Firenze, prima provincia wireless d'Italia

Presentato ufficialmente il progetto che rappresenterà una svolta epocale per ampie porzioni del territorio fiorentino. Infrastrutture miste daranno vita ad un sistema di comunicazione broad band

Firenze – La Provincia di Firenze è pronta a dare una lezione a tutta Italia: stando a quanto affermato ieri, quando è stato presentato il nuovo progetto per la banda larga sul territorio, l’area fiorentina si appresta a diventare quella maggiormente coperta dal broad band nel Belpaese.

In ballo, infatti, c’è una struttura wired-wireless capace di collegare 23 diversi comuni e di offrire servizi avanzati di connessione ai residenti anche di zone difficilmente raggiungibili dalle infrastrutture tradizionali: un obiettivo ambizioso, atteso da moltissimi “aspiranti” alla banda larga che ne sono stati fin qui esclusi.

Forti gli investimenti, si parla di una spesa iniziale per la Provincia di 5,6 milioni di euro , una somma a cui si legherà un ulteriore stanziamento di 500mila euro: nel complesso quest’ultimo dovrebbe sviluppare ulteriori investimenti per 1,7 milioni di euro. Non a caso: importanti sono infatti anche i partner della Provincia per lo sviluppo del progetto. Tra questi Infracom Italia , che guida una cordata composta da Siemens , Selex , Multilink e Amtec.

Alla rete infrastrutturale in fibra di Infracom si legheranno i servizi delle partner, un insieme di tecnologie wireless, ponti radio SDH e PDH, che raggiungeranno le aree dove oggi il broad band è pressoché insistente. È prevista la realizzazione di 23 Punti di Accesso (PoP), 10 PoP di rete primari e 13 secondari, utilizzando alcune ramificazioni in fibra ottica e/o ponte radio. Per questo tipo di collegamento saranno utilizzati apparati ADM SDH a 155Mbps, ponti radio 1+1 SDH a 155Mbps e/o ponti radio 1+1 PDH a 32Mbps. Per raggiungere gli utenti finali, nei comuni oggetto del progetto, verranno equipaggiati 19 PoP per la diffusione della banda larga in modalità wireless Hiperlan (5.4GHz) e WiFi (2.4GHz).

A sostenere il tutto sarà la Dorsale Provinciale Ottica da 622 Megabit per secondo sulla quale si articoleranno i diversi sistemi dei partner e le diverse tecnologie di accesso.

L’idea di fondo del progetto, già premiato al WLAN Business Forum di Milano, è quella di connettere con i suoi mesh networks un’ampia porzione di territorio, comprensivo di comunità montane, Mugello e buona parte del Comune di Firenze.

Un ambiente integrato di comunicazione che offrirà non solo connettività Internet veloce ma anche tutti i servizi conseguenti: dal VoIP alla videosorveglianza, alla videoconferenza e via dicendo. Un buon viatico, dunque, anche per le imprese locali, molte delle quali hanno sofferto, come altre in molte aree d’Italia, il digital divide , che allontana i mercati e rende più difficile competere.

I lavori inizieranno a luglio.

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  • Anonimo scrive:
    Dov'è l'industria italiana?
    Sono le solite discipline di punta su cui tutto il mondo fa ricerca, prive totalmente di applicazione nelle filiere produttive nelle quali l'Italia ha una presenza vera (produttiva e occupazionale): moda, calzature, legno-arredo, agro-alimentare, ecc. Mentre i nostri settori veri subiscono i colpi della concorrenza i nostri scienziati inventano cose le cui ricadute industriali saranno di chi ha quelle industrie e non noi.
  • Anonimo scrive:
    Contrordine compagni, va tutto benissimo
    Come avevo a suo tempo preannunciato, dopo l'appropriazione da parte dei una certa parte politica delle redini esecutive del paese, PI, da bravo cucciolo ammaestrato, si prepara ad una bella svolta di 180 gradi: mentre fino a poco tempo fa era tutto sbagliato e tutto da rifare, adesso tutto inizia ad andare benissimo. Non conta se l'IIT è stato lanciato sotto il governo di centrodestra: tra sei mesi chi se ne ricorderà? Daltronde abbiamo assistito per mesi a un lanci di strali contro il DT, e chi era il colpevole della strategia sul DT? Il governo di centrodestra... eppure la strategia sul DT era stata impostata nel marzo 2001, dal governo di centrosinistra.Ormai la credibilità di PI ha toccato il fondo... e adesso inizia a scavare!
    • Anonimo scrive:
      Re: Contrordine compagni, va tutto benis
      - Scritto da:
      Come avevo a suo tempo preannunciato, dopo
      l'appropriazione da parte dei una certa parte
      politica delle redini esecutive del paese, PI,
      da bravo cucciolo ammaestrato, si prepara ad
      una bella svolta di 180 gradi: mentre fino a
      poco tempo fa era tutto sbagliato e tutto da
      rifare, adesso tutto inizia ad andare
      benissimo. Non conta se l'IIT è stato lanciato
      sotto il governo di centrodestra: tra sei mesi
      chi se ne ricorderà? Daltronde abbiamo
      assistito per mesi a un lanci di strali contro
      il DT, e chi era il colpevole della strategia
      sul DT? Il governo di centrodestra... eppure
      la strategia sul DT era stata impostata nel
      marzo 2001, dal governo di centrosinistra.
      Ormai la credibilità di PI ha toccato il
      fondo...
      e adesso inizia a scavare!Bhe, smetti di leggerlo e di freguentarne i forum se la pensi cosi'...
      • Anonimo scrive:
        Re: Contrordine compagni, va tutto benis
        - Scritto da:
        Bhe, smetti di leggerlo e di freguentarne i forum
        se la pensi
        cosi'...E perchè dovrei privarmi di una sana dose di risate quotidiane?
        • Anonimo scrive:
          Re: Contrordine compagni, va tutto benis
          - Scritto da:
          - Scritto da:

          Bhe, smetti di leggerlo e di freguentarne i

          forum se la pensi cosi'...
          E perchè dovrei privarmi di una sana dose di
          risate quotidiane?Dal tono del tuo post si direbbe che accumuli piu' astio che risate... Ma forse non dipende dalle letture su P.I. ma dal tuo lavoro o dalla tua vita.
          • Anonimo scrive:
            Re: Contrordine compagni, va tutto benis
            - Scritto da:
            - Scritto da:

            - Scritto da:


            Bhe, smetti di leggerlo e di freguentarne i


            forum se la pensi cosi'...


            E perchè dovrei privarmi di una sana dose di

            risate quotidiane?

