Facebook, nuovo giro di privacy

Annunciata una serie di modifiche alle policy in materia di dati personali. Ci sarà un'opzione per la localizzazione e soprattutto una lista di siti terzi pre-approvati, che potranno ottenere in automatico le informazioni degli utenti

Roma – Si tratterebbe di un nuovo fondamentale passo nella gestione aperta e trasparente dell’immenso ecosistema social di Facebook. Una mossa per coinvolgere milioni di netizen nelle sostanziali modifiche che verranno presto apportate al social network in blu. A loro il compito di esprimere la propria opinione su una serie di nuove revisioni delle policy in materia di privacy della creatura di Mark Zuckerberg.

Revisioni annunciate di recente dal deputy counsel di Facebook Michael Richter, che in un post sul blog ufficiale del sito ha anche parlato di una serie di modifiche che verranno apportate allo Statement of Rights and Responsibilities . “Non tutti i prodotti che stiamo analizzando sono stati ultimati, alcuni non sono nemmeno stati sviluppati – ha spiegato Richter – Tuttavia, abbiamo identificato delle opportunità interessanti”.

Cosa hanno dunque in cantiere i responsabili di Facebook? Abbondanza di dettagli non ce n’è stata, ma il post ha comunque fatto luce su alcune modifiche precise. In primis sulla condivisione dei luoghi reali che l’utente potrebbe visitare ogni giorno. Facebook sembra aver abbandonato la precedente idea riguardante l’inclusione di una particolare location all’interno di un comune post. Per abbracciare quella di un luogo in riferimento ad una particolare pagina del sito in blu, come ad esempio quella di un ristorante locale.

La parte tuttavia più interessante del post di Michael Richter ha riguardato la prossima gestione delle applicazioni e dei siti web terzi. “Nella nostra proposta – si legge nel post – abbiamo illustrato la possibilità di lavorare con siti web partner, che noi provvediamo a pre-approvare per offrire agli utenti un’esperienza maggiormente personalizzata”. Come sottolineato da qualcuno , Facebook darebbe agli inserzionisti la possibilità di cucire pubblicità su misura, modellata sugli interessi degli stessi utenti in stile Facebook Connect.

In pratica, i dati personali degli iscritti al sito in blu verranno automaticamente indirizzati verso applicazioni terze pre-approvate . A meno che gli stessi utenti non vadano a disattivare la particolare opzione in maniera manuale. Pare quindi che queste nuove opzioni verranno installate di default su ogni profilo attivo su Facebook.

Per TechCrunch , la nuova mossa del social network darà ai siti terzi la possibilità di identificare anche quegli utenti che non hanno mai accettato di accedere a Facebook Connect . In questo modo, le applicazioni terze potranno visualizzare i dati personali degli iscritti e dei loro amici. Con la probabilità molto alta che questi stessi dati personali vengano condivisi con chiunque.

A questo proposito, l’intervento di Richter ha anche spiegato meglio il perché dell’opzione di condivisione impostata di default su everyone . “Le persone hanno ancora il controllo delle proprie informazioni sul sito – si legge – ma l’impostazione con tutti ha l’obiettivo di permettere alla gente di condividere il più possibile i propri contenuti. Per supportare questa distribuzione, noi permettiamo agli altri di visualizzare e ridistribuire i contenuti a chiunque”.

Mauro Vecchio

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  • Anonymous scrive:
    Almeno guardateli i dati ;)
    Veramente Croazia, Slovacchia e Grecia sono più bassi in classifica mentre dall'articolo sembra il contrario!
  • Vitalij scrive:
    L'innovazione è positiva?
    Quella nel titolo potrebbe sembrare una domanda stupida, ma secondo me merita attenzione.Se il progresso tecnologico ha fatto in modo che la maggior parte delle persone abbia grosse difficoltà per riuscire a nutrirsi, vestirsi, abitare. Una minuscola percentuale si crede felice perché riesce ad acquistare l'ultimo iGadget.Non sarebbe il caso di ripensare come distribuire i frutti della tecnologia che c'è già, piuttosto che cercare nuove tecnologie?
    • upr scrive:
      Re: L'innovazione è positiva?
      Hai pefettamente ragione, purtroppo da noi si cerca di distribuire potere/mignotte/droga/appalti/lavoro....ma solo agli amici.Per me si potrebbe anche tornare al medioevo...però con dignità, non che io vado in giro a cavallo e qualcuno va a giro in lamborghini..
      • Vitalij scrive:
        Re: L'innovazione è positiva?
        - Scritto da: upr
        Hai pefettamente ragione, purtroppo da noi si
        cerca di distribuire
        potere/mignotte/droga/appalti/lavoro....ma solo
        agli
        amici.

