FireWire straccia USB e corre a 800 Mbit/s

Approvate le specifiche finali della nuova versione di FireWire, l'IEEE 1394b, un nuovo standard che guarda dall'alto in basso l'USB 2.0 e promette velocità doppie a costi inferiori. FireWire dominerà anche il futuro dei PC?


Santa Clara (USA) – Dopo 18 lunghi mesi di lavoro, la 1394 Trade Association ha finalmente approvato le specifiche della nuova versione dell’interfaccia FireWire, il cui nome ufficiale sarà IEEE 1394b.

Sebbene lo standard debba ancora essere approvato in via definitiva dai membri dell’associazione, il varo delle specifiche finali è praticamente il penultimo passo prima della fase di testing e della conseguente commercializzazione.

Il nuovo FireWire offre una velocità di trasferimento dati fino a 800 Mb/s, esattamente il doppio di quella attuale e ben superiore anche a quella permessa dall’USB 2.0, di 480 Mb/s.

Sebbene le specifiche del nuovo standard prevedano l’utilizzo di mezzi fisici in rame, in futuro sono previste estensioni che abbracceranno anche le fibre ottiche e permetteranno velocità fino a 3,2 Gb/s. Già ora sono poi previste distanze fra nodo e nodo superiori a 100 metri, con velocità massime dipendenti dal mezzo fisico utilizzato.

L’IEEE 1394b tenta di competere con l’USB non soltanto sulle prestazioni, ma anche sul costo. Rispetto alla versione attuale, infatti, il nuovo FireWire prevede modalità d’implementazione che, semplificando i circuiti analogici dei dispositivi di connessione, ne riduce i costi di produzione.

A differenza dell’USB 2.0, non è detto che tutti i dispositivi IEEE 1394b saranno compatibili con la vecchia interfaccia: questa è una scelta che la 1394 Trade Association ha preferito delegare ai produttori. La compatibilità con il passato presuppone infatti l’implementazione, all’interno dei nuovi dispositivi, di chip più complessi e, di conseguenza, più costosi.


Nonostante le specifiche definitive dell’USB 2.0 siano state approvate a metà dello scorso anno, quindi quasi con un anno di anticipo rispetto a quelle dell’IEEE 1394b, alcuni esperti sostengono che entrambi gli standard sono altamente immaturi e non si affermeranno prima di uno o due anni.

E se l’USB 2.0 se ne dovrà stare buono buono ancora per qualche tempo, lo si dovrà soprattutto alla decisione di Microsoft di escluderne il supporto nativo in Windows XP : questo potrebbe invece arrivare, secondo l’azienda, con il primo service pack , nel corso del 2002.

A fronte di questa temporanea bocciatura del nuovo standard USB, Microsoft ha invece premiato FireWire integrandone il supporto, all’attuale versione 1394, all’interno di Windows XP: un segnale, questo, di quanto questa interfaccia negli ultimi tempi abbia guadagnato sempre più consensi anche nel settore consumer e dei PC.

Il primo produttore di computer ad adottare l’IEEE 1394b nei propri sistemi sarà, e chi altri se non lei, l’inventrice stessa di FireWire: Apple. L’azienda si è infatti detta intenzionata ad aggiornare i Mac a IEEE 1394b verso la fine di quest’anno o all’inizio del prossimo.

Nonostante inizialmente si pensasse all’USB come ad un’interfaccia a basso costo adatta al mercato consumer, e a FireWire come ad una tecnologia più complessa e costosa e adatta al mercato hi-end e professionale, con l’arrivo dei nuovi standard questo confine così netto sembra destinato, in parte, a dissolversi.

Se le due tecnologie si manterranno particolarmente adatte per segmenti di mercato differenti, è pur vero che in molti settori, come quello delle memorie di massa esterne e degli scanner, combatteranno testa a testa.

Gli analisti sembrano concordi nel ritenere i due standard ancora sufficientemente complementari fra loro, dunque capaci di ritagliarsi, ognuno, i propri spazi di mercato. Resta da vedere se avrà ancora senso, in futuro, portare avanti lo sviluppo di due standard che sembrano destinati a convergere, soprattutto alla luce della maggiore scalabilità di FireWire rispetto a USB.

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  • Anonimo scrive:
    genocidio dei diabetici
    tutti i mezzi di informazione, compresa radio radicale, censurano da anni il genocidio contro centoquaranta milioni di diabetici (diabete tipo due), gravissima malattia che può essere ben prevenuta, ottimamente curata e, addirittura, guarita nelle fasi iniziali. Questo allarma la potentissima lobby che trae utili immensi dalle lunghe sofferenze e dalla morte precoce dei diabetici, per cui ogni informazione sulla possibile valida cura esistente non viene comunicata ai cittadini. Metto a disposizione di chiunque me lo chieda un impressionante dossier che documenta il silenzio ad ogni livello, politico (compreso i radicali), giornalistico-mediatico (compreso i radicali), scientifico (compreso il prof. Veronesi), delle istituzioni (compresa la magistratura e la corte europea dei diritti dell'uomo!). Ma anche voi tacerete. A voi, a quanto capisco, interessa solo la propaganda pro Emma e pro Marco. Firmato; Domenico Fico, medico, via S.Marco 16. Cupramontana 60034. tel. 0731789566
  • Anonimo scrive:
    non volete capire
    o fate finta di non capire.Questi gran fetenti ci stanno prendendo per il culo.La TV, la Radio, la carta stampatasono pilotati, e fanno quello che dice il padrone.Abbiate pazienza, ancora per un pòsto per andare in onda, ancora pochi accorgimenti, e saremo pronti
    • Anonimo scrive:
      Re: non volete capire
      - Scritto da: Baffone
      o fate finta di non capire.
      Questi gran fetenti ci stanno prendendo per
      il culo.
      La TV, la Radio, la carta stampata
      sono pilotati, e fanno quello che dice il
      padrone.
      Abbiate pazienza, ancora per un pò
      sto per andare in onda, ancora pochi
      accorgimenti, e saremo prontiIntanto chi sei e per fare cosa?
      • Anonimo scrive:
        invece io capisco benissimo...
        ADDAVVENI' BAFFONE !!!@- Scritto da: §o§e


        - Scritto da: Baffone

        o fate finta di non capire.

        Questi gran fetenti ci stanno prendendo
        per

        il culo.

        La TV, la Radio, la carta stampata

        sono pilotati, e fanno quello che dice il

        padrone.

        Abbiate pazienza, ancora per un pò

        sto per andare in onda, ancora pochi

        accorgimenti, e saremo pronti


        Intanto chi sei e per fare cosa?
  • Anonimo scrive:
    La Spagna copia l'Italia, ma fa di piu'!!!!!!
    Leggete qui! Da ilnuovo.it !!!Ma sull'Italia non hanno scritto nulla!Ecco cosa vuol dire lasciarli fare...pian pianino prendono il sopravvento! Dobbiamo impedire questo anche in Spagna!La Spagna penalizza Internetdi Riccardo OriolesAnti-Internet. Spagna. Le Cortes (il Parlamento spagnolo) stanno per approvare una "Legge sul commercio elettronico" che, se arriverà ad entrare in vigore, potrà fare da modello (negativo) per l'intera Europa.La legge spagnola considera infatti qualunque scambio di informazioni sull'Internet come un?attività in sé intrinsecamente economica, soggetta dunque - con gli opportuni adattamenti - alla legislazione che regola le attività delle aziende commerciali. In particolare viene considerata attività commerciale quella di chi mette comunque informazioni in rete, anche gratis.A partire da questo principio-base, si richiede la registrazione di ogni singolo sito web, sia esso il portale di un grande quotidiano o la pagina amatoriale di un hobbysta. La multa prevista per gli inadempienti supera i centocinquanta milioni di lire ed è facile capire come una sanzione del genere spazzi via senza appello tutti i siti volontaristici e senza fini di lucro di associazioni, studenti, ricercatori e semplici cittadini desiderosi di usare l'Internet per esprimersi e per comunicare. Nemmeno le e-mail, in presenza di un qualsiasi contenuto informativo, sfuggono alla griglia prevista dalla legge: il che fa piazza pulita delle newsletter, dei newsgroup e di tutti gli altri stumenti "leggeri" che da sempre costituiscono il segmento più partecipato e creativo della rete
    • Anonimo scrive:
      Re: La Spagna copia l'Italia, ma fa di piu'!!!!!!
      - Scritto da: Francesco D'Ambrosio
      Leggete qui! Da ilnuovo.it !!!
      Ma sull'Italia non hanno scritto nulla!
      Ecco cosa vuol dire lasciarli fare...pian
      pianino prendono il sopravvento! Dobbiamo
      impedire questo anche in Spagna!
      [...]
      piazza pulita delle newsletter, dei
      newsgroup e di tutti gli altri stumenti
      "leggeri" che da sempre costituiscono il
      segmento più partecipato e creativo della
      reteCertamente e' giusto agire anche per gli utenti Spagnoli (come per tutti i popoli di tutti i paesi) ma se anche l'utenza Spagnola non si organizza in qualche modo credo che rimarra' "fiato sprecato".
    • Anonimo scrive:
      Re: La Spagna copia l'Italia, ma fa di piu'!!!!!!
      Mi sembra di capire che "hanno" paura della libera circolazione del pensiero umano. Questo non è tollerabile! La libertà di pensiero fa parte dei diritti umani!- Scritto da: Francesco D'Ambrosio
      Leggete qui! Da ilnuovo.it !!!
      Ma sull'Italia non hanno scritto nulla!
      Ecco cosa vuol dire lasciarli fare...pian
      pianino prendono il sopravvento! Dobbiamo
      impedire questo anche in Spagna!

