Flat, partita la prima FRIACO

Active Network, che già aveva aperto le prenotazioni nei giorni scorsi, ha ora annunciato l'avvio delle nuove flat basate sul modello FRIACO voluto dall'Autorità. Almeno altri due provider sono quasi pronti al via


Roma – Un segnale che effettivamente qualcosa sul fronte delle flat-rate si sta muovendo nonostante le numerose difficoltà tecniche e regolamentari è arrivato ieri da Active Network. Il provider viterbese ha infatti confermato ieri a Punto Informatico il lancio del primo servizio di connettività flat-rate italiano basato sul modello FRIACO, quello su cui in tutti questi mesi ha lavorato l’Autorità TLC.

E’ probabile che l’offerta FRIACO appena lanciata sia solo la prima di una serie, visto l’interesse che il settore di offerta delle flat-rate riveste per numerosi operatori. Vi sarebbero almeno altri due provider, secondo fonti di Punto Informatico, ad essere ormai sul punto di presentare la propria offerta flat-FRIACO.

Le caratteristiche dell’ offerta di Active Network ricordano solo in parte la prima “stagione delle flat” sbocciata in Italia ormai più di un anno fa. All’epoca, pressoché tutti i fornitori di connettività a canone forfetario avevano individuato come problema centrale l’utilizzo della linea per molte ore consecutive da parte di un numero consistente di clienti. Ciò ha contribuito in modo decisivo prima al sovraffollamento delle linee e all’intasamento delle reti dei fornitori e poi alla progressiva chiusura di questo genere di servizi.

Per questo, evidentemente, la nuova offerta punta a garantire possibilità di accesso nell’arco delle 24 ore, in qualsiasi momento, ma anche a “bilanciare” l’utilizzo da parte del cliente. Questo significa non solo disconnessione automatica dal servizio ogni due ore di utilizzo (e ogni sei minuti di mancato utilizzo), con possibilità di riconnessione immediata, ma anche una nuova gestione delle porte: l’utente che abbia utilizzato per molte ore il servizio nel corso di una giornata, nel caso in cui le porte siano quasi integralmente occupate disporrà di una priorità di accesso minore rispetto a chi ha utilizzato più discretamente il servizio.

A questo Active Network aggiunge anche il sistema di overboosting presentato già nei mesi scorsi. Si tratta di una gestione dinamica delle porte che consente di aumentare fino al 50 per cento le capacità del sistema in caso di richiesta da parte degli utenti. Altre caratteristiche del servizio comprendono possibilità di utilizzo in LAN, velocità minima garantita in ISDN a 32 Kbps, portabilità del numero su tutto il territorio nazionale.

Forse qualcuno potrà storcere il naso dinanzi al fatto che il contratto minimo sottoscrivibile per Flat Overboost 7 è di quattro mesi (al costo di 130 euro + Iva). Il provider dal canto suo ha attivato un servizio di prova che consente di testare per due ore la connettività flat prima di decidere se proseguire nell’acquisto.

E’ decisamente presto per dire se gli utenti italiani, molti dei quali rimasti duramente “scottati” nel periodo del declino delle flat-rate, siano oggi disposti nuovamente a mettere mano al portafoglio per sottoscrivere un servizio FRIACO. Quel che è certo, stando ai segnali che arrivano da diversi fornitori, è che i provider oggi partono da una posizione di maggiore consapevolezza rispetto all’effettivo utilizzo di un servizio flat da parte degli utenti. Ora si tratta di capire se ciò sarà sufficiente per spingere questi ultimi a sottoscrivere un contratto.

Tutte le notizie sulla flat-rate sono disponibili nel Canale Flat-Rate di Punto Informatico.

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  • Anonimo scrive:
    Re: Pagare un Servizio é un diritto/dovere
    Non potevi esprimere meglio il concetto.Mi consolo che qualche persona con la testa c'è ancora...
    • Anonimo scrive:
      Re: Pagare un Servizio é un diritto/dovere
      - Scritto da: CityHunter
      Non potevi esprimere meglio il concetto.
      Mi consolo che qualche persona con la testa
      c'è ancora...
      Mi consolo anche io....meno male che ci sono ancora due persone che fanno commenti seri, non come aut aut, che si autodenigra...(dai ora spara aut, dai che non aspetto altro...)
  • Anonimo scrive:
    Repubblica non la leggeremo neanche se ci pagano
    Repubblica non vive coi guadagni delle vendite del giornale o degli abbonoamenti ma con quei poveri allocchi di lettori che mentre si bevono quel mare di notizie fasulle sfogliano le pagine e sono investiti da tonnellate di pubblicità.Lo stesso vale per le tre reti di MEDIASET quindi i somari che leggono la Repubblica e guardano le reti MEDIASET sempre la stessa razza di asini sono !!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Repubblica non la leggeremo neanche se ci paga
      - Scritto da: aut aut
      Repubblica non vive coi guadagni delle
      vendite del giornale o degli abbonoamenti ma
      con quei poveri allocchi di lettori che
      mentre si bevono quel mare di notizie
      fasulle sfogliano le pagine e sono investiti
      da tonnellate di pubblicità.

      Lo stesso vale per le tre reti di MEDIASET
      quindi i somari che leggono la Repubblica e
      guardano le reti MEDIASET sempre la stessa
      razza di asini sono !!!La pubblicità c'è dappertutto, su giornali, televisioni, Internet. Anche girando su Internet si è sommersi da tonnellate di pubblicità, non per questo uno è ignorante. Concordo con te che chi guarda CERTI programmi Mediaset (o Rai), tipo lacrime-show o Grande Fardello sia ignorante, ma ci sono programmi degnissimi di essere guardati (tipo quelli di Paone oppure quelli della Gialappa's, o Striscia). Quindi non generalizziamo. Poi: hai già aperto un thread con queste tue opinioni: abbiamo capito che Repubblica non la leggerai neanche se ti pagheranno, è inutile che continui a ribadirlo.
      • Anonimo scrive:
        Repubblica non la leggeremo neanche se ci paga
        - Scritto da: Hakkar


        - Scritto da: aut aut

        Repubblica non vive coi guadagni delle

        vendite del giornale o degli abbonoamenti
        ma

        con quei poveri allocchi di lettori che

        mentre si bevono quel mare di notizie

        fasulle sfogliano le pagine e sono
        investiti

        da tonnellate di pubblicità.



        Lo stesso vale per le tre reti di MEDIASET

        quindi i somari che leggono la Repubblica
        e

        guardano le reti MEDIASET sempre la stessa

        razza di asini sono !!!

        La pubblicità c'è dappertutto, su giornali,
        televisioni, Internet. Anche girando su
        Internet si è sommersi da tonnellate di
        pubblicità, non per questo uno è ignorante.
        Concordo con te che chi guarda CERTI
        programmi Mediaset (o Rai), tipo
        lacrime-show o Grande Fardello sia
        ignorante, ma ci sono programmi degnissimi
        di essere guardati (tipo quelli di Paone
        oppure quelli della Gialappa's, o Striscia).
        Quindi non generalizziamo. Poi: hai già
        aperto un thread con queste tue opinioni:
        abbiamo capito che Repubblica non la
        leggerai neanche se ti pagheranno, è inutile
        che continui a ribadirlo.1)Noi apriamo tutti i thread che vogliamo2) Noi vogliamo continuare a ribadire tutto quello che ci va di ribadirese non sei daccordo allora suka !!
        • Anonimo scrive:
          Re: Repubblica non la leggeremo neanche se ci paga
          - Scritto da: aut aut
          1)Noi apriamo tutti i thread che vogliamo
          2) Noi vogliamo continuare a ribadire tutto
          quello che ci va di ribadire

          se non sei daccordo allora suka !! Che dire, complimenti. Plurale majestatis ?
          • Anonimo scrive:
            Re: Repubblica non la leggeremo neanche se ci paga
            - Scritto da: Hakkar


            - Scritto da: aut aut


            1)Noi apriamo tutti i thread che vogliamo

            2) Noi vogliamo continuare a ribadire
            tutto

            quello che ci va di ribadire



            se non sei daccordo allora suka !!

            Che dire, complimenti. Plurale majestatis ?SUKA !!!!!!!!!!!!!!!!!
  • Anonimo scrive:
    sinistr! avanti, march!
    Proprio per chiudere con tutte le note politiche di questo thread, sorrido a pensare che:1) la maggior parte del popolo di p.i. è di sinistra (no? facciamo un sondaggino?);2) repubblica è un (ottimo a mio parere) giornale di stampo di sinistra;ma allora è la guerra civile! Non sono più i rossi che se la prendono con Berlusca, con le sue TV ecc... (e le guardano ogni sera, e comprano tutte le cose che pubblicizza), ma il contrario!ciaodolpo
  • Anonimo scrive:
    Re: Pagare un Servizio é un diritto/dovere

    Noi paghiamo ciò che vale , REPUBBLICA è
    come MEDIASET articoli e programmi per
    dementi al solo scopo di fargli arrivare la
    pubblicità. REPUBBLICA non guadagna con gli
    abbonamenti ma con la pubblicità accanto ad
    articoli spazzaturaMa quella stronzata che hanno scritto sui Gatti BONSAI l'hanno MAI smentita o l'hanno fatta passare cosi'??????????????Bella serieta'.. E io dovrei pagare per questa robaccia?
  • Anonimo scrive:
    Re: Pagare un Servizio é un diritto/dovere
    Ho letto nei vostri interventi un sacco di "cose carine", classiche da "BUONISTI DI SINISTRA",idaelisti del c**** !!!Ragazzi, sveglia, il mondo reale è diverso,uscite dalla tana!!! l' 80% DDEI SITI INTERNET è PORNO,aggiungeteci i siti warez,i programmi p2p con cui ci si può scaricare mp3,divx e software da crackare ed avete spiegato cos'è Internet!!!!Se non ci fosse la possibilità di fare tutte queste fottutissime cose GRATIS, internet non sarebbe così diffuso com'è adesso. Se in futuro, la "libertà" su internet sarà in qualche modo limitata,sarà anche la fine di internet.....
  • Anonimo scrive:
    Re: Pagare un Servizio é un diritto/dovere

    LaRepubblica da notizie gratuite sul suo
    sito ma da anche la possibilità di avere un
    servizio più sostanzioso con *tutta la
    rivista* in testo, html o Acrobat Reader.Ti vedo esperto.
    Beh per il primo servizio, così come il
    diul-up Libero non si paga, per un servizio
    migliore si paga (ADSL o Repubblica Extra)Il migliore e' tutto da dimostrare, vista la qualita' dei contenuti di Repubblica.
    Quindi non capisco tutto questo
    chiacchiericcio pidocchioso contro
    LaRepubblica o contro ogni altro Servizio a
    Pagamento online...Qui si parla di Repubblica mi pare. Sul "pidocchioso" rischi che qualcuno pensi lo stesso delle tue opinioni.
    Le valutazioni strategiche di mercato
    lasciatele fare ai tecnici, E lasciamo la politica ai politici eh ?
    qui si discute
    l'eticità di un iniziativa economica o la
    sua potenzialità di generare business?No?
    Credo che la maggior pare delle critiche sia
    sulla prima questione....A cui pero' non rispondi.
  • Anonimo scrive:
    Re: Pagare un Servizio é un diritto/dovere
    - Scritto da: BioFax....

    Beh per il primo servizio, così come il
    diul-up Libero non si paga, per un servizio
    migliore si paga (ADSL o Repubblica Extra)

    Quindi non capisco tutto questo
    chiacchiericcio pidocchioso contro
    LaRepubblica o contro ogni altro Servizio a
    Pagamento online...

    Le valutazioni strategiche di mercato
    lasciatele fare ai tecnici, qui si discute
    l'eticità di un iniziativa economica o la
    sua potenzialità di generare business?

    Credo che la maggior pare delle critiche sia
    sulla prima questione....Beh, a tutti scoccia tirar fuori il portafoglio. Detto questo sicuramente chiunque ha il diritto di chiedere quel che vuole per un servizio che offre. Si deve però ricordare che lo fa su un mercato che ha le sue regole. In parole povere: se il servizio è troppo caro e offre poco avrà poco successo.L'iniziativa di Repubblica in se per se non è pensata male: un servizio di base gratis (tanto le informazioni scarne le trovi sempre gratis, se non altro alla TV) e un servizio con del valore aggiunto a pagamento. Secondo me però il valore aggiunto che offre non è poi tanto, limitandosi praticamente solo alla possibilità di archiviare le notizie. Però se non c'è un adeguato sistema di ricerca delle notizie, anche questo vantaggio si riduce di molto. In compenso trovo il servizio caro. Probabilmente il prezzo è giustificato dai costi, ma in un'economia di mercato il prezzo lo fanno i consumatori. Oggi si trovano in vendita nelle profumerie creme e rossetti venduti a diverse decine di Euro, ma il costo della materia prima sarà si e no qualche decina di Eurocent. Questo perchè i consumatori (in questo caso le consumatrici) sono disposti a spendere quelle cifre per quel tipo di prodotto. Se invece il 90% delle persone dice che la Repubblica online è cara, non vuol dire che il 90% degli italiani sono pidocchiosi. Vuol solo dire che la Repubblica potrà contare su un target potenziale (e sottolineo potenziale) del 10%. Teniamo anche conto che il totale non è rappresentato da tutti gli italiani, ma solo da quelli che possiedono il computer e un collegamento a banda larga. Secondo me quindi c'è il rischio che abbiano sbagliato i conti. Se invece Repubblica ha pensato già in partenza ad un servizio di nicchia per chi ha esigenze di archiviazione allora è un altro discorso.C'è poi un'altra questione: la mia paura, e penso anche quella di molti altri, è che tutti questi servizi a pagamento tendano letteralmente a soffocare la parte amatoriale di internet. Parte secondo me di gran lunga più interessante. In fin dei conti siamo circondati da mezzi di comunicazione commerciali. Internet è l'unico che si discosti dalla norma. Un certo numero di servizi commerciali (non solo quelli a pagamento) non danneggia internet, ma anzi lo può arricchire. Ma se questi servizi prendono il sopravvento si avrebbe la trasformazione di internet da quello che conosciamo ad una sorta di tv interattiva. Tieni anche conto che internet è ottenuta tramite l'interconnessione di moltissime reti private (principalmente Università). L'utilizzo delle quali è concesso gratuitamente. Ma è chiaro che prima o poi ci sarà il rischio che qualcuno inizi a dire "Ma perchè dobbiamo offrire l'uso della nostra rete gratis per far passare dei servizi a pagamento ? Perchè qualcuno si deve arricchire tramite i nostri mezzi ?". A quel punto sarà stata reinventata la tv.....
    • Anonimo scrive:
      Re: Pagare un Servizio é un diritto/dovere

      C'è poi un'altra questione: la mia paura, e
      penso anche quella di molti altri, è che
      tutti questi servizi a pagamento tendano
      letteralmente a soffocare la parte
      amatoriale di internet. La soffocano perche', al contrario degli altri, prendono soldi pubblici (vedi legge editoria ecc)Quindi i concorrenti "amatoriali" rimarranno sempre tali e loro camperanno sempre su un sistema chiuso.
  • Anonimo scrive:
    Re: Pagare un Servizio é un diritto/dovere
    condivido in pieno
  • Anonimo scrive:
    E' REPUBBLICA CHE DEVE PAGARE I LETTORI
    Il vero guadagno di repubblica non viene dalla vendita del giornale o dall'abbonamento ma da quei poveri scemi che si leggono tutte le idiozie e scorrono le pubblicità mentre sfogliano il giornale.LETTORE CAPISCI A ME!FATTE PAGA' PRIMA DI BEVERTI TUTTE QUELLE SCEMENZE
    • Anonimo scrive:
      Re: E' REPUBBLICA CHE DEVE PAGARE I LETTORI
      cosa c'entra questo con il thread ?scommetto che non ti hanno censurato solo perché è mezzanotte, e i responsabili sono giustamente a letto.E poi ognuno offre quello che vuole.
      • Anonimo scrive:
        Re: E' REPUBBLICA CHE DEVE PAGARE I LETTORI
        - Scritto da: dolpo
        cosa c'entra questo con il thread ?
        scommetto che non ti hanno censurato solo
        perché è mezzanotte, e i responsabili sono
        giustamente a letto.

