Firefox parla veneto

El primo browser in lengoa veneta


Verona – Dopo Linux in maceratese arriva Firefox in veneto. Il progetto di traduzione è a cura di Marco Silvestri, un veronese che proprio di recente ha messo a punto una propria versione di grafia veneta, la GVS (Grafia Veneta Silvestri), che sostiene di avere ideato appositamente “per un uso quotidiano nell’ambito informatico e delle telecomunicazioni mobili”.

Silvestri afferma che la propria versione tradotta di Firefox, in cui ha per la prima volta implementato la GVS, è il primo browser in lingua veneta.

E’ possibile scaricare Firefox 1.0.1 in veneto o il solo language pack da qui .

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  • enzoviscuso scrive:
    E invece per chi abita a Milano ...
    Mi chiamo Vincenzo Viscuso, sono candidato nei Verdi a Milano e Provincia, sono tra coloro che si stanno battendo in prima linea per le liberta' digitali su Internet (faccio parte dell'associazione newglobal.it - di cui sono consigliere e responsabile per la Lombardia) e per la liberta' di Internet e di informazione in generale (sono anche socio fondatore e consigliere di ISOC.IT).http://www.vincenzoviscuso.it
  • internot scrive:
    Elezioni amministrative a Catania
    In Sicilia le regionali saranno l'anno prossimo, ma il 15 maggio si voterà per rinnovare alcuni consigli comunali, fra cui quello di Catania.La Lista Consumatori, movimento nato da una costola del Codacons (di cui sono al momento presidente regionale), si presenta a Catania con una propria lista e un proprio candidato sindaco.A proposito di ICT, nel nostro programma è previsto che l'amministrazione comunale si impegni all'introduzione di software open source, a partire dalle nuove installazioni, per poi passare globalmente tutto su piattaforma Linux.Chiaramente il programma non finisce qui :-)http://www.listaconsumatori.it il sito nazionalehttp://blog.libero.it/infoconsumatori il blog regionale==================================Modificato dall'autore il 24/03/2005 13.31.12==================================Modificato dall'autore il 24/03/2005 13.32.43
  • Anonimo scrive:
    Nessuno parla di ICT
    e chi ne parla ne parla a sproposito, senza obiettività e senza conoscenze tecniche.Lo ribadisco, l'open source è una delle possibili scelte ma DEVE essere una scelta tecnica e non ideologico-filosofica.Ma quando andate a comprare una macchina la comprate con delle idee ben in testa o per motivi filosofici??Il discorso è analogo. Poi l'idea che comprare Open significhi aiutare l'ICT locale mi fa ridere: ma quante aziende di ICT italiane sviluppano in Open e quante invece in closed?E poi, pagare un installatore di Linux aiuterebbe di più l'economia locale che non pagare un installatore di Windows? Dove sta scritto? Al momento pagare la licenza di Windows + un installatore di Windows costa meno che prendere gratis una distro Linux e pagare un installatore di Linux e quindi, siccome gli aquisti li fanno con i miei soldi, preferisco di gran lunga la prima conclusione.E se invece trovano l'amico della cuggina della sorella del politico di turno che lo fa gratis, ben venga per le casse del comune o della regione e quindi, di conseguenza, per le mie, ma non venite a dire che questo muove l'economia dell'ICT.Cercate di aprire gli occhi e comperate i prodotti che offrono il miglior rapporto prezzo/prestazioni, indipendentemnte da filosofie o ideologie politiche: la gestione pubblica deve essere come un'azienda: deve ottimizzare i costi per migliorare il prodotto che, nel caso della politica, è l'insieme dei pacchetti di servizi offerti ai cittadini che HANNO PAGATO.
    • Anonimo scrive:
      Re: Nessuno parla di ICT
      - Scritto da: Anonimo
      E poi, pagare un installatore di Linux aiuterebbe
      di più l'economia locale che non pagare un
      installatore di Windows? Dove sta scritto? Al
      momento pagare la licenza di Windows + un
      installatore di Windows costa meno che prendere
      gratis una distro Linux e pagare un installatore
      di Linux e quindi, siccome gli aquisti li fanno
      con i miei soldi, preferisco di gran lunga la
      prima conclusione.[...]