            Dal tono del tuo post si direbbe che accumuli
            piu' astio che risate... Ma forse non dipende
            dalle letture su P.I. ma dal tuo lavoro o dalla
            tua
            vita.Cosa mai posso rispondere a chi dopo aver letto venti righe di post pretende di conoscere il mio lavoro e la mia vita??? Nulla, visto che probabilmente è un mago e guarda nella sfera di cristallo.Ciao maestro do nascimiento!
    • Anonimo scrive:
      Re: Contrordine compagni, va tutto benis
      PI è sempre stato di centrosinistra.La cosa non sarebbe in fondo grave, se non fosse che da una testata giornalistica orientata ad un'informazione di un settore tecnico/scientifico piegare la realtà del suddetto settore a logiche di politica (di parte) è vergognoso.OK per le opinioni, ma devono essere evidenziate e messe in disparte rispetto al contesto: cosa che PI, al pari di altre testate anche non settoriali, non fà.Ma non è solo un male italiano: colpisce tutti i paesi del mediterraneo e dell'America latina almeno; forse in Italia è solo un pò più forte.Cioè colpisce quei paesi dove l'attenzione al sociale è più forte e porta nella cultura a distorsioni rispetto ad un'etica professionale ortodossa al millimetro; ovviamente per favorire una realtà più attenta al sociale.Da lì, questo male (in queste nazioni), questo autentico cancro che vede la battaglia per il sociale come eticamente superiore, si sposta anche là dove il sociale non è ai primi posti, anzi: cioè anche nel giornalismo (poco in questi paesi) di centro-destra; esattamente come una cattiva maestra.Il risultato sono tante testate giornalistiche, specializzate o meno, in Internet o meno, che cmq si vendono all'ideale politico.Una realtà agli antipodi rispetto ai paesi come USA e Gb.ma quello che fà inc@zz@re è che in questi paesi una parte della popolazione (indovinate di che parte) nonostante ciò, si crede eticamente superiore ai paesi anglosassoni.
      • Anonimo scrive:
        Re: Contrordine compagni, va tutto benis
        - Scritto da:
        Cioè colpisce quei paesi dove l'attenzione al
        sociale è più forte e porta nella cultura a
        distorsioni rispetto ad un'etica professionale
        ortodossa al millimetro; ovviamente per favorire
        una realtà più attenta al
        sociale.Quoto tutto, ma questo in particolare.A mio parere l'errore di fondo è che non si capisce che non è possibile definire a priori una società come "giusta" o "sbagliata": la società giusta è quella in cui le cose funzionano e per farle funzionare il metodo migliore non è certo il buonismo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Contrordine compagni, va tutto benis
      Dio mio ma lo volete capire che e' finita la campagna elettorale? Sei terribilmente ot
      • Anonimo scrive:
        Re: Contrordine compagni, va tutto benis
        - Scritto da:

        Dio mio ma lo volete capire che e' finita la
        campagna elettorale? Sei terribilmente
        otScusa per l'ot ma finche' i loro capi continueranno a comportarsi come si comportano li avremo qui sui forum e in qualsiasi altro posto a gridare alla lesa maesta'.Dio suo direi :p
    • Anonimo scrive:
      Re: Contrordine compagni, va tutto benis
      Quoto tutto.I servi del potere fanno pena, qualunque potere servano.
  • Anonimo scrive:
    quello Indiano ha lo stesso nome
    Indian Institute of Tecnology... IITesiste da decenni... sono quello che hanno dimostrato che Prime è in P.IIT... ma cacchio un pò di fantasia..."di dove sei?""sono dell'IIT""wow! veramente?!?!!?""certo, italian institute of tecnology!""ahhhhhhhhhhhhhhhhhh quell IIT................."mah..ciao,renato
  • Anonimo scrive:
    ehm...cominciamo bene...
    http://validator.w3.org/check?uri=http%3A%2F%2Fwww.iit.it%2Findex.php%3Flanguage%3DitNiente male come istituto italiano di tecnologia... :s :s :s
    • Anonimo scrive:
      Re: ehm...cominciamo bene...
      http://validator.w3.org/check?uri=http://web.mit.edu/http://validator.w3.org/check?uri=www.berkeley.edu
  • mercurymats scrive:
    Genova?
    Ma perche' Genova?L'innovazione e le industrie sono a Milano.Non capisco...
    • Anonimo scrive:
      Re: Genova?
      Perché in Italia non si lascia che i centri di eccellenza nascano dove c'è eccellenza. In USA i centri di eccellenza in Massachusetts e California non sono stati imposti dall'alto, si sono formati spontaneamente, perché esistono università e aziende di alto livello.Invece il dirigismo italiano impone la nascita in "aree depresse" sperando di sollevarle. Errore abnorme che fa solo gettare via soldi inutilmente.Hai problemi di lavoro per i camalli? Costruisci un centro tecnologico, no?
      • Anonimo scrive:
        Re: Genova?
        - Scritto da:
        Perché in Italia non si lascia che i centri di
        eccellenza nascano dove c'è eccellenza. In USA i
        centri di eccellenza in Massachusetts e
        California non sono stati imposti dall'alto, si
        sono formati spontaneamente, perché esistono
        università e aziende di alto
        livello.

        Invece il dirigismo italiano impone la nascita in
        "aree depresse" sperando di sollevarle. Errore
        abnorme che fa solo gettare via soldi
        inutilmente.

        Hai problemi di lavoro per i camalli? Costruisci
        un centro tecnologico,
        no?Cosa c'entrano i camalli?Tutt'al piu` i lavoratori ex-ILVA. E gia` i francesi hanno creato Sophia Antipolis alle spalle di Nizza, una zona notoriamente piena di industrie.L'importante non e` dove ma come e cosa si fa.Saluti.
        • Anonimo scrive:
          Re: Genova?

