FIEG: ecco perché ci servono i soldi

La raccolta pubblicitaria online degli editori anche cartacei cresce esponenzialmente ma la nuova legge garantisce loro sgravi e sovvenzioni. Uno studio della FIEG svela un panorama che fa riflettere
La raccolta pubblicitaria online degli editori anche cartacei cresce esponenzialmente ma la nuova legge garantisce loro sgravi e sovvenzioni. Uno studio della FIEG svela un panorama che fa riflettere


Roma – I giornali cartacei sono in via di estinzione? Pare che alla FIEG, federazione degli editori, qualcuno inizi a crederlo e a ritenere che Internet ne sia la causa. Ma grazie alla raccolta pubblicitaria online in crescita esponenziale e agli sgravi e sovvenzioni previsti dalla nuova legge sull’editoria, gli editori “tradizionali” possono guardare al futuro senza timore di vedersi sgonfiare le tasche dal nuovo medium.

Questo è quanto emerge da uno studio che nei giorni della mobilitazione contro la legge sull’editoria è stato presentato dalla FIEG.

Uno studio secondo cui gli utenti Internet passano davanti al computer una quantità di tempo crescente, diminuendo così progressivamente il tempo che dedicano agli altri media. Una tendenza che sarebbe più visibile per la televisione ma che avrebbe iniziato ad “impattare” anche sul business dei giornali cartacei, oggi “meno letti” di ieri.

In particolare, i dati della FIEG affermano che dei 10 milioni di famiglie che dispongono in Italia di personal computer, il 45,4 per cento nel 2000 ha utilizzato le proprie macchine per collegarsi ad Internet.

Ogni giorno, spiega lo studio FIEG, gli italiani passano mediamente mezz’ora al computer e una parte sempre più consistente di questo tempo sarebbe dedicato all’utilizzo della Rete che secondo gli editori finisce per sottrarre tempo, appunto, agli altri media.


“Un dato impressionante – ha affermato Sebastiano Sortino, direttore FIEG – proprio perché si riferisce alle sole utenze casalinghe senza contare quelle degli uffici”. Per i prossimi cinque anni le previsioni della FIEG sono che “l’effetto di erosione (dei media tradizionali, ndr) si spalmerà su tutti i mezzi, indistintamente”.

La soluzione è naturalmente quella di investire online, una soluzione agevolata dalla nuova legge sull’editoria che prevede importanti sgravi fiscali e sostegni anche per i vecchi editori che necessitano di “riciclare” in Rete le proprie attività.

Sgravi che vengono previsti a pioggia dalla nuova legge anche se la raccolta pubblicitaria per le attività online degli editori associati alla FIEG cresce di anno in anno in modo esponenziale. Secondo i dati FIEG, tra il 1998 e il 2000 il fatturato complessivo dell’online per questi giornali è passato da 1.423 a 4.045 miliardi di lire.

E nel solo primo semestre del 2000, sostiene la FIEG, “si è più che raddoppiato il fatturato di tutto il 1999 (60 miliardi)”. Secondo gli editori la crescita “ha superato ogni più ottimistica previsione ed offre crescenti opportunità”. Altro effetto positivo che gli editori sperano di ottenere dall’investire online, oltre alle sovvenzioni, è “l’effetto traino”, ovvero la possibilità per le edizioni cartacee di essere “promosse” dal successo delle attività online.

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19 04 2001
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