Facebook, quello scam non ci piace

Camuffato da pollice verso, presentato come l'ufficiale dislike del social network, ruba dati personali a chi segue il link proposto

Roma – Un nuovo pericolo minaccia gli ignari utenti di Facebook: come per i gladiatori che aspettano di conoscere il proprio destino, un pollice verso è l’araldo di una pessima notizia.

Tra le caratteristiche più semplici e di successo del social network in blu c’è il pulsante “Mi piace” che permette di approvare link, foto o gli altri contenuti condivisi da un amico. Mancando il contraltare negativo (un “Non mi piace”), la possibilità di lasciare un segno “negativo” sarebbe una delle novità più attese dagli utenti, che proprio per questo sono facilmente caduti nel tranello preparato da un arguto scammer , che sembra essersi diffuso in maniera virale su Facebook.

In questo giorni sono infatti apparsi messaggi di stato che parlavano dell’ ufficiale bottone DISLIKE di Facebook , facendo seguire un link alla notizia: tale funzionalità, tuttavia, non è stata ancora implementata da Facebook e il link porta naturalmente ad una pagina simile a quella del social network che presenta “l’installazione” della feature, che altro non è che un modo per farsi rubare i dati personali . La procedura chiede all’utente determinate autorizzazioni per procedere, l’inserimento di dati e il completamento di sondaggi, sul modello di altri tentativi di scam già perpetrati sul social network.

Alla fine l’operazione conduce ad un add-on di Firefox , FaceMod, che non sembra collegato con lo scam, ma che si presenza come il “Facebook Dislike Button (The Original)”. Che tuttavia non è emanazione ufficiale di Facebook.

D’altronde, alternative non ufficiali alla mancanza del social network (per chi proprio non ne riesce a fare a meno) ne esistono, come nel caso di idislike , che non dovrebbe essere pericoloso.

Claudio Tamburrino

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  • The Real Gordon scrive:
    Certo che siete forti...
    In passato andavo nelle discussioni di PI in cui si parlava di lavoro, dove c'erano una marea di milleuristi frustrati che si sfogavano contro un non meglio precisato "sistema" di cui si sentivano "vittime", un modo come un altro per non prendere atto delle proprie colpe.Poi se un'azienda cerca legittimamente di monetizzare un'investimento tutti ad imprecare.Decidetevi: o il modello del software proprietario, oppure oppure quello del lavoro gratis. Vedete un po' voi.P.S.: che non salti fuori nessuno a ripetermi il solito slogan "open source non vuol dire gratis", per favore.
    • collione scrive:
      Re: Certo che siete forti...
      - Scritto da: The Real Gordon
      P.S.: che non salti fuori nessuno a ripetermi il
      solito slogan "open source non vuol dire gratis",
      per
      favore.forse lo dicono perchè è vero non ti pare?comunque oracle per me può fare quel che vuolepersonalmente ho sempre ritenuto java un investimento rischioso e continuo a pensarla cosìla comunità opensource dovrebbe ascoltare di più Stallman e le sue tesi fondamentaliste, altrimenti si ritroverà sempre col patent troll o la multinazionale di turno che chiude i rubinettibisogna porre regole chiare e nette e dire: "vuoi far parte dell'opensource? bene, rinuncia ai brevetti"
      • mcguolo scrive:
        Re: Certo che siete forti...
        - Scritto da: collione
        - Scritto da: The Real Gordon


        P.S.: che non salti fuori nessuno a ripetermi il

        solito slogan "open source non vuol dire
        gratis",

        per

        favore.

        forse lo dicono perchè è vero non ti pare?

        comunque oracle per me può fare quel che vuole

        personalmente ho sempre ritenuto java un
        investimento rischioso e continuo a pensarla
        cosìJava è ormai insostituibile però, e il fatto che Oracle si metta a fare potacci, mi preoccupa un po'!
        la comunità opensource dovrebbe ascoltare di più
        Stallman e le sue tesi fondamentaliste,
        altrimenti si ritroverà sempre col patent troll o
        la multinazionale di turno che chiude i
        rubinettiIo credo invece che Stallman abbia una posizione utopistica, non riesco a riconoscerla come indubitabilmente efficace; pure la GPL3 è troppo, troppo restrittiva. Credo che i patent troll siano molto più facilmente affrontabili (e poi il problema sono i brevetti software, sempre e cmq. Il giorno in cui un tizio otterrà un brevetto per l'inserimento di caratteri tramite utilizzo di appendici organiche dotate di snodi, dovremo smettere di usare i pc con le dita! XD ) e che una multinazionale può chiudere i rubinetti quanto vuole. Se il codice è open source lo si può comunque utilizzare!
        bisogna porre regole chiare e nette e dire: "vuoi
        far parte dell'opensource? bene, rinuncia ai
        brevetti"I brevetti software vanno fondalmentalmente rivisti! Io credo siano tutti sbagliati, è come se brevettassero il volante o il motore in quanto tale... tutti i costruttori a pagare... :-S
        • collione scrive:
          Re: Certo che siete forti...
          - Scritto da: mcguolo
          Java è ormai insostituibile però, e il fatto che
          Oracle si metta a fare potacci, mi preoccupa un
          po'!
          dipende dalla loro strategiail caso di google è dovuto al fatto che android è diffuso, google fa soldi a palate e oracle vuole una fetta della tortaimpossibile che oracle si metta a molestare gli sviluppatori, sarebbe stupido e controproducentejava è un ottimo veicolo per imporsi sempre più nel settore enterprise e veicolare i propri software, dbms in primis
          Io credo invece che Stallman abbia una posizione
          utopistica, non riesco a riconoscerla come
          indubitabilmente efficace; pure la GPL3 è troppo,
          troppo restrittiva. Credo che i patent troll
          siano molto più facilmente affrontabili (e poi il
          problema sono i brevetti software, sempre e cmq.
          Il giorno in cui un tizio otterrà un brevetto per
          l'inserimento di caratteri tramite utilizzo di
          appendici organiche dotate di snodi, dovremo
          smettere di usare i pc con le dita! XD ) e che
          una multinazionale può chiudere i rubinetti
          quanto vuole. Se il codice è open source lo si
          può comunque
          utilizzare!
          certo puoi utilizzare il codice ma violando la leggeil sistema brevetti USA esploderà quando si arriverà a situazioni paradossali come quella che hai descritto, nel frattempo la gpl3 ci protegge proprio da brevetti molesti imponendo che il codice gpl dev'essere obbligatoriamente associato a tecnologie liberi da brevetti o legate a brevetti sui quali pende un impegno legale del possessore a renderli fruibili pubblicamente e gratuitamente
          I brevetti software vanno fondalmentalmente
          rivisti! Io credo siano tutti sbagliati, è come
          se brevettassero il volante o il motore in quanto
          tale... tutti i costruttori a pagare...
          :-Sil problema è proprio questo, si permette di brevettare cose che non hanno un briciolo d'innovazione, sono troppo generiche e spessissimo sono idee senza una reale implementazionechi inventa crea e non ho mai visto un brevetto meccanico o elettronico che si riferisse ad un'idea astratta senza un prototipo funzionante che implementa quell'ideapurtroppo nel software puoi brevettare pure la maniglia della porta, salvo poi che un brevetto simile viene invalidato nel corso di un proXXXXXil problema è che devi avere miliardi da spendere per tenere in piedi una causa legale e non tutti hanno i soldi di google o oracle
      • Anonymous scrive:
        Re: Certo che siete forti...

        la comunità opensource dovrebbe ascoltare di più
        Stallman e le sue tesi fondamentaliste,
        altrimenti si ritroverà sempre col patent troll o
        la multinazionale di turno che chiude i
        rubinettiTroppo vero. Io bloccherei pure la licenza BSD. Windows ci sta facendo i milioni su quella roba e non è neanche sua.

        bisogna porre regole chiare e nette e dire: "vuoi
        far parte dell'opensource? bene, rinuncia ai
        brevetti"Sì, oppure un qualcosa di comunitario, in maniera da evitare che i privati possano brevettare idee ed infilare i bastoni tra le ruote all'opensource.
        • ... scrive:
          Re: Certo che siete forti...
          ancora co sta licenza bsd...tutti i sistemi operativi attuali usano la roba di bsd, io penso che gli sviluppatori di bsd ne vadano fieri eh...osx, haiku, linux, windows, usano TUTTI (forse tra questi linux un po' meno) lo stack tcp/ip di bsd, che è il migliore in assoluto in quanto a stabilità e feature, ma cosa c'è di male? ANZI, io fossi uno sviluppatore di bsd mi sentirei onoratoper non parlare dei driver di rete, sono tutti dei capolavori di codice, non un accozzaglia di codice scritto di fretta perché così supporti la scheda di rete prima di windows
    • mcguolo scrive:
      Re: Certo che siete forti...
      - Scritto da: The Real Gordon
      In passato andavo nelle discussioni di PI in cui
      si parlava di lavoro, dove c'erano una marea di
      milleuristi frustrati che si sfogavano contro un
      non meglio precisato "sistema" di cui si
      sentivano "vittime", un modo come un altro per
      non prendere atto delle proprie
      colpe.

      Poi se un'azienda cerca legittimamente di
      monetizzare un'investimento tutti ad
      imprecare.

      Decidetevi: o il modello del software
      proprietario, oppure oppure quello del lavoro
      gratis. Vedete un po'
      voi.Alternative discutibilmente accostate... imho.
      P.S.: che non salti fuori nessuno a ripetermi il
      solito slogan "open source non vuol dire gratis",
      per favore.Prego. Ma tanto l'hai già detto tu!
      • The Real Gordon scrive:
        Re: Certo che siete forti...

        Alternative discutibilmente accostate... imho.Guarda che io uso (anche) debian, più vari software open source. Specie nei software di sicurezza, ESIGO di poter vedere il codice sorgente. Molti programmatori vogliono donare il proprio lavoro? Bene, è un loro diritto, direi che può essere anche un divertimento per molti studenti di ingegneria informatica. Si potrebbe configurarla come un'attività con la quale ottenere crediti universitari, sarebbe un bel modo per incentivarla.Ma non è un modello di business, non sta in piedi, se non grazie al costo del lavoro azzerato.
        Prego. Ma tanto l'hai già detto tu!XXXXXXX, è pieno di miliardari che hanno fatto i soldi con l'open. Sui libri delle favole però.
        • mcguolo scrive:
          Re: Certo che siete forti...
          - Scritto da: The Real Gordon
          Ma non è un modello di business, non sta in
          piedi, se non grazie al costo del lavoro
          azzerato.Ma *non* è un modello di business! Ho sentito pure professori universitari di economia presentarlo come tale ma non è un modello di business! Inutile e dannoso fare confusione!

          Prego. Ma tanto l'hai già detto tu!

          XXXXXXX, è pieno di miliardari che hanno fatto i
          soldi con l'open. Sui libri delle favole
          però.Eh, sì! Come è pieno di miliardari che hanno fatto i soldi con il closed (vendendo *solo* il software intendo)! Il punto è che da una parte e dall'altra si contano sulla punta delle dita...Vogliamo tirar fuori casi di ditte che ha fatto i soldi vendendo codice Open Source?Guarda caso non ce n'è! Vorrei vedere che ci fosse qualcuno disposto a pagare per qualcosa che si ottiene gratuitamente...Eppure di ditte che sviluppano in open source ce n'è!http://punto-informatico.it/2243670/PI/News/kernel-linux-pochi-fanno-gratis.aspxC'era un articolo più recente che ribadiva la stessa cosa, ma non riesco a trovarlo....Vuoi qualche esempio di ditte che campano sull'open source?http://www.liferay.com/http://www.redhat.com/http://www.google.com/ (una mezza provocazione, ma ci sta...)Sono molto diverse, e fanno soldi in modo diverso, ma esistono! (e sono solo qualche esempio...)Se vuoi qualche altro esempio di miliardari che hanno fatto i soldi con l'informatica puoi dare un'occhiata a http://www.facebook.com. Per il quale open e closed non avrebbe fatto nessuna differenza, perché non sono modelli di business!
          • The Real Gordon scrive:
            Re: Certo che siete forti...
            - Scritto da: mcguolo
            - Scritto da: The Real Gordon

            Ma non è un modello di business, non sta in

            piedi, se non grazie al costo del lavoro

            azzerato.

            Ma *non* è un modello di business! Ho sentito
            pure professori universitari di economia
            presentarlo come tale ma non è un modello di
            business! Inutile e dannoso fare
            confusione!



            Prego. Ma tanto l'hai già detto tu!

            Dunque riassumiamo: non è un modello di business, ma ci si fanno i soldi. Ovvio, basta che i programmatori lavorino gratis! (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • mcguolo scrive:
            Re: Certo che siete forti...
            - Scritto da: The Real Gordon
            - Scritto da: mcguolo

            - Scritto da: The Real Gordon


            Ma non è un modello di business, non sta in


            piedi, se non grazie al costo del lavoro


            azzerato.



            Ma *non* è un modello di business! Ho sentito

            pure professori universitari di economia

            presentarlo come tale ma non è un modello di

            business! Inutile e dannoso fare

            confusione!





            Prego. Ma tanto l'hai già detto tu!





            Dunque riassumiamo: non è un modello di business,
            ma ci si fanno i soldi.


            Ovvio, basta che i programmatori lavorino gratis!
            (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)Non è un modello di business, ma ci sono ditte che fanno soldi anche utilizzando l'open source. Ho cercato di spiegarmi, magari mi sono spiegato male: l'open source è una filosofia di condivisione del codice, a differenza del closed source che prevede che nessuno possa vedere il codice di un prodotto.E infatti esistono programmi closed source gratis, e programmi open source a pagamento. E se i programmatori lavorassero tutti gratis, o a tempo perso, sarebbe già tutto fermo da un bel pezzo!Pure la cioccolata non è un modello di business, ma ci si fanno i soldi!
        • sj4cxwsz scrive:
          Re: Certo che siete forti...
          - Scritto da: The Real Gordon
          Ma non è un modello di business, non sta in
          piedi, se non grazie al costo del lavoro
          azzerato.[..]
          XXXXXXX, è pieno di miliardari che hanno fatto i
          soldi con l'open. Sui libri delle favole
          però.prova a convincere RedHat di questo.. :)
        • anonimo scrive:
          Re: Certo che siete forti...
          - Scritto da: The Real Gordon
          XXXXXXX, è pieno di miliardari che hanno fatto i
          soldi con l'open. Sui libri delle favole
          però.Bruce Perens (chi non sa chi sia faccia una ricerca) dice di sentirsi un idiota per aver lavorato gratis nel mondo open source per permettere ad altri di arricchirsi:http://slashdot.org/comments.pl?sid=1738364&cid=33089682
          • sj4cxwsz scrive:
            Re: Certo che siete forti...
            - Scritto da: anonimo
            Bruce Perens (chi non sa chi sia faccia una
            ricerca) dice di sentirsi un idiota per aver
            lavorato gratis nel mondo open source per
            permettere ad altri di
            arricchirsi:

            http://slashdot.org/comments.pl?sid=1738364&cid=33non ho letto tutto,ma immagino che la polemica sia più "filosofica" (Debian vs Ubuntu) che "economica"
          • anonimo scrive:
            Re: Certo che siete forti...
            - Scritto da: sj4cxwsz
            - Scritto da: anonimo

            Bruce Perens (chi non sa chi sia faccia una

            ricerca) dice di sentirsi un idiota per aver

            lavorato gratis nel mondo open source per

            permettere ad altri di

            arricchirsi:




            http://slashdot.org/comments.pl?sid=1738364&cid=33

            non ho letto tutto,ma immagino che la polemica
            sia più "filosofica" (Debian vs Ubuntu) che
            "economica"Parla anche di Redhat e delle corporation in generale. Vuole parlare con Stallman per ridiscutere magari la GPL e fare in modo che non ci siano più le corporation che facciano da intermediari nel mondo open source.
  • Formalmente Errato scrive:
    Re: Come al solito
    - Scritto da: H5N1
    Si prende una notizia di questo tipo, si inizia a
    lanciare flame a destra e a manca e si finisce
    per discutere di altro (tanto lo scopo era
    quello).Vogliamo parlare di quanto fa schifo Apple con quell'iPhone 4 che nemmeno riceve il segnale ?
    • mcguolo scrive:
      Re: Come al solito
      - Scritto da: Formalmente Errato
      - Scritto da: H5N1

      Si prende una notizia di questo tipo, si inizia
      a

      lanciare flame a destra e a manca e si finisce

      per discutere di altro (tanto lo scopo era

      quello).