          Cosa c'entrano i camalli?
          Tutt'al piu` i lavoratori ex-ILVA.
          E gia` i francesi hanno creato Sophia Antipolis
          alle spalle di Nizza, una zona notoriamente piena
          di
          industrie.
          L'importante non e` dove ma come e cosa si fa.
          Saluti.Quoto al 100%. In Italia i centri di eccellenza non si sviluperrano mai senza un vero sistema meritocratico. A cominciare dalle universita'. Una volta inserito questo sistema, allora si che le nostre universita' e studenti potrebbero competere a livello internazionale. E in certi campi, altro che Harvard o Berkeley...Riccardo
          • Anonimo scrive:
            Re: Genova?
            Confronta la storia del Caltech e quella di un qualsiasi politecnico italiano e vedi la differenza. Ma del resto da noi qual è la facoltà più gettonata? Ingegneria gestionale? La differenza è tutta qui.
          • TheHammer scrive:
            Re: Genova?
            Non so quanti di voi siano di Genova, io si, e vi posso dire la citta' nel suo piccolo sta cambiando e molto rapidamente. La scelta di installare il centro del IIT non mi sembra cosi' azzardata poiche' oltretutto il polo universitario scientifico genovese non ha nulla da invidiare ad altri centri di altre regioni...grazie!
          • Anonimo scrive:
            Re: Genova?
            Sinceramente visti i problemi urbanistici e del territorio che Genova già ha sarebbe consigliabile per una struttura del genere un'area più aperta e con migliori possibilità di espansione. Nulla contro Genova, solo semplici considerazioni logiche.Ma si sa, questi sono i governi che organizzano il G8 in una città scarsamente presidiabile contro i disordini...
          • Anonimo scrive:
            Re: Genova?
            - Scritto da: TheHammer
            Non so quanti di voi siano di Genova, io si, e vi
            posso dire la citta' nel suo piccolo sta
            cambiando e molto rapidamente. La scelta di
            installare il centro del IIT non mi sembra cosi'
            azzardata poiche' oltretutto il polo
            universitario scientifico genovese non ha nulla
            da invidiare ad altri centri di altre
            regioni...Essere entusiasti e' bello, ma un po' di cautela e' doverosa (mi riferisco anche ad altri interventi in questo thread). Sicuramente la citta' puo' contare su facolta' scientifiche rinomate (ingegneria, fisica), ma il tessuto industriale ad alta tecnologia sta da anni lentamente implodendo e l'IIT rischia di essere una vox clamans in deserto. Non che ci sia nulla di male nella ricerca pura, ma basta guardare la situazione di molte aziende del Ponente cittadino per rendersi conto che le auspicate ricadute industriali della ricerca, se ci saranno, si concretizzeranno molto piu' facilmente all'estero che non in Liguria o in Italia. Saro' ovviamente felicissimo se questa previsione sara' smentita.
        • Anonimo scrive:
          Re: Genova?
          La Francia è la patria del dirigismo - meglio non prendere esempio da loro.
    • Anonimo scrive:
      Re: Genova?
      - Scritto da: mercurymats
      Ma perche' Genova?
      L'innovazione e le industrie sono a Milano.
      Non capisco...perchè li esiste il BELINBased Engineering Licensing Italian NetworkBELIN!
      • Rex1997 scrive:
        Re: Genova?
        - Scritto da:

        - Scritto da: mercurymats

        Ma perche' Genova?

        L'innovazione e le industrie sono a Milano.

        Non capisco...
        perchè li esiste il BELIN

        Based Engineering Licensing Italian Network

        BELIN!(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
    • Anonimo scrive:
      Re: Genova?
      - Scritto da: mercurymats
      Ma perche' Genova?
      L'innovazione e le industrie sono a Milano.
      Non capisco...L'innovazione e le industrie sono dove le si vuol fare, non dove si dice siano...Se vogliamo esse pessimisti, si potrebbe dire che esauriti i posti per gli amici nel lombardo, ci siano da sistemare amici altrove... :
    • Anonimo scrive:
      Re: Genova?
      Perché a Genova, a due passi dalla sede dell'IIT, a Morego (già bunker del fisco) c'é l'elsag e l'ansaldo.Un poco più lontano c'é il CBA (centro biotecnologie avanzate) e l'IST (Istituto Nazionale per la ricerca sul cancro).Perché a 5 chilometri c'é l'aeroporto, a 300 metri l'autostrada, a km la ferrovia.Perché uno scienziato dalla california si trasferisce a cinisello balsamo molto meno volentieri.Perché Genova col referendum sul nucleare ha perso la punta di eccellenza che aveva.Perché, nello sgretolamento dell'istruzione universitaria, pare che le facoltà scientifiche genovesi siano quelle che meglio abbiano retto l'impatto.Perché, infine, NOI abbiamo il mare, l'olio, il pesce, il pesto e, tié, la focaccia con e senza formaggio ;-))))))Ciao!Maxita- Scritto da: mercurymats
      Ma perche' Genova?
      L'innovazione e le industrie sono a Milano.
      Non capisco...
      • Rex1997 scrive:
        Re: Genova?
        - Scritto da:
        Perché a Genova, a due passi dalla sede dell'IIT,
        a Morego (già bunker del fisco) c'é l'elsag e
        l'ansaldo.
        Un poco più lontano c'é il CBA (centro
        biotecnologie avanzate) e l'IST (Istituto
        Nazionale per la ricerca sul
        cancro).
        Perché a 5 chilometri c'é l'aeroporto, a 300
        metri l'autostrada, a km la
        ferrovia.
        Perché uno scienziato dalla california si
        trasferisce a cinisello balsamo molto meno
        volentieri.
        Perché Genova col referendum sul nucleare ha
        perso la punta di eccellenza che
        aveva.
        Perché, nello sgretolamento dell'istruzione
        universitaria, pare che le facoltà scientifiche
        genovesi siano quelle che meglio abbiano retto
        l'impatto.
        Perché, infine, NOI abbiamo il mare, l'olio, il
        pesce, il pesto e, tié, la focaccia con e senza
        formaggio
        ;-))))))
        Ciao!
        Maxita
        Non volevo essere così diretto, ostendando ciò che esiste a Genova, ma concordo in pieno...L'unico appunto: da genovese, avrei preferito trovare scritto Elsag, Ansaldo, ma va bene uguale.. :)
  • Anonimo scrive:
    Vittorio Grilli
    Presidente ITThttp://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/Conferenza/Picture-ba/Foto-matti/Grilli-Berlusconi_21.htme Paolo Scaroni fra i consiglieri.Ho detto tutto
    • Elwood_ scrive:
      Re: Vittorio Grilli
      - Scritto da:
      Presidente ITT

      http://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/Conferenza/Pi

      e Paolo Scaroni fra i consiglieri.

      Ho detto tuttovabbè allora la prima ricerca che sicuramente faranno sarà sui condoni :D
      • Anonimo scrive:
        Re: Vittorio Grilli
        - Scritto da: Elwood_

        - Scritto da:

        Presidente ITT




        http://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/Conferenza/Pi



        e Paolo Scaroni fra i consiglieri.



        Ho detto tutto

        vabbè allora la prima ricerca che sicuramente
        faranno sarà sui condoni
        :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Vittorio Grilli
      - Scritto da:
      Presidente ITT

      http://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/Conferenza/Pi

      e Paolo Scaroni fra i consiglieri.