      Cercate di aprire gli occhi e comperate i
      prodotti che offrono il miglior rapporto
      prezzo/prestazioni, indipendentemnte da filosofie
      o ideologie politiche.strano rapporto prezzo-prestazioni..è come se andando a comprare una macchina coprassi quella che costa meno, ma che so già che tra un mese dovro' portare in officina per rimetterla in piedi, piuttosto che quella che mi costa di piu' ora ma che mi da' più affidabilità.Certo, nel primo caso muovo molto l'economia dell'officina...
      • Anonimo scrive:
        Re: Nessuno parla di ICT
        non credo che per fare windows update serva un tecnico perchè basta schiacciare un bottone.Per fare apt-get update ed upgrade invece bisogna ricordarsi il comando oppure chiamare un tecnico. Anche per impostare gli ftp di YAST serve capirci qualcosa (quelli registrati di default nella 9.2 non sono più dispnibili, infatti ho dovuto modificarli a mano).I dipendenti li metto su windows ed in genere non c'è nessuno che mi chiede un corso per usarlo al meglio. Metti un dipendente davanti a Linux e il giorno dopo ce l'hai in ufficio che si lamenta perchè non riesce a fare un tubo.Si è vero, una delle due macchine necessita di più manutenzione, ma riesco a farmela io (cambio olio e filtro sono in posizione facilmente raggiungibile dall'utilizzatore), l'altra invece mangia meno olio, ma per fare il rabbocco devo saper quanto meno smontare il tappo che è diverso dagli altri tappi (non ho detto peggiore, ho detto DIVERSO)
        • DuDe scrive:
          Re: Nessuno parla di ICT
          - Scritto da: Anonimo
          non credo che per fare windows update serva un
          tecnico perchè basta schiacciare un bottone.
          Per fare apt-get update ed upgrade invece bisogna
          ricordarsi il comando oppure chiamare un tecnico.
          Anche per impostare gli ftp di YAST serve capirci
          qualcosa (quelli registrati di default nella 9.2
          non sono più dispnibili, infatti ho dovuto
          modificarli a mano).Ma lo hai potuto fare andando a cercare cosa non andava, puoi fare la stessa cosa su win col suo criptico registro di configurazione?
          I dipendenti li metto su windows ed in genere non
          c'è nessuno che mi chiede un corso per usarlo al
          meglio. Metti un dipendente davanti a Linux e il
          giorno dopo ce l'hai in ufficio che si lamenta
          perchè non riesce a fare un tubo.Oibo', se un dipendente non riesce a cliccare su una icona che sta da un'altra parte del desktop, dubiteri della sanita' mentale di codesto dipendente
          Si è vero, una delle due macchine necessita di
          più manutenzione, ma riesco a farmela io (cambio
          olio e filtro sono in posizione facilmente
          raggiungibile dall'utilizzatore), l'altra invece
          mangia meno olio, ma per fare il rabbocco devo
          saper quanto meno smontare il tappo che è diverso
          dagli altri tappi (non ho detto peggiore, ho
          detto DIVERSO)Ma possibile che la diversita' vi spaventi cosi' tanto? Allo stati attuale linux puo' sostituire adeguatamente una macchina win che fa' office , mi dirai che open office non digerisce benissimo roba microsoft, ma e' colpa di oo se microsoft si inventa formati esotici e non rilascia le specifiche? Non solo, usando strumenti i cui standard sono aperti e universalmente riconosciuti, sei compatibile col mondo, immagina un domani microsoft decidesse di modificare il formato doc, e farti pagare una copia di office 5000 euro, tu saresti costretto a spendere 5000 euro altrimenti non riusciresti a leggere i tuoi documenti.insomma, ben venga la possibilita' di scelta e la diversita', sai che monotonia avere sempre a che fare con le stesse cose?
          • Anonimo scrive:
            Re: Nessuno parla di ICT
            No, la diversità non spaventa se c'è il pirla che ti paga affinchè sul posto di lavoro tu possa imparare (e quindi non essere produttivo) ogni cosa nuova, altrimenti preferisco continuare nel solco della tradizione. Sai com'è, a casa c'è una famiglia, dei figli, uno non può passare la vita ad aggiornarsi a casa per conto suo.Non si tratta solo di icone spostate, si tratta di abitudini da cambiare. Ritornando alle macchine, ti ricordi, qualche anno fa Mercedes aveva presentato un prototipo di macchina che si guidava con i joistik invece che con il volante. Era diversa: il risultato è che nessuno si è mostrato interessato: la gente normale vuole macchine che si guidino nello stesso modo, non vuole imparare tutte le volte un nuovo modo di guidare. Ecco, la stessa cose è con il computer.Poi per quanto riguarda i formati Mirosoft è sempre stata retrocompatibile con se stessa (anzi, a volte le viene proprio imputato questo come un limite), così come OO.o 2 è retrocompatibile con OO.o 1 ma l'1 non riesce a leggere i nuovi formati del 2 (dunque stessi vizietti imputati a Microsoft).Poi non ho capito perchè parlando di closed vs open si finisce sempre a parlare di Microsoft Office....
