Eurostat: l'Italia arranca nella banda larga

Il Paese perde tre posizioni. Dietro solo Grecia, Bulgaria e Romania. Nonostante le dichiarazioni, Internet nello Stivale resta al palo

Roma – Le statistiche Eurostat sulla diffusione di Banda larga in Europa vedono l’Italia perdere tre posti e chiudere la classifica davanti solo alla Grecia, la Bulgaria e la Romania .

Dopo gli incontri in cui negli ultimi mesi Governo e imprenditori hanno continuato a ribadire l’impegno a favore della Banda Larga e la necessità di impegnarsi su di essa, muovendo anche la società intorno a questa aspirazione (lavorando, cioè, anche sui servizi di e-government e la domanda da parte degli utenti), il dato restituito dall’ultima statistica redatta da Eurostat non fa che mettere chiarezza: l’Italia è ferma. O almeno, gli altri si stanno muovendo più velocemente.

Mentre, infatti, secondo classifiche simili redatte dall’OCSE il Belpaese aveva guadagnato posizioni, Eurostat lo vede passare dal 16simo al 23simo posto .

I tre Paesi che inseguono in classifica (così come la Slovacchia che ha raggiunto l’Italia, Ungheria e Repubblica Ceca) gli accessi a Internet sono raddoppiati, anche se il ritmo di adozione della banda larga resta per questi il più basso in classifica.

A livello continentale l’Europa è arrivata a garantire un accesso a Internet al 70 per cento delle abitazioni, con il 61 per cento (cifra raddoppiata rispetto al 2006) dotato di banda larga. L’Italia è passata invece da una penetrazione del 16 per cento nel 2006, ad una del 49 per cento nel 2010 .

Claudio Tamburrino

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