      Ho detto tuttoe quindi?
  • Anonimo scrive:
    Altre (inutili) cadreghe
    altro ente = altre cadregheE vogliamo che i trombati alle recenti elezioni rimangano disoccupati? E facciamogli un bel ente inutile con tante belle cadreghe da scaldare dietro lauto compenso.
    • Gatto Selvaggio scrive:
      Cadreghe macilente e traballanti
      Per soliti raccomandati da mantenere con finanziamenti "europei" a spese del contribuente.Chissà perché, sapendo come vanno le cose in Italia, anch'io ho pensato a questo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Cadreghe macilente e traballanti
        E magari quando si imbrocca una assunzione per merito, va a finire come andò al prof. Lucio Luzzatto (tra l'altro se non sbaglio è successo proprio a Genova). Bye
        • Gatto Selvaggio scrive:
          Re: Cadreghe macilente e traballanti
          "pur avendo con lIstituto genovese un rapporto in esclusiva manteneva una consulenza con lo Sloan Kettering."Però che motivazione.Boh: in terza liceo avevo un professore di filosofia che spiegava bene, in quarta ce n'era già un altro.
  • Anonimo scrive:
    E il CNR??????
    Per chi non lo sapesse l'Italia (anche se mi verrebbe da scrivere italia viste certe iniziative) ha da ormai poco più di 60 anni (!!) il suo MIT o meglio la sua fucina di "cervelli".Preoccupa molto il fatto che lo Stato negli ultimi tempi se ne sia così spesso dimenticato (aiutato, o meglio spalleggiato, dalla cattiva informazione).
    • Anonimo scrive:
      Re: E il CNR??????
      - Scritto da:
      Per chi non lo sapesse l'Italia (anche se mi
      verrebbe da scrivere italia viste certe
      iniziative) ha da ormai poco più di 60 anni (!!)
      il suo MIT o meglio la sua fucina di
      "cervelli".
      Preoccupa molto il fatto che lo Stato negli
      ultimi tempi se ne sia così spesso dimenticato
      (aiutato, o meglio spalleggiato, dalla cattiva
      informazione).Totalmente d'accordo, solo che sarei curioso di sapere come funziona questa fucina (CNR). Da quel che so per i contatti avuti all'universita, funziona come al solito come un baronato, con un 50% di gente valida ed un residuo di persone che sono li in quanto tesisti di tizio o di caio, figli di questo e quest'altro. Quando va bene valgono anche loro.. Inoltre una delle grosse limitazioni e' nel trasferimento dalla ricerca all'industria. Se il CNR fa tanta bella ricerca che poi viene tenuta in un cassetto anche quando potrebbe avere delle ricadute economiche.. allora ben venga questa nuova realta (se la realizzano sul serio).
    • DarkDirtyDwarf scrive:
      Re: E il CNR??????
      Il CNR e' fuffa ormai.Burocrazia e poco altro.A si, anche un po' di magna magna all'italiana.
      • magoafono scrive:
        Re: E il CNR??????
        - Scritto da: DarkDirtyDwarf
        Il CNR e' fuffa ormai.
        Burocrazia e poco altro.Potrei sapere su cosa basi queste tue affermazioni? Lavori o hai lavora al CNR?
        A si, anche un po' di magna magna all'italiana.Dimmi un posto nel quale non c'è il magna magna. Questo non vuol essere una giustificazione a nulla, ma il problema del CNR non nasce oggi: il problema è nato molti anni fa quando l'uso clientelare dell'ente era all'ordine del giorno.saluti
        • DarkDirtyDwarf scrive:
          Re: E il CNR??????
          - Scritto da: magoafono
          - Scritto da: DarkDirtyDwarf

          Il CNR e' fuffa ormai.

          Burocrazia e poco altro.
          Potrei sapere su cosa basi queste tue
          affermazioni? Lavori o hai lavora al
          CNR?Per mia sfortuna il CNR ha inglobato l'INFM, a cui sono afferente.Sebbene la decisione sia stata ufficialmente presa per "dare maggior rilevanza all'ente INFM" in pratica e' stato solo fatto perche' il CNR non poteva vantare brevetti, spin-off e quant'altro e cosi' ha deciso di prendere sotto la propria ala questi piccoli enti che di fatto invece producevano bene e di mettere sui quei brevetti etc il nome CNR "rubandosi" i meriti.Parlo al passato perche' da quando siamo sotto al CNR, la sua macchina burocratica ci sta' impantanando. Tanto per dirne una eravamo persino rimasti senza il toner per la stampante e con i fondi congelati (ovvero ce lo siamo comprato coi nostri soldini).

          A si, anche un po' di magna magna

          all'italiana.
          Dimmi un posto nel quale non c'è il magna
          magna.non esiste, ovvio.La differenza e' che se ad esempio in America qualcuno si frega soldi, ne restano abbastanza anche per quelli bravi.In Italia invece non restano nemmeno le briciole.Vedasi FIRB 2003. Abbiamo avuto il maggior punteggio dalla commissione scientifica internazionale. Ma quando i progetti sono stati valutati dal ministero, chissa' come siamo scesi al sesto posto (finanziavano i primi 5) e magicamente la maggior parte dei soldi sono finiti a "non faccio nomi" che chi lavora nel settore lo sa'.
          Questo non vuol essere una giustificazione a
          nulla, ma il problema del CNR non nasce oggi:
          il problema è nato molti anni fa quando l'uso
          clientelare dell'ente era all'ordine del
          giorno.Il problema e' che il CNR ha una malattia ormai incurabile.Purtroppo la salvezza attualmente e' legata all'industria. Ma in un sistema come quello europeo dove circa il 97% delle imprese sono SME (piccole medie imprese) incapaci di sostenere progetti di ricerca a lungo termine, non ci sono molte speranze. In Italia poi e' ancora peggio perche' non esiste nemmeno un imprenditore (che per definizione ammette il rischio nella propria attivita')..Se poi parliamo di banche o societa' di venture capital (ho eseguito uno studio nel settore biotech per un parco scientifico del nord) le cose sono simili. Non investono se la percentuale di successo non e' del 90% almeno (cosa impossibile in ambito scientifico).Basta, mi fermo qui ma ne avrei di cose da dire..Ciao!
      • Anonimo scrive:
        Re: E il CNR??????
        ....
    • ryoga scrive:
      Re: E il CNR??????
      - Scritto da:
      Per chi non lo sapesse l'Italia (anche se mi
      verrebbe da scrivere italia viste certe
      iniziative) ha da ormai poco più di 60 anni (!!)
      il suo MIT o meglio la sua fucina di
      "cervelli".
      Preoccupa molto il fatto che lo Stato negli
      ultimi tempi se ne sia così spesso dimenticato
      (aiutato, o meglio spalleggiato, dalla cattiva
      informazione).Partecipato ad un loro meeting sull'e-learning.In pratica proponevano un prodotto messo su da terzi e sembravano 4 rappresentanti porta a porta da 4 soldi.Il loro obiettivo era vendere a scuole il prodotto di cotal azienda per ottenerne un benefit economico come tornaconto.Se questi sono i "cervelloni" italiani, mi sa che siamo messi piuttosto male
      • magoafono scrive:
        Re: E il CNR??????
        - Scritto da: ryoga