      La Spagna penalizza Internet

      di Riccardo Orioles

      Anti-Internet. Spagna. Le Cortes (il
      Parlamento spagnolo) stanno per approvare
      una "Legge sul commercio elettronico" che,
      se arriverà ad entrare in vigore, potrà fare
      da modello (negativo) per l'intera Europa.

      La legge spagnola considera infatti
      qualunque scambio di informazioni
      sull'Internet come un?attività in sé
      intrinsecamente economica, soggetta dunque -
      con gli opportuni adattamenti - alla
      legislazione che regola le attività delle
      aziende commerciali. In particolare viene
      considerata attività commerciale quella di
      chi mette comunque informazioni in rete,
      anche gratis.

      A partire da questo principio-base, si
      richiede la registrazione di ogni singolo
      sito web, sia esso il portale di un grande
      quotidiano o la pagina amatoriale di un
      hobbysta. La multa prevista per gli
      inadempienti supera i centocinquanta milioni
      di lire ed è facile capire come una sanzione
      del genere spazzi via senza appello tutti i
      siti volontaristici e senza fini di lucro di
      associazioni, studenti, ricercatori e
      semplici cittadini desiderosi di usare
      l'Internet per esprimersi e per comunicare.
      Nemmeno le e-mail, in presenza di un
      qualsiasi contenuto informativo, sfuggono
      alla griglia prevista dalla legge: il che fa
      piazza pulita delle newsletter, dei
      newsgroup e di tutti gli altri stumenti
      "leggeri" che da sempre costituiscono il
      segmento più partecipato e creativo della
      rete
  • Anonimo scrive:
    i primi risultati
    Pochi minuti fà la trasmissione di rai 3 NEAPOLISha diffuso la notizia sull' iniziativa "Snail-eMail".E' stata molto sintetica e veloce, ha citato laprotesta sulla legge dell' editoria.E' sembrato che ne parlasse più per paura che perconvinzione.ciao ciao www.
    • Anonimo scrive:
      Re: i primi risultati
      - Scritto da: www.
      Pochi minuti fà la trasmissione di rai 3
      NEAPOLIS
      ha diffuso la notizia sull' iniziativa
      "Snail-eMail".
      E' stata molto sintetica e veloce, ha citato
      la
      protesta sulla legge dell' editoria.
      E' sembrato che ne parlasse più per paura
      che per
      convinzione.Li capisco :-)Cmq non siamo riusciti a registrarlo. Qualcuno l'ha fatto o sa dove poter prendere la registrazione?
      • Anonimo scrive:
        Re: i primi risultati

        Cmq non siamo riusciti a registrarlo.
        Qualcuno l'ha fatto o sa dove poter prendere
        la registrazione?Purtroppo non sono riuscito a registrarlo, inpassato ho cercato il loro sito, ma sembra nonesistere. Hanno solo un' indirizzo e-mail, magli autori di questo sito forse sanno come averlo.Se per caso riesco a registrare qualche programmaa riguardo, sarò felice di farlo avere a tutti.ciao ciao www.
        • Anonimo scrive:
          Re: i primi risultati
          - Scritto da: www.

          Cmq non siamo riusciti a registrarlo.

          Qualcuno l'ha fatto o sa dove poter
          prendere

          la registrazione?veramente mi pare che una volta qualche mese fa invitatorono il direttore di PI ma non mi ricordo per quale argomento, insomma forse quella di neapolis e' una testata (e' una testata?) che un po si e' sempre occupata della rete......navigheranno !!! :)))
  • Anonimo scrive:
    "petizione" "pubblicità"
    Un conto e dire se è giusto o meno fare una petizione (per me lo è) e un conto è PRETENDERE che gli altri ne parlino.Una cosa ancora diversa è essere daccordo con il contenuto della petizione.A quelli che mi accusano di non essere un interventista vorrei spiegare meglio il mio punto di vista sperando di essere compreso e rispettato per la mia diversità di pensiero.Vorrei fare un esempio.Penso di essere l'unico o uno dei pochi che pensa che le manifestazioni femministe siano state "effetto" di un cambiamento di mentalità delle persone che compongono la nostra società, + che una causa propulsiva al cambiamento stesso.Alcuni, come Pannella, si ritengono come San Giovanni Battista "Voce di uno che grida nel deserto": grazie a Pannella abbiamo l'aborto e il divorzio.In verità queste cose sono state volute dagli italiani, che, attraverso il parlamento, eletto a rappresentanza di tutti, hanno modificato le leggi in vigore.Fare una Petizione è giusto e sacrosanto. Obbligare gli altri a parlarne, pretendendo che lo facciano in virtù di un "intasamento postale" mi sembra proprio una cosa stupida.Ritengo che la nostra società non abbia bisogno nè di eroi, nè di rivoluzioni, nè di gesti plateali per cambiare e possibilmente migliorare.Fanno riflettere di + i gesti e i modi di chi opera per il cambiamento senza farsi pubblicità, di chi si erge a paladino della giustizia e sgomita e schiaccia i piedi degli altri x ottenere un posto al sole.RR
    • Anonimo scrive:
      Re:


      Fare una Petizione è giusto e sacrosanto.
      Obbligare gli altri a parlarne, pretendendo
      che lo facciano in virtù di un "intasamento
      postale" mi sembra proprio una cosa stupida.Il fatto è che nessuno ha mai preteso che i giornali aderiscano. I quotidiani, ed in genere la stampa che dà informazione, dovrebbe parlarne, in quanto questa petizione è la più grossa che sia mai stata attuata tramite internet. Quindi se non altro, è una notizia importante.Assistendo ad articoli improbabili su fatti molto marginali della rete, non si capisce come mai questa petizione, che d'accordo o no è una notizia importate per i motivi sopraccitati, sia stata ignorata dai media.Poichè questa petizione turba gli interessi dei mezzi di informazione, è facile addurre a questo la motivazione del disinteresse.Quindi, se un giornale dedica mezza pagina alle varie notiziucole su internet (ormai lo fanno tutti) per dovere di informazione deve riportare anche che in italia è in atto la più grossa petizione contro una legge.Il dovere di cronaca non è un optional per un quotidiano.Per questo è giusto in questo caso protestare, e obbligare i giornali ad andare contro i loro interessi per adempiere al loro dovere informativo.Milosevic (o come si scrive) dava notizie false per mantenere il consenso. Secondo te, sarebbe stato sbagliato obbligare le stazioni radio a diffondere i fatti come stavano?
      • Anonimo scrive:
        Re:
        - Scritto da: l
        Quindi, se un giornale dedica mezza pagina
        alle varie notiziucole su internet (ormai lo
        fanno tutti) per dovere di informazione deve
        riportare anche che in italia è in atto la
        più grossa petizione contro una legge.Solo una puntualizzazione: l'iniziativa non ha lo scopo diavere, nascosta, la notizia di "una petizione". Cio' che si cerca e' uno scontro, un dibattito, una discussione su questa legge e sulla liberta' di Internet.Perche' in questo modo possiamo tentare di far cambiare questa legge.
        • Anonimo scrive:
          Re:

          Solo una puntualizzazione: l'iniziativa non
          ha lo scopo diavere, nascosta, la notizia di
          "una petizione". Cio' che si cerca e' uno
          scontro, un dibattito, una discussione su
          questa legge e sulla liberta' di Internet.
          Perche' in questo modo possiamo tentare di
          far cambiare questa legge.Ho capito, ma il dibattito non lo si deve creare con il giornale. Il giornale, semmai, dovrebbe riportare la notizia con l'importanza dovuta, nè + nè -.Sarà chi di dovere a farsi sentire, e a cercare il dibatitto.Il problema, semmai, è tra chi sarà il dibattito, se ci sarà.Tra chi a fatto la legge, tra i rappresentanti dell'ordine dei giornalisti e poi.....?Chi rappresenterà i cittadinini (anche quelli non in internet, xchè la libertà riguarda tutti)?A ricor di logica, i rappresentanti dei cittadini sono i politici.Ma come si farà mai un dibattito tra legiferatore di una legge, rappresentanti dei giornalisti, e come rappresentate dei cittadini colui che è datore di lavoro di quasi tutti i giornalisti, ed anche di coloro che la legge la hanno fatta?Insomma... chi è il ns rappresentante?Non si può dire PI, che pur appoggiando, non ha alcun mandato. Nè lei, che avrà "soltanto" messo in grado noi di protestare con la mai.Insomma.... chi?
      • Anonimo scrive:
        La verità di una guerra

