Firefox è un campo di battaglia

Due popolari estensioni del browser open si fanno la guerra via hack e black list. A farne le spese gli utenti. Mozilla interviene, gli sviluppatori si scusano, nuove regole in vista

Roma – Senza dubbia Mozilla Firefox deve molta della sua popolarità al sistema di estensioni integrato, che permette (per l’appunto) di estendere e modificare radicalmente le funzionalità del browser grazie all’installazione di componenti aggiuntivi con i compiti più disparati. Ma il sistema di estensioni del panda rosso è stato messo sotto accusa in questi giorni di battaglia tra NoScript e Adblock Plus , allorché i responsabili dei due tool hanno provato in ogni modo a contrastare l’uno il corretto funzionamento del software dell’altro.

Chi ci va di mezzo, ovviamente, è prima di tutto l’utente: NoScript, progettato per bloccare il codice JavaScript sui siti web sconosciuti, è teoricamente considerato come una delle precauzioni tecnologiche più efficaci per una navigazione sicura , ma in pratica la sicurezza si paga con l’advertising e i banner mostrati sulla pagina ufficiale ogni qual volta viene installato un update dell’add-on.

Adblock Plus, d’altro canto, è da anni uno dei punti di riferimento per chi desideri fare browsing senza pubblicità indesiderata sparsa in giro per le pagine web, ed è quindi naturale che la tendenza dei mantainer sia quella di bloccare anche i banner che supportano lo sviluppo del suddetto NoScript.

Lo scontro tra le due parti appare quasi naturale e infatti alla fine è avvenuto : Giorgio Maone, autore di NoScript, ha modificato il suo sito web per sfuggire alle maglie delle blacklist di Adblock Plus, che ha risposto aggiungendo regole sempre più stringenti in modo da bloccare l’advertising che tanto a cuore sta a Maone.

Il gioco a rimpiattino è andato avanti finché il mantainer di Adblock Plus ha perso la pazienza bloccando il corretto funzionamento del sito di NoScript. Maone ha risposto in maniera altrettanto dura, modificando l’add-on in modo da inficiare negativamente sul funzionamento di Adblock Plus. A quel punto Wladimir Palant, programmatore di Adblock, ha reso pubblica l’intera vicenda con un post sul blog dedicato al tool.

Per cercare di mettere fine a questa guerra fratricida è intervenuta infine Mozilla, che sul blog corporate ha proposto una nuova policy che stabilisca i principi di un comportamento appropriato da parte delle estensioni e relativi programmatori. In tale policy sono negati i tentativi di modificare le preferenze degli utenti senza un’autorizzazione preventiva, e alla disinstallazione del componente è necessario ripristinare le preferenze iniziali.

Dopo l’intervento di Mozilla e la confusione provocata da tutta la vicenda, Maone è uscito allo scoperto dicendosi contrito e chiedendo scusa all’intera community che si era inimicato , provando a giustificare il suo comportamento con la scarsa consapevolezza di quelle che sarebbero state le conseguenze dopo l’aggiunta di codice che andava a interferire con il funzionamento di Adblock Plus.

La querelle è risolta, rimane da gestire l’evidenza messa in mostra dalla vicenda: e cioè che non è mai buona norma, per l’utente, riporre fiducia eccessiva nei confronti dei tool di sicurezza qualunque sia il loro campo di applicazione, perché chi li programma può abusarne in maniera indecorosa oppure, come nel caso del “contrito” Giorgio Maone, lasciarsi trascinare al punto da passare il confine e trasformarsi da provider di barriere telematiche a dispensatore di codice con intenti malevoli.

