Firefox in volata, senza gregari

Il giovane discendente di Mozilla continua la propria scalata al mercato dei browser, un'impresa che lo vede lanciato verso quota 10%. Firefox si è ormai nettamente sganciato anche dal proprio gregario, Mozilla


Roma – Nella classifica dei browser web più utilizzati al mondo, Microsoft Internet Explorer conserva una posizione di netto predominio ma il suo più diretto rivale open source, Firefox, continua a guadagnare terreno al ritmo di oltre mezzo punto percentuale al mese. Ad evidenziarlo sono le statistiche di NetApplications.com , un fornitore di soluzioni per i webmaster che raccoglie e analizza le statistiche di circa 40.000 siti web di tutto il mondo.

Stando agli ultimi dati divulgati dalla società americana, dal mese di maggio al mese di giugno Firefox ha incrementato la propria quota di mercato di quasi tre quarti di punto percentuale, portandola all’8.71%. Nello stesso periodo di tempo IE ha perso una quota analoga a quella guadagnata dal suo giovane rivale, scivolando all’86,56%: ciò sembra suggerire che la stragrande maggioranza degli utenti che abbandonano il browser di Microsoft passano a Firefox.

NetApplications.com afferma che a partire dall’inizio dell’anno, quando aveva una quota vicina al 5,6%, il browser di Mozilla Foundation è costantemente cresciuto di un valore compreso fra lo 0,5% e l’1%: quota erosa in massima parte da quella di IE. Va del resto ricordato come lo scorso gennaio quest’ultimo vantasse uno share superiore al 90%.

NetApplications.com prevede che Firefox raggiunga il 10% in breve tempo, probabilmente già entro la fine dell’estate, e guadagni spinta propulsiva mano a mano che conquisterà la fiducia delle grandi aziende.

Il rapido aumento della popolarità di Firefox è testimoniato dal ritmo con cui gira il contatore dei download del sito SpreadFirefox.com , che ha da poco superato i 70 milioni, ma anche del recente ingresso del browser open source tra i primi 30 programmi più scaricati da Download.com , e va considerato che il sito del gruppo C/Net non è uno dei mirror primari per il download di Firefox.

Nella classifica di NetApplications.com, Mozilla è crollato in ultima posizione, con uno share di poco superiore allo 0,5%, preceduto da Opera con lo 0,59%, Netscape con l’1,55% e Safari con l’1,93%.

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  • Anonimo scrive:
    Desiderare il possibile
    credo che la grande parte di questi problemi nasca dall'alzare eccessivamente i propri obiettivi.Si finisce con il desiderare qualcosa che è obiettivamente fuori portata ... e quindi per venire automaticamente delusi.Un po' quel che si dice della pornografia e della bella gnocca: i canoni estetici ai quali ci abitua la TV e la pubblicità sono fuori dalla realtà quotidiana; però spingono al desiderio... desiderio di qualcosa di inarrivabile, impossibile.E così c'è la delusione.Volere il possibile è potere, volere l'impossibile è solo sofferenza infinita.
  • Cavallo GolOso scrive:
    Ancora post mortem: tecniche
    Ancora post mortem nel blog di Milani: il 25 lug 2005 esce l'ormai "solito postumo macabro" post; questa volta spiegando le tecniche utilizzate per tenersi fuori traccia.Erano davvero inattaccabili?*io* non lo so.http://primadipartire.weblogs.us/archives/52
  • Anonimo scrive:
    Fade to black
    Life it seems, will fade awayDrifting further every dayGetting lost within myselfNothing matters no one elseI have lost the will to liveSimply nothing more to giveThere is nothing more for meNeed the end to set me freeThings are not what they used to beMissing one inside of meDeathly lost, this can?t be realCannot stand this hell I feelEmptiness is filling meTo the point of agonyGrowing darkness taking dawnI was me, but now he?s goneNo one but me can save myself, but it?s too lateNow I can?t think, think why I should even tryYesterday seems as though it never existedDeath greets me warm, now I will just say good-bye
    • Anonimo scrive:
      Re: Fade to black
      Metallica, quando erano in gamba.Ora che "non abbiamo nulla da dimostrare" fanno pena :(
      • Anonimo scrive:
        Re: Fade to black
        ****-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 29 aprile 2006 23.12-----------------------------------------------------------
        • Anonimo scrive:
          Re: Fade to black
          - Scritto da: Buzz
          Hai troppo ragione.. E neanche immagini quanto mi
          dispiace..:'(e io che ho comprato Frantic a scatola chiusa, che babbeo che sono statoma dopo essere cresciuto a pane e Metallica dai tempi di Master of Puppets come potevo sospettare ?anche Load e Reload a me tutto sommato piacevano :'(
          • Anonimo scrive:
            Re: Fade to black
            ****-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 29 aprile 2006 23.13-----------------------------------------------------------
          • Anonimo scrive:
            Re: Fade to black
            ****-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 29 aprile 2006 23.12-----------------------------------------------------------
  • Anonimo scrive:
    Ed è subito sera.
    Ogniuno stà solo sul cuor della terra,trafitto da un raggio di Sole ed è subito sera.
  • Anonimo scrive:
    Chi si suicida, forse. ha ragione.
    Da tutta questa discussione è chiaro che spesso chi si suicida lo fa perchè non è capio, e i numerosi post che ho trovato in giro mi dicono che ha perfettamente ragione. La gente non capisce (o non vuole capire) cosa sia il non voler più vivere. Si dice che chi si suicida è vigliacco, ed invece è tra i più coraggiosi, perchè gli aspiranti sono cento volte tanto. Si dice che non vuole affrontare i problemi, e invece lo fa perchè è convinto di ?essere? il problema."Bisogna continuare a lottare", ma se non si ha uno scopo per cui farlo non ha senso, e l'uomo non fa mai nulla se è privo di motivazione (razionale o irrazionale).Poi c'è chi critica la mania di protagonismo, come se fosse strano che qualcuno che si sente ingorato dal mondo voglia avere i suoi ultimi giorni di celebrità. Sarà cosi difficile da capire?Chi si vuole suicidare o è "soltanto" depresso, la pensa così perchè si sente solo e non compreso e cosa fa la società, le persone in carne e ossa? Lo emargina (perchè disturba vedere qualcuno con il muso lungo) o, nel migliore dei casi, lo tratta da diverso, confermando le sue paure.E' ancora più triste e deprimente vedere che la realtà è proprio questa, se qualcuno vuole avere del conforto deve stare con chi sta male o con chi il problema l'ha già superato. Come in un lazzaretto, un club di sfigati. Dei rifiuti della società che si sorreggono tra loro. Praticamente la totale conferma di quello che li portava a star male, anche se hanno appena preso un premio nobel visto che la cosa è puramente soggettiva.Ma è così che va il mondo, è inutile che l'uomo faccia finta di essere superiore, non è il ?migliore? a vincere ma il più forte, il più debole muore. Allora ben venga il suicidio, magari di massa, così almeno, se è un problema genetico, si risolve. E' più funzionale che aspettare che il resto delle persone sviluppino intelligenza e sensibilità, che tanto poi sono qualità retoriche, come l'onestà: sono più utili a chi non le possiede.Ho il sospetto che questi approfondimenti siano veramente dannosi, non tanto per il noto spirito di emulazione, ma perchè chi vuole suicidarsi potrebbe veramente rendersi conto di come sia la società. Potrebbe dire che effettivamente non è una sensazione soggettiva. Soprattutto In internet dove la patina di retorica viene facilmente grattata via dai commenti delle persone.Alla fine basterebbe non pretendere di discutere quando non si capisce, o pretendere di capire quando non se ne ha la possiblità, ma soprattutto non giudicare.Allora alziamo il tappeto ed affrettiamoci a spazzare tutto sotto, che tanto nessuno ci può fare nulla.Ora qualcuno potrà anche chiosare con un bel "ma vatti ad ammazzare" confermando ciò che ho appena detto (anche se sfoga sue frustrazioni). Non ne sarò stupito, ma il mio scopo era l'opposto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Chi si suicida, forse. ha ragione.
      O sei un fine psicologo o ci sei passato attraverso, comunque sono d'accordo con quanto dici.Mi è piaciuta in particolare la definizione di "lazzaretto di sfigati".Il guaio è quando non riesci ad integrarti neanche in quel "lazzaretto"!! ;) http://xoomer.virgilio.it/gioppi/meris/buona%20sorte.html
    • Anonimo scrive:
      Re: Chi si suicida, forse. ha ragione.
      - Scritto da: Anonimo
      Da tutta questa discussione è chiaro che spesso
      chi si suicida lo fa perchè non è capio, e i
      numerosi post che ho trovato in giro mi dicono
      che ha perfettamente ragione. La gente non
      capisce (o non vuole capire) cosa sia il non
      voler più vivere. Si dice che chi si suicida è
      vigliacco, ed invece è tra i più coraggiosi,
      perchè gli aspiranti sono cento volte tanto. Si
      dice che non vuole affrontare i problemi, e
      invece lo fa perchè è convinto di ?essere? il
      problema.[CUT]Ottimo post. Non avrei saputo dire di meglio.
  • Anonimo scrive:
    tanto non serve a niente...
    il mondo mi pare andare all'incontrario tutti mi sembrano schegge impazzite per darmi un senso mi rifugio nel caosA Ciro, se non avesse avuto il suo blog in Rete, non ce lo saremmo cagato di pezza... già troppi morti... dal vietnam alle stragi in nome della politica e delle religioni in poi.... da quelli che muoiono di fame a tutti gli emeriti sconosciuti... ma chi era Ciro?Per istinto gli ho mandato un messaggio... troppo tardi, ma tanto era inutile... troppo deciso forse...Adesso è possibile ipotizzare piccoli "stanatori" di suicidi... forse ce l'hanno insegnato troppo benei "camicaze" che si fanno esplodere nelle città...Van Gogh era un pivello... ora abbiamo la nostra cazzo di cultura per farlo e nella maniera più originale possibile...Un appello alle ragazze... agli amici? Te li raccomando... Ora la morte corre in Rete, forse non sarà una novità... e non ci sarà da stupirsi se si potrà annunciare la propria morte "for free" con il tuo annuncio audio da ascoltare da un numero a pagamento oppure con il film che da scaricare comodamente sul proprio telefonino ultimo modello...Pace e bene a tutti... Ciao e grazie.
  • Anonimo scrive:
    Acquaintances
    Non c'è un termine italiano. Si potrebbe tradurre "conoscenti", ma non rende l'idea. Acquaintances sono le persone che si frequentano, e si conoscono, ma non si definirebbero amici. Nei paesi anglosassoni, l'amicizia è una cosa seria, per una certa innata diffidenza.Noi "Latini" (ammesso che tutti gli Italiani lo siano...) siamo amici di tutti.. Abbiamo decine di amici. Decine di persone a cui dare consigli.Amiamo parlare, commentare. E soprattutto, diciamocelo: abbiamo la certezza innata di essere più furbi.Più furbi di tutti, come popolo, e ciascuno di noi più furbo di tutti gli altri. Noi parliamo di tutto. Soprattutto di pallone e donne.Fin lì, qualcuno ha cose interessanti da dire (attenzione, i più già sparano fregnacce...). Ma noi non tacciamo di fronte a nulla. Non tacciamo nemmeno di fronte alla morte, alla tragedia.Noi? No, alcuni di noi. D'ora in poi, per comodità, sarete chiamati "Voi".Voi siete acquaintances. I nostri colleghi d'ufficio, la gente del bar, quelli che dobbiamo incrociare tutti i giorni. Quelli dei quali dobbiamo ogni giorno sopportare la supponenza, l'ignoranza. Io, molti di noi, vi ricordiamo a scuola, all'università. Scimmie idiote, poveri esseri che si agitavano per l'interrogazione, che sudavano alla maturità, che hanno dovuto prendere "i ricostituenti" per gli esami. Che pietivano, piangevano, scopiazzavano, mandavano le mamme a parlare coi professori.La vita risistema tutto. L'Italia è geniale in questo. Basta conoscere le persone giuste, e si hanno ruoli importanti. Si resta, purtroppo, gli stessi imbecilli di prima, come l'andamento del nostro paese segnale senza pietà.A me tutto questo sta bene. Ma per carità, scimmie, tacete! Non berciate, almeno. Dimostrate così di non sapere cosa sia quello che vi permette di esistere: l'umanità. Quello che rende di certo noi, e forse voi, diversi dagli animali.Osservate pure tronfi i vostri successi. Ignorate pure che la solidarietà è quella che, antropologicamente, ha creato il genere umano.Scimmie, il fatto di aver imparato a usare "il piccì" non significa che il vostro cervello ora sa cosa scriverci! Restate quello di prima: povere cose. Ma date giudizi. Date giudizi su un morto. Date giudizi su un morto suicida. E che giudizi, sprezzanti, aberranti. Tutto per sedare il vostro senso di colpa. Per convincervi che la famigliola, i debitucci, la sveltina a pagamento di nascosto dalla moglie, vi autorizzano a spalare sterco sugli altri, che avete ragione, che voi la vita l'avete capita davvero, se no non avreste famigliola, debitucci, sveltina. Quindi, cinismo e sapone.Non fate volontariato, perché "chissà che mangia mangia lì sotto". Non donate il sangue, perché "chissà a chi lo mettono". Vi fermate a guardare gli incidenti stradali, e ostacolate i soccorsi pur di catturare una fotina col cellulare. Vi piace andare dove i TG parlano di una tragedia, per mettervi dietro a salutare, con la maglietta nuova e la lampada appena fatta.Parlate pure. E se vi si spiega che le cose sono un po' diverse, come facevate a scuola, fate spallucce, e riprendete pure a berciare, a dire che non è colpa vostra, ma del professore, di chi vi ha tagliato la strada, del giudice, del vicino di casa. Qui nessuno dà il voto. Io no di certo.Dite che è colpa di Ciro. Di Ciro, che scimmia non era, e se ha voluto parlare, ha fatto bene. Perché adesso Ciro deve tacere. Fatelo anche voi. Permetteteci di dovervi sopportare, mezzuomini, solo per pallone e donne.Ciro, persino se non fosse mai esistito, avrebbe permesso, forse, a qualcuno di vedervi. Aiuta a capire.Con affettoK
  • Anonimo scrive:
    è tutt'un equilibrio sopra la follia...
    Sally cammina per la strada senza nemmeno.... ....guardare per terra Sally è una donna che non ha più voglia ....di fare la guerra Sally ha patito troppo Sally ha già visto che cosa.... "ti può crollare addosso"! Sally è già stata "punita"... per ogni sua distrazione o debolezza... per ogni "candida carezza"... "data" per non sentire....l'amarezza! senti che fuori piove senti che bel rumore... Sally cammina per la strada sicura senza pensare a niente! ....ormai guarda la gente con aria indifferente... ....sono lontani quei "momenti"... quando "uno sguardo" provocava "turbamenti".. quando la vita era più facile... e si potevano mangiare anche le fragole.... perché la vita è un brivido che vola via è tutt'un equilibrio sopra la follia.... ..........sopra follia! senti che fuori piove senti che bel rumore... Ma forse Sally è proprio questo il senso...il senso... del tuo "vagare"... forse davvero ci si deve sentire.... alla fine....un Po' male!.... Forse alla fine di questa "triste storia" qualcuno troverà il coraggio per affrontare "i sensi di colpa"... e CANCELLARLI da questo "viaggio".... per vivere davvero ogni momento..... con ogni suo "turbamento"!.... e come se fosse l'ultimo! Sally cammina per la strada..."leggera"... ormai è sera... "si accendono le luci dei lampioni"... "tutta la gente corre a casa davanti alle televisioni".. ed un pensiero le passa per la testa "forse la vita non è stata tutta persa"... forse qualcosa "s'è salvato"!!... forse davvero!...non è stato "poi tutto sbagliato"! "forse era giusto così!?!".... ........eheheheh!......... forse ma forse ma si.... cosa vuoi che ti dica io senti che bel rumore puffetta O:)
  • Anonimo scrive:
    lo farei anch'io
    Anche a me non piace la mia vita. Trovo assurde moltissime cose e sono tutt'ora convinto che se morissi adesso sarebbe un bene...Quanto a mettere volontariamente fine alla mia esistenza e suicidarmi... no, sono troppo curioso di sapere quali sfighe mi aspettano domani, sono troppo curioso di scoprire... come andra' a finire! ;-)
  • Anonimo scrive:
    L'esempio del blog di Enzo Baldoni
    Non ho ben capito quale voglia essere il tema principale dell'articolo, se il fatto che dopo la nostra morte rimangano le tracce del nostro passaggio sul web, o il suicidio (visto attraverso il web).Personalmente come esempio della prima tematica avrei preferito che venisse proposto il caso del blog del giornalista Enzo Baldoni (http://bloghdad.splinder.com/) ucciso in Iraq. Almeno a bilanciare l'esempio di Ciro Milani. Quanto ai rapporti che si costruiscono in Rete, credo che molto dipenda dal motivo che porta ad instaurare rapporti in Rete: non so voi, ma io il 90% dei commenti che leggo li trovo chiacchere da bar. Niente di male, sia ben chiaro. Ma e' davvero impossibile stabilire dei rapporti anche con chi ci sta vicino fisicamente? Magari avremmo piu' blog/commenti interessanti e meno suicidi. Del resto che cosa c'e' di veramente interessante nel blog e nelle chat di Milani, se non la morbosa curiosita' di entrare per un momento nella mente di un suicida?Davide
  • Anonimo scrive:
    In morte di Ciro Milani
    (sonetto epitaffico)Programmato avevi già la dipartitaSe devo farlo, pensavi, che sia platealeDi certo è meglio un modo originaleC?è modo e modo per farla finitaUn blog ti parve l?idea genialePer una volta qualcosa di grandiosoNon in silenzio, ma in modo rumorosoCi vuole il pubblico, per essere immortaleMa quando la seggiola prese a vacillareFu la paura a ridestar coscienzaE greve saltar ti fu, come un macignoDeh, aiutatemi, c?è nessuno a guardare?Ho saltato, sì, ma solo per coerenza!Ma l?Adda t?inghiottì, quasi con un ghignoPaul Olden http://lnx.kontrokultura.org
    • Anonimo scrive:
      Re: In morte di Ciro Milani
      Quindi? :D
      • Anonimo scrive:
        Re: In morte di Ciro Milani
        - Scritto da: Anonimo
        Quindi? :DQuindi cosa?? Il sonetto è bellissimo, vale più di mille chiacchiere sul perchè Ciro si è suicidato, sul suo blog, sulla liceità morale del suicidio e chi più ne ha più ne metta.... Queste rimangono parole, su internet si tende troppo spesso a dimenticare che oltre lo schermo c'è qualcuno in carne ed ossa, una persona come quelle che ti trovi accanto ogni giorno... non credo ci sarebbe stato lo stesso cinismo e la stessa vuota superficialità che si sono letti in certi interventi se invece di un nome (finto) su un blog si fosse trattato di una persona con un nome, un cognome e un volto.Per il resto non credo ci sia altro da dire, mi spaventa solo la forza (incontrollata) del mezzo su cui ci troviamo...Ancora complimenti a Paul per il sonetto e per la sensibilità.
  • Anonimo scrive:
    dopo l'Ansa
    Loredana a Porta a porta!!! :D :D :D :D :D
  • Anonimo scrive:
    SCOOP: Anche Pera vuole suicidarsi.
    Il noto presidente del Senato italiano, Marcello Pera, intederà seguire le gesta dell' eroico ragazzo italiano creando un suo sito "deadperawalking.it", e usandolo per questi nuovi spettacoli "reality show" online, dal gusto grottesco."Dopo il suicidio, conquistero' finalmente un po' di interesse da parte degli italiani, riguardo la mia inutile vita" afferma il noto presidente, ma cè chi ha forti dubbi e pensa che non servirà assolutamente a nulla, dato che questo suicidio sarà solo una gioia per gli italiani, che non dovranno piu' pagare uno stipendio inutile, e niente piu'.
  • Anonimo scrive:
    l'aveva capito pure mio nonno...
    ...che e' stato prigioniero in un lagher nazista, sfruttato come meccanico e scaricatore di camion solo che al posto dello stipendio prendeva pane e acqua e scorze di patate con contributi di schiaffi, calci e bastonate... ogni volta che capitava di sentire discorsi del genere diceva sempre che la gente si crea dei problemi perche' ha sofferto troppo poco nella vita, e' tutto troppo facile, tutto inquadrato, tutto pronto, la scuola, la carriera, tutto fila liscio e la gente finisce con un ago nelle vene, ubriaca spiaccicata contro i pali, o suicida. Io penso che se queste persone si fossero trovate in una situazione di guerra, di fame, o di stenti (come ce ne sono miliardi sulla terra in questo momento) avrebbero lottato a denti stretti per difendere la dignita' e la vita. io sinceramente sono addolorato per quanto e' successo ma non riesco proprio ad accettarlo quando si vedono bambini che muoiono di fame, madri incinte uccise a coltellate nelle guerre fra clan in africa, neonati malformati che non li curano solo perche' non conviene, e chi piu' ne ha piu' ne metta. senza considerare tutto il discorso dell'egoismo piu' totale portato alle sue estreme conseguenze, uccidersi lasciando un dolore senza fine alla propria madre, al proprio padre, ai fratelli e sorelle, amici, parenti... gia' solo questo dovrebbe spingere una persona a non farlo, figuriamoci tutto il resto...comunque riposa in pace... e avrei preferito che non avesse trasformato il suo gesto nell'ennesimo reality show, che fra l'altro e' molto pericoloso anche per chi e' sulla soglia e sta per saltare...
    • martinmystere scrive:
      Re: l'aveva capito pure mio nonno...
      Straquoto in toto.
    • Anonimo scrive:
      Re: l'aveva capito pure mio nonno...
      - Scritto da: Anonimo
      ...che e' stato prigioniero in un lagher nazista,[ blah blah banalità ]sono le solite quattro cazzo di banalità positiviste che non risolveranno mai un bel niente con i problemi di depressione.vanno in depressione anche le donne stuprate, che di solito finiscono tutte suicide.ora dimmi pure che non hanno sofferto abbastanza: cosa vuoi, metterti in fila pure tu e darle una dose di realtà secondo la tua visione?sono str****te.è tutta la vita che sento questa ***** da quando ho coscienza. Quando hai la possibilità di PENSARE ed ELEVARTI allora sei differente da una bestia, allora la tua visione della vita supera la sopravvivenza.perchè dobbiamo pensare al peggio quando è al MEGLIO (che conosciamo per averlo visto!!!) che dobbiamo mirare?è ovvio che uno che nasce, si spacca la schiena e muore, è come un cane e il cane non pensa al suicidio: ma QUANDO ha avuto modo di vivere un essere del genere?è solo una bestia sfruttata da un padrone bastardo.mi dispiace molto che i popoli sfruttati non si suicidino in massa per dimostrare il loro estremo rifiuto ad una vita del genere.una vita che non ha senso.ma è una loro scelta e nessuno ha diritto di imporgliene una diversa.e così dovrebbe essere per chi ha deciso con estrema lucidità di morire. Quel che mi secca è che il ragionamento scelto da molti suicidi abbia delle pecche, che non sia davvero "ok, non c'è davvero nulla da fare" ... cribbio, quando sei nella pece nera, allora hai tutte le ragioni ... ma se ci sono spiragli e te li mostrano ... allora hai il mio biasimo
      • Anonimo scrive:
        Re: l'aveva capito pure mio nonno...
        Mamma mia, cosa stiamo diventando per scrivere cose del genere... :
        • Anonimo scrive:
          Re: l'aveva capito pure mio nonno...
          - Scritto da: Anonimo
          Mamma mia, cosa stiamo diventando per scrivere
          cose del genere... :cosa stiamo diventando?la vita e la sopravvivenza sono cose differentiquando arrivi a chiederti PERCHE' sopravvivere o PERCHE' vivere ... sei un essere umano, oltre che un animale (cosa che tutti siamo).gli animali non si chiedono perchè, sono istintivi e questo serve a salvare la loro specie e a perpetuarlasopravvivereriprodursimangiaremigliorarsi (il più forte sopravvive)non si chiedono "ma devo perpetuare la specie? e che me frega? io voglio VIVERE, godere coscientemente del bello, del bene, partecipare dell'amore infinito e BLA BLA quello che ti pare"quando senti che tutto non ti interessa, che sei privato di tutto ciò che vuoi ... non è che sapere che il tuo stato di "non sodomizzato / non-lavoratore-in-miniera / non-morto-di-fame-in-africa / non-malato-di-aids" di rincuori.di solito chi è prossimo al suicidio se ne fotte di una condizione mortale, come è ovvio e logico che sia.chi TIENE ALLA VITA ovviamente in condizioni che la minacciano soffre e quando torna in condizioni di normalità è estremamente gratoovvio che il potenziale suicida non ama il _dolore_ ma sicuramente agogna la morte, o meglio ancora, il non-essere.addirittura ne ho sentiti parecchi che agognano il non-essere-mai-statiesserci passati ti fa capire qualcosa, parlare di "ma la vita è bella e non sai di cosa parli perchè tu non hai fatto la guerra" non ha senso.sei TU che non sai di cosa parli perchè non lo hai provatoio ho superato tutto questo.ora io so che posso morire in qualsiasi istante e ogni giorno della mia vita è vissuto e goduto in maniera differente; forse un percorso che un ottimista non ha bisogno di fare, forse invece una grave mancanza, una sensibilità, un pezzo di ragione che si acquista a grave prezzo e con grave rischio e NO, non sono un potenziale suicida e SI amo la vita che ho.ma questo non significa che io non possa comprendere la posizione altrui sull'argomento.vi fa talmente orrore che non si dovrebbe parlarne... eppure bisognerebbe parlarne eccome!
      • Anonimo scrive:
        Re: l'aveva capito pure mio nonno...
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        ...che e' stato prigioniero in un lagher
        nazista,
        [ blah blah banalità ]

