Falsi domini, chiuso un sito internet

Ancora una volta c'è chi ha cercato di lucrare illegalmente su estensioni di domini inesistenti. Vendendo .usa e .brit dopo l'11 settembre
Ancora una volta c'è chi ha cercato di lucrare illegalmente su estensioni di domini inesistenti. Vendendo .usa e .brit dopo l'11 settembre


Washington (USA) – Occorre sempre porre grande attenzione nell’acquisto di registrazioni per domini internet perché molte sono le frodi che negli anni sono emerse attorno a questo business. L’ultima arriva dagli Stati Uniti dove pare in tanti abbiano cercato di acquistare domini inesistenti.

Un tribunale di Washington, infatti, ha accolto la richiesta della Commissione federale del commercio di sequestrare un sito colpevole di rivendere a chiunque, con pagamenti via carta di credito, i domini.usa e.brit. Domini che gli autori della truffa hanno provveduto a pubblicizzare con tonnellate di spam.

La ricostruzione della FTC ha dell’inquietante. Pare infatti che i gestori del sito dopo gli attentati dell’11 settembre abbiano avuto la “pensata” di mettere in piedi un sito per vendere questi domini, dotusa.com, puntando sull’ondata “nazionalistica” che ha percorso gli States.

Con lo spam quei domini sono stati pubblicizzati, e persino da un network di siti incolpevolmente partner ; secondo la FTC in molti sono caduti nella trappola, registrando domini che naturalmente non funzionano in quanto in nessun modo legati al sistema di gestione dei veri domini internet.

Gli europei in queste settimane devono invece stare attenti ad un altro possibile rischio, quello che qualcuno traduca l’attesa per i domini.eu in una truffa dello stesso tipo… Occhi aperti dunque.

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11 03 2002
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