Fatti una vita! Piace la parodia di Second Life

Si parla molto di una gustosissima presa in giro del metamondo più famoso, che invita a staccare gli occhi dal computer e guardarsi intorno. I produttori di Second Life se la ridono: ci piacciono le parodie

Roma – Ne ha parlato BoingBoing e da quel momento va dilagando in rete: si tratta di Get a First Life! , progetto che ironizza sul metamondo di Second Life con effetti umoristici notevolissimi.

“Esci di casa”, questo lo slogan di punta per una membership offerta “a costo zero”, che continua: “Prima Vita è un mondo 3D analogico dove non esiste il ritardo di risposta di server”. Ma le chicche sono infinite, come i tre punti cardinali di First Life , ovvero “lavora, riproduciti, muori”, contrapposti agli slogan che da lungo tempo danno linfa a Second Life , ambiente immersivo in cui molti costruiscono una vera esistenza “alternativa”, virtuale, fatta spesso e volentieri di amicizie elettroniche, relazioni sentimentali e persino business.

Una porzione della home page del sito Altri elementi chiave di “First Life” sono cose come “Fornicate usando i vostri veri genitali” o “Scopri dove realmente vivi” o, ancora, “Accedi al tuo armadio per costruire il tuo look di Prima Vita”. Il numero dei residenti di First Life? Più di 6,5 miliardi di persone.

Ma la parodia è completa, a partire dalla grafica del sito di First Life , che ricorda molto da vicino il sito del metamondo più conosciuto, anche il logo è simile e così la scelta dei font, tanto che qualcuno temeva che Linden Labs , che produce Second Life, potesse aversela a male. Ma non è così: l’autore della parodia, Darren , spiega di aver effettivamente ricevuto una mail da Linden Labs, con cui la società si congratula per la parodia riuscitissima.

Sul suo sito un unico link è funzionante, quello utile a chi vuole procurarsi una maglietta di First Life. Una t-shirt vera, di cotone.

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  • Anonimo scrive:
    download - l'opinione di rapetto
    molti quotidiani hanno ripreso una mia dichiarazione rilasciata telefonicamente all'ANSA e non perfettamente aderente a quanto detto (complice il telefonino con poco campo).consiglio la lettura di quanto apparso a mia firma su IL SECOLO XIX lunedì 22 (ieri) e rinvenibile online su www.umbertorapetto.it/articoli/4/ilsecoloxix_20070122.swf oppure www.umbertorapetto.it, poi menu, quindi articoli, e infine Il Secolo XIX...cordialmenteUmberto Rapetto
  • Anonimo scrive:
    Deve guadagnare solo chi lavora
    Secondo me siamo fuori strada se pensiamo sempre al solito modello di business dove si guadagna in base alle copie vendute.Il modello "faccio una volta, guadagno all'infinito" è morto proprio grazie alle tecnologie di copia e di scambio.Secondo me, parlando di musica, lo scambio deve essere assolutamente libero, legale, gratuito. L'artista deve guadagnare facendo concerti dal vivo, facendosi pagare quanto ritiene equo per sopravvivere e continuare a fare musica. Lo scambio di brani registrati non è altro che un'immensa opportunità promozionale, altro che pirateria!E' un po' la traslazione del modello Free Software / Open Source: io non guadagno vendendo al cliente la licenza di GNU/Linux o FreeBSD, ma prestandogli un servizio come l'installazione, la manutenzione, la realizzazione di un qualche requisito, la personalizzazione del software...Guadagni chi lavora. Chi è inutile sparisca e si cerchi un lavoro onesto.
    • aghost scrive:
      Re: Deve guadagnare solo chi lavora

      L'artista deve guadagnare facendo concerti dal vivo, facendosi pagare quanto ritiene equo per
      sopravvivere e continuare a fare musica. Lo
      scambio di brani registrati non è altro che
      un'immensa opportunità promozionale, altro che
      pirateria!che sia ANCHE promozione è fuor di dubbio, dubito tuttavia che il sistema possa stare in piedi solo coi concerti. E i musicisti che i concerti non li fanno (es. mina, o il fu battisti lucio per restare agli italiani), devono forse chiudere bottega?Io credo che con una ristrutturazione totale del sistema di distribuzione e vendita si possano abbattere i costi in modo notevole e quindi si possa proporre al pubblico la musica a prezzi davvero popolari.Io ho smesso da un pezzo di comprare cd perché 24 euro sono troppi, e come me fanno milioni di persone. O le industrie discografiche si SVEGLIANO e pensano ad un nuovo sistema, oppure chiudono.Fare muro contro muro con gli utenti non serve a nessuno, repressione e drm sono battaglie di retroguardia perse in partenza.http://www.aghost.wordpress.com/
      • Anonimo scrive:
        Re: Deve guadagnare solo chi lavora
        - Scritto da: aghost
        che sia ANCHE promozione è fuor di dubbio, dubito
        tuttavia che il sistema possa stare in piedi solo
        coi concerti. E i musicisti che i concerti non li
        fanno (es. mina, o il fu battisti lucio per
        restare agli italiani), devono forse chiudere
        bottega?Risposta interessante, fra l'altro leggo sempre anche il tuo blog :)Non dico che "si dovrebbe fare così". Dico che secondo me "succederà così", inevitabilmente. Le resistenze posso procrastinare la data, ma il mondo va in questa direzione e i dominatori dell'attuale sistema per quanto grossi non ce la faranno a farlo girare come dicono loro.E' ovvio che il sistema così com'è ora non reggerebbe ad un simile modello. Ci sono troppi intermediari, troppa gente che guadagna tanto e non fa niente. Io ho fiducia che la rete li spazzi via, in modo naturale.Per quanto riguarda gli artisti, adoro Mina ma può anche andare in pensione e fare spazio ai giovani, tanto non avrà problemi economici. Oppure può rimettersi in gioco in 1000 modi, basta un po' d'ingegno.Lo stesso concetto espresso in maniera leggermente più articolata: http://stargazer.homelinux.net/2007/01/24/un-modello-morto-e-sepolto/
        • aghost scrive:
          Re: Deve guadagnare solo chi lavora

          Per quanto riguarda gli artisti, adoro Mina ma
          può anche andare in pensione e fare spazio ai
          giovani, tanto non avrà problemi economici.
          Oppure può rimettersi in gioco in 1000 modi,
          basta un po'
          d'ingegno.

          Lo stesso concetto espresso in maniera
          leggermente più
          articolata:

          http://stargazer.homelinux.net/2007/01/24/un-modelho letto grazie, ma mantengo le mie perplessità :) I concerti dal vivo potranno certamente essere un valido sistema per guadagnare ma perché l'unico?Ripeto che non tutti sono tagliati per i concerti dal vivo, questo non significa che siano musicisti di minor valore e che perciò debbano lavorare gratis. E perché mai? Forse hanno meno diritto di veder corrisposto il loro valore solo perché non si esibiscono?La musica è un'espressione artistica che si manifesta in molto modi, non solo dal vivo :)
          • Anonimo scrive:
            Re: Deve guadagnare solo chi lavora
            - Scritto da: aghost
            ho letto grazie, ma mantengo le mie perplessità
            :) I concerti dal vivo potranno certamente essere
            un valido sistema per guadagnare ma perché
            l'unico?Chi ha detto l'unico? :)Il principale però sì. Ma anche 1000 altri modi, le performance sono di vario tipo, non solo i concerti. Il concetto è che vengano remunerate le prestazioni, non la copia all'infinito di un originale. Il punto è questo.Sei perplesso? Beh, hai ragione, si parla di un cambiamento radicale che le major non accetteranno mai senza prima combattere con le unghie e coi denti. Ma il trend è di calo costante delle vendite, quindi prima o poi se Dio vuole moriranno.
          • aghost scrive:
            Re: Deve guadagnare solo chi lavora

            Il concetto è che vengano remunerate le
            prestazioni, non la copia all'infinito di un
            originale. Il punto è
            questo.d'accordo, ma chi fa la "prestazione" solo in sala d'incisione? :) Quello non vede una lira? :)))
          • Anonimo scrive:
            Re: Deve guadagnare solo chi lavora
            - Scritto da: aghost

            Il concetto è che vengano remunerate le

            prestazioni, non la copia all'infinito di un

            originale. Il punto è

            questo.