        E poi ognuno offre quello che vuole.Sta bono italiano! Tu hai bevuto!! Campi de sonno !!!La censura te ce l'hai ner cervello !!Noi la repubblica la leggiamo solo se ci pagano 1 euro ad articolo
        • Anonimo scrive:
          Re: E' REPUBBLICA CHE DEVE PAGARE I LETTORI
          arromano!a tu sei embriaco!adovrebbero riterarti la patente di circolazione in internette.come tutti quelli che vogliono 'a roba aggratis!arromano!atacchiappo sai.e te ne do tante - e aggratis :-)
  • Anonimo scrive:
    IL SERVIZIO SI PAGA
    LaRepubblica offre un ottimo ed efficente servizio (tecnicamente e giornalisticamente) posso scaricare tutto il Giornale in .pdf risparmiando circa il 70% del prezzo di copertina, posso cmq leggerlo a monitor online o comodamente offline, posso cercare l'archivio cronologico posso anche leggere gli articoli delle versioni locali, tutto questo lo pago e lo pago con orgoglio.Voi altri continuate pure a scroccare altrove, parassiti! Siete magari gli stessi che votate a Destra e poi volete il giornale della Mutua a gratis.A LAVURA' !
    • Anonimo scrive:
      Re: IL SERVIZIO SI PAGA
      PERFETTO !!!finalmente uno che dice le cose come stanno.A laurà, barbùn !!!
    • Anonimo scrive:
      Re: IL SERVIZIO SI PAGA
      Mah... gli insulti lasciano sempre il tempo che trovano....Comunque che il gratis sia di destra me la devo segnare insieme al Linux di sinistra ed altre menate del genere...Detto questo, il punto non è che uno pretende o meno di avere le cose gratis, ma che oggi molti cercano di offrire cose a pagamento, ma rischiano di sbagliare alla grande modello di business. Se la gente critica Repubblica per il costo non è perchè sono dei barboni, ma perchè altrove trovano quello che ritengono lo stesso servizio gratis o comunque ad un prezzo minore.Io credo che ben pochi si scarichino un PDF di un intero quotidiano per leggerlo sul monitor di un PC. Anche se costa il 70% in meno. Piuttosto si preferisce comunque comprarlo in edicola (a questo punto ci sarebbe da discutere su chi è il barbone...). La lettura su un monitor non è il massimo della comodità ed inoltre è da effettuarsi appunto sul monitor. Quindi niente lettura sul treno o a lavoro nella pausa pranzo o alla guida della macchina (vabbè, questo è un vantaggio...). Se invece pensi di stampare il giornale, ti invito a prendere in considerazione il costo della stampa, che è tutt'altro che indifferente e probabilmente di gran lunga superiore al costo del quotidiano in edicola.Il fatto è che si possono anche offrire dei contenuti a pagamento in rete, ma bisogna offrire un valore aggiunto rispetto a ciò che si può trovare gratis. E secondo me il valore aggiunto non è costituito da centinaia di pagine in PDF scomode da leggere. Visto che chi legge in rete lo fa cercando delle notizie in particolare. Magari prendendole da più fonti e confrontandole fra loro. Il valore aggiunto non è neppure nelle semplici notizie, visto che sono sempre reperibili gratis (se non su internet, alla televisione o su televideo). Può invece essere negli approfondimenti o nella possibilità di accedere ad un archivio storico. Sono solo esempi, possono esserci tanti altri modelli di business funzionanti. Dubito invece che quello della Repubblica alla lunga possa funzionare.Il tentativo di fare soldi con la rete senza conoscerne le dinamiche si è già rivelato fallimentare una volta, con il disastro della new economy. Non vorrei dover assistere ad un secondo disastro...
      • Anonimo scrive:
        Re: IL SERVIZIO SI PAGA
        Concordo in buona parte con quello che ha scritto TeX.Aggiungo.1-"La Repubblica" non lo leggerei neanche se mi pagassero!2-I quotidiani,tutti, in Italia non hanno mai avuto tanto successo (tant'è che si inventano sempre corsi di Inglese,Pc,libri,film,ecc. per vendere + copie e magari uno si vede il film e il giornale lo butta...)3-La crisi è aumentata con l'avvento di Internet,dove uno può reperire notizie in tempo reale (quelle dei giornali sonno "vecchie" di un giorno).Inoltre,nessuno paga per qualcosa che può avere gratis (www.gdmland.it) e Napster insegna: la "Rete" non ammette speculazioni,è troppo vasta per essere controllata e c'è sempre un modo per aggirare le limitazioni.
        • Anonimo scrive:
          Re: IL SERVIZIO SI PAGA
          - Scritto da: Cisco
          Concordo in buona parte con quello che ha
          scritto TeX.
          Aggiungo.

          1-"La Repubblica" non lo leggerei neanche se
          mi pagassero!La smettiamo con queste considerazioni politiche che non c'entrano nulla ?
          2-I quotidiani,tutti, in Italia non hanno
          mai avuto tanto successo (tant'è che si
          inventano sempre corsi di
          Inglese,Pc,libri,film,ecc. per vendere +
          copie e magari uno si vede il film e il
          giornale lo butta...)Hai ragione, purtroppo. Purtroppo nel senso che da l'indice della cultura media degli italiani, che arrivano addirittura a non leggere un giornale che hanno comprato, pur avendolo fatto solo per avere il film di turno....
          3-La crisi è aumentata con l'avvento di
          Internet,dove uno può reperire notizie in
          tempo reale (quelle dei giornali sonno
          "vecchie" di un giorno).Ehm...hai presente quella scatola che hanno inventato più di 50 anni fa, con le immagini in movimento ? Anche lì le notizie sono più nuove che sui giornali, eppure i giornali non sono finiti...La forza di un giornale è l'approfondimento di una notizia. E' vero che su Internet si può fare anche questo, al contrario che in TV, però è cmq diverso che su un giornale. Aggiungo che non credo ci sia molta gente disposta a leggersi qualcosa di lungo su un monitor (come dimostra il fatto che gli e-book non decollano neanche in america). Quindi un quotidiano, a mio parere, continuerà ad avere la sua quota di mercato, seppur limitata perchè la gente di leggere cose che potrebbero arricchirla culturalmente proprio non ne vuole sapere: meglio guardare il Grande Fardello :)
          Inoltre,nessuno paga per qualcosa che può
          avere gratis (www.gdmland.it) e Napster
          insegna: la "Rete" non ammette
          speculazioni,è troppo vasta per essere
          controllata e c'è sempre un modo per
          aggirare le limitazioni.E' chiaro che le informazioni viaggeranno sempre gratis su Internet, ma torno a ripetere: Repubblica non ha messo a pagamento il proprio sito, ma solo la visualizzazione del giornale cartaceo. Smettetela di ergervi a paladini della libertà di informazione...
  • Anonimo scrive:
    Anch'io non pago per le notizie
    Se non riescono a mantenersi con la pubblicita' per me questi siti possono anche chiudere.FB
    • Anonimo scrive:
      Re: Anch'io non pago per le notizie
      - Scritto da: FB
      Se non riescono a mantenersi con la
      pubblicita' per me questi siti possono anche
      chiudere.

      FBComplimenti, ti ringraziano soprattutto gli onesti lavoratori che scrivono ogni giorno per tutti i giornali d'Italia (di qualunque colore politico). Per fortuna c'è gente che "paga per le notizie" perchè altrimenti...
      • Anonimo scrive:
        Re: Anch'io non pago per le notizie
        Hai perfettamente ragione.Punto Informatico è infestato di quelli che vogliono tutto gratis, per principio - al di là del colore politico.Si mettano loro a lavorare gratis. Io se volete di lavoro in arretrato ne ho, in tutti i rami dell'informatica.Facciamo insieme una bella società, la open-source srl. Partiamo con un piccolo capitale, rendiamo tutto gratis, facciamo siti gratis, amministrazioni di server gratis, poi ai nostri figli daremo da mangiare la gratitudine dei lettori che ci apprezzeranno perché siamo open-source.Ah, naturalmente saremo dei fighi ...ciaolinuxiano
        • Anonimo scrive:
          Re: Anch'io non pago per le notizie
          - Scritto da: linuxiano
          Hai perfettamente ragione.
          Punto Informatico è infestato di quelli che
          vogliono tutto gratis, per principio - al di
          là del colore politico.
          Si mettano loro a lavorare gratis. Io se
          volete di lavoro in arretrato ne ho, in
          tutti i rami dell'informatica.

          Facciamo insieme una bella società, la
          open-source srl. Partiamo con un piccolo
          capitale, rendiamo tutto gratis, facciamo
          siti gratis, amministrazioni di server
          gratis, poi ai nostri figli daremo da
          mangiare la gratitudine dei lettori che ci
          apprezzeranno perché siamo open-source.
          Ah, naturalmente saremo dei fighi ...

          ciao
          linuxianoInfatti...io sono pro OpenSource, però non si può vivere di tutto gratis. (anche perchè OpenSource non significa gratis). Un conto è pagare uno sproposito (vedi M$), un conto è remunerare il giusto. Dopotutto se leggi la fotocopia online del giornale cartaceo è presumibile che il giornale cartaceo non lo compri....
  • Anonimo scrive:
    QUESTO FORUM E' INFESTATO DA SQUALI!
    E' impressionante! Ogni persona che si azzarda a usare la parola "gratis"(oddio-eccoli-che-arrivano) viene messo in croce, passato per ignorante e/o insultato! Dite la verità: a Voi non va giù che esistano persone che possono fare a meno dei Vostri servizi e ogni volta che ve ne trovate uno davanti lo mettete alla gogna. Mi rendo conto che le vostre recriminazioni sono lecite ed è + che giusto che difendiate il vostro lavoro ma dovete ammettere che in rete esitono servizi a pagamento di cui la gente può fare a meno. L'informazione è uno di questi. Io pago già 100K al mese (ops, 50?) per accedere a un servizio che di per se è fatto per gran parte di informazione. Sarebbe assurdo pagare 2 volte.Con questo non voglio dire non possono esistere servizi a pagamento, ma sono convinto che certi servizi debbano rispondere a una reale esigenza.Un esempio? Pagherei per un servizio che mi offrisse la possibilità di ottenere la trascrizione di una lezione (università) che ho perso; dato lavoro e studio questo mi sarebbe d'aiuto, risponderebbe a una mia esigenza.Secoondo me è solo soddifacendo esigenze (e non imponendo servizi) che è possibile guadagnare in rete.Tutto sta nel capire quali siano.
    • Anonimo scrive:
      Re: QUESTO FORUM E' INFESTATO DA SQUALI!

      Secoondo me è solo soddifacendo esigenze (e
      non imponendo servizi) che è possibile
      guadagnare in rete.Esatto, in ogni caso non tivengono imposti servizi, dal momento che puoi scegliere di andare altrove....almeno finchè troverai testate gratis
    • Anonimo scrive:
      Re: QUESTO FORUM E' INFESTATO DA SQUALI!
      guarda che nessuno ti obbliga a leggere la repubblica on-line. puoi sempre farne a meno, leggere altre testate o comprarti il giornale.Gli operatori propongono servizi, poi chi vuole li usa - che siano a pagamento o meno.no?ciao
  • Anonimo scrive:
    NON E' COSI CHE SI FA BUSINNES IN RETE
    Sarebbe da spiegare alla grande mente che ha avuto l'idea... forse crede che semplicemente faciendo pagare una cosa cosi a caso si crei ricchezza e ricavi utili dalla rete.... In ogni caso lo sapevano benissimoa nche prima che fare un una roba del genere aveva costi, e adesso ti vengono a chiedere il torna conto? esiste la PUBBLICITA' apposta per ammortizzare certi costi,, ma vai a fargliela capire a quei comunisti....
    • Anonimo scrive:
      Re: NON E' COSI CHE SI FA BUSINNES IN RETE

      semplicemente faciendo pagare una cosa cosi...
      costi,, ma vai a fargliela capire a quei
      comunisti....Faciendo ????Giuseppe
    • Anonimo scrive:
      Re: NON E' COSI CHE SI FA BUSINNES IN RETE
      - Scritto da: io
      Sarebbe da spiegare alla grande mente che
      ha avuto l'idea... forse crede che
      semplicemente faciendo pagare una cosa cosi
      a caso si crei ricchezza e ricavi utili
      dalla rete.... In ogni caso lo sapevano
      benissimoa nche prima che fare un una roba
      del genere aveva costi, e adesso ti vengono
      a chiedere il torna conto? esiste la
      PUBBLICITA' apposta per ammortizzare certi
      costi,, ma vai a fargliela capire a quei
      comunisti....Sei rimasto ancora alla favola della pubblicità che paga tutto ? A parte il fatto che Repubblica ha messo a pagamento solo la "copia similcartacea"! Ma tu sicuramente sei un esperto di marketing, e ci verrai a spiegare dove tutti i siti che sono falliti nonostante la pubblicità (vedi "E-Day") hanno sbagliato. Illuminaci....
  • Anonimo scrive:
    Re: MAI CHE CIAZZECCA
    - Scritto da: cgc
    Dici bene Hakkar, chi capisce SOLO concetti
    estremamente semplici non potrà MAI essere
    un lettore de "il Giornale" o di Libero.
    Purtroppo rimarrà confinato tra Repubblica e
    l'Unità.
    Perchè c'è ancora qualcuno che legge Libero e Il Giornale?? Da una indagine recente mi risulta che ne vendano talmente pochi che le edicole più di 2-3 copie non ne possano più prendere...E' inutile che spendi dei soldi, guarda il TG4 o Sudio Aperto con quel fro*io di Giordano che fa gli approfondimenti.....
    • Anonimo scrive:
      Re: MAI CHE CIAZZECCA
      - Scritto da: Art18


      - Scritto da: cgc

      Dici bene Hakkar, chi capisce SOLO
      concetti

      estremamente semplici non potrà MAI essere

      un lettore de "il Giornale" o di Libero.

      Purtroppo rimarrà confinato tra
      Repubblica e

      l'Unità.



      Perchè c'è ancora qualcuno che legge Libero
      e Il Giornale?? Da una indagine recente mi
      risulta che ne vendano talmente pochi che le
      edicole più di 2-3 copie non ne possano più
      prendere...