        Per me si potrebbe anche tornare al
        medioevo...però con dignità, non che io vado in
        giro a cavallo e qualcuno va a giro in
        lamborghini..Io non ci tornerei nel medioevo, dovrei rinunciare alle ottime tecnologie che ci sono già, ma non mi dannerei l'anima per trovare nuove tecnologie.Il problema è che se uno va in lamborghini viene considerato migliore degli altri, anche se magari la lamborghini se l'ha comprata coi soldi del padre. Invece andrebbe trattato come uno che ha sprecato forza-lavoro, energia e materiali.
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: L'innovazione è positiva?
      contenuto non disponibile
      • Vitalij scrive:
        Re: L'innovazione è positiva?
        Se contemporaneamente tutti hanno da mangiare, abitare e vestire, perché no?
        • unaDuraLezione scrive:
          Re: L'innovazione è positiva?
          contenuto non disponibile
          • Vitalij scrive:
            Re: L'innovazione è positiva?
            - Scritto da: unaDuraLezione
            - Scritto da: Vitalij

            Se contemporaneamente tutti hanno da mangiare,

            abitare e vestire, perché

            no?

            1) perchè non c'è niente al mondo che possa
            garantire queste
            cose.Secondo me lo potrebbe garantire la società. Come adesso la società garantisce che se stai male e chiami l'ambulanza, quelli arrivano e ti curano
            2) perché è utopico pensare che l'uomo possa
            vivere
            cosìQuesto è un punto di vista che rispetto ma non condivido. Per qualcuno sarebbe utopico garantire istruzione e sanità a tutti, eppure...

            Per non parlare di piccolezze che la tecnologia
            permette, quali un tasso di mortalità infantile
            vicino allo zero, vivere fino a 100 anni, non
            temere malattie precedentemente mortali come la
            polmonite, avere acXXXXX al sapere mondiale,
            ....Non sono affatto delle piccolezze, sono delle grandi vittorie! Non ho affatto detto che bisognerebbe rinunciare alla tecnologia che abbiamo già.Potremmo sforzarci di portare queste piccolezze, come tu le chiami, alla massima percentuale possibile di popolazione.

            Comunque se proprio ci tieni, ci sono comunità in
            USA che viono come sogni
            tu.
            Ti basta un biglietto di sola andata per
            realizzare il tuo
            sogno.Ripeto che non voglio rinunciare alle conquiste tecnologiche che già ci sono. Sto dicendo che potrebbero esserci obiettivi più importanti del continuare a sviluppare la tecnologia.
    • advange scrive:
      Re: L'innovazione è positiva?

      Quella nel titolo potrebbe sembrare una domanda
      stupida, ma secondo me merita attenzione.Sì, l'attenzione della neuro
      Se il progresso tecnologico ha fatto in modo che
      la maggior parte delle persone abbia grosse
      difficoltà per riuscire a nutrirsi, vestirsi, abitare.Il progresso tecnologico ha fatto in modo che un certa percentuale delle persone abbia grosse difficoltà per riuscire a nutrirsi, vestirsi, abitare. Partendo dal presupposto che tutti avevano difficoltà a nutrirsi e abitare e che nessuna conosceva la parola vestirsi.
      Una minuscola percentuale si crede
      felice perché riesce ad acquistare l'ultimo iGadget.Cosa c'entri questo con il progresso, poi, lo sai solo tu.
      Non sarebbe il caso di ripensare come distribuire
      i frutti della tecnologia che c'è già, piuttosto
      che cercare nuove tecnologie?Che cavolo stai dicendo Willis?
      • Vitalij scrive:
        Re: L'innovazione è positiva?
        Infatti nella preistoria il progresso tecnologico era importante alla sussistenza delle persone. Quello che mi sto chiedendo è se sia importante oggi.Mi congratulo per il tuo rispetto delle opinioni altrui.
        • advange scrive:
          Re: L'innovazione è positiva?

          Infatti nella preistoria il progresso tecnologico
          era importante alla sussistenza delle persone.
          Quello che mi sto chiedendo è se sia importante oggi.Che, messo così, ha un qualche senso. E la risposta è sempre sì: serve per la sussistenza di quel miliardo di persone che questo problema ce l'ha ancora; serve perché il progresso ha portato un nuovo problema: quello della qualità della vita. È dimostrato che un gadget inutile acquistato da un ricco adolescente può essere in grado di portare ricchezza anche nei paesi più poveri (dove questi stupidi gadget vengono prodotti).
          Mi congratulo per il tuo rispetto delle opinioni altrui.Figurati, è un piacere chiarire le idee a chi ce le ha parecchio confuse.
          • Vitalij scrive:
            Re: L'innovazione è positiva?
            - Scritto da: advange

            Infatti nella preistoria il progresso
            tecnologico

            era importante alla sussistenza delle persone.

