Flat, EdiFlat e smentite

Rimane ancora poco chiara la posizione di TAG ed Edi&Sons in relazione ai clienti Ediflat


Roma – Per via dei disservizi e del customer care inesistente il sogno delle flat in Italia è andato incontro a un bruttissimo risveglio dopo soli pochi mesi.

Nella speranza che prima o poi qualcuno si decida a farlo diventare realtà concreta, continuiamo a seguire le vicende che hanno coinvolto la società Edi&Sons e la relativa offerta flat, una delle più promettenti e di conseguenza anche delle più deludenti. A seguito di gravi problemi (quasi sicuramente di ordine finanziario) incontrati nel corso della sua gestione, la società di Perugia si è vista costretta a interrompere l’erogazione del servizio, scatenando le ire dei suoi clienti che, impugnando l’accusa di inadempienza contrattuale, stanno imboccando le vie legali. Tutti i dettagli sui siti EdiBluff e Vittime Di EdiAndSons .

Gli ultimi sviluppi hanno visto la trasformazione della ditta da Società Per Azioni a Società a Responsabilità Limitata. Anche in questo procedimento i clienti hanno ravvisato una mancanza di trasparenza, nonostante le promesse contenute nel comunicato . Il passo successivo intrapreso da Edi&Sons è stato quello di contattare la TAG Comunicazioni S.r.L. per effettuare una migrazione dei suoi clienti sulle strutture della giovane società molisana.

Un malinteso nato in quella sede ha generato un bollettino inviato da Edi&Sons ai suoi clienti in cui si prospettava l’imminente esodo. Una più accurata valutazione da parte dei vertici di TAG avrebbe però escluso che con le strutture a loro disposizione un’operazione del genere sarebbe stata vantaggiosa per la società e i clienti.

Quando il comunicato ha fatto il giro del web, gli uffici della TAG sono stati presi d’assalto da circa un migliaio di telefonate. Nella mattinata di ieri, Gianluigi Torzi di TAG ha affermato che la sua azienda non avrebbe raccolto la pesante eredità della società perugina. E ha tenuto a precisare che non c’era stata cattiva fede da parte dei suoi interlocutori sostenendo che Edi&Sons avrebbe potuto decidere di tornare sui suoi passi.

Il Sig. Torzi ha aggiunto che la Edi&Sons sembra intenzionata a riprendere quanto prima le attività. Però mentre scriviamo nessuna e-mail è stata recapitata, e al numero di Edi&Sons continuano a ripetere che “gli operatori sono impegnati”.

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  • Anonimo scrive:
    Dovrebbero darlo ad una donna
    no no, attenzione! si tratta di una cosa positiva, che intendo dire!Ho notato che spesso quando una donna (media, non superintelligente, non stupida) è soddisfatta di uno strumento tecnologico (non DA uno strumento tecnologico ... he he) allora la maggior parte della popolazione lo trova utile.Questo perché di solito gli uomini per qualche strano motivo tendono (constatazione fatta da mie amiche , tutte di sesso femminile, NB) a stare dietro anche alle cose complicate della tecnologia (cose che NON DOVREBBERO ESSERLO! è un difetto!) ... mentre le donne mandano tutto a cagare o chiedono lumi e poi memorizzano sequenze da seguire.Chiedendosi però "ma perché non hanno fatto così?" ...quando questo "COSI'" si verifica... normalmente TUTTI ne hanno beneficio.Ovviamente c'è un notevole lavoro nel rendere semplice una procedura che ha dietro dei lavori complicati... ma la maggior parte delle persone vogliono POTER fare qualcosa di complicato... e non farlo. La maggior parte delle operazioni utili le richiedono semplici... e sono sempre le stesse.IMHO!
    • Anonimo scrive:
      Re: Dovrebbero darlo ad una donna

      constatazione fatta da mie amiche,
      tutte di sesso femminilePerchè, tu hai pure delle amiche di sesso maschile??? ;-DScusa, ma non ho resistito!!! Per il resto mi trovi abbastanza d'accordo, benchè nello studio citato nell'articolo non fosse inclusa l'Italia, dove il telefonino (e nota l'uso di telefonino al posto di cellulare) viene considerato come un amichetto e reso complice per utilizzi impropri, quali il fare scherzi, il chiamare l'amico al tavolo accanto perchè fa fico, al posto del citofono per chi non ha voglia di scendere dalla macchina, etc. etc. etc.Ah, questi italiani! ;-D
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