        Partecipato ad un loro meeting sull'e-learning.
        In pratica proponevano un prodotto messo su da
        terzi e sembravano 4 rappresentanti porta a
        porta da 4 soldi.E' possibile, ma non puoi dire "Partecipato ad un loro meeting..." il CNR non è fatto da 4 rappresentanti, ma da tantissime centinaia di persone. E ti posso assicurare che ce ne sono molto con tanta voglia di fare che si ritrovano a raccattare qualche soldo in giro per potersi finanziare le ricerche che i nostri gorverni (tutti! nessuno escluso) non vogliono finanziarci. E quei pochi soldi rimasti li hano buttati in quel "MIT" fatto da amici di potenti e basta!
        Il loro obiettivo era vendere a scuole il
        prodotto di cotal azienda per ottenerne un
        benefit economico come
        tornaconto.
        Se questi sono i "cervelloni" italiani, mi sa che
        siamo messi piuttosto
        maleIo non conosco quella situazione in cui ti sei trovato, ma è probabile che facesse quello x riuscire a finanziare qualcosa di piu' importante che tu non sai.Comunque un fatto è vero, che nel CNR ci sono molte "sanguisughe": questo è un problema che ha origine anni or sono, nel quali veniva usato in molto molto clientelare l'istituzione.saluti
  • oscarfc scrive:
    E i soldi??
    Proprio oggi Repubblica pubblica un articolo, riguardo il programma "Rientro dei Cervelli". E' stato sospeso, perchè nella Finanziaria 2006, non sono stati stanziati fondi per la sua attuazione.Fatti non parole !!Ciao Oscar
    • DarkDirtyDwarf scrive:
      Re: E il CNR??????
      - Scritto da: oscarfc
      Proprio oggi Repubblica pubblica un articolo,
      riguardo il programma "Rientro dei Cervelli". E'
      stato sospeso, perchè nella Finanziaria 2006,
      non sono stati stanziati fondi per la sua
      attuazione.Per chi vuole fare ricerca l'unica spiaggia sicura (e lautamente pagata) e' Singapore.Peccato che sia in qlo al mondo.
    • Anonimo scrive:
      Re: E i soldi??
      - Scritto da: oscarfc
      Proprio oggi Repubblica pubblica un articolo,
      riguardo il programma "Rientro dei Cervelli". E'
      stato sospeso, perchè nella Finanziaria 2006, non
      sono stati stanziati fondi per la sua
      attuazione.

      Fatti non parole !!

      Ciao OscarMi sembrava già troppo bello...Anche gli aumenti ai dipendenti pubblici previsti dalla finanziaria sono stati bloccati per mancanza di fondi...niente male come ritornello.Ho fatto troppo presto i complimenti al nano...Omissis (apple)
  • Anonimo scrive:
    Già visto..
    ..e sentito . Sono anni ormai che non si parla d'altro . Silicon Valley all'italiana MIT alla matriciana . Ora basta !!! Sono tutti proclami e proclami di proclami . La verità è che succhiano solo denaro pubblico senza che si veda uno straccio di ritorno economico . Siamo , nell'UE, i paesi tra i più arretrati come diffusione di tecnologia e come capacità di innovazione . Quando se anche abbiamo un'idea buona la vendiamo ad un prezzo stracciato , chissà perchè :@ . E poi ? Vogliamo parlare delle università ? Qualche mese fa vedevo su Rai3 un dossier sulla fuga dei cervelli in Italia . Giovani talenti che corteggiati dai migliori istituti di ricerca MONDIALI e allettati finianziariamente , fuggono altrove portando know-how e ritorno economico . Ora mi domando : chi dovrebbe fare ricerca in questo MIT de noi altri ? Il solito figlio o nipote del solito rettore chenoncicapisceunamazza ? Almeno che abbiano la decenza di dire chiaro e tondo "Facciamo tutto questo teatrino perchè il figlioccio deve pur guadagnarsi la pagnotta" . Farebbero più bella figura e la farebbero fare anche a noi , senza prenderci per i fondelli . Un saluto inc.....o a tutti :@ :@
    • Anonimo scrive:
      Re: Già visto..
      - Scritto da:
      ..e sentito . Sono anni ormai che non si parla
      d'altro . Silicon Valley all'italiana MIT alla
      matriciana . Ora basta !!! Sono tutti proclami e
      proclami di proclami . La verità è che succhiano
      solo denaro pubblico senza che si veda uno
      straccio di ritorno economico . Siamo , nell'UE,
      i paesi tra i più arretrati come diffusione di
      tecnologia e come capacità di innovazione .
      Quando se anche abbiamo un'idea buona la vendiamo
      ad un prezzo stracciato , chissà perchè :@ . E
      poi ? Vogliamo parlare delle università ? Qualche
      mese fa vedevo su Rai3 un dossier sulla fuga dei
      cervelli in Italia . Giovani talenti che
      corteggiati dai migliori istituti di ricerca
      MONDIALI e allettati finianziariamente , fuggono
      altrove portando know-how e ritorno economico .
      Ora mi domando : chi dovrebbe fare ricerca in
      questo MIT de noi altri ? Il solito figlio o
      nipote del solito rettore chenoncicapisceunamazza
      ? Almeno che abbiano la decenza di dire chiaro e
      tondo "Facciamo tutto questo teatrino perchè il
      figlioccio deve pur guadagnarsi la pagnotta" .
      Farebbero più bella figura e la farebbero fare
      anche a noi , senza prenderci per i fondelli . Un
      saluto inc.....o a tutti :@
      :@Caro amico, sono quello del messaggiosubito sotto "Non e' che..." e sono andatovia dall'universita' per prima cosa perche'non mi consentiva economicamente di vivere serenamente e anche perche' ero statoinquadrato come "lavoratore mascherato daassegnista" senza che mi venisse neppure riconosciuto qualche extra, i soldi chevenivano fuori dal mio lavoro se li sonosempre pappati i furbi gia' attestati.Ho capito che e' la pratica *regolere* dichi comunque all'universita' qualcosa "produce",(articoletti autoreferenziali a parte).Qui in Italia mi sembra che non ci siaalcuna possibilita' d'inseguire il saperescientifico senza che questo sia volto al guadagno a breve termine. A queste condizioniho deciso di lasciare e andare a lavorare nelprivato, non mi andava di cercare all'estero,amo la mia terra e alcune cose che sonosopra di essa.Ciao e non t'inca..are piu' di tanto, nonne vale la pena.Buona fortuna.
      • Anonimo scrive:
        Re: Già visto..