            d'accordo, ma chi fa la "prestazione" solo in
            sala d'incisione? :)

            Quello non vede una lira? :)))Ti rispondo così: allo stato attuale delle cose l'unico modo per continuare a guadagnare sulle incisioni è inserire i DRM più restrittivi possibile e denunciare penalmente chi scarica e condivide. Quindi fai te :)
  • aghost scrive:
    Allora paghiamo, ma il giusto
    Il vecchio modello evidentemente non sta più in piedi e il volerlo mantenere è una tipica battaglia di retroguardia.La soluzione più praticabile secondo me è che l'utente paghi il brano scaricato ma una cifra accettabile , giusta.Non certo 0,99 euro, che è un furto, ma una cifra molto più bassa.Se un brano costasse 1, 5 o 10 centesimi, la gente pagherebbe e, alla fine, probabilmente ci guadagnerebbero anche le case discografiche perché aumenterebbe enormemente il volume del venduto. E' un po' come le tasse: se sono troppo alte la gente non le paga o le studia tutte per non pagarle, se invece sono giuste si pagano meno malvolentieri :)http://www.aghost.wordpress.com/
    • aghost scrive:
      Re: Allora paghiamo, ma il giusto
      tra l'altro sarebbe il modo migliore per tagliare i troppi intermediari che gonfiano i costi, premiare quelli che producono buona musica e, infine, un modo per chi produce musica di capire cosa la gente apprezza e cosa no.Perché devo comprare un cd da 24 euro perché ci sono dentro si e no un paio di brani che mi piacciono veramente? :)http://www.aghost.wordpress.com/
      • Anonimo scrive:
        Re: Allora paghiamo, ma il giusto
        - Scritto da: aghost
        tra l'altro sarebbe il modo migliore per tagliare
        i troppi intermediari che gonfiano i costi,
        premiare quelli che producono buona musica e,
        infine, un modo per chi produce musica di capire
        cosa la gente apprezza e cosa
        no.

        Perché devo comprare un cd da 24 euro perché ci
        sono dentro si e no un paio di brani che mi
        piacciono veramente?
        :)

        http://www.aghost.wordpress.com/Se pubblicassi un'opera consultabile gratuitamente purché:1. Ci sia una licenza da accettare (per esempio, per tutelarmi dai plagi, paternità dell'opera);2. Per consultarla *tutti* sono obbligati a vedere un banner, e chi cerca di rimuoverlo fa sparire anche l'opera stessa.Accertereste queste condizioni per usufruirla gratuitamente?
  • Anonimo scrive:
    Eliminare intermediari tradizionali, e..
    ..abbattere i costi. E' l'unico sistema che può dare frutti sia ai consumatori che agli artisti. Non tutti gli artisti sono disposti a fare anche la parte degli intermediari, anche se la tecnologia di oggi lo permette a basso costo e basso sforzo. Ma gli intermediari "tradizionali" faranno di tutto per NON adeguarsi.L'unica soluzione è che qualche "pezzo grosso" passi ai nuovi intermediari (che già esistono) che capiscono e sfruttano correttamente il nuovo mercato. Quando si creerà la massa critica, gli artisti passeranno in massa ai nuovi intermediari (perché questo significa per loro maggior controllo sulle proprie entrate), e i vecchi faranno di tutto per reinventarsi e negare di avere mai cercato di fermare il nuovo mercato.Se tutto questo si accompagnerà ad un notevole abbattimento dei costi per i consumatori, sarà un successo, e non credo che gli artisti avranno da soffrirne.Cosa possiamo fare? Farci sentire chiaramente per accelerare questo passaggio.
    • icecuber scrive:
      Re: Eliminare intermediari tradizionali,
      - Scritto da:
      ..abbattere i costi. E' l'unico sistema che può
      dare frutti sia ai consumatori che agli artisti.
      Non tutti gli artisti sono disposti a fare anche
      la parte degli intermediari, anche se la
      tecnologia di oggi lo permette a basso costo e
      basso sforzo. Ma gli intermediari "tradizionali"
      faranno di tutto per NON
      adeguarsi.
      L'unica soluzione è che qualche "pezzo grosso"
      passi ai nuovi intermediari (che già esistono)
      che capiscono e sfruttano correttamente il nuovo
      mercato. Quando si creerà la massa critica, gli
      artisti passeranno in massa ai nuovi intermediari
      (perché questo significa per loro maggior
      controllo sulle proprie entrate), e i vecchi
      faranno di tutto per reinventarsi e negare di
      avere mai cercato di fermare il nuovo
      mercato.
      Se tutto questo si accompagnerà ad un notevole
      abbattimento dei costi per i consumatori, sarà un
      successo, e non credo che gli artisti avranno da
      soffrirne.
      Cosa possiamo fare? Farci sentire chiaramente per
      accelerare questo
      passaggio.Vasco Rossi ha messo in vednti il suo ultimo brano solo in digitale vedi:http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/internet/news/2007-01-18_11842413.htmlDove cmq si specifica x ora.... è senza dubbio uno dei BIG italiani... in caso di successo e in un paese normale altri seguirebbero il suo esempio.... Pero' c'e' il precedente poco incoraggiante... Biagio Antonacci - Convivendo parte 1&22 album da 9 brani ciascuno venduti alla meta' (se non ricordo male) di altri almun con 8 brani che non a caso (se non ricordo male) vendette un bel po' di copie....Incrociamo le dita pure quelle dei piedi!!!!
  • HotEngine scrive:
    Giornalismo dell'ignoranza.
    La sentenza non poteva che essere di assoluzione dal reato in quanto i fatti si svolsero nel 1999 e a quell'epoca la legge urbani non era certamente ancora entrata in vigore. La corte non poteva fare altro che prenderne atto e decidere secondo i parametri della legge del 1999 che non conteneva il termine "per profitti" ma solo lo "scopo di lucro". I giornalisti, come al solito ignoranti in materia, si sono buttati a capofitto nella notizia titolando a piena pagina e facendo più che altro danni. Già, perchè chi ci andrà di mezzo saranno quelli che crederanno che d'ora in poi non si venga puniti... Una vera disinformazione altro che.
  • Enjoy with Us scrive:
    Basta con sto canone!
    Ancora non avete capito!Prima vi mettono un canone, e penso che sarà anche caro, poi determinati contenuti comunque non saranno liberamente utilizzabili, ma disponibili solo per "contratti Premium", alla fine tutti dovranno pagare per file che in realtà non hanno mai scaricato, tipo l'equo consenso dei supporti.La verità è una sola il grande problema della pirateria è un effetto collaterale dei prezzi da rapina imposti in un regime di oligopolio.Nessuno perderebbe tempo e soldi su internet, elettricità e connessione ADSL costano, per copiare materiale proposto a prezzi ragionevoli 4 - 5 euro x DVD e CD, e non ditemi che sono pochi!
    • aghost scrive:
      Re: Basta con sto canone!

      La verità è una sola il grande problema della
      pirateria è un effetto collaterale dei prezzi da
      rapina imposti in un regime di
      oligopolio.
      Nessuno perderebbe tempo e soldi su internet,
      elettricità e connessione ADSL costano, per
      copiare materiale proposto a prezzi ragionevoli 4
      - 5 euro x DVD e CD, e non ditemi che sono
      pochi!non avevo letto questo post e ne ho fatto uno simile. Concordo con te: i prezzi sono troppo alti e quindi la gente non paga costi che ritiene ingiusti o esagerati.Se un brano costasse, per dire, 1, 5 o 10 centesimi (e non certo i 0,99 che è un furto) si venderebbe tantissima musica on line.
      • Anonimo scrive:
        Re: Basta con sto canone!
        - Scritto da: aghost


        La verità è una sola il grande problema della

        pirateria è un effetto collaterale dei prezzi da

        rapina imposti in un regime di

        oligopolio.

        Nessuno perderebbe tempo e soldi su internet,

        elettricità e connessione ADSL costano, per

        copiare materiale proposto a prezzi ragionevoli
        4

        - 5 euro x DVD e CD, e non ditemi che sono

        pochi!

        non avevo letto questo post e ne ho fatto uno
        simile. Concordo con te: i prezzi sono troppo
        alti e quindi la gente non paga costi che ritiene
        ingiusti o
        esagerati.

