Fedora, voglia di Foundation

Red Hat sta accelerando i tempi per la costituzione di Fedora Foundation, organizzazione non profit che darà agli sviluppatori maggior potere decisionale sul futuro della nota distribuzione Linux. Ecco novità e piani per l?avvenire
Red Hat sta accelerando i tempi per la costituzione di Fedora Foundation, organizzazione non profit che darà agli sviluppatori maggior potere decisionale sul futuro della nota distribuzione Linux. Ecco novità e piani per l?avvenire


San Francisco – Lo scorso giugno Red Hat ha svelato l’intenzione di dar vita ad una organizzazione non profit, battezzata Fedora Foundation, con la finalità di affidare alla comunità open source un maggiore controllo sullo sviluppo e l’evoluzione dell’omonima e famosa distribuzione Linux. Quei piani, secondo la società, sarebbero ormai ad un passo dal concretizzarsi.

“Come accade con lo sviluppo del software open source, anche per la creazione di Fedora Foundation si è trattato di un processo guidato da chi scrive codice e documentazione”, ha affermato Mark Webbink, deputy general counsel di Red Hat. “Nostro obiettivo è quello di dare alla comunità di Fedora una struttura legale che vada incontro alle sue esigenze e non impatti sulle attività di sviluppo”.

Gli intenti di Red Hat sono quelli di trasferire alla nuova fondazione sia le attività di sviluppo sul progetto Fedora che i diritti sul codice realizzato. Webbink ha toccato due aree particolari dello sviluppo di Fedora Foundation: la definizione della mission e lo status organizzativo.

“Scopo della Fondazione è quello di far progredire, difendere e promuovere sviluppo e distribuzione di software libero e open source, facilitando il lavoro di sviluppatori e aziende tramite una serie di servizi”, ha spiegato Webbink. “Offrendo supporto amministrativo e legale, Fedora Foundation aiuterà gli sviluppatori a concentrarsi su quello che sanno fare meglio, ovvero far evolvere le tecnologie”.

Nel dettaglio, la Fondazione fornirà:
– realizzazione e gestione di un sistema di brevetti open source. La Fondazione finanzierà le richieste di brevetto, in modo che gli sviluppatori open source possano ottenere una difesa legale per i codici open source da loro realizzati;
– un’entità per l’assegnazione del copyright, in modo che la Fondazione possa garantire l’aderenza alle licenze open source;
– la possibilità per individui ed aziende di contribuire finanziariamente allo sviluppo ed alla protezione del codice open source, comprendendo anche Fedora;
– una realtà non profit per l’organizzazione e la gestione di collaboratori volontari. Questi volontari, programmatori e non solo, avranno la garanzia di stare lavorando su codici e documentazioni liberamente disponibili, e che rimarranno per sempre a disposizione della comunità.

Red Hat sostiene che la creazione della struttura organizzativa di Fedora Foundation sta procedendo a tappe serrate.

“Sono già state definite le prime procedure per l’insediamento della Fondazione e sono stati scelti i primi membri del Board”, ha affermato l’azienda in un comunicato. “I progetti legati a Fedora stanno intanto continuando, con un notevole coinvolgimento da parte della comunità, e verranno prevedibilmente accelerati ulteriormente dal lancio della Fondazione”.

Secondo dati riportati da Red Hat, attualmente si contano oltre 200 siti mirror di Fedora e milioni di download.

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05 09 2005
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