          • Anonimo scrive:
            Re: Nessuno parla di ICT
            Che OO.o 1 non riesca ad aprire i file di OO.o2 può essere causato dal fatto che sono state implementate nuove funzionalità quali ad esempio le nested tables in OO.o writer ( anche se non ho provato credo che comunque OO.o 1 le apra lo stesso dando un errore....). Inoltre in OO.o 2 sono stati implementati gli Open Document Formats, formati con specifiche libere.Ok OO.o 1 non riesce ad aprire i documenti di OO.o 2; scarichiamo GRATUITAMENTE OO.o 2 o qualsiasi altro programma che legga gli Open Document Formats e in mezzoretta siamo a posto.Per i file Office devo per forza o quasi (grazie OO) comprarmi la vesione nuova.Alcune volte penso che molti non si rendano quanti soldi abbiamo dato a Microsoft.Io Office non lo uso ma me lo sono dovuto scaricare (la vesione trial :) per poter vedere e utilizzare i documenti vari.Le aziende o i comuni invece devono sborsare migliaia e migliaia di euro per le licenze.
    • Anonimo scrive:
      Re: Nessuno parla di ICT
      - Scritto da: Anonimo
      e chi ne parla ne parla a sproposito, senza
      obiettività e senza conoscenze tecniche.
      Lo ribadisco, l'open source è una delle possibili
      scelte ma DEVE essere una scelta tecnica e non
      ideologico-filosofica.Sono d'accordo che la scelta non deve essere ideologica, ma deve essere fatta; faccio un solo esempio: la Pubblica Amministrazione spende il 69% delle proprie risorse in acquisizione in software custom, cioe' fatto su specifiche. Questo potrebbe essere rilasciato sotto GPL e reso disponibile alle altre amministrazioni, visto che non sono licenze, ma programmi ad hoc pagati profumatamente.Segnalo come, secondo una ricerca del 2003, l'Italia e' il quarto Paese al mondo per sviluppatori di software libero, non chi installa, ma chi sviluppa, e Roma e' la seconda provincia in Italia. Credo che questa sia una risorsa vera del territorio.Per quanto riguarda i desktop della PA, dobbiamo fare una indagine vera su cosa costa meno ed e' piu efficente, ma dalle simulazioni che ho io a disposizione in questo momento, a tre anni il software libero e' molto piu' vantaggioso del software propietario.Insomma, nessuna ideologia, ma facciamo i conti per davvero.Maurizio ZammataroCandidato alla Regione Lazio per i Verdi
      • Anonimo scrive:
        Re: Nessuno parla di ICT
        Dipende come quel 69% viene speso.Mi spiego: se io sono un'azienda e sono incaricata di fare un software customizzato e vedo che (per fare un esempio), modificando determinati parametri, il sw che faccio per la provincia di Roma può essere adattato anche per la provincia di Latina, ci penso su un bel po' prima di rilasciarlo in versione open e, per venderlo in versione open, chiedo almeno il doppio (a meno ovviamente di non essere partiti da un progetto che era già open in origine, ma non mi sembra ci siano molti esempi di qeusto tipo).Discorso diverso se:a) è un ufficio di una delle due province a sviluppare l'applicativo (perchè sviluppare due applicativi simili partendo entrambe le volte da 0? forse per giustificare due uffici di progettazione e programmazione molto grandi in entrambe le province...)b) le province (i comuni, le regioni, il discorso vale ad ogni livello) si consociano e chiedono sin dall'inizio un programma comune, personalizzabile non più nel codice ma tramite parametri esterni allo stessoc) - è la soluzione con cui noi forniamo sw alla pubblica amministrazione - il sw non viene comprato dalle diverse pa, viene preso in affitto pagando la sola personalizzazione. Il sw rimane nostro, senza il rischio che altri lo vendano sfruttando il nostro lavoro ma, essendo modulare e pensato per servire a diverse esigenze, può essere utilizzato da più pa che pagano la consulenza per la parametrizzazione (e a volte anche la redazione della legge che ne sta a monte) e l'affitto per l'utilizzo.Anche quando si fanno i bandi di concorso per l'acquisto di nuovo software dunque, ponete attenzione a quali possono essere le soluzioni più vantaggiose: non è detto che richiedere i sorgenti sia sempre la soluzione ideale
        • Anonimo scrive:
          Re: Nessuno parla di ICT