        sono le solite quattro cazzo di banalità
        positiviste che non risolveranno mai un bel
        niente con i problemi di depressione.

        vanno in depressione anche le donne stuprate, che
        di solito finiscono tutte suicide.

        ora dimmi pure che non hanno sofferto abbastanza:
        cosa vuoi, metterti in fila pure tu e darle una
        dose di realtà secondo la tua visione?

        sono str****te.
        è tutta la vita che sento questa ***** da quando
        ho coscienza. Quando hai la possibilità di
        PENSARE ed ELEVARTI allora sei differente da una
        bestia, allora la tua visione della vita supera
        la sopravvivenza.

        perchè dobbiamo pensare al peggio quando è al
        MEGLIO (che conosciamo per averlo visto!!!) che
        dobbiamo mirare?

        è ovvio che uno che nasce, si spacca la schiena e
        muore, è come un cane e il cane non pensa al
        suicidio: ma QUANDO ha avuto modo di vivere un
        essere del genere?
        è solo una bestia sfruttata da un padrone
        bastardo.

        mi dispiace molto che i popoli sfruttati non si
        suicidino in massa per dimostrare il loro estremo
        rifiuto ad una vita del genere.
        una vita che non ha senso.

        ma è una loro scelta e nessuno ha diritto di
        imporgliene una diversa.

        e così dovrebbe essere per chi ha deciso con
        estrema lucidità di morire. Quel che mi secca è
        che il ragionamento scelto da molti suicidi abbia
        delle pecche, che non sia davvero "ok, non c'è
        davvero nulla da fare" ...

        cribbio, quando sei nella pece nera, allora hai
        tutte le ragioni ... ma se ci sono spiragli e te
        li mostrano ... allora hai il mio biasimo
        Ma ammmmmaaaaaaaazzati!!
        • Anonimo scrive:
          Re: l'aveva capito pure mio nonno...


          Ma ammmmmaaaaaaaazzati!!avete poco da lamentarvi se reagite così ;-)quanto vi fa paura parlarne eh?direste così alla persona che più amate e volesse parlarvi dell'argomento?avete talmente poco rispetto degli altri e della loro vita che se non la pensano come voi siete tranquillamente disposti a chiudere una discussione con rabbia in quel modo che vedo sopra.comprendere le idee non significa appoggiarle in pieno.io amo la mia vita, e soffro per la dolorosa sopravvivenza imposta a molta parte del mondo.eppure sono qui e faccio la mia parte.tu?inciti altri al suicidio?io no.
          • Anonimo scrive:
            Re: l'aveva capito pure mio nonno...
            - Scritto da: Anonimo




            Ma ammmmmaaaaaaaazzati!!


            avete poco da lamentarvi se reagite così ;-)

            quanto vi fa paura parlarne eh?
            direste così alla persona che più amate e volesse
            parlarvi dell'argomento?

            avete talmente poco rispetto degli altri e della
            loro vita che se non la pensano come voi siete
            tranquillamente disposti a chiudere una
            discussione con rabbia in quel modo che vedo
            sopra.

            comprendere le idee non significa appoggiarle in
            pieno.

            io amo la mia vita, e soffro per la dolorosa
            sopravvivenza imposta a molta parte del mondo.

            eppure sono qui e faccio la mia parte.

            tu?
            inciti altri al suicidio?
            io no.Con la tua aria da finto sopravvivente sei tu che inciti al suidicio dicendo che "C A P I S C I" e non io che ti ho risposto "ma ammazzati" RIFERENDOMI ALLE STRONZATE CHE HAI SCRITTO!
          • Anonimo scrive:
            Re: l'aveva capito pure mio nonno...
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo







            Ma ammmmmaaaaaaaazzati!!





            avete poco da lamentarvi se reagite così ;-)



            quanto vi fa paura parlarne eh?

            direste così alla persona che più amate e
            volesse

            parlarvi dell'argomento?



            avete talmente poco rispetto degli altri e della

            loro vita che se non la pensano come voi siete

            tranquillamente disposti a chiudere una

            discussione con rabbia in quel modo che vedo

            sopra.



            comprendere le idee non significa appoggiarle in

            pieno.



            io amo la mia vita, e soffro per la dolorosa

            sopravvivenza imposta a molta parte del mondo.



            eppure sono qui e faccio la mia parte.



            tu?

            inciti altri al suicidio?

            io no.



            Con la tua aria da finto sopravvivente sei tu che
            inciti al suidicio dicendo che "C A P I S C I" e
            non io che ti ho risposto "ma ammazzati"
            RIFERENDOMI ALLE STRONZATE CHE HAI SCRITTO!Sei Cobalto?Sei incazzoso come lui :D
          • Anonimo scrive:
            Re: l'aveva capito pure mio nonno...
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo










            Ma ammmmmaaaaaaaazzati!!








            avete poco da lamentarvi se reagite così ;-)





            quanto vi fa paura parlarne eh?


            direste così alla persona che più amate e

            volesse


            parlarvi dell'argomento?





            avete talmente poco rispetto degli altri e
            della


            loro vita che se non la pensano come voi siete


            tranquillamente disposti a chiudere una


            discussione con rabbia in quel modo che vedo


            sopra.





            comprendere le idee non significa appoggiarle
            in


            pieno.





            io amo la mia vita, e soffro per la dolorosa


            sopravvivenza imposta a molta parte del mondo.





            eppure sono qui e faccio la mia parte.





            tu?


            inciti altri al suicidio?


            io no.







            Con la tua aria da finto sopravvivente sei tu
            che

            inciti al suidicio dicendo che "C A P I S C I" e

            non io che ti ho risposto "ma ammazzati"

            RIFERENDOMI ALLE STRONZATE CHE HAI SCRITTO!

            Sei Cobalto?

            Sei incazzoso come lui :DNo sono la rossa!
          • Anonimo scrive:
            Re: l'aveva capito pure mio nonno...

