FCC: più megabit per tutti

Il piano per la banda larga nazionale è quasi pronto, e l'ente federale snocciola i primi dettagli. L'obiettivo è ridare la leadership della banda larga agli USA entro la fine del decennio
Il piano per la banda larga nazionale è quasi pronto, e l'ente federale snocciola i primi dettagli. L'obiettivo è ridare la leadership della banda larga agli USA entro la fine del decennio

Conclusi i lavori di audizione per la presentazione al Congresso di un imponente National Broadband Plan per gli Stati Uniti, la Federal Communications Commission ha anticipato alcuni dettagli del piano che dovrà rilanciare gli States tra i principali promotori di una Internet ad alta velocità. Julius Genachowski, presidente della FCC, ha descritto in particolare l’iniziativa “100 al quadrato”, per l’estensione della broadband realmente “larga” nel giro di 10 anni.

Il piano prevede in particolare che 100 milioni di case statunitensi dovranno avere a disposizione una connessione a 100 Megabit al secondo entro il 2020 , o quantomeno in tempo per l’implementazione di tutte le misure di stimolo previste dal National Broadband Plan.

Gli Usa devono tornare a guidare lo sviluppo della connettività e i 100 Megabit dovrebbero segnare niente più che una tappa intermedia, dice Genachowski, parlando del recente annuncio di Google circa l’installazione di un network in fibra come buon viatico all’aumento di competitività nel settore.

E se c’è chi suggerisce, al contrario di Genachowski, di dedicare buona parte delle risorse iniziali del piano a installare connessioni super-veloci nelle strutture governative, nelle scuole e negli ospedali invece che nelle case private , i numeri descrivono una realtà su cui bisogna necessariamente agire in un modo o nell’altro.

La gravissima crisi economica che ha investito gli USA ha rallentato la crescita della banda larga, ma non l’ha arrestata del tutto nonostante la disoccupazione e il PIL con segno negativo dell’ultimo periodo. E tuttavia le performance medie delle connessioni statunitensi sono peggiorate sino a essere “meno che mediocri”, suggerisce lo studio finale sulla broadband realizzato dal Berkman Center for Internet Society proprio per conto della FCC.

Alfonso Maruccia

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17 02 2010
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