      Vogliamo parlare di quanto fa schifo Apple con
      quell'iPhone 4 che nemmeno riceve il segnale
      ?Direi di sì! Mi sembra il posto più adatto! XDChe schifo l'iPhone 4 che nemmeno perde il segnale!
  • paoloholzl scrive:
    Niente di strano, sono poco preoccupato
    Che aziende vogliano 'monetizzare' in salsa 'open source' non c'è nulla di male, fa parte anche questo delle logiche che fanno funzionare l'Open Source stesso.Tratto dal capitolo 'Open Source e soldi' di 'Free software in Free world' scritto nel 1998...A questo punto viene fatto nascere un prodotto 'di serie A' assistito e gestito lasciando alla comunità il prodotto di 'serie B' Open Source...Ma di per se questo non è necessariamente un problema, se guardiamo StarOffice è da sempre stato il prodotto di serie A di OpenOffice.I fork nascono di norma quando viene a mancare qualcosa di insostituibile.Alcuni paventano timori per OpenOffice a mio parere sbagliati.Quante persone conoscete che usano StarOffice e quante che usano OpenOffice?Affossare il progetto OpenOffice vorrebbe dire di fatto far sparire una posizione di mercato non male e sempre in crescita, anche se a reddito zero, ma sicuramente notevole come immagine.Potenzialmente è un prodotto molto vendibile per chi volesse farci nascere assistenza od altro.Il rischio è che sia qualche concorrente a cui il prodotto da fastidio a comprarlo per affossarlo, ma in questo caso il fork è assicurato, oltre che una figuraccia che potrebbe pesare moltissimo sui destini di Oracle.... tanto StarOffice non lo compro, OpenOffice mi basta, nel frattempo KOffice cresce.
    • Mr Stallman scrive:
      Re: Niente di strano, sono poco preoccupato
      E poi di alternative migliori e retro-compatibili già ne esistono a bizzeffe...http://www.go-oo.org/http://askmonty.org/wiki/MariaDB:Download
      • mcguolo scrive:
        Re: Niente di strano, sono poco preoccupato
        - Scritto da: Mr Stallman
        E poi di alternative migliori e retro-compatibili
        già ne esistono a
        bizzeffe...

        http://www.go-oo.org/

        http://askmonty.org/wiki/MariaDB:DownloadNon li conoscevo! :-D You made my day!
        • Anonymous scrive:
          Re: Niente di strano, sono poco preoccupato
          - Scritto da: mcguolo
          - Scritto da: Mr Stallman

          E poi di alternative migliori e
          retro-compatibili

          già ne esistono a

          bizzeffe...



          http://www.go-oo.org/



          http://askmonty.org/wiki/MariaDB:Download

          Non li conoscevo! :-D You made my day!Io mi aspetto sempre che rilascino una versione di Office in logica In-LAN-Cloud, cioè server centralizzato, l'utente si connette all'interfaccia Word/Excel/Powerpoint via browser, lavora e salva i files in una directory virtualmente isolata nel server remoto. In tal maniera il backup di quei file lì diventa semplicissimo, eviti malware che rastrellino i contenuti dei files (magari cifrandoli), Insiders che li fregano e li rivendono o finiscano su FB per sbaglio e puoi installare un banale Browser/Cloud OS nei terminali. L'integrazione di qualche funzionalità di sicurezza-LAN via TPM ed ecco come i terminali aziendali ritornano ad essere tali, senza rischi inutili. Sarebbe un sogno.
          • lordream scrive:
            Re: Niente di strano, sono poco preoccupato
            - Scritto da: Anonymous
            - Scritto da: mcguolo

            - Scritto da: Mr Stallman


            E poi di alternative migliori e

            retro-compatibili


            già ne esistono a


            bizzeffe...





            http://www.go-oo.org/





            http://askmonty.org/wiki/MariaDB:Download



            Non li conoscevo! :-D You made my day!

            Io mi aspetto sempre che rilascino una versione
            di Office in logica In-LAN-Cloud, cioè server
            centralizzato, l'utente si connette
            all'interfaccia Word/Excel/Powerpoint via
            browser, lavora e salva i files in una directory
            virtualmente isolata nel server remoto. In tal
            maniera il backup di quei file lì diventa
            semplicissimo, eviti malware che rastrellino i
            contenuti dei files (magari cifrandoli), Insiders
            che li fregano e li rivendono o finiscano su FB
            per sbaglio e puoi installare un banale
            Browser/Cloud OS nei terminali. L'integrazione di
            qualche funzionalità di sicurezza-LAN via TPM ed
            ecco come i terminali aziendali ritornano ad
            essere tali, senza rischi inutili. Sarebbe un
            sogno.nascerebbero problemi di sicurezza enormi come ci stavano ai tempi delle applicazioni in server.. è un problema di struttura in realtà.. avremmo le tecnologie per poter implementare tutto ma tali tecnologie sono difficilmente gestibili per un simile uso.. bisogna dire che non pochi si stanno muovendo in questa direzione e spero molto in simili progetti che mi permettano una postazione completa di lavoro solamente connettendomi al mio server con un dispositivo privo di programmi
          • angros scrive:
            Re: Niente di strano, sono poco preoccupato

            Io mi aspetto sempre che rilascino una versione
            di Office in logica In-LAN-Cloud, cioè server
            centralizzato, l'utente si connette
            all'interfaccia Word/Excel/Powerpoint via
            browser, lavora e salva i files in una directory
            virtualmente isolata nel server remoto. In tal
            maniera il backup di quei file lì diventa
            semplicissimo, eviti malware che rastrellino i
            contenuti dei files (magari cifrandoli), Insiders
            che li fregano e li rivendono o finiscano su FB
            per sbaglio e puoi installare un banale
            Browser/Cloud OS nei terminali. L'integrazione di
            qualche funzionalità di sicurezza-LAN via TPM ed
            ecco come i terminali aziendali ritornano ad
            essere tali, senza rischi inutili. Sarebbe un
            sogno.Stai parlando di questo:http://eyeos.org/
          • nome e cognome scrive:
            Re: Niente di strano, sono poco preoccupato

            essere tali, senza rischi inutili. Sarebbe un
            sogno.Basta un flusso canalizzatore e tornare nel 1970.
          • xxx scrive:
            Re: Niente di strano, sono poco preoccupato
            C'è già, si chiama Sharepoint...
    • H5N1 scrive:
      Re: Niente di strano, sono poco preoccupato
      E difatti preferisco di gran lunga KOffice :)
  • Nibiru scrive:
    Chissenerega, c'è Ubuntu
    Forse perchè Ubuntu è imbattibile e ormai scelgono quasi tutti quello?...
    • Formalmente Errato scrive:
      Re: Chissenerega, c'è Ubuntu
      meglio openSuse 11.3 con il nuovo spettacolare KDE 4.5 (ok ci hanno messo parecchio, ma ora funziona... anche io ero cascato in tentazione gnomica ma ora l'hanno messo aposto sul serio)
      • Anonymous scrive:
        Re: Chissenerega, c'è Ubuntu
        - Scritto da: Formalmente Errato
        meglio openSuse 11.3 con il nuovo spettacolare
        KDE 4.5 (ok ci hanno messo parecchio, ma ora
        funziona... anche io ero cascato in tentazione
        gnomica ma ora l'hanno messo aposto sul
        serio)KDE? Forse per desktop. Per sistemi aziendali è meglio Ubuntu e questo per la semplice ragione che, oltre a derivare da Debian (non da distro pseudo-compilate per geek che non vedono mai la luce del sole), secondo DistroWatch è la distro con la community più grossa = più feedback. Io preferisco Ubuntu Server a CentOS proprio per questo.
        • H5N1 scrive:
          Re: Chissenerega, c'è Ubuntu
          Passi CentOS, ma Ubuntu Server non lo userei mai in produzione... :|Se proprio non si può fare a meno di una RHE si può optare per una Slackware, una Debian (non una derivata) o una Gentoo o una Arch Linux (molto ricca di documentazione).
          • bla bla bla scrive:
            Re: Chissenerega, c'è Ubuntu
            Eccolo qui il post giusto, prima o poi qualcuno lo doveva scrivere.Fino a che esistono persone che iniziano a fare i profeti su quale distribuzione è meglio rispetto ad un altra, chi ne perde in lustro (alla fine) è tutta la comunità GNU/Linux.Sentire discorsi "no il mio è più grosso rispetto al tuo" o " non userei mai Ubuntu Server lato produzione meglio ArchLinux" mi fa solo che piangere.Piangere non perchè tutti dicono che GNU/Linux è meglio di Windows ma perchè nessuno si accorge che il mondo GNU/Linux e sua continua ed infinita frammentazione è causa ed unicamente nostra.Ma non lo capite che di sto passo le varie distro saranno completamente incompatibili tra loro??GNU/Linux ha una grossa necessità di avere uno standard uguale per tutti!! La guerra non la si vince con singole battaglie isolate ma unendo le proprie forze sotto un'unica bandiera!
          • bla bla bla scrive:
            Re: Chissenerega, c'è Ubuntu
            Non a caso MS con Win7 e Win2008 server l'ha capito che deve unificare i kernel, chissà perchè!Forse perchè mantenere in piedi diversi kernel per ambiti diversi porta solo a incompatibilità e maggiori costi di produzione.
          • H5N1 scrive:
            Re: Chissenerega, c'è Ubuntu
            Hai centrato il problema.Il fatto è che questa continua lotta alla semplicità d'uso (Ubuntu e derivate) ha portato ad una involuzione rispetto allo standard.Gnome in primis ha cercato di creare degli standard tutti suoi (si pensi a GConf che fa quasi più pena del registro di sistema di Windows) andando de facto a stravolgere il modo in cui i sistemi GNU/Linux salvano ed interpretano le configurazioni.Proprio per questo ho detto che non userei Ubuntu in produzione: in caso di problemi si dovrebbe andar a mettere mano ad una configurazione che varia da una release all'altra (ricordo sempre la sparizione di inittab, per esempio).Altre distro sono molto più "conservatrici": si pensi alla Slackware dove il principio del KISS (Keep it Simple, Stupid) non è applicato lato utente, ma lato root. Il sistema non deve essere solo semplice da usare, ma da gestire: ogni file è al posto giusto (leggi hier), al suo interno si trovano commenti su commenti e spiegazioni su ciò che fà, come lo fà e come andare a modificarlo.Di questo passo, invece, stiamo andando incontro a millemilioni di pseudostandard implementati alla meno peggio con la conseguente dispersione e diversificazione.Profetizzai questa situazione quando scrissi un articolo in risposta al concetto di "Linux fot the masses" traducendolo con "Perle ai porci".Fui frainteso, ma il senso era questo.
          • bla bla bla scrive:
            Re: Chissenerega, c'è Ubuntu
            Fino a che esisteranno bambini dai 15 ai 20 anni che ci illumineranno su come una semplice modifica ad un file è segno di grande libertà, allora siamo a posto!Alla fine la pensiamo uguale.. Bene così almeno non credo di essere stupido!
          • shevathas scrive:
            Re: Chissenerega, c'è Ubuntu
            - Scritto da: bla bla bla
            Fino a che esisteranno bambini dai 15 ai 20 anni
            che ci illumineranno su come una semplice
            modifica ad un file è segno di grande libertà,
            allora siamo a
            posto!
            purtroppo la libertà di fregarsene delle convenzioni e obbligo di seguire le convenzioni sono due cose antitetiche.
            Alla fine la pensiamo uguale..
            Bene così almeno non credo di essere stupido!idem come sopra.
          • H5N1 scrive:
            Re: Chissenerega, c'è Ubuntu
            Il fulcro della questione è paradossalmente semantico e risiede nella differenza di significato e significanza tra i termini convenzione , standard e raccomandazione .Purtroppo molti standard non lo sono affatto, sono incompleti o non sono ancora stati definiti.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 24 agosto 2010 16.25-----------------------------------------------------------
    • Mr Stallman scrive:
      Re: Chissenerega, c'è Ubuntu
      La versione server l'hanno fatta apposta...http://www.ubuntu.com/server
      • mcguolo scrive:
        Re: Chissenerega, c'è Ubuntu
        - Scritto da: Mr Stallman
        La versione server l'hanno fatta apposta...

        http://www.ubuntu.com/serverLo so. Ma da utente mi rompe già stare a discutere con librerie e instabilità varie di versioni, e la dipendenza che manca nel repository, e il pacchetto che sulla mia architettura da problemi, e l'ultima versione di php che contiene una vulnerabilità, ecc... scusami, io sono rimasto un po' indietro, ma la server è ancora così simile in queste cose alla versione desktop?
        • Nome e cognome scrive:
          Re: Chissenerega, c'è Ubuntu
          C'è una sola strada, purtroppo: Debian.Devi rassegnarti ad usare versioni ultra-stabili, però il server viene davvero fatto bene.Mi raccomando, non installare alcun window manager sul server!!!
          • mcguolo scrive:
            Re: Chissenerega, c'è Ubuntu
            - Scritto da: Nome e cognome
            C'è una sola strada, purtroppo: Debian.
            Devi rassegnarti ad usare versioni ultra-stabili,
            però il server viene davvero fatto
            bene.

            Mi raccomando, non installare alcun window
            manager sul
            server!!!Infatti... anche se per il piccolo server di testing ho installato slackware a cui sono più abituato, anche perché non sono un sistemista, e avrei dovuto lavorarci su di più, non vedendo Debian da più di qualche anno...
    • Nome e cognome scrive:
      Re: Chissenerega, c'è Ubuntu
      Imbattibile?Certo, la 8.04, ma dalla 9 in avanti stanno andando a fondo.Io ero uno dei sostenitori di Ubuntu ma ho dovuto ricredermi purtroppo... e me ne dispiace, perchè adesso mi tocca "ripiegare" su Debian, che è fantastica e solidissima, ma usa roba molto vecchia e non ho gli effetti 3D decenti che avevo con Ubuntu..... e per metterli su non è bastato un click, ma diverse imprecazioni e qualche decina di comandi in shell.Pazienza.
      • mcguolo scrive:
        Re: Chissenerega, c'è Ubuntu
        - Scritto da: Nome e cognome
        Imbattibile?
        Certo, la 8.04, ma dalla 9 in avanti stanno
        andando a
        fondo.
        Io ero uno dei sostenitori di Ubuntu ma ho dovuto
        ricredermi purtroppo... e me ne dispiace, perchè
        adesso mi tocca "ripiegare" su Debian, che è
        fantastica e solidissima, ma usa roba molto
        vecchia e non ho gli effetti 3D decenti che avevo
        con Ubuntu..... e per metterli su non è bastato
        un click, ma diverse imprecazioni e qualche
        decina di comandi in
        shell.

