Facebook, mutamenti per la privacy

Nuove opzioni per il controllo dei dati personali sul gigantesco social network. Gli utenti potranno richiedere la rimozione dei tag o bloccare le comunicazioni indesiderate

Roma – Nuove modifiche alle policy in materia di privacy annunciate dal colosso Facebook per garantire agli utenti un maggiore controllo sulle proprie informazioni personali . Dopo aver abbandonato il meccanismo di votazione popolare per le attività di governance , il gigantesco sito in blu ha iniziato a condividere nuove opzioni di gestione e tutela dei dati appartenenti ad un miliardo di profili.

Sintetizzando , i cambiamenti apportati dalla piattaforma di Mark Zuckerberg sono tre. In primis, una piccola icona sulla toolbar permetterà agli utenti di decidere quali profili potranno visualizzare determinate informazioni o post, quali soggetti avranno la possibilità di contattare un determinato account, quali saranno le modalità a disposizione per interrompere eventuali comunicazioni indesiderate .

Seconda modifica , Facebook spiegherà agli utenti dove appariranno post, link e informazioni condivise sui vari profili. In particolare, un determinato contenuto potrà anche sparire dalla Timeline (Diario), ma resterà a disposizione delle ricerche sul sito, così come all’interno del flusso di aggiornamenti (news feed) .

Terzo cambiamento apportato dal sito, una serie di strumenti per ottenere la rimozione di determinati contenuti . Una funzione che sarà utile per chiedere agli altri utenti di rimuovere un tag, ad esempio all’interno di una fotografia. Secondo gli osservatori più vicini alle mosse di Facebook, l’obiettivo di Mark Zuckerberg sarebbe quello di garantire un controllo ordinato delle informazioni, in vista del lancio di un vero e proprio search engine interno al sito.

Mauro Vecchio

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  • bubba scrive:
    mbeh'... tutta sta cagnara per questo?
    avvocati e lagnanze lobbystiche a gogo, solo per partorire un mutuo scambio di strumenti di ads?? Forse bastava chiederlo :P
  • maxsix scrive:
    E le tasse?
    http://www.repubblica.it/economia/finanza/2012/12/13/news/google_e_le_parole_di_schmidt_orgogliosi_di_non_pagare_le_tasse-48660952/Non male, decisamente non male.Stiamo scoprendo un nuovo impero del male [cit.]A poco a poco.
    • Guybrush scrive:
      Re: E le tasse?
      - Scritto da: maxsix
      http://www.repubblica.it/economia/finanza/2012/12/

      Non male, decisamente non male.
      Stiamo scoprendo un nuovo impero del male [cit.]

      A poco a poco.[quote]Il ministro del tesoro britannico George Osborne ha preannunciato che, quando il suo paese assumerà la presidenza del G8 nel prossimo semestre, lancerà una campagna internazionale contro le aziende senza stato di internet affinché paghino più tasse e non nascondano più i loro profitti a Lussemburgo, nei Caraibi o in altri paradisi fiscali. [/quote](cit: la repubblica) Non so chi mi fa più ridere, se Schmidt che "elude" o Osborne che "s'illude".GT
      • Dig Dug scrive:
        Re: E le tasse?
        E' solo questione di tempo poi anche la pubblicita' su internet sara' tassata pena il suo filtraggio o peggio l'oscuramento del sito, e' probabile che nasca una dogana "virtuale" e sara' il preludio di nuove frontiere "digitali" all'inizio gestite da server in automatico dai vari provider poi direttamente in centri appositi direttamente dai vari stati.
      • bubba scrive:
        Re: E le tasse?
        - Scritto da: Guybrush
        - Scritto da: maxsix


        http://www.repubblica.it/economia/finanza/2012/12/



        Non male, decisamente non male.

        Stiamo scoprendo un nuovo impero del male [cit.]



        A poco a poco.
        [quote]Il ministro del tesoro britannico George
        Osborne ha preannunciato che, quando il suo paese
        assumerà la presidenza del G8 nel prossimo
        semestre, lancerà una campagna internazionale
        contro le aziende senza stato di internet
        affinché paghino più tasse e non nascondano più i
        loro profitti a Lussemburgo, nei Caraibi o in
        altri paradisi fiscali.
        [/quote]
        (cit: la repubblica)
        Non so chi mi fa più ridere, se Schmidt che
        "elude" o Osborne che
        "s'illude".

        GTOsborne farebbe bene a pensare PRIMA alle merchant bank londinesi...Ah, il grande filosofo Riccucci ! (tutti boni a fa' li XXXXX cor XXXX de l'artri)
    • giulio scrive:
      Re: E le tasse?
      sta ai governi attrezzarsi, ed hanno tutti i poteri per far cambiare le cose.. Non puoi offrire incentivi e poi arrabbiarti perché vengono utilizzati. Sta poi a repubblica magari non scrivere palle, in quanto i ricavi di google uk per il 2011 sono di 396 milioni di sterline, e non 2,5 miliardi.. ma si sa, i magistrati apprezzano il falso se scritto dagli amici, per gli altri c'è la galera..
    • bubba scrive:
      Re: E le tasse?
      - Scritto da: maxsix
      http://www.repubblica.it/economia/finanza/2012/12/

      Non male, decisamente non male.
      Stiamo scoprendo un nuovo impero del male [cit.]

      A poco a poco.as usual, hai sbagliato link .http://www.theatlanticwire.com/business/2012/11/how-apple-avoids-paying-billions-taxes/58681/Cmq, a prescindere, MOLTO piu fastidiosi i politici ipocriti, che, ciclicamente, "scoprono" di aver lasciato per decenni, sia in usa che in europa (per parlar solo dell'occidente), delle Voragini di disparita' fiscale. Inutile mandar la gdf... iniziare ad armonizzare, e spingere nel baratro i vari trust, s.a. (societa' anonima) ,ecc.
    • CiccioQuant aCiccia scrive:
      Re: E le tasse?
      Già... ci voleva una riunione di geniacci e super cervelli per arrivare a "io do una cosa a te e tu dai una cosa a me"... il QI presso gli editori non deve essere particolarmente alto su questo pianeta...
    • crumiro scrive:
      Re: E le tasse?
      Ma...se Apple è la prima a fare queste cose! (ROTFL)
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