Fanno SPAM e cercano di tutelarlo

Sono quelli della Hormel, produttori del celebre prosciutto in scatola, che non riescono però ad ottenere una tutela sul proprio trademark a livello europeo

Roma – È una vecchia e lunga storia che rischia di diventare una retenovela : Hormel , produttrice della carne in scatola SPAM , non è riuscita ad ottenere dall’ufficio trademark dell’Unione Europea la tutela del proprio brand dall’uso nei prodotti e servizi antispam.

Secondo Hormel il pubblico quando sente parlare di “Spam” pensa alla carne in scatola e non certo ai prodotti contro l’immondizia elettronica, prova questa della necessità di tutelare il marchio. Ma secondo l’ufficio europeo non è così: i prodotti antispam si rivolgono ad un genere di utenza, quella internet, che al termine “spam” associa prima di tutto proprio la posta elettronica spazzatura.

A dimostrazione di questo, sostiene l’ufficio, anche il fatto che eseguendo una ricerca su Google i risultati di spam come email non richieste sono assai più numerosi di quelli riferiti alla carne in scatola.

Per Hormel questa è l’ennesima sconfitta di una durissima guerra combattuta da cinque anni a questa parte per difendere il proprio marchio. Fino a questo momento i ricorsi in tribunale non sono serviti, né pare essere servita una massiccia campagna promozionale. Ed ora quest’ultima bocciatura. Su Internet lo spam non si mangia perché fa vomitare.

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  • Anonimo scrive:
    Italia non stare a guardare!!!
    La cosa più importante per noi italiani è non stare a guardare,occupazione là significa perdità di occupazione quì!!
  • Anonimo scrive:
    www.callcentermovie.com
    come da oggetto
  • firefox88 scrive:
    Gente allo sbando
    Su Raitre stanno facendo un documentario sull'India dei nostri tempi.Ascoltando le interviste di un nutrito campione di "giovani indiani" sono rimasto stupito di come questi qui hanno completamente perso la testa dietro a un sogno di benessere e di ricchezza, due cose per le quali sono disposti veramente a TUTTO.Nessuno gli ha detto che nel loro paese ci sono 300.000.000 di persone che abitano nelle baraccopoli, e nessuno sa dove metterli. Se si incazzano tutti e 300.000.000 l'India sprofonda nel caos.Allora tutti quegli ingegneri informatici e tutti quei centralinisti non serviranno a molto.
    • Anonimo scrive:
      Re: commentatori allo sbando

      Ascoltando le interviste di un nutrito campione
      di "giovani indiani" sono rimasto stupito di come
      questi qui hanno completamente perso la testa
      dietro a un sogno di benessere e di ricchezza,
      due cose per le quali sono disposti veramente a
      TUTTO.Beh, perche' tu puoi vivere nel benessere e non loro?
      Nessuno gli ha detto che nel loro paese ci sono
      300.000.000 di persone che abitano nelle
      baraccopoli, e nessuno sa dove metterli. Se si
      incazzano tutti e 300.000.000 l'India sprofonda
      nel caos.
      Allora tutti quegli ingegneri informatici e tutti
      quei centralinisti non serviranno a
      molto.E questo rende illegittimo aspirare al benessere?I poveri in Italia rendono illegittimo il tuo desiderio di benessere?Nessuno ha detto a tuo nonno nel dopoguerra che mentre lui cercava di arricchirsi in Italia c'erano milioni di persone indigenti in Italia e in Europa e che se si incazzavano i suoi sforzi sarebbero stati vani? Tuo nonno ti avrebbe ascoltato o mandato a quel paese dicendoti "fuori dai piedi che devo lavorare". E che sia servito il suo lavoro, lo prova che sei qui al PC a scrivere e non nei campi a zappare.
      • Anonimo scrive:
        Re: commentatori allo sbando

        in Europa e che se si incazzavano i suoi sforzi
        sarebbero stati vani? Tuo nonno ti avrebbe
        ascoltato o mandato a quel paese dicendoti "fuori
        dai piedi che devo lavorare". E che sia servito
        il suo lavoro, lo prova che sei qui al PC a
        scrivere e non nei campi a
        zappare.i poveri non hanno mai avuto il tempo per incazzarsi, devono tirare a campare.rimane il fatto che in india, dalle notizie che arrivano, si ammazzano per un motorino, non come a napoli, i mariti indiani ammazzano le mogli e viceversa per contrasti su cosa comprare, se tuo nonno ammazzava tua nonna perche' quella voleva la collanina e lui la 500 ...
        • Anonimo scrive:
          Re: commentatori allo sbando
          - Scritto da:

          in Europa e che se si incazzavano i suoi sforzi

          sarebbero stati vani? Tuo nonno ti avrebbe

          ascoltato o mandato a quel paese dicendoti
          "fuori

          dai piedi che devo lavorare". E che sia servito

          il suo lavoro, lo prova che sei qui al PC a

          scrivere e non nei campi a

          zappare.