            Quello che mi sto chiedendo è se sia importante
            oggi.
            Che, messo così, ha un qualche senso. E la
            risposta è sempre sì: serve per la sussistenza di
            quel miliardo di persone che questo problema ce
            l'ha ancora; Sei proprio sicuro che le tecnologie esistenti non sono sufficienti a sfamare l'intera popolazione?
            serve perché il progresso ha portato
            un nuovo problema: quello della qualità della
            vita.La qualità della vita non ha niente a che fare con la quantità di beni acXXXXXri posseduti.
            È dimostrato che un gadget inutile
            acquistato da un ricco adolescente può essere in
            grado di portare ricchezza anche nei paesi più
            poveri (dove questi stupidi gadget vengono
            prodotti).Può essere in grado di portare denaro ad una strettissima cerchia di persone, ma non benessere al cittadino medio. Infatti chi lavora nelle fabbriche del terzo mondo ha un salario bassissimo e degli orari ben superiori a quelli occidentali. Per non parlare di lavoro minorile e violenze sessuali sulle lavoratrici.Secondo te fabbricare un dispositivo elettronico destinato all'intrattenimento e trasportarlo in un altro continente è più sensato che coltivare o allevare e consumare localmente?
          • advange scrive:
            Re: L'innovazione è positiva?

            Sei proprio sicuro che le tecnologie esistenti
            non sono sufficienti a sfamare l'intera popolazione?Ipotizziamo che sia possibile: cosa suggerisci un esproprio proletario ai ricchi per distribuire tutto ai poveri?Io credo che solo la crescita del benessere generalizzato possa portare agli effetti sperati: e la storia mi sta dando ragione.
            La qualità della vita non ha niente a che fare
            con la quantità di beni acXXXXXri posseduti.Ho detto il contrario?
            Può essere in grado di portare denaro ad una
            strettissima cerchia di persone, ma non benessere
            al cittadino medio. Infatti chi lavora nelle
            fabbriche del terzo mondo ha un salario
            bassissimo e degli orari ben superiori a quelli
            occidentali. Per non parlare di lavoro minorile e
            violenze sessuali sulle lavoratrici.E la sparizione delle mezze stagioni dove la mettiamo? Quello che tu chiamavi terzo mondo ora è nel primo mondo; la Cina, il Vietnam, l'India, molti altri paesi dell'est asiatico che non ho nominato, tutti i paesi dell'Est Europa stanno tutti beneficiando del progresso.Sai perché dall'Albania non emigrano più in Italia (non come prima, almeno)? Perché il benessere è cresciuto. Dai tempo altri 30 anni e ricominceremo ad emigrare in massa, perché l'Italia è ferma agli anni '60 del XX secolo.

            Secondo te fabbricare un dispositivo elettronico
            destinato all'intrattenimento e trasportarlo in
            un altro continente è più sensato che coltivare o
            allevare e consumare localmente?Non esiste sensato ed insensato: esiste l'economicamente vantaggioso e il non. Ora è più vantaggioso produrre alcune cose in Cina; poi lo sarà in Vietnam; poi in Laos e così via. Questo produrre fuori ha portato oltre un miliardo di persone da condizioni di estrema povertà a mega potenza mondiale. Un paese poverissimo presto sarà il più potente del mondo e scalzerà gli USA.
          • ullala scrive:
            Re: L'innovazione è positiva?
            - Scritto da: advange

            Sei proprio sicuro che le tecnologie esistenti

            non sono sufficienti a sfamare l'intera
            popolazione?
            Ipotizziamo che sia possibile: cosa suggerisci un
            esproprio proletario ai ricchi per distribuire
            tutto ai
            poveri?
            Io credo che solo la crescita del benessere
            generalizzato possa portare agli effetti sperati:
            e la storia mi sta dando
            ragione.

            La qualità della vita non ha niente a che fare

            con la quantità di beni acXXXXXri posseduti.
            Ho detto il contrario?

            Può essere in grado di portare denaro ad una

            strettissima cerchia di persone, ma non
            benessere

            al cittadino medio. Infatti chi lavora nelle

            fabbriche del terzo mondo ha un salario

            bassissimo e degli orari ben superiori a quelli

            occidentali. Per non parlare di lavoro minorile
            e

            violenze sessuali sulle lavoratrici.
            E la sparizione delle mezze stagioni dove la
            mettiamo? Quello che tu chiamavi terzo mondo ora
            è nel primo mondo; la Cina, il Vietnam, l'India,
            molti altri paesi dell'est asiatico che non ho
            nominato, tutti i paesi dell'Est Europa stanno
            tutti beneficiando del
            progresso.
            Sai perché dall'Albania non emigrano più in
            Italia (non come prima, almeno)? Perché il
            benessere è cresciuto. Dai tempo altri 30 anni e
            ricominceremo ad emigrare in massa, perché
            l'Italia è ferma agli anni '60 del XX
            secolo.