        Pazienza.Sei stato buono! XD Io dalla 6 non mi ci son trovato più bene!Tuttavia se hai tempo, prova arch. Io mi ci son trovato bene. Non è ultra-stabile e ultra-sicura come Debian, ma mi da una sensazione molto migliore rispetto ad Ubuntu. E con un gestore di pacchetti che non ha nulla da invidare all'apt! (oppure usa i repository della unstable su debian, a meno che non sia per un server!)
    • H5N1 scrive:
      Re: Chissenerega, c'è Ubuntu
      Esperienza reale:"Serverino" Red Hat Enterprise 5 con funzioni di Firewall (RH-Firewall ovvero una configurazione particolare di iptables), Proxy (Squid) e ftp (in chroot). Eredito il "pacchetto" dal vecchio sistemista.Ad un certo punto non va più la rete per motivi di riconfigurazione degli apparati :un vecchio server Windows gestisce la distribuzione in rete delle licenze di un noto software e non si collega più ai client, è impossibile collegarsi in remoto e Internet zoppica.Tempo per trovare la soluzione: 5 minuti per reperire la documentazione online + 5 minuti per discuterne con un altro sistemista.Tempo per applicarla: 10 minuti di editing.Ricordiamoci che la stabilità del sistema unita alla quantità di documentazione disponibile valgono molto più della dimensione della comunità.L'esperienza fa il resto.Se si fosse trattato di Ubuntu Server non so quanto ci avrei messo.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 18 agosto 2010 21.09-----------------------------------------------------------
      • H5N1 scrive:
        Re: Chissenerega, c'è Ubuntu
        Eh già ;)Però molto dipende da quanto si conosce dell'architettura base .Se si parla di Server, difatti, la loro gestione non dovrebbe (in linea del tutto teorica, ma sappiamo che la realtà è ben diversa) essere affidata a novizi...A meno che non si tratti di server casalinghi sui quali uno fa girare il suo sitarello con Apache :P
  • gerry scrive:
    Re: Il fallimento dell'opensource!!!
    - Scritto da: shevathas
    Linux non riesce a convincere, per i
    propri limiti intrinseci, lato client. Ma linux non è l'opensource. L'opensource è Firefox, Webkit, Open office, Virtualdub, Thunderbird, ecc. ecc.Ci sono buoni programmi open per tutte le piattaforma
    • mcguolo scrive:
      Re: Il fallimento dell'opensource!!!
      - Scritto da: gerry
      Ma linux non è l'opensource. L'opensource è
      Firefox, Webkit, Open office, Virtualdub,
      Thunderbird, ecc.
      ecc.
      Ci sono buoni programmi open per tutte le
      piattaformaEvviva! Ben detto!Inutile rinchiudere una filosofia in un unico prodotto! Se non fosse per l'Open Source il mercato informatico non sarebbe quello che è adesso, che piaccia o no!
  • Pinguino rotante scrive:
    Re: Il fallimento dell'opensource!!!
    - Scritto da: shevathas
    inutile tirarsi enormi seghe mentali sul
    preinstallato Non è una XXXX mentale: è un dato di fatto ed un problema concreto. Alla gente a cui lo installi di solito non si trova male, ma pochi saprebbero farlo, che sia Windows o GNU/Linux, anche se è un'operazione relativamente semplice, né, giustamente, vogliono mettersi a smanettare. Se però uno si vuole comprare un PC con GNU/Linux, dove lo compra?Il Mac un po' funziona anche perché Apple vende il SO con l'HW. Se vendesse solo OSX in retail, non credo proprio che avrebbe quella percentuale di mercato, anzi probabilmente sarebbe già fallita da un pezzo.
    la verità è che linux si frantuma in millemila
    distribuzioniLe distro sono solo distro, distrubuzioni con a bordo certi software invece che altri. Casomai vorrai dire che in alcune cose non c'è una base del tutto omogenea (es. la posizione di qualche directory o il sistema sonoro), nonostante la LSB e freedesktop, e ciò può creare qualche grattacapo agli sviluppatori. Che invece mi assemblino una distro con dentro KOffice o Gnumeric invece di Openoffice è solo possibilità di scelta, così come una distro minimale o una distro adatta a cose specifiche.
    ha un supporto hw più rognosoA parte che è un cane che si morde la coda (GNU/Linux non si diffonde, non fanno i driver; non ci sono driver, allora si diffonde meno):1. di driver ce ne sono per molte cose, non solo, ma quello che su Windows richiede di scaricare centinaia di megabyte di drivers e cagate, su una Ubuntu o una Mint basta collegarlo e va, che siano stampanti, scanner o altra roba. Purtroppo non ci sono i driver per tutto, ma è appunto un cane che si morde la coda.2. in un eventuale preinstallato metteranno hardware supportato, a meno che non siano idioti
    ha un parco software ridotto rispetto a
    windows.Mah, fino ad un certo punto. Sono poche le cose per l'utente medio che non hanno un'alternativa open e cross platform, che uso sia su Windows che su GNU/Linux
  • Sgabbio scrive:
    Re: Il fallimento dell'opensource!!!
    Guarda che solo perchè ci sono tot distribuzioni non vuol dire che ogni distrio fa quel cavolo che gli pare...
  • Anonymous scrive:
    Inutile continuare...
    Sta storia di Open Solaris sta assumendo i contorni di una telenovela ove un gruppetto è innamorato dell'ormai morente soluzione Open (e gratuita, perchè di partecipare ne vedo ben pochi), distribuzione sempre stata di nicchia.E' inutile. Si pigliano le idee che c'erano, le si riconcepiscono in maniera da aggirare i brevetti e si concentra l'attività su Linux. E' inutile diasporare ulteriormente la community in progetti destinati, alla fin fine, al fallimento e allo stop. Meglio aggregarsi e produrre una soluzione veramente adeguata e completa per tutti.
    • zuzzune scrive:
      Re: Inutile continuare...
      come db preferisco da tempo postgresql, ma tra i sw acquisiti da oracle i due per me insostituibili sono virtualbox e OOo... spero...
      • zuzzune scrive:
        Re: Inutile continuare...
        opensolaris non l'ho mai usato, ma sicuramente immagino il malumore (per non dire cose censurabili) delle aziende che hanno realizzato soluzioni basate su du lui... :(
        • MacBoy scrive:
          Re: Inutile continuare...
          - Scritto da: zuzzune
          opensolaris non l'ho mai usato, ma sicuramente
          immagino il malumore (per non dire cose
          censurabili) delle aziende che hanno realizzato
          soluzioni basate su du lui...
          :(Che io sappia non è che 'sto OpenSolaris fosse così usato... anzi!Non è una gran perdita.Più preoccupanti sono, a questo punto, le posizioni di OpenOffice e di VirtualBox, 2 ottimi prodotti ora in mano ad Oracle open e soprattutto GRATIS.L'unica cosa buona è Allison ODIA Microsoft quindi, secondo me, lo sviluppo di OpenOffice andrà avanti soprattutto per dargli fastidio...
          • Fai il login o Registrati scrive:
            Re: Inutile continuare...
            - Scritto da: MacBoy
            Non è una gran perdita.
            Più preoccupanti sono, a questo punto, le
            posizioni di OpenOffice e di VirtualBox, 2 ottimi
            prodotti ora in mano ad Oracle open e soprattutto
            GRATIS.VirtualBox è carino, ma Vmware è decisamente più strutturato ed è gratis anche lui (la versione Server). OO è una tristezza.
          • sj4cxwsz scrive:
            Re: Inutile continuare...
            la versione server non sarà (e in realtà non lo è già da ora..) mantenuta.
          • UKBoy scrive:
            Re: Inutile continuare...
            - Scritto da: sj4cxwsz
            la versione server non sarà (e in realtà non lo è
            già da ora..)
            mantenuta.ESXi 4.1 e' gratis pero'. Cosi' come XenServer.
          • MacBoy scrive:
            Re: Inutile continuare...
            - Scritto da: Fai il login o Registrati
            VirtualBox è carino, ma Vmware è decisamente più
            strutturato ed è gratis anche lui (la versione
            Server).Su Mac vmWare si paga. Sì è un po' migliore di Virtualbox come funzionalità, ma come velocità e affidabilità di emulazione se la battono.
            OO è una tristezza.Come lo è M$ Office... ;)Meglio iWork, certo!
    • iRoby scrive:
      Re: Inutile continuare...
      Qualsiasi progetto opensource che muore è una perdita per la comunità ma anche per l'umanità.Non importa quanto fosse utile o meno...
  • collione scrive:
    Re: Il fallimento dell'opensource!!!
    - Scritto da: shevathas
    forse ha ragione che dovreste uscire dalla
    cantina. Linux non riesce a convincere, per i
    propri limiti intrinseci, lato client. Lato
    server è stata un altra storia ma lato client
    rimane ancora un sistema operativo di nicchia. E'
    inutile tirarsi enormi seghe mentali sul
    preinstallato e l'ignoranza del winaro
    confrontata con la presunta capacità del linaro,
    la verità è che linux si frantuma in millemila
    distribuzioni, ha un supporto hw più rognoso ed
    ha un parco software ridotto rispetto a
    windows.ah ecco il parco software la responsabilità è secondo te di linux? di chi lo sviluppa? non puoi minacciare adobe e compagni affinchè portino i loro softwareper l'hardware, invece, mi pare che la situazione sia decisamente diversa, visto che ad oggi tutti i grandi produttori di hardware hanno driver per linuxse vogliamo parlare di limiti intrinseci, allora bisogna citare limiti del sistema operativo, limiti che dipendono dalla sua struttura, da come è sviluppatoil fatto di avere molte distribuzioni non significa nulla, perchè l'API e stabilequindi il fatto che i software non vengano portati non dipende da linuxwindows è arrivato prima e questo è stato l'unico suo merito e il preinstallato, beh, dire che non c'entra è una castroneriase fosse come dici tu perchè ricattare gli OEM affinchè non installassero BeOS in dual boot con windows?evidentemente loro sanno che il preinstallato funzionatant'è che mi pare che in altri ambiti ( smartphone ad esempio ) linux si usa, c'è, è preinstallato e l'utente non si lamentanon è che magari questi famosi limiti intrinseci di linux stanno solo nella vostra testa? o forse android non è linux? no perchè non riesco a capire come linux non andasse bene nè per smartphone nè per netbook, mentre invece sono tutti pazzi per androidbasta cambiare il nome quindi?
    • shevathas scrive:
      Re: Il fallimento dell'opensource!!!


      ah ecco il parco software

      la responsabilità è secondo te di linux? di chi
      lo sviluppa? non puoi minacciare adobe e compagni
      affinchè portino i loro
      software
      d'altronde se non portano i loro pacchetti è perché la base installata non rende conveniente fare i porting. E' un poco il gatto che si morde la coda.
      il fatto di avere molte distribuzioni non
      significa nulla, perchè l'API e
      stabile
      mettiti lato utonto, all'utonto piacerebbe usare da subito quello che ha comprato. All'utonto piace trovare le riviste, di ifima tacca, che gli spiegano come fare questo e quello anche se si riduce a clicca qui, clicca la. Piace chiedere all'amico che magari lo aiuta al telefono. Per un utonto avere millemila distribuzioni ed altrettanti desktop è spiazzante, è spiazzante perché difficilmente trova guide idiote punta e clicca. O magari vuole installare a botta sicura, cioè semplicemente collegando cavetti, la macchina digitale per far vedere le foto senza dover impazzire fra repository vari.Per questo gli utonti rimangono spiazzati da linux; è stato questo quello che ha affossato linux sui netbook piaccia o no gli utonti chiedevano windows e sono stati accontentati.Mettiti anche lato chi deve scrivere le guide punta&clicca ad uso utonti e fare un poco di troubleshooting. Con win te la cavi con tre versioni (XP, vista e 7) con linux quante e quali distro dovresti supportare ?
      se fosse come dici tu perchè ricattare gli OEM
      affinchè non installassero BeOS in dual boot con
      windows?

      evidentemente loro sanno che il preinstallato
      funziona

      tant'è che mi pare che in altri ambiti (
      smartphone ad esempio ) linux si usa, c'è, è
      preinstallato e l'utente non si
      lamenta
      uno smartphone è diverso da un computer. Lo usi soprattutto per agenda e telefonare ed eventualmente qualche navigata su internet. Difficile che qualcuno voglia cambiarci al webcam o collegarlo alla macchina fotografica digitale o ad un joypad.
      non è che magari questi famosi limiti intrinseci
      di linux stanno solo nella vostra testa? o forse
      android non è linux? no perchè non riesco a
      capire come linux non andasse bene nè per
      smartphone nè per netbook, mentre invece sono
      tutti pazzi per
      android
      se per quello va bene anche per gli ebook reader, si parlava di PC lato client.
      • angros scrive:
        Re: Il fallimento dell'opensource!!!

        d'altronde se non portano i loro pacchetti è
        perché la base installata non rende conveniente
        fare i porting. E' un poco il gatto che si morde
        la
        coda.Il problema è diverso: i pacchetti di linux sono quasi tutti open, e perciò non è difficile portarli su windows.Quindi, di quasi tutti i programmi linux c'è una versione per windows, mentre non è vero il contrario (del resto, anche io quando sviluppo qualcosa cerco di farlo multipiattaforma, non lo faccio solo per linux)Con questa premessa, è inevitabile che windows abbia più programmi... ma il giorno in cui si cambiasse architettura, linux potrebbe portarsi dietro tutto, windows avrebbe molti problemi in più (l'XP mode è solo uno dei primi esempi)
      • collione scrive:
        Re: Il fallimento dell'opensource!!!
        - Scritto da: shevathas
        d'altronde se non portano i loro pacchetti è
        perché la base installata non rende conveniente
        fare i porting. E' un poco il gatto che si morde
        la
        coda.
        si, ma lo sviluppatore linux cosa dovrebbe fare? chi sviluppa gnome, kde, il kernel, xorg cosa può fare?prima attacchi linux dicendo che è colpa sua se non ci sono certi software, poi riconosci che è colpa di chi sviluppa quei softwarepoi però te ne esci che è una questione di shareio so solo che android è partito da zero e tutti si sono buttati sul carro e si sono fatti il c**o per sviluppare applicazione per android partendo da zeroquindi se si chiama android allora è figo, se si chiama linux non lo è? se si chiama android possiamo far finta che lo share non sia un problema, se si chiama linux allora deve avere già il 90% altrimenti non facciamo il port nemmeno della calcolatrice
        mettiti lato utonto, all'utonto piacerebbe usare
        da subito quello che ha comprato. All'utonto
        piace trovare le riviste, di ifima tacca, che gli
        spiegano come fare questo e quello anche se si
        riduce a clicca qui, clicca la. Piace chiedere
        all'amico che magari lo aiuta al telefono.
        si ma il problema è di linux? o dell'api? o di una presunta instabilità generale del sistema?hai detto tutte cose giuste ma sono tutte cose che non dipendono dalla bontà del sistema operativo
        Per un utonto avere millemila distribuzioni ed
        altrettanti desktop è spiazzante, è spiazzante
        perché difficilmente trova guide idiote punta e
        clicca. O magari vuole installare a botta sicura,beh ho i miei dubbi su questo punto, visto che ci sono millemila forum e miliardi di post che spiegano ogni cosa e, a quanto vedo, pure gli utenti windows fanno ampio di uso di forum per chiedere aiutole millemila distribuzioni alla fin fine sono ugualilinux si riduce a gnome e kde e il fatto che sotto ci sia fedora o ubuntu o mandriva non mi pare faccia molta differenzadel resto nessuno impedisce all'utente di adottare una singola distribuzione e basata
        cioè semplicemente collegando cavetti, la
        macchina digitale per far vedere le foto senza
        dover impazzire fra repository
        vari.io ce l'ho una macchina digitale, è una epson e la collega e vedo le fotoniente repository, niente XXXXXX, non c'è bisogno nemmeno d'installare i driver ( cosa che invece sotto windows devi fare )
        Per questo gli utonti rimangono spiazzati da
        linux; è stato questo quello che ha affossato
        linux sui netbook piaccia o no gli utonti
        chiedevano windows e sono stati
        accontentati.bah, veramente dell e asus dicono che linux vendeva sui netbook e almeno 1/3 dei netbook venduti era con linuxhanno pure smentito la storia dei resiil fatto che ms abbia ficcato xp su quei netbook, beh, la dice lunga mi pare
        Mettiti anche lato chi deve scrivere le guide
        punta&clicca ad uso utonti e fare un poco di
        troubleshooting. Con win te la cavi con tre
        versioni (XP, vista e 7) con linux quante e quali
        distro dovresti supportare
        ?
        ovviamente le 4 principali, ma c'è pure chi va oltre e supporta solo ubuntule distribuzioni più diffuse sono tutte sysv, l'unica differenza sta tra quelle deb e quelle rpmsuse è l'unica che diverge rispetto al canone imposto da redhat anni fasuse, mandriva, fedora e ubuntu, sono solo 4, giusta una in più rispetto ai 3 windows
        uno smartphone è diverso da un computer. Lo usi
        soprattutto per agenda e telefonare ed
        eventualmente qualche navigata su internet.
        Difficile che qualcuno voglia cambiarci al webcam
        o collegarlo alla macchina fotografica digitale o
        ad un
        joypad.
        non ci giurerei, a livello di connettività gli smartphone sono molto più esigentiusare il bluetooth con uno smartphone è altrettanto diffuso dell'usarlo con un pcforse l'unica differenza è che nessuno usa smartphone con periferiche esterne non esplicitamente supportatemagari il vero problema è questo, ovvero che l'utonto quando va al discount invece di comprare la webcam col pinguino disegnato sopra ne compra una incompatibilema mi pare che gli utenti mac questo problema non ce l'abbiamo, sono forse più intelligenti del winaro medio? macos supporta una frazione dell'hardware supportato da linux, eppure il macaco non si lamenta, compra periferiche compatibili sarebbe ora che il winaro medio cominciasse a fare lo stesso
        se per quello va bene anche per gli ebook reader,
        si parlava di PC lato
        client.si ma pc lato client è un pò vagola segreteria cosa fa? usa office? ed è così difficile usare openoffice? vista la diffusione direi di noe migrare a linux è così complicato? certo ci vuole tempo e costa, ma in quanto ad usabilità ritengo che sia almeno alla pari di windowsnon avere XXXXXX con virus, trojan, spyware, formattoni, farebbe risparmiare tempo e denaro a vagonate
        • shevathas scrive:
          Re: Il fallimento dell'opensource!!!