      E' inutile che spendi dei soldi, guarda il
      TG4 o Sudio Aperto con quel fro*io di
      Giordano che fa gli approfondimenti.....Non sia mai ! Scusa lo sanno tutti che Italia 1 è schierata con i comunisti. E Fede è di centro ! LOL!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: MAI CHE CIAZZECCA
      - Scritto da: Art18

      E' inutile che spendi dei soldi, guarda il
      TG4 o Sudio Aperto con quel fro*io di
      Giordano che fa gli approfondimenti.....Povero ART18! Ti vogliono emendare!occhio alle spalle che gli "approfondimenti"te li fa Vattimo.
  • Anonimo scrive:
    Re: MAI CHE CIAZZECCA
    - Scritto da: cgc
    Dici bene Hakkar, chi capisce SOLO concetti
    estremamente semplici non potrà MAI essere
    un lettore de "il Giornale" o di Libero.
    Purtroppo rimarrà confinato tra Repubblica e
    l'Unità.Hai ragione, perchè bisogna fare ragionamenti estremamente contorti per far sembrare vere delle balle....anche se tu preferisci adottare il metodo B, più semplice, cioè insultare a destra e a manca (soprattutto a manca).
    • Anonimo scrive:
      Re: MAI CHE CIAZZECCA
      Forse mi confondi con altri.Ma noto che hai appreso bene il "metodo" utilizzato dai "sinistri": accusare chi si difende da una aggressione di essere lui l'aggressore.Sì... devi essere proprio un accanito lettore di Replubblica!- Scritto da: Hakkar


      - Scritto da: cgc

      Dici bene Hakkar, chi capisce SOLO
      concetti

      estremamente semplici non potrà MAI essere

      un lettore de "il Giornale" o di Libero.

      Purtroppo rimarrà confinato tra
      Repubblica e

      l'Unità.

      Hai ragione, perchè bisogna fare
      ragionamenti estremamente contorti per far
      sembrare vere delle balle....anche se tu
      preferisci adottare il metodo B, più
      semplice, cioè insultare a destra e a manca
      (soprattutto a manca).
      • Anonimo scrive:
        Re: MAI CHE CIAZZECCA
        - Scritto da: cgc
        Forse mi confondi con altri.
        Ma noto che hai appreso bene il "metodo"
        utilizzato dai "sinistri": accusare chi si
        difende da una aggressione di essere lui
        l'aggressore.
        Sì... devi essere proprio un accanito
        lettore di Replubblica!Mi spiace non darti questa soddisfazione, ma io leggo il Corriere...e certo, sono io che continuo a dire che chi legge Repubblica è un fighetto "sinistro"......
  • Anonimo scrive:
    PIUTTOSTO METTETE 50 BANNER....
    Ve lo dico io come andra' a finire:si abboneranno al massimo poche mi gliaia di persone (i vecchi affezionati del giornale) e poiavranno un calo assurdo di visite..del tipo un buon 60% minimo di visite in meno..se sta bene a loro prendere i soldi di quei pochi iscritti al posto che non prendere nulla ma farsi vedere da mezza italia..... che facciano cosi...
  • Anonimo scrive:
    Fallirà!
    Chi naviga in internet è perchè vuole qualcosa di gratuito dato che si deve sorbire la spesa telefonica. I servizi a pagamento non funzionano su internet perchè il suo vero guadagno è la pubblicità. Chi ha capito questo guadagna veramente.
    • Anonimo scrive:
      Re: Fallirà!
      - Scritto da: Navigatore
      Chi naviga in internet è perchè vuole
      qualcosa di gratuito dato che si deve
      sorbire la spesa telefonica. I servizi a
      pagamento non funzionano su internet perchè
      il suo vero guadagno è la pubblicità. Chi ha
      capito questo guadagna veramente.Vallo a dire a tutti quelli che stanno chiudendo perchè, in Italia (terra arretrata), i banner su Internet non funzionano. E' arrivato l'esperto ! Bisogna smetterla di pensare ad Internet come terra del tutto gratis: quell'era è finita, e lo dico a malincuore. I servizi fondamentali resteranno gratuiti, ma i "valori aggiunti" tipo leggere il giornale cartaceo sullo schermo invece di andare in edicola, si pagheranno. La libertà di informazione non verrà certo intaccata perchè non potrai più leggerti a sbafo quello che prima pagavi. Chi ha pensato alla new economy come un opportunità per pescare all'amo utonti con il miraggio del "tutto gratis" è fallito.
      • Anonimo scrive:
        Re: Fallirà!
        - Scritto da: Hakkar
        Vallo a dire a tutti quelli che stanno
        chiudendo perchè, in Italia (terra
        arretrata), i banner su Internet non
        funzionano. E' arrivato l'esperto ! Bisogna
        smetterla di pensare ad Internet come terra
        del tutto gratis: perfettamente d'accordo!!!
  • Anonimo scrive:
    Repubblica non la leggiamo neanche se ci pagano
    Invece di pagare un abbonamento alla repubblica dovrebbero essere i lettori a farsi pagare da repubblica per leggere quel mare di sciocchezze pubblicate ogni giorno
    • Anonimo scrive:
      Re: Repubblica non la leggiamo neanche se ci pagano
      - Scritto da: aut
      Invece di pagare un abbonamento alla
      repubblica
      dovrebbero essere i lettori a farsi pagare
      da repubblica per leggere quel mare di
      sciocchezze pubblicate ogni giornoVedo che come sempre il tuo regionamento è molto profondo. Complimenti! Hai proprio colto il senso della discussione. E non solo, hai offerto un approfondimento prezioso e illuminante.mavadavia...
      • Anonimo scrive:
        Re: Repubblica non la leggiamo neanche se ci pagano
        Beh, vedo che il tuo rispetto per l'opinione altrui va di pari passo con la tua voglia di libertà d'opinione: se non si dicono cose che vanno bene ai "repubblichini" di sinistra, non devono essere pubblicate, e vanno etichettate in malo modo (come sicuramente questa risposta...).Ma tant'è: ad ognuno la propria opinione!
    • Anonimo scrive:
      Re: Repubblica non la leggiamo neanche se ci pagano
      - Scritto da: aut
      Invece di pagare un abbonamento alla
      repubblica
      dovrebbero essere i lettori a farsi pagare
      da repubblica per leggere quel mare di
      sciocchezze pubblicate ogni giornoE vai!!!!!!Ecco il risultato del free internet: chi si alza la mattina con la voglia di dire una stupidaggine può dirla.A occhio e croce penso che la repubblica viva bene lo stesso anche senza di te.
      • Anonimo scrive:
        Re: Repubblica non la leggiamo neanche se ci pagan
        - Scritto da: tristemente_famoso
        - Scritto da: aut

        Invece di pagare un abbonamento alla

        repubblica

        dovrebbero essere i lettori a farsi pagare

        da repubblica per leggere quel mare di

        sciocchezze pubblicate ogni giorno

        E vai!!!!!!

        Ecco il risultato del free internet: chi si
        alza la mattina con la voglia di dire una
        stupidaggine può dirla.

        A occhio e croce penso che la repubblica
        viva bene lo stesso anche senza di te.Tanto gente che si beve la storia dei gatti in bottiglia la troverà sempre...
        • Anonimo scrive:
          Re: Repubblica non la leggiamo neanche se ci pagan


          A occhio e croce penso che la repubblica

          viva bene lo stesso anche senza di te.


          Tanto gente che si beve la storia dei gatti
          in bottiglia la troverà sempre...Si beh, questo è indubbio, non stavo parlando del "caso repubblica" ( che per altro non mi piace ) ma del sistema....
          • Anonimo scrive:
            Re: Repubblica non la leggiamo neanche se ci pagan
            - Scritto da: tristemente_famoso


            A occhio e croce penso che la
            repubblica


            viva bene lo stesso anche senza di te.





            Tanto gente che si beve la storia dei
            gatti

            in bottiglia la troverà sempre...

            Si beh, questo è indubbio, non stavo
            parlando del "caso repubblica" ( che per
            altro non mi piace ) ma del sistema....Io vedo principalmente due problemi. Il primo è etico: il concetto di offrire qualche cosa gratis sino a che la gente si abitua per poi metterlo a pagamento (senza ovviamente averlo dichiarato dal principio), mi ricorda molto gli spacciatori di droga... Tralasciando il problema etico (visto che tanto i primi a "tralasciarlo" non siamo noi, ma chi vuol far soldi...), il secondo problema è di ordine pratico. Stabiliamo pure che sia giusto far pagare certi contenuti su internet (ovviamente dispiace a tutti gli utenti, ma non si può certamente obbligare la gente a lavorare gratis), ma la formula dell'abbonamento non mi sembra percorribile più di tanto. Io utilizzo internet per avere tante fonti e tanti punti di vista. Non di certo per legarmi ad un fornitore in particolare. Magari certe notizie le voglio andare a vedere su La Stampa (visto che probabilmente riporta meglio delle altre testate le notizie riguardanti la mia città), altre notizie le voglio vedere sul Corriere della Sera, altre ancora sul Giornale, oppure sulla Repubblica (quella sui gatti in bottiglia, così mi faccio 4 risate...), altre ancora sull'Unità (così magari vedo il punto di vista di chi la pensa diversamente da me). Magari voglio leggere la stessa notizia su più fonti per poter confrontare i diversi punti di vista (leggasi: per poter depurare la notizia dalle palle di parte...). Ovvio che una formula tipo quella di Repubblica impedisce in pratica di utilizzare intenet in questo modo, visto che abbonarsi a ciascuna testata (a circa 12 ?/mese) è improponibile, ma anche la formula a scalare (0.5 ? ad accesso) non si può applicare perchè è fatta per leggere un'intera edizione e non un singolo articolo.D'altro canto mi sembra che anche chi voglia comprare tutti i giorni lo stesso quotidiano sia poco motivato a ricorrere a formule di questo tipo, visto che il costo non è basso e se poi lo devi stampare devi aggiungere anche i costi della stampa.In definitiva mi sembra che questa sia un'altra uscita nel campo della niueconomi studiata a tavolino da qualche mega manager che non sa neppure cosia sia internet, ma pensa di poterci fare un po' di soldi.....
      • Anonimo scrive:
        Re: Repubblica non la leggiamo neanche se ci pagano

        Ecco il risultato del free internet: chi si
        alza la mattina con la voglia di dire una
        stupidaggine può dirla.

        A occhio e croce penso che la repubblica
        viva bene lo stesso anche senza di te.E senza di me :)
    • Anonimo scrive:
      Re: Repubblica non la leggiamo neanche se ci pagano
      Per le tue idee penso che sia melgio Il Giornale o Libero li si che ci sono le verità che vuoi sentire
      • Anonimo scrive:
        Re: Repubblica non la leggiamo neanche se ci pagan
        - Scritto da: Flavio
        Per le tue idee penso che sia melgio Il
        Giornale o Libero li si che ci sono le
        verità che vuoi sentireNon dire così, altrimenti ti dicono che sei un sinistro che dice che gli altri lo accusano e invece è lui che accusa (cgc???). La verità è questa: loro, grand'uomini di destra, possono insultare i "comunisti". Ma se uno che ha idee differenti dice una cosa "non allineata" è, appunto, un comunista che spara balle. :) Che ci vuoi fare...è difficile pensare con la propria testa...megli affidarsi a quella di Silvio, o di Umberto, o di Schifani...
        • Anonimo scrive:
          Re: Repubblica non la leggiamo neanche se ci pagan

          Non dire così, altrimenti ti dicono che sei
          un sinistro che dice che gli altri lo
          accusano e invece è lui che accusa (cgc???).
          La verità è questa: loro, grand'uomini di
          destra, possono insultare i "comunisti". Ma
          se uno che ha idee differenti dice una cosa
          "non allineata" è, appunto, un comunista che
          spara balle. :) Che ci vuoi fare...è
          difficile pensare con la propria
          testa...megli affidarsi a quella di Silvio,
          o di Umberto, o di Schifani...Hai proprio ragione, fra un po' vieteranno per legge di avere idee che non siano quelle di Silvio, pena essere talebani, comunisti mangiabambini, terroristi ecc.
          • Anonimo scrive:
            Re: Repubblica non la leggiamo neanche se ci pagan
            - Scritto da: Flavio
            ...

            Hai proprio ragione, fra un po' vieteranno
            per legge di avere idee che non siano quelle
            di Silvio, pena essere talebani, comunisti
            mangiabambini, terroristi ecc.
            Povero ingenuo! Le tue idee non sono "tue" sono di "colui" che sta contrapposto a Silvio perchè gli brucia che gli abbia fottuto la Mondadori e che abbia contribuito ad aumentare l'occupazione con le sue floride aziende mentre lui si è fottuta l'OLIVETTI ed ha reso il Canavese terra bruciata con la benedizione di Mons. Bettazzi.
          • Anonimo scrive:
            Re: Repubblica non la leggiamo neanche se ci pagan
            - Scritto da: renudo


            - Scritto da: Flavio

            ...



            Hai proprio ragione, fra un po' vieteranno

            per legge di avere idee che non siano
            quelle

            di Silvio, pena essere talebani, comunisti

            mangiabambini, terroristi ecc.




            Povero ingenuo! Le tue idee non sono
            "tue"
            sono di "colui" che sta contrapposto a
            Silvio
            perchè gli brucia che gli abbia fottuto
            la
            Mondadori e che abbia contribuito ad
            aumentare
            l'occupazione con le sue floride aziende
            mentre lui si è fottuta l'OLIVETTI ed ha
            reso
            il Canavese terra bruciata con la
            benedizione
            di Mons. Bettazzi.Ahhh sì ??? Uhm......strano, non lo conosco.
          • Anonimo scrive:
            Re: Repubblica non la leggiamo neanche se ci pagan
            - Scritto da: Hakkar


            - Scritto da: renudo





            - Scritto da: Flavio


            ...





            Hai proprio ragione, fra un po'
            vieteranno


            per legge di avere idee che non siano

            quelle


            di Silvio, pena essere talebani,
            comunisti


            mangiabambini, terroristi ecc.








            Povero ingenuo! Le tue idee non sono

            "tue"

            sono di "colui" che sta contrapposto a

            Silvio

            perchè gli brucia che gli abbia fottuto

            la

            Mondadori e che abbia contribuito ad

            aumentare

            l'occupazione con le sue floride
            aziende

            mentre lui si è fottuta l'OLIVETTI ed
            ha

            reso

            il Canavese terra bruciata con la

            benedizione

            di Mons. Bettazzi.