            Secondo te fabbricare un dispositivo elettronico

            destinato all'intrattenimento e trasportarlo in

            un altro continente è più sensato che coltivare
            o

            allevare e consumare localmente?
            Non esiste sensato ed insensato: esiste
            l'economicamente vantaggioso e il non. Ora è più
            vantaggioso produrre alcune cose in Cina; poi lo
            sarà in Vietnam; poi in Laos e così via. Questo
            produrre fuori ha portato oltre un miliardo di
            persone da condizioni di estrema povertà a mega
            potenza mondiale. Un paese poverissimo presto
            sarà il più potente del mondo e scalzerà gli
            USA.State sbagliando e state inutilmente estremizzando ambedue.La "convenienza" non è "economia" (sono due concetti molto diversi) la "convenienza" non crea ricchezza si limita a distribuirla in modo (il più delle volte) vantaggioso per alcuni e svantaggioso per altri.La "convenienza" (meglio nota nei manuali di economia come rendita) è quella che ha portato alla crisi che stiamo vivendo.La produzione di ricchezza e il progresso conoscitivo sono invece il carburante di cui la rendita si serve per i propri scopi.L'equilibrio tra queste cose è quello da ristabilire se si vuole uscire da questa crisi.La ricchezza da "rendita" attualmente è circa 15 volte la ricchezza effettiva (prodotti beni ecc..) prodotta nel mondo questo significa banalmente che ci sono diverse tonnellate di carta straccia in circolazione (di nessuna utilità (per la stragrande maggioranza di noi) rispetto al fine di "farci vivere meglio".In compenso le suddette tonnellate di carta straccia servono a pochissimi per controllare la distribuzione della ricchezza prodotta.Naturalmente tutto il gioco consiste nel fare credere ai molti che la suddetta carta straccia abbia un qualche valore effettivo! La convenienza ha inoltre ben poco a che fare col concetto di "valore" cui invece la produzione di ricchezza è (giocoforza) legata.La tecnologia e il progresso delle conoscenze fanno invece parte della catena di produzione del valore (checchè ne pensino i "pauperisti della domenica").Questi concetti non sono proprio una novità... gli economisti dell'800 li conoscevano già darci una occhiata ogni tanto non può fare male alla salute! :D
          • Vitalij scrive:
            Re: L'innovazione è positiva?
            - Scritto da: ullala
            State sbagliando e state inutilmente
            estremizzando
            ambedue.Grazie per essere intervenuto. Come avrai notato sono un "pauperista della domenica", però sono molto curioso. Spero che avrai la pazienza di rispondere alle domande che mi sono venute in mente leggendo il tuo intervento.
            La "convenienza" non è "economia" (sono due
            concetti molto diversi) la "convenienza" non crea
            ricchezza si limita a distribuirla in modo (il
            più delle volte) vantaggioso per alcuni e
            svantaggioso per
            altri.
            La "convenienza" (meglio nota nei manuali di
            economia come rendita) è quella che ha portato
            alla crisi che stiamo
            vivendo.
            La produzione di ricchezza e il progresso
            conoscitivo sono invece il carburante di cui la
            rendita si serve per i propri
            scopi.
            L'equilibrio tra queste cose è quello da
            ristabilire se si vuole uscire da questa
            crisi.Cosa può portare a questo equilibrio? Dovrebbero intervenire forze esterne al sistema? Perché se il sistema tendesse all'equilibrio da solo non ci troveremmo nella situazione in cui ci troviamo ora.
            La ricchezza da "rendita" attualmente è circa 15
            volte la ricchezza effettiva (prodotti beni
            ecc..) prodotta nel mondo questo significa
            banalmente che ci sono diverse tonnellate di
            carta straccia in circolazione (di nessuna
            utilità (per la stragrande maggioranza di noi)
            rispetto al fine di "farci vivere
            meglio".
            In compenso le suddette tonnellate di carta
            straccia servono a pochissimi per controllare la
            distribuzione della ricchezza
            prodotta.
            Naturalmente tutto il gioco consiste nel fare
            credere ai molti che la suddetta carta straccia
            abbia un qualche valore
            effettivo!Come si dovrebbe comportare un insieme di persone che ha scoperto il trucco?

            La convenienza ha inoltre ben poco a che fare col
            concetto di "valore" cui invece la produzione di
            ricchezza è (giocoforza)
            legata.
            La tecnologia e il progresso delle conoscenze
            fanno invece parte della catena di produzione del
            valore (checchè ne pensino i "pauperisti della
            domenica").