          prima attacchi linux dicendo che è colpa sua se
          non ci sono certi software, poi riconosci che è
          colpa di chi sviluppa quei
          software
          è un discorso un poco complesso che può essere riassunto in "mancanza di standard su strumenti e gui delle distribuzioni linux". Ci sono diversi gestori di pacchetti, ogni gestore di distribuzione ha i suoi repository, ogni distribuzione ha la sua GUI con le sue configurazione di default.Tutto bello ma porta alcuni problemi a chi vuole investire in linux lontano dai classici compiti lato server. Perché significa che il tuo software dovrai testarlo su più distribuzioni, significa che in caso di assistenza il tuo call center dovrebbe supportare più GUI, nulla di insormontabile ma che porta ad un ovvio aumento dei costi, soprattutto se il tuo software è "utont oriented" destinato a dei in terra riguardo alla grafica ma che a mala pena sanno accendere il computer. Ecco perché per molte software house linux non viene considerato un mercato appetibile.
          io so solo che android è partito da zero e tutti
          si sono buttati sul carro e si sono fatti il c**o
          per sviluppare applicazione per android partendo
          da
          zero
          android è uno, non esistono millemila versioni diverse di android. Google per fortuna ha dato stabilità e standardizzazione ad android, secondariamente un cellulare è un dispositivo molto più semplice di un computer. Come scrivevo difficilmente un utente vorrà installare una webcam esterna in un cellulare o collegarlo ad una stampante fax multifunzione.
          quindi se si chiama android allora è figo, se si
          chiama linux non lo è? se si chiama android
          possiamo far finta che lo share non sia un
          problema, se si chiama linux allora deve avere
          già il 90% altrimenti non facciamo il port
          nemmeno della
          calcolatrice
          se tu sei una software house e dei tuoi software ci vivi il conto: costo di conversione vs ricavi presunti lo fai

          si ma il problema è di linux? o dell'api? o di
          una presunta instabilità generale del
          sistema?

          hai detto tutte cose giuste ma sono tutte cose
          che non dipendono dalla bontà del sistema
          operativo
          dire che una ferrari non è la scelta migliore per attaccarci un aratro e arare una collina non significa certo sostenere che sia una chiavica di automobile.

          le millemila distribuzioni alla fin fine sono
          uguali

          linux si riduce a gnome e kde e il fatto che
          sotto ci sia fedora o ubuntu o mandriva non mi
          pare faccia molta
          differenza
          c'è gente che è finita spiazzata anche dal cambio delle icone.
          il fatto che ms abbia ficcato xp su quei netbook,
          beh, la dice lunga mi
          pare
          inizialmente avevano solo linux poi la quota si è ridotta ad 1/3.

          forse l'unica differenza è che nessuno usa
          smartphone con periferiche esterne non
          esplicitamente
          supportate

          magari il vero problema è questo, ovvero che
          l'utonto quando va al discount invece di comprare
          la webcam col pinguino disegnato sopra ne compra
          una
          incompatibile

          ma mi pare che gli utenti mac questo problema non
          ce l'abbiamo, sono forse più intelligenti del
          winaro medio? macos supporta una frazione
          dell'hardware supportato da linux, eppure il
          macaco non si lamenta, compra periferiche
          compatibili
          il macaco sa in scienza e coscienza costa sta comprando e per quale motivo, e poca gente compra i mac come alternativa a basso costo di windows.

          la segreteria cosa fa? usa office? ed è così
          difficile usare openoffice?
          il fatto è che la segretaria deve scambiare i documenti con tizio, caio e sempronio che magari devono usare per forza Office, e per mera economia di scala si decide di avere tutti office.

          vista la diffusione direi di no

          e migrare a linux è così complicato? certo ci
          vuole tempo e costa, ma in quanto ad usabilità
          ritengo che sia almeno alla pari di
          windows
          hai detto bene: costa tempo e denaro e se il costo di una migrazione è superiore al costo di una licenza windows...
          non avere XXXXXX con virus, trojan, spyware,
          formattoni, farebbe risparmiare tempo e denaro a
          vagonateoramai questi sono ricordi di win98 e seguenti usati in ambito domestico, in ambito professionale XP, se la rete è configurata decentemente rimane un sistema abbastanza sicuro.
          • collione scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            - Scritto da: shevathas
            è un discorso un poco complesso che può essere
            riassunto in "mancanza di standard su strumenti e
            gui delle distribuzioni linux". Ci sono diversi
            gestori di pacchetti, ogni gestore diveramente ci sono deb e rpm, gli altri messi assieme non arrivano allo 0.001%
            distribuzione ha i suoi repository, ognie quindi? pure il software windows viene distribuito su millemila siti e pare che nessuno se ne preoccupise io creo un software per linux lo sottoporrà all'attenzione delle 4 grandi distribuzioni e sarà compito loro aggiungerloposso pure creare un mio repository, oppure distribuire dal mio sito direttamente i deb o gli rpmnon mi pare che sia tanto diverso dal mondo windows
            distribuzione ha la sua GUI con le sue
            configurazione di
            default.si ma questo non vuol dire che tu programmatore devi creare n-mila versioni del tuo softwareusi le qt o le gtk ( di fatto queste due librerie rappresentano oltre il 90% dei framework grafici per linux ) e scrivi il tuo software
            lato server. Perché significa che il tuo software
            dovrai testarlo su più distribuzioni, significa4 distribuzioni, contro 3 versioni di windowsnon vedo tutta questa difficoltàse usi qt puoi permetterti di isolarti completamente dal sistema operativo e dalla specifica distribuzione e fare le cose qt-style
            che in caso di assistenza il tuo call center
            dovrebbe supportare più GUI, nulla die perchè? il tuo software comunque avrà una sola gui e tu devi fornire assistenza per il tuo software non per il sistema operativo
            android è uno, non esistono millemila versionibeh insomma, android è criticato per essere un OS frammentatoci sono in giorni ben 3 versioni di android e tutte con significative differenzepoi android non è solo quello che esce da mountain view, ci sono le millemila personalizzazioni dei produttori di smartphone che spesso hanno differenza non di poco contoeppure la gente programma per l'api android, così come può benissimo fare per linux usando gtk o qt come frameworknon capisco quali sono questi problemi di cui parli e che il programmatore dovrebbe incontrare su linuxho programmato per vari anni con gtk e l'unica differenza vera l'ho trovata nel passaggio da gtk 1 a gtk 2da un anno uso anche qt e oltre ad avere una forte compatibilità tra qt4 e qt3, noto che qt ti isola completamente dal sistema operativo e anzi ti consente di scrivere software che gira senza modifiche su windows, linux e macos
            se tu sei una software house e dei tuoi software
            ci vivi il conto: costo di conversione vs ricavi
            presunti lo
            fai
            quindi la differenza tra linux e android è che il secondo avendo google alle spalle era automaticamente un sucXXXXX ancor prima di nascere?dunque è come ho detto, il problema di linux non è tecnico ma politico
            dire che una ferrari non è la scelta migliore persi ma è una chiavica di trattore e un automobile non è il mezzo perfetto per ararequi si parla di sistemi operativi e l'unico modo per far reggere il tuo paragone sarebbe attaccare linux sul fronte tecnicocose del tipo, lo scheduler rende il sistema poco reattivo e inadatto all'uso desktop, oppure l'api cambia ogni 3 per 4 e programmare diventa un incubosono incubi del passato, problemi reali che si incontravano fino a 5-6 anni fa, ma oggi proprio non capisco dove stia il problema sul fronte tecnicoche poi le aziende non credono in linux perchè pensano linux=centro sociale=Stallman=cannabis è un problema politico non tecnicopossiamo discuterne certamente, ma allora è inutile continua a dire che linux non è diffuso perchè ha problemi tecnici
            c'è gente che è finita spiazzata anche dal cambio
            delle
            icone.
            lo so, vista li ha spiazzati, quindi il problema non è solo di linux ma anche di windowsdunque il castello di carta che vuole windows facile e linux difficile e si può tranquillamente concludere che il sucXXXXX di windows è decretato in buona parte dalla preinstallazione
            inizialmente avevano solo linux poi la quota si è
            ridotta ad
            1/3.1/3 non è zero e il fatto che esista quell'1/3 vuol dire che dunque linux non è questo buggato, pesante, instabile, inutilizzabile accrocchiodunque tutto si riconduce a mera politica e manovre commerciali ( quindi la preinstallazione, gli accordi più o meno leciti, ecc... )mi pare che man mano che andiamo avanti col discorso venga a galla un fatto evidente e cioè che linux tecnica non ha problemi e il fatto che non riesca ad annientare windows sui pc è dovuto a motivazioni non tecniche
            il macaco sa in scienza e coscienza costa sta
            comprando e per quale motivo, e poca gente compra
            i mac come alternativa a basso costo di
            windows.
            quindi il problema di linux è un problema di comunicazione, ovvero si vende linux come fosse un clone di windows ma non lo è ovviamentedunque con i netbook volevano creare dei notebook windows più piccoli ma per qualche strano motivo gli venne in mente di ficcarci linux ( alla meno peggio guardando la pessima qualità di linpus e compagni )poi si sono accorti che così non era un notebook piccolo con windows e sono tornati a xpinfine, con l'avvento di ipad, hanno scoperto di non aver capito niente e che i pad e i netbook sono macchine che hanno scopi ben diversi dai notebook/pc
            il fatto è che la segretaria deve scambiare i
            documenti con tizio, caio e sempronio che magarie dunque si ribadisce il solito concetto, ovvero linux non ha problemi tecnici ma politiciper convincersene basta immaginare un mondo con linux al 90%, formati linux non implementabili dalla concorrenza e windows che tenta in tutti i modi di fare breccia ma non ce la fa perchè non supporta i formati di openoffice
            hai detto bene: costa tempo e denaro e se il
            costo di una migrazione è superiore al costo di
            una licenza
            windows...
            questo va valutato, ma la migrazione poi ti garantisce libertà e costi minori a lungo terminecon linux non rischi di dover usare ie6 fino al 2050 solo perchè i sistemi backend dell'azienda non girano con ie8
            professionale XP, se la rete è configurata
            decentemente rimane un sistema abbastanza
            sicuro.forse in teoria, ma conficker e stuxnet dicono tutt'altro
          • shevathas scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!


            che in caso di assistenza il tuo call center

            dovrebbe supportare più GUI, nulla di

            e perchè? il tuo software comunque avrà una sola
            gui e tu devi fornire assistenza per il tuo
            software non per il sistema
            operativo
            "Driinn... pronto pipposoft ? il vostro software non mi funziona, cosa devo cliccare...".

            quindi la differenza tra linux e android è che il
            secondo avendo google alle spalle era
            automaticamente un sucXXXXX ancor prima di
            nascere?
            una azienda grossa che "sponsorizza" è una garanzia che in quella piattaforma verranno fatti investimenti sia per il lancio che per il supporto.

            qui si parla di sistemi operativi e l'unico modo
            per far reggere il tuo paragone sarebbe attaccare
            linux sul fronte
            tecnico
            l'usabilità è un argomento tecnico.
            sono incubi del passato, problemi reali che si
            incontravano fino a 5-6 anni fa, ma oggi proprio
            non capisco dove stia il problema sul fronte
            tecnico

            che poi le aziende non credono in linux perchè
            pensano linux=centro sociale=Stallman=cannabis è
            un problema politico non
            tecnico
            il problema l'hai individuato sopra, i sistemi informativi delle aziende sono nati prima di 5-6 anni fa, e giocoforza sono nati windows vista la mancanza di serie alternative. Adesso linux è arrivato secondo e deve rincorrere, e per rincorrere servono soldi ed investimenti. Canonical, Suse, che portano avanti linux lato client sono gnomi se paragonati a M$ o Apple.
            possiamo discuterne certamente, ma allora è
            inutile continua a dire che linux non è diffuso
            perchè ha problemi
            tecnici
            diciamo che considero l'usabilità e il supporto all'hw problemi di natura tecnica.

            dunque il castello di carta che vuole windows
            facile e linux difficile e si può tranquillamente
            concludere che il sucXXXXX di windows è decretato
            in buona parte dalla
            preinstallazione
            e dal fatto che win c'è nel mercato da più tempo di linux.

            1/3 non è zero e il fatto che esista quell'1/3
            vuol dire che dunque linux non è questo buggato,
            pesante, instabile, inutilizzabile
            accrocchio
            ho forse affermato questo ? nel settore tecnico si dovrebbero fare esclusivamente considerazioni tecniche non guerre di religione.

            quindi il problema di linux è un problema di
            comunicazione, ovvero si vende linux come fosse
            un clone di windows ma non lo è
            ovviamente
            "fa le stesse cose di windows e costa meno", è stata una pubblicità suicida.

            il fatto è che la segretaria deve scambiare i

            documenti con tizio, caio e sempronio che magari

            e dunque si ribadisce il solito concetto, ovvero
            linux non ha problemi tecnici ma
            politici
            chiamali se vuoi politici.
            per convincersene basta immaginare un mondo con
            linux al 90%, formati linux non implementabili
            dalla concorrenza e windows che tenta in tutti i
            modi di fare breccia ma non ce la fa perchè non
            supporta i formati di
            openoffice
            puoi immaginare tutto quello che vuoi, il mondo reale è altro.

            questo va valutato, ma la migrazione poi ti
            garantisce libertà e costi minori a lungo
            termine
            termine lungo quanto ? spesso son conti rognosetti da fare e chiuderla con un costo licenza X vs costo licenza 0 significa solo farsi classificare come peracottari.
          • collione scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            - Scritto da: shevathas
            "Driinn... pronto pipposoft ? il vostro software
            non mi funziona, cosa devo
            cliccare...".
            appunto, se è il tuo software a non funzionare, puoi dargli la rispostase è il sistema operativo, beh, non mi pare che il call center di autodesk risolve i problemi d'installazione dovuti a windows in ogni caso un problema tra applicativo e sistema operativo va analizzato a fondo e investigato seriamente
            una azienda grossa che "sponsorizza" è una
            garanzia che in quella piattaforma verranno fatti
            investimenti sia per il lancio che per il
            supporto.quindi linux è tecnicamente pronto come vado dicendo da almeno 2 anni
            l'usabilità è un argomento tecnico.
            appunto, linux è usabile, quindi dove sta il problema?se compri periferiche non compatibili non è colpa del sistema ma tuapure io posso trovarti almeno 20 periferiche che non girano su 7, dovrei quindi concludere che 7 non è usabile?così come posso trovarti almeno 5 programmi che non girano su windows
            il problema l'hai individuato sopra, i sistemi
            informativi delle aziende sono nati prima di 5-6
            anni fa, e giocoforza sono nati windows vista la
            mancanza di serie alternative. Adesso linux è
            arrivato secondo e deve rincorrere, e per
            rincorrere servono soldi ed investimenti.
            Canonical, Suse, che portano avanti linux lato
            client sono gnomi se paragonati a M$ o
            Apple.
            veramente nei sistemi server linux esiste da prima che windows cominciasse a capire cos'è una ACLricordo che il primo windows serio per le aziende è stato 2000 e linux all'epoca era già abbastanza diffuso accanto a solaris, netware e gli altri unix commercialiche poi molti si siano fatti attirare dal tutto ms, dalle reti punta e clicca ( e poi i russi ci scorazzano ) e dal risparmio ottenuto assoldano sysadmin punta e clicca dalle dubbie competenze
            diciamo che considero l'usabilità e il supporto
            all'hw problemi di natura
            tecnica.ok, windows non supporta il mio scanner mustek a3 usb e riconosce la mia logitech sphere come hp deluxedunque windows non è usabile?
            e dal fatto che win c'è nel mercato da più tempo
            di
            linux.
            nel mercato pc vorrai dire
            ho forse affermato questo ? nel settore tecnico
            si dovrebbero fare esclusivamente considerazioni
            tecniche non guerre di
            religione.e infatti è quello che dico ma mi scontro sempre con cose del tipo "il mio personalissimo mouse super-mega-figo non è supportato al 100% da linux"ovviamente ci sono altri trilioni di mouse supportati, ma il winaro quelli sembra non vederli
            chiamali se vuoi politici.
            mi pare che sono politici, visto che sul fronte tecnico non mi pare ci siano probleminon supportare questa o quella periferica non è colpa del sistema operativo ma di scrive i driver e comunque mi pare che ormai le periferiche non supportate si contino sulle dita delle manisarò fortunato io ma su ben 7 pc e 1 mac, linux ha funzionato al primo colpo e senza intoppil'unico problema, se così vogliamo chiamarlo, è che l'ultimo pc che ho comprato ha una radeon r800 e devi per forza usare i catalyst

            per convincersene basta immaginare un mondo con

            linux al 90%, formati linux non implementabili

            dalla concorrenza e windows che tenta in tutti i

            modi di fare breccia ma non ce la fa perchè non

            supporta i formati di

            openoffice


            puoi immaginare tutto quello che vuoi, il mondo
            reale è
            altro.
            a me sembra che il mondo reale sia pieno di gente che linux non l'ha mai usato e ripropone sempre le stesse critiche, che spesso risultano infondate perchè riferite a problemi di anni e anni fa
            termine lungo quanto ? spesso son conti
            rognosetti da fare e chiuderla con un costo
            licenza X vs costo licenza 0 significa solo farsi
            classificare come
            peracottari.ah beh certo, pure Madoff ragionò a breve termine e mandò in fallimento gli USAcomunque non mi pare che le licenze siano gratis e i costi del malware ammontano a 20 miliardi di dollari l'anno, tutt'altro che bruscoliniforse se facessero seriamente due conti, si accorgerebbero che i risparmi sono notevoli
          • shevathas scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!