        Se un brano costasse, per dire, 1, 5 o 10
        centesimi (e non certo i 0,99 che è un furto) si
        venderebbe tantissima musica on
        line.e non ci sarebbe problema a permetterne la libera circolazione e copiaquindi anche senza DRM e watermarking: massima libertà agli utenti.
        • Anonimo scrive:
          Re: Basta con sto canone!
          - Scritto da:

          - Scritto da: aghost




          La verità è una sola il grande problema della


          pirateria è un effetto collaterale dei prezzi
          da


          rapina imposti in un regime di


          oligopolio.


          Nessuno perderebbe tempo e soldi su internet,


          elettricità e connessione ADSL costano, per


          copiare materiale proposto a prezzi
          ragionevoli

          4


          - 5 euro x DVD e CD, e non ditemi che sono


          pochi!



          non avevo letto questo post e ne ho fatto uno

          simile. Concordo con te: i prezzi sono troppo

          alti e quindi la gente non paga costi che
          ritiene

          ingiusti o

          esagerati.



          Se un brano costasse, per dire, 1, 5 o 10

          centesimi (e non certo i 0,99 che è un furto) si

          venderebbe tantissima musica on

          line.

          e non ci sarebbe problema a permetterne la libera
          circolazione e
          copia

          quindi anche senza DRM e watermarking: massima
          libertà agli
          utenti.e aggiungo: anche perchè l'inventivo per gli autori sarebbe di far produrre nuovi contenuti, sempre nuovi, per gente con sempre più fame di novità: chi li ospita potrebbe far rendere la pubblicità... e via dicendo.come questo giornale: è gratuito per gli utenti, eppure gli articoli devono essere prodotti, cercati, ogni giorno da un tot di persone.E nessuno diventa ultraricco, come nessuno guadagnerà miliardi dopodomani per la riproduzione di un articolo scritto l'altroieri.si lavora ogni giorno e stop
      • MeX scrive:
        Re: Basta con sto canone!
        - Scritto da: aghost


        La verità è una sola il grande problema della

        pirateria è un effetto collaterale dei prezzi da

        rapina imposti in un regime di

        oligopolio.

        Nessuno perderebbe tempo e soldi su internet,

        elettricità e connessione ADSL costano, per

        copiare materiale proposto a prezzi ragionevoli
        4

        - 5 euro x DVD e CD, e non ditemi che sono

        pochi!

        non avevo letto questo post e ne ho fatto uno
        simile. Concordo con te: i prezzi sono troppo
        alti e quindi la gente non paga costi che ritiene
        ingiusti o
        esagerati.

        Se un brano costasse, per dire, 1, 5 o 10
        centesimi (e non certo i 0,99 che è un furto) si
        venderebbe tantissima musica on
        line.vedo che la tua analisi di mercato è sconcertante... passi da 1 a 10 centesimi... così... come nulla fosse...Ma prendiamo l'esempio di 10 centesimi.Ti ricordo che il 20% è di IVA, quindi da 10 passi a 0.08 La SIAE per pagare gli autori richiere 0.06 centesimi a download, quindi rimanre 0.02I pagamenti effettuati con carta di credito costano il 4% a transazione, rimane 0.0192 Ora... il mio sito diciamo che si tienre il 30% del ricavato (0.0057 ) mentre la casa discografica si prende il 70% (0.013)Ricapitolando... io devo mettere su un sistema informatico, pagare banda, sistemista, grafici, PR per marketing e promozione... diciamo che se vendo 50.000 mp3 al mese INCASSO:285 e la casa discografica INCASSA:650Mi sembra un modello di business formidabile... e hai raigone tu! 0.99 per una canzone Ê UN FURTO! (rotfl)
        • aghost scrive:
          Re: Basta con sto canone!
          era solo un esempio su...
          • MeX scrive:
            Re: Basta con sto canone!
            - Scritto da: aghost
            era solo un esempio su...era sbagliato, e come vedi vendere a prezzi inferiori all'euro è insostenibile... e non è un "cartello"... è il valore minimo di mercato...non "era solo un esempio", era un esempio SBAGLIATO-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 23 gennaio 2007 14.56-----------------------------------------------------------
          • aghost scrive:
            Re: Basta con sto canone!

            vedi vendere a prezzi
            inferiori all'euro è insostenibile... e non è un
            "cartello"... è il valore minimo di
            mercato...
            non "era solo un esempio", era un esempio
            SBAGLIATOstupidaggini. L'euro a pezzo è quanto stabilito dall'ATTUALE sistema, che è vecchio, farraginoso, iniquo e scontenta tutti. Difatti anche su Itunes le vendite dopo l'entusiasmo iniziale sono crollate.Il sistema va ripensato dalle fondamenta, e non c'e' dubbio che tagliando tutti gli intermediari, le spese di stampa e distribuzione, pubblicità e quant'altro per convogliare tutto sulla rete porterebbe risparmi colossali, e quindi dei prezzi finali agli utenti molto più bassi degli attuali.Certo se tu preferisci ingrassare i discografici, lo Stato e il carrozzone della Siae pagando 24 euro a cd "perché è il valore minimo", accomodati pure :Dhttp://www.aghost.wordpress.com/
          • MeX scrive:
            Re: Basta con sto canone!

            stupidaggini. L'euro a pezzo è quanto stabilito
            dall'ATTUALE sistema, che è vecchio, farraginoso,
            iniquo e scontenta tutti. Difatti anche su Itunes
            le vendite dopo l'entusiasmo iniziale sono
            crollate.

            Il sistema va ripensato dalle fondamenta, e non
            c'e' dubbio che tagliando tutti gli intermediari,
            le spese di stampa e distribuzione, pubblicità e
            quant'altro per convogliare tutto sulla rete
            porterebbe risparmi colossali, e quindi dei
            prezzi finali agli utenti molto più bassi degli
            attuali.

            Certo se tu preferisci ingrassare i discografici,
            lo Stato e il carrozzone della Siae pagando 24
            euro a cd "perché è il valore minimo", accomodati
            pure
            :D

            http://www.aghost.wordpress.com/perchè non hai risposto allo stesso modo al post in cui ti ho fatto vedere perchè è IMPOSSIBILE vendere a 10 cents?Allora... c'è anche il cartello delle mele cotogne? com'è che se vado al Carrefour,GS,Coop,Conad,DìXDì le mele cotogne, cents + cents - costano uguale?Ci sarà il cartello delle mele?
            le vendite dopo l'entusiasmo iniziale sono
            crollate.link1: ???link2: ???link3: ???
            non c'e' dubbio che tagliando tutti gli intermediari,iTunes dialoga direttamente con le case discografiche più grosse, per le indipendenti si rivolge a degli "aggregatori" che vanno a raccogliere le varie etichette per distrubuirle su iTunes, se vuoi, prova tu a fare un sito con download di musica a pagamento... tanto da come la metti sembra così economico e renumerativo...
            Certo se tu preferisci ingrassare i discografici,
            lo Stato e il carrozzone della Siae pagando 24
            euro a cd "perché è il valore minimo", accomodatiqui si parla di musica venduta a 0,99 che come dici tu... "ingrassa" lo Stato, la SIAE i discografici e gli artisti, non parlavamo di CD a 24Inoltre... l'IVA la paghi anche per i pannolini, non vedo perchè tu non debba pagarla per la musica (poi se vuoi puoi fondare uno stato tuo a parte...) la SIAE esiste e non è colpa di iTunes (ma se vuoi puoi fondare tu una tua società sui diritti d'autori e lavorare gratis) le case discografiche supportano gli artisti nella produzione, ma se vuoi puoi fare musica "professionale" a casa nella tua cantina.Se è così facile fallo...
          • aghost scrive:
            Re: Basta con sto canone!


            le vendite dopo l'entusiasmo iniziale sono

            crollate.

            link1: ???
            link2: ???
            link3: ???la fonte è un sondaggio di forrester researchhttp://www.assodigitale.it/content/view/2566/113/
            diritti d'autori e lavorare gratis) le case
            discografiche supportano gli artisti nella
            produzione, ma se vuoi puoi fare musica
            "professionale" a casa nella tua
            cantina.