Alfonso Maruccia

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  • Antonio Aroldo scrive:
    Libertà sul Web!
    Libertà sul Web!Miei carissimi amici internauti!Vi sto parlando col cuore in mano!Forse avrete già letto qualche mio articolo apparso sul Web!?Spero proprio di Si!Mi rivolgo direttamente a voi per sottoporre alla vostra attenzione unidea molto importante che vi ho già descritto, per sommi - capi, in alcuni articoli. Quella, in sostanza, dellAssemblea Costituente Internazionale per il Web! Sarete tutti daccordo nel dire che il Web, in quanto tale, deve considerarsi Patrimonio dellIntera Umanità!? Se la risposta a questa domanda, come io spero, è affermativa, allora non possiamo permettere che un Singolo Paese, come lItalia, legiferi su una materia così delicata! Il Web, questo è pur vero, è pieno di Brutture Pedo-XXXXXgrafiche o che incitano allodio e alla violenza. Tutto ciò, però, deve necessariamente essere eliminato da Esperti del Settore e non da persone che, (non vorrei essere offensivo), dovrebbero stare, secondo il parere di molti, in un istituto geriatrico. Per questo motivo mi permetto di lanciare, attraverso il giornale on-line Caffè News, una sottoscrizione per concretizzare finalmente lidea dellassemblea costituente internazionale per il Web, lunico organo in grado a mio parere, di far leggi precisi e concrete per il mega-mondo che è il World Wide Web.Vi prego non lasciatemi solo in questa battaglia che riguarda tutto il nostro mondo che sicuramente molto più libero di una decina di anni fa.W il Web!Antonio Aroldo
  • fsdfs scrive:
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  • fsdfs scrive:
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  • Franco scrive:
    Meglio una ICANN amercana che EU..
    Visto cosa sono riusciti a fare oggi al Parlamento Europeo.La neutralità della rete è finita se NON votiamo diversamente almeno per una volta alle prossime europee di Giugno!Obama a messo un mastino a difesa della neutralità della rete, qui invece le lobbies e Mr. Harbour stravincono..Mi hanno appena dato il benvenuto nel club degli euroscettici, basta votare come pecoroni PPE (PDL), PES/PSE (PD) o falsi Liberal..Le uniche alternative in Europa sono In/Dem, Greens e sinistra nordica.. Il resto sono IL VECCHIO!Possiamo solo protestare UFFICIALMENTE qui:http://www.europarl.europa.eu/elections2009/welcome/headlines.htm;jsessionid=5527B1F126E4DC26048AB382700CA932.node2?language=EN&ref=20090504STO54873&secondRef=0#debate
  • freeeak scrive:
    illusi, prendete la palla al balzo invec
    illusi, gli usa non daranno mai il controllo ad organizzazioni terze che non siano sotto il loro controllo (e non "anche sotto il loro controllo"), piuttosto prendete la palla al balzo della transizione al ipv6 per cambiare qualcosa nel sistema, ammetto di essere un'illuso anch'io a sperare che qualcosa cambi....
  • Gizmo scrive:
    E che la forza..
    E che la Forza sia con noi.. :p
  • Giacks3d scrive:
    Solo le democrazie
    Una nuova organizzazione che sostituisca gli Stati Uniti è molto pericolosa. L'ONU non sarebbe adatta essendo la maggioranza degli stati non democratici e non rispettosi dei diritti umani. Basta vedere la commissione ONU sui diritti umani guidata dalla LIBIA e la recente conferenza sul razzismo monopolizzata ahmadinejad. Non sono convinto nemmeno di un eventuale G12 o G20 che sia perchè ci sarebbero la Cina e la Russia con i loro interessi di controllo sulla rete. Non mi fiderei sinceramente nemmeno dell'italia. Gli Stati Uniti per la loro costituzione sono obbligati a difendere la libertà di parola e infatti in questi anni non hanno mai abusato di tale posizione cercando di limitare lo sviluppo della rete. In linea di principio è giusto una divisione del potere e dell'onere che ne deriva, in pratica o si limita il potere di controllo alle sole democrazie o è meglio lasciarlo agli USA.
    • Peppe scrive:
      Re: Solo le democrazie
      A dire il vero dovrebbe essere (sperando) indipendente e basta, altro che ONU, nella pratica tutte le nazioni sono interessati solo ai loro interessi di cortile, se ne fregano altamente di diritti umani e liberta', e sono tutte, incluse le democrazie.Se alcuni stati sono "democratici" e' solo perche' ci sono meccanismi di controllo seri che funzionano (pur essendo garantisti: non ti buttano in galera senza motivo, e se il motivo c'e' non ti tortureranno) e perche' c'e' un'opinione pubblica vigile, informata e conscia dei propri diritti e consapevole del fatto che essi sono stati presi pagando un alto tributi in lacrime, sudore, sangue e vite umane e che si possono perdere in qualsiasi momento a costo zero.Solo in quel caso uno stato ha un comportamento "democratico", non perche' lo siano i suoi politici, ma solo perche' il loro potere e' ben definito, limitato e separato. Fosse per loro, vorrebero solo il potere supremo del mondo intero, senza ovviamente lavorare, ma avendo tutti i privilegi gratis e tantissime "coccole" (leggi leccate di XXXX).In verita' neanche questo basta, perche' la democrazia non e' governata dal popolo (demos) e' governata da suoi presunti "rappresentanti" che non possono rappresentare mai bene milioni di persone (troppa approssimazione dei pensieri) e che in pratica rappresentano solo gli interessi di chi gli ha dato i mezzi e le risorse per stare la', cioe' gente ricca (multinazionali, imprese, mafia) o molto "carismatiche" (vaticano/religioni, hollywood, ecc.).Quindi nella pratica, ricchi e potenti se la cantano e se la suonano tra loro (talvolta, politici e ammistratori delegati sono amici o parenti) come un tempo, ma la loro vita e' molto piu' difficile, e talvolta si ha XXXX e al potere ci finisce qualcuno che ha a cuore anche la plebe, quella che lavora e fa andare avanti il mondo (e fornisce le risorse ai potenti per ingrassarsi). Quelle rare volte che capita, tutti gli andranno contro per cui va difesa con le unghie e con i denti, anche perche' non tutta la plebe ha capito come le cose funzionano.Per questo i cambiamenti positivi nel mondo sono lenti e faticosi, per ora non esiste alternativa alla "oligocrazia" democratica, quando ci saranno i mezzi tecnici per eliminare tutti questi inutili itermediari, per far fare assemblea a milioni di persone, e mettere d'accordo milioni di teste, allora ricomincieranno le lotte per cambiare sistema ed ottenerne uno piu' democratico. Ovviamente i nostri democraticissimi politici saranno assolutamente contrari, perche' la festa per loro sarebbe finita (ma forse non e' detto)
  • Jessica scrive:
    il sapere universale
    (rotfl)che belle notizie!!! questo progetto deve andare in porto perchè tutti senza distinzione di classe di razza o di cultura, dobbiamo avere lo stesso diritto di informarci su quello che vogliamo, divulgare le nostre idee ed avere a disposizione la conoscenza universale!
    • Get Real scrive:
      Re: il sapere universale
      Peccato che quello che la Reding vuole sia una società privata che controlli l'assegnazione dei domain, così le Major la compreranno. Cosa che avverrà: TV 2.0.
    • glaff scrive:
      Re: il sapere universale
      - Scritto da: Jessica
      (rotfl)che belle notizie!!! questo progetto deve
      andare in porto perchè tutti senza distinzione di
      classe di razza o di cultura, dobbiamo avere lo
      stesso diritto di informarci su quello che
      vogliamo, divulgare le nostre idee ed avere a
      disposizione la conoscenza
      universale!pensi davvero che oggi (eccetto nelle dittature) non abbiamo tutti lo stesso diritto e possibilità ad informarci?c'è un po' di ideologia fanatica in questi argomenti... a sentire certi discorsi (come il tuo) sembra che viviamo tutti in cina o a cubaoltretutto l'icaan mi sembra che abbia operato sempre con molta discrezione e correttezza nei confronti di tutti le nazioni e ctld, pertanto una eventuale privatizzazione o internazionalizzazione non credo che cambierà le sorti del pianeta o dei sognatori
      • Alessandro Pluck scrive:
        Re: il sapere universale
        A proposito di rete libera...come mai in Italia non è possibile collegarsi ad internet senza essere registrati con tanto di documenti?io mi son posto la domanda e mi sono dato 2 risposte; chissà se qualcuno ne ha altre:1. Internet non è libera per nulla, e si controlla tutto il controllabile (vedansi strane sparizioni repentine da Facebook, tipo quella di una ragazza diventata da poco maggiorenne... caXXXXXXmmé);2. le aziende telefoniche hanno voluto questi paletti per evitare che sorgessero i vari hot-spot free (nei bar, caffè, aeroporti) cosìcchè, se ti vuoi collegare "in libertà" (con scatti da 15 minuti a 50cent), devi pagare.E l'internet libero? dove è
  • Ricky scrive:
    santa subito!?
    Hemmm...chi ha esordito con la frase "santo subito" aveva in mente un concetto sicuramente NEGATIVO...ovvero fatela/o santa/o SUBITO perche' la condizione NECESSARIA per diventarlo e' ESSERE MORTI.Come dire...qualsiasi cosa pur di levarcelo dai piedi!Quindi forse non e' proprio azzeccato :)Poi vorrei far notare che "privatizzare" una cosa, nel Mondo, solitamente la rende meno operativa, piu' incline a farsi i cavolacci suoi e poi subordinata al profitto.Non so' se c'e' da essere allegri anche se l'idea di base e' ottima.
    • Valeren scrive:
      Re: santa subito!?
      Esistono (esistevano) anche i "santi in vita" :)
    • klez scrive:
      Re: santa subito!?
      - Scritto da: Ricky
      Poi vorrei far notare che "privatizzare" una
      cosa, nel Mondo, solitamente la rende meno
      operativa, piu' incline a farsi i cavolacci suoi
      e poi subordinata al
      profitto.è la stessa cosa che ho pensato io leggendo l'articolo.che comunque mi sembra abbastanza poco preciso, in quanto prima parla di privatizzazione e poi parla di un forum internazionale (???)... gestito da chi? aziende? no-profit? privati? governi? mah...
      • Ricky scrive:
        Re: santa subito!?
        Valaren: non sono un credente quindi vado a spanne, pensavo che per essere fatto santo dovevi dimostrare in vita alcune cose e POI, col tempo, qualcuno le avrebbe gestite per santificarti.Kletz:chiunque gestisca la cosa, se privato, dovrebbe essere un santo per non cercare di produrre i famosi DIVIDENDI che sono tanto cari alle societa'.Qualsiasi cosa finisca in mano a delle CREATURE AMENE che hanno come fine ultimo solo il GUADAGNO finira' per comportarsi al meglio SOLO per produrre quello.Tutto il resto e' fuffa.Se per puro CASO il guadagno coincide con un servizio fatto bene, anche la gente ne beneficia.Ma e0 un caso piu' unico che raro..perche' i soldi si tirano fuori proprio limitando i costi e massimizzando la RESA...quindi CHI ne fara' le spese?Con telecom, ad esempio, l'infrastruttura casca a pezzi,se manutenerla costa,NON MANUTENERLA fa risparmiare ed aumentare i dividendi.Sin che regge...ovviamente.
        • Luca Schiavoni scrive:
          Re: santa subito!?
          - Scritto da: Ricky
          Valaren: non sono un credente "Santo Subito" e' un modo di direMa dire "Maradona Santo Subito" non significa augurargli la morte. Anzi. Sinceramente la sua è la lettura piu originale e distante che ho mai sentito, di questo diffuso (e vecchio come me) modo di direnon c'entra essere credenti o meno ;)salve!LucaS (l'autore della vignetta, as usual)ps - Obama Santo Subito! ;) GiGGGi D'Alessio pure :D ma vivi eh.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 06 maggio 2009 12.17-----------------------------------------------------------
          • Ricky scrive:
            Re: santa subito!?
            - Scritto da: Luca Schiavoni
            - Scritto da: Ricky