            in ogni caso un problema tra applicativo e
            sistema operativo va analizzato a fondo e
            investigato
            seriamente
            per ogni sistema o sotto sistema che decidi di supportare ufficialmente.

            l'usabilità è un argomento tecnico.



            appunto, linux è usabile, quindi dove sta il
            problema?

            se compri periferiche non compatibili non è colpa
            del sistema ma
            tua
            rovescia il punto di vista: per il mio lavoro ho comprato e uso, efficacemente, la periferica X e tale periferica non è supportata dal sistema Y. Quindi o la cambio, e nel costo di cambiamento c'è da considerare anche l'acquisto della periferica Z oppure rimango con il vecchio.



            veramente nei sistemi server linux esiste da
            prima che windows cominciasse a capire cos'è una
            ACL
            e infatti nei server delle aziende linux c'è e funziona benissimo. Ma alla segretaria generalmente non si da in mano un server.
            ricordo che il primo windows serio per le aziende
            è stato 2000 e linux all'epoca era già abbastanza
            diffuso accanto a solaris, netware e gli altri
            unix
            commerciali
            lato cliente prima di 2000 c'era NT professional e prima ancora windows for workgroup, poi novell si è suicidata e solaris lato client era poco usabile, la GUI del cde era abbastanza spartana e non c'erano suite da ufficio comparabili con office.Lato server NT server puntava ai server di fascia bassa interessanti per le aziende con poche risorse e poche esigenze che gradivano qualcosa di facile da usare per condividere due o tre file e che non costasse un botto come netware.
            che poi molti si siano fatti attirare dal tutto
            ms, dalle reti punta e clicca ( e poi i russi ci
            scorazzano ) e dal risparmio ottenuto assoldano
            sysadmin punta e clicca dalle dubbie
            competenze
            mentre i veri uomini andavano a riga di comando. Beh grazie all'intestardirsi con la riga di comando la novell si è di fatto suicidata.
            dunque windows non è usabile?
            per te no e quindi per te è più conveniente rimanere con linux. dov'è il problema ?

            e dal fatto che win c'è nel mercato da più tempo

            di

            linux.



            nel mercato pc vorrai dire
            si parlava di quello.

            e infatti è quello che dico ma mi scontro sempre
            con cose del tipo "il mio personalissimo mouse
            super-mega-figo non è supportato al 100% da
            linux"

            ovviamente ci sono altri trilioni di mouse
            supportati, ma il winaro quelli sembra non
            vederli
            perché dovrebbe cambiare il mouse personale supermegafico ? alla fine è proprio questo quello che spiazza molto i fan boy. Se io per motivi miei, sono un grafico professionista e mi serve un mouse ultra preciso, semplice sboronaggine personale, ho bisogno di usare il mio mouse ultrapersonalizzato e linux non lo supporta significa che linux non è adatto per gli usi che io devo fare del computer. Non significa che linux è una chiavica o che windows è sempre ed in ogni caso il meglio, significa semplicemente che in questo specifico caso non è adatto. E il discorso fatto per le periferiche vale a maggior ragione anche per il software preesistente.
            forse se facessero seriamente due conti, si
            accorgerebbero che i risparmi sono
            notevolisi parla sempre di fare seriamente i conti eppure molti conti presunti seri che ho visto si limitano a "numero PC x costo licenza retail windows" contro 0.
  • Mr Stallman scrive:
    Re: Il fallimento dell'opensource!!!
    Carenza software (newbie)Se è per questo i soli repository di Ubuntu / Debian contengono oltre 30.000 pachetti software installabili online con un click...[yt]YZyZbzBirYg[/yt]
  • Francesco scrive:
    x l'Autore
    "Un meno interno dell'azienda [..]" ma che vuol dire??? "un meno interno dell'azienda"??? Signori suvvia, abbia una lingua tanto bella, cerchiamo di usarla bene
  • Just For The Record scrive:
    Memo interno
    Memo non meno
  • Wolf01 scrive:
    Vabbè, vorrà dire che ora...
    ...si inizierà a far girare solaris warez.L'evoluzione in qualche caso funziona al contrario, non lo vogliono capire e da primati ritornano a diventare dinosauri.
    • shevathas scrive:
      Re: Vabbè, vorrà dire che ora...
      - Scritto da: Wolf01
      ...si inizierà a far girare solaris warez.mah vorrei sapere chi comprerebbe le spark per usarle come desktop e sui server, a meno che la direzione aziendale non sia pazza da legare e il settore tecnico fatto da collaudatori di allucinogeni, non entra nulla che non sia più che originale.
      L'evoluzione in qualche caso funziona al
      contrario, non lo vogliono capire e da primati
      ritornano a diventare
      dinosauri.generalmente l'evoluzione vede vincere il software migliore e soccombere quello peggiore. Solo in informatica vince il trashware ?
      • Wolf01 scrive:
        Re: Vabbè, vorrà dire che ora...
        In internet molta gente parla solo perchè si può fare e per partito preso, tu sei uno di quelli...
        • shevathas scrive:
          Re: Vabbè, vorrà dire che ora...
          - Scritto da: Wolf01
          In internet molta gente parla solo perchè si può
          fare e per partito preso, tu sei uno di
          quelli...noto che non rispondi nel merito. Sinceramente che senso avrebbe piratare solaris ?
      • random name scrive:
        Re: Vabbè, vorrà dire che ora...

        mah vorrei sapere chi comprerebbe le spark per
        usarle come desktop e sui server, a meno che la
        direzione aziendale non sia pazza da legare e il
        settore tecnico fatto da collaudatori di
        allucinogeni, non entra nulla che non sia più che
        originale.concordo anche se nella vita non si può mai dire ;-)
    • Anonymous scrive:
      Re: Vabbè, vorrà dire che ora...
      - Scritto da: Wolf01
      ...si inizierà a far girare solaris warez.
      L'evoluzione in qualche caso funziona al
      contrario, non lo vogliono capire e da primati
      ritornano a diventare
      dinosauri.Certo. Ce li vedo i server amministrati dai Fanboy che giocano a Travian al posto di lavorare, malconfigurati perchè loro sono laureati e percui sono capaci di curvare lo spazio-tempo a loro piacimento o perchè tanto l'hardware è dell'utente (e poi finiscono su Zone-H). Già così li bucano, figuriamoci se ficcano un server online crackato. Cosa che, in pratica, presenta una potenziale probabilità di backdoor al suo interno pari al 99% (specie se l'OS presenta tutte le caratteristiche in maniera da rendere la vita veramente dura, in caso di hack-from-scratch).
  • Simone scrive:
    Sun tramonta su Oracle
    Non bisogna essere un oracolo per prevedere il tramonto di questo colosso a causa della sfortunata acquisizione di Sun.Una scatola vuota che sta portando guai molto seri.
  • WinForLife scrive:
    Il fallimento dell'opensource!!!
    Il fallimento dell'opensource si sta concretizzando! Addio Opensolaris, tra un pò addio Java, Virtualbox, Openoffice e MySql. Ma dove sta il problema, tanto la notte qualche appassionato porterà avanti i vari fork... in fondo l'opensource funziona così o no?? :pPerò poi non venitemi a dire che MS (anzi M$ come dite voi) acquisisce il monopolio con pratiche illegali, in quanto lo acquisisce perchè la concorrenza si autodistrugge... questa è la verità!!
    • Vitalij scrive:
      Re: Il fallimento dell'opensource!!!
      Hai veramente scritto "la concorrenza si autodistrugge"?!?!?Cose tipo "questo messaggio di autoditruggerà tra 5 secondi"?
      • WinForLife scrive:
        Re: Il fallimento dell'opensource!!!
        - Scritto da: Vitalij
        Hai veramente scritto "la concorrenza si
        autodistrugge"?!?!?
        Cose tipo "questo messaggio di autoditruggerà tra
        5
        secondi"?Ridi ridi, che magari il Firefox che stai usando tra un pò non esisterà più! :D
        • angros scrive:
          Re: Il fallimento dell'opensource!!!
          Come fa a non esistere più? Anche se la Mozilla Foundation sparisse, il codice rimarrebbe (così come è sopravvissuto alla scomparsa della Netscape Corporation).Continuerà ad esistere finchè ne rimarrà almeno una copia, e ce ne sono milioni e milioni, in tutto il mondo.
          • WinForLife scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            Peccato che la gente voglia sempre l'ultima versione, quella contenente tutte le "tecnologie del momento". Se un progetto opensource non viene più sponsorizzato le implementazioni arriveranno chissà quando... nessuno quindi usa più il progetto... il che sancisce la morte dello stesso!
          • angros scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!

            Peccato che la gente voglia sempre l'ultima
            versione, quella contenente tutte le "tecnologie
            del momento"Infatti Vista ne è la prova, con tutti gli utenti che chiedevano il downgrate ad XP.EPIC FAIL.
          • WinForLife scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            - Scritto da: angros
            Infatti Vista ne è la prova, con tutti gli utenti
            che chiedevano il downgrate ad XP.Vista è stato fatto uscire prematuramente. Vista SP2 era un ottimo OS, ora Win7 è ancora meglio.
          • Nome e cognome scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            Non lo metto in dubbio, ma "ancora meglio" non significa necessariamente che va bene...Basta vedere che il tal virus scritto per un sistema di 10 anni fa è ancora in grado di fare danni su un server 2008 o su Seven.
          • WinForLife scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            La gente non vuole prodotti perfetti (anche perchè non esistono). La gente vuole prodotti economici (bye bye Apple) e facili da usare (bye bye Linux). Inoltre Windows anche se non è perfetto (ma nessuno lo è) rasenta la perfezione... quindi... cosa vuoi di più dalla vita?? ;)
          • angros scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            Certo che è perfetto: un perfetto disastro.
          • WinForLife scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            - Scritto da: angros
            Certo che è perfetto: un perfetto disastro.http://it.wikipedia.org/wiki/La_volpe_e_l%27uva ;)
          • angros scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            http://fun-pics.com/windows,hiroshima,chernobyl.html
          • shevathas scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            - Scritto da: angros
            http://fun-pics.com/windows,hiroshima,chernobyl.htbasta che se ne parli, purtroppo anche quell'umorismo aiuta a diffondere l'idea "informatica == windows" e alla fine del gioco quello che conta sono i soldi che si raccolgono.
          • jex scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            - Scritto da: shevathas
            - Scritto da: angros


            http://fun-pics.com/windows,hiroshima,chernobyl.ht

            basta che se ne parli, purtroppo anche
            quell'umorismo aiuta a diffondere l'idea
            "informatica == windows" e alla fine del gioco
            quello che conta sono i soldi che si
            raccolgono.Informatica = WindowsPolitica = BerlusconiCultura = Grande FratelloInformazione = Minzolini e FedeGli XXXXXXX meritano davvero questo mondo.
          • WinForLife scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            Scarsine le argomentazioni non trovi? ;)
          • Scardola Delmo scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            - Scritto da: WinForLife[...]
            La gente non vuole prodotti perfetti (anche
            perchè non esistono). La gente vuole prodotti
            economici (bye bye Apple) Ecco visto che sai tutto, dimmi quanto costa aggiornare alla nuova versione di OSX e alla nuova versione di windows, e poi magari parliamo della definizione di "prodotto economico".
          • mura scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            - Scritto da: WinForLife
            La gente non vuole prodotti perfetti (anche
            perchè non esistono). La gente vuole prodotti
            economici (bye bye Apple)Il fatto che le vendite di computer apple sia aumentata in questi ultimi anni ovviamente non conta una cippa vero ?
            e facili da usare (bye bye Linux). Il fatto che esistano sempre più distribuzioni desktop oriented ed in molti provando ubuntu et simili non usa più windows (se non per giocare) non conta una cippa vero ?
            Inoltre Windows anche se non è
            perfetto (ma nessuno lo è) rasenta la
            perfezione... quindi... cosa vuoi di più dalla
            vita?? E questa l'hai tirata fuori solo perchè ti permette di giocare al tuo ultimo spara spara spacca mondo ?
          • sj4cxwsz scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            - Scritto da: WinForLife
            Vista
            SP2 era un ottimo OS...fantastico :)vi voglio bene!
          • angros scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!

            Vista è stato fatto uscire prematuramente.Già, solo 7 anni di gestazione... proprio prematuro!
          • WinForLife scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            7 anni, 7 mesi o 7 secoli... chi decide qual'è il tempo medio per produrre un OS? Mica si tratta di un parto!!! :D
          • angros scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            Sei stato tu a dire che era "prematuro", non io.
          • WinForLife scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            - Scritto da: angros
            Sei stato tu a dire che era "prematuro", non io.Si, ma sei stato tu a dire che in 7 anni un OS non può essere prematuro. Quindi saprai anche dirmi che come un bambino nasce in 9 mesi per un OS ce ne vanno X...
          • angros scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            Io ho detto che la gente non voleva Vista, anche se era l'ultima release, e preferiva XP:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2969924&m=2969995#p2969995Tu hai detto che vista era prematuro (e questo implica che tu sapessi il momento in cui Vista sarebbe dovuto uscire, ma alla Microsoft erano stupidi e l'hanno fatto uscire prima):http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2969924&m=2970002#p2970002Il resto, te lo sei inventato.
          • WinForLife scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            Io ti ho detto che era prematuro perchè si vedeva che era una sorta di beta, non ho detto QUANDO sarebbe dovuto uscire. Tu invece hai detto che dopo 7 anni non può essere prematuro.http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2969924&m=2970021#p2970021
          • angros scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            7 anni di beta è un po' lunghetto, non ti pare?
          • WinForLife scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            - Scritto da: angros
            7 anni di beta è un po' lunghetto, non ti pare?Sai quanti sviluppatori ci hanno lavorato? 5, 10, 100, 1000? Boh, nessuno lo sa quindi non si può quantificare.
          • angros scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            Non c'entra nulla. All'utente finale non interessa affatto quanti sviluppatori ci hanno lavorato.
          • jex scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            - Scritto da: angros
            Non c'entra nulla. All'utente finale non
            interessa affatto quanti sviluppatori ci hanno
            lavorato.Ma perché perdi tempo con quel troll?
          • WinForLife scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            Infatti conta il risultato, che nel caso di Windows è più che soddisfacente, non è mica come Ubuntu che è un'accozzaglia di SW beta molti dei quali instabili!! :D
          • zuzzune scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            - Scritto da: WinForLife
            Vista SP2 era un ottimo OSti alleni per i mondiali di 'glassclimbing'? dai per favore non dire XXXXXXX!!
          • WinForLife scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            - Scritto da: zuzzune
            - Scritto da: WinForLife