          i poveri non hanno mai avuto il tempo per
          incazzarsi, devono tirare a
          campare.Infatti per questo metto in bocca al nonno "
          "fuori dai piedi che devo lavorare".Casomai questa replica va fatta al messaggio prima, in cui si ipotizzava una massa di poveri che si incazza...
          rimane il fatto che in india, dalle notizie che
          arrivano, si ammazzano per un motorinoOhibo' sono pazzo io o ache in Italia c'e' chi si e' ammazzato per una collanina?Ogni tanto si sentono di queste storie.
          non come
          a napoli, i mariti indiani ammazzano le mogli e
          viceversa per contrasti su cosa comprare, se tuo
          nonno ammazzava tua nonna perche' quella voleva
          la collanina e lui la 500
          ...Di coniugi che si ammazzano per futili motivi e' pieno il mondo, purtroppo.
      • firefox88 scrive:
        Re: commentatori allo sbando

        Beh, perche' tu puoi vivere nel benessere e non
        loro?Non è questo che stavo dicendo. I giovani italiani aspirano sì al benessere, ma non hanno fatto del benessere il loro unico scopo di vita. Quello che, tra virgolette, "rimprovero" ai giovani indiani è di aver perso completamente il contatto con la realtà.Si buttano nei cinema a vedere filmacci di Bollyvood come Kabhi Kushi Kabhi Gham, dove il protagonista torna a casa in elicottero (!!!) dopo aver preso due lauree e un supermaster in economia aziendale... Quella è la proiezione dei loro sogni, e tutta l'India del progresso e della crescita economica è un'India che esiste solo nei loro sogni. La vera India è CAOS PURO.
    • Anonimo scrive:
      Re: Gente allo sbando
      Ho visto anche io quel reportage, anche se ho perso l'inizio. Come qualcun altro dice è giusto che anche loro aspirino al benessere. Ma c'è qualocsa che anche a me ha dato un senso di disagio nelle parole di quei giovani.Da un lato mi ha fatto piacere vedere ragzzi ben istruiti e con un lavoro che gli garantirà un futuro migliore rispetto ai loro genitori, ma allo stesso tempo ho avuto l'impressione che abbiano un pò perso la bussola sui valori (quelli buoni) della religione o comunque delle tradizioni indiane, che sono l'unica cosa che può fare la differenza rispetto ad una qualsiasi altra persona del "mondo sviluppato".La mia speranza è quella che riescano a mantenere un buon compromesso tra benessere e identità.
      • Anonimo scrive:
        Re: Gente allo sbando
        bhe io provo la stessa sensazione tutti i giorni vedendo la gente per strada...la "ricchezza" non ha cambiato molto le persone
      • firefox88 scrive:
        Re: Gente allo sbando

        allo stesso tempo ho avuto l'impressione che
        abbiano un pò perso la bussola sui valori
        (quelli buoni) della religione o comunque delle
        tradizioni indianePer me hanno perso la bussola, punto.
        un buon compromesso tra benessere e
        identità.Il benessere è solo nella loro mente. Per una collanina o un vestito alla moda si ammazzano di lavoro, proprio perché la ricchezza NON C'E'.
  • Anonimo scrive:
    Ben gli sta
    Chi troppo vuole risparmiare rimane fregato 2 volte
    • Anonimo scrive:
      Re: Ben gli sta
      - Scritto da:
      Chi troppo vuole risparmiare rimane fregato 2
      voltebravissimopensa se domani senza accorgerti chiamerai un servizio che credi italiano e ti succederà lo stesso.che colpa hai tu?
      • Anonimo scrive:
        Re: Ben gli sta
        io farei lo stesso fossi sottopagato e schiavizzato, si fotterei le cc e le rivenderei al miglior offerente
        • Anonimo scrive:
          Re: Ben gli sta
          - Scritto da:
          io farei lo stesso fossi sottopagato e
          schiavizzato, si fotterei le cc e le rivenderei
          al miglior
          offerenteE qui ti sbagli, gli operatori dei call center in India sono dei privilegiati perche' il lavoro e' decisamente ben pagato.Un operatore puo' guadagnare 300 euro al mese che facendo i paragoni e' come se qui ne guadagnassi 3000. In piu' si faSenza contare che lavorano in palazzi con l'aria condizionata, servizi puliti.I turni non sono cosi' massacranti, lavorano 8/9 ore su turni c'e' gente in Italia che viene trattata molto,molto peggio.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ben gli sta
        - Scritto da:
        pensa se domani senza accorgerti chiamerai un
        servizio che credi italiano e ti succederà lo
        stesso.Difficile... l'italiano non è diffusamente parlato in altre nazioni al di fuori dell'Italia... non penso che uno svizzero del Canton Ticino si accontenti di lavorare per lo stesso stipendio di un indiano che parla inglese...
        • Anonimo scrive:
          Re: Ben gli sta
          - Scritto da:
          - Scritto da:

          pensa se domani senza accorgerti chiamerai un

          servizio che credi italiano e ti succederà lo

          stesso.