          un'altra cosa: la scelta deve essere fatta di volta in volta. Non vorrei che fatta la scelta una volta, questa diventasse legge, applicata di default in tutte le altre occasioni. Software closed ed open possono convivere benissimo, permettendo con un po' di occulatezza di raccogliere il meglio che viene messo a disposizione dalle diverse licenze.La mia attuale paura è che la tecnologia diventi uno scontro tra talebani, una religione piuttosto che una fede sportiva con schieramenti opposti ferocemente armati gli uni contro gli altri.L'unica cosa che la tecnologia ha in comune con la politica è che la soluzione migliore si ottiene fondendo nel migliore dei modi le idee che vengono da più parti, insomma, dopo il compromesso storico, spero si arrivi ad un compromesso tecnologico.Io personalmente salto da una parte all'altra ed uso, in funzione delle necessità, prodotti sia open che closed, sia free che a pagamento poichè questo offre oggi il mercato (domani chissà, forse anche per le aziende sarà più comodo il software in affitto con aggiornamenti e manutenzioni a carico degli sviluppatori originali e gratuiti se avvengono nel periodo compreso dalla licenza d'affitto)
  • giodegas scrive:
    Abruzzo
    La mia candidatura al consiglio regionale d'Abruzzo nasce proprio dalla consapevolezza che quasi nessuno si prende cura politicamente delle questioni che ci riguardano come popolo della rete. Quante sono le pubbliche amministrazioni che hanno iniziata una seria valutazione dell'introduzione del software libero? Quanti sono i politici che hanno considerato la valorizzazione dei professionisti locali del settore ICT piuttosto che foraggiare le solite multinazionali? Quanti politici analizzano il problema del digital-divide?Sicuramente a livello nazionale c'e' qualcuno che se ne occupa attivamente, ma nella mia regione ancora tutto e' demandato a sporadiche iniziative della societa' civile, come le associazioni e i singoli.Fino ad ora mi sono limitato ad inserire quanto piu' possibile il software libero nelle mie attivita': professione, docenza universitaria e politica. Sono riuscito a migrarle tutte, ho voluto imparare ad utilizzarlo in prima persona. Conscio quindi delle enormi potenzialita' di sviluppo che i professionisti ICT italiani posso contribuire a dare a questo tipo di visione del mondo mi sono perciò candidato e chiedo il voto di tutti coloro che pensano che abbia un senso portare questa battaglia nelle istituzioni, a cominciare dal consiglio regionale d'Abruzzo.Giovanni De Gasperishttp://www.giodegas.itPS: il fatto che sul mio sito si possano fare interventi solo dopo la registrazione e' legato al fatto che al momento il mio obiettivo e' aumentare il possibile numero di voti ottenibile dalle urne e non viceversa. Non mi posso permettere di essere attaccato politicamente dai miei avversari a causa di un intervento inopportuno sul mio sito elettorale.==================================Modificato dall'autore il 24/03/2005 10.00.59
  • Anonimo scrive:
    Altro che casa di vetro online!
    Prima di tangentopoli si parlava di realizzare una vita e politica e amministrativa che fosse una casa di vetro, senza nulla di nascosto. Poi la privacy ha sistemato tutto. Molti dei siti di politicanti che affermano di voler dialogare con gli elettori sono "finti", o censurano tutto quello che non gli fa comodo, o addirittura mettono due o tre lettere e poi smettono, e chiunque puo' rendersi conto che l'ultima lettera risale a mesi o anni prima.Per non dilungarmi troppo, visto il caso delle firme forse false nel Lazio, ieri mi sono recato al Tribunale di Parma chiedendo di prendere visione delle firme per le la presentazione delle liste, per vedere se qualcuno non ci aveva messo la mia, e mi hanno gentilmente risposto che non era possibile, al massimo avrei potuto presentare una istanza perche' essi, e non io, andassero a guardare se una (e non piu' di una delle liste) delle liste, a mia scelta, era stata presentata con una mia firma falsa.Non so se la risposta del Tribunale sia ineccepibile, se quanto richiesto da me rientri nella legge sulla trasparenza 241/1990 etc, quello che so con certezza e' che il sistema e' congegnato in modo tale che anche chi abbia il tempo e la voglia di recarsi in tribunale per fare un controllo non ha la possibilita' di farlo. Se l'addetto che controlli sulla lista da me indicata commettesse un errore, in buona fede o meno, non avrei modo di venire a saperlo. Altro che casa di vetro online! Le firme di presentazione andrebbero messo online, a disposizione di tutti. Ma anche questo sul Web manca, come innumerevoli altre cose.Paolo
  • Anonimo scrive:
    Fa politica come fa il suo sito web?