            Se è così facile fallo...ma cosa c'entro io, dai sii serio :Dhttp://www.aghost.wordpress.com/
          • MeX scrive:
            Re: Basta con sto canone!

            la fonte è un sondaggio di forrester research
            http://www.assodigitale.it/content/view/2566/113/
            forse ti eri perso questo:http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1811532

            diritti d'autori e lavorare gratis) le case

            discografiche supportano gli artisti nella

            produzione, ma se vuoi puoi fare musica

            "professionale" a casa nella tua

            cantina.



            Se è così facile fallo...

            ma cosa c'entro io, dai sii serio :D
            allora dicci che soluzione proporresti.Anch'io vorrei non pagare l'IVA e la SIAE... come possiamo fare?Magare ti viene l'idea del secolo!
          • aghost scrive:
            Re: Basta con sto canone!

            allora dicci che soluzione proporresti.
            Anch'io vorrei non pagare l'IVA e la SIAE... come
            possiamo
            fare?
            Magare ti viene l'idea del secolo!io non ho mai detto di avere in tasca "l'idea del secolo". Mi pare evidente anche che non si riforma un bel nulla solo pensando alla Siae o all'iva esosa dello Stato italiano.Tutto il sistema deve essere ripensato, ma su scala globale, proprio per abbattere i costi determinati da un sistema vecchio che è ormai superato e inefficiente.Non lo dico io ma lo ammettono tutti, anche i diretti interessati.Poi è chiaro che la Siae, o i discografici tradizonali, non vogliano mollare l'osso che hanno rosicchiato fino adesso. Ma questo è un altro paio di maniche :)http://www.aghost.wordpress.com/
          • MeX scrive:
            Re: Basta con sto canone!

            Tutto il sistema deve essere ripensato, ma su
            scala globale, proprio per abbattere i costi
            determinati da un sistema vecchio che è ormai
            superato e
            inefficiente.allora se non hai l'idea del secolo, e se è "colpa del sistema" non prendertela con chi già sta cercando di cambiare le cose... e ha fatto passere il costo di un album da 24 a 9,99Nel frattempo che il sistema non si aggiorna la tua risposta qual'è? scaricare gratis la musica e i films? ok... magari è una soluzione... ma non mi hai fornito alcuna valida argomentazione per convincermi.Poi... se TU non puoi permetterti di spendere 0,99 per una canzone, allora aspetta tempi migliori, in cui "il sistema" si rivoluzionerà e troverà il modo di venderti le canzoni a 0,1, ma poi scommetto che si dirà che 0,1 è troppo caro... se costa così poco vuol dire che te le possono anche dare gratis no?
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Basta con sto canone!
            Caro MExFacciamo due conti:0,10 Euro, sono al netto di iva 0,08di questi 0,08 è così difficile pensare che il 70 % vadano alla SIAE (o meglio all'autore) e il 30% al sito?O se la cosa ti và più a genio 60% e 40%0,03 euro a mp3 a siti come Itune da cui si scaricano milioni di brani al mese mi sembrano molto remunerativi, anche perchè si avrebbe sicuramente un grosso aumento del numero di file venduti a questi prezzi!30.000 euro di fatturato al mese per 1 milione di brani non mi sembra poi tanto maleChi ha poi detto che per forza si debba parlare di 0,10 Euro, magari anche 0,20 possono andare bene.Quello che è sicuro è che non ci sono margini per le case discografiche, e a che cosa servirebbero oggi con internet? Il loro ruolo potrebbe essere assorbito dal negozio on line, ne per ricarichi del 4% delle carte di credito (un vero furto).Esistono tuttavia anche le carte prepagate con commissioni nettamente inferiori.
          • MeX scrive:
            Re: Basta con sto canone!
            - Scritto da: Enjoy with Us
            Caro MEx
            Facciamo due conti:
            0,10 Euro, sono al netto di iva 0,08
            di questi 0,08 è così difficile pensare che il 70
            % vadano alla SIAE (o meglio all'autore) e il 30%
            al
            sito?per adesso la SIAE, in Italia chiede non meno di 0.06 sul lordo incassato, poi che sia tanto o poco.. fatto sta che è così.
            O se la cosa ti và più a genio 60% e 40%
            0,03 euro a mp3 a siti come Itune da cui si
            scaricano milioni di brani al mese mi sembrano
            molto remunerativi, anche perchè si avrebbe
            sicuramente un grosso aumento del numero di file
            venduti a questi
            prezzi!
            30.000 euro di fatturato al mese per 1 milione di
            brani non mi sembra poi tanto
            male30.000 per UN MILIONE di brani al mese...a parte che sono numeri appannaggio solo di grandissime realtà (tipo iTunes, OD2...) poi... che 30.000 al mese bastino... può essere... ma il ricavo finale (tolti costi, stipendi...) ammonterebbe aforse qualche migliaio di ... quiindi sarebbe un business che non interesserebbe a nessuno!
            Chi ha poi detto che per forza si debba parlare
            di 0,10 Euro, magari anche 0,20 possono andare
            bene.ma come? fate le crociate sui prezzi e poi aumentate del 100% così... al volo? :)Allora magari anche 0.99 vanno bene no?
            Quello che è sicuro è che non ci sono margini per
            le case discografiche, e a che cosa servirebbero
            oggi con internet? una casa discografica, ti da un contratto, con cui ti gestisce licenze a compilation, gestione dei lives, ti fornisce personale qualificato per mettere in piedi un live o registrare la tua musica... o pensi che gli U2 potrebbero organizzarsi i LIVES da soli? Magari Bono sul sito può mettere il suo cellulare e lo chiami per chiedere una licenza di una sua canzone o fare un live?Si è vero... le case discografiche sono inutile... ora che c'è internet e MySpace... posso fare tutto da solo... W la professionalità!
            Il loro ruolo potrebbe essere
            assorbito dal negozio on line, ne per ricarichi
            del 4% delle carte di credito (un vero
            furto).
            Esistono tuttavia anche le carte prepagate con
            commissioni nettamente
            inferiori.ma tu sai di cosa sto parlando???Il 4% è quello che ti chiede Banca Sella per addebitare le carte di credito... che poi sia una VISA, MASTERCARD, PostePay (che poi è sempre una VISA)... tu devi pagare a Banca Sella il 4% per il servizio che ti offrono!Ma perchè parlate di cose di cui non avete la minima conoscenza???-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 28 gennaio 2007 12.18-----------------------------------------------------------
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Basta con sto canone!
            Partiamo dalla fine; il 4% di commissioni richieste sulle carte di credito è un furto, non un servizio, prima o poi verrà il turno delle banche e saranno costrette a commissioni più eque, come già detto tuttavia esistono altri sistemi come le carte prepagate, gravate da commissioni meno elevate, addirittura, come prevedono certi casinò on line si può pagare con un bonifico che alimenta una sorta di conto dell'utente da usare poi per tutti gli acquisti (giocate) sul sito specifico.Il compenso destinato alla SIAE 0,06% del lordo, non mi sembra una gran cifra, su 100 centesimi (un euro)sarebbero appena 6 centesimiquindi alla fine la divisione da me suggerita sarebbe estremamente vantaggiosa per Siae/artista.Per quanto riguarda gli introiti 1 milione di brani movimentati al mese non sono poi questa gran cifra, Itune di apple veleggia su vendite di 50/100 milioni di brani al mese.Mi sembra ovvio che un negozio virtuale debba avere un ampio dimensionamento, non crederai mica che possano spuntare come funghi?Io penserei a dimensioni tipo Ebay, Amazon, Itunes e alcuni altri.Certo che se si vuole continuare a fare guadagni esagerati sulla musica..... allora continuino purè così, finchè trovano qualcuno che compra.
        • Anonimo scrive:
          Re: Basta con sto canone!
          - Scritto da: MeX

          - Scritto da: aghost




          La verità è una sola il grande problema della


          pirateria è un effetto collaterale dei prezzi
          da


          rapina imposti in un regime di


          oligopolio.


          Nessuno perderebbe tempo e soldi su internet,


          elettricità e connessione ADSL costano, per


          copiare materiale proposto a prezzi
          ragionevoli

          4


          - 5 euro x DVD e CD, e non ditemi che sono


          pochi!



          non avevo letto questo post e ne ho fatto uno

          simile. Concordo con te: i prezzi sono troppo

          alti e quindi la gente non paga costi che
          ritiene

          ingiusti o

          esagerati.