        Milosevic (o come si scrive) dava notizie
        false per mantenere il consenso. Secondo te,
        sarebbe stato sbagliato obbligare le
        stazioni radio a diffondere i fatti come
        stavano?Riprendo al volo questo discorso per informare la gente che segue queste vicende.Sulla Jugoslavia ed in particolare sui bombardamenti in difesa dei kossavari vi è stata una disinformazione di massa o meglio un' informazione di Propaganda !!Sembra "provato" che non vi è stato nessun genocidio della gente kossovara, ma tutti i giornalisti che ha dato queste informazioni nonsi degni neanche di un trafiletto per dire che si SONO SBAGLIATI nel dire che i serbi hanno sterminato centinaia di migliaia di persone.La verità è che non c'è stato nessun sterminiodi massa !Questa dimostra ancora di più che i giornalisti che sono iscritti all' albo siano persone chediano informazioni controllate e vere!E come dice il loro rappresentante "Franco Abruzzo" non si sono neanche degnati di una retifica.SCOOPSi prefigura da parte del tribunale internazionaleuna incriminazione alla NATO e a tutti i giornalisti, testate e chiunque abbia partecipatoin modo attivo alla disinformazione( propaganda).Perchè sono tutti colpevoli di aver procurato una guerra con danni e morti senza giustificazione.E ci sarà l' assoluzione del sign. Milosevic nellevicende del Kossovo.NOTA: questo riguarda solo le vicende del Kossovo.un link:http://www.michaelparenti.org/yugoslavia.htmlciao ciao www.
        • Anonimo scrive:
          Re: La verità di una guerra
          - Scritto da: www.
          ........
          Sulla Jugoslavia ed in particolare sui
          bombardamenti in difesa dei kossavari vi è
          stata
          una disinformazione di massa o meglio un'
          informazione di Propaganda !!
          Sembra "provato" che non vi è stato nessun
          genocidio della gente kossovara, ma tutti i
          giornalisti che ha dato queste informazioni
          non
          si degni neanche di un trafiletto per dire
          che si
          SONO SBAGLIATI nel dire che i serbi hanno
          sterminato centinaia di migliaia di persone.
          La verità è che non c'è stato nessun
          sterminio
          di massa !
          Questa dimostra ancora di più che i
          giornalisti
          che sono iscritti all' albo siano persone che
          diano informazioni controllate e vere!La verita' e' la prima vittima della guerra.Purtroppo pero' anche in tempo di pace spesso se la passa male ...Guarda, non vorrei proprio io prendere le difese dei giornalisti, ma non mi sembra di ricordare nessuno che abbia parlato di sterminio di massa.Gli sterminii di massa sono queeli di Hitler, Stalin, Pol Pot & C.L'accusa a Milosevic e' riguardo alla pulizia etnica, che ha tentato di fare in Kosovo cosi' come in Bosnia. La pulizia etnica e' stata sufficientemente documentata se non altro dai centinaia di migliaia di profughi che, a prescindere da quello che hanno raccontato, non si spiegherebbe perche' avrebbero dovuto abbandonare le loro case. Ovviamente per costringere la gente a scappare ci sono stati atti di violenza (minacce, deportazioni, stupri, assassinii) ma non uno sterminio sistematico di centinaia di migliaia di persone, che, da morte, avrebbero avuto qualche difficolta' a fuggire dal Kosovo e a mettersi sotto la protezione delle forze ONU nei campi profughi. Questi sono i fatti per i quali Milosevic e i suoi sono incriminati. Tieni conto che l'idea della pulizia etnica non e' neanche nuova per la Yugoslavia, basta pensare a quello che e' successo in Istria. In quel caso pero' c'e' effettivamente stato anche uno sterminio di massa (per il quale nessuno poi e' stato condannato). O anche questa e' un invenzione dei giornalisti ? Prova ad andare dalle parti di Trieste a dire che le foibe sono una balla ...Per finire: il tizio che ha scritto l'articolo che citi vive e lavora negli USA e, probabilmente, non sa neanche indicare su una cartina dove si trovi il Kosovo e scrive articoli e libri per gente, gli americani, che, in buona parte, gia' e' tanto se sulla cartina sanno indicare dove sia l'Europa.Visto che l'ex Yugoslavia si trova ad un tiro di sputo dall'Italia, non ti sembrerebbe il caso di cercare fonti piu' dirette ?
          • Anonimo scrive:
            Re: La verità di una guerra

            Per finire: il tizio che ha scritto
            l'articolo che citi vive e lavora negli USA
            e, probabilmente, non sa neanche indicare su
            una cartina dove si trovi il Kosovo e scrive
            articoli e libri per gente, gli americani,
            che, in buona parte, gia' e' tanto se sulla
            cartina sanno indicare dove sia l'Europa.
            Visto che l'ex Yugoslavia si trova ad un
            tiro di sputo dall'Italia, non ti
            sembrerebbe il caso di cercare fonti piu'
            dirette ? Lasciamo pure perdere il tizio, ma sia da fontiFBI, che da fonti spagnole non risulta nessunstupro di massa, ne di fosse comuni.Ho registrato molti video in cui parlavano dellamotivazioni della guerra, ti ricordi le foto deisatelliti che nei breefing facevano vedere lefosse comuni (giustificazioni della guerra)?Ebbene praticamente nessuna prova è stata trovatain quei luoghi dalle forze Nato.Sarà un caso ?Non sono nemmeno riusciti a trovare testimonianze attendibili tra i profughi, ne di stermini ne distupri di massa. Ma solo qualche caso, che si puòdefinire fisiologico in una guerra.Quello che cercavo di far capire e che hanno inscenato una grossa farsa per poter fare laguerra, con l' apoggio dell' Italia.Và ricordato che in questo caso hanno violato lacostituzione Italiana!E vedrai che (forse) alla lunga la verità salteràfuori, ma come in questo caso probabilmente senzala collaborazione dell' informazione ufficiale.NOTA: non è una testimonianza a favore di milosevic, ma un contibuto alla riflessione.ciao ciao www.
        • Anonimo scrive:
          Re: La verità di una guerra

          Sulla Jugoslavia ed in particolare sui
          bombardamenti in difesa dei kossavari vi è
          stata
          una disinformazione di massa o meglio un'
          informazione di Propaganda !!
          Sembra "provato" che non vi è stato nessun
          genocidio della gente kossovaraC'è anche gente che dice che i campi di sterminio nazisti non sono mai esistiti....Perché non provi a cercarti delle fonti più attendibili?
    • Anonimo scrive:
      Re:
      Premesso che sono contrario ad ogni forma di violenza,caro RR,mi pare che tu viva in un paese che non è L'italia (purtoppo è giusto così con la L maiuscola). Il parlamento è eletto dal popolo, forse, ma non fa quello che il popolo vuole da un cinquantennio se non da sempre.Questo è un dato di fatto: chi propone sono le aziende, il vaticano, e qualche povero urlatore che dà l'anima per essere ascoltato (Pannella).Solo grazie a questo urlatore abbimao ottenuto la possibilità di un referendum che, se ti leggi qualche libro di storia, vedeva contrari tutti coloro che potevano "decidere"...Io direi che l'esperienza e la storia insegnano chiaramente che il potere non si è mai mosso verso la gente ma ha sempre tentato di mantenere il controllo, elargendo leggi necessarie a non scatenare la rivoluzione. Nulla di più. Il dramma è che in italia (qui la L non c'è) questo modo di governare è congenito alla nostra(?) democrazia(?). Diversamente è avvenuto all'estero, ad esempio in paesi come la Gran Bretagna, che hanno una storia di democrazia quasi millenaria e che forse hanno avuto "il tempo" di crescere davvero.L'italia è un paese assolutamente asservito al potere, in tutti gli strati, e questo, permettimi, è assolutamente triste. Quando sento qualcuno che si vergogna di essere italiano lo capisco...Dal mio punto di vista solo i Beoti possono ancora credere che in Italia esista una democrazia e la cosa incredibile è che pare ce ne siano qualche decina di milioni...Ti consiglio di leggerti la storia politica ed economica dell'Italia dal 1943 ad oggi, magari da diversi autori, poi ne riparliamo... - Scritto da: RR
      Un conto e dire se è giusto o meno fare una
      petizione (per me lo è) e un conto è
      PRETENDERE che gli altri ne parlino.

      Una cosa ancora diversa è essere daccordo
      con il contenuto della petizione.

      A quelli che mi accusano di non essere un
      interventista vorrei spiegare meglio il mio
      punto di vista sperando di essere compreso e
      rispettato per la mia diversità di pensiero.

      Vorrei fare un esempio.

      Penso di essere l'unico o uno dei pochi che
      pensa che le manifestazioni femministe siano
      state "effetto" di un cambiamento di
      mentalità delle persone che compongono la
      nostra società, + che una causa propulsiva
      al cambiamento stesso.

      Alcuni, come Pannella, si ritengono come San
      Giovanni Battista "Voce di uno che grida nel
      deserto": grazie a Pannella abbiamo l'aborto
      e il divorzio.
      In verità queste cose sono state volute
      dagli italiani, che, attraverso il
      parlamento, eletto a rappresentanza di
      tutti, hanno modificato le leggi in vigore.

      Fare una Petizione è giusto e sacrosanto.
      Obbligare gli altri a parlarne, pretendendo
      che lo facciano in virtù di un "intasamento
      postale" mi sembra proprio una cosa stupida.