    Speriamo di no! Una home page con una intestazione di "MENU ITEM" tutti cliccabili ma inutili, lo spazio "le mie esperienze" cliccabile che porta ad una pagina vuota dove poter inserire un POST (io? inserisco le SUE esperienze?),Le sottopagine successive "personali" piene di errori di ortografia, con i contenuti sul curriculum e programma ecc "posted by ORIANA" (chi e' Oriana????? CHI E? ORIANA???? CHI E'E' OORRIIAANNAA ???? sara' un'amica della LUANA di Zelig memoria)Insomma, io votero' idee E professionalità. In questo sito vedo solo un po' della prima voce e NULLA della seconda. Cosi' bill gates ci fregherà sempre! Mettetelo a posto o non raccontatelo a "popolo della rete"Sono cresciuto a Roma ai tempi del DIMO, ANNAMO, FAMO, (diciamo, andiamo, facciammo) ma e' ora di saper valorizzare anche altre cose!
    • Anonimo scrive:
      Re: Fa politica come fa il suo sito web?
      Sono d'accordo!Con le IDEE si fanno gli slogan per le manifestazioni, si scrivono i programmi politici.Con la PROFESSIONALITA' si realizzano!Tanti hanno buone idee ma pochi cambiano, anche di poco, in meglio il mondo in cui viviamo!
    • Anonimo scrive:
      Re: Non faccio politica come il mio sito
      Certo che il mio sito e proprio orribile e scarno...E' vero, ma penso che il punto non sia quante animazioni flash fai, ma quello che dici. Certo, ad avere i soldi di Storace, avrei fatto fare un sito da un webmaster, ma semplicemente non ci sarebbero gli errori che ora ci sono, visto che i lustrini non mi piacciono. In quattro settimane di campagna ci sono ancora molte da fare, tra cui una comunicazione dignitosa, ma soprattutto permettere a chi non sa chi sono perche' dico di occuparmi di innovazione: sono ormai alcuni anni che mi batto contro molti degli orrori legislativi che si stanno facendo rispetto alla rete, dal decreto Urbani al decreto Grande Fratello, alla direttiva sulla brevettabilita' del software, e tento di fare proposte ragionevoli: rendere disponibili le opere dell'ingegno prodotte con i soldi dello stato, promuovere il software libero, liberare davvero le tlc, come il wi-fi.L'ho fatto come coordinatore per l'Innovazione dei Verdi e come collaboratore parlamentare.La professionalita' che vanto none' quella di webmaster, ma su quanto le norme incidano sulla nostra vita IRL e sulla rete credo di avere qualcosa da dire, anche se non sono un ingegnere.dopo di che spero che potremo conitunare a parlarne, anche all'incontro che faremo domani al Linuxclub di RomaMaurizio ZammataroCandidato alla Regione Lazio nella lista dei verdi
      • Anonimo scrive:
        Re: Non faccio politica come il mio sito
        il problema sono proprio i contenuti....ti presenti alle elezioni con un curriculum come se cercassi lavoro...forse stai cercando un nuovo lavoro.consiglio da vecchio: prima lavora poi, quando ti sarai sentito realizzato, datti alla politica.BASTA CON I DILETTANTI
      • Anonimo scrive:
        Re: Non faccio politica come il mio sito
        Io votero' per i verdi. Mi piacciono le tue idee e spero che riuscirai a realizzalre. ciao.
    • Anonimo scrive:
      Re: Fa politica come fa il suo sito web?
      hemmmmm..... e il blog di prodi??
  • Anonimo scrive:
    Zammataro e Stallman
    http://sra.itc.it/people/olivetti/roma2003/Untitled-10.jpg
    • Anonimo scrive:
      Re: Zammataro e Stallman
      aooo ma che vuol dire sto link????