            Questi concetti non sono proprio una novità...
            gli economisti dell'800 li conoscevano già darci
            una occhiata ogni tanto non può fare male alla
            salute!
            :DIo una occhiata alle opere di questi economisti la darei molto volentieri. Solo che non so quali testi leggere. Potresti consigliarmi qualche volume?
          • advange scrive:
            Re: L'innovazione è positiva?

            State sbagliando e state inutilmente
            estremizzando ambedue.Non mi sembra (e parlo per entrambi)
            La "convenienza" non è "economia" (sono due
            concetti molto diversi) la "convenienza" non crea
            ricchezza si limita a distribuirla in modo (il
            più delle volte) vantaggioso per alcuni e
            svantaggioso per altri.
            La "convenienza" (meglio nota nei manuali di
            economia come rendita) è quella che ha portato
            alla crisi che stiamo vivendo.Convenienza e rendita non sono nemmeno lontanamente i bisogni. La crisi attuale non è figlia di "convenienza": non è che il mondo è in crisi (ma quale mondo? Cina, India e Brasile sono cresciute tantissimo; quasi tutti i paesi occidentali ne sono già fuori da mesi) perché si produce all'estero. Bensì perché lo Stato (gli USA in particolare) hanno drogato i mercati alimentando il rischio (con tassi di interessi bassi, permettendo mutui al 100 o al 120% del valore della casa).
            La produzione di ricchezza e il progresso
            conoscitivo sono invece il carburante di cui la
            rendita si serve per i propri scopi.
            L'equilibrio tra queste cose è quello da
            ristabilire se si vuole uscire da questa crisi.
            La ricchezza da "rendita" attualmente è circa 15
            volte la ricchezza effettiva (prodotti beni
            ecc..) prodotta nel mondo questo significa
            banalmente che ci sono diverse tonnellate di
            carta straccia in circolazione (di nessuna
            utilità (per la stragrande maggioranza di noi)
            rispetto al fine di "farci vivere meglio".
            In compenso le suddette tonnellate di carta
            straccia servono a pochissimi per controllare la
            distribuzione della ricchezza prodotta.
            Naturalmente tutto il gioco consiste nel fare
            credere ai molti che la suddetta carta straccia
            abbia un qualche valore effettivo!Questo c'era, c'è e ci sarà: non vedo cosa c'entri con la crisi.

            La convenienza ha inoltre ben poco a che fare col
            concetto di "valore" cui invece la produzione di
            ricchezza è (giocoforza) legata.
            La tecnologia e il progresso delle conoscenze
            fanno invece parte della catena di produzione del
            valore (checchè ne pensino i "pauperisti della domenica").Su tecnologia e progresso siamo d'accordo: ma non vedo perché non dovrei produrre in Cina se lì è più conveniente.

            Questi concetti non sono proprio una novità...
            gli economisti dell'800 li conoscevano già darci
            una occhiata ogni tanto non può fare male alla salute! :DDi economisti l'800 (e il 900) è pieno...
          • Vitalij scrive:
            Re: L'innovazione è positiva?
            - Scritto da: advange

            Sei proprio sicuro che le tecnologie esistenti

            non sono sufficienti a sfamare l'intera
            popolazione?
            Ipotizziamo che sia possibile: cosa suggerisci un
            esproprio proletario ai ricchi per distribuire
            tutto ai
            poveri?Cosa sia giusto e quale sia il modo per arrivare a ciò che si considera giusto sono due problemi distinti. Sinceramente non so come si possa arrivare ad una società come l'ho descritta.
            Io credo che solo la crescita del benessere
            generalizzato possa portare agli effetti sperati:
            e la storia mi sta dando
            ragione.Su cosa si intenda per benessere esistono tante opinioni. Per gli economisti è la "Dotazione di beni materiali e di servizi a disposizione della popolazione di una regione" per wikipedia è "uno stato che coinvolge tutti gli aspetti dell'essere umano." Immagino tu intenda il significato che danno gli economisti.

            La qualità della vita non ha niente a che fare

            con la quantità di beni acXXXXXri posseduti.
            Ho detto il contrario?No.
            E la sparizione delle mezze stagioni dove la
            mettiamo? Quello che tu chiamavi terzo mondo ora
            è nel primo mondo; la Cina, il Vietnam, l'India,
            molti altri paesi dell'est asiatico che non ho
            nominato, tutti i paesi dell'Est Europa stanno
            tutti beneficiando del
            progresso.
            Sai perché dall'Albania non emigrano più in
            Italia (non come prima, almeno)? Perché il
            benessere è cresciuto. Dai tempo altri 30 anni e
            ricominceremo ad emigrare in massa, perché
            l'Italia è ferma agli anni '60 del XX
            secolo.I cittadini statunitensi privi di copertura sanitaria non emigrano ed il benessere (in senso economico) della loro nazione è alto. Ma non vorrei trovarmi al loro posto.
            Non esiste sensato ed insensato: esiste
            l'economicamente vantaggioso e il non. Ora è più
            vantaggioso produrre alcune cose in Cina; poi lo
            sarà in Vietnam; poi in Laos e così via. Questo
            produrre fuori ha portato oltre un miliardo di
            persone da condizioni di estrema povertà a mega
            potenza mondiale. Un paese poverissimo presto
            sarà il più potente del mondo e scalzerà gli
            USA.Quindi secondo te la grande carestia irlandese era vantaggiosa? La gente moriva di fame mentre la nazione esportava cereali.http://it.wikipedia.org/wiki/Grande_carestia_irlandese_(1845_-_1849)
          • advange scrive:
            Re: L'innovazione è positiva?