        Qui in Italia mi sembra che non ci sia
        alcuna possibilita' d'inseguire il sapere
        scientifico senza che questo sia volto al
        guadagno a breve termine. A queste
        condizioni
        ho deciso di lasciare e andare a lavorare nel
        privato, non mi andava di cercare all'estero,
        amo la mia terra e alcune cose che sono
        sopra di essa.capisco il tuo tono amaro, ho fatto la tua stessa scelta.Non concordo con l'idea che la ricerca sia tutta poi così male in ITalia.Dove stavo io i lavori erano di qualità, ho optato però per andarmene perché ritenevo ingiusto i vivere nell'eterno precariato.Dall'altra penso che la mia educazione, pagata dallo stato italiano, fosse molto più utile ad una azienda italiana che non ad un università straniera.Non è stato facile abbandonare la ricerca, e non è stato facile ne imparare un nuovo mestiere ne riuscire a farsi apprezzare nell'industria, ma penso che sia sato melgio: esportare una laurea o un PhD è praticamente un regalo in denaro di valore inestimabile e non avrebbe fatto che fare arretrare uteriormente l'italia.
        • Anonimo scrive:
          Re: Già visto..

          capisco il tuo tono amaro, ho fatto la tua
          stessa scelta.
          Non concordo con l'idea che la ricerca
          sia tutta poi così male in ITalia.Mi sono un po' lasciato andare ad unageneralizzazione non corretta, intendevonel solo ambito della mia esperienza.
          Dove stavo io i lavori erano di qualità, ho
          optato però per andarmene perché ritenevo
          ingiusto i vivere nell'eterno
          precariato.
          Dall'altra penso che la mia educazione, pagata
          dallo stato italiano, fosse molto più utile ad
          una azienda italiana che non ad un università
          straniera.Come me, identico, pero' dove ero io i lavorierano principalmente "industriali", e il fattodi produrre articoli era visto piu' comeuna perdita di tempo da sbrigare.Comunque l'attivita' nel complesso anche ame non dispiaceva, le mie ragioni sonoprincipalmente tali quali alle tue.
          Non è stato facile abbandonare la ricerca, e non
          è stato facile ne imparare un nuovo mestiere ne
          riuscire a farsi apprezzare nell'industria, ma
          penso che sia sato melgio: esportare una laurea o
          un PhD è praticamente un regalo in denaro di
          valore inestimabile e non avrebbe fatto che fare
          arretrare uteriormente
          l'italia.Ora mi hanno preso in una ditta per laquale ho lavorato durante il dottorato,mi conoscevano e mi hanno dato una possibilita'.Anche a me e' dispiaciuto andare via e sonorattristato per la situazione in cui versala nostra universita' ma ho trent'annie voglio una vita indipendente. Non sarebbestato giusto fermarmi ancora visto iltrattamento, per me, per gli anni di studied i sacrifici dei miei genitori e per lapossibilita' d'avere una casa ed una famiglia.E' aggacciante ma con la mentalita' che vedoin giro, quando cerchi lavoro, rischi puredi sentirti dire:"Hai fatto il dottorato...non avevi voglia dilavorare eh?" !!Vabbe', si volta pagina, forse se le cosecambieranno con un Ph.D. potra' esserci lapossibilita' di rientrare.Buona fortuna.
    • DarkDirtyDwarf scrive:
      Re: E il CNR??????

      Vogliamo parlare delle università ? Qualche
      mese fa vedevo su Rai3 un dossier sulla fuga
      dei cervelli in Italia . Giovani talenti che
      corteggiati dai migliori istituti di ricerca
      MONDIALI e allettati finianziariamente ,
      fuggono altrove portando know-how e ritorno
      economico .Presente.Prima di partire per l'estero quello s*****o del mio capo voleva persino farmi firmare un non-disclosure agreement sul brevetto, nato dal mio lavoro di due anni fa', che MI ha fatto scrivere e che pubblica solo a nome SUO.Non nutro molte speranze per la ripresa della ricerca in Italia. Non finche' questa viene relegata agli enti pubblici (ovvero corrotti fin dai primi vagiti) e non parte da esigenze dell'industria (ovvero dove ti danno i mezzi per lavorare perche' altrimenti l'industria fallisce, non come in Universita' che se lavori bene, se non ci riesci "chi se ne frega").
      • Anonimo scrive:
        Re: E il CNR??????
        - Scritto da: DarkDirtyDwarf

        Vogliamo parlare delle università ? Qualche

        mese fa vedevo su Rai3 un dossier sulla fuga

        dei cervelli in Italia . Giovani talenti che

        corteggiati dai migliori istituti di ricerca

        MONDIALI e allettati finianziariamente ,

        fuggono altrove portando know-how e ritorno

        economico .

