Fedora 14 è in Beta

Una release indirizzata soprattutto a programmatori e amministratori di sistema che offre pieno supporto alle altre piattaforme Linux based, come MeeGo e Sugar

Roma – La release completa di Fedora 14 uscirà solo a fine novembre ma intanto è già possibile scaricare una Beta con la nuova versione del sistema operativo sviluppato dalla stessa community. Questa volta le migliorie e le aggiunte all’OS, basato su kernel Linux, interessano soprattutto programmatori e amministratori di sistema.

I primi potranno giocare con nuovi strumenti di sviluppo che spaziano dal linguaggio D, alla versione 2.7 di Python, passando per l’atteso Rakudo Star (Perl 6) basato sulla virtual machine Parrot. Fedora 14 offre inoltre pieno supporto ad altre piattaforme Linux based come Sugar e MeeGo.

Gli amministratori di sistema che già usavano IPMI (Intelligent Platform Management Interface) per la gestione dei server, potranno invece aumentare il controllo con nuove funzioni, come il SOL (Serial-over-LAN) o la gestione dell’identificazione a LED. È anche possibile abilitare lo start-up con systemd, ma fino a Fedora 15 il classico Upstar resterà il sistema di avvio predefinito.

Ovviamente l’aggiornamento guarda anche agli utenti ordinari. L’implementazione della libreria libjpeg-turbo, stando alle dichiarazioni ufficiali, dovrebbe ridurre di quasi la metà il tempo che serve a caricare e salvare immagini JPEG. L’introduzione di SPICE (Framework Simple Protocol for Independent Computing Environment) semplificherà invece la virtualizzazione, in soccorso ad accelerazione grafica, riproduzione e registrazione audio.

Il progetto Fedora, nato nel 2003, è sempre sponsorizzato da Red Hat inc., che investe nelle infrastrutture e fornisce risorse per incoraggiare lo sviluppo di tecnologie innovative. Come sempre, il gruppo invita gli utenti a segnalare eventuali bug non ancora in elenco, inviando una segnalazione sull’apposita area Bugzilla , possibilmente prima della release generale.

Roberto Pulito

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • cognome e nome scrive:
    Vieteranno Window??
    Credo sia l'unica soluzione, già Windows nei settori critici lo si vede forse con il binocolo, poi se si vuole fare la fine delle centrali nucleari iraniane che usino pure Windows.
  • geppetto scrive:
    non c'è problema
    noi non possiamo avere nessun problema, perché il sistema informatico italiano è interamente basato su windows 98... siamo in una botte di ferro!!!
    • Anon scrive:
      Re: non c'è problema
      - Scritto da: geppetto
      noi non possiamo avere nessun problema, perché il
      sistema informatico italiano è interamente basato
      su windows 98... siamo in una botte di
      ferro!!!Ora si che mi sento sicuro. asd
  • controMano scrive:
    veramente?
    "la questione è già ampiamente prevista negli ordinamenti legislativi dei paesi membri"ah aha hahah hahha hhaaaaaa (rotfl)(rotfl) vorrai dire"la questione è già ampiamente prevista negli ordinamenti legislativi degli ALTRI paesi"poi ampiamente...si è..fra una (non scrivo per censura PI) ci infiliamo una struttura critica..ciao ciao Spaghetti e pizza....
    • collione scrive:
      Re: veramente?
      piuttosto che significa che è prevista negli ordinamenti legislativi? qua la questione è diversa e cioè "se la Cina ci attacca ce la facciamo o ne usciamo con le ossa rotte?"si possono fare tutte le leggi che ci pare ma se poi non abbiamo la forza per applicarle e farle rispettare a che servono?gli USA sono, proprio in questo momento, nel pieno della terza guerra cybernetica simulata ( ne hanno già fatte altre due precedentemente ) e lo scopo è quello di trovare gli eventuali buchi nel sistema di difesainsomma, bando alle leggi e leggine e alla filosofia e dedichiamoci di più all'informatica e ai bit
      • alfabeta scrive:
        Re: veramente?
        Quoto- Scritto da: collione
        piuttosto che significa che è prevista negli
        ordinamenti legislativi?


        qua la questione è diversa e cioè "se la Cina ci
        attacca ce la facciamo o ne usciamo con le ossa
        rotte?"

        si possono fare tutte le leggi che ci pare ma se
        poi non abbiamo la forza per applicarle e farle
        rispettare a che
        servono?

        gli USA sono, proprio in questo momento, nel
        pieno della terza guerra cybernetica simulata (
        ne hanno già fatte altre due precedentemente ) e
        lo scopo è quello di trovare gli eventuali buchi
        nel sistema di
        difesa

        insomma, bando alle leggi e leggine e alla
        filosofia e dedichiamoci di più all'informatica e
        ai
        bit
    • Guybrush scrive:
      Re: veramente?
      - Scritto da: controMano
      "la questione è già ampiamente prevista negli
      ordinamenti legislativi dei paesi
      membri"


      ah aha hahah hahha hhaaaaaa (rotfl)(rotfl) vorrai
      dire

      "la questione è già ampiamente prevista negli
      ordinamenti legislativi degli ALTRI
      paesi"No, no, proprio dal nostro.Il che non vuol dire che sia una buona cosa eh? Semplicemente in Italia si sono accorti che sul web la gente è libera di dire quel che vuole e può dare alle proprie idee visibilità mondiale.Al che, incidentalmente, i nostri politici si sono inventati una serie di provvedimenti liberticidi (chi ha detto L. Urbani?) ravisando problemi che non possono esistere e mettendo una serie di lacci e lacciuoli ai comuni cittadini, anche per la vita nel web.Incidentalmente alcuni di questi provvedimenti, se applicati correttamente (sottolineato tre volte), possono produrre gli effetti indicati nell'articolo.GT
Chiudi i commenti