            Ahhh sì ??? Uhm......strano, non lo conosco. Già! su Repubblica non lo dicono!
          • Anonimo scrive:
            Re: Repubblica non la leggiamo neanche se ci pagan
            - Scritto da: renudo
            Già! su Repubblica non lo dicono!Orbene...non lo so, visto che non leggo Repubblica.Ma ovviamente tu tornerai dicendo che non è vero, che visto le mie idee malate non posso leggere altro che "Repubblica" e l'"Unità", vero ?
          • Anonimo scrive:
            Re: Repubblica non la leggiamo neanche se ci pagan
            - Scritto da: Flavio
            Hai proprio ragione, fra un po' vieteranno
            per legge di avere idee che non siano quelle
            di Silvio, pena essere talebani, comunisti
            mangiabambini, terroristi ecc.Perchè non è già così ? Ah no è vero non è per legge, l'hanno solo inculcato nelle deboli menti di chi li segue. Beh più o meno è lo stesso, se un signore come Biagi, che è l'unico rimasto capace di fare interviste che in 5 minuti tirino fuori il vero senso dell'intervistato, è un comunista ! E' lo stesso, visto che se uno dice un fatto, inconfutabile, quelle persone ti dicono che è una palla comunista (senza ovviamente replicare con altri fatti perchè sarebbe troppo difficile, e loro non sprecano il tempo con noi schifosi comunisti :) )
          • Anonimo scrive:
            Re: Repubblica non la leggiamo neanche se ci pagan
            Biagi l'unico? Dì un po' Einstein... ed E.Mauro? e F.Colombo? e A.Padellaro?Non sono signori loro? L'appartenenza al proletariato è incompatibile con la signorilità?- Scritto da: Hakkar


            Perchè non è già così ? Ah no è vero non è
            per legge, l'hanno solo inculcato nelle
            deboli menti di chi li segue. Beh più o meno
            è lo stesso, se un signore come Biagi, che è
            l'unico rimasto capace di fare interviste
            che in 5 minuti tirino fuori il vero senso
            dell'intervistato, è un comunista !
            [...]
          • Anonimo scrive:
            Re: Repubblica non la leggiamo neanche se ci pagan
            - Scritto da: cgc
            Biagi l'unico?
            Dì un po' Einstein... ed E.Mauro? e
            F.Colombo? e A.Padellaro?
            Non sono signori loro? L'appartenenza al
            proletariato è incompatibile con la
            signorilità?Ma quale proletariato ???? Continua così, rispondi per cavilli invece di guardare i fatti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Repubblica non la leggiamo neanche se ci pagan
            Bene. Un fatto e questo: io non ho più acquistato una sola copia della Repubblica e dell'Espresso dal 1991.OK?Aggiungo che non leggerei una sola riga dei suddetti giornali e riviste neppure se, non solo mi pagassero - ma anche assicurassero un vitalizio perpetuo (e reversibile) a me e a tutti i miei familiari fino al 4° grado di parentela.Contento?Sono fatti o no?- Scritto da: Hakkar

            Ma quale proletariato ???? Continua così,
            rispondi per cavilli invece di guardare i
            fatti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Repubblica non la leggiamo neanche se ci pagan
            - Scritto da: cgc
            Bene. Un fatto e questo: io non ho più
            acquistato una sola copia della Repubblica e
            dell'Espresso dal 1991.
            OK?
            Aggiungo che non leggerei una sola riga dei
            suddetti giornali e riviste neppure se, non
            solo mi pagassero - ma anche assicurassero
            un vitalizio perpetuo (e reversibile) a me e
            a tutti i miei familiari fino al 4° grado di
            parentela.
            Contento?
            Sono fatti o no?Sì sono fatti, ma questo ti rende migliore di chi invece legge Repubblica ? O di me che leggo il Corriere ? Mah....
          • Anonimo scrive:
            Re: Repubblica non la leggiamo neanche se ci pagan
            Di chi legge Repubblica - approvandone la linea - senza alcun dubbio: SI.E, bada, non sono razzista.- Scritto da: Hakkar


            Sì sono fatti, ma questo ti rende migliore
            di chi invece legge Repubblica ? O di me che
            leggo il Corriere ? Mah....
          • Anonimo scrive:
            Re: Repubblica non la leggiamo neanche se ci pagan
            - Scritto da: cgc
            Di chi legge Repubblica - approvandone la
            linea - senza alcun dubbio: SI.
            E, bada, non sono razzista.Dici di non essere razzista, e poi giudichi le persone dalle proprie idee ? Very compliments. Ti potrei dire "Tu sei inferiore perchè leggi il Giornale e ne approvi la linea", ma non lo dico perchè non lo penso. Un conto è pensare che uno ha i dee politiche sbagliate, una cosa legittima in un paese democratico, così come è legittimo avere idee diverse e un conto è giudicare una persona come "inferiore" solo perchè non adora Berlusconi, o Rutelli. Ma forse tu te lo sei dimenticato....
          • Anonimo scrive:
            Re: Repubblica non la leggiamo neanche se ci pagan
            Ma stai scherzando o dici sul serio?In base a cosa bisognerebbe "giudicare" le persone se non alle idee? in base alla prestanza fisica? al conto in banca? alla pettinatura?E le idee, secondo te, sono TUTTE "degne" di rispetto? Anche quelle di chi, ad esempio, giustificasse l'olocausto?Ma rifletti, prima di scrivere!- Scritto da: Hakkar


            - Scritto da: cgc

            Di chi legge Repubblica - approvandone la

            linea - senza alcun dubbio: SI.

            E, bada, non sono razzista.

            Dici di non essere razzista, e poi giudichi
            le persone dalle proprie idee ? Very
            compliments. Ti potrei dire "Tu sei
            inferiore perchè leggi il Giornale e ne
            approvi la linea", ma non lo dico perchè non
            lo penso. Un conto è pensare che uno ha i
            dee politiche sbagliate, una cosa legittima
            in un paese democratico, così come è
            legittimo avere idee diverse e un conto è
            giudicare una persona come "inferiore" solo
            perchè non adora Berlusconi, o Rutelli. Ma
            forse tu te lo sei dimenticato....
          • Anonimo scrive:
            Re: Repubblica non la leggiamo neanche se ci pagan
            - Scritto da: cgc
            Ma stai scherzando o dici sul serio?
            In base a cosa bisognerebbe "giudicare" le
            persone se non alle idee? in base alla
            prestanza fisica? al conto in banca? alla
            pettinatura?
            E le idee, secondo te, sono TUTTE "degne" di
            rispetto? Anche quelle di chi, ad esempio,
            giustificasse l'olocausto?
            Ma rifletti, prima di scrivere!Questa volta hai ragione, mi sono espresso male. Intendevo le idee politiche, che sono TUTTE degne di rispetto (ovviamente se rispettano le regole base della democrazia).
          • Anonimo scrive:
            Re: Repubblica non la leggiamo neanche se ci pagan
            OK.Senti, siccome a questo punto, se devo essere sincero, ho dimenticato quale fosse l'oggetto del contendere... proporrei di chiuderla qua.Piuttosto, se ti va, manda una e-mail all'ambasciata nigeriana per il caso di quella ragazza che rischia la lapidazione.Allego l'indirizzo e una traccia di testo.Ciao.Ambasciata della NigeriaAlla cortese attenzione del signor Ambasciatoreembassy@nigerian.itV.Orazio 1800193 RomaSignor Ambasciatore,chiedo, per il Suo tramite, che il Presidente della Repubblica della Nigeria voglia concedere la grazia a Sayfa Husseini Tungar-Tudu.Sir,I ask you to plead with the President of the Republic of Nigeria for the life of Sayfa Husseini Tungar-Tudu.Monsieur l'Ambassadeur,je vous prie de demander au Président de la République du Nigeria de sauver la vie de Sayfa Husseini Tungar-Tudu.Grazie! Thanks! Merci!- Scritto da: Hakkar


            Questa volta ...
          • Anonimo scrive:
            Re: Repubblica non la leggiamo neanche se ci pagan
            - Scritto da: cgc
            OK.
            Senti, siccome a questo punto, se devo
            essere sincero, ho dimenticato quale fosse
            l'oggetto del contendere... proporrei di
            chiuderla qua.
            Piuttosto, se ti va, manda una e-mail
            all'ambasciata nigeriana per il caso di
            quella ragazza che rischia la lapidazione.
            Allego l'indirizzo e una traccia di testo.
            Ciao.Con queste iniziative sono sempre d'accordo ! Ciao.
          • Anonimo scrive:
            Re: Repubblica non la leggiamo neanche se ci pagan
            - Scritto da: Flavio
            Hai proprio ragione, fra un po' vieteranno
            per legge di avere idee che non siano quelle
            di Silvio, pena essere talebani, comunisti
            mangiabambini, terroristi ecc.si, oppure se sali sul palco e dici che la dirigenza fa schifo... ah no, quello non era Berluska sorry!!!
          • Anonimo scrive:
            Re: Repubblica non la leggiamo neanche se ci pagan
            Continuiamo così... facciamoci del male...- Scritto da: apaella


            - Scritto da: Flavio


            Hai proprio ragione, fra un po' vieteranno

            per legge di avere idee che non siano
            quelle

            di Silvio, pena essere talebani, comunisti

            mangiabambini, terroristi ecc.

            si, oppure se sali sul palco e dici che la
            dirigenza fa schifo... ah no, quello non era
            Berluska sorry!!!
  • Anonimo scrive:
    il business
    Internet è diventato un business e bene o male tutti si stanno dirigendo verso questa strada,meglio pagare per contenudi validi che gratis scadenti e di bassa qualità.Il futuro è questo c'è poco da fare, certamente era meglio prima, xchè quando ci sono tanti galli a cantare non si fa mai giorno
  • Anonimo scrive:
    Il nocciolo della questione e' questo:
    Il nocciolo della questione non e' tanto internet gratis/non gratis.Io lavoro in una dittarella che fa siti internet commerciali. Ovviamente ci facciamo pagare per il nostro lavoro. A volte, in via promozionale, offriamo la realizzazione di qualche paginetta gratis per un paio di mesi; al termine del periodo il cliente e' libero di continuare a mantenere il sito (a pagamento) o lasciare perdere, senza aver speso una lira.Qual'e' la differenza? La differenza e' che il fatto che il servizio diverra' a pagamento e' _chiaro_ sin dall'inizio.Operatori come repubblica.it, shinystat, e molti altri illuminati dragasaccocce "pionieri" del web, hanno puntato a far nascere un bisogno indotto offrendo i propri servizi gratis, guardandosi bene dal dire che prima o poi li avrebbero fatti pagare; eppure non credo che non sapessero sin dall'inizio che offrire certe cose costa.Sono queste strategie commerciali che, secondo me, non devono assolutamente passare. Perche' le trovo altamente scorrette e sleali verso l'utenza.Vuoi mettere online un servizio a pagamento? Benissimo. Ma:1) o lo metti a pagamento da subito2) o all'inizio dici chiaro e tondo che sara' gratuito per tot tempo in via promozionale, per poi passare a pagamento.Sono sicuro che nessuno oserebbe lamentarsi verso aziende che seguissero una simile politica.Peccato che le leggi del marketing a volte puntano troppo sui "bisogni indotti" per vendere.Starebbe a noi modificare questa scuola di pensiero, "votando con il portafogli", come si diceva una volta.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il nocciolo della questione e' questo:

      Qual'e' la differenza? La differenza e' che
      il fatto che il servizio diverra' a
      pagamento e' _chiaro_ sin dall'inizio.Questo è vero ed è una strategia corretta
      Operatori come repubblica.it, shinystat, e
      molti altri illuminati dragasaccocce
      "pionieri" del web, Bah....pionieri....vorrei dire dei "parvenu"...come il baffone di canale 5.
      hanno puntato a far
      nascere un bisogno indotto offrendo i propri
      servizi gratis, guardandosi bene dal dire
      che prima o poi li avrebbero fatti pagare;
      eppure non credo che non sapessero sin
      dall'inizio che offrire certe cose costa.Hai ragione, e questa è una grossa scorrettezza dal punto di vista commerciale....
      Sono queste strategie commerciali che,
      secondo me, non devono assolutamente
      passare. Perche' le trovo altamente
      scorrette e sleali verso l'utenza.

      Vuoi mettere online un servizio a pagamento?
      Benissimo. Ma:
      1) o lo metti a pagamento da subito
      2) o all'inizio dici chiaro e tondo che
      sara' gratuito per tot tempo in via
      promozionale, per poi passare a pagamento.
      Sono sicuro che nessuno oserebbe lamentarsi
      verso aziende che seguissero una simile
      politica.

      Peccato che le leggi del marketing a volte
      puntano troppo sui "bisogni indotti" per
      vendere.
      Starebbe a noi modificare questa scuola di
      pensiero, "votando con il portafogli", come
      si diceva una volta.Qui ti devo dare ragione (solo per questo caso) al contrario di quello che ho detto qualche thread più sotto a DAna
    • Anonimo scrive:
      Re: Il nocciolo della questione e' questo:
      - Scritto da: Attila Xihar

      Io lavoro in una dittarella che fa siti
      internet commerciali. Ovviamente ci facciamoAppunto, una dittarella che non puo' che camparesull'introito diretto. Da come parli tu le radio e le TVdovrebbero essere a pagamento ma non lo sono, perche'non si tratta di dittarelle.
      Qual'e' la differenza? La differenza e' cheQual e' senza apostrofo.
      il fatto che il servizio diverra' a
      pagamento e' _chiaro_ sin dall'inizio.Falso.CNN, ABC, Yahoo...potrei citartene altri, migliaia d'altri, gratuitie che hanno tutto l'interesse a restar tali.
      Sono queste strategie commerciali che,
      secondo me, non devono assolutamente
      passare. Perche' le trovo altamente
      scorrette e sleali verso l'utenza.E soprattutto danneggiano il mercato delle dittarelle,vero?
      • Anonimo scrive:
        Re: Il nocciolo della questione e' questo:
        - Scritto da: InternetForAll

        Qual'e' la differenza? La differenza e'
        che

        Qual e' senza apostrofo.
        a tale proposito, segnalo:http://www.mauriziopistone.it/discussioni/grammatica_1_a.htmlBurp!
      • Anonimo scrive:
        Re: Il nocciolo della questione e' questo:
        - Scritto da: InternetForAll
        - Scritto da: Attila Xihar



        Io lavoro in una dittarella che fa siti

        internet commerciali. Ovviamente ci
        facciamo

        Appunto, una dittarella che non puo' che
        campare
        sull'introito diretto. Da come parli tu le
        radio e le TV
        dovrebbero essere a pagamento ma non lo
        sono, perche'
        non si tratta di dittarelle.No. Non sono a pagamento perche' svolgono (dovrebbero svolgere) un servizio pubblico e mantenersi con la pubblicita'. Avrai peraltro notato che alcune televisioni iniziano fastidiosamente a farsi pagare per la visione di partite di calcio e altri eventi che sinora erano stati gratuiti. Fin quando ci saranno babbei che, invece di non fare l'abbonamento ed aspettare il loro fallimento per tornare allo status quo ante, si precipiteranno ad aprire il portafogli, sara' la massa degli spettatori a perderci.


        Qual'e' la differenza? La differenza e'
        che

        Qual e' senza apostrofo.Vero (ah, la cara maestra delle elementari... :D )Pero' se ti attacchi a questo, con tutte le castronerie che si leggono online, si vede che hai poco altro a cui attaccarti :P


        il fatto che il servizio diverra' a

        pagamento e' _chiaro_ sin dall'inizio.

        Falso.
        CNN, ABC, Yahoo...
        potrei citartene altri, migliaia d'altri,
        gratuiti
        e che hanno tutto l'interesse a restar tali.Non capisco la critica. Io preferisco i servizi che all'inizio, chiaro e tondo, ti dicono che diverranno a pagamento. Critico quelli che ti creano scientemente un bisogno indotto e poi, quando credono che tu non ne possa + fare a meno, vogliono fartelo pagare. Cosa c'e' di falso in cio'?

        Sono queste strategie commerciali che,

        secondo me, non devono assolutamente

        passare. Perche' le trovo altamente

        scorrette e sleali verso l'utenza.