          Se un brano costasse, per dire, 1, 5 o 10

          centesimi (e non certo i 0,99 che è un furto) si

          venderebbe tantissima musica on

          line.

          vedo che la tua analisi di mercato è
          sconcertante... passi da 1 a 10 centesimi...
          così... come nulla
          fosse...
          Ma prendiamo l'esempio di 10 centesimi.
          Ti ricordo che il 20% è di IVA, quindi da 10
          passi a 0.08

          La SIAE per pagare gli autori richiere 0.06
          centesimi a download, quindi rimanre
          0.02
          I pagamenti effettuati con carta di credito
          costano il 4% a transazione, rimane 0.0192

          Ora... il mio sito diciamo che si tienre il 30%
          del ricavato (0.0057 ) mentre la casa
          discografica si prende il 70%
          (0.013)
          Ricapitolando... io devo mettere su un sistema
          informatico, pagare banda, sistemista, grafici,
          PR per marketing e promozione... diciamo che se
          vendo 50.000 mp3 al mese INCASSO:285 e la casa
          discografica
          INCASSA:650
          Mi sembra un modello di business formidabile... e
          hai raigone tu! 0.99 per una canzone Ê UN FURTO!
          (rotfl)è ovvio che se il 60% dell'incasso se lo tiene la SIAE, è proprio lì il problema, per quello che fanno un 5% è anche troppo
          • MeX scrive:
            Re: Basta con sto canone!
            la SIAE non prende il 60% ma il 6% del prezzo di vendita, se il 6% è inferiore a 0.6 centesimi, la SIAE allora prende cmq 0.6 centesimi
          • aghost scrive:
            Re: Basta con sto canone!
            - Scritto da: MeX
            la SIAE non prende il 60% ma il 6% del prezzo di
            vendita, se il 6% è inferiore a 0.6 centesimi, la
            SIAE allora prende cmq 0.6
            centesimima tu hai una vaga idea di come funziona il carrozzone SIAE?Essù!http://www.aghost.wordpress.com/
          • MeX scrive:
            Re: Basta con sto canone!
            - Scritto da: aghost

            - Scritto da: MeX

            la SIAE non prende il 60% ma il 6% del prezzo di

            vendita, se il 6% è inferiore a 0.6 centesimi,
            la

            SIAE allora prende cmq 0.6

            centesimi

            ma tu hai una vaga idea di come funziona il
            carrozzone
            SIAE?

            Essù!

            http://www.aghost.wordpress.com/io sì, perchè purtroppo ci ho a che fare abbastanza spesso... almeno una volta ogni 3 mesi :)Cmq... cosa avrei scritto di inesatto in questo post?
          • aghost scrive:
            Re: Basta con sto canone!

            io sì, perchè purtroppo ci ho a che fare
            abbastanza spesso... almeno una volta ogni 3 mesi
            :)
            Cmq... cosa avrei scritto di inesatto in questo
            post?tu preferisci continuare a cincischire con le percentuali a questo e quello, a perdere tempo con la contabilità pulciosa di questi vampiri legalizzati... Ma non capisci che non è questo il modo di risolvere il problema?http://www.aghost.wordpress.com/
          • MeX scrive:
            Re: Basta con sto canone!
            - Scritto da: aghost


            io sì, perchè purtroppo ci ho a che fare

            abbastanza spesso... almeno una volta ogni 3
            mesi

            :)

            Cmq... cosa avrei scritto di inesatto in questo

            post?

            tu preferisci continuare a cincischire con le
            percentuali a questo e quello, a perdere tempo
            con la contabilità pulciosa di questi vampiri
            legalizzati... Ma non capisci che non è questo il
            modo di risolvere il
            problema?

            http://www.aghost.wordpress.com/ti ho fornito i dati per farti capire che, per ora, non è possibile pensare di vendere a meno di 1Tu almeno forniscimi delle idee alternative, non sterili accuse senza argomentazioni, se non hai altro da aggiungere direi che la possiamo chiudere così
          • aghost scrive:
            Re: Basta con sto canone!

            io sì, perchè purtroppo ci ho a che fare
            abbastanza spesso... almeno una volta ogni 3 mesi
            :)
            Cmq... cosa avrei scritto di inesatto in questo
            post?tu preferisci continuare a cincischire con le percentuali a questo e quello, a perdere tempo con la contabilità pulciosa di questi vampiri legalizzati... Ma non capisci che non è questo il modo di risolvere il problema?http://www.aghost.wordpress.com/
        • rockroll scrive:
          Re: Basta con sto canone!
          Hai detto: vedo che la tua analisi di mercato è sconcertante... passi da 1 a 10 centesimi... così... come nulla fosse...Ma prendiamo l'esempio di 10 centesimi.Ti ricordo che il 20% è di IVA, quindi da 10 passi a 0.08 La SIAE per pagare gli autori richiere 0.06 centesimi a download, quindi rimanre 0.02I pagamenti effettuati con carta di credito costano il 4% a transazione, rimane 0.0192 Ora... il mio sito diciamo che si tienre il 30% del ricavato (0.0057 ) mentre la casa discografica si prende il 70% (0.013)Ricapitolando... io devo mettere su un sistema informatico, pagare banda, sistemista, grafici, PR per marketing e promozione... diciamo che se vendo 50.000 mp3 al mese INCASSO:285 e la casa discografica INCASSA:650Mi sembra un modello di business formidabile... e hai raigone tu! 0.99 per una canzone Ê UN FURTO! Vediamo: "la SIAE per pagare gli autori richiere 0.06 centesimi a download": questa affermazione mi pare giusta, infatti gli autori prendono solo le briciole, salvo alcuni appartenenti al "giro", lo sanno tutti. Ma invece di certo intendevi idire 0.06 a DL, come si desume dai tuoi conteggi, e qui non credo che ci siamo: quando mai gli autori riescono a cuccarsi 4 volte più della SIAE? Oppure intendevi dire che la SIAE, facendolo passare come corrispettivo per gli autori, si frega il i 6/8 del netto pagato dal cliente per non fare quasi nulla (poi quanto ne dia agli autori e tutta una barzelletta)? Qualunque sia il tuo ragionamento, io te ne faccio un altro, che porta a diverse conclusioni. I CD musicali vengono venduti nei negozi a poco più di un euro a brano, visto che picchianio su cifre intorno ai venti euro per circa venti brani (se sono meno è solo perchè si tende a farli più lunghi dei 3 minuti canonici, ma sempre di un'oretta di musica si tratta). E alla SIAE sta bene questa cifra, farebbe carte false per riuscire a mantenere questo modello di business con questi introiti. Ora vediamo la cosa su Intenet: i costi al cliente sono ancora molto prossimi ad un euro a brano, praticamente gli stessi, per una qualità inferiore (MP3 anziche CDA), mentre le uniche vere spese, cioè quelle di produzione fisica delle copie, confezionamento, stoccaggio, distribuzione, resi per invenduti, quota per negozianti ed altri intemediari... ecc., sono praticamente sparite, sostituite dagli esigui costi di una gestione di un sito di download, che da solo per qualche centinaio di euro annui fa le funzioni di decine e decine di negozi tradizionali, senza contare che con gli introiti pubblicitari andrebbe di gran lunga in attivo... (nota: per semplicità non ho menzionato le spese di incisione master, pubblicità ecc., che sono presenti ed uguali in ambedue i modelli in esame, a parte che la propria pubblicità potrebbe essere sul sito stesso). Per inciso, non dirmi che con la diffusione on-line il risparmio è percentualmente poco perchè il grosso dei costi è produrre il master in sala di incisione. Io e te sappiamo benissimo che coi mezzi tecnici attuali, se sai sceglierli ed usarli, produci brani ineccepibili a costo irrisorio rispetto ai sistemi tradizionali, e se sei davvero bravo puoi anche fare tutto da solo! Chiaramente nel modello on-line parte dei costi è automaticamente ribaltata sul cliente, che spende per ammortamento apparecchiatura informatica, connessione, energia elettrica, materiale di consumo (supporti vergine, carta e cartucce...), oltre a metterci il suo tempo e la sua competenza, il tutto per avere un prodotto alquanto inferiore come contenuto e molto inferiore come confezione, a fronte di un unico vantaggio, quando c'è: la scelta della compilation come aggrada a lui anzichè alla casa discografica. Ma allora, se i miei ragionamenti non quadrano coi tuoi conti, chi dei due ha ragione? Ovvero, il ricavato lordo ipotizzato e le percentuali di ripartizione degli incassi non saranno proprio quelli da te riportati-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 25 gennaio 2007 03.00-----------------------------------------------------------
          • MeX scrive:
            Re: Basta con sto canone!
            http://serverdedicati.aruba.it/order_virtual_server.aspx?tipo=profPoi devi pagare il contratto annuale con Banca Sella o simili per il pagamento di carte di credito, con conseguente costi di conto corrente bancario ad hoc... oppure quello tuo di casa... dai... però ogni mese giù a fare bonifici alle case discografiche che hanno venduto dei brani......poi ci sarebbero altri mille cazzi... ma fermiamoci qui... :)
            (nota: per semplicità non ho menzionato le spese
            di incisione master, pubblicità ecc., che sono
            presenti ed uguali in ambedue i modelli in esame,
            a parte che la propria pubblicità potrebbe essere
            sul sito
            stesso).
            Per inciso, non dirmi che con la diffusione
            on-line il risparmio è percentualmente poco
            perchè il grosso dei costi è produrre il master
            in sala di incisione. Io e te sappiamo benissimo
            che coi mezzi tecnici attuali, se sai sceglierli
            ed usarli, produci brani ineccepibili a costo
            irrisorio rispetto ai sistemi tradizionali, e se
            sei davvero bravo puoi anche fare tutto da
            solo! certo... Billa Gates o Steve Jobs hanno iniziato ad assumere personale solo tre anni fa... prima facevano tutto da soli...
            Chiaramente nel modello on-line parte dei costi è
            automaticamente ribaltata sul cliente, che spende
            per ammortamento apparecchiatura informatica,
            connessione, energia elettrica, materiale di
            consumo (supporti vergine, carta e cartucce...),già... e per andare in negozi paghi benzina, il parcheggio, l'eventuale multa se lasci in doppia fila... ma che centra!Scarichi dall'ufficio e ranzi i CD ... o ti copi tutto su un'HD portatile...
            oltre a metterci il suo tempo e la sua
            competenza, il tutto per avere un prodotto
            alquanto inferiore come contenuto e molto
            inferiore come confezione, a fronte di un unico
            vantaggio, quando c'è: la scelta della
            compilation come aggrada a lui anzichè alla casa
            discografica.la perfezione non esiste ;) ci sono i pro e i contro... quindi?

