Firefox a caccia di ADSL

Ci pensa un importante service provider americano, Speakeasy, che offre una versione personalizzata di Firefox con qualche chicca estetica e una selezione di link verso servizi a banda larga
Ci pensa un importante service provider americano, Speakeasy, che offre una versione personalizzata di Firefox con qualche chicca estetica e una selezione di link verso servizi a banda larga


Seattle (USA) – Firefox non sta catalizzando solo l’interesse degli utenti consumer ma anche di colossi commerciali come Speakeasy , uno dei più grandi fornitori di connettività xDSL degli Stati Uniti.

Per incoraggiare i propri utenti a scaricare e utilizzare Firefox, Speakeasy ha allestito un’apposita pagina web in cui offre una propria versione personalizzata del celebre browser open source. Firefox può essere trasformato nella Speakeasy Edition scaricando un piccolo plug-in gratuito che, una volta installato, aggiunge alla barra dei menù la voce MySpeakeasy : cliccandola si accede ad un nutrito menù contenente un certo numero di risorse ordinate per categoria, tra cui i link a diversi servizi che il provider americano fornisce ai suoi abbonati.

Si può ritenere sottinteso il fatto che tutti i link forniti dall’azienda, per la maggior parte esterni al dominio del provider, siano pienamente compatibili con Firefox . Questo è un risvolto senza dubbio interessante: uno degli scogli che da sempre hanno dovuto affrontare le alternative di Internet Explorer, infatti, è la tendenza di molti sviluppatori web ad ottimizzare i siti esclusivamente per il browser di Microsoft. Il sostegno di un grande fornitore di servizi come Speakeasy, secondo alcuni osservatori, potrebbe contribuire in modo importante a fare di Firefox uno standard di cui tutti i siti debbano tener conto. Una tendenza peraltro già in atto vista la crescente diffusione del panda rosso.

“Siamo entusiasti di essere il primo service provider broadband ad adottare Firefox, portando l’esperienza di navigazione dei nostri utenti ad un nuovo livello”, ha enfatizzato Mike Apgar, chairman e founder di Speakeasy. “Questa edizione speciale è solo il primo passo nel far sì che i nostri utenti possano navigare al meglio sul Web. La nostra intenzione è quella di continuare a migliorare il browser con funzionalità che possano andare a beneficio dei nostri abbonati domestici, business o appassionati di videogiochi”.

Il provider sottolinea come Firefox fornisca “molti vantaggi rispetto agli altri browser, come una più robusta protezione della privacy e della sicurezza”.

Nel corso dell’anno Speakeasy conta di aggiungere alla propria versione di Firefox funzionalità per telefonare via Internet ( VoIP ), utility dedicate agli utenti business e un analizzatore delle performance di rete . Al momento non è chiaro se queste funzioni verranno integrate nel browser o saranno invece fornite sotto forma di web service.

Che Firefox stia conquistando cuori e investimenti lo dimostra anche il fatto che a marzo il celebre editore americano O ‘Reilly pubblicherà un libro interamente dedicato all'”hacking” di Firefox. Intitolato Firefox Hacks , e scritto dallo sviluppatore Nigel McFarlane, il volume conterrà 100 “tips and tricks” per Firefox. Ai meno esperti O ‘Reilly dedicherà invece Don’t Click on the Blue E! , ove si spiegherà passo per passo come migrare da IE (la “E blu” a cui fa riferimento il titolo) verso il giovane browser open source.

Infine, dopo la recente assunzione di Ben Goodger, uno dei padri di Firefox, Google ha voluto nel proprio team anche Darin Fisher , altro sviluppatore chiave di Mozilla . Come Goodger, anche Fisher ha spiegato che continuerà a lavorare all’evoluzione di Mozilla, aggiungendo poi che “il mio impegno nella comunità di Mozilla farà parte del mio lavoro”. A questo punto sembrano rimanere davvero pochi dubbi sull’intenzione di Google di sviluppare un proprio browser.

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27 01 2005
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