          Difficile... l'italiano non è diffusamente
          parlato in altre nazioni al di fuori
          dell'Italia...Difficile ma possibile. Ci sono call center per clienti anglofoni anche in paesi asiatici dove l'inglese non si parla. Gli aspiranti operatori fanno apposite scuole professionali finalizzate alla conoscenza dell'inglese per lavorare in un call center, dove si soffermano particolarmente su pronuncia, campo sematico, problematiche.Allo stesso modo si puo' fare per l'italiano, se non in Indonesia, certamente nei paesi latini.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ben gli sta
            - Scritto da:

            - Scritto da:

            - Scritto da:


            pensa se domani senza accorgerti chiamerai un


            servizio che credi italiano e ti succederà lo


            stesso.



            Difficile... l'italiano non è diffusamente

            parlato in altre nazioni al di fuori

            dell'Italia...


            Difficile ma possibile. Ci sono call center per
            clienti anglofoni anche in paesi asiatici dove
            l'inglese non si parla. Gli aspiranti operatori
            fanno apposite scuole professionali finalizzate
            alla conoscenza dell'inglese per lavorare in un
            call center, dove si soffermano particolarmente
            su pronuncia, campo sematico,
            problematiche.
            Allo stesso modo si puo' fare per l'italiano, se
            non in Indonesia, certamente nei paesi
            latini.In albania ci sono già e forse anche in romania
          • Anonimo scrive:
            Re: Ben gli sta
            "Difficile ma possibile. Ci sono call center perclienti anglofoni anche in paesi asiatici dovel'inglese non si parla.""Gli aspiranti operatori fanno apposite scuole professionali finalizzate alla conoscenza dell'inglese per lavorare in un call center, dove si soffermano particolarmente su pronuncia, campo sematico, problematiche. Well well well...Io Italianissimo lavoro in Inghilterra e ti posso assicurare che nonostante conosca la lingua Inglese abbastanza bene (qualche errore sintattico a volte scappa) il mio accento e' a dir poco terribile....Beh ok non e' terribile ma non e' proprio un gran bell'accento. Ma ho avuto a che fare con questi call center in India (chiamando la mia banca) e ti posso assicurare che l'inglese lo parlano malissimo come pronuncia intendo. E' terribile, probabilmente anche perche' la loro lingua ha un "vocal box" totalmente differente da quella Inglese ed anche quelle latine. Indubbiamente non e' proprio colpa loro, ma stai certo che se non li capisci, e ti garantisco che molto spesso e' davvero difficile capirli e gli chiedi piu' volte di ripetere la stessa cosa si innervosiscono e cominciano a trattarti maluccio. Proprio qualche giorno fa mi e' successo e quel c......e ad un certo punto mi ha chiuso il telefono in faccia!"Allo stesso modo si puo' fare per l'italiano, se non in Indonesia, certamente nei paesi latini."Ecco per l'italiano forse e' meglio avere i call center nei paesi latini che in quelli indonesiani, sperando che anche loro non diventino arroganti quando un madrelingua non riuscira' a capirli.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ben gli sta

          Difficile... l'italiano non è diffusamente
          parlato in altre nazioni al di fuori
          dell'Italia... non penso che uno svizzero del
          Canton Ticino si accontenti di lavorare per lo
          stesso stipendio di un indiano che parla
          inglese...Basterebbe insegnare l'italiano in qualche paese del sud-america.
        • Anonimo scrive:
          Dell, IBM, HP
          - Scritto da:
          Difficile... l'italiano non è diffusamente
          parlato in altre nazioni al di fuori
          dell'Italia... non penso che uno svizzero del
          Canton Ticino si accontenti di lavorare per lo
          stesso stipendio di un indiano che parla
          inglese...Tutte e tre queste società hanno i call center italiani fuori dall'Italia.Dell ed IBM a Montpellier (zona agevolata dal governo francese, li il costo del lavoro è molto più basso), HP in Irlanda.Gli operatori sono bilingue (uno o entrambe i genitori di origine italiana) oppure sono proprio italiani che sono stati incentivati a spostarsi li (casa e macchina gratis, pensioni integrative varie, ecc... ecc...)Aspetta che alla generazione di immigrati nordafricani nati e cresciuti qui venga il giribizzo di tornare in patria e vedi se non parte anche qui l'outsourcing.A parte il fatto che già oggi senza escamotage particolari, in Croazia tanti parlano un italiano perfetto.
        • sinadex scrive:
          Re: Ben gli sta
          ho chiamato un paio di volte alla microsoft per attivare l'installazione di windows xp... una volta era italiano, la seconda era una ragazza che parlava astento...
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