            Con la tua aria da finto sopravvivente sei tu che
            inciti al suidicio dicendo che "C A P I S C I" e
            non io che ti ho risposto "ma ammazzati"
            RIFERENDOMI ALLE STRONZATE CHE HAI SCRITTO!ottima discussione.addio :)
        • Anonimo scrive:
          Re: l'aveva capito pure mio nonno...
          ecco di cosa è fattto questo mondo...
          • Anonimo scrive:
            Re: l'aveva capito pure mio nonno...
            - Scritto da: Anonimo
            ecco di cosa è fattto questo mondo...?
      • Anonimo scrive:
        Re: l'aveva capito pure mio nonno...
        - Scritto da: Anonimo

        ...che e' stato prigioniero in un lagher
        nazista,
        [ blah blah banalità ]

        sono le solite quattro cazzo di banalità
        positiviste che non risolveranno mai un bel
        niente con i problemi di depressione.

        vanno in depressione anche le donne stuprate, che
        di solito finiscono tutte suicide.

        ora dimmi pure che non hanno sofferto abbastanza:
        cosa vuoi, metterti in fila pure tu e darle una
        dose di realtà secondo la tua visione?

        sono str****te.
        è tutta la vita che sento questa ***** da quando
        ho coscienza. Quando hai la possibilità di
        PENSARE ed ELEVARTI allora sei differente da una
        bestia, allora la tua visione della vita supera
        la sopravvivenza.

        perchè dobbiamo pensare al peggio quando è al
        MEGLIO (che conosciamo per averlo visto!!!) che
        dobbiamo mirare?

        è ovvio che uno che nasce, si spacca la schiena e
        muore, è come un cane e il cane non pensa al
        suicidio: ma QUANDO ha avuto modo di vivere un
        essere del genere?
        è solo una bestia sfruttata da un padrone
        bastardo.

        mi dispiace molto che i popoli sfruttati non si
        suicidino in massa per dimostrare il loro estremo
        rifiuto ad una vita del genere.
        una vita che non ha senso.

        ma è una loro scelta e nessuno ha diritto di
        imporgliene una diversa.

        e così dovrebbe essere per chi ha deciso con
        estrema lucidità di morire. Quel che mi secca è
        che il ragionamento scelto da molti suicidi abbia
        delle pecche, che non sia davvero "ok, non c'è
        davvero nulla da fare" ...

        cribbio, quando sei nella pece nera, allora hai
        tutte le ragioni ... ma se ci sono spiragli e te
        li mostrano ... allora hai il mio biasimo
        Penso sia sempre tu che rispondi con questo tono...ma che sei il paladino dei suicidi?O be non mi piace la mia vita allora mi suicido. Magari metto una webcam mentre mi sparo in bocca.Cri*** che mi tocca sentire.Ma per favore.E non venirmi a dire cosa ne sai tu e bla bla bla blaNon condanno il suicidio, non ne ho mai avuta esperienza. Non lo condivido ma non condanno, anche perchè non stà a me farlo.Ma se tu mi vieni a dire non mi piace la mia vita...E allora no, e che cazzo, ma che sei un'ameba? Alzati in piedi e lotta, sei pur sempre un UOMO.Clò
        • Anonimo scrive:
          Re: l'aveva capito pure mio nonno...


          cribbio, quando sei nella pece nera, allora hai

          tutte le ragioni ... ma se ci sono spiragli e te

          li mostrano ... allora hai il mio biasimo



          Penso sia sempre tu che rispondi con questo
          tono...ma che sei il paladino dei suicidi?cosa non ti è chiaro nella parola "biasimo" ?
          O be non mi piace la mia vita allora mi suicido.non è tutto qui, ma è evidente che non vuoi faticare a leggere nulla né che ti interessi poi sentire le ragioni di nessuno :)a me non cambia nulla, se poi sei così portato ad ascoltare l'altro, sicuramente salverai tutti, tutti quelli che non vuoi si suicidino ;)vai così :)saltagli addosso con la tua versione ... vedrai che successone ...hai ben visto che anche Ciro non ha fatto capire nulla a nessuno di quelli che lo circondavano.forse era gente così, "vita a oltranza" e nessuna voglia di ascoltare uno ancora vivo
          Magari metto una webcam mentre mi sparo in bocca.
          Cri*** che mi tocca sentire.
          Ma per favore.immagina la mia gioia nel leggere la tua grettezza :)ops, scusa, perchè faticare a immaginare: tu vedi la tua visione e quella è sufficiente :)
          E non venirmi a dire cosa ne sai tu e bla bla bla
          blaper carità, ho già capito che non c'è da sprecarsi: tu sei a posto; in genere sono individui di questo tipo che popolano il pianeta ... è evidente che alla signora evoluzione sta bene così: sono i _forti_ che sopravvivono.e tu evidentemente lo sei.quindi ignora pure tutti i deboli, anzi, se ne vedi uno saltagli pure addosso se ancora non si è arrangiato.vedo che hai una gran voglia di vita, la tuae di fottertene di capire come si sentono gli altri
          Non condanno il suicidio, non ne ho mai avuta
          esperienza. Non lo condivido ma non condanno,
          anche perchè non stà a me farlo.direi che è contrario a quel che dimostri.
          Ma se tu mi vieni a dire non mi piace la mia
          vita...E allora no, e che cazzo, ma che sei
          un'ameba? Alzati in piedi e lotta, sei pur sempre
          un UOMO.non hai esperienza, non puoi condividere o condannare, non sta a te farlo, no?se credi in quel che dici, allora smetti di sbraitare e cerca di capire, che di gente che lo sa, cosa si prova, ce n'è.e io credo fermamente che ne si possa recuparare un buon 40% se non si fa le teste dure a questo modo
          • Anonimo scrive:
            Re: l'aveva capito pure mio nonno...
            - Scritto da: Anonimo

            O be non mi piace la mia vita allora mi suicido.

            non è tutto qui, ma è evidente che non vuoi
            faticare a leggere nulla né che ti interessi poi
            sentire le ragioni di nessuno :) lo sò perfettamente che non è tutto quì...io mi riferivo a ciò che ho letto sul blog da Ciro. Parla(va) continuamente di una vita che non gli piaceva, per cui non si sentiva adatto ecc.ecc.
            a me non cambia nulla, se poi sei così portato ad
            ascoltare l'altro, sicuramente salverai tutti,
            tutti quelli che non vuoi si suicidino ;) portatA al massimo
            vai così :)
            saltagli addosso con la tua versione ... vedrai
            che successone ... ripeto...il mio non era un discorso in generale, non ti stò dicendo "i suicidi sono tutti coglioni che non hanno niente da fare e un bel giorno si alzano e si attaccano una corda al collo". Leggi bene
            immagina la mia gioia nel leggere la tua
            grettezza :)
            ops, scusa, perchè faticare a immaginare: tu vedi
            la tua visione e quella è sufficiente :)si, questo è ciò che ho letto da quel blog. Non biasimo Ciro, non mi fa/faceva pena, magari in quei pochi secondi di volo se ne sarà anche pentito, chi lo sà, questo mi dispiacerebbe e mi potrebbe far provare un pò di pena. Era quello che voleva, rispetto, pace all'anima sua.
            per carità, ho già capito che non c'è da
            sprecarsi: tu sei a posto; in genere sono
            individui di questo tipo che popolano il pianeta
            ... è evidente che alla signora evoluzione sta
            bene così: sono i _forti_ che sopravvivono.
            e tu evidentemente lo sei.assolutamente, non sono forte manco per un pò. Neanche le unghie ho forti, pensa tu.
            quindi ignora pure tutti i deboli, anzi, se ne
            vedi uno saltagli pure addosso se ancora non si è
            arrangiato.
            vedo che hai una gran voglia di vita, la tua
            e di fottertene di capire come si sentono gli
            altri
            si, la voglia di vita ce l'ho, scusamene sai! io non ignoro nessuno...leggi sopra

            Non condanno il suicidio, non ne ho mai avuta

            esperienza. Non lo condivido ma non condanno,

            anche perchè non stà a me farlo.

            direi che è contrario a quel che dimostri.rileggi sopra

            Ma se tu mi vieni a dire non mi piace la mia

            vita...E allora no, e che cazzo, ma che sei

            un'ameba? Alzati in piedi e lotta, sei pur
            sempre

            un UOMO.
            se credi in quel che dici, allora smetti di
            sbraitare e cerca di capire, che di gente che lo
            sa, cosa si prova, ce n'è.
            e io credo fermamente che ne si possa recuparare
            un buon 40% se non si fa le teste dure a questo
            modorileggi,ancora una volta. Io non parlavo "di tutti i suicidi" ma mi riferivo ad uno solo...mi ha fatto rabbia, semplicemente. Clò
          • Anonimo scrive:
            Re: l'aveva capito pure mio nonno...

            portatA al massimook :)
            ripeto...il mio non era un discorso in generale,
            non ti stò dicendo "i suicidi sono tutti coglioni
            che non hanno niente da fare e un bel giorno si
            alzano e si attaccano una corda al collo". Leggi
            beneho letto, ma salti da questa visione apparentemente ragionevole a ben altro.se sei incazzata posso capire.ma scrivere ti da il tempo di pensare e NON scrivere qualcosa che non pensi completamente

            immagina la mia gioia nel leggere la tua

            grettezza :)e qui allora ti chiedo scusa, se è vero.

            ops, scusa, perchè faticare a immaginare: tu
            vedi

            la tua visione e quella è sufficiente :)

            si, questo è ciò che ho letto da quel blog. è la tua interpretazione :)non ne convieni, a mente più serena?
            Non
            biasimo Ciro, non mi fa/faceva pena, magari in
            quei pochi secondi di volo se ne sarà anche
            pentito, chi lo sà, questo mi dispiacerebbe e mi
            potrebbe far provare un pò di pena. Era quello
            che voleva, rispetto, pace all'anima sua. io biasimo la sua scelta, eppure lo capisco.lo biasimo perchè il suo ragionamento non era completo e mollava la sfida che lui gettava, non quella che ha rifiutato (la posso capire)
            assolutamente, non sono forte manco per un pò.
            Neanche le unghie ho forti, pensa tu. ok ok il coraggio è avere coraggio quando si ha paura ecc eccma i DEBOLI sono quelli che scappano.eppure ecco, ci sono anche loro.e poi non sono neanche convinto sia del tutto così: sono persone che hanno pesato la vita e hanno detto: non ha senso.e non sono poi pochi quelli che ragionando lo pensano.il passo successivo è quello, condivisibile o meno.
            si, la voglia di vita ce l'ho, scusamene sai! è la tua visione e sono ben contento che tu ce l'abbia così; non per una ragione sensata, ma per quel che sento: meglio così che cosàbuon per te, intendo.altri non ce l'hanno. anzi, pensano proprio: ho voglia di non esistere.se non sono del tutto apatici, agiscono.tanto quanto agiscono coloro che vogliono resistere alle avversitàper queste persone l'avversità è ciò che li separa dal loro scopo, se sono completamente avveduti.se non lo sono ... ecco, io li biasimo: sono avventati e gettano al vento qualcosa che non hanno soppesato davvero.
            io non ignoro nessuno...leggi sopraho letto con attenzione quel che hai detto, quel che molti hanno detto, il sito di Ciro e molte parole simili dette da persone ignote ai più (amici) e persone molto note (personaggi pubblici).


            Non condanno il suicidio, non ne ho mai avuta


            esperienza. Non lo condivido ma non condanno,


            anche perchè non stà a me farlo.



            direi che è contrario a quel che dimostri.

            rileggi sopra è su questo che si basa la mia affermazione.leggi anche tu, a volte ci si accorge di aver espresso male un concetto; a me capita, a te no?
            rileggi,ancora una volta. Io non parlavo "di
            tutti i suicidi" ma mi riferivo ad uno solo...mi
            ha fatto rabbia, semplicemente. a che serve rileggere?a lui non piaceva vivere.altro che ameba: ha fatto la sua scelta, come molti altri.le amebe lottano di più per la sopravvivenza, non sanno nemmeno di esistere, per questo non hanno scelta.
          • Anonimo scrive:
            Re: l'aveva capito pure mio nonno...
            - Scritto da: Anonimo
            ok ok il coraggio è avere coraggio quando si ha
            paura ecc ecc
            ma i DEBOLI sono quelli che scappano.
            eppure ecco, ci sono anche loro.certo che ci sono, ma i suicidi non li definisco deboli anzi...non li sò proprio definire
            e poi non sono neanche convinto sia del tutto
            così: sono persone che hanno pesato la vita e
            hanno detto: non ha senso.
            e non sono poi pochi quelli che ragionando lo
            pensano.

            il passo successivo è quello, condivisibile o
            meno.

            altri non ce l'hanno. anzi, pensano proprio: ho
            voglia di non esistere.
            se non sono del tutto apatici, agiscono.
            tanto quanto agiscono coloro che vogliono
            resistere alle avversità

            per queste persone l'avversità è ciò che li
            separa dal loro scopo, se sono completamente
            avveduti.
            se non lo sono ... ecco, io li biasimo: sono
            avventati e gettano al vento qualcosa che non
            hanno soppesato davvero.E secondo te Ciro aveva soppesato davvero quello che ha fatto? Specie dopo l'ultimo post...quello del martini....mi ha fatto venire un nodo alla gola...e rabbia...tanta....
            a che serve rileggere?
            a lui non piaceva vivere.
            altro che ameba: ha fatto la sua scelta, come
            molti altri.
            le amebe lottano di più per la sopravvivenza, non
            sanno nemmeno di esistere, per questo non hanno
            scelta.Ridurre tutto a una questione di scelta...bò...probabilmente alla fine è questo ma io non capisco...è piu forte di me... Togliersi la vita per...il nulla per un capriccio...no, mi spiace ma non ci stò. E' inconcepibile.Vado a studiare. Devo laurearmi. Ecco una cosa, una delle tante x la quale vale la pena di vivere. Una sfida ogni giorno, una sfida con i prof, una sfida con se stessi. Una delle tante...
          • Anonimo scrive:
            Re: l'aveva capito pure mio nonno...
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo


            ok ok il coraggio è avere coraggio quando si ha

            paura ecc ecc

            ma i DEBOLI sono quelli che scappano.

            eppure ecco, ci sono anche loro.

            certo che ci sono, ma i suicidi non li definisco
            deboli anzi...non li sò proprio definire


            e poi non sono neanche convinto sia del tutto

            così: sono persone che hanno pesato la vita e

            hanno detto: non ha senso.

            e non sono poi pochi quelli che ragionando lo

            pensano.



            il passo successivo è quello, condivisibile o

            meno.



            altri non ce l'hanno. anzi, pensano proprio: ho

            voglia di non esistere.

            se non sono del tutto apatici, agiscono.

            tanto quanto agiscono coloro che vogliono

            resistere alle avversità



            per queste persone l'avversità è ciò che li

            separa dal loro scopo, se sono completamente

            avveduti.

            se non lo sono ... ecco, io li biasimo: sono

            avventati e gettano al vento qualcosa che non

            hanno soppesato davvero.

            E secondo te Ciro aveva soppesato davvero quello
            che ha fatto? Specie dopo l'ultimo post...quello
            del martini....mi ha fatto venire un nodo alla
            gola...e rabbia...tanta....


            a che serve rileggere?

            a lui non piaceva vivere.

            altro che ameba: ha fatto la sua scelta, come

            molti altri.

            le amebe lottano di più per la sopravvivenza,
            non

            sanno nemmeno di esistere, per questo non hanno

            scelta.

            Ridurre tutto a una questione di
            scelta...bò...probabilmente alla fine è questo ma
            io non capisco...è piu forte di me...
            Togliersi la vita per...il nulla per un
            capriccio...no, mi spiace ma non ci stò. E'
            inconcepibile.

            Vado a studiare. Devo laurearmi. Ecco una cosa,
            una delle tante x la quale vale la pena di
            vivere. Una sfida ogni giorno, una sfida con i
            prof, una sfida con se stessi. Una delle tante...prima o poi ti stancherai anche te di pijarlo sempre ANDERCUxO!!!Poi vedi se dici ancora che ti piace.
          • Anonimo scrive:
            Re: l'aveva capito pure mio nonno...

            certo che ci sono, ma i suicidi non li definisco
            deboli anzi...non li sò proprio definiredal punto di vista "combattere contro le avversità" ovviamente sono deboli.se non li vuoi definire... ecco fatto :) ...

            per queste persone l'avversità è ciò che li

            separa dal loro scopo, se sono completamente

            avveduti.

            se non lo sono ... ecco, io li biasimo: sono

            avventati e gettano al vento qualcosa che non

            hanno soppesato davvero.