            Valaren: non sono un credente


            "Santo Subito" e' un modo di dire

            Ma dire "Maradona Santo Subito" non significa
            augurargli la morte. Anzi.
            Bhe, non lo direi forte,pensa a quelli che subivano le sue "pere" :)

            Sinceramente la sua è la lettura piu originale e
            distante che ho mai sentito, di questo diffuso (e
            vecchio come me) modo di
            direMa e' una chiave possibile,visto che ancora pare che i santi si facciano solo dopo morti.E' piu' distante la mia o quella "in uso" ?

            non c'entra essere credenti o meno ;)
            salve!Infatti,l'ho scritto apposta, vale per tutti.
            LucaS (l'autore della vignetta, as usual)

            ps - Obama Santo Subito! ;) GiGGGi D'Alessio pure
            :D ma vivi
            eh.Se su Gigi ho qualche perplessita',questioni di gusti e basta, su Obama potremmo aprire un bel dibattito... :)Ma non mi pare il caso,tanto e' alla storia che dovranno dar conto.PS:nella lettura "mia" del santo subito, secondo me ci potremmo infilare nomi di persone "famose" che anche tu vorresti... santi subito... :) un numero assai maggiore di tutti i santi in paradiso, ho paura.
  • Nilok scrive:
    ONU e Diritti Umani
    Augh!L'ONU è uno dei principali responsabili, a livello planetario, della costante violazione dei Diritti Umani.L'ONU NON rappresenta il Pianeta.E' necessario creare una vera Istituzione Planetaria che tuteli i Diritti Umani e, di conseguenza la LIBERTA' di COMUNICAZIONE su Internet.Ho Parlato.Nilok
    • Valeren scrive:
      Re: ONU e Diritti Umani

      L'ONU è uno dei principali responsabili, a
      livello planetario, della costante violazione dei
      Diritti Umani.Ma certo, infatti non esiste documento peggiore della dichiarazione universale dei diritti umani.Ah, questi diavoli dell'ONU...No, davvero, sei il peggior troll da usenet a qui.Nel senso che non sei capace.
      • BanKimoon scrive:
        Re: ONU e Diritti Umani
        - Scritto da: Valeren

        L'ONU è uno dei principali responsabili, a

        livello planetario, della costante violazione
        dei

        Diritti Umani.