            Ma allora, se i miei ragionamenti non quadrano
            coi tuoi conti, chi dei due ha ragione? Ovvero,
            il ricavato lordo ipotizzato e le percentuali di
            ripartizione degli incassi non saranno proprio
            quelli da te
            riportatiio ti ho fatti dei calcoli basati su esperienza personale... ti hai fatto una mare di parole... e hai "assunto" che se io faccio un sito qualsiasi su un server scancagnato che vende MP3... di artisti sconosciuti (perchè senza uno staff con le palle non prendi Eminem e Madonna :) ) mi costa qualche centinaio di all'ANNO e posso vendere la pubblicità sul sito... e farmi un SACCO di soldi! Giusto?Non so chi dei due ha ragione... ma il tuo ragionamento non mi soddisfa... e le tua argomentazioni sono deboli e "improvvisate"... questo secondo me eh! :)
          • rockroll scrive:
            Re: Basta con sto canone!
            Anch'io ho sbagliato qualcosa: non sapevo che l'album in blocco costasse On-Line circa dieci euro anzichè circa un euro per il numero dei brani, contro i 24 dell'acquisto tradizionale. Non compro mai musica, mi basta ed avanza quella dei miei anni migliori. Come avrai visto dico a tutti di non stare ad ingrassare la SIAE e le Majors, ci mancherebbe che poi lo facessi proprio io. Quanto al fatto di poter scegliere l'unico brano ovverro la compilation ti avevo detto io che è l'unico vantaggio dell'acquisto on-line, a fronte dei tanti svantaggi che non compensano la differenza di prezzo, anche se maggiore di quel che pensavo. Parlando di spese di gestione sito, ti invito a vedere quello amatoriale di un complesso col quale suonavo anni fa, che costa al batterista che lo messo su in poco tempo per passione esattamente quel che tu dicevi riferendoti ad ARUBA:http://www.iragazzidel50.com/ossia poche centinaia di euro l'anno, C.V.D., senza bisogno di alcuna assistenza continua da parte di personale pagato. Altre spese di gestione non riguardano il sito in sè, e le sosterresti comunque per via tradizionale, colla differenza che sul sito puoi ospitare pubblicità oltre che autopromuoverti, e rifarti ampiamente.Ma in verità io non criticavo i calcoli sulle spese di gestione di un sito, teoricamente volendo mantenere la struttura che tu dici ce ne sarebbero anche di più, ma io parlavo delle spese che evita una casa discografica affidandosi a distribuzione On-Line. Dal mio punto di vista, una volta pagato qualche migliaio di euro un sito ben fatto, senza neanche parlare di adversiting, le cose vanno in automatico al costo che ti ho ottimisticamente detto, o realisticamente a poco di più, ma sicuramente sarebbero una piccolissima parte delle spese che la stessa attività del sito permette di evitare, e ripeto senza considerare introiti pubblicitari, sai benissimo che è così. Questo per dimostrarti che il risparmio da parte di chi produce e distribuisce contenuti è fortissimo affidandosi alla distribuzione on-line, (quindi sto parlando del "loro" risparmio, non del bilancio di una tua eventuale attività imprenditoriale come gestore di centro di download), e dovrebbe logicamente corrispondere ad un prezzo al cliente molto ma molto più basso, anche considerando che diversamente il cliente non ha molta convenienza visti gli svantaggi ed i costi cui inevitabilmente il meccanismo di download lo sottopone.Quanto al drastico abbattimento delle spese di "creazione" del brano musicale grazie alla potenzialità dei mezzi tecnici attuali, vedo che sei molto scettico, sopratutto sei scettico sul fatto che un musicista possa fare "tutto da solo". Ma allora perchè io lo faccio, anzi lo facevo, a parte l'intrinseca difficoltà di essere polivalente, con max 2000 euro di attrezzatura (computer, software per sequencer e multitrack ed editing audio, chitarra elettrica, tastiera synth, microfoni, effetti)? E non sono un mostro, anzi manco mi definirei musicista, e non sono l'unico, sono centinaia i musicisti che hanno fatto ottime produzioni degne dei più alti posti in classifica, assolutamente "da soli". A questo punto ti lascio dire quanto costa produrre musica oggi in confronto ai sistemi tradizionali. Occorre solo del talento, non soldi (se non per pagare il pizzo alla SIAE e le tangenti alle case dicografiche). Ma allora, se i miei ragionamenti non quadrano coi tuoi conti, chi dei due ha ragione? Bah, io forse sono ottimista e minimalista, ma resterei della mia idea, così sintetizzabile: volendo si può fare ottima produzione musicale a minimo costo, e distribuirla ovvero diffonderla a prezzi esigui, solo che si vogliano sfruttare adeguatamente le potenzialità dei mezzi attuali, abbandonando modelli del passato ormai chiaramente superati.Pace e Bene - rockroll-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 26 gennaio 2007 01.12-----------------------------------------------------------
          • MeX scrive:
            Re: Basta con sto canone!
            carissimo... dal messaggio da te testè scritto... capisco che è totalmente inutile continuare a parlare... perchè... tu parli di cose AMATORIALI, io ti parlo di cose PROFESSIONALI!Tu mi paragoni il sito di un gruppo ad un sito per la vendita di musica online.... significa che non sai di cosa stiamo parlando.Gurda, è come paragonare i costi che hai per fare le gare con i gokart nella pista a Lombardone e sostenere i costi di gare professionali di Formula3(non dico formula1 perchè magari esagero il paragone!)Chi ha ragione?Nessuno dei due perchè parliamo di cose diverse...Su cosa hai ragione?C'è tanta gente che mangia troppi soldi sulla musicaSu cosa hai torto?Pensare che un'euro a canzone è troppo... perchè il problema è che è troppo facile averla gratis... per forza 1 è troppo :)Alla prossima, magari chiacchiereremo su argomenti diversi però :)
          • rockroll scrive:
            Re: Basta con sto canone!
            - Scritto da: MeX
            carissimo... dal messaggio da te testè scritto...
            capisco che è totalmente inutile continuare a
            parlare... perchè... tu parli di cose AMATORIALI,
            io ti parlo di cose
            PROFESSIONALI!
            Tu mi paragoni il sito di un gruppo ad un sito
            per la vendita di musica online.... significa che
            non sai di cosa stiamo
            parlando.
            Gurda, è come paragonare i costi che hai per fare
            le gare con i gokart nella pista a Lombardone e
            sostenere i costi di gare professionali di
            Formula3(non dico formula1 perchè magari esagero
            il
            paragone!)