        E soprattutto danneggiano il mercato delle
        dittarelle,
        vero?Il mio intervento non era pro domo mea, come sembri credere. Il parallelo tra gratis/a pagamento l'ho fatto per rispondere a chi dice "ti danno un servizio, e' giusto pagarlo", per denunciare la disonesta' intellettuale (verso gli utenti e NON verso la concorrenza) di certe politiche commerciali.Non mi pare peraltro che ci siano servizi online che realizzino siti commerciali gratuitamente...Anzi, per realizzare siti internet, anche le megaditte si fanno pagare (e molto salato), guarda un po'...Se cmq conosci dei servizi simili, ti prego di segnalarmeli e poi divideremo gli utili :)Secondo me hai travisato un po' il senso generale del mio intervento. Ho come l'impressione che la pensiamo alla stessa maniera, ma non lo sappiamo ancora :)
  • Anonimo scrive:
    non ti pago!
    leggo spesso Rep online, ma molto velocemente e senza troppo approfondire (e spesso non c'è molto da approfondire).Mi ero iscritto alla consultazione integrale. In 2 mesi l'ho usata si è no 4 volte.Le paginette piccole in icona mi davano proprio sui nervi, non c'era un indice x cui bisognava sfogliare tutte le 300 pagine x trovare quello che si cercava, a leggere l'articolo su quelle colonnine strette e lunghe gli occhi schizzavano fuori dalle orbite...Ma volete mettere con il quotidiano letto sul divano, magari sorseggiando il caffé?Quello sì, se ne ho voglia lo pago.Forse in un ufficio, magari, con stampante A3, costa meno così che pagare l'abbonamento. Però il tempo di chi si deve stampare la pagine, e la carta, e l'inchiostro...Sicuramente si ritaglierà una fetta di mercato, ma non sarà quella della massa navigatori.E se pure è vero che avendo il quotidiano impaginato sul computer stamparlo in PDF è questione di un clic, è anche vero che dovranno pur perder un po' di tempo x sistemarlo online e definirgli tutte le aree sensibili x aprire i vari articoli.Per le notizie flash, invece, continuerò a sfogliarle online. Aggratis.
    • Anonimo scrive:
      Re: non ti pago!
      scusa guarda che quello che fai sul tuo divano non ci interessa.evviva l'aggratis !!!yuh uh!!tutto gratis!è così che progredisce il mondo e la società !
  • Anonimo scrive:
    GIA' LO SAPEVO
    Sono un lettore di Repubblica da un pò di tempo e mi ero già accorto di Repubblica Extra.
  • Anonimo scrive:
    E BASTA CON LA STORIA
    ..della rete come paladina della libertà!Vorrei ricordare a tutti che la madre di internet è nata come progetto militare nei tanto deprecati USA e l'HTML è stato sviluppato al Cern (dove ho avuto l'onore di lavorare) per risolvere problemi sì di scambio e accessibilità di informazioni, ma per finalità scientifiche (e quindi "mirate").Certo, la rete funzionava molto meglio allora... come del resto le Università quando erano Università.del resto qui basta ammettere di aver letto i fascicoli di repubblica sulla rete per appiccicarsi la patacca di webmaster e un paio di routinette VB per definirsi programmatori (e capirai che titolo!)In form seri a carattere scientifico (vero) non basta sapere di algebra per definirsi "fisici" o "matematici". Ma tan' è.Sparate pure adesso
  • Anonimo scrive:
    Scusatemi maaa
    C'e' qualcuno che SERIAMENTE legge La Repubblica?Non fate prima ad andare al centro sociale sotto casa?Leggete almeno Il Manifesto, che sono comunisti si', ma almeno non sono servi della margherita.
  • Anonimo scrive:
    NON PAGO PER PRINCIPIO
    Internet è nata per offrire la possibilità a + persone di condividere il sapere. Gli accessi a pagamento l'anno trasformata in un fenomeno mondiale, i siti a pagamento rischiano di affondarla, rendendola (tanto per cambiare) un servizio per privilegiati. Provate solo a immaginare cosa costerebbe internet se si dovesse pagare per ogni sito che si consulta. In fondo ogni persona che ha creato un sito ha svolto un lavoro e a rigor di logica dovrebbe pretendere un indennizzo, ma se fosse così cosa costerebbe navigare?Internet è grande solo perchè esistono delle persone che intendono condividere il loro sapere senza lucrarci sopra. Internet può andare avanti tranquillamente senza di LORO dato che ogni utente collegato dispone di spazio per creare le proprie pagine.Spazio, tra l'altro, che viene pagato con l'abbonamento.E' solo rifiutando questi servizi che si mantiene vivo il vero spirito di internet.
    • Anonimo scrive:
      Re: NON PAGO PER PRINCIPIO
      ...ma qui non si parla di chi scrive qualche codicillo HTML o roba del genere. Il problema è la connettività. Se nel mio sito (free) aumentano i contatti e i banner fanno quello che fanno, come cavolo la pago la banda? Col volontariato?
    • Anonimo scrive:
      Re: NON PAGO PER PRINCIPIO
      - Scritto da: dana
      Internet è nata per offrire la possibilità a
      + persone di condividere il sapere. Gli
      accessi a pagamento l'anno trasformata in un
      fenomeno mondiale, i siti a pagamento
      rischiano di affondarla, rendendola (tanto
      per cambiare) un servizio per privilegiati.
      Provate solo a immaginare cosa costerebbe
      internet se si dovesse pagare per ogni sito
      che si consulta. In fondo ogni persona che
      ha creato un sito ha svolto un lavoro e a
      rigor di logica dovrebbe pretendere un
      indennizzo, ma se fosse così cosa costerebbe
      navigare?
      Internet è grande solo perchè esistono delle
      persone che intendono condividere il loro
      sapere senza lucrarci sopra.
      Internet può andare avanti tranquillamente
      senza di LORO dato che ogni utente collegato
      dispone di spazio per creare le proprie
      pagine.Spazio, tra l'altro, che viene pagato
      con l'abbonamento.
      E' solo rifiutando questi servizi che si
      mantiene vivo il vero spirito di internet.Guarda che il sito di Repubblica è visitabile gratuitamente. A pagamento è solo la possibilità di sfogliare la copia del giornale "cartaceo", cosa che mi sembra corretta, visto che se vai in edicola non te lo regalano...
    • Anonimo scrive:
      Re: NON PAGO PER PRINCIPIO
      Il principio è che puoi andare a visitare il sito che vuoi, però se ti interessano informazioni utili e di qualità, devi renderti conto che le persone non vivono di sola gloria ma anche di pane. Ricordati inoltre che senza gli interventi del "business", difficilmente internet avrebbe trovato risorse per diventare un mezzo rapido e pratico come ora lo conosciamo.
    • Anonimo scrive:
      Re: NON PAGO PER PRINCIPIO
      - Scritto da: dana
      Internet è nata per offrire la possibilità a
      + persone di condividere il sapere.Internet è nata per scopi militari.Fino al 1995/96 era usufruibile solo da centri di ricerca e università (almeno in Italia).Internet è diventata quello che vediamo oggi solo quando è stato tolto il divieto per un uso commerciale della rete.Io, te e altri possiamo benissimo mettere a disposizione di chiunque la nostra conoscenza e le nostre esperienze, ma non abbiamo nessun diritto di imporre questa visione agli altri, tantomeno a società che basano la loro esistenza sulla vendita del loro sapere (nel senso più generale del termine).Anch'io sfrutto se posso siti free (es. proprio Punto Informatico) per tenermi aggiornato ma se un domani decidono di far pagare l'accesso non mi lamento,perché il loro lavoro ha un valore che è giusto pagare. Tu quando lavori lo fai gratuitamente o chiedi un pagamento?Immagino la seconda che ho detto, perché imporre al prossimo un comportamento diverso?
    • Anonimo scrive:
      Re: NON PAGO PER PRINCIPIO
      - Scritto da: dana
      Internet è nata per offrire la possibilità a
      + persone di condividere il sapere. appunto, offre delle possibilità... ma questa possibilità viene meno se manca qualcuno che consente e che offre la possibilità di diffondere l'informazione.Questo qualcuno può essere una "telco" o semplicemente la persona o le persone che distraggono risorse private per metterle a disposizione di altri.Ma se posi i cavi sotieni dei costi, se metti il giornale on-line sostieni dei costi, inoltre può essere che vendi meno giornali cartacei quindi guadagni anche menoGli
      accessi a pagamento l'anno trasformata in un
      fenomeno mondiale, i siti a pagamento
      rischiano di affondarla, rendendola (tanto
      per cambiare) un servizio per privilegiati. ...dai, non scadere nella retorica.... Io per esempio sono dell'avviso che sia successo esattamente il contrario.Se ci fossero stati più servizi a pagamento adesso forse ci sarebbe un modello di business più stabile e meno drogato......ma forse la parola business per te è una parola brutta... ( ma sono anche problemi tuoi ....)
      Provate solo a immaginare cosa costerebbe
      internet se si dovesse pagare per ogni sito
      che si consulta. Prova ad immaginare quanto costa acquistare tutti i giornali al mattino....boh....Ma tu cosa fai nella vita? suppongo che tu stia attaccato/a ad internet in dedicata....In fondo ogni persona che
      ha creato un sito ha svolto un lavoro e a
      rigor di logica dovrebbe pretendere un
      indennizzo, ma se fosse così cosa costerebbe
      navigare?Vedi sopra... :-P
      Internet è grande solo perchè esistono delle
      persone che intendono condividere il loro
      sapere senza lucrarci sopra. Tu cosa fai nella vita? Vivi dei soldi del babbo? Del fidanzato/a ? dell'amante? della falsa pensione di invalidità?Andiamo........
      Internet può andare avanti tranquillamente
      senza di LORO dato che ogni utente collegato
      dispone di spazio per creare le proprie
      pagine.hahahahahahaha Sei proprio forte. Ma secondo te per quanto tempo ancora?
      Spazio, tra l'altro, che viene pagato
      con l'abbonamento.Non mi è chiaro....
      E' solo rifiutando questi servizi che si
      mantiene vivo il vero spirito di internet.Siiiiiiiiiiii! Bruciamo anche la bandiera americana e abbasso la globalizzazione....VAI A LAVORARE CHE E' MEGLIO!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: NON PAGO PER PRINCIPIO

      Internet è nata per offrire la possibilità a
      + persone di condividere il sapere.Anche un certo Gutemberg, nel 1400 e spiccioli, ha avuto un'idea simile.... :-)
      Gli
      accessi a pagamento l'anno trasformata in un
      fenomeno mondiale, i siti a pagamento
      rischiano di affondarla, rendendola (tanto
      per cambiare) un servizio per privilegiati.Perché ? E' privilegiato solo chi può pagare ?
      Provate solo a immaginare cosa costerebbe
      internet se si dovesse pagare per ogni sito
      che si consulta. In fondo ogni persona che
      ha creato un sito ha svolto un lavoro e a
      rigor di logica dovrebbe pretendere un
      indennizzo, ma se fosse così cosa costerebbe
      navigare?Ma infatti non obbliga il dottore né di pagare, né di chiedere soldi....
      Internet è grande solo perchè esistono delle
      persone che intendono condividere il loro
      sapere senza lucrarci sopra.Come hobby, ok! E chi lo fa per portare la pagnotta a casa ?
      Internet può andare avanti tranquillamente
      senza di LORO dato che ogni utente collegato
      dispone di spazio per creare le proprie
      pagine.E chi lo paga ? Tu ? Anche le TV commerciali non sono pagate da nessun canone, nessuna abbonamento. Solo dalla pubblicità. E la pubblicità chi la paga? Tu quando vai a fare la spesa.... gira rigira....
      Spazio, tra l'altro, che viene pagato
      con l'abbonamento.Ah! Scusa... Ehm, la banda, i router, e quant'altro ? Sono gratis ?
      E' solo rifiutando questi servizi che si
      mantiene vivo il vero spirito di internet.Mi sa che se non scendi dal piedistallo del tuo idealismo, campi poco, figlio mio !
    • Anonimo scrive:
      Re: NON PAGO PER PRINCIPIO
      internet non è nata per quello che dici, ma per scopi di ricerca.il mondo non va lontano finché tutti vogliono tutto gratis. La tecnologia si paga. Le reti si pagano. Chi fa software, chi fa informazione deve venire pagato. Il giusto, ma pagato.Non si può volere sempre tutto open-source, ovvero "tu fatti il c**o che poi noi leggiamo-usiamo i software-giochiamo" ecc...Poi mi viene da ridere che ve la prendete proprio con un quotidiano di sinistra ... come se la sinistra dovesse difendere gli interessi di chi non ha soldi.Ricordati poi che internet non si paga con i soldi dell'abbonamento telefonico: quelli vanno - giustamente - al gestore. Chi fa un sito, ordina una linea dedicata, ip statico, si fa un c**o così ad impostare il web server (si si, per far contenti quelli dell'open source usa apache, iptables, kernel -ac, ecc... ecc...) e non riceve una lira da mamma te***om, anzi, è proprio lui a pagarla - giustamente.Poi soprattutto i giornali si sono sempre pagati. Fate la figura di quelli che vanno al bar, non prendono niente ma spulciano il giornale. Ma pagatevele queste notizie! Che tanto, qui sbraitate tanto, ma poi lì fuori siete costretti a pagare tutto: ICI, gas ,enel, sip, ecc... ecc...Mi piace poi "il principio". Il principio dei furbi.ciaolinuxiano
  • Anonimo scrive:
    Internet è "Live" !!!!
    Per come la vedo io, chi cerca informazioni su internet,lo fa x avere notizie in tempo reale, sempre aggiornate! Pagare per dare questo potrebbe avere senso,farsi pagare x leggere notizie vecchie di un giorno,molto meno!!!Secondo me, i giornali cartacei, stanno risentendo della concorrenza di internet, un pò come fu con l'arrivo della tv. Infatti anche gli ascolti della tv sono diminuiti, mentre le presenze in rete aumentano.Infine. Internet si è diffuso come strumento di comunicazione di massa da quando esiste l'accesso gratuito. Far pagare i contenuti sembrerebbe giusto, ma internet è fatto x essere "gratis" !!!Quello che è successo per gli mp3,ora sta avvenendo con i Divx. Con programmi p2p sempre + sofisticati,si ha,grazie anche a collegamenti sempre + veloci,praticamente accesso a tutto il software che si desidera gratis!!!Impedite l'uso di WinMx,Morpheus, ecc. e vedete come cala il numero di attivazioni di adsl!!!Se uno non può scaricare programmi mi dite cosa se ne fa di bande da 300-600k o addirittura di Mb???Le società dovrebbero fornire dei servizi on-line a valore aggiunto solo a chi paga per altri servizi,ma non, pagare solo per il serizio on line!Es. E.biscom, potrebbe concedere delle userid di accesso a "Il Nuovo" solo agli abbonati Fastweb. Repubblica, solo per gli abbonati cartacei. I servizi di borsa on line potrebbero essere concessi dalle varie banche ai propri clienti.Altro non ha senso! Vi ricordate Videotel? Quanti saranno stati ad avercelo? 2 o 3 forse!!! Televideo esiste ancora ed è "gratis" (come Mediavideo,ecc.)Ciao.
    • Anonimo scrive:
      Re: Internet è
      - Scritto da: Cisco
      Infine. Internet si è diffuso come
      strumento di comunicazione di massa da
      quando esiste l'accesso gratuito. Far pagare
      i contenuti sembrerebbe giusto, ma internet
      è fatto x essere "gratis" !!!Proprio non capisco... ma dove gratis, se la telefonata x connessione costa il doppio di quella urbana? Fatti un po' i calcoli, e vedi che costa MOLTO di + delle 300mila annue che costava un abbonamento fulltime.Tant'è che ora, x chi lo usa molto, l'ADSL non dico convenga (perchè comunque costa), ma costa POCO di + x un servizio di gran lunga migliore (e 75k al sec di download si fanno sentire...):-)
      • Anonimo scrive:
        Re: Internet è
        - Scritto da: andrea


        - Scritto da: Cisco

        Infine. Internet si è diffuso come

        strumento di comunicazione di massa da

        quando esiste l'accesso gratuito. Far
        pagare

        i contenuti sembrerebbe giusto, ma
        internet

        è fatto x essere "gratis" !!!