      • Anonimo scrive:
        Re: Zammataro e Stallman
        boh.. pero' l'espressione di RMS fa molto "ma va, va..." :)
      • Anonimo scrive:
        Re: Zammataro e Stallman
        - Scritto da: Anonimo
        aooo ma che vuol dire sto link????Stallman si presenta sempre con questo abito alle conferenzehttp://auugvic.vic.auug.org.au/auug98/stallman.jpg
  • Anonimo scrive:
    Emilia Romagna
    Conosco Zammataro e credo che debba avere tutto l'appoggio che il popolo della rete, quello che lotta quotidianamente contro i brevetti software, gli attacchi al software libero ed alle libertà digitali, può mettere in campo.Vista la difficoltà con la quale alcuni temi riescono ad entrare nella testa della maggior parte dei nostri politici, abbiamo visto un aumento delle candidature provenienti da "esperienze di rete".Anche grazie al mio impegno sul fronte del software libero sono stato eletto consigliere comunale a Forlì, e mi propongo ora come candidato per le elezioni regionali dell'Emilia Romagna.La mia esperienza e quella di Zammataro non sono le uniche, basta fare qualche ricerca in rete. Dato un insieme di problemi reali e poco pubblicizzati dai media storici, si è composta una nuova frontiera politica che, io credo, permetterà di dare un contributo positivo al desolante panorama che vediamo in questo particolare momento storico/culturale del nostro paese.Come già proposi tempo addietro all'Italian Linux Society, senza trovare particolari sensibilità, io credo che sarebbe opportuno che il popolo della rete ed i sostenitori della cultura libera scrivessero un loro programma da proporre a tutti i candidati, e poi appoggiassero indistintamente tutti coloro che promettono di seguirlo, in maniera apartitica.Greenpeace e la LAV, come del resto molte altre importanti associazioni, hanno fatto qualcosa del genere ed hanno saputo aumentare il loro peso politico nelle decisioni, muovendo voti verso i candidati più sensibili ai loro temi. E' un peccato che gli "internauti" siano un po' indietro, su questo fronte, perché sarebbe uno strumento importante, oltre alle petizioni ed alle iniziative promosse contro i continui attacchi di chi vuole mettere un freno ai nostri diritti ed alle nostre libertà. Probabilmente paghiamo una eccessiva frammentazione, che di fatto diminuire il nostro enorme potenziale.In ogni caso i candidati "giusti" ci sono, basta studiare meglio la storia e le attività, i programmi ed i pensieri di chi chiede il nostro voto: scegliendo con una maggiore coscienza, potremmo fare meno fatica per le nostre future battaglie.Alessandro Ronchihttp://www.aronchi.orghttp://www.aronchi.org/blog
    • Anonimo scrive:
      Re: Emilia Romagna
      Sono di Bologna e sono schifato: voi verdi, invece di unirvi all'Unione, correte da soli?? In Lazio poi?Comunque, se sostieni la LAV (coi morti di fame in Africa pensate agli animali.. per me è ipocrisia, anche se ritengo che gli animali non debbano soffrire.. ma prima pensiamo a non far soffrire gli altri umani!), il mio voto non lo avrai.Ciao.Bolognese.
      • Anonimo scrive:
        Re: Emilia Romagna
        I Verdi sono con l'unione, se tu avessi almeno un'idea di come funzionano le elezioni regionali sapresti che ci sono due tipi di liste, una per il presidente ed una per il consiglio regionale. Per il consiglio regionale ogni partito sostiene un candidato presidente, ed i Verdi sostengono Errani.Per quanto riguarda il diritti degli animali, anche qui sei molto superficiale: credi veramente che gli animalisti mettano in secondo piano le persone che muoiono di fame? Se vuoi discuterne con la dovuta calma, ti darò tutte le spiegazioni perché tu possa approfondire il tema e capire le varie posizioni, ma se non ne hai voglia, come pare tu stia dimostrando, allora lasciamo perdere.La politica è fatta di temi a 360°, ogni questione ha le sue soluzioni e le varie proposte. Uccidere un animale per fare una pelliccia, tanto per dire, non fa bene a chi muore di fame, anzi è una energia sprecata che potrebbe essere meglio impiegata. Se io dico che gli animali non devono essere torturati per cose inutili, non sono a favore della fame nel mondo.Il mio intervento, comunque, riguardava ben altro, e vorrei che si tornasse al tema originario.
