Flat, provider sempre più vicini

Nei prossimi giorni alcuni ISP lanceranno le nuove offerte flat mentre in Commissione Trasporti procede rapidamente l'equiparazione tra operatori. Ma i provider chiedono garanzie all'Autorità TLC, da cui arrivano segnali discordi
Nei prossimi giorni alcuni ISP lanceranno le nuove offerte flat mentre in Commissione Trasporti procede rapidamente l'equiparazione tra operatori. Ma i provider chiedono garanzie all'Autorità TLC, da cui arrivano segnali discordi


Roma – Il rilancio delle offerte di connettività flat in Italia sembra davvero alle porte. Fonti vicine ad alcuni dei più importanti Internet Service Provider (ISP) italiani hanno confermato a Punto Informatico che già nei prossimi giorni saranno lanciate le prime proposte di accesso a canone forfetario sul modello FRIACO. Ma non tutti i problemi sono già stati risolti.

Se da un lato alcuni provider si apprestano ad avvantaggiarsi lanciandosi subito in questo mercato, dall’altro la piattaforma regolamentare, contesto essenziale per gli operatori ma anche per gli utenti, naviga ancora in acque tutt’altro che chiare.

In queste ore la Commissione Trasporti ha approvato in via definitiva alcune modifiche alla Disciplina per la fornitura di servizi Internet inserendo espressamente una equiparazione tra operatori dotati di licenza individuale (OLO) e fornitori di servizi internet ISP. In particolare, nel documento approvato si legge che questi ultimi “(…) hanno diritto a fruire delle condizioni economiche applicate agli organismi di telecomunicazioni titolari di licenza individuale sulla base dell’offerta di interconnessione di riferimento pubblicata (…)”

Si tratta del “Testo unificato C. 435 Giulietti, C. 1251 Folena, C. 1320 di Luca, C. 1389 Bornacin e C. 1673 Lusetti” che è stato ora inviato ad altre Commissioni per il parere e che probabilmente verrà assegnato alla Commissione Trasporti, come richiesto da alcuni parlamentari, anche in sede legislativa. Una “mossa” che consentirebbe di approvare molto rapidamente il testo.

Che la situazione sia tutt’altro che chiara, però, lo dimostra l’ulteriore iniziativa delle scorse ore delle associazioni dei provider, AIIP e Assoprovider, che hanno ufficialmente chiesto all’Autorità TLC di spiegare in tempi rapidissimi quali sono i diritti dei provider sull’offerta flat, la cosiddetta FRIACO, di cui alla recente delibera della stessa Autorità.

I provider si sono detti preoccupati perché dopo le dichiarazioni del presidente dell’Autorità, Enzo Cheli, che ha assicurato il coinvolgimento degli ISP nell’offerta FRIACO, sono arrivate quelle del Vincenzo Monaci a cui è attribuito il parere secondo cui l’equiparazione tra OLO e ISP sarebbe vietata dalla legge. Secondo i provider, “tali considerazioni contrastano con la normativa italiana in materia di telecomunicazioni, con l’ orientamento europeo, le posizioni del Governo e del Parlamento”. Di quelle dichiarazioni in una nota diffusa ieri sera si è detto “sorpreso” anche il ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri, che da tempo si è espresso a favore delle tesi dei provider.

Per seguire la questione della flat-rate è disponibile il Canale Flat-Rate di Punto Informatico.

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24 01 2002
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