            Chi ha ragione?

            Nessuno dei due perchè parliamo di cose diverse...

            Su cosa hai ragione?

            C'è tanta gente che mangia troppi soldi sulla
            musica

            Su cosa hai torto?

            Pensare che un'euro a canzone è troppo... perchè
            il problema è che è troppo facile averla
            gratis... per forza 1 è troppo
            :)

            Alla prossima, magari chiacchiereremo su
            argomenti diversi però
            :)OK , accetto il tuo punto di vista e la tua ripartizione delle ragioni: in verità non sono assolutamente documentato sui costi di gestione di un sito di vendita on-line ma solo e vagamente sui costi di un sito privato.Resta il fatto che ad un euro a pezzo non ci vedo convenienza del privato a procurarselo on line, se non nella scelta del brani secondo il raggruppamento preferito. Ti dirò, io ho fatto provvista alcuni anni fà di tutto quel che veramente mi piace, R'n'R, R'n'B, revival..., tutto USA anni 60, pezzi dei tempi d'oro molti dei quali mai arrivati in Italia e per me appassionato totalmente nuovi, e sopratutto ho fatto incetta di basi musicali relative a questo genere: tutte cose assolutamente introvabili in altro modo, e datate di almeno 35-40 anni per cui non mi sento nemmeno in colpa per aver tolto qualcosa a qualcuno (all'epoca credevo proprio, in base ad una logica sensata, che fosse materiale non più coperto da diritti d'autore). Da allora come musica non sento il bisogno di altro, non ho più scaricato nulla e non seguo se non del tutto occasionalmente la produzione attuale, che dati i miei gusti non mi entusiasma di certo (fa fede il mio nick). Questo può farti capire quanto poco sarei disponibile a pagare un euro a pezzo quel che attualmente viene offerto on-line, avendo avuto praticamente gratis quel che per me ancor oggi non ha prezzo!OK, ci siamo detti tutto, alla prossima, ciao.rockroll-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 26 gennaio 2007 20.35-----------------------------------------------------------
          • aracopilla scrive:
            Re: Basta con sto canone!
            Ciao rockroll Non mi ricordo di te sono Piero dei ragazzi del 50, chi sei ???
  • Anonimo scrive:
    Io non pago per i pirati
    Pagatela tu la tassa aggiuntiva.
    • Anonimo scrive:
      Re: Io non pago per i pirati
      - Scritto da:
      Pagatela tu la tassa aggiuntiva.La proposta nata in francia era di una tassa volontaria.
      • Anonimo scrive:
        Re: Io non pago per i pirati
        - Scritto da:
        La proposta nata in francia era di una tassa
        volontaria.In Italia prima facciamo pagare le tasse obbligatorie e le tasse volontarie per il momento facciamole pagare solo per il palio di Siena.
    • yenaplyskyn scrive:
      Re: Io non pago per i pirati
      Stai già pagando...solo che la paghi in altra forma.A meno che tu non rinunci ad acquistare cd, dvd, masterizzatori, hd e quant'altro.
  • Anonimo scrive:
    Linux: manca la tranquillità
    Con i sistemi linux bisogna sempre preoccuparsi: se comprò quest'hardware funzionerà? Il programma per la dichiarazione dei redditi funzionerà sotto linux? La stampante ACME con scanner è supportata da cups e sane? La ditta ACME ENTERPRISE che mi da da mangiare mi manda solo documenti in formato $formatodiprogrammasoloperwindows$, come faccio con linux? E via proseguendo.Con windows nessuna preoccupazione, qualsiasi periferica o scheda o formato o sotware girerà sotto windows.Con i mac nessuna preoccupazione, ci si fida di apple e tutto funziona.
    • Anonimo scrive:
      Re: Linux: manca la tranquillità
      Ma guarda con windows sei così tranquillo che commenti pure nell'articolo sbagliato.
      • LockOne scrive:
        Re: Linux: manca la tranquillità
        - Scritto da:
        Ma guarda con windows sei così tranquillo che
        commenti pure nell'articolo
        sbagliato.ma LOL
    • Anonimo scrive:
      Re: Linux: manca la tranquillità
      - Scritto da:
      Con i sistemi linux bisogna sempre preoccuparsi:
      se comprò quest'hardware funzionerà? Il programma
      per la dichiarazione dei redditi funzionerà sotto
      linux? La stampante ACME con scanner è supportata
      da cups e sane? La ditta ACME ENTERPRISE che mi
      da da mangiare mi manda solo documenti in formato
      $formatodiprogrammasoloperwindows$, come faccio
      con linux? E via
      proseguendo.

      Con windows nessuna preoccupazione, qualsiasi
      periferica o scheda o formato o sotware girerà
      sotto
      windows. e te manchi de cervelo.
      Con i mac nessuna preoccupazione, ci si fida di
      apple e tutto
      funziona.
  • Anonimo scrive:
    Un articolo interessante Mantellini,però
    E' chiaro che e' e restera' utopico.Non perche' gli utenti che oggi vogliono "il via libera" sulla condivisione garantita dalla legge non faranno passi indietro, o di lato, o avanti, ma perche' chi lucra (chiamole industrie dei contenuti, se proprio volete) non intende cedere.E lo fa sapendo bene, meglio di chiunque altro, che ottenere un controllo fisico e monopolista su internet significhera', soprattutto in futuro, dominare completamente il mercato.Fra 40 anni internet sara' come oggi e' la Tv, in casa di tutti, usata da tutti, un mezzo potentissimo per vendere generi di ogni tipo.Quindi schierasi "ne' pro' ne' contro" non serve e non servira'.Questa e' una guerra, e in guerra ci sono sono solo vincitori e sconfitti.I paesi neutrali, come la Svizzera dei bei tempi, finiscono sempre dalla parte degli sconfitti, forse con qualche balzello di meno, se il nuovo dittatore in carica e' benevolo e accomodante...Si schieri sig. Mantellini, che la rete ha bisogno anche di gente come lei.Si schieri, in modo deciso, perche' i suoi figli non abbiano a vivere quello che oggi noi viviamo con la Tv e i Giornali.
  • Anonimo scrive:
    Due obiezioni alle proposte
    Sul canone flat: in che modo si può applicare una politica equa di ridistribuzione dei proventi dal canone? Mantellini non penserà che basta prendere i soldi del canone e dividerlo in parti eguali tra gli x iscritti alla siae...Sulla retribuzione volontaria degli autori: questo sitema è stato fallimentare per molti progetti free software. Ne ho visti molti di progetti FS con migliaia di download mensili che chiedevano solo una donazione volontaria per andare avanti. Quando lasciavano il counter, era desolante vedere gli importi che ricevevano questi progetti che si basavano sulla donazione volontaria. Certe volte non bastavano nemmeno per una pizza. Perché per la musica questa tendenza dovrebbe cambiare?
    • rockroll scrive:
      Re: Due obiezioni alle proposte
      - Scritto da:
      Sul canone flat: in che modo si può applicare una
      politica equa di ridistribuzione dei proventi dal
      canone? Mantellini non penserà che basta prendere
      i soldi del canone e dividerlo in parti eguali
      tra gli x iscritti alla
      siae...

      Sulla retribuzione volontaria degli autori:
      questo sitema è stato fallimentare per molti
      progetti free software. Ne ho visti molti di
      progetti FS con migliaia di download mensili che
      chiedevano solo una donazione volontaria per
      andare avanti. Quando lasciavano il counter, era
      desolante vedere gli importi che ricevevano
      questi progetti che si basavano sulla donazione
      volontaria. Certe volte non bastavano nemmeno per
      una pizza.