    • Sandro kensan scrive:
      Re: Emilia Romagna
      - Scritto da: Anonimo
      Conosco Zammataro e credo che debba avere tutto
      l'appoggio che il popolo della rete, quello che
      lotta quotidianamente contro i brevetti software,
      gli attacchi al software libero ed alle libertà
      digitali, può mettere in campo....
      Alessandro RonchiCiao alessandro,ti presenti alle elezioni regionali? Complimenti! ;)Non ho ancora iniziato a informarmi sui candidati, ho anche qualche mezza idea di non andare a votare, vedrò.Intanto voglio dirti che la tua idea di fare sottoscrivere al maggior numero di candidati un programma minimo di idee Libere, mi sembra una ottima cosa.Già ai tempi delle elezioni europee avevi fatto la proposta ma la sensibilità era scarsa, spero aumenti in futuro.Sarebbe una buona cosa avere all'interno dei due schieramenti o di ogni partito dei politici che si occupino di queste questioni e che possano fornire nomi di colleghi sensibili alle questioni sollevate da Cortiana.Da parte tua che sei dei Verdi puoi dare dei nomi per ogni regione? Se nessuno si sbilancia per il navigatore un nome vale l'altro.Ciao e buon lavoro.
  • Anonimo scrive:
    Grazie ste....
    Senatore poteva mandare il governo alla fiducia quella volta con gli emendamenti ad urbaniqui in rete abbiamo una memoria storica di cio che ha fatto e che non ha fattoHa visto che nel governo non hanno mantenuto le promesse ?A me di votare propio non mi passa per la testa:1 tra un inceneritore e un inpianto eolico preferisco l'eolico anche se da vedere e' un cesso2 non me ne frega un tubo di votare gente le cui decisoni sono limitate (accordi internazionali G8 ... accordi post guerra ecc...., UE)3 al governo ci sta uno della p2 e nessuno ha fatto nulla per impedire che si candidasse per ben 2 volte4 Lei e' in parlamento, FUORI USTICA per iniziare, cosa c;e da nascondere ?5 la verita sugli OVNI dato che ne siete a conoscenzaPoi ne parliamo di votare, voglio garanzie (anche della pensione dato che chiedete i contributi, che garanzie mi date per la pensoione e a che eta andro in pensione ?)e poi IVA su accise del gas ? traduco: tasse sulle tasseriparliamone quando ci stara qualcosa su cui mettere le mani fino ad allora fate cio che vi pare, ovvero NULLA dato che non potete fare nulla anche se siete al governo
    • Anonimo scrive:
      Re: Grazie ste....
      Volevo solo ricordarti che al governo c'è un'altra coalizione, e che non ce la possiamo prendere con chi fa il possibile (dati gli strumenti di cui dispone) per portare avanti politiche giuste.Chi dice che l'inceneritore è buono e l'eolico è cattivo? Non certo i Verdi, guardati i programmi ed i comunicati stampa!L'astensionismo non è altro che un sostegno alla maggioranza di turno, non pensare che sia un segnale positivo oppure che riesca a muovere decisioni politiche.Bisogna sempre ricordare che le cose che si possono fare sono direttamente proporzionali alle forze in parlamento ed al governo: finché un partito come quello dei Verdi rimarrà al 2-3%, potrà modificare solo una piccolissima parte delle politiche nazionali. Questo non vuole essere una giustificazione, ma vorrei che riflettessimo di più quando accusiamo Cortiana di non aver fatto abbastanza sul decreto Urbani: ha giocato le carte che aveva, ed ha fatto la scelta migliore in quel momento, in cui non poteva certo ottenere altro che promesse (ricordo che è comunque all'opposizione, la maggioranza ha il potere di decidere autonomamente su tutto, a parte il tempo perso per le discussioni).
      • Anonimo scrive:
        Re: Grazie ste....
        - Scritto da: Anonimo

        L'astensionismo non è altro che un sostegno alla
        maggioranza di turnoL'astensionismo non è altro che un sostegno all'opposizione di turno.
        • Anonimo scrive:
          Re: Grazie ste....
          - Scritto da: Anonimo
          - Scritto da: Anonimo



          L'astensionismo non è altro che un sostegno alla

          maggioranza di turno

          L'astensionismo non è altro che un sostegno
          all'opposizione di turno.L'astensionismo non è altro che la presa d'atto che non ci sono differenze tra i falsi opposti.
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