            E secondo te Ciro aveva soppesato davvero quello
            che ha fatto?questo simentre invece quel che dicevo, la decisione, il ragionamento, quello non era completo, non ha avuto nessuno ingrado di rapportarsi a lui ... ha sentito il suo ragionamento (che non era certo all'altezza, in totale, anche se la strada è quella giusta, purtroppo) come inattaccabileed inattaccato è rimastonon è passato nessuno degno o ritenuto degno... oppure (cosa che temo) quelli all'altezza sono stati rifiutati perchè si avvicinavano troppo ai punti deboli.avere accesso a quei punti è privilegio che ti viene dato se sei degno di fiducia ... metti in dubbio, tieni la discussione vivapotresti quindi anche farcelaè a quel punto che il tipo se ne va dallo psicologo (se ne va via) oppure che non ti parla più o svicolae in quel punto, se lo inchiodi al suo ragionamento o torna indietro o prosegue la viaCiro non ha trovato nessuno in quel punto, a mio modo di vedere.( libero arbitrio )
            Ridurre tutto a una questione di
            scelta...bò...probabilmente alla fine è questo ma
            io non capisco...è piu forte di me... eppure sono millenni che gli esseri umani che non fanno qualcosa di corrispondente a guardare la tv (vedere i leoni del circo, scommettere alle corse...) e che non sono soggetti a gravosi compiti sfiancanti che li riportano allo stato di sopravvivenza animale (quindi zero tempo per pensare) arrivano a pensare a tutto questo ... fa ridere dire "chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo e perchè" ...e chi riduce tutto alla fede ... beh, più o meno lo fa perché non c'è logica, non c'è motivo, non c'è un perché.chi lo sopporta ama quel che hachi non lo sopporta detesta di vivere senza motivo e non vuol essere il soggetto che crea questo motivo, immagino.
            Togliersi la vita per...il nulla per un
            capriccio...no, mi spiace ma non ci stò. E'
            inconcepibile.eppure è tutt'altro che un puro capriccio, è estremamente ragionato, punto per punto ... è risalire a tutte le motivazioni (se Ciro lo avesse fatto come si deve, avrebbe abbattuto ogni ostacolo logico, ma ripeto, NON lo ha fatto ... e non ha trovato nessuno a contrastare il suo cammino - non parlo di polizia o gente che lo blocca fisicamente) più profonde ... ... anche se naturalmente scorgo da me il motivo meschino che ha dato origine a quel pensiero.Il pensiero però non è dissimile da quello a cui arrivano altri per pura speculazione, non perchè sono delusi da un avvenimento puerile.
            Vado a studiare. Devo laurearmi. Ecco una cosa,
            una delle tante x la quale vale la pena di
            vivere. per te.per molti assolutamente no.fatti un giro quihttp://www.michelstaedter.it/
            Una sfida ogni giorno, una sfida con i
            prof, una sfida con se stessi. Una delle tante...per te una valida sfida.per molti una delle tante inutili sfide, una delle tante battaglie che non hanno deciso di combattere, che fa parte di risultati per i quali non desiderano combattereper cui si chiedono "che senso ha?"e, in fine, non lo trovano.sono d'accordo?no!!!ma lo capisco?definitivamente SI.
      • Anonimo scrive:
        Re: l'aveva capito pure mio nonno...
        - Scritto da: Anonimo
        vanno in depressione anche le donne stuprate, che
        di solito finiscono tutte suicide.Se è vero quanto mi raccontava un amica che in USA ci lavora, se tu avessi ragione negli Stati Uniti di donne ce ne sarebbero molte meno.... si parla di una donna stuprata ogni quattro (25%) nell'arco della vita....Perchè si parla sempre senza citare le fonti?
        • Anonimo scrive:
          Re: l'aveva capito pure mio nonno...
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo


          vanno in depressione anche le donne stuprate,
          che

          di solito finiscono tutte suicide.

          Se è vero quanto mi raccontava un amica che in
          USA ci lavora, se tu avessi ragione negli Stati
          Uniti di donne ce ne sarebbero molte meno.... si
          parla di una donna stuprata ogni quattro (25%)
          nell'arco della vita....

          Perchè si parla sempre senza citare le fonti?non so, spiegacelo tu ...o forse "la tua amica che lavora negli usa" ?
      • Anonimo scrive:
        Re: l'aveva capito pure mio nonno...
        Con tutto il rispetto parlando, le argomentazioni che portava sul perché riteneva necessario il suicidio erano di una pochezza ed incorenza incredibile. Trovo migliori le argomentazioni sul perché vale la pena vivere, di un'altra levatura, di molte delle bestie, come le definisci tu, che popolavano i campi di concentramento durante la seconda guerra mondiale, o di diversi soldati in guerra.
        • Anonimo scrive:
          Re: l'aveva capito pure mio nonno...
          - Scritto da: Anonimo
          Con tutto il rispetto parlando, le argomentazioni
          che portava sul perché riteneva necessario il
          suicidio erano di una pochezza ed incorenza
          incredibile. non credo, dato che sono le stesse che, in modo più articolato e prolisso hanno espresso (me ne accorgo in questi giorni, dato che l'argomento mi ha turbato non poco) generazioni di filosofi durante i millenni.
          Trovo migliori le argomentazioni sul perché vale
          la pena vivere, di un'altra levatura, di molte
          delle bestie, come le definisci tu, che
          popolavano i campi di concentramento durante la
          seconda guerra mondiale, o di diversi soldati in
          guerra.infatti, vedi quelle citate in giro per questo stesso thread: alla fine si suicidavanosono solo punti di vista, la ragione per vivere non è logica, sei tu che gliela dai.e se gliela dai, è solo una tua scelta, per altro assurda.valida? valida come quella di rinunciarvi, basata solo sulla volontà, non su un vero motivo
    • Anonimo scrive:
      Re: l'aveva capito pure mio nonno...
      - Scritto da: Anonimo
      ...che e' stato prigioniero in un lagher nazista,
      Guarda che molti prigionieri di lager si sono suicidati in seguito, anzi tra loro il tasso di suicidi è molto alto.Ti posso citare fra tutti lo scrittore italiano Primo Levi.
    • Anonimo scrive:
      Re: l'aveva capito pure mio nonno...
      - Scritto da: Anonimo
      ...che e' stato prigioniero in un lagher nazista,
      sfruttato come meccanico e scaricatore di camion
      solo che al posto "« I disagi materiali, la fatica, la fame, il freddo, la sete, tormentando il nostra corpo, paradossalmente riuscivano a distrarci dalla infelicità grandissima del nostro spirito. Non si poteva essere perfettamente infelici. Lo dimostra il fatto che in Lager il suicidio era un fatto assai raro. Il suicidio è un fatto filosofico, è determinato da una facoltà di pensiero. Le urgenze quotidiane ci distraevano dal pensiero: potevamo desiderare la morte, ma non potevamo pensare di darci la morte. Io sono stato vicino al suicidio, all?idea del suicidio, prima e dopo il Lager, mai dentro il Lager ». Primo levisuicida.http://www.riflessioni.it/enciclopedia/levi_primo.htm
      • Anonimo scrive:
        Re: l'aveva capito pure mio nonno...
        Appunto si e' ammazzato quando a smesso di soffrire, nel mentre doveva pensare alla sopravvivenza... poi si vede che non ha avuto piu' un senso nella vita
        • Anonimo scrive:
          Re: l'aveva capito pure mio nonno...
          - Scritto da: Anonimo

          Appunto si e' ammazzato quando a smesso di
          soffrire, nel mentre doveva pensare alla
          sopravvivenza... poi si vede che non ha avuto
          piu' un senso nella vitaè appunto quello che ti sto dicendo.suicidi, lager, combattere ...non c'entra.è una scelta, un senso.chi ce lo trova, chi no, chi decide "combatto" e chi dice "ma per cosa? che mi importa?"
    • Anonimo scrive:
      Re: l'aveva capito pure mio nonno...
      - Scritto da: Anonimo
      ...che e' stato prigioniero in un lagher nazista,incredibile leggete sotto...dice le STESSE identiche cose che ho detto io.e io non le ho mai lette.""Nessuno, secondo me, è in grado di capire un suicidio. Perlopiù non lo capisce neppure il suicida: è raro che chi si uccide sappia la vera ragione per cui lo fa. Non c'è un rapporto preciso fra l'esperienza del lager e il suicidio. Anzi in lager il suicidio era praticamente assente. Perché questo avvenisse e perché, invece, ci siano tanti più suicidi quanto più la società sia prospera, fatto questo abbastanza noto, è mal spiegato.Io ho una mia teoria personale e penso che il suicidio sia un atto altamente personale ed intellettuale, se si vuole patologico, ma gli animali non si suicidano. Ed in lager la vita era quella dell'animale: non c'era tempo per pensarci, c'era da pensare a mangiare, a proteggersi dal freddo, e proteggersi dalle botte. Il tempo per meditare sulla vita e sulla morte e di scegliere per il suicidio non c'era".grazie a chi mi ha ricordato primo levie poi basta fare questa ricerca per avere parecchie info:http://www.google.it/search?sourceid=navclient&hl=it&ie=UTF-8&rls=GGLD,GGLD:2003-39,GGLD:it&q=suicidio+dopo+lager
      • Anonimo scrive:
        Re: l'aveva capito pure mio nonno...
        Adesso perche' uno famoso si ammazza giustifichiamo il suicidio? allora tutti gli altri, geni, artisti, scienziati, che non si sono suicidati sono solo delle amebe che sopravvivono alla giornata? Ma fammi il piacere va.....
        • Anonimo scrive:
          Re: l'aveva capito pure mio nonno...
          - Scritto da: Anonimo
          Adesso perche' uno famoso si ammazza
          giustifichiamo il suicidio? non è uno, sono molti.i suicidi sono migliaia, centinaiae queste sono persone illustri di cui puoi leggere completamente il pensiero.se ogni volta che uno ti porta una dimostrazione di una realtà che non ti è gradita tu la consideri "da ignorare" , allora per te la verità è solo quel che decidi: inutile discutere; ciao!
          allora tutti gli
          altri, geni, artisti, scienziati, che non si sono
          suicidati sono solo delle amebe che sopravvivono
          alla giornata? Ma fammi il piacere va.....hanno semplicemente fatto una diversa scelta, il cui fondamento finale ha tanto senso quanto quello di chi rinuncia, se fatto con completa coscienza.quel che io critico fortemente in Ciro è di aver gettato un certo tipo di sfida (non quella che ALTRI avrebbero gettato a lui) e di essersi ritirato proprio sugli argomenti che trattavano QUELLA.ce ne sono parecchi nei sui scritti e nei piccoli dialoghi.ma credo siano sufficienti i monologhi per trovare delle falle.Se ci sono falle, la scelta non è davvero ragionata.e quindi ha avuto meno senso togliersi la vita che lottare.cerco di ragionare, non di sbraitare; che io sia pro o contro non l'ho detto
    • Anonimo scrive:
      Re: l'aveva capito pure mio nonno...
      anima semplice, come molte, spesso invidiabile, secondo alcuni.Dice Camus: " C'è un solo problema filosofico veramente serio: il suicidio. Giudicare se la vita vale o non vale la pena di essere vissuta significa rispondere alla questione fondamentale della filosofia. "secondo alcuni essere infelice ma cosciente è meglio.io sono di questa idea.
      • Anonimo scrive:
        Re: l'aveva capito pure mio nonno...
        - Scritto da: Anonimo

        anima semplice, come molte, spesso invidiabile,
        secondo alcuni.

        Dice Camus: " C'è un solo problema filosofico
        veramente serio: il suicidio. Giudicare se la
        vita vale o non vale la pena di essere vissuta
        significa rispondere alla questione fondamentale
        della filosofia. "

        secondo alcuni essere infelice ma cosciente è
        meglio.

        io sono di questa idea.poi Camus dice che si deve reagire eh, ovvio.e anche Rosenzweig, Morte e suicidioFranz Rosenzweig (1886-1929), filosofo tedesco di origine ebraica, cercò di opporsi all?idealismo, che considerava la base culturale dello stato totalitario, contrapponendo ad esso la concretezza dell?io e dell?esistenza, che sono legati al futuro, ma anche al nulla, alla morte e alla trascendenza.In questa lettura egli mette in evidenza quanto la filosofia sia inadeguata di fronte alla morte e quanto lo sia anche la solitudine del suicidio. ?Nel timore della morte egli [l?uomo] deve rimanere?. F. Rosenzweig, La stella della redenzione, trad. it. di G. Bonola, Marietti, Casale Monferrato, 1985, pagg. 3-4 Dalla morte, dal timore della morte prende inizio e si eleva ogni conoscenza circa il Tutto. Rigettare la paura che attanaglia ciò ch?è terrestre, strappare alla morte il suo aculeo velenoso, togliere all?Ade il suo miasma pestilente, di questo si pretende capace la filosofia. Tutto quanto è mortale vive in questa paura della morte, ogni nuova nascita aggiunge nuovo motivo di paura perché accresce il numero di ciò che deve morire. Senza posa il grembo instancabile della terra partorisce il nuovo e ciascuno è indefettibilmente votato alla morte, ciascuno attende con timore e tremore il giorno del suo viaggio nelle tenebre. Ma la filosofia nega queste paure della terra. Essa strappa oltre la fossa che si spalanca a ogni passo. Permette che il corpo sia consegnato all?abisso, ma l?anima, libera, lo sfugge librandosi in volo. Che la paura della morte nulla sappia di una pretesa divisione in anima e corpo, che essa urli: io, io, io! e non voglia saperne di far risalire la paura esclusivamente al ?corpo?, che importa questo alla filosofia? L?uomo si appiatti pure come un verme nelle fenditure della nuda terra davanti al sibilare dei colpi della cieca morte implacabile, e poi senta violentemente, inevitabilmente senta quanto altrimenti non avrebbe mai percepito: che se mai morisse, il suo io sarebbe soltanto un illud e perciò, con tutta la voce che gli resta in gola urli, urli ancora il suo io in faccia all?implacabile che lo minaccia di un cosí inconcepibile annientamento. A tutta questa miseria la filosofia rivolge il suo vacuo sorriso e alla creatura, che è squassata in tutte le membra dalla paura del suo aldiqua, mostra con l?indice teso un aldilà di cui essa nulla vuol sapere. Perché l?uomo non vuol affatto sottrarsi a chissà quali catene, vuol rimanere, vuole vivere. La filosofia che davanti a lui esalta la morte come la propria prediletta e come la nobile occasione per sottrarsi alle angustie della vita, sembra soltanto prendersi gioco di lui. L?uomo sente fin troppo bene di essere condannato alla morte, ma non al suicidio. E quella raccomandazione filosofica saprebbe soltanto suggerire il suicidio, non rendere accettabile la morte che a tutti incombe. Il suicidio non è la morte naturale, bensí quella assolutamente contro natura. La raccapricciante capacità di suicidarsi distingue l?uomo da tutti gli esseri che conosciamo e che non conosciamo. Essa designa addirittura l?atto di uscire dall?ambito complessivo della natura. Certo è necessario che almeno una volta nella vita un uomo si spinga fuori; egli deve accostare a sé almeno una volta in trepida meditazione la fiala preziosa, egli deve essersi sentito almeno una volta in tutta la propria terribile povertà, solitudine e lacerante separazione dal mondo intero ed essere rimasto un?intera notte faccia a faccia con il nulla. Ma la terra lo reclama di nuovo. Non gli è concesso, quella notte, bere fino in fondo la pozione. Per sfuggire alla strettoia del nulla un?altra via gli è destinata, una via diversa da questo precipitare nelle fauci dell?abisso. L?uomo non deve rigettare da sé la paura terrena, nel timore della morte egli deve rimanere. Novecento filosofico e scientifico, a cura di A. Negri, Marzorati, Milano, 1991, vol. V, pagg. 197-198insomma ... parlarne non ci fa male.le idee sono tante, fa parte dell'essere umano.invece di fare chiacchiere da bar del menga, meglio ragionare serenamente o anche passionalmente ... ma mai grettamente
      • Anonimo scrive:
        Re: l'aveva capito pure mio nonno...
        - Scritto da: Anonimo

        anima semplice, come molte, spesso invidiabile,
        secondo alcuni.Certo, bisogna essere dei poeti maledetti per vivere la vita in pieno vero? Quelli che odiano il buonismo perche' dentro di loro sono perfidi e perversi, che sputano sugli atti di buona volonta' degli altri, che appendono gli impiccati nelle citta' e le chiamano opere d'arte.... ti dico una cosa, se fossero tutti cosi' l'umanita' sarebbe implosa da un bel pezzo.... fortuna che a pensare come voi non ne siete poi in tanti...
        • Anonimo scrive:
          Re: l'aveva capito pure mio nonno...
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo



          anima semplice, come molte, spesso invidiabile,

          secondo alcuni.