      Ritengo che la nostra società non abbia
      bisogno nè di eroi, nè di rivoluzioni, nè di
      gesti plateali per cambiare e possibilmente
      migliorare.
      Fanno riflettere di + i gesti e i modi di
      chi opera per il cambiamento senza farsi
      pubblicità, di chi si erge a paladino della
      giustizia e sgomita e schiaccia i piedi
      degli altri x ottenere un posto al sole.

      RR
      • Anonimo scrive:
        Re:
        - Scritto da: SanSavino
        Questo è un dato di fatto: chi propone sono
        le aziende, il vaticano, e qualche povero
        urlatore che dà l'anima per essere ascoltato
        (Pannella).Che cosa sono queste "entità" se non persone (tra le citate ci metterei anche i partiti politici) unite da un'unica 'bandiera' ma, in reltà, diverse fra loro (intendo diverse anche se apparteneti alla stessa bandiera).

        Solo grazie a questo urlatore abbimao
        ottenuto la possibilità di un referendum
        che, se ti leggi qualche libro di storia,
        vedeva contrari tutti coloro che potevano
        "decidere"...X fortuna Pannella non aveva e non ha il potere di decidere x tutti.
        in italia (qui la L non c'è) questo modo di
        governare è congenito alla nostra(?)
        democrazia(?). Se mi dice che la "democrazia" in genere è una forma di governo ingiusta, sfonda una porta aperta: ritengo che qualunque forma di governo (anche il non governo, cioè l'anarchia) è cmq imperfetta xchè viene dall'uomo.X contro anche una Monarchia potrebbe essere giusta se chi comanda lo fosse. Ma la storia ci insegna che non è mai stato così.
        Diversamente è avvenuto
        all'estero, ad esempio in paesi come la Gran
        Bretagna, che hanno una storia di democrazia
        quasi millenaria e che forse hanno avuto "il
        tempo" di crescere davvero.
        Mi sembra che questa sia una Sua opinione non un dato di fatto
        L'italia è un paese assolutamente asservito
        al potere, in tutti gli strati, e questo,
        permettimi, è assolutamente triste. Quando
        sento qualcuno che si vergogna di essere
        italiano lo capisco...Non ho il Suo stesso senso di appartenenza alla nazione quindi non posso nè esserne fiero, nè vergognarmi di esserlo.

        Dal mio punto di vista solo i Beoti possono
        ancora credere che in Italia esista una
        democrazia e la cosa incredibile è che pare
        ce ne siano qualche decina di milioni...Sono un Beota.

        Ti consiglio di leggerti la storia politica
        ed economica dell'Italia dal 1943 ad oggi,
        magari da diversi autori, poi ne
        riparliamo...
        Grazie, so di essere stupido e di non poter competere cona la sua CulturaRR
    • Anonimo scrive:
      Re:
      Credi davvero di stare in un paese dove si puo' parlare?Dov'e' Beppe Grillo?Perche' non compare piu?Ti credi davvero che siamo liberi di dire ed esprimere quello che ci pare alle masse? Se credi che non ci siano interessi a creare bavagli allora se ingenuo!!!E se credi che i bavagli non esistono allora sei ancora piu' ingenuo!!!Personalmente speravo in una cultura di Internet piu' libera di circolare e un pochino piu' alternativa, invece tra polemiche su Napster e sulla stampa internet si sta trasformando in cose gia' assodate, fatte di pornografia (poco male) e asservimento ai poteri forti (e questo invece e' malissimo!!!). Con la scusa di combattere terrorismo e crimini in America Hanno ucciso la privacy e la liberta' di espressione.Questa petizione e' una piccola risposta a questo comportamento criminale delle nostre istituzioni alla quale spero ve ne siano altre ancora piu' forti.CiaoRude- Scritto da: RR
      Un conto e dire se è giusto o meno fare una
      petizione (per me lo è) e un conto è
      PRETENDERE che gli altri ne parlino.

      Una cosa ancora diversa è essere daccordo
      con il contenuto della petizione.

      A quelli che mi accusano di non essere un
      interventista vorrei spiegare meglio il mio
      punto di vista sperando di essere compreso e
      rispettato per la mia diversità di pensiero.

      Vorrei fare un esempio.

      Penso di essere l'unico o uno dei pochi che
      pensa che le manifestazioni femministe siano
      state "effetto" di un cambiamento di
      mentalità delle persone che compongono la
      nostra società, + che una causa propulsiva
      al cambiamento stesso.

      Alcuni, come Pannella, si ritengono come San
      Giovanni Battista "Voce di uno che grida nel
      deserto": grazie a Pannella abbiamo l'aborto
      e il divorzio.
      In verità queste cose sono state volute
      dagli italiani, che, attraverso il
      parlamento, eletto a rappresentanza di
      tutti, hanno modificato le leggi in vigore.

      Fare una Petizione è giusto e sacrosanto.
      Obbligare gli altri a parlarne, pretendendo
      che lo facciano in virtù di un "intasamento
      postale" mi sembra proprio una cosa stupida.

      Ritengo che la nostra società non abbia
      bisogno nè di eroi, nè di rivoluzioni, nè di
      gesti plateali per cambiare e possibilmente
      migliorare.
      Fanno riflettere di + i gesti e i modi di
      chi opera per il cambiamento senza farsi
      pubblicità, di chi si erge a paladino della
      giustizia e sgomita e schiaccia i piedi
      degli altri x ottenere un posto al sole.

      RR
      • Anonimo scrive:
        Re: rude
        Ciao rude!- Scritto da: rude
        Credi davvero di stare in un paese dove si
        puo' parlare?Parlo tutti i giorni, anche se non in continuazione...Scusa la battuta.Quando scoprirai un Paese perfetto dove tutti esprimono opinioni senza subire "Condizionamenti" o Censure di alcun genere, fammelo sapere.Io per esempio mi sento condizionato dai miei pre-giudizi, dalle mie esperienze passate, dai miei princìpi, ecc..
        Dov'e' Beppe Grillo?
        Perche' non compare piu?Beppe Grillo ha + potere (nel senso di capacità di influenzare gli ascoltatori) di PI; non è povero; spesso le sue battute al vetriolo fanno sorridere; molti dei concetti che esprime li ritengo giusti, ma non tutti.

        Ti credi davvero che siamo liberi di dire ed
        esprimere quello che ci pare alle masse? Se
        credi che non ci siano interessi a creare
        bavagli allora se ingenuo!!!Io voglio esprimere un'opinione e tu puoi leggere il mio post o meno. Non mi interessa parlare alle "masse".Ma PI vuole parlare alle "masse" o ai lettori che cortesemente si collegano al suo sito?.Esistono molti modi per promuovere un'iniziativa.Fare della semplice pubblicità x esempio, sfruttando i mezzi a disposizione.Se il messaggio non viene recepito, si può scegliere se continuare ad insistere o cambiare strategia.Se poi non esiste un numero sufficiente di consensi...beh bisogna valutare l'opportunità di smettere... salvo riprovare poco dopo... ecc.
        E se credi che i bavagli non esistono allora
        sei ancora piu' ingenuo!!!Sicuramente chi crede ciecamente alla buonafede di PI è un'ingenuo.
        Personalmente speravo in una cultura di
        Internet piu' libera di circolare e un
        pochino piu' alternativa, invece tra
        polemiche su Napster e sulla stampa internet
        si sta trasformando in cose gia' assodate,
        fatte di pornografia (poco male) e
        asservimento ai poteri forti (e questo
        invece e' malissimo!!!).Ancora non ho capito se i firmatari della Petizione vogliono abrogare una legge per farne una MIGLIORE o se non vogliono nessuna legge...Probabilmente fra i firmatari del documento esistono entrambi le posizioni. Sicuramente non mancheranno profonde differenze tra chi ha aderito all'iniziativa.E' FACILE RACCOGLIERE CONSENSI PER "DISTRUGGERE" MOLTO PIU'DIFFICILE E' RACCOGLIERE CONSENSI INTORNO AD UNA PROPOSTA PER "COSTRUIRE".Come avevo già detto, sarebbe stato bello riscrivere il testo della legge in maniera informale e metterlo a disposizione dei lettori di PI: in questo modo tutti avrebbero contribuito a costruire in modo "nuovo" una legge, partendo dal basso.Questo genere di lavoro sarebbe durato mesi: infatti io sono convinto che questa legge verrà modificata, magari nel prossimo governo, cmq con i tempi e i modi che la legge burocratica italiana prevede.Il desiderio di PI di promuovere la petizione presso l'opinione pubblica, non deve far dimenticare che esistono molte altre iniziative degne di nota e che il Governo deve affrontare molti problemi importanti, alcuni dei quali, senza dubbio, sono prioritari...Raccogliere consensi per un referendum abrogativo richiede molta "urgenza": nel migliore dei casi si ottiene la cancellazione di una legge o parte di essa, ma poi bisogna rifarla...Penso che PI non sia in pericolo a causa di questa legge, e spero che questa legge non venga usata come scusa, o giustificazione principale, di eventuali errori o problemi di PI
        combattere terrorismo e crimini in America
        Hanno ucciso la privacy e la liberta' di
        espressione.Ci sono un sacco di artisti che si "esprimono" negli US.Però la privacy è un po' l'opposto della libertà:dove finisce l'una inizia l'altra. Ti pare?
        Questa petizione e' una piccola risposta a
        questo comportamento criminale delle nostre
        istituzioni alla quale spero ve ne siano
        altre ancora piu' forti.
        Esagerato!Se 6 uno che sospetta sempre che ci sia un burattinaio che controlla lo stato (un po' come il terzo livello della Mafia, che non esiste!) allora dovresti sentirti inserito in una gerarchia e nello specifico, dovresti sentirti un po' burattino nelle mani di PI.Se mi vuoi dire che esiste una sola "entità maligna" che influenza noi esseri umani, facendoci comportare male, tentandoci in continuazione, mi trovi daccordo : è il diavolo .Cmq mi 6 simpaticoCiaoRR
    • Anonimo scrive:
      Re:
      - Scritto da: RR
      Un conto e dire se è giusto o meno fare una
      petizione (per me lo è) e un conto è
      PRETENDERE che gli altri ne parlino.Pretesa del tutto legittima.
      Una cosa ancora diversa è essere daccordo
      con il contenuto della petizione.Guarda il tutto si riduce ad essere daccordo sul diritto alla liberta' di espressione.
      A quelli che mi accusano di non essere un
      interventista vorrei spiegare meglio il mio
      punto di vista sperando di essere compreso e
      rispettato per la mia diversità di pensiero.