            Cosa sia giusto e quale sia il modo per arrivare
            a ciò che si considera giusto sono due problemi
            distinti. Sinceramente non so come si possa
            arrivare ad una società come l'ho descritta.Ecco: questo è un punto importante.La società che vorremmo è uguale; il come arrivarci a te è ignoto. Io affermo che ci stiamo arrivando: troppo lentamente, ma lo stiamo facendo. Guardati indietro a 20 anni fa e noterai l'enorme differenza. Guarda quante nazioni povere o poverissime sono uscite dalla disperazione; guara quante nazioni sono progredite.
            Su cosa si intenda per benessere esistono tante
            opinioni. Per gli economisti è la "Dotazione di
            beni materiali e di servizi a disposizione della
            popolazione di una regione" per wikipedia è "uno
            stato che coinvolge tutti gli aspetti dell'essere
            umano." Immagino tu intenda il significato che
            danno gli economisti.Io credo che il PIL è il peggior misuratore del benessere ad eccezione di tutti gli altri (cit.): per questo motivo la definizione degli economisti non mi piace. Ma fin quando non ne troveremo uno migliore userò quello; e deciderò giorno per giorno se lavorare di più o di meno sulla base della mia sensazione di benessere, fregandomene del mio PIL.
            I cittadini statunitensi privi di copertura
            sanitaria non emigrano ed il benessere (in senso
            economico) della loro nazione è alto. Ma non
            vorrei trovarmi al loro posto.Premesso che dovevi parlare al passato vista la riforma Obama (parlo per esperienze: ho delle zie lì che erano in difficoltà e che stavamo aiutando e che ora saranno coperte con la riforma). Se non emigrano (anzi: sono in molti ad emigrare in USA) probabilmente gli conviene restare lì. Se tu non vai da loro evidentemente ti conviene rimanere dove sei.Il mondo si muove spinto dai bisogni: fondamentalmente dal bisogno di migliorare. Diamo la possibilità alle persone di migliorare e il mondo si muoverà nella direzione giusta.
            Quindi secondo te la grande carestia irlandese
            era vantaggiosa? La gente moriva di fame mentre
            la nazione esportava cereali.
            http://it.wikipedia.org/wiki/Grande_carestia_irlanOra mi spieghi cosa c'entra la carestia di 200 anni fa con il fatto che si producono gadget elettronici in Cina...
          • Vitalij scrive:
            Re: L'innovazione è positiva?
            - Scritto da: advange

            I cittadini statunitensi privi di copertura

            sanitaria non emigrano ed il benessere (in senso

            economico) della loro nazione è alto. Ma non

            vorrei trovarmi al loro posto.
            Premesso che dovevi parlare al passato vista la
            riforma Obama (parlo per esperienze: ho delle zie
            lì che erano in difficoltà e che stavamo aiutando
            e che ora saranno coperte con la riforma).La riforma Obama è "Una riforma con la quale il 95% dei quasi 300 milioni di cittadini americani disporrà di una copertura sanitaria."http://www.corriere.it/esteri/10_marzo_21/obama_sanita_a9ff5c9c-34bb-11df-b226-00144f02aabe.shtmlRimane un cinque per cento, cioè un cittadino ogni venti, che non è coperto.
            Se non
            emigrano (anzi: sono in molti ad emigrare in USA)
            probabilmente gli conviene restare lì. Se tu non
            vai da loro evidentemente ti conviene rimanere
            dove
            sei.O perché penso che mi convenga fare una determinata cosa. Ciò che penso sia meglio che faccia è influenzabile dai mezzi di comunicazione di massa, quindi non sempre quello che penso sia meglio per me sia affettivamente meglio.
            Il mondo si muove spinto dai bisogni:
            fondamentalmente dal bisogno di migliorare. Diamo
            la possibilità alle persone di migliorare e il
            mondo si muoverà nella direzione
            giusta.Direi più dai bisogni percepiti. Non condivido il tuo punto di vista, perché vedi tanti individui in competizione per le risorse, anziché una società che dovrebbe cooperare.