        Ma certo, infatti non esiste documento peggiore
        della dichiarazione universale dei diritti
        umani.
        Ah, questi diavoli dell'ONU...

        No, davvero, sei il peggior troll da usenet a qui.
        Nel senso che non sei capace.Tra dil DIRE ed il FARE...cosa c'è di mezzo????L'ONU fa tante belle parole ma pochi FATTI.Te lo dico io.
      • Nick500 scrive:
        Re: ONU e Diritti Umani
        L'ONU è diretta responsabile del massacro nel Rwanda...http://www.benerwanda.org/archives/986http://www.youtube.com/watch?v=5M4m9DoxUe8
      • shevathas scrive:
        Re: ONU e Diritti Umani

        Ma certo, infatti non esiste documento peggiore
        della dichiarazione universale dei diritti
        umani.
        Ah, questi diavoli dell'ONU...
        il buffo comunque è che l'onu ammette anche dichiarazioni in contrasto con quella.Ammette stati che non la riconoscono e non si riconoscono in quella.Spesso per convenienza chiude gli occhi su atti in contrasto con la dichiarazione dei diritti o si limita a le solite vuote proteste di facciata.Parliamo dei diritti umani ? o parliamo del fatto che non ci può essere discriminazione religiosa, dei diritti dell'infanzia ?
    • Giambo scrive:
      Re: ONU e Diritti Umani
      - Scritto da: Nilok
      E' necessario creare una vera Istituzione
      Planetaria che tuteli i Diritti Umani e, di
      conseguenza la LIBERTA' di COMUNICAZIONE su
      Internet.Sotto l'egida di Scientology, per combattere Xenu :o ?
      • BanKimoon scrive:
        Re: ONU e Diritti Umani
        Se non ci fossero quelli come te il mondo sarebbe un posto migliore.Discriminare in base a QUALUNQUE "criterio" è SEMPRE DISCRIMINARE....e guarda caso questa è proprio una violazione dei Diritti Umani, così come sancita nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani promulgata dall'ONU.ciccia!
        • Eretico scrive:
          Re: ONU e Diritti Umani
          In certi casi è un dovere. ;)
        • rock3r scrive:
          Re: ONU e Diritti Umani
          a qualcuno manca il sense of humor? :D
        • Mr.God scrive:
          Re: ONU e Diritti Umani
          - Scritto da: BanKimoon
          Se non ci fossero quelli come te il mondo sarebbe
          un posto
          migliore.Se non ci fossero quelli COME VOI intendi.
          Discriminare in base a QUALUNQUE "criterio" è
          SEMPRE DISCRIMINARE....e guarda caso questa è
          proprio una violazione dei Diritti Umani, così
          come sancita nella Dichiarazione Universale dei
          Diritti Umani promulgata
          dall'ONU.Ecco, basta dire che i pedofili sono cattivi, i criminali scorretti....basta discriminare no?! MA VA LA' :D
          ciccia!Al cú, il tuo!
        • Giambo scrive:
          Re: ONU e Diritti Umani
          - Scritto da: BanKimoon
          Se non ci fossero quelli come te il mondo sarebbe
          un posto migliore.Hai ragione :)
          Discriminare in base a QUALUNQUE "criterio" è
          SEMPRE DISCRIMINARE....e guarda caso questa è
          proprio una violazione dei Diritti Umani, così
          come sancita nella Dichiarazione Universale dei
          Diritti Umani promulgata
          dall'ONU.Blah blah blah, non hai capito niente ;)
    • qomax scrive:
      Re: ONU e Diritti Umani
      - Scritto da: Nilok
      Augh!

      L'ONU è uno dei principali responsabili, a
      livello planetario, della costante violazione dei
      Diritti
      Umani.

      L'ONU NON rappresenta il Pianeta.

      E' necessario creare una vera Istituzione
      Planetaria che tuteli i Diritti Umani e, di
      conseguenza la LIBERTA' di COMUNICAZIONE su
      Internet.

      Ho Parlato.

      Nilokdu palle
      • Peppe scrive:
        Re: ONU e Diritti Umani
        Credo che Nilok volesse dire che l'ONU e' in prima linea solo quando si deve blaterare di diritti umani, non quando li si deve far rispettare.Il problema e' che esistono nazioni (e potenti locali) che sono interessati solo ai loro affari di cortile (che talvolta coincidono con gli affari propri, in quanto nel cortile nazionale razzolano le loro grasse imprese o quelle dei loro amici del cuore), solo quando la gente avra' capito che si vive tutti sullo stesso pianeta, ed un problema locale si ripercuote sempre a livello globale (e quindi a casa propria) allora la gente PRETENDERA' fortemente dall'ONU e dai loro "rappresentanti" il rispetto dei diritti umani e sara' pronta a tutto se del caso lorsignori non se ne interessassero.Fino a quel momento, restano solo bellissime parole scritte su carta da XXXX: le puoi leggere o, piu' spesso, puoi usare il foglio per...
  • paoloholzl scrive:
    G12? Perchè non ONU
    Al di la del fatto che dubito che chi ha una posizione di potere così forte sia disposto a fare un passo indietro senza una contropartita.Non capisco perchè questa 'governance' debba essere nel caso in mano a un Gxx.A questo punto meglio l'ONU.Se deve essere di tutti ...
    • Joilet Jake scrive:
      Re: G12? Perchè non ONU
      Quoto.ONU è (almeno sulla carta) super-partes.Il Gxx è per definizione il circolo degli xx paesi più ricchi e quindi esclude a priori la partecipazione delle economie emergenti. Molto classista direi...
    • klez scrive:
      Re: G12? Perchè non ONU
      - Scritto da: paoloholzl
      Al di la del fatto che dubito che chi ha una
      posizione di potere così forte sia disposto a
      fare un passo indietro senza una
      contropartita.