          Certo, bisogna essere dei poeti maledetti per
          vivere la vita in pieno vero?niente "bisogna".ma nemmeno il suo contrario.sono Certo che chi confuta la tua idea la rispetta e non ti sputa in faccia che la tua idea è merda e la sua è nettare.hai il mal di vivere? cerco di capirlo, io non ce l'ho.non riesco a capirlo? come posso parlarne appieno? come posso dire qualcosa di completo?sia che lo capisca che non lo capisca, per onestà non mi ci posso scagliare indubitabilmente contro
          Quelli che odiano
          il buonismo perche' dentro di loro sono perfidi e
          perversi,?questo lo dici tu.il buonismo è un fanatismo.preferisco l'onestàio odio il buonismo perchè è un obbligo, una forzatura, un dictat di verniciarmi come quello che tu credi di essere e che tutti debbano essereio non sono cosìrispetto il debole e capisco la forza del forte, anche se non le do il massimo del valore
          che sputano sugli atti di buona
          volonta' degli altriio li stimo.ma non stimo quelli che li pretendono come gli unici validi e che pretendono che altri si comportino come loro.si tratta sempre della solita vecchia faccenda sui limiti della tua libertà rispetto a quella degli altri
          , che appendono gli impiccati
          nelle citta' e le chiamano opere d'arte...ha ha ha :)capisco.non vuoi mai essere colpito dalla realtà :)l'arte non è solo una cosa piacevole, ma una espressione dell'animo umano, o anche solo comunicazione.artistico può essere il modo di farti arrivare un tremendo messaggio, di colpire la tua casetta di zucchero da dove te ne fotti di chi muore veramente impoccato in quel modo e ricordarti che succede e succede così, se non peggio.sul fatto che questi artisti violino la tua libertà di non vedere, sono d'accordo con te.ma si parlava d'altro.
          . ti
          dico una cosa, se fossero tutti cosi' l'umanita'
          sarebbe implosa da un bel pezzo.... fortuna che a
          pensare come voi non ne siete poi in tanti...certo, non sono affatto certo che l'intelligenza serva all'evoluzione: gli insetti e i ratti ci sopravviveranno di sicuro
    • Spiff scrive:
      No, nessuno ha mai capito niente. (I)

      che se queste persone si fossero trovate in una
      situazione di guerra, di fame, o di stenti (come
      ce ne sono miliardi sulla terra in questo
      momento) avrebbero lottato a denti stretti per
      difendere la dignita' e la vita.Ti rispondo con una riflessione, consapevole che è così lunga e ramificata che nessuno la leggerà, ma che vuoi farci. Nei forum sopravvive l'essenziale, la media al ribasso. Scrivere cose sensate in tre righe è difficile, e un forum diventa spesso un insieme a crescita infinita di opinioni incomplete che nessuno metterà mai insieme per dedurne alcunché.Dunque: il cervello è un meccanismo o (più verosimilmente) un insieme di "situazioni" in parte in continuo mutamento e in parte in continuo consolidamento. Nel momento in cui viene lasciato libero di autocentrarsi (cioè non ci sono condizioni critiche per la permanenza dell'equilibrio tra le "situazioni", oppure gli stimoli dall'esterno diventano incompatibili con la "situazione" complessiva) esso comincia ad assumere stati sempre più derivanti da interazione con se stesso, più o meno quella che noi chiamiamo introspezione.In quest'ottica, in questo modo di concepire l'esistenza, le parole "dignità della vita" *non hanno alcun senso*. Il che *non* vuol dire che nel sistema di riferimento degli esseri umani quelle parole siano sbagliate. Più semplicemente, in un sistema di riferimento in cui non ci sono sistemi di riferimento, cioè l'Universo, quelle parole non hanno significato, né buono né cattivo. Siamo noi, come insieme di individui componenti un sistema di "situazioni" di grado superiore, (l'umanità, la società) in cui le singole menti diventano la particella di riferimento, a stabilire il valore, il "peso" di concetti come "dignità", "vita", "buono", "cattivo". Tant'è che i concetti "buono" e "cattivo", "giusto" e "sbagliato" assumono caratteri a volte opposti a seconda del contesto (individuale, sociale) in cui sono applicati. Uccidere è male, uccidere per legittima difesa è (ma non per tutti) bene, quindi non è una sub-categoria di uccidere. Caos.Ora, una mente suicida è una mente certamente autocentrata. Così tanto da risolvere il problema esistenziale (più o meno consistente) con un gesto che rappresenta l'esclusione totale da un sistema in cui sono esaurite, o valutate come dannose, tutte, nessuna esclusa, le vie di interazione percorribili.Premesso ciò, giusto per specificare con quale pennello dipingo il quadro, se concordo col fatto che una situazione storica e sociale di tribolazione può attutire gli stimoli ad autocentrarsi, devo però constatare che, altresì, la tribolazione riduce il rapporto Uomo/Animale, a valori bassissimi. E a tal proposito uno che ha certamente tribolato, Primo Levi, scrisse: "il suicidio è specifico all?uomo, non all?animale" lasciando intendere che la coscienza va a mediare verso soluzioni più complesse del semplice "sopravvivere ad ogni costo". L'animale è una particella del sistema che non percepisce l'esistenza del sistema, ne subisce inconsapevole le norme. L'uomo invece, che è *anche* animale, ha strumenti diversi: la capacità non solo di "sentirsi" particella di un sistema, ma di modificare il sistema stesso e di completarsi attraverso parti di sé presenti nell'esperienza degli altri individui con cui interagisce. L'uomo ha spostato la sua inconsapevolezza a livelli più alti, credendo di averla giocata, completando il puzzle (perché un puzzle incompleto è insopportabile) attraverso l'autocostruzione dei tasselli mancanti, il Creatore, la vita dopo la morte, e altre fantasie corredate dalla necessaria fede in esse. Tasselli che, in fondo, sono importanti per l'uomo, ma sono poche decine in un puzzle di un numero infinito di pezzi. Guardando da distante potremmo non vederli, ma noi siamo qui, qui vicino... Quindi cercheremo sempre di coprire quelle inquietanti aperture, condendo più o meno abilmente l'intera insalata. Ma mettendo da parte tutti questi condimenti, il sapore vero viene a galla, e sputare diventa un riflesso condizionato, difficile da controllare. Sputare è il suicidio, e non c'è etica che tenga.
      il discorso dell'egoismo
      piu' totale portato alle sue estreme conseguenze,
      uccidersi lasciando un dolore senza fine alla
      propria madre, al proprio padre, ai fratelli e
      sorelle, amici, parenti... gia' solo questo
      dovrebbe spingere una persona a non farlo,
      figuriamoci tutto il resto...Evidentemente il giudizio che dài parte da un'esperienza personale positiva o semplicemente tipica. Ma non tutti cuociono nello stesso brodo, non tutte le famiglie sono uguali, alcune non esistono neppure. Conosco persone alle quali un genitore ha dichiarato "era meglio se morivi" dopo un incidente. E nessun cervello è uguale a un altro, se non altro per questioni di calcolo combinatorio. Il nostro cervello può assumere stati in numero decisamente superiore alla quantità (presumibile) di atomi nell'universo conosciuto.Ma con le premesse di apertura, potremmo capovolgere la situazione usando le stesse regole. Potremmo dire (sperimentalmente) che l'egoismo di tutte le persone che circondano il suicida, nel mantenerlo egoisticamente, consapevolmente o inconsapevolmente, nella situazione di dolore, cioè semplicemente *in vita*, sarebbe eticamente, e con la stessa etica di prima, semplicemente deplorevole. Proseguendo, sempre sperimentalmente, potremmo dire che il dolore, il lutto non sono che l'espressione comportamentale nei confronti di una perdita: perdo ciò che (in qualche modo) ritengo *mio*. E desiderare che qualcosa di mio resti mio semplicemente perche io sono io è o non è una forma semplice di egoismo?Cinismo? No. Sono parte di un sistema di riferimento e ne condivido i valori. Il mio è solo un modo razionale di trovare una via se e quando mi perdo, guardando una mappa con una bussola in mano, anziché andare a naso. Questo non per fare apologia, nel modo più assoluto: solo per sostenere la tesi che con l'egoismo il suicidio non c'entra. Non c'entra con l'egoismo del suicida, ma magari c'entra con quello dell'intera società che lo circonda.(segue, accidenti)
      • Spiff scrive:
        No, nessuno ha mai capito niente. II
        Ma voglio dire qualcosa di più schietto e puoi/potete saltare paragrafo se vi disturba.Ogni sistema esistente, in un dato istante, ha implicitamente le caratteristiche per poter essere esistito ed esistente fino a quell'istante. Niente lo vincola però ad avere in sé un funzionamento tale da portarlo ad esistere per sempre, e neanche ad aver avuto sempre le stesse caratteristiche di funzionamento. Ma vengo al dunque: il suicidio oggi è deplorato perché, se non lo fosse, il sistema non esisterebbe. E' quindi una delle caratteristiche necessarie al sistema per essere esistito ed esistere. Tu mi parli di egoismo e mi citi i famigliari, gli amici... Quando a suicidarsi è un kamikaze islamico, nessuno pensa ai famigliari suoi, come se anche questi implicitamente dovessero scontare il delitto e contassero meno dei famigliari delle vittime. Quindi è dimostrato che ci sono situazioni in cui alla società non importa nulla dell'intorno affettivo del suicida. E lo stesso suicida ha motivazioni ben più forti del legame coi propri famigliari. Perché non pensi a un suicida per fallimento e ai suoi creditori? Un individuo ha con la società in cui vive dei legami molto più solidi dell'affetto: i contratti. Perché credi che il suicidio sia reato? Perché in certe situazioni è come rubare, priva, cioè, alcuni soggetti dei diritti acquisiti tramite contratti. E' questo che la legge tutela. Se dài uno sguardo al Codice Civile, ti accorgerai che nessuna legge è fatta per tutelare sentimenti. All'origine del diritto di famiglia non c'è l'amore del padre verso il figlio. A volte sembra. Ma basta scavare più a fondo che l'egoismo, il senso di possesso e proprietà vengono fuori, motori primordiali. Cosa significa? Che esistono diversi meccanismi attraverso i quali il suicidio è confinato ai minimi termini.Meccanismi che non sono un espediente, ma una delle cause della sopravvivenza della specie. Faccio un esempio semplice. Si dice comunemente "un camaleonte cambia colore per mimetizzarsi e quindi difendersi dai predatori". Come dire: la pula passa la griglia del setaccio perché in questo modo l'uomo può fare il pane e glorificare il Signore. Un concetto romantico. Preso oggi, un camaleonte cambierebbe colore anche se tutti i predatori, da domani, fossero ciechi. Inoltre, fra la presenza di un predatore e il cambiamento di colore della preda, passa un numero inconcepibile di micro-fenomeni che presi singolarmente non hanno nessun legame né col predatore né col camaleonte. Noi vediamo solo un macro-effetto, e lo spieghiamo nel modo più sintetico possibile. Come dicendo "Cala il Sole". Cala il sole? E' linguaggio, comunicazione, adatta al quotidiano, ma non alla comprensione dei fenomeni. La realtà è che se il sistema camaleonte non reagisse a determinati stimoli cambiando colore non esisterebbe (più) come sistema. Il fatto di cambiare colore non è un effetto della presenza della preda, è una causa dell'esistenza del camaleonte così come lo conosciamo.Noi pensiamo che la Terra sia qualcosa che *deve* esistere, ma se proviamo ad andare avanti di sei-sette miliardi di anni, dobbiamo dedurre che non è così. E se invece andiamo indietro di non molti anni dobbiamo dedurre che un'infinità di cose che *dovevano* essere in un certo modo si sono dimostrate in tutt'altro.
        comunque riposa in pace... e avrei preferito che
        non avesse trasformato il suo gesto nell'ennesimo
        reality show, che fra l'altro e' molto pericoloso
        anche per chi e' sulla soglia e sta per
        saltare...Concordo sul reality, ma è solo un effetto del contesto moderno, è un'evoluzione incontrollata della lettera ai propri cari, dettata dal modo in cui una mente così autocentrata lavora e rielabora internamente motivazioni e inibizioni.Sono anche convinto, con beneficio di cambiare opinione, che si può aiutare solo chi non ha una solida motivazione a suicidarsi. Chi si lascia aiutare, secondo me non lo farebbe mai. Chi lo fa, lo avrebbe fatto comunque, prima o poi.Ma qui il succo di quanto ho detto più sopra viene fuori. Il sistema che ora è funzionante non può essere un sistema che tollera oltre un certo limite il suicidio. Non può essere un sistema che non adotta qualsiasi modo per cercare di scongiurare un suicidio. Questo è certo. Ma non è certo che il sistema abbia capito le cause, e io, concludo, sono convinto che l'egoismo sia più forte fuori, che dentro la mente dei suicidi, e non mi piace sentir proferire condanne basate su *questo*, di motivo.Ce ne sono miliardi di altri.spaceman spiff
      • Anonimo scrive:
        Re: No, nessuno ha mai capito niente. (I)

        Ti rispondo con una riflessione, consapevole che
        è così lunga e ramificata che nessuno la leggerà,la sintesi non è il tuo forte.proveremo a quotarti :)
        ....
        la "situazione" complessiva) esso comincia ad
        assumere stati sempre più derivanti da
        interazione con se stesso, più o meno quella che
        noi chiamiamo introspezione."quando non hai altri pensieri, puoi pensare all'esistenza" :)
        In quest'ottica, in questo modo di concepire
        l'esistenza, le parole "dignità della vita" *non
        hanno alcun senso*. Il che *non* vuol dire che
        nel sistema di riferimento degli esseri umani
        quelle parole siano sbagliate. Più semplicemente,
        in un sistema di riferimento in cui non ci sono
        sistemi di riferimento, cioè l'Universo, quelle
        parole non hanno significato, né buono né
        cattivo. esatto: decidere "ha senso" e "non ha senso"quando uno non sragiona e non pensa alle madonnine è semplice: il senso logico non c'èalla fine quindi che rimane?volontà infondata.positiva : voglio viverenegativa: non voglio.fine.
        Ora, una mente suicida è una mente certamente
        autocentrata. Così tanto da risolvere il problema
        esistenziale (più o meno consistente) con un
        gesto che rappresenta l'esclusione totale da un
        sistema in cui sono esaurite, o valutate come
        dannose, tutte, nessuna esclusa, le vie di
        interazione percorribili.la scrivi mooolto difficile, ma è vero.una volta che riesci a portare il tutto su qualcos'altro, lo hai salvato :)(cut cose che ho detto anche io senza le tue citazioni appropriate e davvero ottime, tutt'altro che fredde e sterili ma ... un bel po' ampollose... allontanano, sono poco utili)
        abilmente l'intera insalata. Ma mettendo da parte
        tutti questi condimenti, il sapore vero viene a
        galla, e sputare diventa un riflesso
        condizionato, difficile da controllare. Sputare è
        il suicidio, e non c'è etica che tenga.ovvio perchè scopri che il sapore è: un bellissimo quadro senza alcun significato se non quello che io stesso - eventualmente - desideri attribuirgli.Ciro non ha voluto fare questo sforzo, nel suo ragionamento.Quel che mi può rattristare è che in fondo è stata solo ... una ben meschina mancanza a farlo iniziare ad innalzarsi a questo tipo di pensiero.Questo mi rompe le palle: ti molla la morosa e allora inizi questo cammino. Eh no, cazzo!!!!!!!!
        esistono neppure. Conosco persone alle quali un
        genitore ha dichiarato "era meglio se morivi"
        dopo un incidente. si ma non devi mai dirle le cose brutte brutte, non le vogliono sentire.nessuno vuole sentire, oppure tutti vogliono dire "si ma tu devi reagire!!!!"e allora chi dice "e perchè?" non si ascolta.chi lo dice arriva alla fine del ragionamento e dice "non esiste il perchè".questo non è accettabile e allora si grida, si odia.eppure chi fa questa scelta spesso non odia nessuno, ma non sopporta qualcosa di così importante come la propria esistenza privata del senso che ha compreso non esistere.
        Ma con le premesse di apertura, potremmo
        capovolgere la situazione usando le stesse
        regole. Potremmo dire (sperimentalmente) che
        l'egoismo di tutte le persone che circondano il
        suicida, nel mantenerlo egoisticamente,
        consapevolmente o inconsapevolmente, nella
        situazione di dolore, cioè semplicemente *in
        vita*, sarebbe eticamente, e con la stessa etica
        di prima, semplicemente deplorevole. ed è infatti questo quel che mi dispera maggiormente.ad una persona che mi porta TUTTO il ragoinamento perfettamente alla fine io non posso che - anche con grande tristezza personale - dire "hai ragione".se lo/la amo particolarmente però posso trovare tutti i trucchi sporchi per distrarlo da questa verità :De lo faccio!!!io baro!!perchè sono amici! perchè sono persone che stimo!è deplorevole, ma ... se non se ne accorgono è fatta, sono vivi e forse anche in un non-sense agiato e piacevole! per rispetto a chi lotta nel fango mi sento meglio. Ma almeno non è stato tutto semplicistico
        Proseguendo, sempre sperimentalmente, potremmo
        dire che il dolore, il lutto non sono che
        l'espressione comportamentale nei confronti di
        una perdita: perdo ciò che (in qualche modo)
        ritengo *mio*. E desiderare che qualcosa di mio
        resti mio semplicemente perche io sono io è o non
        è una forma semplice di egoismo?identico a quello del suicida che inizia ad elaborare il ragionamento nichilista DOPO aver perso la fica.eh!più egoista di così ...lo capisco, ma che meschino.è identico a chi non rispetta la sua decisione.
        Cinismo? No. Sono parte di un sistema di
        riferimento e ne condivido i valori. si ma non in modo cieco e non senza capire quello degli altri.poi bisogna vedere come ti comporti, dopo aver ragionato così.
        non per fare apologia, nel modo più assoluto:
        solo per sostenere la tesi che con l'egoismo il
        suicidio non c'entra. su questo non ti seguo.
        Non c'entra con l'egoismo
        del suicida, ma magari c'entra con quello
        dell'intera società che lo circonda.