        Presente.
        Prima di partire per l'estero quello s*****o del
        mio capo voleva persino farmi firmare un
        non-disclosure agreement sul brevetto, nato dal
        mio lavoro di due anni fa', che MI ha fatto
        scrivere e che pubblica solo a nome
        SUO.E queste sono le cose che odio...
        Non nutro molte speranze per la ripresa della
        ricerca in Italia. Non finche' questa viene
        relegata agli enti pubblici (ovvero corrotti fin
        dai primi vagiti) e non parte da esigenze
        dell'industria (ovvero dove ti danno i mezzi per
        lavorare perche' altrimenti l'industria fallisce,
        non come in Universita' che se lavori bene, se
        non ci riesci "chi se ne
        frega").Attento a desiderare l'industrializzazionetotale della ricerca, le aziende perseguonoil profitto, non hanno etica ma solo unbilancio, nascono cosi' per definizioneed e' giusto che sia cosi'.Ricerca pero' vuol dire anche esploraresenza l'obbiettivo del profitto. Spessonuove strade che potrebbero poi essereproduttive in futuro vengono percorse senza l'interesse a breve termine comeobbiettivo.Peccato che allora arrivino subito fancazzismi, imboscamenti, nepotismo e plagio...La soluzione non so quale sia ma credoche passi per una educazione e mentalita'diversa da quella che ora va per la maggiore.
  • Anonimo scrive:
    Non e' che...
    ...si riempira' di capetti mezzi fuoriuscitidalle aziende finanziatrici e sara' una nuovaalternativa per far lavorare la gente suprogetti privati con contratti del mengasenza doverle assumere??In fondo l'universita', almeno ingegneria,e' gia' cosi'...i capetti pigliano soldiper far lavorare "in nero" dottorandi, tesistiecc, si prendono un po' di grano loro ed il dipartimento; finche' stai li' l'andazzo e'questo. E sei gia' fortunato perche' almenoimpari qualcosa, all'universita' rischi puredi finire per scrivere solo articoli "fuffa"capiti con un capetto carrierista accademico.Niente TFR niente (o quasi) pensione, contrattia termine di un anno...e cercano pure difartela passare come se ti facessere un favore!!Chi non ha abbastanza soldi alle spalle da potersene sbattere o il paparino cattedratticoo non e' in grado di fare altro *non puo'fermarsi* se vuole una vita indipendentee potersi prendere qualche impegno economico(casa, famiglia). Ecco la prima selezione,non certo di merito. Cosi' i migliori (anzi anche gli altri) dall'universita' se nedevono andare e ci resta la suddetta fauna.Come sara'l'IIT??
    • DarkDirtyDwarf scrive:
      Re: E il CNR??????
      - Scritto da:
      Cosi' i migliori (anzi
      anche gli altri) dall'universita' se ne
      devono andare Ben detto.Io non sono di sicuro tra i migliori eppure da quando me ne sono andato sono "corteggiato" da un sacco di gente.Dopo nemmeno due mesi avevo gia' diverse offerte concrete (mentre oltre due anni in Italia nessuno mi c****a di pezza...)
  • Anonimo scrive:
    Tutto bello....
    Peccato solo che il neo presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, non sia mai stato particolarmente convinto dal progetto che, di conseguenza, è praticamente fermo da circa un anno.
  • sirbone72 scrive:
    Re: L'Italia si dota di un suo... MIT
    Un quesito: perché all'istituto non collaborerà il CRS4, istituto che opera nel settore da più di dieci anni ed è finanziato anche con denaro pubblico? Soliti problemi di lotte di potere? Chissà...
  • Elwood_ scrive:
    speriamo ma continuo a diffidare.
    Parliamoci chiaro:Sono anni che Politici di ogni ogni ordine e grado, parlano di istituti di ricerca come quelli del MIT.Partendo dalla premessa che IL MIT non è che è stato fondato "l'altro ieri" per cui per vedere risultati passeranno almeno 25 o 30 anni, ma l'avete visto il sito? E' UNA FONDAZIONENON UNIVERSITA' MA UNA FONDAZIONEcito da wikipedia: Una fondazione è un tipo di organizzazione prevista dal Codice Civile avente scopi definiti e non necessariamente filantropica, costituita come entità legale sia da individui che da istituzioni, con lo scopo di perseguire un obiettivo lecito ed eventualmente distribuire sussidi per appoggiare cause in linea con gli scopi della stessa. Se lo scopo e quello di fare sviluppo, mi chiedo come farà una fondazione a formare e specializzare. Mi dispiace ma ho paura che che con IL MIT c'abbia poco a che fare.come al solito la solita "italianizzazione" delle cose che funzionano veramenteISAACASIMOVEMENTE VOSTRO ELWOODP.S.Se non ci riescono grosse UNIVERSITA' A FARE RICERCA SE A QUANTO PARE NEMMENO IL CNR CI RIUSCIRA' UNA FONDAZIONE????-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 10 maggio 2006 08.25-----------------------------------------------------------
    • Anonimo scrive:
      Re: speriamo ma continuo a diffidare.
      Il fatto di essere fondazione non è certo un impedimento a fare alcunché.L'essere fondazione è semplicemente la forma giuridica sotto la quale questo nuovo soggetto si presenterà.Dov'è il problema?
      • Elwood_ scrive:
        Re: speriamo ma continuo a diffidare.
        - Scritto da:
        Il fatto di essere fondazione non è certo un
        impedimento a fare
        alcunché.

        L'essere fondazione è semplicemente la forma
        giuridica sotto la quale questo nuovo soggetto si
        presenterà.

        Dov'è il problema?il problema e che siamo in italia
  • Anonimo scrive:
    L'idea sarebbe buona...
    ... ma purtroppo è il solito carrozzone politico, costruito da una parte contro l'altra, pieno di raccomandati tesserati, ex-dirigenti e politici trombati alle elezioni con relative tribù a seguito.La principale funzione è quella di spostare milioni di euro di fondi pubblici, per costruire carriere politiche e affari privati per i pochi "del giro giusto". La stessa sede (Genova? quando quel poco dell'Hi-Tech italiano che c'è gravita intorno a Milano!) è stata scelta con criteri puramente di calcolo e scambio politico.Di qualità e di ricerca vera per il momento ce ne poca.Peccato.
    • Anonimo scrive:
      Re: L'idea sarebbe buona...
      Perche` deve gravitare sempre intorno a Milano?A Genova non c'e` Hi-tech?Mi risulta che vi siano centri CNR/IFM/IFN.Saluti senza rancore.
    • Rex1997 scrive:
      Re: L'idea sarebbe buona...
      - Scritto da:
      ... ma purtroppo è il solito carrozzone politico,
      costruito da una parte contro l'altra, pieno di
      raccomandati tesserati, ex-dirigenti e politici
      trombati alle elezioni con relative tribù a
      seguito.

      La principale funzione è quella di spostare
      milioni di euro di fondi pubblici, per costruire
      carriere politiche e affari privati per i pochi
      "del giro giusto". La stessa sede (Genova? quando
      quel poco dell'Hi-Tech italiano che c'è gravita
      intorno a Milano!) è stata scelta con criteri
      puramente di calcolo e scambio
      politico.

      Di qualità e di ricerca vera per il momento ce ne
      poca.Non perché sia genovese, ma a me risulta che, di aziende potenzialmente creative come asserisci esistano solo a Milano, ne esistano anche a Genova. Ricerca leader nel mondo sulla biomedicina, tanto per citare un filone, mi risulta abbia sede qui a Genova, non a Milano. Ricerca sullo sviluppo dei robot intelligenti è la punta di diamante per Ingegneria BioElettronica...Che poi abbiano meno visibilità delle ricerche milanesi dipende forse dal fatto che i politici che vanno per la maggiore sono tutti di area lombardo-milanese?

      Peccato.Già, peccato che molti in Italia vedano ben poco al di la del loro orticello, se non del loro naso(!), asserendo che però fanno il bene della nazione... : :@ @^
      • Anonimo scrive:
        Re: L'idea sarebbe buona...
        Nessuno ce l'ha con Genova e quello che scrivete e' vero.Ma la scelta della sede secondo diversi giornali è stata dettata più di calcoli politici (per "premiare" qualcuno, che è citato nell'articolo) che da valutazioni più "neutrali" e generali.Ripeto l'idea è buona, ma purtroppo alla base dell'IIT c'è l'idea di creare una sorta di "anti-CNR", un nuovo centro di potere alternativo, ben presidiato e controllato politicamente (e così è non illudetevi), per sottrarre fondi in modo più elegante e meno evidente alla ricerca pubblica.Non voglio affatto difendere il CNR (per carità) e il vecchio modo di distribuzione dei finanziamenti alla ricerca (men che meno). Ma questo, purtroppo non nasce con intenzioni migliori.
      • Anonimo scrive:
        Re: L'idea sarebbe buona...
        - Scritto da: Rex1997
        - Scritto da:

        ... ma purtroppo è il solito carrozzone
        politico,

        costruito da una parte contro l'altra, pieno di

        raccomandati tesserati, ex-dirigenti e politici

        trombati alle elezioni con relative tribù a

        seguito.



        La principale funzione è quella di spostare

        milioni di euro di fondi pubblici, per costruire

        carriere politiche e affari privati per i pochi

        "del giro giusto". La stessa sede (Genova?
        quando

        quel poco dell'Hi-Tech italiano che c'è gravita

        intorno a Milano!) è stata scelta con criteri

        puramente di calcolo e scambio

        politico.