        Proprio non capisco... ma dove gratis, se la
        telefonata x connessione costa il doppio di
        quella urbana? Fatti un po' i calcoli, e
        vedi che costa MOLTO di + delle 300mila
        annue che costava un abbonamento fulltime.
        Tant'è che ora, x chi lo usa molto, l'ADSL
        non dico convenga (perchè comunque costa),
        ma costa POCO di + x un servizio di gran
        lunga migliore (e 75k al sec di download si
        fanno sentire...)
        :-)Per "gratis" non intendevo anche il costo della connessione!!!!
  • Anonimo scrive:
    lezione di economia
    Non mi meraviglia che esistano siti che stiano cercando di passare da un'erogazione di un servizio free ad uno a pagamento, è la normale evoluzione del mercato, anche alcuni motori di ricerca stanno facendo la stessa scelta.La realtà è che alcuni anni fa i giornali on line erano già a pagamento (vedi gazzetta e corriere) poi col boom di internet e con l'arrivo di altri operatori sul mercato se si voleva mantenere clienti (leggi utenti) si sono via via ridotti i costi di abbonamento fino a farli diventare gratuti. Oggi in un clima di recessione della new economy gli operatori si stanno riducendo e chi offre un servizio prova a farlo pagare se il business sarà buono allora entreranno nuovi operatori che aumentando l'offerta causeranno una diminuzione dei prezzi e via così......Di che stupirsi quindi, sono esperienze che viviamo tutti i giorni.Nel lungo periodo l'informazione comunque non ne viene minimamente compromessa proprio perchè ci sarà qualcuno come voi che innervosito da quella che c'è deciderà di aprire il proprio sito (che sia obiettivo, di parte, agnostico o di fede (emilio) )
  • Anonimo scrive:
    Ma Repubblica...
    ... non è quel giornale che diceva che la musica doveva essere gratis? Quel grande giornalista che è Ernesto Assante, che ha sempre difeso la libertà in rete non ha nulla da dire a proposito? E' divenuto il grande Assente?...Mi pare tutta una grande presa in giro...
  • Anonimo scrive:
    Con "scoop" come bonsaikitten...
    ...possono ben permettersi di chiedere un pagamento, no?La qualita' dell'informazione si paga, miei cari... :)))))))
    • Anonimo scrive:
      Re: Con
      - Scritto da: Attila Xihar
      ...possono ben permettersi di chiedere un
      pagamento, no?

      La qualita' dell'informazione si paga, miei
      cari... :))))))) QUALITA' ?????????????? ma va là, faccela vedè faccela toccà!
      • Anonimo scrive:
        Re: Con
        - Scritto da: RENUDO


        - Scritto da: Attila Xihar

        ...possono ben permettersi di chiedere un

        pagamento, no?



        La qualita' dell'informazione si paga,
        miei

        cari... :)))))))


        QUALITA' ??????????????
        ma va là, faccela vedè faccela toccà!Ehm ehm... non mi dire che non hai colto la vena Moooooooolto sottilmente ironica delle mie parole... :))))
  • Anonimo scrive:
    PI dovrebbe farsi pagare da Rep x questo forum
    E dove lo trova un test così sul suo nuovo progetto?E gratis?
    • Anonimo scrive:
      Re: PI dovrebbe farsi pagare da Rep x questo forum
      Magari si è fatta davvero pagare, visto che è la quarta volta in due mesi che dedica un articolo all'argomento Repubblica online a pagamento:-))- Scritto da: andrea
      E dove lo trova un test così sul suo nuovo
      progetto?
      E gratis?
  • Anonimo scrive:
    Non capisco dove sta il problema....
    Repubblica ha reso a pagamento solo la "copia elettronica" del suo giornale cartaceo. Il che mi sembra più che corretto, visto che il giornale cartaceo se vai in edicola non te lo regalano. La libera informazione è salva, perchè uno può comunque consultare le notizie aggiornate sul sito. A parte che personalmente il giornale preferisco leggermelo attentamente (e non in 3 minuti di fretta) su carta, senza squagliarmi gli occhi davanti ad un monitor. Se invece ho bisogno di notizie veloci, ci sono molte altre fonti (vedi ansa). Non capisco perchè vi preoccupate per la "fine della libertà di informazione". Semmai è la continuazione di essa, perchè da quando c'è Internet chiunque può andare a leggersi le notizie da varie fonti senza dover comprare tutti i giornali o senza dover credere per forza al TG.....Un conto sono servizi fondamentali, come per esempio se uno volesse mettere a pagamento l'invio di email o cose simili, ma i "valori aggiunti" è giusto che siano a pagamento...
  • Anonimo scrive:
    Basta cambiare testata
    Senza rancore ma se devo pagare un quid oltre ai costi di connessione...mi dispiace cara repubblica
    • Anonimo scrive:
      Re: Basta cambiare testata
      E quando alche le altre testate saranno a pagamento che farai?- Scritto da: zinco
      Senza rancore ma se devo pagare un quid
      oltre ai costi di connessione...mi dispiace
      cara repubblica
    • Anonimo scrive:
      Re: Basta cambiare testata
      E per andare al cinema perché paghi il biglietto oltre al prezzo del bus per arrivarci?- Scritto da: zinco
      Senza rancore ma se devo pagare un quid
      oltre ai costi di connessione...mi dispiace
      cara repubblica
    • Anonimo scrive:
      Re: Basta cambiare testata
      La "Gazzetta del Mezzogiorno" è consultabile online in versione pdf Integrale!!! (non come era Repubblica dove alcuni articoli e/o tabelle non si leggevano...)Il sito è : www.gdmland.it
  • Anonimo scrive:
    La fine di Internet..
    E' principalmente colpa delle pazzesche tariffe di connettività qui in italia che rendono insostenibili i costi di mantenimento di siti ad alto traffico.Ma d'altra parte, i fatti stanno dimostrando che la fortuna di chi vuole guadagnare su internet dura sempre poco tranne che per 2-3 grandi (e neanche loro hanno alcuna garanzia sul futuro).Ragion per cui qualcosa mi dice che Repubblica tornerà alla cara vecchia carta, alla faccia di chi ne aveva sentenziato la fine.Tanto meglio era quanto internet era cosa per pochi, quando non esistivano le email in formato html con le caccose cornicette colorate, quando non c'erano dementi che scrivevano worm e troiani e dementi che se si infettavano per poi sputare sentenze sulla rete. Internet, nato dall'entusiasmo di appassionati che volevano creare un grande strumento di comunicazione, sta marcendo e cadrà come un grande gigante malato ucciso sempre dalla solita fame di soldi.
    • Anonimo scrive:
      Re: La fine di Internet..

      Internet, nato dall'entusiasmo di
      appassionati che volevano creare un grande
      strumento di comunicazione, sta marcendo e
      cadrà come un grande gigante malato ucciso
      sempre dalla solita fame di soldi.No no, guarda che gli operatori di tlc stanno incassando molti miliardi. Muoiono gli ultrimi strascichi di new economy. Evvai.
    • Anonimo scrive:
      Re: La fine di Internet..

      Tanto meglio era quanto internet era cosa
      per pochi, quando non esistivano le email in
      formato html con le caccose cornicette
      colorate, quando non c'erano dementi che
      scrivevano worm e troiani e dementi che se
      si infettavano per poi sputare sentenze
      sulla rete. Sbagli di grosso. Quando internet era cosa per pochi, non c'erano Repubblica.it ne' la stragrande maggioranza dei siti che consulti abitualmente. C'era solo immondizia prodotta da qualche docente universitario americano nei ritagli di tempo, ed un po' di foto pedofile. Io quei tempi non li rimpiango per niente.
      Internet, nato dall'entusiasmo di
      appassionati che volevano creare un grande
      strumento di comunicazione, sta marcendo e
      cadrà come un grande gigante malato ucciso
      sempre dalla solita fame di soldi.Lo strumento di comunicazione e' stato creato, come volevano gli appassionati. I danni sono stati fatti non da chi cerca giustamente di fare una regolare attività commerciale su Internet, ma da quegli imprenditori (in Italia Nicola Grauso e il suo amico Soru) che, forti di denari guadagnati nessuno sa bene come, hanno deciso di regalare i servizi che realizzavano, per affondare chi lavorava onestamente e chiedendo il giusto.Internet purtroppo potrà sopravvivere solo se le iniziative come quelle di Repubblica (e le analoghe in giro per il mondo, che stanno andando egualmente bene) avranno successo. Altrimenti si tornerà indietro, all'"età della pietra", alle BBS di fidonet. Ma te le ricordi?
      • Anonimo scrive:
        Re: La fine di Internet..

        Internet purtroppo potrà sopravvivere solo
        se le iniziative come quelle di Repubblica
        (e le analoghe in giro per il mondo, che
        stanno andando egualmente bene) avranno
        successo. Altrimenti si tornerà indietro,
        all'"età della pietra", alle BBS di fidonet.
        Ma te le ricordi?Vabbe'.. continueremo coraggiosamente a navigare scansando la cacca.. internet è grande e per fortuna di gente che non sbava al pensiero dei soldi ce n'è tanta ancora. Come diceva Mao Tse Tung "Grande disordine sotto il cielo, la situazione è ottima".
      • Anonimo scrive:
        Re: La fine di Internet..
        - Scritto da: modean

        Internet purtroppo potrà sopravvivere solo
        se le iniziative come quelle di Repubblica
        (e le analoghe in giro per il mondo, che
        stanno andando egualmente bene) avranno
        successo. Altrimenti si tornerà indietro,
        all'"età della pietra", alle BBS di fidonet.Dov'è che devo firmare ? Sono anche disposto a pagare, per tornare a fare il RC, ma anche solo il cosysop... si stava TANTO MEGLIO a quei tempi.E, sì, a me internet come rete fatta solo di siti universitari e biblioteche va benissimo, nel gopherspazio mi trovavo a meraviglia. Sai com'è, il giornale lo compro tutti i giorni e non ho bisogno di una replica digitale...
    • Anonimo scrive:
      Re: La fine di Internet.. Tra Scilla e Cariddi
      Non si può pretendere che un'impresa, quale che sia, faccia beneficenza o si dissangui come Kataweb. Ma se l'impresa in questione ha fatto di tutto per creare un bisogno indotto ripromettendosene un business e invece appena bussa a soldi viene abbandonata, di chi è la colpa? Tra Scilla e Cariddi il dilemma si risolve optando per la via di mezzo: né gratis né troppo esosi, ma il giusto equilibrio tra costi e benefici per entrambi (impresa e utente). Se poi si innestasse una spirale di costi crescenti, allora addio Internet. E c'è anche un altro pericolo: che la Rete, sfrondata dalle aspettative miracolistiche ed entusiasticamente farneticanti, si riveli un massacro a tutto vantaggio di pochi tycoons pigliatutto.
  • Anonimo scrive:
    Cominceranno a circolare le password crakkate
    Cominceranno a circolare le password crakkate! E tutti lo leggeranno senza pagare!
    • Anonimo scrive:
      Re: Cominceranno a circolare le password crakkate
      - Scritto da: robi
      Cominceranno a circolare le password
      crakkate! E tutti lo leggeranno senza
      pagare!finche' non inizieranno le prime retate e tutti pagheranno il decuplo in multe, a me non dispiace pagare (poco) un ottimo servizio ma dateci i mezzi per farlo.. le CC sono sono affidabili, occorrerebbero carte prepagate con codice a 0 commissioni, come quelle per i cellulari.I servizi gratuiti continueranno ad esistere come esiste il software freeware ed o/s.
      • Anonimo scrive:
        Re: Cominceranno a circolare le password crakkate

        finche' non inizieranno le prime retate e
        tutti pagheranno il decuplo in multe, a me
        non dispiace pagare (poco) un ottimo
        servizio ma dateci i mezzi per farlo.. le CC
        sono sono affidabili, occorrerebbero carte
        prepagate con codice a 0 commissioni, come
        quelle per i cellulari.Esistono... esistono...http://www.cartasi.it/file/bankpass/bankpass.htm :-)
  • Anonimo scrive:
    In effetti 57 euro sono uno SPROPOSITO...
    In effetti 57 euro sono uno SPROPOSITO... è la stessa questione dei CD, se facessero pagare 5-10 euro (e magari consentire il pagamento tramite mezzi più immediati e alla portata di tutti come ad esempio la ricarica telefonica dei cellulari) la pagerebbero quasi tutti!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: MA STAI SCHERZANDO
      Secondo te 57 euro sarebbero uno sproposito? Per sei mesi? Cioé meno di 10 euro al meseSe il giornale lo compri in edicola per sei mesi di euro ne spendi 130!!!A me sembra un prezzo competitivo- Scritto da: Robbiema
      In effetti 57 euro sono uno SPROPOSITO... è
      la stessa questione dei CD, se facessero
      pagare 5-10 euro (e magari consentire il
      pagamento tramite mezzi più immediati e alla
      portata di tutti come ad esempio la ricarica
      telefonica dei cellulari) la pagerebbero
      quasi tutti!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: MA STAI SCHERZANDO

        A me sembra un prezzo competitivoLo sarebbe se non ci fossero altri giornali disponibili online e se Repubblica non desse spazio alle bufale (vedi bonsaikitten)
        • Anonimo scrive:
          Re: MA STAI SCHERZANDO
          Questo è un altro discorso. Comunque alcuni sembrano dimenticare una cosa. Repubblica (di carta) è il secondo giornale più letto d'Italia. Ci sono quindi centinaia di migliaia di persone che leggono Repubblica per le quali è il giornale di riferimento, anche politicoQueste persone sono lettori "affezionati" di Repubblica, e per loro non è indifferente leggere Repubblica o il Corriere. Quindi per molti il fatto che ci siano alternative gratis non significa moltoE del resto sia l'articolo di PI, sia qualcuno sul forum, fanno capire che le alternative gratis saranno sempre di meno, visto che il Nuovo, Corriere e Stampa andranno anche loro a pagamentociao- Scritto da: Madredeus