      Non capisco perchè questa 'governance' debba
      essere nel caso in mano a un
      Gxx.
      A questo punto meglio l'ONU.
      Se deve essere di tutti ...rileggi bene, c'è scritto 'al pari' di un Gxx, non che debba essergli affidato. c'è scritto di affidarlo a un forum internazionale.
    • mik.fp scrive:
      Re: G12? Perchè non ONU
      - Scritto da: paoloholzl
      Al di la del fatto che dubito che chi ha una
      posizione di potere così forte sia disposto a
      fare un passo indietro senza una
      contropartita.

      Non capisco perchè questa 'governance' debba
      essere nel caso in mano a un
      Gxx.
      A questo punto meglio l'ONU.
      Se deve essere di tutti ...Perche' TUTTE le istituzioni esistenti - provincia,regione,stato,continente,onu - sono viziate dall'assunto, intuitivo e implicitamente storico, della verticalizzazione, centralizzazione, e successiva redistribuzione. Mentre Internet, ma gia' prima di Internet tanti studiosi (Altiero Spinelli quando fu fondata l'Europa; cosi' come Shuneman in tempi recenti, su Costituzione Europea), e alcuni esempi reali (Svizzera, Danimarca, Germania, S. Marino, etc), basano il loro funzionamento su una sorta di "consenso per intersezione" alla J. Rawls, che trova il suo naturale complemento economico nella teoria del "capability approach" (cfr. Amartya Sen).E cioe' le istituzioni esistenti sono implicitamente incompatibili con la natura intima di Internet. Quindi bisogna costituire consessi nuovi, perche' affidandosi a quelli vecchi tenderebbero a castrarne l'efficacia ... ritrovandoci cioe' a pagare un'altra amministrazione grossomodo inutile (quando non proprio controproducente).
      • paoloholzl scrive:
        Re: G12? Perchè non ONU

        Perche' TUTTE le istituzioni esistenti -
        provincia,regione,stato,continente,onu - sono
        viziate dall'assunto, intuitivo e implicitamente
        storico, della verticalizzazione,
        centralizzazione, e successiva redistribuzione.
        Mentre Internet, ma gia' prima di Internet tanti
        studiosi (Altiero Spinelli quando fu fondata
        l'Europa; cosi' come Shuneman in tempi recenti,
        su Costituzione Europea), e alcuni esempi reali
        (Svizzera, Danimarca, Germania, S. Marino, etc),
        basano il loro funzionamento su una sorta di
        "consenso per intersezione" alla J. Rawls, che
        trova il suo naturale complemento economico nella
        teoria del "capability approach" (cfr. Amartya
        Sen).

        E cioe' le istituzioni esistenti sono
        implicitamente incompatibili con la natura intima
        di Internet. Quindi bisogna costituire consessi
        nuoviIl ragionamento ha certamente una sua logica e sugli obbiettivi condivisibile, e internet è per sua natura il prodotto di queste intersezioni.C'è un però.Il però è in sintesi come far funzionare un 'tutto di tutti' a partire da un 'tutto di pochi'?Gli attuali sistemi giuridici sono basati su persone fisiche, giuridiche, istituzioni, strutture ecc.Le stesse regole del mercato vi si basano.Ci devono essere meccanismi che creano una specie di 'democrazia della rete'.Se tutti la usano tutti la devono far funzionare (e spendere per farla funzionare).Concordo su quest'esigenza ma scendendo nel pratico, come arrivarci?A mio parere l'unica è partire dagli attuali meccanismi di rappresentanza che ne creino dei nuovi.Mi si passi un certo scetticismo, per il fatto che appena si discuterà di come gestire i pesi decisionali non si arriverà a nulla.A mio parere il peso decisionale dovrebbe andare a persone connesse (sempre che si trovi come contarle).Altri vorrebbero ragionare a popolazione dei paesi, a dimensione dei paesi, a numero di infrastrutture fornite alla rete ecc. Insomma ci sono voluti decenni ad arrivare alle attuali rappresentanze, prima che arrivi qualcosa del genere...Teniamo poi conto che quando distribuisci potere a qualcuno lo togli (se ci riesci).A questo punto l'unico rappresentante mondiale è l'ONU.E perchè lo è?A mio parere perchè non ha reali poteri decisionali, la cosa sarà diversa quando non ci saranno più diritti di veto e avrà facoltà di deliberare a maggioranza (ma al momento esiste proprio perchè così non è).Insomma dare la rete all'ONU è formalmente un darla all'umanità, le strutture nuove di rappresentanza? spero le vedano i figli dei miei figli.
        • shevathas scrive:
          Re: G12? Perchè non ONU

          A questo punto l'unico rappresentante mondiale è
          l'ONU.
          E perchè lo è?
          A mio parere perchè non ha reali poteri
          decisionali, la cosa sarà diversa quando non ci
          saranno più diritti di veto e avrà facoltà di
          deliberare a maggioranza (ma al momento esiste
          proprio perchè così non
          è).
          puoi eliminare il veto di forma ma non di sostanza. Se l'ONU non ha la forza per imporre le proprie decisioni può democraticamente decidere quello che gli pare, rimarrà lettera morta.Il tuo sogno è utopistico come il pretendere di abolire la mafia mediante un referendum e non mediante l'uso di giudici e polizia.
          Insomma dare la rete all'ONU è formalmente un
          darla all'umanità, le strutture nuove di
          rappresentanza? spero le vedano i figli dei miei
          figli.dare la rete all'ONU significa darla anche a chi la vorrebbe usare per controllare i propri cittadini, a chi con pretesto di voler tutelare i propri cittadini dalla XXXXXgrafia, dalla pedofilia e da tutte le millemila schifezze della rete pretenderebbe l'applicazione di leggi liberticide o di censure globali generalizzate.A chi con le storie del politically correct a tutti i costi vorrebbe una rete {cattolic|islamic|jewish|buddist|quel_che_ti_pare} correct eliminando tutti i contenuti contrastanti con quanto sopra.Vediamo la realtà come è in pratica: l'ONU è una specie di superassemblea di condominio, ma con meno poteri rispetto a quelli di una assemblea di condominio.Alla fine è meglio che la controlli chi di fatto controlla la maggior parte degli apparati.
          • paoloholzl scrive:
            Re: G12? Perchè non ONU