      Vorrei fare un esempio.

      Penso di essere l'unico o uno dei pochi che
      pensa che le manifestazioni femministe siano
      state "effetto" di un cambiamento di
      mentalità delle persone che compongono la
      nostra società, + che una causa propulsiva
      al cambiamento stesso.Perfettamente daccordo.
      Alcuni, come Pannella, si ritengono come San
      Giovanni Battista "Voce di uno che grida nel
      deserto": grazie a Pannella abbiamo l'aborto
      e il divorzio.
      In verità queste cose sono state volute
      dagli italiani, che, attraverso il
      parlamento, eletto a rappresentanza di
      tutti, hanno modificato le leggi in vigore.Beh Pannella e' stato un'interventista, ha dato voce ad una volonta' di una certa parte del popolo, a prescindere dall' essere daccordo o meno su quelle decisioni.
      Fare una Petizione è giusto e sacrosanto.
      Obbligare gli altri a parlarne, pretendendo
      che lo facciano in virtù di un "intasamento
      postale" mi sembra proprio una cosa stupida.E' stupido se c'e' un modo migliore, altrimenti non e' stupido, e' l'unico modo.
      Ritengo che la nostra società non abbia
      bisogno nè di eroi, nè di rivoluzioni, nè di
      gesti plateali per cambiare e possibilmente
      migliorare.Ha bisogno di azioni efficaci. E' efficace il netstrike? SI, Va bene, NO, si cambia. PUNTO.
      Fanno riflettere di + i gesti e i modi di
      chi opera per il cambiamento senza farsi
      pubblicità, di chi si erge a paladino della
      giustizia e sgomita e schiaccia i piedi
      degli altri x ottenere un posto al sole.No guarda stai confondendo chi schiaccia con chi e' schiacciato...
    • Anonimo scrive:
      Re:
      - Scritto da: RR
      Un conto e dire se è giusto o meno fare una
      petizione (per me lo è) e un conto è
      PRETENDERE che gli altri ne parlino.Non sono d'accordo. Chi fa informazione DEVE pubblicare le notizie. Omettere di parlare di qualcosa di rilevante solo perchè scomoda, non è libera scelta ma censura, servilismo, faziosità. Comportamento corretto di chi fa informazione sarebbe: 1. dare la notizia; 2. spiegarne il senso e la portata; 3. commentare (anche in modo critico, se del caso).
  • Anonimo scrive:
    Per partecipare iscrivetevi alla lista!
    Aumentano di ora gli iscritti alla lista.Per farlo basta inviare una email vuota :snail-subscribe@domeus.it
  • Anonimo scrive:
    Appello su Snail-eMail (diffondete)
    OPERAZIONE SNAIL E-MAILSito ufficiale http://snail.utenti.orgInfo: snail@utenti.org__AZIONE CONCRETA CONTRO L'INFORMAZIONE DI REGIME......e contro la nuova legge sull'editoriaLa nuova legge sull'editoria (62/2001) ha scatenato una vera e propriarivolta su Internet. In buona sostanza, essa impone a tutti i siti chefanno informazione periodica, anche se amatoriali (!):a)l'obbligo della registrazione in tribunale, con relative tasseb)la firma di un direttore responsabile regolarmente iscritto all'Ordine deigiornalisti.Cio' significa obbligare alla chiusura migliaia di siti otestate che fanno [libera] informazione non controllata dall'Ordine.L'omerta' mafiosa dei media tradizionali sulla mobilitazione in retee' stata vergognosa e pressoche' totale.Per questo e' stata decisa una grande, nuova e originale mobilitazionedi protesta: il "sabotaggio" telematico via e-mail dei piu' importantigiornali, radio e tv.Si tratta di una sorta di "sabotaggio legale". In sostanza siintaseranno le mailbox dei mass media con centinaia di messaggi viae-mail, ma attenzione: a differenza del mailbombing tradizionale, chepotrebbe essere perseguito per legge, i messaggi non partiranno da unsolo soggetto ma da molti e contemporaneamente. Si eviteranno cosi'eventuali reazioni delle vittime e non si violera' o danneggera' quindinessun sistema informatico. Si spediranno solo ed esclusivamente dellee-mail: la cosa importante sara' di spedirle tutte insieme :)Questo sara' un mezzo di pressione sui giornalisti e suimedia, e il sabotaggio cessera' nel momento in cui la vittimadara' notizia dei motivi della protesta.Cerchiamo quindi persone motivate a dedicare un po' del lorotempo contro questa legge liberticida che limita pesantemente laliberta' di espressione di tutti. Servono almeno 1000 persone (se sonodi piu' tanto meglio) disposte a partecipare a questa mobilitazione dimassa via e-mail. Non si tratta del "solito" mailbombing ma di unanuova forma di pressione mai tentata prima.Lo scopo e' quello di costringere i media ad aprire un confronto, un dibattitoserio sul problema della liberta' d'espressione in rete, con l'obiettivo finale diuna modifica della legge.Per partecipare iscriviti alla mailing list con un messaggio vuoto a:snail-subscribe@domeus.itCON PREGHIERA DI MASSIMA DIFFUSIONE
    • Anonimo scrive:
      molti non ne sanno nulla!
      Quanti hanno parlato di Napster prima dei casi clamorosi? Quanti di gnutella? Quanti di freenet?Quanti dei regimi totalitaristici che non permettono l'uso di internet o reprimono ecc ecc....NESSUNO.Perché internet non è tanto diffusa come si pensa nella vita della gente.Molti non sanno.Molti GIORNALISTI non sanno.Quindi basta dirglielo.Questa presa di posizione rischia di essere violenza e violazione della libertà.Io sono d'accordo, in linea di massima, sulla scorrettezza del modo di fare informazione in italia, in rapporto alla legge, alle autorizzazioni eccetera.MA*NON* so se sia il modo giusto, fare mail bombing diffuso-consensuale o incitazione allo spamming-legalizzato.Mi sembra un modo sbagliato.Mi sembra un atteggiamento con una gradazione di aggressività eccessiva e non utile allo scopo, totalmente inadeguato, che dà il sapore contrario di quello che dovrebbe avere, a tutta la protesta.Si passa per violenti e non "violentati".- Scritto da: Francesco D'Ambrosio[cut]Cio' significa obbligare alla chiusura migliaia di siti otestate che fanno [libera] informazione non controllata dall'Ordine.L'omerta' mafiosa dei media tradizionali sulla mobilitazione in retee' stata vergognosa e pressoche' totale.
      • Anonimo scrive:
        Re: molti non ne sanno nulla!
        sbagli.lo sanno tutti. semplicemente agli editori non conviene che si sappia.e mica solo per questo.mi sembri molto ingenuo. troppo per sopravvivere in italia.con simpatia.
        • Anonimo scrive:
          ah.
          ti ringrazio per l'atteggiamento che mi dimostri.E con pacatezza osservo però che nei giornali della mia città (un po' decentrata, ma comunque capoluogo di provincia, che non cito) i giornalisti fanno sempre i giornalisti-di-carta.Non usano internet "meglio" degli altri.Vanno a chattare per trovare la ragazza-ragazzo o scaricano musica da Napster.Ma in fondo, non si servono bene del mezzo.Di conseguenza molti davvero non sanno.Ma forse hai ragione, forse -in generale - sono troppo ingenuo.;-)- Scritto da: Clippy
          sbagli.
          lo sanno tutti. semplicemente agli editori
          non conviene che si sappia.
          e mica solo per questo.

          mi sembri molto ingenuo. troppo per
          sopravvivere in italia.
          con simpatia.
        • Anonimo scrive:
          Re: molti non ne sanno nulla!
          - Scritto da: Clippy
          sbagli.
          lo sanno tutti. semplicemente agli editori
          non conviene che si sappia.
          e mica solo per questo.

          mi sembri molto ingenuo. troppo per
          sopravvivere in italia.
          con simpatia.Sul giornale locale della mia regione c'era una mezza paginetta........ molto tardi... non parlava della petizione, ma comunque.....
      • Anonimo scrive:
        Re: molti non ne sanno nulla!
        Beh, sul tuo punto sono abbastanza d` accordo.E` comunque una violenza quella che si tenta di fare. Un motivo in piu`, da parte dei giornalisti, per tappare la bocca! Ci faremo odiare :-)Mi viene in mente lo spam della Bonino :-)Sembra che per taluni usare le email in modo massiccio sia un` arma vincente, bah....Bonino, radicali, utenti.org tutti della stessa pasta ;-)Roberto- Scritto da: DUKKADOXA


        Quanti hanno parlato di Napster prima dei
        casi clamorosi? Quanti di gnutella? Quanti
        di freenet?
        Quanti dei regimi totalitaristici che non
        permettono l'uso di internet o reprimono ecc
        ecc....