            Vista SP2 era un ottimo OS
            ti alleni per i mondiali di 'glassclimbing'? dai
            per favore non dire
            XXXXXXX!!Glassclimbing? Arrampicata sui vetri... Vedo che Stardict ti gira su Ubuntu ;)
          • zuzzune scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            - Scritto da: WinForLife
            Vedo che Stardict ti gira su Ubuntu almeno nn devo crakkarmi babylon con spyware annessi...
          • collione scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            circa 400 milioni di copie per l'esattezzal'amico è il solito arcinoto troll pro-windows e pro-msmi chiedo solo cosa gliene venga in tascamagari è un neet e trova sfogo nel "vincere virtualmente" su PI postando questi commenti inutili e privi di fondamento
          • WinForLife scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            - Scritto da: collione
            mi chiedo solo cosa gliene venga in tascaCerco solo di farvi uscire dalla cantina e di vedere la realtà!!!! :D :D
          • Nome e cognome scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            Ma al giorno d'oggi esiste ancora la cantina????Ci siamo trasferiti ai piani superiori, nei sottoscala... ;-D ;-D ;-D
          • WinForLife scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            Bene!! Stufi dei topi che rosicchivano i cavi di rete??!! :D
          • collione scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            mi sa che sei tu che vivi in cantina e infatti di nota la ragnatela nella tua testalinux è un sistema enterprise che brucia i peli del **** al tuo amato windows http://linas.org/linux/il fatto che tu non lo sappia usare significa semplicemente che sei scarso
          • shevathas scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            - Scritto da: collione
            mi sa che sei tu che vivi in cantina e infatti di
            nota la ragnatela nella tua
            testa

            linux è un sistema enterprise che brucia i peli
            del **** al tuo amato windows
            http://linas.org/linux/
            dal tuo articolo"Linux as a Replacement for the Windows 2000 Desktop"ma l'hanno scritto nell'anno di linux ?
          • rover scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            Sì, scomparirà, IE arriverà al 90% e poi dopo 2-3 anni arriverà un'altra alternativa che nel decennio successivo eroderà una parte di IExx. E poi si ricomincia.D'altronde i ricorsi storici di G.B. Vico non sono certo l'ultima novità dell'IT, ma valgono di anche oggi
        • windows666 scrive:
          Re: Il fallimento dell'opensource!!!
          magari, firefox e' diventato un bloat schifoso! quando una roba fa schifo fa schifo..meglio opera!
    • angros scrive:
      Re: Il fallimento dell'opensource!!!
      Sciocco!Oracle si è cacciata nella stessa situazione in cui si è cacciata la Microsoft: sta facendo concorrenza a sè stessa.Quale è il sistema operativo che ha dato più filo da torcere alla diffusione di Vista? Windows XP! Dal quale la Microsoft ormai guadagnava sempre meno.La Microsoft è riuscita a imporre Vista e 7 solo perchè ha ridotto sempre di più la commercializzazione di XP. Ma Oracle non può farlo, visto che i prodotti vecchi sono open source e liberamente distribuibili.Può applicare le nuove licenze solo alle nuove versioni... e per soppiantare le vecchie versioni, occorre che le nuove versioni siano veramente molto innovative, e non è facile fare una cosa del genere... soprattuto se hai appena cambiato la gestione e riorganizzato il team di sviluppo: vi sarete accorti che, quando un progetto (proprietario, di solito) passa in mano a qualcun altro, il nuovo gestore impiega anni, prima di cominciare ad apportare innovazioni (ammesso che lo faccia)
      • WinForLife scrive:
        Re: Il fallimento dell'opensource!!!
        LOL!!! MS non ha fatto concorrenza a se stessa avendo XP che non era all'altezza di Vista. Semplicemente Vista era un OS di transizione, fatto uscire prematuramente, e poi sostituito con sucXXXXX dal 7.Oracle sta facendo più danni di un tornado e si sta creando tanti nemici tra gli opensouciani.Alla fine il destino dei progetti opensource è quello di essere comprati da una multinazionale, che si fa soldi a palate e poi li chiude! Bella roba!!! :D
        • sj4cxwsz scrive:
          Re: Il fallimento dell'opensource!!!
          si si, è proprio tutto vero quello che scrivi.ma proprio tutto tutto eh
        • Nome e cognome scrive:
          Re: Il fallimento dell'opensource!!!
          Da come scrivi mi viene il dubbio che tu non abbia mai provato un sistema Linux o diverso da Windows.Non intendo un virtuale o un dual boot, che è simile ad uno che vive da solo ma può sempre andare dai suoi genitori a mangiare.PEr esempio, io vengo da Windows e poi un bel giorno mi sono deciso a fare il grande passo. Dopo le prime settimane di smarrimento, più che altro perchè gli altri usavano sistemi differenti, adesso va alla grande e non voglio nemmeno pensare di tornare indietro.Sembrano frasi fatte, ma bisogna provarle le cose prima di giudicare...
          • WinForLife scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            Evidentemente non sei tra quegli sfigati che hanno un portatile con, ad esempio, una scheda wireless o una webcam che Linux non riconosce, e poi voglio vederti a farla andare. Magari dopo nottate passate sui forum riesci a farla funzionare ma mai al 100%. Io non ho tempo da perdere, quindi preferisco qualcosa che funzioni subito perfettamente... se invece sei un ragazzino che nei pomeriggi dopo aver fatto il compitino vuole smanettare con Linux, ben venga. ;)
          • tool scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!

            Io non ho tempo da
            perdere,Detto questo, e considerato numero/lunghezza di post demenziali, sei pregato di metterti daccordo con te stesso - a meno che tu non sia REALMENTE convinto dell'utilita` dei tuoi post -.(e io che gli rispondo pure...)
          • botero scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            Ma chi ti ha chiesto nulla????
        • angros scrive:
          Re: Il fallimento dell'opensource!!!

          LOL!!! MS non ha fatto concorrenza a se stessa
          avendo XP che non era all'altezza di Vista.Peggio di Vista? E come è possibile cadere più in basso?
          Oracle sta facendo più danni di un tornado e si
          sta creando tanti nemici tra gli
          opensouciani.Probabilmente sì

          Alla fine il destino dei progetti opensource è
          quello di essere comprati da una multinazionale,
          che si fa soldi a palate e poi li chiude! Bella
          roba!!!Non può chiuderli. Nessuno ci è mai riuscito.
          • WinForLife scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            - Scritto da: angros
            Non può chiuderli. Nessuno ci è mai riuscito.Mi sono espresso male, diciamo usati da 4 gatti spelacchiati, il che equivale a vederli morire.
          • angros scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!

            Mi sono espresso maleDa te, non mi stupisce.
            , diciamo usati da 4 gatti
            spelacchiati, il che equivale a vederli
            morire.E come fai, anche se hai comprato un progetto open source, ad impedire agli altri di usarlo? Non puoi mica vietarne la diffusione. Anche se chiudi il sito di mozilla, ad esempio, il browser si può scaricare da mille altri siti.
          • WinForLife scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            - Scritto da: angros
            E come fai, anche se hai comprato un progetto
            open source, ad impedire agli altri di usarlo?
            Non puoi mica vietarne la diffusione. Anche se
            chiudi il sito di mozilla, ad esempio, il browser
            si può scaricare da mille altri
            siti.L'ho detto migliaia di volte... la gente lo usa per un pò, poi lo sviluppo rallenta, non sta al passo con le nuove tecnologie e lentamente muore, mica muore dall'oggi al domani!
          • angros scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!

            L'ho detto migliaia di volte... la gente lo usa
            per un pò, poi lo sviluppo rallenta, non sta al
            passo con le nuove tecnologie e lentamente muore,
            mica muore dall'oggi al
            domani!Quali nuove tecnologie? :D :D
          • WinForLife scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            - Scritto da: angros
            Quali nuove tecnologie? :D :DProva ad usare il vecchio netscape sui siti moderni, tipo GMail, e poi ne riparliamo.
          • angros scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            Si può fare di meglio:http://email.about.com/od/gmail/ig/Gmail--Google-Mail--Features/Gmail-in-Lynx.htm
          • WinForLife scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            - Scritto da: angros
            Si può fare di meglio:

            http://email.about.com/od/gmail/ig/Gmail--Google-MWow che grafica! Beh, rispetto al monitor a fosfori verdi/arancioni che avete in cantina è un bel passo avanti!! :D
          • angros scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!

            Wow che grafica!Scusa, dimenticavo che voi, se non avete il disegnino davanti, vi perdete...Quando leggo la posta mi interessa proprio la grafica, sicuro.
          • WinForLife scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            - Scritto da: angros
            Quando leggo la posta mi interessa proprio la
            grafica, sicuro.Se ti allegano la foto di una bella signorina, tu come la guardi sul terminale, in ascii arts??!! :D
          • angros scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            Download, questo sconosciuto.
          • WinForLife scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            - Scritto da: angros
            Download, questo sconosciuto.Ok e quando ce l'hai su disco come la vedi dal tuo terminale?
          • angros scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            Con questo:http://nothings.org/stb_image.c
          • sj4cxwsz scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            facci un fischio quando inizi ad usare il computer per cose serie,mi raccomando :)
          • collione scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            quello è uno spyware (rotfl)adesso capisco perchè i linari non finiscono in grande botnet russa :Din sostanza, a quanto pare, il sistema operativo più buggato del mondo fa il paio con cervelli ancora più buggati (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • zuzzune scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            - Scritto da: WinForLife
            - Scritto da: angros

            Quando leggo la posta mi interessa proprio la

            grafica, sicuro.
            Se ti allegano la foto di una bella signorina, tu
            come la guardi sul terminale, in ascii arts??!!
            :Duhauhauha, tanto lui la topa non sa neppure com'è fatta, mentre tu lo sai in linea teorica dopo aver visto la foto ed esserti sparato un bel raspone!!! :D
          • collione scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            adesso capisco come fate voi winari a beccarvi virus e malattie veneree di ogni tipo (rotfl)meno pippe e più lavoro
          • WinForLife scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            Su su fai il bravo... ricompilati il driver della GPU così vedi la foto pure tu ;)
          • collione scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            impossibile, sono i catalyst e sono binari e vanno perfettamentepiuttosto tu parati il di dietro che i russi sono ingrifati di brutto (rotfl)
    • Nome e cognome scrive:
      Re: Il fallimento dell'opensource!!!
      Perchè escludere le due cose?MS cerca di monopolizzare in tutti i modi il mercato IT, come fanno Apple e tutte le altre aziende, ed infatti sono famose le lettere di Bill di qualche anno fa.Che poi seguono la filosofia abbraccia, estendi estingui:http://it.wikipedia.org/wiki/Abbraccia,_estendi_ed_estinguiDall'altra parte, l'open source non è riuscito a decollare e Sun si è trovata nei XXXXXX, quindi Oracle sta cercando di affossare e di guadagnare il più possibile da tutto (così come fa con il database).Ma l'unica soluzione è abbandonare tutti e due in favore di sistemi open (Linux) e database validi (PostreSQL).Altrimenti paghi per le licenze che vuoi usare (es. un cluster di server/db ti viene a costare decine di migliaia di euro solo per quelle) e preghi che le cose funzionino, altrimenti vai di assistenza a pagamento.Se fai progetti casalinghi nessun problema, se invece progetti qualcosa di pubblico/statale allora quel costo se ne va tutto all'estero e noi italiani non vediamo il becco di un quattrino.
      • WinForLife scrive:
        Re: Il fallimento dell'opensource!!!
        - Scritto da: Nome e cognome
        Ma l'unica soluzione è abbandonare tutti e due in
        favore di sistemi open (Linux) e database validi
        (PostreSQL).Ipotizziamo che MySql sparisca. Secondo te un'azienda che per passare ad un'alternativa deve spendere tanti ma tanti soldi, passa ad un altro prodotto open col rischio che faccia la stessa fine? E poi un DB Postgre sarebbe in grado di gestire la stessa mole di dati di un MySql?
        • Lemon scrive:
          Re: Il fallimento dell'opensource!!!
          E poi un DB Postgre sarebbe in grado di
          gestire la stessa mole di dati di un
          MySql?Anche di piùhttp://www.wikivs.com/wiki/MySQL_vs_PostgreSQL
        • Reef scrive:
          Re: Il fallimento dell'opensource!!!

          Ipotizziamo che MySql sparisca. Secondo te
          un'azienda che per passare ad un'alternativa deve
          spendere tanti ma tanti soldi, passa ad un altro
          prodotto open col rischio che faccia la stessa
          fine? In pratica tutti quelli che lavoravano in VB ora non dovrebbero passare a .NET perché potrebbe fare la stessa fine.. E la cosa incredibile è che conviene mantenere il COBOL che da 40 anni ha un supporto costante..
          E poi un DB Postgre sarebbe in grado di
          gestire la stessa mole di dati di un
          MySql?Si.. le ultime versioni di PostgreSQL rasentano le prestazioni di MySQL (il primo ha incrementato la velocità, il secondo ha implementato nuove features diminuendo la velocità in pratica i due prodotti stanno convergendo..)
          • WinForLife scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            - Scritto da: Reef
            E la cosa incredibile è che conviene mantenere il
            COBOL che da 40 anni ha un supporto
            costante..Appunto, ha un supporto costante ... Oracle garantirebbe lo stesso a MySql, oppure no per costringere le aziende a comprare OracleDB?
          • Reef scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            Partendo dal presupposto inconfutabile che MySQL e OracleDB non sono concorrenti.. Il loro target di mercato è complementare, e Oracle manterrà mysql (da vedere se gratis o a pagamento) per aggredire quella parte di mercato a cui OracleDB non può ambire, ed ha già iniziato dismettendo i server SUN forniti a PostgreSQL per eseguire test sulle nuove release..E comunque la risposta è SI. Ma rigirando la frittata (solo per mia curiosità) tu svilupperesti in .NET visti i tuoi presupposti e la fine fatta fare a VB??
          • WinForLife scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            - Scritto da: Reef
            tu svilupperesti in .NET visti i tuoi presupposti e
            la fine fatta fare a VB??Io sviluppo in C++ (MFC a ATL), a volte anche in C#. VB6 era una tecnologia vecchia e insicura. MS inoltre ha permesso ai programmatori VB6 di passare con un minimo sforzo a VB.NET godendo di enormi vantaggi.
          • Reef scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!

            VB6 era una tecnologia vecchia e insicura. MS
            inoltre ha permesso ai programmatori VB6 di
            passare con un minimo sforzo a VB.NET godendo di
            enormi vantaggi.Ho già sentito tutto questo e ti assicuro che non è assolutamente vero e se cerchi su internet ci sono una marea di persone che ti confermeranno tutto ciò, a dispetto delle dichiarazioni di MS. Non esiste una maniera indolore per passare da VB a VB.NET.
          • WinForLife scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            Idem per passare da Mysql a Postgre ;)
          • collione scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            giusto per mettere i puntini sulle i e dare un minimo di senso a queste discussioni, posto questa guida http://articles.sitepoint.com/article/site-mysql-postgresql-1come si vede la migrazione è tutt'altro che incredibile o impossibile
          • plinio il vecchio scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            - Scritto da: collione
            giusto per mettere i puntini sulle i e dare un
            minimo di senso a queste discussioni, posto
            questa guida
            http://articles.sitepoint.com/article/site-mysql-p

            come si vede la migrazione è tutt'altro che
            incredibile o
            impossibileAncora meglio:http://my2postgres.projects.postgresql.org/
          • zuzzune scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            - Scritto da: collione
            te ne esci
            sarcasticamente dicendo che pure passare da mysql
            a postgresql richiede un certo
            lavoroormai il freeclimbing non è più di moda, ora (e specie fra i wintrollari) va di moda il glassclimbing!! :D
          • collione scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            sembra un'attività interessante[img]http://blog.tntvillage.scambioetico.org/wp-content/uploads/2009/10/arrampicarsi_specchi.jpg[/img]peccato per la pessima compagnia :D[img]http://www.unafotoalgiorno.com/2007/ventose.jpg[/img]si insomma, c'è di meglio (rotfl)
          • WinForLife scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            - Scritto da: collione
            sembra un'attività interessanteGlassclimbing? Arrampicata sui vetri... Vedo che Stardict ti gira su Ubuntu ;)
            peccato per la pessima compagnia :DAnche voi siete ben messi però :D[img]http://www.softpanorama.org/People/Stallman/index.shtml[/img]
          • angros scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            Almeno i post di noi linari hanno le immagini che si vedono, perchè noi sappiamo che il tag di immagine non va messo sui link alle pagine html.
          • WinForLife scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            - Scritto da: angros
            Almeno i post di noi linari hanno le immagini che
            si vedono, perchè noi sappiamo che il tag di
            immagine non va messo sui link alle pagine
            html.Non hai mai sbagliato un copia-incolla tu? Mamma mia che carattere... sindrome da umidità da cantina??? :D
          • angros scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            rosica rosica...
          • WinForLife scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            - Scritto da: collione
            te ne esci
            sarcasticamente dicendo che pure passare da mysql
            a postgresql richiede un certo
            lavoroAd esempio passare da MySql a MS SqlServer è indolore: c'è il tool. Grazie MS! ;)
          • zuzzune scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            - Scritto da: WinForLife
            Io sviluppo in C++ (MFC a ATL)allora preparati a prendela nel c*** in quanto la tua cara M$ sta spingendo su WPF e quindi potrebbe togliere dall'oggi al domani il suppoerto a MFC che si poggia sul 'vecchio' GDI... uomo avvisato mezzo salvato ;)
          • collione scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            mi meraviglio che uno pio e devoto come lui usi ancora mfc :Dda allora ms ha creato .net, ha stravolto il mercato, poi ha detto che bisognava usare windows form, infine ha cambiato di nuovo tutto con avalon e lui rimane a mfc e magari win32eheheh è un cattivo credente (rotfl)
          • WinForLife scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            Evidentemente sei abituato nel tuo mondo (linaro o macaco) dove il supporto ad una tecnologia sparice dall'oggi al domani. Su MS non avviene così, ma tu questo non lo sai... ;)
          • zuzzune scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            allora come mai da una versione all'altra di windows molti programmi hanno bisogno di 'aggiustatine' qua e la per girare?
        • Nome e cognome scrive:
          Re: Il fallimento dell'opensource!!!
          Se c'è la volontà sicuramente, non ci vuole molto.PostreSQL come mole di dati gestita al momento sta superando Mysql, almeno da noi. Certo InnoDB era davvero il massimo, ma ormai è "andato via" con MySQL.Io ho in manutenzione database server di tutti i tipi, da SQLServer 2000-2005 ad Oracle 9g/11g a PostreSQL sotto Debian 4/5.Di tutti questi posso darti una caratteristica per ciascun sistema:- Oracle ha creato XXXXXX a non finire in installazione e sta usando risorse quadruple rispetto agli altri per gestire le tabelle (disco, cpu, rete)- SQLServer va, mai un problema, ma alcune volte non si capisce cosa stia facendo e si pianta per qualche minuto. Generalmente però è lento.- MySQL va molto bene, snello e sicuro. Peccato che Oracle non lo porti più avanti. Il costo delle licenze è accettabile.Almeno tutto IMHO.
          • gerry scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            - Scritto da: Nome e cognome
            Se c'è la volontà sicuramente, non ci vuole molto.Mhhh. Pensa però a tutte quelle realtà non professionali.Per esempio i millemila siti su aruba col loro piccolo DB mySQL o i software che ci girano sopra (wordpress, phpBB, drupal?).Che magari poi il software un driver ce l'ha o lo può sviluppare, ma gli hack e le personalizzazioni chissà...In più le personalizzazioni
          • Nome e cognome scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            Mica devono distruggerli, tengono la versione community edition e vivono sereni.Il provider se poi ha dei costi di licenza li scarica al cliente. Vuoi un mysql versione 7? Bene, sono 30 euro all'anno in più.Non ti serve? Allora tieni Mysql 5 CE a gratis.
          • gerry scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            - Scritto da: Nome e cognome
            Mica devono distruggerli, tengono la versione
            community edition e vivono
            sereni.
            Il provider se poi ha dei costi di licenza li
            scarica al cliente. Vuoi un mysql versione 7?
            Bene, sono 30 euro all'anno in
            più.
            Non ti serve? Allora tieni Mysql 5 CE a gratis.Vedo più facile un fork della Mysql 5 e un passaggio (quasi?) indolore al nuovo software.
        • MacBoy scrive:
          Re: Il fallimento dell'opensource!!!
          - Scritto da: WinForLife
          Ipotizziamo che MySql sparisca. Secondo te
          un'azienda che per passare ad un'alternativa deve
          spendere tanti ma tanti soldi, passa ad un altro
          prodotto open col rischio che faccia la stessa
          fine? E poi un DB Postgre sarebbe in grado di
          gestire la stessa mole di dati di un MySql?PostgreSQL è migliore di MySQL sotto praticamente tutti i punti di vista, inclusa il tipo di licenza (davvero opensource) il controllo (davvero nessuno ne ha la proprietà), e soprattutto dal lato tecnico.Sinceramente non capisco perchè sia così poco diffuso rispetto a MySQL. Nè perchè la gente spenda i soldi (TANTI) con Oracle che non ha niente di più. Ma ho come il sospetto che con i recenti sviluppi le cose cambieranno presto :)
          • Reef scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            Io sono un ammiratore di PostgreSQL sicuramente superiore come funzionalità a MySQL, ma è tuttora inferiore se si cercano tools di analisi dei carichi e simili rispetto allo stesso..Ma nonostante mi roda ammetterlo, entrami (+ SQLServer compreso, paragonabile a My e Post) sono anni luce da OracleDB. (Virtual Private Database, Ricerche Full Text su documenti di vari formati, Clusterizzazione estrema (scalabilità e performance), tools di analisi ecc. ecc. ecc.).
      • Lemon scrive:
        Re: Il fallimento dell'opensource!!!