            sostanza. Se l'ONU non ha la forza per imporre le
            proprie decisioni può democraticamente decidere
            quello che gli pare, rimarrà lettera
            morta.In realtà se si deliberasse a maggioranza si potrebbero attivare sanzioni economiche pesanti, l'isolamento economico non è un deterrente da poco può funzionare (che non vuol dire embargo).Se poi qualcuno decide di ignorare le sanzioni decise a maggiornaza va isolato pure lui.Il paradosso è che tanto più il sistema economico diventa globale tanto più pesante sarà restarsene fuori.
            Il tuo sogno è utopistico come il pretendere di
            abolire la mafia mediante un referendum e non
            mediante l'uso di giudici e
            polizia.No cercherei di abolirla isolandola economicamente.
            dare la rete all'ONU significa darla anche a chi
            la vorrebbe usare per controllare i propri
            cittadini, a chi con pretesto di voler tutelare i
            propri cittadini dalla XXXXXgrafia, dalla
            pedofilia e da tutte le millemila schifezze della
            rete pretenderebbe l'applicazione di leggi
            liberticide o di censure globali
            generalizzate.Se deliberi per maggioranza in un sistema equilibrato non succede, troppi gli estremismi opposti.
            A chi con le storie del politically correct a
            tutti i costi vorrebbe una rete
            {cattolic|islamic|jewish|buddist|quel_che_ti_pare}appunto
            Vediamo la realtà come è in pratica: l'ONU è una
            specie di superassemblea di condominio, ma con
            meno poteri rispetto a quelli di una assemblea di
            condominio.Concordo pienamente, anche perchè è piena di gente che se si sentisse minimamente obbligata a rispettare delle regole se ne andrebbe (tanto non ha nulla da perdere).
            Alla fine è meglio che la controlli chi di fatto
            controlla la maggior parte degli
            apparati.Mah .. chi controlla il controllore ...
          • shevathas scrive:
            Re: G12? Perchè non ONU

            In realtà se si deliberasse a maggioranza si
            potrebbero attivare sanzioni economiche pesanti,
            l'isolamento economico non è un deterrente da
            poco può funzionare (che non vuol dire
            embargo).
            Se poi qualcuno decide di ignorare le sanzioni
            decise a maggiornaza va isolato pure
            lui.

            Il paradosso è che tanto più il sistema economico
            diventa globale tanto più pesante sarà restarsene
            fuori.
            utopistico purtroppo. il peso dell'economia del kazakistan non è il peso dell'economia cinese o americana.un embargo, comprensivo di sanzioni economiche di supporto per i paesi che commerciano maggiormente con il kazakistan si può fare.Un embargo contro america o cina ? riuscire ad attuarlo è irrealistico al massimo.

            Alla fine è meglio che la controlli chi di fatto

            controlla la maggior parte degli

            apparati.

            Mah .. chi controlla il controllore ...è un problema ricorsivo e senza soluzione.
        • mik.fp scrive:
          Re: G12? Perchè non ONU
          - Scritto da: paoloholzl



          E cioe' le istituzioni esistenti sono

          implicitamente incompatibili con la natura

          intima di Internet. Quindi bisogna costituire

          consessi nuovi

          Il ragionamento ha certamente una sua logica e
          sugli obbiettivi condivisibile, e internet è per
          sua natura il prodotto di queste
          intersezioni.

          C'è un però.