        NESSUNO.

        Perch$B!&(Binternet non $B!&(Btanto diffusa come si
        pensa nella vita della gente.
        Molti non sanno.
        Molti GIORNALISTI non sanno.
        Quindi basta dirglielo.
        Questa presa di posizione rischia di essere
        violenza e violazione della libert$B!&(B
        Io sono d'accordo, in linea di massima,
        sulla scorrettezza del modo di fare
        informazione in italia, in rapporto alla
        legge, alle autorizzazioni eccetera.
        MA
        *NON* so se sia il modo giusto, fare mail
        bombing diffuso-consensuale o incitazione
        allo spamming-legalizzato.

        Mi sembra un modo sbagliato.

        Mi sembra un atteggiamento con una
        gradazione di aggressivit$B!&(Beccessiva e non
        utile allo scopo, totalmente inadeguato, che
        d$B!&(Bil sapore contrario di quello che
        dovrebbe avere, a tutta la protesta.

        Si passa per violenti e non "violentati".


        • Anonimo scrive:
          Re: molti non ne sanno nulla!
          - Scritto da: roberto
          Beh, sul tuo punto sono abbastanza d`
          accordo.
          E` comunque una violenza quella che si tenta
          di fare. Un motivo in piu`, da parte dei
          giornalisti, per tappare la bocca! Ci faremo
          odiare :-)
          Mi viene in mente lo spam della Bonino :-)
          Sembra che per taluni usare le email in modo
          massiccio sia un` arma vincente, bah....
          Bonino, radicali, utenti.org tutti della
          stessa pasta ;-)Ma cosa c'entra lo spam della Bonino con l'invio di eMail che stiamo organizzando!?!Credete che ne parleranno quando ne sapranno qualcosa?Come fai a farglielo sapere? Spiegamelo!
          • Anonimo scrive:
            Re: molti non ne sanno nulla!
            - Scritto da: Francesco D'Ambrosio
            - Scritto da: roberto

            Beh, sul tuo punto sono abbastanza d`

            accordo.

            E` comunque una violenza quella che si
            tenta

            di fare. Un motivo in piu`, da parte dei

            giornalisti, per tappare la bocca! Ci
            faremo

            odiare :-)

            Mi viene in mente lo spam della Bonino :-)

            Sembra che per taluni usare le email in
            modo

            massiccio sia un` arma vincente, bah....

            Bonino, radicali, utenti.org tutti della

            stessa pasta ;-)

            Ma cosa c'entra lo spam della Bonino con
            l'invio di eMail che stiamo organizzando!?!Un "buon" insegnamento: ecco che cosa centra!
            Credete che ne parleranno quando ne sapranno
            qualcosa?
            Come fai a farglielo sapere? Spiegamelo!Farglielo sapere con una telefonata? Mandate una lettera? Scrivete un fax?Ci sono i modi, anche non violenti e non basati su questo tipo di battaglia. Mi sa tanto un modo in piu` per farsi sentire grandi e importanti. E magari fin fine ci stara` pure qualche bel complimento per i radicali, gli unici che vi hanno appoggiato (che strana coincidenza)saluti
          • Anonimo scrive:
            Re: molti non ne sanno nulla!
            - Scritto da: roberto
            Mi sa tanto un modo in piu` per farsi
            sentire grandi e importanti. E magari fin
            fine ci stara` pure qualche bel complimento
            per i radicali, gli unici che vi hanno
            appoggiato (che strana coincidenza)Se spieghi anche dov'e' questo "appoggio" dei radicali...al momento c'e' solo un vuoto politico.Uno spazio in radio non e' appoggio, almeno secondo il mio punto di vista
    • Anonimo scrive:
      aprite gli occhi una buona volta perfavore
      queste cose, come il netstrike del resto andavano bene 5 anni fa....un server configurato serio non ha problemia distribuire un migliaio o piu di email...e non credo che qualcuno ancora tenga un limitealle caselle postali degli utenti (intengo un limite di numero, non di Kb) .....se poi lotiene ancora cavoli suoi, cosi' impara.cmq tutte ste cose sono inutili, avete fattoil netstrike alla siae ..e' servito aqualcosa ?qualche giorno dopo c'era una puntatadi costanzio scio' dedicata agli sforziche fanno gli artisti musicali come i puuu' regalando soldi ai poveri (grosse risate amare)e era presente un capetto della siaee tutti costanzio compreso hanno infamatochi DERUBA QUESTI POVERETTI DAL LORO PANEscaricando file illegali come gli MP3(wwooowww) e tutti a intristirsi e a domandarsi comei criminali che girano su internetnon capiscano che cosi' distruggonoil mercato della musica e gli artisti bravi come i puuuu, paul mc cartney, sting etc etc tutto questo per dirvi che il giorno dopo gli articoli non parlerannodi ingiusta applicazione e di ingiustalegge sull'editoria ....ma delle nuovetecniche di protesta...di tentatividi bloccare le testate giornalistichedi problemi causati da un abuso dellenuove tecnologie etc etcinnanzitutto non credo che alle testatescomodi una regolamentazione anche secosi' fascista....loro non hanno che darimetterci con l'informazione gratise fruibile ovunquepensate di combattere contro lanormalita' usando i byte ...distruggerel'assioma "il mondo gira dove girano i soldi'con delle email quando non sono bastatele rivoluzioni *vere* ragazzi e' ora che apriate gli occhiabbiamo avuto piu' o meno 10 anniper sovvertire il sistema usando le nuove tecnologie , invece abbiamo preferito(poiche' siamo tanto buoni e bravi)credere nell'informazione libera comestrumento per cambiarlo....abbiamo sbagliato e il futuro sara'comunque peggiore di qualsiasi orribile romanzo di Gibsonfelice nuovo millennio a tutti@- Scritto da: Francesco D'Ambrosio
      OPERAZIONE SNAIL E-MAIL
      Sito ufficiale http://snail.utenti.org
      Info: snail@utenti.org
      __
      AZIONE CONCRETA CONTRO L'INFORMAZIONE DI
      REGIME...
      ...e contro la nuova legge sull'editoria

      La nuova legge sull'editoria (62/2001) ha
      scatenato una vera e propria
      rivolta su Internet. In buona sostanza, essa
      impone a tutti i siti che
      fanno informazione periodica, anche se
      amatoriali (!):

      a)l'obbligo della registrazione in
      tribunale, con relative tasse
      b)la firma di un direttore responsabile
      regolarmente iscritto all'Ordine dei
      giornalisti.

      Cio' significa obbligare alla chiusura
      migliaia di siti o
      testate che fanno [libera] informazione non
      controllata dall'Ordine.
      L'omerta' mafiosa dei media tradizionali
      sulla mobilitazione in rete
      e' stata vergognosa e pressoche' totale.

      Per questo e' stata decisa una grande, nuova
      e originale mobilitazione
      di protesta: il "sabotaggio" telematico via
      e-mail dei piu' importanti
      giornali, radio e tv.

      Si tratta di una sorta di "sabotaggio
      legale". In sostanza si
      intaseranno le mailbox dei mass media con
      centinaia di messaggi via
      e-mail, ma attenzione: a differenza del
      mailbombing tradizionale, che
      potrebbe essere perseguito per legge, i
      messaggi non partiranno da un
      solo soggetto ma da molti e
      contemporaneamente. Si eviteranno cosi'
      eventuali reazioni delle vittime e non si
      violera' o danneggera' quindi
      nessun sistema informatico. Si spediranno
      solo ed esclusivamente delle
      e-mail: la cosa importante sara' di spedirle
      tutte insieme :)

      Questo sara' un mezzo di pressione sui
      giornalisti e sui
      media, e il sabotaggio cessera' nel momento
      in cui la vittima
      dara' notizia dei motivi della protesta.

      Cerchiamo quindi persone motivate a dedicare
      un po' del loro
      tempo contro questa legge liberticida che
      limita pesantemente la
      liberta' di espressione di tutti. Servono
      almeno 1000 persone (se sono
      di piu' tanto meglio) disposte a partecipare
      a questa mobilitazione di
      massa via e-mail. Non si tratta del "solito"
      mailbombing ma di una
      nuova forma di pressione mai tentata prima.