        (segue, accidenti)e seguiamo :)
        • Spiff scrive:
          Re: No, nessuno ha mai capito niente. (I
          - Scritto da: Anonimo
          la sintesi non è il tuo forte.
          proveremo a quotarti :):-) ho perso la dote della sintesi molto presto, quando ho capito che pensavo cose complicate che dette in poche parole... era meglio tacerle.
          (cut cose che ho detto anche io senza le tue
          citazioni appropriate e davvero ottime,
          tutt'altro che fredde e sterili ma ... un bel po'
          ampollose... allontanano, sono poco utili) OK, devo ammettere che non ho seguito tutti i post, ero occupato a scrivere!Ma l'intento non era di farmi leggere a tutti i costi, né di essere divulgativo (di scienza che non ho). E' stata solo l'espressione di un pensiero, cercando di integrare con ciò che mancava alla comprensione del discorso. Che è molto complesso e si presta ad avvitamenti e circoli viziosi.
          Questo mi rompe le palle: ti molla la morosa e
          allora inizi questo cammino. Eh no, cazzo!!!!!!!!Rompe le palle anche a me. Ma non posso sapere quale coktail di altre variabili ci possa essere dietro questa causa scatenante. Ipotizzare sarebbe semplificare in maniera cieca e sterile.Mi sono riservato dal commentare il caso di Ciro in particolare. Non faccio nella vita nessun mestiere che inizi con prefisso psi-, si tratta di ragionamenti personali, senza pretesa di risolvere casistiche.
          se lo/la amo particolarmente però posso trovare
          tutti i trucchi sporchi per distrarlo da questa
          verità :D
          e lo faccio!!!
          io baro!!
          perchè sono amici! perchè sono persone che stimo!E io stimo te per questo zelo, infatti non ho mai scritto che sia sbagliato intromettersi, ma secondo me lo è se lo si fa ragionando con un'ottica sentimentalista o, peggio, inquisitrice, con atteggiamenti tipo "sei un ragazzo cattivo, farai ammalare la mamma". Il suicida non è un criminale, non è uno che sbaglia: è qualcuno che non ha più risorse, e per aiutarlo gliele devo far ricrescere, anziché censurarlo. Il che vuol dire anche semplicemente fargli notare qualcosa che prima non vedeva.
          identico a quello del suicida che inizia ad
          elaborare il ragionamento nichilista DOPO aver
          perso la fica.
          eh!
          più egoista di così ...
          lo capisco, ma che meschino.
          è identico a chi non rispetta la sua decisione.Non credo che tutto si riduca a quella perdita in particolare. Può darsi che fosse meno intelligente di quel che voleva apparire, e ciò che leggiamo di lui è solo quel poco che lui ha capito di se stesso. Magari sbagliando pure ipotesi, metodo e tesi. Per questo dico di non fissarci sul suo caso. Le modalità fanno scalpore e sono decisamente contemporanee, ma non vedo nessuna novità vera. Altri tempi, altri modi. La letteratura è piena di suicidi clamorosi, ognuno spinto ai limiti della propria epoca. Quei limiti trslano sempre più velocemente. Ma l'uomo, nudo, è sempre lo stesso. Lo cantava più o meno Gaber, l'ho già scritto da qualche altra parte, ma, con qualche sfumatura, è la verità.In sostanza vedo che la pensiamo in maniera molto simile. Dire come stanno le cose non significa votare l'anima allo status quo. Quel che penso dopo un ragionamento simile è sempre e comunque mediato dalla mia natura di essere umano. Ma per demolirlo, il ragionamento, l'amore non serve. L'amore serve a coprire i danni provocati dalla realtà, quella tristemente vera nell'ambito dell'esperienza umana.Aspetto il seguito... ;)
  • Anonimo scrive:
    Altro Commento
    Io ho letto qualche giorno fa quest'altro articoli ...bello, lucido ... da brividi.Mi pare lo stesso giorno in cui la notizia è uscita su PIhttp://www.i-dome.com/docs/pagina.phtml?_id_articolo=9199
  • Anonimo scrive:
    Re: ANSA
    io mi immagino Costanzo che spara giudizi su internet
  • martinmystere scrive:
    Saro' cinico....
    ma sinceramente per quanto mi possa dispiacere per la vita spezzata di un ragazzo giovane sento che comunque non riusciro' mai a giustificare il suicidio.Io nn conoscevo questo ragazzo e poco so' dei suoi problemi tranne che delle "motivazioni" presenti sul blog ...ma sinceramente quando mi e' capitato di girare per i corridoi del Meyer (ospedale pediatrico) e vedere dei bambini straziati dalla malattia aggrapparsi cosi' tenacemente a qualsiasi gesto che per loro possa significare un barlume di vita mentre nel frattempo ci sono persone che gettano al vento la propria esistenza per motivazioni piu' o meno discutibili e cmq nn legate a volonta' di altri fattori (malattie, gravi perdite) proprio nn riesco a capirlo.Poi ognuno e' libero di fare cio' che vuole di se e della sua vita.....ma per piacere evitate tutti questi pietismi perche' non e' proprio il caso.
    • Anonimo scrive:
      Re: Saro' cinico....
      - Scritto da: martinmystere.....ma per piacere evitate tuttiquesti pietismi perche' non e' proprio il caso.Che significa?Predichi bene e razzoli male?Come quelli che dicono peste e corna degli extracomunitari e poi si affrettano a dire."MIo non sono RAZZISTA, ma...........".
      • martinmystere scrive:
        Re: Saro' cinico....
        mi sa' che te hai capito poco del mio post....se vuoi te lo spiego piu' brutalmente.......per me uno che s'ammazza in mondovisione per motivazioni decisamente discutibili nn merita molto rispetto ne' tante parole caramellose come ho visto recentemente su queste pagine........poi ognuno e' libero di fare cio' che gli pare della propria vita. Chiaro adesso??
        • Anonimo scrive:
          Re: Saro' cinico....
          - Scritto da: martinmystere
          mi sa' che te hai capito poco del mio post....se
          vuoi te lo spiego piu' brutalmente.......per me
          uno che s'ammazza in mondovisione per motivazioni
          decisamente discutibili nn merita molto rispetto
          ne' tante parole caramellose come ho visto
          recentemente su queste pagine........poi ognuno
          e' libero di fare cio' che gli pare della propria
          vita.
          Chiaro adesso??Aveco caito benissimo.Sei un paragnosta.
        • Anonimo scrive:
          Re: Saro' cinico....
          - Scritto da: martinmystere
          mi sa' che te hai capito poco del mio post....se
          vuoi te lo spiego piu' brutalmente.......per me
          uno che s'ammazza in mondovisione per motivazioni
          decisamente discutibili nn merita molto rispettobe se la mettiamo così anche gli incivili e i cinici esasperati non lo meritano.e tu rientri sicuramente in tutte e due le categorie.una cosa è aver da ridire su un atto così estremo come il suicidio altra sono le fesserie che stai dicendo.
          ne' tante parole caramellose come ho visto
          recentemente su queste pagine........poi ognuno
          e' libero di fare cio' che gli pare della propria
          vita.
          Chiaro adesso??
          • martinmystere scrive:
            Re: Saro' cinico....
            beh ti diro'......primo incivile nn mi ritengo e chi sei tu per dirmi questo. secondo saranno fesserie ma e' il mio pensiero che ti piaccia o meno almeno sono onesto. Terzo se proprio vuoi fare un bel calderone mettici dentro pure te insieme agli altri IPOCRITI e i FALSI di questo forum che tanto parlano ma poi in fondo in fondo nn gliene fotte una emerita sega di questo ragazzo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Saro' cinico....
            - Scritto da: martinmystere[...]
            insieme agli altri IPOCRITI e i FALSI di questo
            forum che tanto parlano ma poi in fondo in fondo
            nn gliene fotte una emerita sega di questo
            ragazzo.Io mi sento colpito da questa morte, ma certo non mi sento in lutto. Qui non si sta parlando del ragazzo, ma di un tema sociale: l'incapacità di far parlare di sé durante la vita e la volontà di spettacolarizzare la propria fine. E' un tema difficile, su cui si potrebbe scrivere fior fiori di saggi.
          • Anonimo scrive:
            Re: Saro' cinico....
            - Scritto da: martinmystere
            beh ti diro'......primo incivile nn mi ritengo e
            chi sei tu per dirmi questo. secondo saranno
            fesserie ma e' il mio pensiero che ti piaccia o
            meno almeno sono onesto. Terzo se proprio vuoi
            fare un bel calderone mettici dentro pure te
            insieme agli altri IPOCRITI e i FALSI di questo
            forum che tanto parlano ma poi in fondo in fondo
            nn gliene fotte una emerita sega di questo
            ragazzo.Te parla per te.E vergognatri per quello che hai scritto sulla morte di quel ragazzo.Sei senza anima.
        • Anonimo scrive:
          Re: Saro' cinico....
          - Scritto da: martinmystere
          mi sa' che te hai capito poco del mio post....se
          vuoi te lo spiego piu' brutalmente.......per me
          uno che s'ammazza in mondovisione per motivazioni
          decisamente discutibili nn merita molto rispetto
          ne' tante parole caramellose come ho visto
          recentemente su queste pagine........poi ognuno
          e' libero di fare cio' che gli pare della propria
          vita.
          Chiaro adesso??il ragazzo non si è ammazzato in "mondovisione" forse ti riferivi al suo blog, appunto era il suo blog non era una televisione pubblica, significa che uno poteva leggerlo come non leggerloma a giudicare dalla quantita di persone che lo seguivano e che ne parlano anche adesso sputando sentenze mi sembra che la gente goda a vedere le disgrazie altrui.
          • Anonimo scrive:
            Re: Saro' cinico....
            lo sapete vero qual'e' una delle cause maggiori di incidenti autostradali? Un incidente, anche lieve, sull'altra carreggiata. Non aggiungo altro.
      • LockOne scrive:
        Re: Saro' cinico....
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: martinmystere

        .....ma per piacere evitate tutti
        questi pietismi perche' non e' proprio il caso.


        Che significa?
        Predichi bene e razzoli male?

        Come quelli che dicono peste e corna degli
        extracomunitari e poi si affrettano a dire."MIo
        non sono RAZZISTA, ma...........".sei un povero idiota. senza ma.
    • Sirio63 scrive:
      Re: Saro' cinico....
      - Scritto da: martinmystere
      ma sinceramente per quanto mi possa dispiacere
      per la vita spezzata di un ragazzo giovane sento
      che comunque non riusciro' mai a giustificare il
      suicidio.Di sofferenza ne ho vista tanta anch'io nella mia vita ed è ESATTAMENTE perchè ne ho vista moltissima che giustifico pienamente il suicidio - proprio perchè la sofferenza, che non è solamente fisica, deve lasciare spazio alla decisione autonoma e cosciente della ricerca della morte. Cosa ne sappiamo di come stava male questo povero ragazzo? Solo perchè non era malato fisicamente, non significa che non soffrisse come un cane per altre ragioni. Quando lui diceva di avere già passato un terzo della propria vita, quella in cui si costriuiscono rapporti ed amicizie, e di aver "combinato poco", credo di poter leggere una chiara indicazione delle sue sofferenze: probabilmente aveva pochi amici (o nessun amico), nessun amore, un futuro in cui non vedeva nulla da costruire (giusta o sbagliata che fosse la sua visione). Ecco, questa è sofferenza, se sei sensibile abbastanza. Ed è qui, secondo me, che va cercata la fonte delle sua decisione
      • Anonimo scrive:
        Re: Saro' cinico....
        - Scritto da: Sirio63
        Cosa ne sappiamo di come stava male questo povero
        ragazzo?A me sembrava soltanto uno ammalato di protagonismo che non ha saputo reggere all'umiliazione dell'abbandono e alla solitudine.In fondo non siamo altro che figli dei grandi ideali disillusi; questo senso di frustazione lo trovo abbastanza naturale. Spero che i nostri figli si inventeranno nuovi ideali su cui basare la propria esistenza, altrimenti si finirà con lo sminuire la propria esistenza ad un alternanza alienante di lavoro e ricerca di divertimento. E poi la televisione.Ricordo quando ragazzotto dicevo "Il senso della vita è dare un senso alla vita". Grande la lezione di Eduardo al riguardo.
  • Anonimo scrive:
    La tua anima su Internet
    Il blog è uno strumento meraviglioso che dà a tutti la possibilità di interfacciarsi con il mondo ed esprimere le proprie idee, i propri pensieri belli o brutti, senza filtri, in modo semplice ed immediato, senza il bisogno di competenze e conoscenze tecniche specifiche di programmazione o di html.Purtroppo, i media tradizionali ci hanno fatto credere che i contenuti e le informazioni sui blog non sono degni di considerazione o sono poco validi dal punto di vista informativo, in pratica sarebbero inutili e noiosi, trascurando in questo modo il potenziale positivo o, meglio, il messaggio che un blog può trasmettere.Questo triste episodio dimostra gli effetti che il condizionamento operato dai media tradizionali ha sul popolo della rete più acritico che, in questo modo, stenta a credere e a prendere sul serio i contenuti offerti dai blog. Tuttavia dà anche ragione a giornalisti come Gianluca Nicoletti che su ttl de La Stampa di alcuni mesi fa scrisse un articolo dove diceva che una costante che aleggia sottile in tutto l'universo del blog è quella della depressione... "diario tristerrimo dove il logorio del quotidiano distrugge la voglia di vivere"...Io penso che non è compito di Internet risolvere i problemi esistenziali delle persone, ma una maggiore consapevolezza e maturità di chi usa questi mezzi deve essere promossa, affrontando il blog con serietà senza sottovalutazioni.
    • Anonimo scrive:
      Re: La tua anima su Internet

      Gianluca Nicoletti che su ttl de La Stampa di alcuni
      mesi fa scrisse un articolo dove diceva che una
      costante che aleggia sottile in tutto l'universo del blog
      è quella della depressione...è quasi superfluo dire che quindi non ha letto nemmeno un blog in vita sua..
  • Anonimo scrive:
    con tutto il rispetto...
    per una persona che soffre, ha problemi, è stanco di vivere, ecc. ma spifferare ai quattro venti le proprie intenzioni sul togliersi la vita mi sembra + mania d protagonismo. Chi si toglie la vita lo fa e basta, senza sentire il bisogno di avvertire gli altri o dare consigli su come facilitare il trapasso (ma che scherziamo?).
    • Anonimo scrive:
      Re: con tutto il rispetto...
      - Scritto da: Anonimo
      per una persona che soffre, ha problemi, è stanco
      di vivere, ecc. ma spifferare ai quattro venti le
      proprie intenzioni sul togliersi la vita mi
      sembra + mania d protagonismo. Chi si toglie la
      vita lo fa e basta, senza sentire il bisogno di
      avvertire gli altri o dare consigli su come
      facilitare il trapasso (ma che scherziamo?). E tu che ne sai dei mendri della mente umana?Chi sei tu per affermare certe cose?Forse cercava solo aiuto, aiuto che non ha trovato forse perchè ha trovato solo rottami sparsi per la Rete e non i veri frequentatori dell RETE.
    • Anonimo scrive:
      Re: con tutto il rispetto...