      Perché per la musica questa tendenza dovrebbe
      cambiare?Se proprio vogliamo, o meglio se proprio vogliono "loro" (ma dovrebbero diventare improvvisamente onesti), il sistema ci sarebbe.Basta che il materiale soggetio a protezione (e speriamo ne sia degno), abbia un tag di riconoscimento, utile alla ripartizione dei proventi, e che il provider lo intercetti, partendo dal principio che l'utente non ha motivo di alterare il tag (comunque complesso da manomettere per presenza di cin di controllo), in quanto paga comunque in base al traffico di download verificato dal provider, e che i contenuti in transito sono in massima parte coperti da diritti. In casa del provider basta installare un software che faccia la funzione di intercettazione, ed invii in automatico le info ricavate alla TLC che fornisce la connessione, per la fatturazione a carico del numero telefonico connesso. Ovviamente la TLC, fornita di altrettanto automatismo informatico, provvederà anche a devolvere i giusti accrediti a chi di dovere in funzione dei tag ricevuti. Altrettanto ovviamente una piccola parte del ricavato deve anndare a retribuire il servizio fornito da Providers e TLC coinvolti.Si puo' affinare tecnicamente l'idea.Tag manomessi (cin invalido o dati non corrispondenti) invaliderebbero il trasferimento, e files senza tag, che dovrebbero essere pochissimi (contenuti non protetti), andrebbero ad aumentare il montante da ripartire. L'utente pagherebbe in base al traffico secondo formule da stabilire, che potrebbero attestarsi ad esempio su valori di 5 centesimi a file più 3 millesimi a megabyte scaricato. In tal modo un utente pagherebbe circa tre euro per scaricare un film in DivX di buon BitRate, intorno a 1,6 euro per una compilation di 20 pezzi musicali in MP3 di elevato BitRate, ma pagherebbe molto poco per scaricare software (EXE, ZIP ...), nel qual caso la ripartizione potrebbe essere ponderata con maggior fattore di retribuzione per le forniture di software.E' ovvio che è solo un'idea, ma se la si applicasse, magari con anto di IVA così è pure contento l'erario, sarebbe molto meglio per tutti.
      • MeX scrive:
        Re: Due obiezioni alle proposte
        mi sembra che rimane più semplice scaricare illegalmente, completamente gratis...Finchè esisterà il completamente gratis... qualsiasi altro modello di business non è concorrenziale, perchè 3 per un DIVX è molto di più di 0, in percentuale sia quanto fa?INFINITE volte più caro :)
        • rockroll scrive:
          Re: Due obiezioni alle proposte
          - Scritto da: MeX
          mi sembra che rimane più semplice scaricare
          illegalmente, completamente
          gratis...
          Finchè esisterà il completamente gratis...
          qualsiasi altro modello di business non è
          concorrenziale, perchè 3 per un DIVX è molto di
          più di 0, in percentuale sia quanto
          fa?
          INFINITE volte più caro :)Ti do ragione, ma intanto corri il rischio di essere passato per le armi per un peccato assolutamente veniale. Finchè scarichi poco la passi liscia, ma i film sono grossi, e l'appetito vien mangiando. In questo stato di cose meglio sarebbe pagare un equo corrispettivo, che sopratutto vada a chi di dovere nelle giusrte proporzioni, e vivere tranquilli.
          • MeX scrive:
            Re: Due obiezioni alle proposte
            - Scritto da: rockroll

            - Scritto da: MeX

            mi sembra che rimane più semplice scaricare

            illegalmente, completamente

            gratis...

            Finchè esisterà il completamente gratis...

            qualsiasi altro modello di business non è

            concorrenziale, perchè 3 per un DIVX è molto di

            più di 0, in percentuale sia quanto

            fa?

            INFINITE volte più caro :)

            Ti do ragione, ma intanto corri il rischio di
            essere passato per le armi per un peccato
            assolutamente veniale. Finchè scarichi poco la
            passi liscia, ma i film sono grossi, e l'appetito
            vien mangiando. In questo stato di cose meglio
            sarebbe pagare un equo corrispettivo, che
            sopratutto vada a chi di dovere nelle giusrte
            proporzioni, e vivere
            tranquilli.puntare quindi sulla "tranquillità" di fare le cose legalmente... magari può funzionare in un paese che non sia l'Italia...Quante persone qui fanno cose illegali apendo che tanto qualcuno che chiude un occhio c'è sempre?Comunque può essere un buon esperimento...
  • Anonimo scrive:
    il cerchiobottismo paga sempre
    il cerchiobottismo paga sempreMirabile esempio di cerchiobottismo questo articolo del buon Mantellini. Si, gli opposti estremismi si tengono in gioco l'uno con l'altro,così finché ci saranno i terroristici comunicati stampa della FIMI parimenti ci saranno le grida di giubilo dei pirati del diritto d'autore. Però la tua presa di posizione: né con i pirati, né con i detentori dei diritti, brilla per ignavia. Perché a ben vedere non si può paragonare l'attività di quei privati che scambiano opere protette dal diritto d'autore, con il ben più pesante regime normativo che difende con la forza delle leggi,e con la forza pubblica, i vetusti privilegi di un manipolo di industriali. La sproporzione evidente introdotta dalle attuali leggi a tutela del diritto d'autore mina il diritto stesso, per questo non si può in nessun modo prendere una posizione da punto sublime, come la tua, senza aver prima pensato ad una riequilibrazione delle leggi sul diritto d'autore. Solo partendo da leggi più eque è possibile liberarci degli opposti estremismi. In caso contrario ci si potrà sempre rifugiare nello stesso comodo distacco mostrato nel tuo articolo, ma solo al prezzo di chiudersi in un osservatorio privilegiato a guardare il mondo da lontano.
    • Cavallo GolOso scrive:
      Re: il cerchiobottismo paga sempre
      - Scritto da:
      il cerchiobottismo paga sempre

      Mirabile esempio di cerchiobottismo questo
      articolo del buon Mantellini. Si, gli opposti
      estremismi si tengono in gioco l'uno con
      l'altro,così finché ci saranno i terroristici
      comunicati stampa della FIMI parimenti ci saranno
      le grida di giubilo dei pirati del diritto
      d'autore. Però la tua presa di posizione: né
      con i pirati, né con i detentori dei diritti,
      brilla per ignavia. [...]non sono d'accordo.se ci sono due vie entrambe sbagliate, per fortuna non ci sono solo quelli che dicono "o con me o contro di me" ... ma qualcuno che cerca , propone e discute di una terza via.più che ignavia è una alternativa all'idiozia a mio avviso.
      • Anonimo scrive:
        Re: il cerchiobottismo paga sempre
        - Scritto da: Cavallo GolOso
        non sono d'accordo.

        se ci sono due vie entrambe sbagliate,Se fosse come tu dici il Mantellini avrebbe potuto indicare la terza via, così da prendere una posizione,invece si è limitato a dire "né con i pirati né con l'industria". Questa è ignavia.
        fortuna non ci sono solo quelli che dicono "o
        con
        me o contro di me" ... No, infatti, ci sono solo quelli che dicono "né con loro né con gli altri".
        ma qualcuno che cerca ,
        propone e discute di una terza
        via.L'articolo evita di prendere una posizione, così si è liberi di pontificare dall'alto senza partecipare veramente ad una ricerca per una soluzione.
        più che ignavia è una alternativa all'idiozia a
        mio
        avviso.Una alternativa che non è alternativa non è una alternativa.
  • Anonimo scrive:
    a metà strada...
    Ci si incontrerà a metà strada, ovviamente. tra la realtà, che siamo "noi", con i mezzi avanzatissimi di cui oggi disponiamo in massa, e gli interessi delle molte parti in causa, che han tratto vantaggio e traggono vantaggio tuttora dell'attuale infrastuttura. Che si sta disfacendo, anche loro se ne rendono conto, ovviamente, anche se di fronte ai soldi che perdono si comportano come bambini... Tutta questa fase di transizione, di immense proporzioni, e non solo per quanto riguarda il p2p, durerà ancora qualche anno... senz'altro.
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