      Lo scopo e' quello di costringere i media ad
      aprire un confronto, un dibattito
      serio sul problema della liberta'
      d'espressione in rete, con l'obiettivo
      finale di
      una modifica della legge.

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      CON PREGHIERA DI MASSIMA DIFFUSIONE
  • Anonimo scrive:
    Questa storia non mi piace!
    Io sono un firmatario contro la legge sull'editoria ma quello che non capisco e che si parla tanto su internet ma nessuno parla dei responsabili di questa legge.Spiego meglio, i nomi dei responsabili di questa legge e dei partiti che hanno appoggiato si è parlato solo una volta, poi sono spariti quei nomi e i relativi partiti. Non che io abbia qualcosa contro quel o quell'altro partito, ma una protesta per essere chiara e per informare sempre correttamente chi arriva all'ultimo minuto deve sempre specificare un titolo riassuntivo: Tizio e Caio con l'appoggio dei seguenti partiti ha determinato questa situazione ecc. ecc.Scrivere le Email hai giornali mi sembra una protesta poco efficente... cestinare 1000 email e questione di minuti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Questa storia non mi piace!
      - Scritto da: Michele
      Io sono un firmatario contro la legge
      sull'editoria ma quello che non capisco e
      che si parla tanto su internet ma nessuno
      parla dei responsabili di questa legge.

      Spiego meglio, i nomi dei responsabili di
      questa legge e dei partiti che hanno
      appoggiato si è parlato solo una volta, poi
      sono spariti quei nomi e i relativi partiti.

      Non che io abbia qualcosa contro quel o
      quell'altro partito, ma una protesta per
      essere chiara e per informare sempre
      correttamente chi arriva all'ultimo minuto
      deve sempre specificare un titolo
      riassuntivo: Tizio e Caio con l'appoggio dei
      seguenti partiti ha determinato questa
      situazione ecc. ecc.Bisogna prendere atto che gli italiani hanno votato quei partiti che hanno votato la legge.Inoltre non hai notato la finezza: la protesta e' diretta ai giornalisti ma per mettere in risalto la petizione, diretta al nuovo Governo :-)Con la proprieta' transitiva...
      Scrivere le Email hai giornali mi sembra una
      protesta poco efficente... cestinare 1000
      email e questione di minuti.Non se arrivano sparpagliate, con subject diversi e da mittenti diversi. E soprattutto se non sai che verrai colpito
      • Anonimo scrive:
        Re: Questa storia non mi piace!
        I filtri si possono mettere anche nei contenuti e se (come vedo) preparate voi il tutto in maniera automatizzata, non importa se i subject e i mittenti sono diversi.Per il fatto che "NON SAI"...HHHHHHHHHHAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA * Stai PUBBLICANDO SU INTERNET. *Credi davvero che i vari redattori e giornalisti non leggano PI?Molti ormai lo fanno.- Scritto da: Francesco D'Ambrosio


        Scrivere le Email hai giornali mi sembra
        una

        protesta poco efficente... cestinare 1000

        email e questione di minuti.

        Non se arrivano sparpagliate, con subject
        diversi e da mittenti diversi. E soprattutto
        se non sai che verrai colpito
        • Anonimo scrive:
          Re: Questa storia non mi piace!
          - Scritto da: uno che se la ride

          I filtri si possono mettere anche nei
          contenuti e se (come vedo) preparate voi il
          tutto in maniera automatizzata, non importa
          se i subject e i mittenti sono diversi.
          Per il fatto che "NON SAI"Se facciamo subject diversi non vuol dire che i contenuti non possano esserlo :-)Vuoi che si sappia tutto adesso? Va' a finire che sei un giornalista...
          • Anonimo scrive:
            esatto
            ah beh, allora.;-)- Scritto da: Francesco D'Ambrosio
            - Scritto da: uno che se la ride



            I filtri si possono mettere anche nei

            contenuti e se (come vedo) preparate voi
            il

            tutto in maniera automatizzata, non
            importa

            se i subject e i mittenti sono diversi.

            Per il fatto che "NON SAI"

            Se facciamo subject diversi non vuol dire
            che i contenuti non possano esserlo :-)
            Vuoi che si sappia tutto adesso? Va' a
            finire che sei un giornalista...
        • Anonimo scrive:
          Re: Questa storia non mi piace!

          I filtri si possono mettere anche nei
          contenuti e se (come vedo) preparate voi il
          tutto in maniera automatizzata, non importa
          se i subject e i mittenti sono diversi.
          Per il fatto che "NON SAI"Figurati se un giornalista si arrischia a filtrare la posta... metti che per non leggere le email di protesta imposta il filtro per le parole internet ,censura ,partito poi gli arriva la rivendicazione di qualche attentato che le contiene e lui se la perde...
  • Anonimo scrive:
    La protesta è "pacifica" xchè è "legale"?
    Un gruppo di fuoco pacifico e convinto..."Non si tratta - ha sottolineato D'Ambrosio - di fare spam o mailbombing. Ciascun attivista invierà personalmente quelle email, dal proprio programma di posta elettronica. Sul piano legale siamo a posto". A parte lo stridente accoppiamento fra i termini "gruppo di fuoco" e "pacifico", a PI questo sembra un "modo o mezzo" pacifico di sensibilizzare qualcuno?Scusate, se mi permetto di citare un proverbio delle "mie parti":
    • Anonimo scrive:
      Re: La protesta è

      A parte lo stridente accoppiamento fra i
      termini "gruppo di fuoco" e "pacifico", a PI
      questo sembra un "modo o mezzo" pacifico di
      sensibilizzare qualcuno?Ma a te che sembra scusa? Pacifico=Senza violenza. Non si fa male nessuno a ricevere delle mail. Se poi rientra anche nella legalità, meglio.
      Sì, perchè spesso chi urla e sbraita o,
      diciamo, si "fa sentire" compie
      implicitamente una violenza, per cui, pur
      avendo ragione, quasi sempre passa
      automaticamente dalla ragione al torto,
      proprio per i mezzi che ha usato.Mi sa che non è che hai azzeccato molto il senso del proverbio. Cioè, dici, che dovremme starcene tutti zitti? Se te lo mettono nel c..lo, dovresti stare zitto perchè sennò passi dalla parte del torto? Pensi che scivendo una letterina gentile ai giornali questi facciano quacosa per scrivere di qualcosa che va contro i loro interessi?
      Si sa che chi protesta dice di farlo a nome
      anche di quelli che se ne stanno zitti, e si
      giustifica dicendo che "qualcuno lo deve pur
      fare".Ehhh??? ma dai... Quindi anche tu contesti anche da parte di coloro che non sono d'accordo ma che sono stati zitti?
      Queste persone pensano anche che alcuni modi
      di protestare costituiscano "progresso
      civile".Dove l'hai letto?
      Infatti dicono di essere in regola con le
      leggi dello stato...Infatti lo sono. (IHMO, non sono un'avvocato)
      • Anonimo scrive:
        Re: La protesta è
        - Scritto da: l
        Ma a te che sembra scusa? Pacifico=Senza
        violenza. Non si fa male nessuno a ricevere
        delle mail. Se poi rientra anche nella
        legalità, meglio. E' un punto di vista..tu sei daccordo con l'"elusione" fiscale perchè è una evasione formalmente legale.E poi lo fanno tutti...Di violenze e costrizioni ne esistono molti tipi, sono daccordo se mi dici che "bombardare" con delle email è - violento che "bombaradre" con le bombe vere, ma è cmq una violenza (che tra l'altro penso non porti da nessuna parte).Anche uccidere uno stupratore
        Mi sa che non è che hai azzeccato molto il
        senso del proverbio. Cioè, dici, che
        dovremme starcene tutti zitti? Se te lo
        mettono nel c..lo, dovresti stare zitto
        perchè sennò passi dalla parte del torto?
        Pensi che scivendo una letterina gentile ai
        giornali questi facciano quacosa per
        scrivere di qualcosa che va contro i loro
        interessi?
        Continuo a pensare che c'è troppa gente che pensa cheIL FINE GIUSTIFICA SEMPRE I MEZZIE' OVVIO che NON PROTESTARE non significa essere daccordo (il famoso "chi tace acconsente") con qualcuno.RR
        • Anonimo scrive:
          Re: La protesta è
          - Scritto da: RR
          E' OVVIO che NON PROTESTARE non significa
          essere daccordo (il famoso "chi tace
          acconsente") con qualcuno.Tra un vigliacco ed una persona che agisce, scelgo la seconda.
        • Anonimo scrive:
          Re: La protesta è

          IL FINE GIUSTIFICA SEMPRE I MEZZIQui ci sarebbe da parlare per delle ore.Se uno stà facendo una cosa che danneggia un'altro, l'altro si lamenta giustamente e chi sta facendo il torto non lo ascolta e continua, fin dove può arrivare la protesta di chi subisce?Nel senso, fin dove si è nel giusto nel protestare contro un ingiustizia?Quando è semplice protesta e quando diventa violenza(anche non fisica), come dici tu?E' una questione soggettiva.n questo caso, secondo me, è giusta e giustificata
          • Anonimo scrive:
            Re: La protesta è

            Nel senso, fin dove si è nel giusto nel
            protestare contro un ingiustizia?
            Quando è semplice protesta e quando diventa
            violenza(anche non fisica), come dici tu?prova a vederla in questo modo: l'editoria italiana e' quasi tutta assisitita dallo Stato, quindi anche coi TUOI soldi. Il minimo che potresti aspettarti e' un'informazione decente. Invece no, la stampa e' usata dalla corporazione dei giornalisti come strumento di potere. 50.000 persone, novelli "desaparecidos" del regime informativo italiani, cioe' i firmatari della piu' grande petizione su internet in italia, sono letteralmente fatti SPARIRE dai media tradizionali. Media che tu paghi coi tuoi soldi.E a te non pare GIUSTO protestare civilissimamente con un bel po' di e-mail????MA E' IL MINIMO, CRIBBIO!!!Ma che paese siamo, sempre proni e "usi ad obbedir tacendo"? :(((
    • Anonimo scrive:
      Re: La protesta è
      - Scritto da: RR
      Un gruppo di fuoco pacifico e convinto...