          A me sembra un prezzo competitivo

          Lo sarebbe se non ci fossero altri giornali
          disponibili online e se Repubblica non desse
          spazio alle bufale (vedi bonsaikitten)
      • Anonimo scrive:
        Re: MA STAI SCHERZANDO
        - Scritto da: tullio
        Secondo te 57 euro sarebbero uno sproposito?
        Per sei mesi? Cioé meno di 10 euro al mese
        Se il giornale lo compri in edicola per sei
        mesi di euro ne spendi 130!!!
        A me sembra un prezzo competitivoLo sarebbe se tu non dovessi sostenere anche le spese di connessione. Un giornale cartaceo lo leggi in molto meno tempo, è più maneggevole, è tutta un'altra cosa. Sfogliare e leggere un giornale online non è la cosa più agevole di questo mondo... Non so se ne vale la pena davvero.
  • Anonimo scrive:
    le alternative ci sono
    se devo pagare per una informazione che comunque non è obiettiva (calmi....sono di sinistra), allora preferisco direttamente accedere alle fonti (ansa, adnkronos, ecc.) che sono gratis.per gli editoriali e le menate pseudo politiche la copia giù al bar (gratis pure quella) va bene comunque.
    • Anonimo scrive:
      Re: le alternative ci sono

      se devo pagare per una informazione che
      comunque non è obiettiva (calmi....sono di
      sinistra), allora preferisco direttamente
      accedere alle fonti (ansa, adnkronos, ecc.)
      che sono gratis.
      per gli editoriali e le menate pseudo
      politiche la copia giù al bar (gratis pure
      quella) va bene comunque.al bar bevi anche il caffe' del vicino quando non e' attento e prendi di straforo i cornetti distrendo il barista? :)))))te c'hai le tasche come la coccia della lumaca..la roba entra ma non esce :)))))cia
  • Anonimo scrive:
    io non ho rinnovato...
    ...o l'ADSL arriva anche in campagna, oppure mai usero' queste cose. Mettetela sul piano del ricatto!ciao, Leo
  • Anonimo scrive:
    800 abbonati!!!
    Ho appena sentito alla radio il bilancio del primo giorno: 800 abbonati!!!Evidentemente c'è chi è disposto a pagare
    • Anonimo scrive:
      Re: 800 abbonati!!!
      La mamma degli stupidi e' sempre incinta!!
      • Anonimo scrive:
        Re: 800 abbonati!!!
        Lo penso anche io. Resta il fatto che dal punto di vista di Repubblica l'operazione è partita più che bene- Scritto da: mlj
        La mamma degli stupidi e' sempre incinta!!
        • Anonimo scrive:
          Re: 800 abbonati!!!
          sicuramente 800 abbonati il primo giorno sono moltissimi, bisogna vedere se sono effettivi...e comunque con meno di 10000 PAGANTI (non autorizzati) il sito e' gia' chiuso - Scritto da: lucas
          Lo penso anche io. Resta il fatto che dal
          punto di vista di Repubblica l'operazione è
          partita più che bene

          - Scritto da: mlj

          La mamma degli stupidi e' sempre incinta!!
          • Anonimo scrive:
            Re: 800 abbonati!!!
            - Scritto da: vago
            sicuramente 800 abbonati il primo giorno
            sono moltissimi, bisogna vedere se sono
            effettivi...Ovviamente
            e comunque con meno di 10000 PAGANTI (non
            autorizzati) il sito e' gia' chiuso Qui non sono d'accordo. Forse non hai ben capito una cosa. Per Repubblica l'iniziativa è a costo zero: hanno semplicemente messo a pagamento il giornale di carta, che prima era disponibile gratuitamente. Per cui anche UN solo abbonamento sono soldi guadagnati rispetto a prima, senza nessuna spesa aggiuntiva
            - Scritto da: lucas

            Lo penso anche io. Resta il fatto che dal

            punto di vista di Repubblica l'operazione
            è

            partita più che bene



            - Scritto da: mlj


            La mamma degli stupidi e' sempre
            incinta!!
          • Anonimo scrive:
            Re: 800 abbonati!!!

            e comunque con meno di 10000 PAGANTI (non
            autorizzati) il sito e' gia' chiuso che vuoi dire?
    • Anonimo scrive:
      Re: 800 abbonati!!!
      Notizia inventata ad arte per far credere agli utonti che la cosa funziona, ed invogliarli ad abbonarsi.Ma ci facciano il piacere...
      • Anonimo scrive:
        Re: 800 abbonati!!!
        Invece quando ti dicono che il Grande Fratello ha 10 milioni di spettatori tu ci credi subito vero? E infatti corri subito a guardarloma ci facci il piacere...- Scritto da: Attila Xihar
        Notizia inventata ad arte per far credere
        agli utonti che la cosa funziona, ed
        invogliarli ad abbonarsi.

        Ma ci facciano il piacere...
        • Anonimo scrive:
          Re: 800 abbonati!!!
          Calma, calma... :)Il sottoscritto si colloca molto + a sx di repubblica, quindi non prenderla come polemica politica.Il grande... cosa? Ti riferisci alla trasmissione tv per babbei allo stato puro? :)))
          • Anonimo scrive:
            Re: 800 abbonati!!!
            E chi faceva una polemica politica?Mi ha solo dato un po' fastidio che tu fossi così sprezzante e privo di dubbiIo non so se gli abbonati sono davvero 800, magari li avranno pompati un po' e saranno 600. Ma di certo non una decina, come sembri pensare tu. Ricordati che questi abbonati online andranno nel conto degli abbonati di Repubblica di carta, attraverso i quali Repubblica fa la lotta con il Corriere. Figurati se possono permettersi di distribuire dati falsi- Scritto da: Attila Xihar

            Calma, calma... :)
            Il sottoscritto si colloca molto + a sx di
            repubblica, quindi non prenderla come
            polemica politica.

            Il grande... cosa? Ti riferisci alla
            trasmissione tv per babbei allo stato puro?
            :)))
    • Anonimo scrive:
      Re: 800 abbonati!!!
      - Scritto da: lucas
      Ho appena sentito alla radio il bilancio del
      primo giorno: 800 abbonati!!!Noto una stranissima coincidenza con le 800 tessere false di Forza Italia alle Molinette di Torino.Che Odasso si stia riciclando a sinistra?
    • Anonimo scrive:
      Re: 800 abbonati!!!
      - Scritto da: lucas
      Evidentemente c'è chi è disposto a pagarePensa che c'e' gente che non ride quando sente Rutelli che parla inglese. Poi mi vengono a parlare di "cultura che non e' una merce", ma magari ne potessero comprare un po'...
    • Anonimo scrive:
      Re: 800 abbonati!!!
      - Scritto da: lucas
      Ho appena sentito alla radio il bilancio del
      primo giorno: 800 abbonati!!!E quanti sono reali?
  • Anonimo scrive:
    Mi sbaglio o...
    Mi sbaglio o la repubblica pubblica per buone notizie su internet come quella dei gatti bonsai ?E proprio da naviga su internet vogliono dei soldi ?Mah ...
  • Anonimo scrive:
    Perderanno visitatori
    Perderanno visitatori e faranno marcia indietro, il diritto all'informazione e alla libertà di stampa è un dovere e diritto e sta alla base di ogni Democrazia. Ho la netta sensazione che ci avviamo al nuovo fascismo!
    • Anonimo scrive:
      Re: Perderanno visitatori
      Ho un amico che ha appena finito una tesi su Repubblica.it. Mi ha fatto vedere le statistiche del sito, e c'è un dato che trovo interessanteSul totale delle pagine viste del sito, quelle relative al quotidiano cartaceo (cioé la parte diventata a pagamento, sono meno del 10 per cento!!Questo vuol dire che, anche ammesso che nessuno si abboni, al massimo perderanno il 10 per cento delle pagine viste. Il che gli permetterà di restare ancora di gran lunga il quotidiano online più letto d'Italia 8con relativo valore pubblicitario). E penso che questi calcoli li abbiano fatto beneSul fatto che nessuno si abboni, poi, ho molti dubbi. Lasciando da parte i privati, che probabilmente saranno pochi, sicuramente avranno tantissimi abbonamenti da parte di aziende ed enti, comuni, province, regioni ecc ecc. Il perché è presto detto: tutte queste realtà hanno la necessità, ogni mattina, di fare la rassegna stampa da dare a dirigenti e funzionari. E tutte ormai fanno queste rassegne via Internet. Per loro è comunque conveniente abbonarsi online, e stampare gli articoli. Spendendo meno che comprando Repubblica in edicola e facendo le fotocopieUltimo dato: Repubblica cartacea era già online gratuitamente. Farla pagare non gli costa una lira di più, percui anche un solo abbonamento gli permetterà di guadagnare più di prima. Quindi, in ogni caso, ci guadagnano. E vedrete che gli altri seguiranno a ruota- Scritto da: Antonio
      Perderanno visitatori e faranno marcia
      indietro, il diritto all'informazione e alla
      libertà di stampa è un dovere e diritto e
      sta alla base di ogni Democrazia. Ho la
      netta sensazione che ci avviamo al nuovo
      fascismo!
    • Anonimo scrive:
      Re: Perderanno visitatori
      Ma leggi quello che scrivi? Cos'è, finora in edicola i giornali a te li davano gratis? O pensi che le leggi del mondo degli uomini non si applicano al dorato mondo di Internet? Nuovo fascismo, ma fammi il piacere, dai...
  • Anonimo scrive:
    non è una questione di soldi...
    la questione non è pagare o no, ma il fatto che purtroppo quella che era la più grande fonte di informazione Libera e gratuita da un po non è più gratuita e speriamo che continui ad essere libera.Credo che la libertà sia nelle nostre mani non in quelle di un qualsiasi imprenditore che vede la rete come una fonte di guadagno.non facciamoci imbrigliare anche noi...
  • Anonimo scrive:
    Anche Corriere e Stampa
    Ho appreso adesso dall'articolo di PI che il Nuovo progetta di diventare a pagamentoUn paio di settimane fa avevo letto che anche Corriere.it e Stampa.it stanno progettando la cosaMi sembrerebbe strano che Repubblica si muovesse da sola, non dimentichiamoci che gli editori sono riuniti in un'associazione, evidentemente è una strategia che hanno deciso tutti insieme, facendo partire per prima Repubblica, che online è il quotidiano più letto di tutti, per poi far seguire gli altri
  • Anonimo scrive:
    MI INTERESSEREBBE, MA NON LA LEGGO PIU'
    L'ho letta per anni, ora non più e consiglio di boicottare questo esperimento.Sono passato alla "Stampa", che ho scoperto che è anche ben fatta.L'augurio è: .... che gli vada male ..... e credo proprio che ci siano molte buone possibilità in questo senso .... Che se la leggano loro ....
  • Anonimo scrive:
    Lecito
    In Italia si sta diffondendo in maniera eccessiva il concetto che tutto debba essere gratuto, salvo poi pretendere un servizio eccellente da chiuque.Bisogna ficcare nella testa delle persone che i server, i router, la connettivita', la corrente, il personale, i consulenti, il software, il tempo di sviluppo, il team di aggiornamento, il gruppo del helpdesk, la segretaria e quant'altro COSTANO.Ripeto: COSTANO.Bisognerebbe chiedere a chi vuole tutto gratis se lui/lei stesso/a sarebbe disposto a lavorare gratis.Ciao,luigi
    • Anonimo scrive:
      Re: Lecito
      La pubblicità RENDE !ripeto : RENDE
      • Anonimo scrive:
        Re: Lecito
        - Scritto da: Unda_Brain
        La pubblicità RENDE !
        ripeto : RENDESì, tantissimo...E infatti è per questo che Virgilio sta licenziando 113 persone: perché la pubblictà gli rende tantissimo e navigano nell'oro
        • Anonimo scrive:
          Re: Lecito
          - Scritto da: fabio
          Sì, tantissimo...
          E infatti è per questo che Virgilio sta
          licenziando 113 persone: perché la pubblictà
          gli rende tantissimo e navigano nell'oroNon voglio entrare nel merito di una realtà complessa come quella di Seat Pagine Gialle, che controlla Matrix, ma credo che almeno da quanto emerso nei vari articoli di PI che negli altri (li hai letti ?) sembra proprio che i problemi siano dovuti a malgestione, a scelte ed investimenti in progetti poco fortunati e nuovi obiettivi dovuti ad un nuovo inserimento dirigenziale. Sicuramente nell'ultimo anno la pubblicità online ha avuto un calo ma come mai allora nonostante questa "crisi del mercato pubblicitario", nel 2001 è aumentato il numero delle concessionarie di pubblicità, passate da 41 a 55; ed è quasi raddoppiato il numero dei siti in concessione (circa un migliaio).Secondo me il potenziale promozionale di un portale dell'informazione come quello di Repubblica sale esponezialmente attuando una politica di questo tipo, esempio pubblicità mirate ai reali interessi del lettore, quindi più efficacia del messaggio, inoltre la possibilità di raccogliere e monitorare le preferenze di molti utenti che per altro sono riconoscibili non piu tramite IP o MAIL ma proprio tramite NOME COGNOME ecc...Questo è come la penso io per adesso...poi in base a come verrà erogato il servzio potrei sempre ricredermi ed abbonarmi...perchè no ???Ciao
        • Anonimo scrive:
          Re: Lecito
          - Scritto da: fabio
          Sì, tantissimo...
          E infatti è per questo che Virgilio sta
          licenziando 113 persone: perché la pubblictà
          gli rende tantissimo e navigano nell'orosoldi a Virgilio dalla pubblicita' ne arrivavo tanti, purtroppo la gestione è pessima e, soprattutto, preferiscono dare in appalto la gestione a qualche centinaio di indiani a cost nettamente inferiori a quelli dei, già poco pagati, italiani.
  • Anonimo scrive:
    Sono contento
    Repubblica e' da sempre un giornale fazioso.Ad esempio sul Medio Oriente salva sempre i palestinesi, mentre gli israeliani sono i cattivoni.Sono contento che ora lo leggera' meno gente, se lo meritano!cosi', forse, impareranno a fare della informazione.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sono contento
      - Scritto da: Gianni Maselli
      Repubblica e' da sempre un giornale fazioso.
      Ad esempio sul Medio Oriente salva sempre i
      palestinesi, mentre gli israeliani sono i
      cattivoni.
      Sono contento che ora lo leggera' meno
      gente, se lo meritano!
      cosi', forse, impareranno a fare della
      informazione.
      perché, invece come va laggiù?
    • Anonimo scrive:
      Re: Sono contento
      - Scritto da: Gianni Maselli
      Repubblica e' da sempre un giornale fazioso.
      Ad esempio sul Medio Oriente salva sempre i
      palestinesi, mentre gli israeliani sono i
      cattivoni.
      Sono contento che ora lo leggera' meno
      gente, se lo meritano!
      cosi', forse, impareranno a fare della
      informazione.
      Sono proprio d'accordo con te ma d'accordissimo: infatti leggo tutti i giorni Il Giornale, che trovo proprio ma veramente obiettivo. L'unico giornale che abbia saputo mettere il suo direttore a dirigere anche l'Italia: e quindi anche l'Italia sta diventando proprio ma veramente obiettiva. Anzi propongo che si stampi solo quello, e che anche su Internet si legga solo quello, così impareremo tutti cosa vuol dire informazione. Anche in TV.W Il Giornale della Libertà.W L'Italia della Libertà.W la casa della libertà (su cauzione)
  • Anonimo scrive:
    pagare 57 euro...
    per leggere 6 mesi il giornale on line? e poi dovermelo stampare x non cecarmi? ma insomma...credo che con il buon senso di tutti questo sistema fallira'!! sai quanto costa stampare una pagina + costi telefonoci e scomodita' a leggere? non faccio prima ad andare in edicola?
    • Anonimo scrive:
      Re: pagare 57 euro...
      E allora vai in edicola. Chi te lo vieta?- Scritto da: 88
      per leggere 6 mesi il giornale on line? e
      poi dovermelo stampare x non cecarmi? ma
      insomma...credo che con il buon senso di
      tutti questo sistema fallira'!! sai quanto
      costa stampare una pagina + costi telefonoci
      e scomodita' a leggere? non faccio prima ad
      andare in edicola?
    • Anonimo scrive:
      Re: pagare 57 euro...
      - Scritto da: 88
      per leggere 6 mesi il giornale on line? e
      poi dovermelo stampare x non cecarmi? ma
      insomma...credo che con il buon senso di
      tutti questo sistema fallira'!! sai quanto
      costa stampare una pagina + costi telefonoci
      e scomodita' a leggere? non faccio prima ad
      andare in edicola?Quanti post hai letto su questo forum?Dalla prima impressione pare che molti autori dei post ne leggano prima qualche decina...Sono diventati ciechi?E' solo una questione di abitudine...
      • Anonimo scrive:
        Re: pagare 57 euro...
        - Scritto da: ToioX
        Quanti post hai letto su questo forum?
        Dalla prima impressione pare che molti
        autori dei post ne leggano prima qualche
        decina...
        Sono diventati ciechi?