          Il però è in sintesi come far funzionare un
          'tutto di tutti' a partire da un 'tutto di
          pochi'?La gestione del c.d. "transitorio" e' solo un problema apparente. E nasce anche quello dall'idea che il transitorio vada gestito ... la solita "paura della morte" che porta inconsciamente l'uomo (ie: ogni singolo uomo) all'estremo tentativo di gestire il suo futuro che pero' ... e' sempre inconoscibile. E invece non serve gestirlo. I problemi di cui soffriamo oggi sono le manipolazioni dei sistemi a rete (finanza, trasporti, informazione); qualunque (ie: TUTTI) sistema gestito non aderisce alla natura caotica della realta' che ci circonda (che, per quanto ne sappiamo oggi, non e' di natura deterministica ... aristotelica: tertium non datur ... ma probabilistica: tertium, quartum, quintum ... infinitum datur). E' proprio cioe' questa visione popolare semplicistica (ie: intuitiva) a reiterare ad ogni passaggio storicamente rilevante (ie: o un flesso nella curva che descrive la disponibilita' di energia nel tempo, o un flesso nella curva che descrive la capacita' di veicolazione di informazione nel tempo) gli stessi identici errori. Se ti ostini a voler gestire, non fai altro che creare nuove gabbie rigide che per quanto innovative possano essere, non faranno altro che degenerare nel tempo e riproporti gli stessi identici problemi di 1-10-100-1000 anni prima ... con l'aggravante di avere "i piazzisti" (colo cioe' che invece cambiano tattica realtime) a montarti continuamente in groppa in virtu' di semplice selezione naturale (ie: hai solo 24 ore, se le spendi a ragionare quando hai finito di ragionare quello che non ragiona ha gia' fatto le cose al posto tuo ... e bene o male che siano fatte ... pretende giustamente di raccoglierne i frutti).
          Gli attuali sistemi giuridici sono basati su
          persone fisiche, giuridiche, istituzioni,
          strutture
          ecc.E Dio. E cioe' "un papa'" a cui rivolgersi quando si ha un problema, su cui scaricare le proprie frustrazioni, a cui attribuire responsabilita' (anzi, colpe), etc. Paradossalmente basterebbe eliminare quelle per aver risolto il 99% dei nostri problemi.
          Le stesse regole del mercato vi si basano.
          Ci devono essere meccanismi che creano una specie
          di 'democrazia della
          rete'.Che tu non li veda non significa che non ci siano. Quei meccanismi ci sono gia'. Il principale protocollo di rete e' il TCP, e il tcp si basa sul c.d. "Principio di robustezza" (cfr. rfc793, par. 2.10). Se lo vai a leggere ti renderai facilmente conto che e' l'ennesima formulazione della regola d'oro ... e cioe' il principio su cui si basano decine di religioni, filosofie, di stampo antropocentrico.
          Se tutti la usano tutti la devono far funzionare
          (e spendere per farla
          funzionare).Noneeeee ... abbiamo gia' speso per farla funzionare. E' dai primi anni '60 che come civilta' spendiamo per farla funzionare. Purtroppo ci sono stati degli intoppi causati dai c.d. "mercanti nel tempio"; come Microsoft, tante altre, e chi le ha consentito di parassitare il sistema finanziario (con i risultati che oggi tutti osserviamo).
          Concordo su quest'esigenza ma scendendo nel
          pratico, come
          arrivarci?E' gia' in pratica! Devi solo abbandonare le XXXXXXXXX in cui sei cresciuto ... pratiche intuitive ma che nulla hanno a vedere con il meccanismo adattativo contro-intuitivo da impiegare per non farsi male.
          A mio parere l'unica è partire dagli attuali
          meccanismi di rappresentanza che ne creino dei
          nuovi.No no, ferma tutto. Io sono intervenuto per rispondere alla tua domanda "perche' non ONU?"; non per avallare l'idea di Reding di creare un nuovo organismo. Non serve nessun nuovo organismo, bisogna piuttosto eliminare quelli vecchi."You don't need something more to get something more" (Murray Gell-Man, portando ad esempio il fatto che la prima formulazione della relativita' erano 4km di equazioni ... la seconda 4 metri ... l'ultima 1 formuletta da 5 simboli)
          Mi si passi un certo scetticismo, per il fatto
          che appena si discuterà di come gestire i pesi
          decisionali non si arriverà a
          nulla.Si sta gia' discutendo, e non si sta' gia' arrivando a nulla. E' proprio discutendo che noi nativi digitali siamo bloccati in attesa che voi fanXXXXXsti iniziate a studiare i passati 50 anni di teoria dell'informazione.Se oggi io e te siamo qui a discutere e' solo perche' avete aspettato lo spettro della recessione economica prima di prendere atto dell'ICT.
          A mio parere il peso decisionale dovrebbe andare
          a persone connesse (sempre che si trovi come
          contarle).E' gia' cosi'. Praticamente da sempre.
          Altri vorrebbero ragionare a popolazione dei
          paesi, a dimensione dei paesi, a numero di
          infrastrutture fornite alla rete ecc.Pippe. L'unica unita' di misura cogente e' numero_di_individui/quantita_di_risorse_naturali. Lo sapeva gia' Maltus vari secoli fa, e lo sanno oggi i poteri forti (finanza, gerarchie ecclesiastiche).
          Insomma ci sono voluti decenni ad arrivare alle
          attuali rappresentanze, prima che arrivi qualcosa
          del
          genere...Ci sono voluti decenni solo per reiterare gli stessi errori al fine di garantire privilegi a chi ne aveva. Ma oramai siamo arrivati al limite della sopportazione ... per lo meno noi in occidente (OCSE) siamo al capolinea: la campagna acquisti 2001-2008 (ie: di esternalizzazione dei costi e accaparraggio delle risorse) e' fallita. Adesso hai 1 generazione di falliti da sistemare ...
          Teniamo poi conto che quando distribuisci potere
          a qualcuno lo togli (se ci
          riesci).... e quelli se si XXXXXXXno non pagano la pensione a babbo e mamma. Non serve cioe' "riuscirci"; bisogna solo scegliere se farlo volontariamente o involontariamente.http://blog.quintarelli.it/blog/2008/12/non-%C3%A8-un-paese-per-giovani-reprise-2-perche-ci-sia-progresso-%C3%A8-necessario-che-due-generazioni-si-acc.html
          • paoloholzl scrive:
            Re: G12? Perchè non ONU
            Non avevo molta voglia di scrivere, ma quando gli spunti sono interessanti ...

            Il però è in sintesi come far funzionare un

            'tutto di tutti' a partire da un 'tutto di

            pochi'?
            La gestione del c.d. "transitorio" e' solo un
            problema apparente. E nasce anche quello
            dall'idea che il transitorio vada gestito ... Non riposto tutto non perchè non lo consideri significativo, ma ci sarebbe tanto su cui discutere (e devo anche lavorare ...).Direi che la divergenza più ampia che ho tra la mia visione e la tua sta nel punto in cui ritieni che in un sistema che è caotico (e in parte imprevedibile), le cose escano da sole e che non vadano gestite.Io penso invece che il tutto vada gestito, prima si fanno le fondamenta poi il palazzo questo guardando la storia, poi se uno un giorno dopo 1000 esperimenti mi dimostrerà che è meglio l'opposto comincerò a costruirli così.Questo nella consapevolezza che la parte di casualità su quanto vado a produrre creerà degli scenari imprevedibili, magari interessanti che varieranno l'idea iniziale.Guidare in macchina, volare, il fenomeno dell'Open Source, il TCPIP che hai citato, sono frutto di standard riconosciuti, regole, basi consolidate, organizzazione, strutture (si possono sempre discutere ma è una casa in perenne costruzione sempre più affinata, chi ci costruisce sopra continua a migliorarla), puoi sempre inventare qualcosa di nuovo ma il futuro oggi è frutto delle macerie del passato.La standardizzazione (alias regole) crea le basi per un progresso.Nulla accade per caso, il progresso da dove salta fuori oggi, mi invento un detto nuovo 'chi fa per se fa per te'.Il motore del progresso degli ultimi anni è stato, purtroppo, la convenienza economica e la concorrenza sempre più spinta, ma ben venga chi lo ha fatto per il proprio tornaconto, alla fine più o meno inconsapevolmente mi ha dato Internet.Quella parte di incompleta libertà che ne è scaturita (es. Internet, Linux, l'Open Source) è in realtà un sottoprodotto non voluto dei due punti di cui sopra.E comunque ho cominciato a lavorare in informatica nell'85, allora dovevi comprare tutto e studiare sui libri, oggi faccio di tutto in buona misura gratuitamente con Linux ed Internet. Ho in mano qualcosa di molto più approfondito e aggiornato della Treccani che una volta solo pochi potevano avere.Posso approfondire a piacimento qualsiasi materia.Comunico con il mondo.Esprimo le mie idee.Chiamalo come ti pare per me questo è progresso.Riporterò i post sul mio Blog.http://www.holzl.it/blogCiao
          • mik.fp scrive:
            Re: G12? Perchè non ONU
            - Scritto da: paoloholzl