        MS cerca di monopolizzare in tutti i modi il
        mercato IT, come fanno Apple e tutte le altre
        aziende, ed infatti sono famose le lettere di
        Bill di qualche anno
        fa.Quali lettere?
        Che poi seguono la filosofia abbraccia, estendi
        estingui:
        http://it.wikipedia.org/wiki/Abbraccia,_estendi_ed
        Così, tanto per chiarire, ma questa EEE è stata coniata dai detrattori di MS (con spunto MS per carità), non è che postando il link continuamente si dà ragione a una cosa inventata dai critici anti-MS. Voglio dire, se io oggi mi invento uno slogan contro "tizio" e del tipo "ruba mangia e beve", non è che postandolo 10000 volte diventa la verità.
        Dall'altra parte, l'open source non è riuscito a
        decollare e Sun si è trovata nei XXXXXX, quindi
        Oracle sta cercando di affossare e di guadagnare
        il più possibile da tutto (così come fa con il
        database).
        quoto, io l'ho sempre detto che Oracle, pur non avendo il monopolio, ha politiche commerciali aggressive. Finchè non ha messo le mani nell'open però è stata sempre messa in disparte.
        Ma l'unica soluzione è abbandonare tutti e due in
        favore di sistemi open (Linux) e database validi
        (PostreSQL).io abbandonerei mysql nel momento in cui mi mettono una qualsiasi paletto contrattuale
        Altrimenti paghi per le licenze che vuoi usare
        (es. un cluster di server/db ti viene a costare
        decine di migliaia di euro solo per quelle) e
        preghi che le cose funzionino, altrimenti vai di
        assistenza a
        pagamento.

        Se fai progetti casalinghi nessun problema, se
        invece progetti qualcosa di pubblico/statale
        allora quel costo se ne va tutto all'estero e noi
        italiani non vediamo il becco di un
        quattrino.non ho capito
        • Il Tester scrive:
          Re: Il fallimento dell'opensource!!!
          - Scritto da: Lemon

          MS cerca di monopolizzare in tutti i modi il

          mercato IT, come fanno Apple e tutte le altre

          aziende, ed infatti sono famose le lettere di

          Bill di qualche anno

          fa.

          Quali lettere?Credo si riferisca a questo: http://it.wikipedia.org/wiki/Halloween_Documents
          • Lemon scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!


            Credo si riferisca a questo:
            http://it.wikipedia.org/wiki/Halloween_DocumentsAnche io ci ho pensato in un primo momento ma non le ha scritte Bill.Io no le ho lette tutte ma le parti che ho letto sono, a mio avviso, veramente ben fatte, un'ottima analisi sul panorama open dell'epoca e le diversità di filosofie rispetto a MS.
        • Nome e cognome scrive:
          Re: Il fallimento dell'opensource!!!
          - Scritto da: Lemon

          MS cerca di monopolizzare in tutti i modi il

          mercato IT, come fanno Apple e tutte le altre

          aziende, ed infatti sono famose le lettere di

          Bill di qualche anno

          fa.

          Quali lettere?Giravano tempo fa alcune lettere, postate da interni alla Microsoft, su direttive da tenere per alcuni prodotti.Mi riferivo a quelle, pensavo fossero note a tutti ma forse non è così.Non ricordo dove le avevo lette però... sarò anche propaganda anti-MS, ma i risultati erano quelli ottenuti da MS comunque.
          Così, tanto per chiarire, ma questa EEE è stata
          coniata dai detrattori di MS (con spunto MS per
          carità), non è che postando il link continuamente
          si dà ragione a una cosa inventata dai critici
          anti-MS. Voglio dire, se io oggi mi invento uno
          slogan contro "tizio" e del tipo "ruba mangia e
          beve", non è che postandolo 10000 volte diventa
          la
          verità.Certo, non dico quello, ma su Bill che voleva inventarsi la sua Internet e farla pagare a tutti è un dato di fatto. E per fortuna non è riuscita nell'intento.

          Altrimenti paghi per le licenze che vuoi usare

          (es. un cluster di server/db ti viene a costare

          decine di migliaia di euro solo per quelle) e

          preghi che le cose funzionino, altrimenti vai di

          assistenza a

          pagamento.



          Se fai progetti casalinghi nessun problema, se

          invece progetti qualcosa di pubblico/statale

          allora quel costo se ne va tutto all'estero e
          noi

          italiani non vediamo il becco di un

          quattrino.


          non ho capitoCosa non ti è chiaro?Il significato in poche righe è questo: se metto su un sistema per un ente pubblico, pago X per il software ed Y per l'hardware.Nel software, inoltre, devo pagare qualcosa a chi mi fa il lavoro (in genere società e consulenti del nostro paese) e qualcosa/molto in licenze che se ne vanno alla Microsoft/Oracle/altro che di certo non sono italiane.E sono costi molto alti, prova a comprare un SQLServer in cluster con annessi pc e server tutto in rete MS, poi fai un conto del totale e mettiti le mani nei capelli.Tutti questi costi, alla fine, andranno a pesare sulle tasche dei cittadini (ente pubblico) o clienti (enti privati).Ovviamente qui ci vuole buona volontà per mettere su una struttura tutta *nix, ma è quello che secondo me può rilanciare l'economia da noi.
          • Lemon scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!


            Certo, non dico quello, ma su Bill che voleva
            inventarsi la sua Internet e farla pagare a tutti
            è un dato di fatto. E per fortuna non è riuscita
            nell'intento.
            per fortuna.. come non è riuscita in tante altre cose
            Cosa non ti è chiaro?
            Il significato in poche righe è questo: se metto
            su un sistema per un ente pubblico, pago X per il
            software ed Y per
            l'hardware.
            Nel software, inoltre, devo pagare qualcosa a chi
            mi fa il lavoro (in genere società e consulenti
            del nostro paese) e qualcosa/molto in licenze che
            se ne vanno alla Microsoft/Oracle/altro che di
            certo non sono
            italiane.
            E sono costi molto alti, prova a comprare un
            SQLServer in cluster con annessi pc e server
            tutto in rete MS, poi fai un conto del totale e
            mettiti le mani nei
            capelli.
            Tutti questi costi, alla fine, andranno a pesare
            sulle tasche dei cittadini (ente pubblico) o
            clienti (enti
            privati).

            Ovviamente qui ci vuole buona volontà per mettere
            su una struttura tutta *nix, ma è quello che
            secondo me può rilanciare l'economia da
            noi.Ho capito. La mia esperienza è questa: nel mondo delle PA girano diverse aziende che si spacciano pro open-source ma che in realtà chello che fanno da te, chissà perchè, non va bene per un altra PA. Adesso, se io affido un incarico a loro vuol dire che mi vado a legare mani e piedi. Ok, ho i sorgenti, e allora? se voglio sganciarmi dalla software house originale chi ci va a mettere le mani nel codice?? forse, in taluni casi, mi costa meno prendere roba closed che però le mani ce le sanno mettere in più persone,ok, se pago italiani faccio girare l'economia, ma perchè sta idea la abbiamo solo con l'informatica? iniziamo a comprare tutte FIAT allora, e poi i PC e i server olidata (ma con i pezzi fatti all'estero e comunque di aziende estere), insomma... io ho bisogno di una cosa che funzioni e funzioni bene, in più avere una via d'uscita se devo cambiare fornitore. Soluzioni standard mi vanno bene (open o closed che siano), se affido il progetto ad una software house locale vuol dire spendere il triplo.
          • Nome e cognome scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            - Scritto da: Lemon
            Ho capito. La mia esperienza è questa: nel mondo
            delle PA girano diverse aziende che si spacciano
            pro open-source ma che in realtà chello che fanno
            da te, chissà perchè, non va bene per un altra
            PA. Adesso, se io affido un incarico a loro vuol
            dire che mi vado a legare mani e piedi. Ok, ho i
            sorgenti, e allora? se voglio sganciarmi dalla
            software house originale chi ci va a mettere le
            mani nel codice?? forse, in taluni casi, mi costa
            meno prendere roba closed che però le mani ce le
            sanno mettere in più
            persone,Il vero problema è che spesso, quando una software house fallisce, non ti da ugualmente i sorgenti del software che hai pagato, quindi devi rifare tutto da capo.Un mio cliente (Comune) ha dovuto buttare tutto perchè chi ha sviluppato il programma è fallito, e assolutamente non c'è stato verso di farsi dare i sorgenti.Ma dato che gli anni passano, anche con i sorgenti ci sarebbero voluti mesi per capire come muoversi, più mettere in piedi una struttura di sviluppo adeguata (chi compila e come?)Però con i sorgenti puoi incaricare altre software house di continuare o estendere quel programma, senza puoi solo iniziare da capo.Che in Italia sia fattibile è un altro discorso, io mi sono scontrato più volte con questi problemi ed inizio ad averne le scatole piene.
            ok, se pago italiani faccio girare l'economia, ma
            perchè sta idea la abbiamo solo con
            l'informatica? iniziamo a comprare tutte FIAT
            allora, e poi i PC e i server olidata (ma con i
            pezzi fatti all'estero e comunque di aziende
            estere), Io compro Fiat ed Alfa Romeo, e per i PC ho sempre avuto Olidata da quando è nata come azienda (era un 286 o 386 12/16MHz credo).Quindi sono messo bene...
            insomma... io ho bisogno di una cosa che
            funzioni e funzioni bene, in più avere una via
            d'uscita se devo cambiare fornitore. Soluzioni
            standard mi vanno bene (open o closed che siano),
            se affido il progetto ad una software house
            locale vuol dire spendere il
            triplo.Allora siamo sulla stessa frequenza.Magari insieme al costo maggiorato spesso viene fuori un lavoro migliore, ma dipende dalle persone e non dalla nazionalità.
          • Fai il login o Registrati scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            - Scritto da: Nome e cognome

            Io compro Fiat ed Alfa Romeo, e per i PC ho
            sempre avuto Olidata da quando è nata come
            azienda (era un 286 o 386 12/16MHz
            credo).
            Quindi sono messo bene...il 30% di Olidata è in mano ad Acer. Il 100% dei componenti utilizzati arriva dall'estero. Mi sa che non sei messo tanto diversamente da chi compera Dell.
          • Nome e cognome scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            Io mi riferivo al passato, Olidata è nata italiana a quanto ne so (potrei sbagliarmi). Andavo nel negozietto sotto casa che mi faceva provare un po' di tutto, con prezzi umani, e mi accettava l'usato che cambiavo.Da quando ci sono i dual core invece mi assemblo io tutto (pc, server, workstation) perchè è raro trovare una assitenza qualificata e in quel caso costa molto. Ho ancora numeri piccoli (20 pc, 4 server) e l'attività mi occupa in genere 1-2 giorni al mese di media. Troppo poco per giustificare l'assunzione di altro personale.
        • WinForLife scrive:
          Re: Il fallimento dell'opensource!!!
          - Scritto da: Lemon
          io abbandonerei mysql nel momento in cui mi
          mettono una qualsiasi paletto
          contrattualePiano piano tutti i SW opensource vanno abbandonati a favore di altri derivati da fork e molto spesso incompatibili, quindi è un enorme spreco di tempo e risorse.
    • Redbeard scrive:
      Re: Il fallimento dell'opensource!!!
      "il fallimento dell'opensource""non venitemi a dire che ms acquista per distruggere la concorrenza"ehmqua l'unica cosa che è successa è che un altra ditta, che non è microsoft, ha acquistato qualcosa di concorrente per distruggerlonon è stata ms, ma non è che se non entra in questione ms allora cambia qualcosa o diventa accettabile....
    • sj4cxwsz scrive:
      Re: Il fallimento dell'opensource!!!
      - Scritto da: WinForLife
      Il fallimento dell'opensource si sta
      concretizzando! [..]questa è la
      verità!!si,si,è verissimo!sei un grande :)
    • attonito scrive:
      Re: Il fallimento dell'opensource!!!
      - Scritto da: WinForLife
      Il fallimento dell'opensource si sta
      concretizzando! Addio Opensolaris, tra un pò
      addio Java, Virtualbox, Openoffice e MySql. Ma
      dove sta il problema, tanto la notte qualche
      appassionato porterà avanti i vari fork... in
      fondo l'opensource funziona così o no??
      :pTu devi aver avuto un grosso "bisnes" fallito a causa dell'opensource e te la sei legata al dito, ti capisco.PS: perche' addio a java virtualbox etc? sambieranno licenza, mica li distruggeranno, eh.
      • WinForLife scrive:
        Re: Il fallimento dell'opensource!!!
        - Scritto da: attonito
        Tu devi aver avuto un grosso "bisnes" fallito a
        causa dell'opensource e te la sei legata al dito,
        ti
        capisco.Molte aziende sono stufe di poggiarsi su prodotti che spariscono dall'oggi al domani, credimi.
        PS: perche' addio a java virtualbox etc?Ne riparliamo fra un pò di anni, ok. ;)
    • Anonymous scrive:
      Re: Il fallimento dell'opensource!!!
      - Scritto da: WinForLife
      Il fallimento dell'opensource si sta
      concretizzando! Addio Opensolaris, tra un pò
      addio Java, Virtualbox, Openoffice e MySql. Ma
      dove sta il problema, tanto la notte qualche
      appassionato porterà avanti i vari fork... in
      fondo l'opensource funziona così o no??
      :p
      L'opensource viene scarnificato da parte dei soliti menestrelli-Fanboy che installano "Linus" (l'errore è voluto) "perchè è figo, powa e gratis". Partecipare? Donare soldi? Figuriamoci.Poi capita come con CentOS. Al tale girano i brombi e sparisce con tutti i soldi (e fa bene).
    • lukker scrive:
      Re: Il fallimento dell'opensource!!!
      Il problema (che forse tu non vedi) è che senza concorrenti la M$ farà i prezzi che vuole. Per esempio la ADOBE ha una posizione dominante (o quasi) nel campo della grafica/multimedia. Hai visto che prezzi che fa?Ecco a cosa serve la concorrenza: a migliorare l'innovazione e a creare prodotti migliori per noi utentiIl fatto che la Oracle stia distruggendo tutto è una sciagura. Chi C.... studierà informatica se tutto poi diventerà a pagamento?
      • zuzzune scrive:
        Re: Il fallimento dell'opensource!!!
        - Scritto da: lukker
        Il problema (che forse tu non vedi) è che senza
        concorrenti la M$ farà i prezzi che vuole.forse l'ha capito ed è proprio quello che vuole.... gente malata! :s
        Per esempio la ADOBE ha una posizione dominante
        (o quasi) nel campo della grafica/multimedia. Hai
        visto che prezzi che
        fa?e che sw bacati produce, non tutti fortunatamente
        Il fatto che la Oracle stia distruggendo tutto è
        una sciagura. Chi C.... studierà informatica se
        tutto poi diventerà a pagamento?il sw per studiare sarà gratuito solo per gli universitari (M$ e altri fanno contratti con le università per 'coltivare' nuovi seguaci). diventerà difficile fare l'autodidatta a meno di violare eula o piratare il sw. cmq scenari del genere li vedo ancora lontani. ;)
      • Anonymous scrive:
        Re: Il fallimento dell'opensource!!!
        - Scritto da: lukker
        Il problema (che forse tu non vedi) è che senza
        concorrenti la M$ farà i prezzi che vuole.


