altre associazioni
        malavitose possono
        esercitare.



        Se Loro danno dei Ladri, Pirati, Sciacalli a

        destra e a manca a chiunque, "per
        semplificare",

        nessun giudice che dica nulla neanche dopo le

        segnalazioni di diverse

        Associazioni.

        Non esistono associazioni ufficiali di
        scaricatori di
        file.Forse è bene che tu riveda le tue balzane convinzioni e affermazioni dato che esiste un "patito pirata".È possibile che quando fai affermazioni non ne azzecchi mai una neppure per errore?
        • tucumcari scrive:
          Re: Un po' di buon senso
          Vero, sono proprio dei patiti della pirateria quelli là. Ma non è uno solo, i patiti di questa attività sono milioni in tutto il mondo.
      • tucumcari scrive:
        Re: Un po' di buon senso
        - Scritto da: Leguleio
        Non esistono associazioni ufficiali di
        scaricatori di
        file.Ah davvero?Se condo te il partito pirata non è "ufficiale"?(rotfl)(rotfl)In diversi paesi si è presentato alle elezioni ma non è "ufficiale"?Interessante...
        Purtroppo i distinguo non sono il piatto forte
        dell'uomo della strada. E chi comunica al grande
        pubblico deve usare il linguaggio dell'uomo della
        strada.
        :Ecco appunto...Sulla base delle affermazioni sopra riportate direi che i distinguo non siano neppure il tuo "piatto forte".Lo definirei "ufficiale".
      • ... scrive:
        Re: Un po' di buon senso
        senti un po', ma se dicessi "mi piacerebbe dare un sacco di bastonate a leguleio (non importa se maiuscola o minuscola)" che succede? sono passibile di denuncia? non credo, visto che sto esprimendo un desiderio e il proXXXXX alle intenzioni ancora non mi pare sia legale.
      • WYZABqxGHqS scrive:
        Re: Un po' di buon senso
        http://buynexium.gq/#9635 buy nexium cheap,
    • Skywalkersenior scrive:
      Re: Un po' di buon senso
      - Scritto da: Skywalker
      Mi chiedevo giusto giusto questo: se io do del
      "mafioso" al Presidente di MPAA per
      "sintetizzare" efficacemente cosa sia un gruppo
      di pressione che usa in modo improprio le denunce
      per spaventare e creare un clima in cui uno
      rinuncia ai propri diritti di "fair use" per
      timore di una denuncia, chiede la rimozione di
      "cose nostre" senza volere né un proXXXXX e
      nemmeno un giudice, che pretende di essere pagato
      per "mancati guadagni" senza dover dimostrare di
      averci perso, che pretende si applichi la loro
      legge anche la dove le leggi sono diverse,
      facendo pressione per ottenere interventi
      "militari" in violazione delle leggi di uno stato
      estero (e.g. Nuova Zelanda).... sarei denunciato
      per
      diffamazione.
      Non posso che quotare il mio quasi omonimo, soprattutto in questo geniale passaggio.Purtroppo l'arte della retorica è stata affinata in secoli e secoli e, come accade in tanti altri ambiti, la spunta chi sa utilizzarla al meglio.L'uso di parole improprie per migliorare o peggiorare le sensazioni nei confronti di un soggetto è un'usanza ormai troppo radicata per sperare di liberarsene, soprattutto in ambiti come quello giudiziario dove, nonostante le parole abbiano valenza e peso ben specifico, vengono comunque usati artifici retorici fin troppo azzardati per perorare la propria causa.Bene ha fatto Hotfile e richiedere (e fortunata ad ottenere) il non uso di tali aggettivi dispregiativi, ma temo resterà un caso isolato
      • Leguleio scrive:
        Re: Un po' di buon senso

        Purtroppo l'arte della retorica è stata affinata
        in secoli e secoli e, come accade in tanti altri
        ambiti, la spunta chi sa utilizzarla al
        meglio.
        L'uso di parole improprie per migliorare o
        peggiorare le sensazioni nei confronti di un
        soggetto è un'usanza ormai troppo radicata per
        sperare di liberarsene, soprattutto in ambiti
        come quello giudiziario dove, nonostante le
        parole abbiano valenza e peso ben specifico,
        vengono comunque usati artifici retorici fin
        troppo azzardati per perorare la propria
        causa.
        Bene ha fatto Hotfile e richiedere (e fortunata
        ad ottenere) il non uso di tali aggettivi
        dispregiativi, ma temo resterà un caso
        isolatoÈ proprio in ambito giudiziario che si può tentare la via di un uso più appropriato dei termini, perché al di fuori della aule di tribunale la gente parla, e straparla, come vuole. In genere, meno ci capisce e più straparla.Un percorso decisamente più complesso sarà far cambiare quello spot che inizia con "non ruberesti mai...":http://tinyurl.com/pkdfn8cLì o interviene il giurì di autodisciplina pubblicitario, o quello spot ce lo teniamo. (C'è anche una terza possibilità: che l'autore della musica, che non è stato pagato, ne impedisca la diffusione per via giudiziaria :D )-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 dicembre 2013 15.54-----------------------------------------------------------
        • unaDuraLezione scrive:
          Re: Un po' di buon senso
          contenuto non disponibile
          • Leguleio scrive:
            Re: Un po' di buon senso


            Un percorso decisamente più complesso sarà
            far

            cambiare quello spot che inizia con "non

            ruberesti

            mai...":



            http://tinyurl.com/pkdfn8c

            Sarebbe un brutto colpo per me se ritirassero uno
            spot che fa capire alle persone comuni quanto è
            meschina certa gente (e non mi riferisco ai
            presunti
            'ladri').Ma poi lo mandano ancora prima della proiezione di ogni film, o hanno smesso?!? Non sono aggiornato...
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Un po' di buon senso
            contenuto non disponibile
          • dont feed the troll - Back Again scrive:
            Re: Un po' di buon senso
            - Scritto da: unaDuraLezione
            - Scritto da: Leguleio


            Ma poi lo mandano ancora prima della
            proiezione

            di ogni film, o hanno smesso?!? Non sono

            aggiornato...

            non freqeunto cinema da un decennio buono.Fai bene, non bisogna foraggiare la SIAE per nessun motivo al mondo.MAI.
          • Skywalkersenior scrive:
            Re: Un po' di buon senso
            - Scritto da: Leguleio

            Ma poi lo mandano ancora prima della proiezione
            di ogni film, o hanno smesso?!? Non sono
            aggiornato...Negli film che ho visto nell'ultimo anno, quello spot non c'era
          • tucumcari scrive:
            Re: Un po' di buon senso
            - Scritto da: Leguleio


            Un percorso decisamente più complesso
            sarà

            far


            cambiare quello spot che inizia con "non


            ruberesti


            mai...":





            http://tinyurl.com/pkdfn8c



            Sarebbe un brutto colpo per me se
            ritirassero
            uno

            spot che fa capire alle persone comuni
            quanto
            è

            meschina certa gente (e non mi riferisco ai

            presunti

            'ladri').

            Ma poi lo mandano ancora prima della proiezione
            di ogni film, o hanno smesso?!? Non sono
            aggiornato...Pensa l'ultima volta che ci sono andato io non lo hanno passato ne prima ne dopo :D
          • a cicciobell o scrive:
            Re: Un po' di buon senso
            http://retetre.rtsi.ch/index.php?option=com_content&task=view&id=4000&Itemid=62
        • dont feed the troll - Back Again scrive:
          Re: Un po' di buon senso
          - Scritto da: Leguleio
          la gente parla, e straparla, come
          vuole. In genere, meno ci capisce e più
          straparla.Quanto è vero
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