      Chi si toglie la
      vita lo fa e basta, senza sentire il bisogno di
      avvertire gli altri o dare consigli su come
      facilitare il trapasso (ma che scherziamo?). chi ti ha detto che esiste un solo modo di suicidarsi?(quello che piace a te;stando zitti ,non facendo rumore.)riguardo i consigli poi mi sembra più che giusto(credo che ci siano anche siti che trattano l'argomento)...meglio morire subito e nel modo più indolore possibile...invece che rischiare incidenti e rimanere infermo a vita...magari per l'intervento di qualche buon cristiano o poliziotto del cazzo...
      • Anonimo scrive:
        Re: con tutto il rispetto...
        (troll) (troll1) (troll2) (troll3) (troll4)
      • Locke scrive:
        Re: con tutto il rispetto...
        - Scritto da: Anonimo

        riguardo i consigli poi mi sembra più che
        giusto(credo che ci siano anche siti che trattano
        l'argomento)...meglio morire subito e nel modo
        più indolore possibile...invece che rischiare
        incidenti e rimanere infermo a vita...magari per
        l'intervento di qualche buon cristiano o
        poliziotto del cazzo...Confermo, anzichè fare tutto d soli è sempre meglio farsi insegnare dal cugggino che una volta quando era piccolo è morto.
      • Anonimo scrive:
        Re: con tutto il rispetto...
        - Scritto da: Anonimo
        riguardo i consigli poi mi sembra più che
        giusto(credo che ci siano anche siti che trattano
        l'argomento)...meglio morire subito e nel modo
        più indolore possibile...invece che rischiare
        incidenti e rimanere infermo a vita...magari per
        l'intervento di qualche buon cristiano o
        poliziotto del cazzo...Meglio non nascere, se è questo il ragionamento da seguire. E per coerenza dovresti cercare di morire subito pure tu, dato che lo ritieni meglio che vivere.
    • Anonimo scrive:
      Re: con tutto il rispetto...
      Chi si toglie la
      vita lo fa e basta, senza sentire il bisogno di
      avvertire gli altri o dare consigli su come
      facilitare il trapasso conosci qualcuno che l'ha fatto e prima di farlo ti ha detto "che si fa cosi"?cmq nel suo blog il ragazzo si autodefiniva "f.....o egocentrico" il che mi pare spieghi abbastanza bene il perche del suo blog
  • Anonimo scrive:
    ROTFLROTFL
    "È come se i nostri rapporti online incrementassero le nostre responsabilità "di esseri umani collegati." - Ma se le responsabilità non ve le prendete nella vita reale come esseri umani scollegati, figuriamoci cosa potete fare su Internet. Arrivisti, canta balle, iene per branco da mobbing, ma coniglietti castrati se beccati da soli, serve che parlano al culo del malcapitato, siete splendidi c&ssi m@ngiamerda e smerd@ioli che si nascondono dietro al ?tengo famiglia? -"internet consente e incoraggia discussioni scabrose e tormentate sul senso della nostra vita e su un milione di altri argomenti ma ci chiede in cambio comprensione ed intelligenza, leggerezza e sensibilità.?. ?comprensione? - ROTFL ROTFL Oddio non riesco più a fermarmi! ?Intelligenza??ROTFL ?sensibilità?? ROTFL Ma dove vivi? Su un pero? -"l'apprendimento di come sia diverso per noi rapportarci agli altri attraverso lo schermo di un computer piuttosto che seduti faccia a faccia al tavolino di un bar."Cioè l?apprendimento della differenza tra l'essere VERI nell'anonimato (presunto) di Internet o FALSI come nella vita reale? Quale sarebbe la novità pedagogica?Fatti un favore: risali sul pero.
  • Anonimo scrive:
    Veramente il suicida è un operaio
    Il sito che riporta la notizia del suicidio dice il suicida era un operaio di Lodi che viveva coi genitori.Invece "Ciro" (a proposito nessuno ricorda la bufala di Sandra Milo a cui in diretta era stato detto che il figlio Ciro era all'ospedale?)Questo Ciro Milani è invece uno che vive da solo, a Milano, non è un operaio, e doveva suicidarsi una settimana dopo!?!
    • Anonimo scrive:
      Re: Veramente il suicida è un operaio
      - Scritto da: Anonimo
      Il sito che riporta la notizia del suicidio dice
      il suicida era un operaio di Lodi che viveva coi
      genitori.
      Invece "Ciro" (a proposito nessuno ricorda la
      bufala di Sandra Milo a cui in diretta era stato
      detto che il figlio Ciro era all'ospedale?)
      Questo Ciro Milani è invece uno che vive da solo,
      a Milano, non è un operaio, e doveva suicidarsi
      una settimana dopo!?!Ma si può sapere di chi stai parlando te?Un pò di rispetto!
      • Anonimo scrive:
        Re: Veramente il suicida è un operaio

        Ma si può sapere di chi stai parlando te?
        Un pò di rispetto!Mantellini: "Il weblog di Ciro E. Milani, giovane informatico e giornalista suicidatosi la settimana scorsa, continua a vivere di vita propria."http://www.merateonline.it/Cgi-bin/MerateOnline/Web/Attive/Finestra_Zoom.asp?ID=27679&Sezione=MAINÈ stato rinvenuto alle 15.30 al centro del fiume Adda, dopo estenuanti ricerche durate l?intera mattinata e parte del pomeriggio, il cadavere di E.M., il giovane gettatosi dal ponte di Paderno e di cui non si avevano più notizie dall?alba. I sommozzatori dei vigili del fuoco di Milano, assieme alle squadre del distaccamento di Merate e Lecco, hanno scandagliato l?intero tratto del fiume che scorre sotto le arcate del San Michele e, solamente a metà pomeriggio, i sommozzatori hanno rinvenuto il cadavere del giovane. Si tratta di E.M. del 1979 residente a Lodi con la famiglia, celibe, operaio. Il 26enne, questa mattina, era uscito di casa dopo aver palesato l?intenzione, la sera precedente, di mettere fine alla sua esistenza. A bordo dell?auto, di proprietà della mamma, E.M. dal milanese ha raggiunto Paderno e ha spento i motori sulla sponda bergamasca. Lì, con una sedia sottobraccio, ha percorso il San Michele e si è fermato proprio in prossimità del cartello che divide i due territori di competenza. Come se avesse studiato a tavolino la scena, il giovane ha aperto lo sgabello di legno, vi è salito sopra e si è gettato nel vuoto.
        • Anonimo scrive:
          Re: Veramente il suicida è un operaio
          - Scritto da: Anonimo



          Ma si può sapere di chi stai parlando te?

          Un pò di rispetto!

          Mantellini: "Il weblog di Ciro E. Milani, giovane
          informatico e giornalista suicidatosi la
          settimana scorsa, continua a vivere di vita
          propria."


          http://www.merateonline.it/Cgi-bin/MerateOnline/We

          È stato rinvenuto alle 15.30 al centro del fiume
          Adda, dopo estenuanti ricerche durate l?intera
          mattinata e parte del pomeriggio, il cadavere di
          E.M., il giovane gettatosi dal ponte di Paderno e
          di cui non si avevano più notizie dall?alba. I
          sommozzatori dei vigili del fuoco di Milano,
          assieme alle squadre del distaccamento di Merate
          e Lecco, hanno scandagliato l?intero tratto del
          fiume che scorre sotto le arcate del San Michele
          e, solamente a metà pomeriggio, i sommozzatori
          hanno rinvenuto il cadavere del giovane. Si
          tratta di E.M. del 1979 residente a Lodi con la
          famiglia, celibe, operaio. Il 26enne, questa
          mattina, era uscito di casa dopo aver palesato
          l?intenzione, la sera precedente, di mettere fine
          alla sua esistenza. A bordo dell?auto, di
          proprietà della mamma, E.M. dal milanese ha
          raggiunto Paderno e ha spento i motori sulla
          sponda bergamasca. Lì, con una sedia
          sottobraccio, ha percorso il San Michele e si è
          fermato proprio in prossimità del cartello che
          divide i due territori di competenza. Come se
          avesse studiato a tavolino la scena, il giovane
          ha aperto lo sgabello di legno, vi è salito sopra
          e si è gettato nel vuoto.Insisto.Abbi almeno un pò di rispetto prima di parlare e invece di pubblicare notizie approssimative e false vai sul blog di quel ragazzo almeno per sapere chi era.Non hai ancora imparato a non fidarti della agenzie stampa che pubblicano spesso cazzate o grossolanità.
          • Anonimo scrive:
            Re: Veramente il suicida è un operaio

            Insisto.
            Abbi almeno un pò di rispetto prima di parlare e
            invece di pubblicare notizie approssimative e
            false vai sul blog di quel ragazzo almeno per
            sapere chi era.Se il blog fosse una bufala ben confezionata, non avrebbe la sua lettura non sarebbe molto istruttiva.
            Non hai ancora imparato a non fidarti della
            agenzie stampa che pubblicano spesso cazzate o
            grossolanità.A parte che non credo che tu possa venire a insegnarmi cosa io devo o non devo imparare...Non mi sembra una notizia di agenzia, ma il resoconto dettagliato di un giornalista che è stato sul posto.Ci sono almeno due possibilità:- Il Ciro ha approfittao del suicidio del povero operaio di Lodi per sostituirsi a lui- Ci sono stati due distinti suicidi (del Ciro e dell'operaio di Lodi)-
          • Anonimo scrive:
            Re: Veramente il suicida è un operaio
            - Scritto da: Anonimo


            Insisto.

            Abbi almeno un pò di rispetto prima di parlare e

            invece di pubblicare notizie approssimative e

            false vai sul blog di quel ragazzo almeno per

            sapere chi era.

            Se il blog fosse una bufala ben confezionata, non
            avrebbe la sua lettura non sarebbe molto
            istruttiva.


            Non hai ancora imparato a non fidarti della

            agenzie stampa che pubblicano spesso cazzate o

            grossolanità.

            A parte che non credo che tu possa venire a
            insegnarmi cosa io devo o non devo imparare...

            Non mi sembra una notizia di agenzia, ma il
            resoconto dettagliato di un giornalista che è
            stato sul posto.

            Ci sono almeno due possibilità:
            - Il Ciro ha approfittao del suicidio del povero
            operaio di Lodi per sostituirsi a lui
            - Ci sono stati due distinti suicidi (del Ciro e
            dell'operaio di Lodi)
            Sì sì, certo. Credi ancora alle favolette dei giornalisti specialmente ITALIOTI che san far bene il loro mestiere.Ma va?!!!!
          • Anonimo scrive:
            Re: Veramente il suicida è un operaio
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo




            Insisto.


            Abbi almeno un pò di rispetto prima di
            parlare e


            invece di pubblicare notizie approssimative e


            false vai sul blog di quel ragazzo almeno per


            sapere chi era.



            Se il blog fosse una bufala ben confezionata,
            non

            avrebbe la sua lettura non sarebbe molto

            istruttiva.




            Non hai ancora imparato a non fidarti della


            agenzie stampa che pubblicano spesso cazzate o


            grossolanità.



            A parte che non credo che tu possa venire a

            insegnarmi cosa io devo o non devo imparare...



            Non mi sembra una notizia di agenzia, ma il

            resoconto dettagliato di un giornalista che è

            stato sul posto.



            Ci sono almeno due possibilità:

            - Il Ciro ha approfittao del suicidio del povero

            operaio di Lodi per sostituirsi a lui

            - Ci sono stati due distinti suicidi (del Ciro e

            dell'operaio di Lodi)


            Sì sì, certo. Credi ancora alle favolette dei
            giornalisti specialmente ITALIOTI che san far
            bene il loro mestiere.
            Ma va?!!!!Se i giornalisti italiani in generale non sanno fare il loro mestiere proprio benissimo (cosa che concedo senza problemi) tu li rappresenti alla perfezione: tante affermazioni apodittiche, pochi argomenti, nessuna argomentazione (e un pizzico di insulto immotivato al tuo interlocutore).
          • Anonimo scrive:
            Re: Veramente il suicida è un operaio
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo






            Insisto.



            Abbi almeno un pò di rispetto prima di

            parlare e



            invece di pubblicare notizie approssimative
            e



            false vai sul blog di quel ragazzo almeno
            per



            sapere chi era.





            Se il blog fosse una bufala ben confezionata,

            non


            avrebbe la sua lettura non sarebbe molto


            istruttiva.






            Non hai ancora imparato a non fidarti della



            agenzie stampa che pubblicano spesso
            cazzate o



            grossolanità.





            A parte che non credo che tu possa venire a


            insegnarmi cosa io devo o non devo imparare...





            Non mi sembra una notizia di agenzia, ma il


            resoconto dettagliato di un giornalista che è


            stato sul posto.





            Ci sono almeno due possibilità:


            - Il Ciro ha approfittao del suicidio del
            povero


            operaio di Lodi per sostituirsi a lui


            - Ci sono stati due distinti suicidi (del
            Ciro e


            dell'operaio di Lodi)




            Sì sì, certo. Credi ancora alle favolette dei

            giornalisti specialmente ITALIOTI che san far

            bene il loro mestiere.

            Ma va?!!!!

            Se i giornalisti italiani in generale non sanno
            fare il loro mestiere proprio benissimo (cosa che
            concedo senza problemi) tu li rappresenti alla
            perfezione: tante affermazioni apodittiche, pochi
            argomenti, nessuna argomentazione (e un pizzico
            di insulto immotivato al tuo interlocutore).Sei te che svicoli sempre dall' argomento portando argomentazioni insulse e negando l' evidenza.Ciro, l' informatico del Blog si è SUICIDATO e te lo neghi perfino.
          • Anonimo scrive:
            Re: Veramente il suicida è un operaio
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo





            - Scritto da: Anonimo








            Insisto.




            Abbi almeno un pò di rispetto prima di


            parlare e




            invece di pubblicare notizie
            approssimative

            e




            false vai sul blog di quel ragazzo almeno

            per




            sapere chi era.







            Se il blog fosse una bufala ben
            confezionata,


            non



            avrebbe la sua lettura non sarebbe molto



            istruttiva.








            Non hai ancora imparato a non fidarti
            della




            agenzie stampa che pubblicano spesso

            cazzate o




            grossolanità.







            A parte che non credo che tu possa venire a



            insegnarmi cosa io devo o non devo
            imparare...







            Non mi sembra una notizia di agenzia, ma il



            resoconto dettagliato di un giornalista che
            è



            stato sul posto.







            Ci sono almeno due possibilità:



            - Il Ciro ha approfittao del suicidio del

            povero



            operaio di Lodi per sostituirsi a lui



            - Ci sono stati due distinti suicidi (del

            Ciro e



            dell'operaio di Lodi)






            Sì sì, certo. Credi ancora alle favolette dei


            giornalisti specialmente ITALIOTI che san far


            bene il loro mestiere.


            Ma va?!!!!