        Per esempio la ADOBE ha una posizione dominante
        (o quasi) nel campo della grafica/multimedia. Hai
        visto che prezzi che
        fa?

        Ecco a cosa serve la concorrenza: a migliorare
        l'innovazione e a creare prodotti migliori per
        noi
        utenti

        Il fatto che la Oracle stia distruggendo tutto è
        una sciagura. Chi C.... studierà informatica se
        tutto poi diventerà a
        pagamento?Non posso che essere d'accordo con te.
      • WinForLife scrive:
        Re: Il fallimento dell'opensource!!!
        - Scritto da: lukker
        Il problema (che forse tu non vedi) è che senza
        concorrenti la M$ farà i prezzi che vuole.Se i concorrenti sono incapaci è giusto che spariscono, MS non ne ha colpa.

        Per esempio la ADOBE ha una posizione dominante
        (o quasi) nel campo della grafica/multimedia. Hai
        visto che prezzi che
        fa?Ma Aperture e FinalCut di Apple non sono i migliori prodotti in tale ambito? Ah già, girano solo su quei costosissimi pezzi di alluminio che poche aziende possono permettersi!! :D
        Ecco a cosa serve la concorrenza: a migliorare
        l'innovazione e a creare prodotti migliori per
        noi
        utenti

        Il fatto che la Oracle stia distruggendo tutto è
        una sciagura. Chi C.... studierà informatica se
        tutto poi diventerà a
        pagamento?
    • zuzzune scrive:
      Re: Il fallimento dell'opensource!!!
      - Scritto da: WinForLife
      Il fallimento dell'opensource si sta
      concretizzando!e tra poco con WinMobile7 si concretizzerà quello di M$ in uno dei mercati più attivi del momento!
      Addio Opensolaris, tra un pò
      addio Java, Virtualbox, Openoffice e MySql. Ma
      dove sta il problema, tanto la notte qualche
      appassionato porterà avanti i vari fork... in
      fondo l'opensource funziona così o no??
      :pinvece è lodevole il comportamento delle corporation che sfruttano i bravi programmatori indiani e ti fanno pagare il sw molto più del suo reale valore? :s
      Però poi non venitemi a dire che MS (anzi M$ come
      dite voi) acquisisce il monopolio con pratiche
      illegali, in quanto lo acquisisce perchè la
      concorrenza si autodistrugge... questa è la
      verità!!meno male che non hai detto che M$ acquisisce il monopolio per meriti, se no venivo a spaccarti la testa con un'ascia da boscaiolo! p)
      • WinForLife scrive:
        Re: Il fallimento dell'opensource!!!
        - Scritto da: zuzzune
        un'ascia da boscaiolo!Lavoro alternativo, in quanto con l'opensource non si guadagna?! :D
        • angros scrive:
          Re: Il fallimento dell'opensource!!!
          Chi realizza opensorce lavora per davvero, mentre chi scrive software proprietario poi vuole solo imbrogliare gli utenti e vivere di rendita. Se sei fiero di finanziare degli imbroglioni...O hai Windows craccato?
          • WinForLife scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            Quindi mi stai dicendo che l'opensource non è PER NULLA a fini di lucro? LOOL!!
          • angros scrive:
            Re: Il fallimento dell'opensource!!!
            Dove l'avrei detto?Almeno impara a leggere...
        • zuzzune scrive:
          Re: Il fallimento dell'opensource!!!
          come già detto da 'angros' (e da te non capito) c'è modo onesto e disonesto di guadagnare. fare il boscaiolo o lavorare producendo opensource (o sw closed in un mercato dove c'è competizione, quindi con prezzi onesti), li trovo impieghi onesti. lavorare invece in mercati chiusi dove io impongo il mio prezzo, da una versione all'altra do un'aggiustatina alla skin e ti faccio sborsare 300 (senza parlare dei vari contrtti msdn e vl con prezzi assurdi), lo trovo un furto come fare il notaio! spero di aver ribadito il concetto e che tu lo abbia assimilato ;)
  • attonito scrive:
    il 60% da conquistare.
    Quindi se uno ha oracle su sistema operativo X sara' "stimolato" a passare a oracle su sun.Ma vediamo la dall'altra parte: calcio in XXXX a oracle e passaggio a postreSQL su linux.(ovviamente dove i carichi di lavoro siano gestibili da un SQL piu' piccolino di oracle.)
    • collione scrive:
      Re: il 60% da conquistare.
      se proprio non piace postgre, si può sempre passare a firebird o se si vuole rompere col passato si passa a valentina che è un db object-oriented che supporta pure il no-sql
      • MacBoy scrive:
        Re: il 60% da conquistare.
        - Scritto da: collione
        se proprio non piace postgre, si può sempre
        passare a firebird o se si vuole rompere col
        passato si passa a valentina che è un db
        object-oriented che supporta pure il
        no-sqlCarino anche questo, dallo sviluppatore di PostgreSQL: http://voltdb.com/productCerto, specifico, ma per dB non enormi deve essere eccezionale.
        • collione scrive:
          Re: il 60% da conquistare.
          è un database in-memory, questo significa che dev'essere oltretutto molto veloceè un peccato che la gente si fissi su mysql e oracle e non abbia voglia di guardarsi attorno
    • barra78 scrive:
      Re: il 60% da conquistare.
      Google usa una sua versione di mysql e già ora buona parte delle patch sono state passate in upstream. Questa mossa di oracle potrebbe portare Google ad aiutare ancora di più i fork di Mysql!
      • gerry scrive:
        Re: il 60% da conquistare.
        - Scritto da: barra78
        Google usa una sua versione di mysql e già ora
        buona parte delle patch sono state passate in
        upstream. Questa mossa di oracle potrebbe portare
        Google ad aiutare ancora di più i fork di
        Mysql!Sarà, ma io la chiusura di mySQL la vedo abbastanza improbabile.C'è troppa gente che lo usa e troppi troppi utenti interessati per farselo portare via così da sotto il naso. E fra pagare Oracle e mettere su un fork che funzioni mi sa che la seconda alternativa costa meno.
        • barra78 scrive:
          Re: il 60% da conquistare.
          Infatti i fork già ci sono (marianna? giovanna? maria? non ricordo il nome). Essendo nato non in Sun licenza e brevetti dovrebbero dare meno problemi su questo applicativo e cmq portare joomla e gli altri CMS a qualcos'altro richiederebbe davvero poche risorse!
          • gerry scrive:
            Re: il 60% da conquistare.
            - Scritto da: barra78
            cmq portare
            joomla e gli altri CMS a qualcos'altro
            richiederebbe davvero poche
            risorse!Dicevo in altro topic, portare i software base non sarà certo un problema, io per curiosità ho verificato phpBB ha dei driver per altre piattaforme... ma wordpress no (ghost)Ma il grosso problema sarebbero gli hack e le personalizzazioni, che in genere non sono pensate troppo ingenieristicamente.
          • collione scrive:
            Re: il 60% da conquistare.
            appunto, il problema sono i dilettanti che scrivono codice ad capocchiamad esempio php mette a disposizione ( da php4 mi pare ) pdo, che serve proprio a garantire compatiblità con qualsiasi dbinutile dire che a molti manco gli passa per la testa e continua a scriveremysql_connect(blah blah)mysql_query(blah blah blah)
          • gerry scrive:
            Re: il 60% da conquistare.
            - Scritto da: collione
            appunto, il problema sono i dilettanti che
            scrivono codice ad
            capocchiam

            ad esempio php mette a disposizione ( da php4 mi
            pare ) pdo, che serve proprio a garantire
            compatiblità con qualsiasi
            db

            inutile dire che a molti manco gli passa per la
            testa e continua a
            scrivere

            mysql_connect(blah blah)
            mysql_query(blah blah blah)Beh, non puoi pretendere che degli hobbisti ragionino come degli ingenieri, e mySQL è un prodotto molto amato dai programmatori della domenica.
          • collione scrive:
            Re: il 60% da conquistare.
            vabbè proprio hobbisti non sonomysql è la spina dorsale di praticamente tutti i siti web e il fatto che sviluppatori di web application e siti internet ragionino come ho detto io prima è un pò deludente
          • gerry scrive:
            Re: il 60% da conquistare.
            - Scritto da: collione
            mysql è la spina dorsale di praticamente tutti i
            siti web e il fatto che sviluppatori di web
            application e siti internet ragionino come ho
            detto io prima è un pò
            deludenteMale web application sono scritte (non sempre, ma con la maturazione di solito migliorano) anche bene.E' che, da esperienza diretta, basta un plugin o qualche hack scritto a mano per rendere problematica la migrazione a un altro sistema.Specie se chi ha scritto il plugin/hack non è più in circolazione.
          • collione scrive:
            Re: il 60% da conquistare.
            lo so, purtroppo la realtà del web è composta da molti pseudo-professionisti che sono più scarsi dei peggiori dilettanti :Dleggere sui forum affermazioni tipo "Mysql è robusto, potente, scalabile" è un tantino sconsolantecosa ci sarà di robusto in un db che è prono a corrompere i dati, che sotto carico va in timeout nel 20-30% dei casi e scala in maniera orribileoracle aveva pianificato il sucXXXXX di mysql fin dalla nascita, non penso sia un caso la campagna mediatica che l'ha reso così celebre e il fatto che oracle stessa si sia fatta in quattro per implementare Innodbhanno costruito un mito e adesso l'hanno comprato, ma rimane il fatto che mysql è decisamente scarso per qualunque tipo di applicazione seria
  • attonito scrive:
    meno male che sono pigro!
    Mi ero sempre ripromesso di installare e studiarmi opensolaris, meno male che non lo ho fatto, avrei buttato via il mio tempo.
    • Nome e cognome scrive:
      Re: meno male che sono pigro!
      Tante cose sono comunque valide anche per altri sistemi.Io ho perso qualche settimana in compagnia di OpenSolaris ma era una voglia che volevo togliermi, ed ho fatto bene.L'unico tempo buttato alle ortiche è quello perso per colpa delle dll di Windows...
  • Formalmente Errato scrive:
    le prossime vittime ?
    OpenOffice a pagamento, fino ad una rapida morte (tanto c'è gia Ms Office..)e Java pure...fine della storia.
    • attonito scrive:
      Re: le prossime vittime ?
      - Scritto da: Formalmente Errato
      OpenOffice a pagamento, fino ad una rapida morte
      (tanto c'è gia Ms
      Office..)
      e Java pure...

      fine della storia.Fossi in loro, farei cosi':Openoffice: permetterne la diffusione per poi cambiare licenza, cosi se vuoi continuare ad avere aggiornameti, dovrai pagare.Java: cambio licenza e avvio di una feroce campagna patent troll.
      • Vitalij scrive:
        Re: le prossime vittime ?
        Guarda che OpenJDK, javac e HotSpot sono GPL. Oracle può crearne una versione a pagamento, ma non può impedire alla comunità di fare versioni gratuite. Immagino che anche IBM e RedHat forkerebbero senza pensarci su due volte...
        • attonito scrive:
          Re: le prossime vittime ?
          - Scritto da: Vitalij
          Guarda che OpenJDK, javac e HotSpot sono GPL.
          Oracle può crearne una versione a pagamento, ma
          non può impedire alla comunità di fare versioni
          gratuite. Immagino che anche IBM e RedHat
          forkerebbero senza pensarci su due
          volte...se oracle e' proprietaria puo' cambiare la licenza, quindi le versioni vino alla N saranno GPL, dalla N+1 in poi, no.Bisogna vedere se la comunita' ha la forza di forcare e mentenre il fork o se oracle avra' il potere di impooe le versioni non GPL, cosa facilissima: si fa un modinuno per oragle in java compatibile solo dalla N+1 in poi ed e' fatta, cliente legato mani e piedi al fornitore.Microsoft e' stata buona maestra.
      • Shark scrive:
        Re: le prossime vittime ?
        Penso anch'io che Oracle adesso tenti di chiudere Java. Ma se riuscirà nell'intento sarà la morte per questo linguaggio. Ne vedremo delle belle perché per le webapp è usatissimo Apache Tomcat (licenza opensource apache), e fra gli application server il più usato è JBoss (licenza LGPL) di Red Hat. Fra le altre cose la fondazione Apache ha una serie di progetti opensource per java: il famosissimo framework Struts e poi Tapestry, Harmony, Geronimo, Ant, Maven, Jetspeed, Felix....Però potrebbe accadere anche che Apache Foundation basi tutti i suoi progetti su Harmony (che è non è altro che una implementazione di una jvm) staccandosi dal possibile java proprietario di Oracle.Per ora restano solo speculazioni, ma Oracle è uno squalo affamato ( Microsoft in confronto è la Vispa Teresa...) che non ha ben chiaro il concetto open source e ogni volta che riprende in mano i progetti di SUN è peggio di un elefante in una cristalleria. P.S. per la cronaca, l'azienda dove lavoro, dopo l'acquisizione di SUN da parte di Oracle, ha dato istruzioni di non utilizzare MySQL (usato, ma non sempre) e di puntare sempre più su PostgreSQL
        • Teo_ scrive:
          Re: le prossime vittime ?
          - Scritto da: Shark
          Penso anch'io che Oracle adesso tenti di chiudere
          Java. Ma se riuscirà nell'intento sarà la morte
          per questo linguaggio. Ne vedremo delle belle
          perché per le webapp è usatissimo Apache Tomcat
          (licenza opensource apache), e fra gli
          application server il più usato è JBoss (licenza
          LGPL) di Red Hat. Fra le altre cose la fondazione
          Apache ha una serie di progetti opensource per
          java: il famosissimo framework Struts e poi
          Tapestry, Harmony, Geronimo, Ant, Maven,
          Jetspeed,
          Felix....Di recente anche Subversion è finito sotto Apache http://subversion.apache.org
    • pippo75 scrive:
      Re: le prossime vittime ?
      - Scritto da: Formalmente Errato
      OpenOffice a pagamento, fino ad una rapida morte
      (tanto c'è gia Ms Office..)Dopotutto open non vuole dire gratis. Se poi dovessero arrivare soldi penso che lo sviluppo dello stesso potrebbe averne dei benefici.
    • barra78 scrive:
      Re: le prossime vittime ?
      IBM, novell e redflag hanno già forkato openoffice.Mysql ha ricevuto pure lui un paio di fork. Per Java Oracle ha IMHO fatto una grande cavolata. Google è grande grossa e la UE potrebbe arrabbiarsi non poco.....
    • collione scrive:
      Re: le prossime vittime ?
      impossibile per due motiviopenoffice gli serve per rompere le scatole a ms, poi la cosa che mi pare tu non sappia è che novell già da anni porta avanti un suo ramo di openoffice ( go-openoffice ) e nel caso Oracle dovesse rompere, il fork sarebbe immediatojava è presente in millemila implementazioni open, tutte rispettose dei termini imposti da Sun ( che non possono rimangiarsi )inoltre sanno benissimo che mettersi contro la comunità opensource, che è quella che ha spinto java contro .net in tutti questi anni, è un suicidiola realtà del settore IT è che è popolato da milioni di nerd che hanno legami con l'open che spaziano dall'essere un semplice fan e utilizzatore fino all'essere uno sviluppatore per una delle aziende dell'opensource
    • lukker scrive:
      Re: le prossime vittime ?
      speriamo proprio di no!!!Oracle sta facendo danni a destra e manca nel mondo dell'opensource.....fermatela!!!
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