        Di qualità e di ricerca vera per il momento ce
        ne

        poca.

        Non perché sia genovese, ma a me risulta che, di
        aziende potenzialmente creative come asserisci
        esistano solo a Milano, ne esistano anche a
        Genova. Ricerca leader nel mondo sulla
        biomedicina, tanto per citare un filone, mi
        risulta abbia sede qui a Genova, non a Milano.
        Ricerca sullo sviluppo dei robot intelligenti è
        la punta di diamante per Ingegneria
        BioElettronica...Ovvero trenette al pesto che possono produrre anche corrente a 220 volts:D
        • Rex1997 scrive:
          Re: L'idea sarebbe buona...
          - Scritto da:

          Ovvero trenette al pesto che possono produrre
          anche corrente a 220
          volts
          :DBeh, sarebbe sempre innovazione, la quale langue esanime in tutta italia (minuscolo voluto) Genova inclusa... :(
  • Anonimo scrive:
    Lottizzazioni?
    SPERO dal più profondo di me stesso che questa "iniziativa" non sia lottizzata. A "guidare" cose del genere ci vuole gente seria, onesta ma soprattutto CAPACE.Speriamop di non dover vedere, tra qualche anno, un'altro servizio tipo quelli di Report o sulla ricerca italiana (di cui nn ricordo il nome dell'autore!).Se non investiamo nella ricerca ...
    • Anonimo scrive:
      Re: Lottizzazioni?
      ...forse era W la ricerca, di Riccardo Iacona. Tra i membri del consiglio IIT noto tale Paolo Scaroni:http://www.osservatorioiraq.it/modules/wfsection/article.php?articleid=1050http://www.beppegrillo.it/archives/muro_del_pianto/energia/index.htmlhttp://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&op=printpage&artid=58...promettente, no?
  • Anonimo scrive:
    Re: L'Italia si dota di un suo... MIT
    Speriamo che parta...... e magari...che duri...
  • Anonimo scrive:
    SIGLE, SITI e la "cacca"...
    Siamo pieni di SIGLE, SITI WEB....Assolutamente VUOTI!!!!E ovviamente non mancano mai gli espertoni di ogni genere e categoria... gli incapaci laureati, titolati e i raccomandati....Ovviamente, ciò non cambierà mai in Italia... almeno finchè non ci sarà un po' di sviluppo cerebrale anche in chi non ha mai utilizzato una di quelle chiamate "nuove tecnologie" che esistono da vent'anni...
    • Anonimo scrive:
      Re: SIGLE, SITI e la "cacca"...
      Me pàr bèn. So dàcordo co tì.ndove vuto che ndemo co sto sistema quà?mama miaaa...
    • Anonimo scrive:
      Re: SIGLE, SITI e la "cacca"...
      Punto primo: secondo me non sei laureato e la cosa ti rode...Punto secondo: a me sembra un'iniziativa seria, visti i nomi. Finchè continuiamo con i luoghi comuni che esponi non andiamo da nessuna parte.
  • Anonimo scrive:
    www.iit.it e www.italia.it - IL FUTURO!!
    www.iit.it e www.italia.it per L'ITALIA DI DOMANI.Speriamo di vedere presto un sacco di link in rete a questo dominio come ne sono presenti a centinaia per tutti i progetti presenti sul MIT (http://mit.edu/) quello originale.Per il secondo sito beh... spero di vedere presto qualcosa, che ne so un paginetta con un link del tipo "Chi siamo" dove clicchi e compare la cartina dell'Italia, anche senza nomi va bene, UNO, DICO ALMENO UN INDIRIZZO E-MAIL dai non ci vuole molto un bel mailto:info@italia.it con una squallida iconcina con il simbolo di una lettera cosa ci vuole, e dico con tutti i soldi spesi non potevano comprare un bel COLLEGAMENTO SPONSORIZZATO CON GOOGLE, quando digitavi la parola "italia" tra i link sponsorizzati compariva italia.it, anche se compariva un po' in fondo va bene lo stesso.Sarebbe interessante invece capire quali siti visitano gli stranieri che cercano informazioni sull'Italia per un eventuale soggiorno turistico qualcuno ne ha una vaga idea?
    • Anonimo scrive:
      Re: www.iit.it e www.italia.it - IL FUTU
      - Scritto da:
      www.iit.it e www.italia.it per L'ITALIA DI DOMANI.

      Speriamo di vedere presto un sacco di link in
      rete a questo dominio come ne sono presenti a
      centinaia per tutti i progetti presenti sul MIT
      (http://mit.edu/) quello
      originale.

      Per il secondo sito beh... spero di vedere presto
      qualcosa, che ne so un paginetta con un link del
      tipo "Chi siamo" dove clicchi e compare la
      cartina dell'Italia, anche senza nomi va bene,
      UNO, DICO ALMENO UN INDIRIZZO E-MAIL dai non ci
      vuole molto un bel mailto:info@italia.it con una
      squallida iconcina con il simbolo di una lettera
      cosa ci vuole, e dico con tutti i soldi spesi non
      potevano comprare un bel COLLEGAMENTO
      SPONSORIZZATO CON GOOGLE, quando digitavi la
      parola "italia" tra i link sponsorizzati
      compariva italia.it, anche se compariva un po' in
      fondo va bene lo
      stesso.

      Sarebbe interessante invece capire quali siti
      visitano gli stranieri che cercano informazioni
      sull'Italia per un eventuale soggiorno turistico
      qualcuno ne ha una vaga
      idea?no, ma se ci spieghi che piffero c'entra con l'articolo ci fai un favore :|
    • Anonimo scrive:
      Re: www.iit.it e www.italia.it - IL FUTU

      Sarebbe interessante invece capire quali siti
      visitano gli stranieri che cercano informazioni
      sull'Italia per un eventuale soggiorno turistico
      qualcuno ne ha una vaga
      idea?Io ho una vaga idea, su uno ci sto anche lavorando per conto di un'azienda qui a Torino, per cui non lo segnalo per evitare di spammare...comunque qualcosa che si muove c'è.Omissis (apple)
  • Anonimo scrive:
    così va bene
    Splendida notizia!ma soprattutto mi rincuora sapere che ecco, se ALTRI ci guidano allora c'e' qualche speranza.
    • Anonimo scrive:
      Re: così va bene
      - Scritto da:
      Splendida notizia!

      ma soprattutto mi rincuora sapere che

      la direzione di un gruppo di scienziati
      provenienti da tutto il
      Mondo




      ecco, se ALTRI ci guidano allora c'e' qualche
      speranza.
      cacchio se va bene!per una volta il nano o chi per lui ne ha fatta una giusta!peccato che non veda il politecnico di torino all'interno dell'associazione...chissà come mai?Omissis
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