            Se i giornalisti italiani in generale non sanno

            fare il loro mestiere proprio benissimo (cosa
            che

            concedo senza problemi) tu li rappresenti alla

            perfezione: tante affermazioni apodittiche,
            pochi

            argomenti, nessuna argomentazione (e un pizzico

            di insulto immotivato al tuo interlocutore).


            Sei te che svicoli sempre dall' argomento
            portando argomentazioni insulse e negando l'
            evidenza.
            Ciro, l' informatico del Blog si è SUICIDATO e te
            lo neghi perfino.Bene, si è suicidato.Portami le prove.
          • Anonimo scrive:
            Re: Veramente il suicida è un operaio
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo





            - Scritto da: Anonimo







            - Scritto da: Anonimo










            Insisto.





            Abbi almeno un pò di rispetto prima di



            parlare e





            invece di pubblicare notizie

            approssimative


            e





            false vai sul blog di quel ragazzo
            almeno


            per





            sapere chi era.









            Se il blog fosse una bufala ben

            confezionata,



            non




            avrebbe la sua lettura non sarebbe molto




            istruttiva.










            Non hai ancora imparato a non fidarti

            della





            agenzie stampa che pubblicano spesso


            cazzate o





            grossolanità.









            A parte che non credo che tu possa venire
            a




            insegnarmi cosa io devo o non devo

            imparare...









            Non mi sembra una notizia di agenzia, ma
            il




            resoconto dettagliato di un giornalista
            che

            è




            stato sul posto.









            Ci sono almeno due possibilità:




            - Il Ciro ha approfittao del suicidio del


            povero




            operaio di Lodi per sostituirsi a lui




            - Ci sono stati due distinti suicidi (del


            Ciro e




            dell'operaio di Lodi)








            Sì sì, certo. Credi ancora alle favolette
            dei



            giornalisti specialmente ITALIOTI che san
            far



            bene il loro mestiere.



            Ma va?!!!!





            Se i giornalisti italiani in generale non
            sanno


            fare il loro mestiere proprio benissimo (cosa

            che


            concedo senza problemi) tu li rappresenti alla


            perfezione: tante affermazioni apodittiche,

            pochi


            argomenti, nessuna argomentazione (e un
            pizzico


            di insulto immotivato al tuo interlocutore).





            Sei te che svicoli sempre dall' argomento

            portando argomentazioni insulse e negando l'

            evidenza.

            Ciro, l' informatico del Blog si è SUICIDATO e
            te

            lo neghi perfino.

            Bene, si è suicidato.
            Portami le prove.Richiesta stupida fatta a me!
          • Anonimo scrive:
            Re: Veramente il suicida è un operaio
            le prove sono l'articolo che hai citato e l'articolo di PIse vuoi approfondire ci sono link di "prove" sparse nel blog del ragazzo e nei commenti all'articolo precedente di PI.
      • Anonimo scrive:
        Re: Veramente il suicida è un operaio
        BASTA CAZZATE CHIARO?http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/07_Luglio/17/suicidio.shtmllasciate in pace chi non c'e' piu'.
        • Anonimo scrive:
          Re: Veramente il suicida è un operaio
          - Scritto da: Anonimo
          BASTA CAZZATE CHIARO?

          http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/0

          lasciate in pace chi non c'e' piu'.Valla a far capire a quel bamba che dice che non è vero.Quello è proprio uno svitato.
    • Anonimo scrive:
      Re: Veramente il suicida è un operaio

      nessuno ricorda la
      bufala di Sandra Milo a cui in diretta era stato
      detto che il figlio Ciro era all'ospedale?e chi non se la ricorda, ha fatto tanto successo che da quell' episodio sono nati "Ciro il figlio di target", "superCiro" e derivati vari.
  • Anonimo scrive:
    Il nick
    Era SuicideX non Suicide...almeno cosi' si era presentato a me...
    • Anonimo scrive:
      Re: Il nick
      - Scritto da: Anonimo
      Era SuicideX non Suicide...almeno cosi' si era
      presentato a me...SPARATI!!
      • Anonimo scrive:
        Re: Il nick
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Era SuicideX non Suicide...almeno cosi' si era

        presentato a me...

        SPARATI!Bloggati il cervello
        • Anonimo scrive:
          Re: Il nick
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo



          - Scritto da: Anonimo


          Era SuicideX non Suicide...almeno cosi' si era


          presentato a me...



          SPARATI!

          Bloggati il cervelloFATTI UN RASPONE!!
  • Anonimo scrive:
    Il computer è un amico, .... pericoloso
    Lo sai Mantellini, penso che tu lo sappia molto bene e molto più di me che il computer è un amico, ma che in dati momenti della vita può trasformarsi come in una sorta di metamorfosi in un tutt' uno con chi gli sta vicino e lo batte sulla tastiera diventando pericloso, molto pericoloso.Per quanto riguarda la storia di quela ragazzo informatico morto di suicidio annunciato, mi vengono in mente alcune riflessioni.Erano mesi che aveva un blog nel quale manifestava tranquillamente le ue intenzioni suicide, nessuno tra i frequantatori di quel blog ha cercato di aiutarlo parlandogli o segnalando magari il caso a chi di dovere; forse era anche questo che cercava quel ragazzo, un aiuto nella Rete. Un aiuto che la Rete non gli ha dato, strano anche questo xchè di solito la Rete è spirito di abnegazione, in Rete i pervertiti e i paraculi sono solo un' infima minoranza, la Rete vive xchè è abnegazione e condivisione, condivisione anche dlle emozioni. Strano quindi, molto strano ch quel ragazzo non abbia trovato aiuto in Rete.Strano anche che nessuno della Polizia Postale abbia fatto nei dovuti modi un tentativo di parlare con quel ragazzo, ma forse quelli della Polizia Postale non fanno questo di mestierem ma il loro mestiere è solo la repressione, non certo l' aiuto pur avendone i mezzi.Strano che proprio nessuno lo abbia preso sul serio.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il computer è un amico, .... pericol
      Tu non sai proprio nulla, e parli.
    • avvelenato scrive:
      Re: Il computer è un amico, .... pericol
      - Scritto da: Anonimo
      Lo sai Mantellini, penso che tu lo sappia molto
      bene e molto più di me che il computer è un
      amico, ma che in dati momenti della vita può
      trasformarsi come in una sorta di metamorfosi in
      un tutt' uno con chi gli sta vicino e lo batte
      sulla tastiera diventando pericloso, molto
      pericoloso.

      Per quanto riguarda la storia di quela ragazzo
      informatico morto di suicidio annunciato, mi
      vengono in mente alcune riflessioni.
      Erano mesi che aveva un blog nel quale
      manifestava tranquillamente le ue intenzioni
      suicide, nessuno tra i frequantatori di quel blog
      ha cercato di aiutarlo parlandogli o segnalando
      magari il caso a chi di dovere; forse era anche
      questo che cercava quel ragazzo, un aiuto nella
      Rete. Un aiuto che la Rete non gli ha dato,
      strano anche questo xchè di solito la Rete è
      spirito di abnegazione, in Rete i pervertiti e i
      paraculi sono solo un' infima minoranza, la Rete
      vive xchè è abnegazione e condivisione,
      condivisione anche dlle emozioni. Strano quindi,
      molto strano ch quel ragazzo non abbia trovato
      aiuto in Rete.
      Strano anche che nessuno della Polizia Postale
      abbia fatto nei dovuti modi un tentativo di
      parlare con quel ragazzo, ma forse quelli della
      Polizia Postale non fanno questo di mestierem ma
      il loro mestiere è solo la repressione, non certo
      l' aiuto pur avendone i mezzi.
      Strano che proprio nessuno lo abbia preso sul
      serio.a me sembra ridicolo disprezzare così apertamente la manifesta volontà di una persona. Avesse voluto chiedere aiuto, l'avrebbe chiesto. Non dite cose che sono palesemente false, non voleva chiedere aiuto .Semmai si potrebbe ipotizzare che non fosse completamente capace di intendere e di volere; ma chi avrebbe avuto la capacità di decidere oltre ogni ragionevole dubbio se il ragazzo non possedeva tale capacità, oppure avesse deciso della sua morte in piena cognizione di causa?
      • Anonimo scrive:
        Re: Il computer è un amico, .... pericol
        - Scritto da: avvelenato

        - Scritto da: Anonimo

        Lo sai Mantellini, penso che tu lo sappia molto

        bene e molto più di me che il computer è un

        amico, ma che in dati momenti della vita può

        trasformarsi come in una sorta di metamorfosi in

        un tutt' uno con chi gli sta vicino e lo batte

        sulla tastiera diventando pericloso, molto

        pericoloso.



        Per quanto riguarda la storia di quela ragazzo

        informatico morto di suicidio annunciato, mi

        vengono in mente alcune riflessioni.

        Erano mesi che aveva un blog nel quale

        manifestava tranquillamente le ue intenzioni

        suicide, nessuno tra i frequantatori di quel
        blog

        ha cercato di aiutarlo parlandogli o segnalando

        magari il caso a chi di dovere; forse era anche

        questo che cercava quel ragazzo, un aiuto nella

        Rete. Un aiuto che la Rete non gli ha dato,

        strano anche questo xchè di solito la Rete è

        spirito di abnegazione, in Rete i pervertiti e i

        paraculi sono solo un' infima minoranza, la Rete

        vive xchè è abnegazione e condivisione,

        condivisione anche dlle emozioni. Strano quindi,

        molto strano ch quel ragazzo non abbia trovato

        aiuto in Rete.

        Strano anche che nessuno della Polizia Postale

        abbia fatto nei dovuti modi un tentativo di

        parlare con quel ragazzo, ma forse quelli della

        Polizia Postale non fanno questo di mestierem ma

        il loro mestiere è solo la repressione, non
        certo

        l' aiuto pur avendone i mezzi.

        Strano che proprio nessuno lo abbia preso sul

        serio.


        a me sembra ridicolo disprezzare così apertamente
        la manifesta volontà di una persona. Avesse
        voluto chiedere aiuto, l'avrebbe chiesto. Non
        dite cose che sono palesemente false, non
        voleva chiedere aiuto.

        Semmai si potrebbe ipotizzare che non fosse
        completamente capace di intendere e di volere; ma
        chi avrebbe avuto la capacità di decidere
        oltre ogni ragionevole dubbio se il
        ragazzo non possedeva tale capacità, oppure
        avesse deciso della sua morte in piena cognizione
        di causa?Te sei capace solo di parlare a vanvera, tanto per dare fiato ai polmoni.Sappiamo chi sei. Un ciarlatano della rete.
    • gianfi scrive:
      Re: Il computer è un amico, .... pericol
      In una serata, girando per blog, me ne sono trovato sotto gli occhi almeno una decina che vaneggiavano di suicidio.
      • Anonimo scrive:
        Re: Il computer è un amico, .... pericol
        - Scritto da: gianfi
        In una serata, girando per blog, me ne sono
        trovato sotto gli occhi almeno una decina che
        vaneggiavano di suicidio.Tutte balle per metterti a posto con la tua coscienza.Ma non ci riuscirai se sei entrato nel blog del suicida e ci hai riso sopra.
      • Anonimo scrive:
        Re: Il computer è un amico, .... pericol
        - Scritto da: gianfi
        In una serata, girando per blog, me ne sono
        trovato sotto gli occhi almeno una decina che
        vaneggiavano di suicidio.anche di Ciro dicevano che vaneggiava...e poi....
        • Anonimo scrive:
          Re: Il computer è un amico, .... pericol
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: gianfi

          In una serata, girando per blog, me ne sono

          trovato sotto gli occhi almeno una decina che

          vaneggiavano di suicidio.

          anche di Ciro dicevano che vaneggiava...
          e poi....Che ci vuoi fare. Magari quelli ch ci schrzano ancora sopra son proprio i personaggi che erano entrati nel Blog del Ciro e lo pigliavano in giro.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il computer è un amico, .... pericol
      - Scritto da: Anonimo
      forse era anche
      questo che cercava quel ragazzo, un aiuto nella
      Rete. Un aiuto che la Rete non gli ha dato,
      strano anche questo xchè di solito la Rete è
      spirito di abnegazione, in Rete i pervertiti e i
      paraculi sono solo un' infima minoranza, la Rete
      vive xchè è abnegazione e condivisione,
      condivisione anche dlle emozioni. Strano quindi,
      molto strano ch quel ragazzo non abbia trovato
      aiuto in Retegià...ma forse propio a causa di quella "infima minaoranza di paraculi" che non ci fidiamo più di niente e di nessuno.Troppe bufale...troppi fake...ormai non ci stupisce più niente.Purtroppo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Il computer è un amico, .... pericol
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        forse era anche

        questo che cercava quel ragazzo, un aiuto nella

        Rete. Un aiuto che la Rete non gli ha dato,

        strano anche questo xchè di solito la Rete è

        spirito di abnegazione, in Rete i pervertiti e i

        paraculi sono solo un' infima minoranza, la Rete

        vive xchè è abnegazione e condivisione,

        condivisione anche dlle emozioni. Strano quindi,

        molto strano ch quel ragazzo non abbia trovato

        aiuto in Rete

        già...ma forse propio a causa di quella "infima
        minaoranza di paraculi" che non ci fidiamo più di
        niente e di nessuno.
        Troppe bufale...troppi fake...ormai non ci
        stupisce più niente.
        Purtroppo.Ecco un altro che va accampando scuse per cercare di far tacere la propria coscenza.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il computer è un amico, .... pericol

      Strano anche che nessuno della Polizia Postale
      abbia fatto nei dovuti modi un tentativo di
      parlare con quel ragazzo, ma forse quelli della
      Polizia Postale non fanno questo di mestierem ma
      il loro mestiere è solo la repressione, non certo
      l' aiuto pur avendone i mezzi.ora ci manca anche che la polizia postale si interessi dei possibili suicidi.....sarannno cazzi sua se uno ha pensieri neri o si vuole suicidare!che reato compie???diamoli anche quest' altra scusa per entrare nella vita delle persone!!....tanto loro di gente che si è suicidata sulla coscienza ce l'hanno poca!!!!
    • Anonimo scrive:
      PS = cozzaglia di elettronica
      Il computer e' solo una "macchina"... una cozzaglia di elettronica che se non attacchi alla corrente non va nemmeno, e che anche quando acceso non fa certo un gran che'.. ..sicuramente, di per se non fa miracoli, ne' aiuta a fare amicizie o conoscenze.. Tutto dipende da chi lo usa, e da come lo si usa..il PC in se' e' solo un ammasso di silicio, ferro, oro e altri materiali vari..
      • Anonimo scrive:
        Re: PS = cozzaglia di elettronica
        Il PC e' una baracca, una schifezza di cui potremmo tutti fare benissimo a meno, e che anzi prima o poi io stesso sbattero' nella spazzatura..
        • Anonimo scrive:
          Re: PS = cozzaglia di elettronica
          - Scritto da: Anonimo

          Il PC e' una baracca, una schifezza di cui
          potremmo tutti fare benissimo a meno, e che anzi
          prima o poi io stesso sbattero' nella
          spazzatura.. Vedi che lo temi. Ne hai terrore.Sarai presto posseduto e sodomizzato da un chip.
      • Anonimo scrive:
        Re: PS = cozzaglia di elettronica
        - Scritto da: Anonimo.. Tutto
        dipende da chi lo usa, e da come lo si usa..Sta tutta qui la contraddizione di quanto ha scritto.Stai bene attento a non cadere nell' ingranaggio della sua trappola. Potresti fare anche tu una brutta fine.
    • Locke scrive:
      Re: Il computer è un amico, .... pericol
      - Scritto da: Anonimo

      Erano mesi che aveva un blog nel quale
      manifestava tranquillamente le ue intenzioni
      suicide, nessuno tra i frequantatori di quel blog
      ha cercato di aiutarlo parlandogli o segnalando
      magari il caso a chi di dovere; forse era anche
      questo che cercava quel ragazzo, un aiuto nella
      Rete. Non credo che possiamo sapere cosa è stato fatto nel "privato". Ci sono modi anche per parlare in privato come la mail, ICQ, MSN.SICURAMENTE qualcuno l'ha contattato in privato e gli ha chiesto le ragioni del suo gesto esortandolo alla ragione, ma secondo me lui ha ringraziato per l'interessamento, ma ormai la scelta era stata fatta.
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