Fisso e cellulare in un numero unico

La sperimentazione andrà avanti per tutto l'anno ma per l'avvio ufficiale toccherà aspettare le nuove norme. Gli operatori alternativi: non si favorisca Telecom. Vodafone: fermi tutti
La sperimentazione andrà avanti per tutto l'anno ma per l'avvio ufficiale toccherà aspettare le nuove norme. Gli operatori alternativi: non si favorisca Telecom. Vodafone: fermi tutti


Roma – Il Ministero delle Comunicazioni ha approvato la sperimentazione della numerazione unica fino a dicembre 2005, che permetterà a circa 3000 clienti di disporre di un unico recapito sul fisso e sul telefonino. Sebbene se ne parli da lungo tempo, si tratta di un servizio nuovo che, avvertono dal Ministero, non potrà però essere commercializzato nel 2006 se non vi sarà prima il varo di una regolamentazione ad hoc.

In parole povere il sistema funziona così: se una famiglia possiede un numero di telefono fisso avrà la possibilità di usarlo anche con il cellulare, con l’unica variante che il prefisso geografico sarà in questo caso preceduto dal numero 3. Se dunque il numero di casa è 06-1234567, quello di cellulare diventerà 306-1234567. Stessa cosa accadrà per i numeri telefonici aziendali per cui i dipendenti avranno a disposizione lo stesso numero del telefono fisso dell’azienda per i loro telefoni cellulari, probabilmente con varianti legate al singolo soggetto in relazione alla sua carica e/o all’utilizzo che fa del telefono.

Ma su questa nuova sperimentazione grava un problema. A beneficiare della proposta di un numero unico per il telefono fisso e per il cellulare sarebbe in queste condizioni solo l’operatore forte del mercato, Telecom Italia , che attualmente detiene tutta la numerazione fissa nazionale. Con TIM , teme qualcuno, potrebbe estendere il proprio potere sul mercato della telefonia mobile.

L?ha ribadito ieri Vodafone Italia che, in una nota, si è detta “sorpresa dell?avvio della sperimentazione senza che le modalità tecniche ed operative per l?attribuzione di tali numeri siano state discusse con tutti gli operatori mobili attraverso una procedura di consultazione?. I rischi sono descritti in modo esplicito da Vodafone: ?L?avvio di servizi mobili su numerazioni associabili a quelle di rete fissa puo? costituire un inaccettabile vantaggio competitivo a favore di chi attualmente detiene la quasi totalità dei clienti con numerazione fissa. Con l?introduzione della sperimentazione del numero unico, senza opportune misure di garanzia dirette a controbilanciare tale vantaggio, si rischia di fornire al Gruppo Telecom Italia una potente leva commerciale a favore della controllata TIM, con la conseguenza di alterare la riconosciuta competitivita? del mercato mobile?.

La soluzione, per evitare questi rischi? I gestori alternativi chiedono che l’utente di telefonia fissa possa rivolgersi a qualsiasi operatore di telefonia mobile per chiedere un numero di cellulare uguale a quello di casa; a questo punto sarebbe la società prescelta che chiederebbe al Ministero delle Comunicazioni un numero di telefonino uguale al numero di casa. In sostanza, chiedono i gestori alternativi, dovrebbe essere il Ministero a creare un vero e proprio database di numeri telefonici da assegnare e al quale tutti gli operatori di telefonia mobile potrebbero attingere se scelti dagli abbonati della telefonia fissa.

Insomma, gli operatori concorrenti auspicano di non dover partire in svantaggio rispetto a Telecom, che ancora oggi domina il mercato della telefonia fissa .

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14 04 2005
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