            Il però è in sintesi come far funzionare un


            'tutto di tutti' a partire da un 'tutto di


            pochi'?


            La gestione del c.d. "transitorio" e' solo un

            problema apparente. E nasce anche quello

            dall'idea che il transitorio vada gestito ...


            Direi che la divergenza più ampia che ho tra la
            mia visione e la tua sta nel punto in cui ritieni
            che in un sistema che è caotico (e in parte
            imprevedibile), le cose escano da sole e che non
            vadano gestite.Non ho capito: di cosa stiamo parlando? Avevi scritto "tutto di tutti" e "tutto di pochi"; viste le desinenze pensavo parlassi in termini di "proprieta' della rete" (ovvero la normalizzazione delle pratiche antisociali prodotte dalle telco in palese violazione non solo al buonsenso, ma addirittura all'art.41 della Costituzione; cosa che la Reding vorrebbe svolta da un organismo apposito). Ovvero come fare ad abbassare l'Indice di Gini (salito di 5 punti solo negli ultimi 3 anni).In questo senso non serve una gestione e anzi le gestioni esistenti sono controproducenti ... i tecnici gia' sanno che occorre implementare IPv6 ... chi non lo fa e' proprio il management (es: Telecom e Fastweb, ovvero chi piantona la distribuzione ... perche' le dorsali sono gia' 100% dual stack da almeno 3 anni). E il discorso e' analogo per l'uso delle frequenze radio: i tecnici gia' sanno che il meshing e' piu' remunerativo, ma il management (in questo caso pubblico) si ostina a gestire le frequenze in modo antisociale (ie: licenza individuale). Stessa cosa con la NGN: la Telecom aveva iniziato a cablare FTTN, oltretutto piangendo soldi allo stato, quando e' chiaro che il massimo valore si ottiene usando FTTH.Se venissero rimossi i vincoli (es: ROC in seno ad AGCOM, e AGCOM stessa), le entita' esistenti tenderebbero autonomamente a formare reti ... e' gia' sucXXXXX, e piu' volte ... e' un proXXXXX spontaneo da cui POI di tanto in tanto nascono gli standard. Sono i tecnici stessi che li realizzano per lavorare di meno ... per non dover cioe' di volta in volta reinventare qualcosa che esiste gia' ...Questo proXXXXX e' spontaneo.

            Quella parte di incompleta libertà che ne è
            scaturita (es. Internet, Linux, l'Open Source) è
            in realtà un sottoprodotto non voluto dei due
            punti di cui sopra.Non e' cosi'. Internet, Linux, Free Software; e' nata quando una serie di tecnici si sono stancati di dover ogni volta produrre una pletora di interfacce hw, e il relativo software, per riuscire a far parlare tra loro realta' diverse ... e procedendo per tentativi si e' tutto livellato autonomamente sulla soluzione piu' semplice (ie: meno costosa, ad esempio Ethernet).
            E comunque ho cominciato a lavorare in
            informatica nell'85, allora dovevi comprare tutto
            e studiare sui libri, oggi faccio di tutto in
            buona misura gratuitamente con Linux ed Internet.
            Ho in mano qualcosa di molto più approfondito e
            aggiornato della Treccani che una volta solo
            pochi potevano
            avere.
            Posso approfondire a piacimento qualsiasi materia.
            Comunico con il mondo.
            Esprimo le mie idee.

            Chiamalo come ti pare per me questo è progresso.
            Si, anche per me. Ma non mi limito all'85. Se guardi agli anni '60 gli sviluppi dell'informatica erano spontanei; fisici che avevano bisogno di fare da conto rapidamente, banche che avevano bisogno di software. E il tutto era fatto in modo collaborativo perche' strumentale ad altri obiettivi e troppo costoso per le singole entita' che ne avevano bisogno. Quando e' diventato un business a se stante, e quindi quando e' stata introdotta la necessita' di gestirne lo sviluppo per produrre profitto, solo i costi sono cresciuti ... il progresso ti e' dato tutt'oggi dai protocolli scritti negli anni '60 e dal free software (compreso quello utilizzato di soppiatto da Microsoft, ad esempio le zlib in Windows, Word e Windows Media Player alla fine del secolo scorso; e Cisco con il gcc l'anno scorso). La prova del nove la hai, ad esempio, dal fatto che i progetti "liberi" sono gli unici che nascono e muoiono spontaneamente ... solo in funzione della necessita' di averli ... regolazione spontanea di domanda e offerta (serve-
            finanzio, non serve-
            non finanzio piu') ... al contrario invece delle aziende che tendono a mantenere la loro tecnologia in vita anche quando e' diseconomica (perche' resa obsoleta da altre, o perche' hanno vincoli imposti dal regolatore).Dov'e' che non ti torna?ciaomfp
    • freeeak scrive:
      Re: G12? Perchè non ONU
      dove credi di vivere?, va che sulla terra esiste ancora la legge della giungla, versione 2.0 adesso, i piu forti comandano (invece che il piu forte)per la cronaca, volevo essere ironico..
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