      "Non si tratta - ha sottolineato D'Ambrosio
      - di fare spam o mailbombing. Ciascun
      attivista invierà personalmente quelle
      email, dal proprio programma di posta
      elettronica. Sul piano legale siamo a
      posto".


      A parte lo stridente accoppiamento fra i
      termini "gruppo di fuoco" e "pacifico", a PI
      questo sembra un "modo o mezzo" pacifico di
      sensibilizzare qualcuno?in effetti credo che sia più pacifico che puntargli una pistola alla testa... o, come hanno fatto i nostri esimi rappresentanti, far passare una legge liberticida...
      Scusate, se mi permetto di citare un
      proverbio delle "mie parti":
      • Anonimo scrive:
        inutule rispondere a rr
        e' un troll di regime
      • Anonimo scrive:
        Re: La protesta è
        STRACAZZONE!!!!!!!!!!MI ASSOCIO AL 100000000000000%al giorno d'oggi sento solo protestare quando non serve e tacere quando si deve tirar fuori le palle... e criticare poi chi ha cercato di fare qualcosa, anche per chi ha poi criticato.Porca vacca, quanto sono d'accordo!Sono grato al 100% a chi ha conquistato (per esempio andando in prigione per aver solo rifiutato di agire in un certo modo) tutto ciò che abbiamo di buono.E sono SCHIFATO da chi ora sta per farsi togliere da sotto i piedi tutto quello che ha ... NON FACENDO NULLA.NON DICENDO NULLA.Tornandosene a casa a guardare la TV dicendo ... bah, non va poi tanto male.MA POTREBBE ESSERE MEGLIO.Per tutti!!!!!!!!
        sai cosa mi secca veramente?? che le persone
        come te beneficino al pari degli altri dei
        miglioramenti conquistati (sì,
        conquistati... spero tu non ti senta turbato
        da questa terminologia militare...) da altri
        con il loro impegno.
        • Anonimo scrive:
          Re: La protesta è

          Tornandosene a casa a guardare la TV dicendo
          ... bah, non va poi tanto male.
          MA POTREBBE ESSERE MEGLIO.
          Per tutti!!!!!!!!... ecco il problema. Se invece di guardare la TV guardassero un po' in giro, avrebbero sotto gli occhi come stanno veramente le cose. Invece vedono quello che li vuole fare vedere la TV.Non per dare corda ad Alien, ma Matrix non è poi molto distante da questo.
    • Anonimo scrive:
      Re: La protesta è
      - Scritto da: RR
      Un gruppo di fuoco pacifico e convinto...[...}
      Infatti dicono di essere in regola con le
      leggi dello stato...Potresti almeno indicare un altro metodo per tentare di portare all'attenzione degli italiani la situazione attuale di Internet?Oppure "non urlare" vuol dire accettare e genuflettersi a chi detiene il potere?
    • Anonimo scrive:
      Re: La protesta è
      Da me invece va forte un'altro proverbio:"Ad esser troppo buoni, si passa per coglioni".Scusatemi per la volgarita', ma rende l'idea.Scarlight
      Scusate, se mi permetto di citare un
      proverbio delle "mie parti":
    • Anonimo scrive:
      Re: te sei 6 proprio il peggiore

      Scusate, se mi permetto di citare un
      proverbio delle "mie parti":
      • Anonimo scrive:
        Re: te sei 6 proprio il peggiore
        Il proverbio in questione si riferisce al caso in cui 2 persone con idee diverse stiano discutendo.Quando terminano le argomentazioni sensate da una a da tutte e 2 la parti, si comincia ad urlare per imporre il proprio pensiero.Il risultato che si ottiene è che le parti non si capiscono e quindi si esagera senza ottenere un risultato positivo.Anche tu non mi piaci, tieniti i tuoi Garibaldi e i tuoi Che Guevara da 4 soldi!
        sei il peggio, complimentiGrazie x il giudizio assoluto e definitivo.Se non è razzismo questo...RR
        • Anonimo scrive:
          Re: te sei 6 proprio il peggiore
          - Scritto da: RR
          Il proverbio in questione si riferisce al
          caso in cui 2 persone con idee diverse
          stiano discutendo.[...]Vedi, sei partito da un presupposto sbagliato: 2 persone che discutono.E' proprio questo che manca: la discussione, il dibattito, lo scontro.E se il presupposto manca tutto il tuo castello crolla molto facilmente
    • Anonimo scrive:
      Re: La protesta è

      Sì, perchè spesso chi urla e sbraita o,
      diciamo, si "fa sentire" compie
      implicitamente una violenza, per cui, pur
      avendo ragione, quasi sempre passa
      automaticamente dalla ragione al torto,
      proprio per i mezzi che ha usato.
      Tutti hanno delle ragioni da difendere, anche i peggiori (quelli veri, come gli assassini).Tutti sono ingiusti,( a meno che esista qualche SuperUomoPerfettoESenzaMacchia) e quindi tutti hanno torto.E' difficile stabilire se in una persona prevalgano la ragione o il torto.Il comportamento, le scelte, il modo di affrontare i problemi, ci fanno capire + cose, che non le parole dette.RR
  • Anonimo scrive:
    Una seria alternativa al "Net Strike"
    Mi sembra una seria alternativa al classico metodo di protesta su rete rapresentato dal "Net Strike";infatti richiede un impegno minore ad ogni partecipante; e' piu' facile e veloce mandare una mail che restare collegato il piu' possibile al sito della controparte (regalando, tra l'altro, un po di soldini a mamma Telecom o chi per lei).Inoltre consente una piu' immediata (nel senso letterale del termine) visibilita' della protesta e percio' risulta essere anche una cosa molto piu' fastidiosa per i potenziali intrerlocutori.
  • Anonimo scrive:
    w la censura
    speriamo che la censura serva a far fuori i troppi siti inutili che ci sono, compresi quelli che pubblicano gli articoli di mantellini:)
    • Anonimo scrive:
      Re: w la censura
      Potresti chiarire cosa intendi per siti "inutili" o anche "disutili"?E quali sarebbero quelli "utili"?E questa distinzione (ai fini della "CENSURA") da chi dovrebbe, secondo te, essere fatta?- Scritto da: Enrico Gramaglia
      speriamo che la censura serva a far fuori i
      troppi siti inutili che ci sono, compresi
      quelli che pubblicano gli articoli di
      mantellini:)
    • Anonimo scrive:
      Re: w la censura
      - Scritto da: Enrico Gramaglia
      speriamo che la censura serva a far fuori i
      troppi siti inutili che ci sono, compresi
      quelli che pubblicano gli articoli di
      mantellini:)Spero che sia solo una battuta ... pessima.
      • Anonimo scrive:
        Re: w la censura

        - Scritto da: Enrico Gramaglia

        speriamo che la censura serva a far fuori
        i

        troppi siti inutili che ci sono, compresi

        quelli che pubblicano gli articoli di

        mantellini:)

        Spero che sia solo una battuta ... pessima.ConcordoooordordodooooooooooooNon l'ho proprio capita questa "uscita"
        • Anonimo scrive:
          Re: w la censura
          Essendo iscritto all'albo dei censori, avendo diritto di cancellare, eliminare o semplicemente togliere di mezzo con qualsiasi mezzo, voce, pistola, tasto canc ecc.:IO SOTTOSCRITTO DICHIARO CHE ENRICO GRAMAGLIA e i suoi pensieri siano da cancellare da qualsiasi spazio fisico, virtuale o solo di corrente di pensiero.Detto questo datevi da fare.FirmatoIL CENSORE PIRLA
          • Anonimo scrive:
            Re: Non date energia ai provocatori!
            Ragazzi, non capite che certa gente gode moltissimo a provocare?E gode ancor di più quando qualcuno risponde alla provocazione.Per cui, non rispondete a questo tipo di persone, è il solo modo di farli star male.Come dire: manco ti cago!
    • Anonimo scrive:
      Re: w la censura
      - Scritto da: Enrico Gramaglia
      speriamo che la censura serva a far fuori i
      troppi siti inutili che ci sono, compresi
      quelli che pubblicano gli articoli di
      mantellini:)Ragazzi, non parlate con gli stupidi, gli altri potrebbero non notare la differenza!
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