        E' solo una questione di abitudine...allora non l'hai letta Repubblica Online (l'ultima versione in preview), perché per cecarsi ci si ceca proprio....
  • Anonimo scrive:
    Mi interesserebbe, ma non mi abbonero'
    Mi interesserebbe questo servizio, ma non intendosottoscriverlo a nessun costo e nemmeno, sedovesse presentarsi la possibilita', servirmenetramite accessi altrui; dimostrerei sostegnoall'iniziativa, che invece va combattuta in ognimodo.Chi intende offrire informazione a pagamentopuo' benissimo stamparla e venderla in edicola.Se vuole darla in digitale, che alleghi un CDal giornale, tanto fra film, inserti e quant'altroun CD non fara' differenza. Internet e' un mezzodifferente e tentare di trasformarlo nel Miniteldel 2000 e' una enorme stupidaggine.La Repubblica online ha svolto per anni un ottimoservizio per molte persone che per impegnio semplicemente in quanto residenti all'esteronon potevano leggere giornali. Ora vorrebberofarsi pagare? Va bene, leggeremo altre testate.Questa iniziativa, lo ripeto, mira a trasformareInternet da fonte di informazione globale a fontedi guadagno, sempre globale.Auguri.Perche' vi vada male.
    • Anonimo scrive:
      Re: Mi interesserebbe, ma non mi abbonero'
      - Scritto da: InternetForAll
      Mi interesserebbe questo servizio, ma non
      intendo
      sottoscriverlo.Chiaro come il sole notturno di Giove.

      Chi intende offrire informazione a pagamento
      puo' benissimo stamparla e venderla in
      edicola.
      Se vuole darla in digitale, che alleghi un CD
      al giornale, tanto fra film, inserti e
      quant'altro
      un CD non fara' differenza. Internet e' un
      mezzo
      differente e tentare di trasformarlo nel
      Minitel
      del 2000 e' una enorme stupidaggine.Ah si'? E l'aggiornamento in tempo reale delle ultime notizie dove lo metti? Sul secondo CD che esce due minuti dopo che hai comprato il primo? E quanto lo dovresti pagare?

      La Repubblica online ha svolto per anni un
      ottimo
      servizio per molte persone che per impegni
      o semplicemente in quanto residenti
      all'estero
      non potevano leggere giornali. Ora vorrebbero
      farsi pagare? Va bene, leggeremo altre
      testate.A pagamento, ovviamente. E in un clima di concorrenza, si spera.

      Questa iniziativa, lo ripeto, mira a
      trasformare
      Internet da fonte di informazione globale a
      fonte
      di guadagno, sempre globale.A parte il fatto che non c'e' nulla di male a guadagnare lavorando, secondo me e' meglio pagare, poco, ma pagare per avere un servizio professionale (se poi non e' professionale sono problemi loro). Il free e' del resto sempre ben disponibile, sulla rete. I problema e' semmai che le loro tariffe sono un po' troppo care, almeno per ora, ma forse lo fanno per non cannibalizzare troppo la versione cartacea, ovvero: per non entrare in concorrenza con se stessi.

      Auguri.
      Perche' vi vada male.Mamma mia quanto odio nelle tue parole...ma che senza La Repubblica non ci sapete stare? Io ad esempio non l'ho mai letta in vita mia...TRanne quella volta che pubblicarono la guida all'HTML in fascicoli grazie alla quale sono poi diventato un webmaster...O era la guida HTML che aveva in omaggio anche una copia delLa REpubblica? Boh. Non ricordo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Mi interesserebbe, ma non mi abbonero'

      Chi intende offrire informazione a pagamento
      puo' benissimo stamparla e venderla in edicola.
      Se vuole darla in digitale, che alleghi un CD
      al giornaleE così si scopre che i CD sono più aggiornati e "comodi da consultare" rispetto ad Internet. Aspetta che vado un secondo in edicola e... ah no, è vero. E' chiusa.A bonzoooooooooooooooooooo :)
      • Anonimo scrive:
        Re: Mi interesserebbe, ma non mi abbonero'
        ha ragione sei un bonzo!!!!!!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: Mi interesserebbe, ma non mi abbonero'
        - Scritto da: Guybrush Threpwood
        E così si scopre che i CD sono più
        aggiornati e "comodi da consultare" rispetto
        ad Internet. Aspetta che vado un secondo in
        edicola e... ah no, è vero. E' chiusa.LOLperche' scusa l'edizione caratcea in pdf che leggi la sera dal pc di casa con connessione analogica è davvero il top del up to date
        • Anonimo scrive:
          Re: Mi interesserebbe, ma non mi abbonero'
          No ma posso scaricarla a qualsiasi ora e pure nei giorni in cui le edicole sono chiuse :) pr cui è comunque più "up to date", diciamo.Certo che se parliamo di comodità... vabbè (odio i PDF).
    • Anonimo scrive:
      Re: Mi interesserebbe, ma non mi abbonero'
      Internet è business, come tutto il resto in questo mondo. Se non ci si guadagna qualcosa, le aziende non ci investono e tutta la baracca prima o poi crolla su se stessa. Se devo spendere per comprare un giornale in edicola, sono disposto a farlo anche su internet. Che differenza c'è, scusa? Non pagano stampa e distribuzione, ma pubblicazione web e servizi del provider hanno un bel costo. Non ha senso andare sempre contro i servizi a pagamento, a mio parere sono l'unico futuro per la rete. L'internet gratuita sopravviverà solo se la rete diventerà un business che rende, permettendo anche ai contenuti free di sfruttare le infrastrutture create per diffondere i contenuti a pagamento.
      • Anonimo scrive:
        Re: Mi interesserebbe, ma non mi abbonero'
        Si ma pare un concetto troppo difficile da capire... sic..
      • Anonimo scrive:
        Re: Mi interesserebbe, ma non mi abbonero'
        - Scritto da: sendic
        Internet è business, come tutto il resto in
        questo mondo. Se non ci si guadagna
        qualcosa, le aziende non ci investono e
        tutta la baracca prima o poi crolla su se
        stessa. Se devo spendere per comprare un
        giornale in edicola, sono disposto a farlo
        anche su internet. Che differenza c'è,
        scusa? Non pagano stampa e distribuzione, ma
        pubblicazione web e servizi del provider
        hanno un bel costo. Non ha senso andare
        sempre contro i servizi a pagamento, a mio
        parere sono l'unico futuro per la rete.
        L'internet gratuita sopravviverà solo se la
        rete diventerà un business che rende,
        permettendo anche ai contenuti free di
        sfruttare le infrastrutture create per
        diffondere i contenuti a pagamento.Hai perfettamente ragione. Peccato essere in pochi
  • Anonimo scrive:
    l informazione e' un diritto di tutti,non deve ess
    essere condizionata da un ridicolo dazio !fate cagare ragazzi,voi e i vostri dazi assurdi,ora anke sull'informazione,domani dove volete metterli ? sull'aria ke respiriamo ? tempo fa si diceva x skerzare ke prima o poi ci avrebbero tassato anke quella e ora non e' molto lontani dall'avverarsi.
    • Anonimo scrive:
      Re: l informazione e' un diritto di tutti,non deve ess
      Infatti normalmente in edicola i giornali te li regalano, vero? Comoda la vita, con la regola del "tutto free"... eheheh... Ma la pacchia sta finendo.
      • Anonimo scrive:
        Re: l informazione e' un diritto di tutti,non deve
        - Scritto da: FuMattiaCobol
        Infatti normalmente in edicola i giornali te
        li regalano, vero? Comoda la vita, con la
        regola del "tutto free"... eheheh... Ma la
        pacchia sta finendo.Mah.... A volte a me sembra che si stia tentando di trasformare internet da una rete di contenuti gratis ad una rete di fumo a pagamento. Sarò un idealista però continuo a preferire la prima soluzione...
        • Anonimo scrive:
          Re: l informazione e' un diritto di tutti,non deve
          Dipende dai servizi (personalmente non giudico LaRep o ilNuovo in quanto preferisco un giornale cartaceo, per le informazioni quotidiane).Sinceramente i costi non sono così allettanti (e leggere a video ti uccide in poco tempo.. è una pallaaaaaaaaaaaa)... Però PRETENDERE che TUTTO sia free... mi pare un po' troppo comodo.
          • Anonimo scrive:
            Re: l informazione e' un diritto di tutti,non deve
            Quanto ci scommettiamo che avranno un calo abissale di visite e che cambieranno idea?
          • Anonimo scrive:
            Re: l informazione e' un diritto di tutti,non deve
            Mi ci gioco il compassani del palta!
          • Anonimo scrive:
            Re: l informazione e' un diritto di tutti,non deve
            - Scritto da: CobolInDivenire
            Dipende dai servizi (personalmente non
            giudico LaRep o ilNuovo in quanto preferisco
            un giornale cartaceo, per le informazioni
            quotidiane).

            Sinceramente i costi non sono così
            allettanti (e leggere a video ti uccide in
            poco tempo.. è una pallaaaaaaaaaaaa)... Però
            PRETENDERE che TUTTO sia free... mi pare un
            po' troppo comodo.Un momento, io non pretendo che tutto sia free. Io ho semplicemente detto che se su Internet vuoi mettere dei servizi a pagamento devi dare un valore aggiunto rispetto a ciò che puoi trovare gratis (vuoi perchè qualcuno decide di fare qualche cosa per hobby, vuoi anche perchè altri adottano un modello di business che prevede questo). Invece a volte si assiste al contrario a dei servizi free di buon livello e poi a dei servizi a pagamento francamente da dimenticare...
        • Anonimo scrive:
          Re: l informazione e' un diritto di tutti,non deve
          Io sono d'accordo con Tex.Non si tratta tanto di idealismo ... quanto della natura, del modo in cui "nasce" la rete.Se ci pensiamo il solo fatto di connetterci, di avere il pc e la nostra PROPRIA dotazione tecnica sono spese che sosteniamo (ed è normale, nessuno si lamenta di nulla).Quello che ognuno di noi paga è il prezzo di mantenimento di un pezzo dell'infrastruttura.E forse nemmeno del tutto ... tutta la parte sostenuta dalle università non è certo pagato da chi la usa ... è pagata dagli stati in cui risiedono le università.Ma a parte questo, sarebbe davvero come se una o l'altra università si facessero pagare l'una all'altra i contenuti - reciprocamente.Che senso ha?La rete serve per condividere e collegare informazioni.Per quanto riguarda l'informazione, sappiamo già in che razza di guazzabuglio siamo ... è proibito dare informazioni se non sei un giornalista (rischio diffamazione più alto) per cui la proposta che mi sorge spontanea, ovvero "facciamo un giornale comunitario" ... in cui chiunque scrive un articolo di un certo fatto che conosce ... documentando ... - questa proposta è difficilmente attuabile.Anche se PI può dimostrare il contrario (se avete qualcosa da dire, PI è disponibile a pubblicare).L'"imbroglio" è che qualcuno che aveva pensato di guadagnarci adesso si lamenta della propria idea, come se fosse stato qualcun altro a convincerlo.In realtà ci si può anche guadagnare ... ma non così tanto, non così esageratamente come sono abituati a fare ... qui ti limano tutto, ti sgamano se gli fotti un centesimo, se non gli dai qualità e utilità al 1000%.E anche in quel caso, deve avere un senso e una utilità insostituibile in altri modi ... altrimenti perché diavolo pagare?IL mondo e i rapporti umani non sono NECESSARIAMENTE legati dai rapporti commerciali.Insegno spesso quel poco che so gratuitamente a chi ne ha bisogno.E poi svolgo il mio lavoro a pagamento.Eppure c'è chi prende fior di quattrini per fare anche quello che io faccio gratis.Molti penseranno che sono stupido, che "rovino il sistema".Io penso che sia una perversione della mente umana dover sempre tentare di guadagnare su qualsiasi attività umana; tanto quanto mi pare una perversione che appena "qualcuno" si accorge che la massa è in grado di farsi una cosa da sé, senza spendere soldi o pagare qualcuno ... "succede sempre qualcosa" ...Mi pare proprio di vedere una qualsiasi attività di un uomo ipotetico di 1000 anni fa, che faceva comunque o per necessità o per diletto o perché si (molte attività fortunatamente sono guidate da questo spirito) ... e un altro uomo che lo convincesse che è stupido fare ciò che fa senza guadagnarci.Costui si convince che è vero.Tenta di farsi pagare.GLi va storta e pensa "hey! questo modello di business non funziona!"Allora SMETTE di fare quello che faceva anche prima.Io capisco che si pagano profesionalità alte, si pagano servizi, che il mondo cresce anche con questo... ma non è tutto qui. Il mondo cambia anche nel modo di cambiare.Cresce anche nel modo di sentire gli altri e le attività e il modo di rapportarsi.Vediamo già sulla nostra vita e la nostra soddisfazione se le cose che valevano 100 anni fa oggi sono "migliorate"... non molto. Ma qui ci sia allarga troppo...Scusate e ciao.- Scritto da: TeX


          - Scritto da: FuMattiaCobol

          Infatti normalmente in edicola i giornali
          te

          li regalano, vero? Comoda la vita, con la

          regola del "tutto free"... eheheh... Ma la

          pacchia sta finendo.

          Mah.... A volte a me sembra che si stia
          tentando di trasformare internet da una rete
          di contenuti gratis ad una rete di fumo a
          pagamento. Sarò un idealista però continuo a
          preferire la prima soluzione...
      • Anonimo scrive:
        Re: l informazione e' un diritto di tutti,non deve ess
        noto che stai pagando per leggere PI ...- Scritto da: FuMattiaCobol
        Infatti normalmente in edicola i giornali te
        li regalano, vero? Comoda la vita, con la
        regola del "tutto free"... eheheh... Ma la
        pacchia sta finendo.
    • Anonimo scrive:
      Re: l informazione e' un diritto di tutti,non deve ess
      Ma sei completamente idiota?Io non approvo ma la tua è una scusa vramente patetica. Chi mette assieme quel cumulo di schifezze (perchè è cosi che giudico quel giornale, un cumulo di schifezze) deve vivere. Quindi quel che dici è assurdo. Il giornale su carta lo paghi o te lo danno gratis perchè l'informazione (tendenziosa in questo caso) è di tutti? Ripeto, sono anche io per un internet libero dalle sanguisughe, ma se c'è qualcuno che si vuole far pagare che facciano pure... non approvo ma non me ne esco con delle idiozie come le tue.E smetti di usare quelle "k".- Scritto da: virtuoso
      essere condizionata da un ridicolo dazio !
      fate cagare ragazzi,voi e i vostri dazi
      assurdi,ora anke sull'informazione,domani
      dove volete metterli ? sull'aria ke
      respiriamo ? tempo fa si diceva x skerzare
      ke prima o poi ci avrebbero tassato anke
      quella e ora non e' molto lontani
      dall'avverarsi.
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