            Quindi secondo te la grande carestia irlandese

            era vantaggiosa? La gente moriva di fame mentre

            la nazione esportava cereali.


            http://it.wikipedia.org/wiki/Grande_carestia_irlan
            Ora mi spieghi cosa c'entra la carestia di 200
            anni fa con il fatto che si producono gadget
            elettronici in
            Cina...C'entra perché è un esempio di come spesso le cose che "conviene fare" (tipo produrre gadget) in realtà lasciano letteralmente morire di fame interi popoli. Se per te non è un prezzo troppo alto da pagare...
          • advange scrive:
            Re: L'innovazione è positiva?

            La riforma Obama è "Una riforma con la quale il
            95% dei quasi 300 milioni di cittadini americani
            disporrà di una copertura sanitaria."
            http://www.corriere.it/esteri/10_marzo_21/obama_sa
            Rimane un cinque per cento, cioè un cittadino
            ogni venti, che non è coperto.Precisazione inutile: lo sapevo già.
            O perché penso che mi convenga fare una
            determinata cosa. Ciò che penso sia meglio che
            faccia è influenzabile dai mezzi di comunicazione
            di massa, quindi non sempre quello che penso sia
            meglio per me sia affettivamente meglio.Anche questo è corretto: fai quello che ti conviene di più sulla base dei dati a tua disposizione. (da notare che in questo caso penso che tutti negli USA sanno che avevano una delle peggiori sanità del mondo civile)
            Direi più dai bisogni percepiti. Non condivido il
            tuo punto di vista, perché vedi tanti individui
            in competizione per le risorse, anziché una
            società che dovrebbe cooperare.Certo, lo ribadisco: sui bisogni che percepisco sulla base dei dati a mia disposizione. Se ci muoviamo insieme nella direzione giusta arriviamo a quello che speri anche grazie al progresso tecnologico. Quasi 20 anni di web hanno potuto produrre quello che vedi; un ulteriore progresso tecnologico può accelerare ancora di più questo proXXXXX.Pensa che adesso (non grazie alla rete, questo è vero) in Europa hai un'unione pacifica di 27 stati: nel corso della storia lo stesso risultato era stato ottenuto solo grazie alle guerre.
            C'entra perché è un esempio di come spesso le
            cose che "conviene fare" (tipo produrre gadget)
            in realtà lasciano letteralmente morire di fame
            interi popoli. Se per te non è un prezzo troppo
            alto da pagare...Lì la questione fu che lo Stato decise di ignorare i consigli di esperti per fare di testa sua e trascurare una minoranza etnica: siamo nel periodo in cui i paesi occidentali non consideravano esseri umani gran parte della popolazione mondiale; gli irlandesi (come gli italiani) erano considerati razza inferiore.Quindi, il caso cinese (o, per estensione, asiatico) non c'entra nulla. Lì era uno Stato che usava "una sua parte" come serbatoio di bestie da lavoro; oggi sono liberi imprenditori che fanno lo stesso con stati esteri.
      • MeX scrive:
        Re: L'innovazione è positiva?
        http://www.pocmania.com/friend.php?nume=cdman
    • Picchiatell o scrive:
      Re: L'innovazione è positiva?
      - Scritto da: Vitalij
      Non sarebbe il caso di ripensare come distribuire
      i frutti della tecnologia che c'è già, piuttosto
      che cercare nuove
      tecnologie?il problema principale che le nuove tecnologie in alcuni paesi vengono sfruttate per vestirsi "meglio", mangiare "meglio", informarsi "meglio" ect ect ect, qui invece come ha detto giustamente tu la "tecnologia" viene chiamata in causa sono per publicizzare nuovi gadget (vedete ad esempio su tutti i capitoli tecnologia & co. del sole 24 ore imbarazzanti a mio dire).fondamentalente la mentalità im prenditoriale italiana basa tutta la sua forza sul vecchio detto industriale in linea di sfruttare il piu' possibile il territorio e le persone per poi passare ad altro territorio ed altre persone.
    • angros scrive:
      Re: L'innovazione è positiva?
      L'evoluzione non può fermarsi, ma può svilupparsi in direzioni diverse.
      • Vitalij scrive:
        Re: L'innovazione è positiva?
        - Scritto da: angros
        L'evoluzione non può fermarsi, ma può svilupparsi
        in direzioni
        diverse.Giusto.Infatti quello che dico io è che bisognerebbe cambiare la direzione.
  • Luigi De Santis scrive:
    Medioevo tecnologico
    In Italia avanzano solo le TV. Romani e Bondi ci stanno affossando tecnologicamente.
    • upr scrive:
      Re: Medioevo tecnologico
      Si infatti come sempre gli Italiani se ne sono accorti e hanno votato la lega e compagni di merende...cioè vogliamo tornare ai FEUDI...ma siamo duri forte!!!!Oramai sono certo dell'analfabetismo di un popolo abbandonato alla TV.Che tristezza questa italia.
  • Oracle Guru scrive:
    Trovato il colpevole in flagranza
    http://metilparaben.blogspot.com/2010/03/e-anche-stavolta-labbiamo-sfangata.html
  • Nome e cognome scrive:
    Evacuare! Evacuare!
    La nave sta affondando, i topi sono pregati di scappare! :D
  • Marco scrive:
    Classifiche farlocche
    Queste classifiche sono una mezza cavolata.Basano i loro dati su SONDAGGI del tutto soggettivi.Si sale in classifica se chi risponde al sondaggio ritiene che l'Italia sia più avanzata.L'Italia è uno dei Paesi che pensa sempre il peggio di se stessa, motivo per cui stiamo sempre bassi in classifica.
    • harvey scrive:
      Re: Classifiche farlocche
      Vabbè, ma e' anche vero che di tecnologia istituzionale siamo sotto zero. E Soprattutto mentre gli altri digitalizzano, qua non si fa niente perche' la signora dello sportello non sa usare il piccì
    • mone e goncome scrive:
      Re: Classifiche farlocche
      - Scritto da: Marco
      Queste classifiche sono una mezza cavolata.

