Famiglia nel bosco e privacy, il Garante: attenzione ai minori

Famiglia nel bosco e privacy, il Garante: attenzione ai minori

Dopo il ritorno del caso della famiglia nel bosco al centro dell'attenzione, il Garante richiama i media nel nome della tutela dei minori.
Famiglia nel bosco e privacy, il Garante: attenzione ai minori
Dopo il ritorno del caso della famiglia nel bosco al centro dell'attenzione, il Garante richiama i media nel nome della tutela dei minori.

Nel fine settimana il Garante Privacy è intervenuto sul caso della famiglia nel bosco. Lo ha fatto con un comunicato in cui afferma di seguire con attenzione gli sviluppi della vicenda, prestando particolare attenzione alla tutela dei dati personali dei minori, soprattutto in situazioni che possono esporli a una significativa esposizione mediatica (la ripetizione è nel comunicato) e richiamando tutti gli organi di informazione al rispetto dei principi di essenzialità dell’informazione e di tutela della dignità delle persone coinvolte. Un’azione tardiva?

Garante Privacy, famiglia nel bosco

Il fine è legittimo e condivisibile, ma la tempistica forse non è delle più fortunate. È vero che nella settimana appena trascorsa si sono riaccesi i riflettori sul fatto. Qui sotto l’interesse rilevato da Google Trends negli ultimi tre mesi, con il picco appena registrato.

L'interesse rilevato da Google Trends per "Famiglia nel bosco" durante gli ultimi tre mesi

È però sufficiente estendere il range della ricerca ai sei mesi che ci siamo lasciati alle spalle per capire che, se si tratta di un monito necessario, forse l’autorità avrebbe potuto intervenire prima, quando intorno a metà novembre la notizia è finita sulle prime pagine di tutti i giornali, online e non solo. È allora che sono iniziate a trapelare informazioni molto precise sul caso, tali da portare in modo semplice a identificare tutti i suoi protagonisti, minori compresi.

L'interesse rilevato da Google Trends per "Famiglia nel bosco" durante gli ultimi sei mesi

Questo, tralasciando il fatto che continuare a etichettare la vicenda come quella della famiglia nel bosco non fa che alimentare una narrazione fin qui utile non tanto per mettere in primo piano il benessere dei suoi protagonisti, quanto per riempire pagine e palinsesti, polarizzando le opinioni. E anche noi, con questo articolo, siamo in qualche modo cascati nel tranello.

Si aggiunga il fatto che la riaccensione del caso coincide con l’ultima tranche della campagna di propaganda che tra due settimane porterà gli italiani a esprimersi al referendum sulla giustizia. Quale occasione migliore per mettere in buona o cattiva luce il lavoro di giudici e magistrati?

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Pubblicato il
9 mar 2026
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