      Basano i loro dati su SONDAGGI del tutto
      soggettivi.
      Si sale in classifica se chi risponde al
      sondaggio ritiene che l'Italia sia più
      avanzata.

      L'Italia è uno dei Paesi che pensa sempre il
      peggio di se stessa, motivo per cui stiamo sempre
      bassi in
      classificaROTFL... si' si'... infatti chissa' come mai le uniche che danno la crisi italiana come "falsa" sono fonti italiane...
      • Marco scrive:
        Re: Classifiche farlocche
        Ti consiglio di leggere con attenzione i metodi di calcolo.Ci ho fatto la tesi.
        • Sgabbio scrive:
          Re: Classifiche farlocche
          vallo a dire a quelli che hanno perso il posto di lavoro....
          • Roberto scrive:
            Re: Classifiche farlocche
            - Scritto da: Sgabbio
            vallo a dire a quelli che hanno perso il posto di
            lavoro....posti di lavoro sono stati perduti ovunque nel mondo. Non e' solo una questione d'italia o non italia. Il problema italiano e' che non e' in grado di generare ricerca ne' indipendenza tecnologica che sia al contempo sostenibile economicamente. Questo e' colpa di molte entita': del management politico e tecnico, dei sindacati, del tipo di politica del lavoro esistente in italia che da' infinite garanzie a chi si gratta dalla mattina alla sera e fa sentire presi per il q chi lavora seriamente, e' colpa dei cittadini, della loro ignoranza, maleducazione e repulsione per qualsiasi avanzamento o minimo di cultura che allontana menti in grado di cambiare il mondo ed e' colpa del costante spreco di denaro pubblico per un sistema complesso e verso cose che in altri paesi non sarebbero nemmeno punto di discussione.Ho girato il mondo, e di schifo ne ho visto, ma ho visto anche tanto, tanto meglio. Non pensiate di vivere male: c'e' gente a questo mondo che vive nel costante e certo terrore che da un giorno all'altro si ritrovi trovarsi senza niente, se gli va bene, e non sto parlando del burundi. Tuttavia, l'italia e' fondamentalmente arretrata, e sta arretrando sempre di piu' perche' tutte le menti eccellenti scappano, vengono affossate politicamente, si da' la caccia all'errorino (impossibile non farne in un sistema ingessato e burocratizzato, dovuto ovviamente ai furbi che l'hanno reso necessario in primis) per sbatterle in galera. Oppure vengono trovati appesi ad un ponte.E quando la gente "hot" scappa, quello che resta e' quello che avete.
          • Sgabbio scrive:
            Re: Classifiche farlocche
            C'è chi sta peggio, bla bla bla bla bla. Quella del chi sta peggio è un discorso inappropriato verso chi ha perso il lavoro per colpa della crisi, non ti pare ?
    • Luigi De Santis scrive:
      Re: Classifiche farlocche
      Gli 800 milioni della banda larga spariti dai bilanci non erano del tutto soggettivi.Diciamo che Romani e Bondi cercano di non ostacolare la TV del padrone.
  • mone e goncome scrive:
    Ma non era tecnologicamente avanzata?
    Ma l'Italia non era tecnologicamente avanzata? :Ma allora perche' il tg1 e il tg4 dicono che va tutto bene? (anonimo)
    • KaysiX scrive:
      Re: Ma non era tecnologicamente avanzata?
      Certo! Nel senso che usiamo tecnologie avanzate dall'ultima guerra! :D Tipo Wile E. Coyote e suoi A.C.M.E War surplus, hai presente? ;)
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