Flat-rate: è guerra

Galactica lancia una clamorosa iniziativa chiedendo l'intervento di Autorità TLC e Governo sul fronte flat. Albacom dichiara di essere sulla stessa linea. Si allarga il fronte anti-Telecom. Crescono le critiche ai numeri 700
Galactica lancia una clamorosa iniziativa chiedendo l'intervento di Autorità TLC e Governo sul fronte flat. Albacom dichiara di essere sulla stessa linea. Si allarga il fronte anti-Telecom. Crescono le critiche ai numeri 700


Roma – Alla fine, pochi giorni prima della probabile disattivazione delle proprie linee flat, Galactica ha deciso di esporsi come mai in passato e attaccare direttamente la posizione di Telecom Italia sul mercato. Con una lettera, pubblicata a pagamento da Milano Finanza, ha dato avvio ad una campagna “per salvare la flatrate” in Italia. Una lettera aperta inviata dall’azienda al presidente del Consiglio, al ministro delle Comunicazioni e al presidente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

Nella lettera, Galactica ricostruisce la situazione della connettività su base forfettaria, flatrate, in Europa: “In tutti i paesi del G8 (Canada, Francia, Germania, Giappone, Inghilterra, Russia e U.S.A.), ad esclusione dell’Italia, e negli altri principali paesi europei quali Austria, Finlandia, Irlanda, Olanda, Polonia, Portogallo, Spagna, Svezia e Ungheria, l’accesso ad Internet su rete commutata a canone mensile fisso, senza scatti (modalità Flatrate dial-up) è già una realtà”.

L’azienda sostiene infatti che in Italia il mercato delle flatrate è stato letteralmente ucciso da una situazione che vede da una parte la mancanza di una seria infrastruttura regolamentare e dall’altra il ruolo dominante dell’ex monopolista Telecom Italia.

“In molti di questi paesi – continua la lettera – l’accesso a Internet in modalità flatrate dial-up è stata istituzionalizzata attraverso l’intervento dei vari enti regolatori nazionali. Questi enti hanno imposto all’operatore dominante di offrire agli altri operatori una tariffa di accesso ad Internet a canone mensile fisso, senza scatti ed a condizioni economiche tali da favorire poi un offerta al pubblico adeguatamente competitiva (si veda in particolare il modello FRIACO adottato in Inghilterra).”

L’azienda spiega nella lettera come “GALACTICA, prima in Italia, ha creduto e ha investito ogni propria risorsa per lo sviluppo dell’accesso a Internet in modalità flatrate dial-up, ritenendo questa modalità quella più idonea a promuovere un maggiore utilizzo di Internet e favorire così anche il commercio elettronico in Italia”. Per questo fine Galactica afferma di aver “siglato due proposizioni commerciali con Telecom Italia S.p.A. Poche settimane fa però Telecom Italia S.p.A., che “con riguardo al mercato dell’offerta di collegamenti attraverso infrastrutture commutate ISDN e PSTN (…) detiene attualmente una posizione di monopolio di fatto” (Antitrust A255 28/1/00), ha disdettato l’accordo programmatico in essere con GALACTICA, accordo che prevede la fornitura di linee ISDN per l’accesso ad Internet a tariffa forfettaria.”

Nella lettera, Galactica ricorda quanto affermato già di recente in una lettera ai propri abbonati: “Il 21 maggio 2001, improvvisamente ed unilateralmente, Telecom Italia S.p.A. ha comunicato a GALACTICA, “la cessazione a far data dal 29 maggio 2001 del contratto in essere”, dichiarando di voler disconnettere tutte le migliaia di linee di cui la nostra società si è regolarmente approvvigionata e che impiega per consentire l’accesso ad Internet in modalità flatrate dial-up alla propria clientela in tutta Italia.” E se per il momento il “taglio” è stato fermato in tribunale, il 19 luglio l’evento potrebbe verificarsi…


“Chiediamo quindi – continua la lettera – l’intervento delle Autorità sopra citate, affinchè Telecom Italia S.p.A. introduca per gli Operatori di Telecomunicazioni e gli Internet Service Providers condizioni di interconnessione ed accesso su base forfettaria, analogamente a quanto avvenuto in Francia, dove la stessa Telecom Italia S.p.A., attraverso la società 9TELECOM S.A. sua controllata, insieme ad altri operatori francesi, ha chiesto ed ottenuto che France Telecom fornisse agli altri operatori non solo tariffe minutarie, ma anche tariffe forfettarie per l’accesso ad Internet”.

La lettera si conclude con la richiesta di un intervento immediato delle autorità “che garantisca la continuità del servizio da parte di Telecom Italia S.p.A. a tutela degli oltre 110.000 consumatori e utilizzatori del nostro servizio e a tutela di tutta la nostra azienda.”

Sul sito Flatrate.it , che fa capo a Galactica, viene riprodotta integralmente la lettera e si chiede agli utenti internet di firmarla per dare forza a quello che si configura come un vero e proprio appello, reso clamoroso dal fatto che è la prima volta che un singolo operatore internet ricorre ad uno strumento del genere per rivolgersi ai vertici istituzionali.

Per Galactica, da questo punto di vista, la strada è però in salita perché in questi mesi non ha davvero conquistato un buon rapporto con i propri utenti, molti dei quali da tempo si stanno persino organizzando per ricorrere contro il provider sulla scorta dei disservizi subiti. Dalla sua, invece, Galactica può sperare nella discesa in campo di altri operatori, vista la diffusissima insofferenza verso le pratiche di mercato di Telecom Italia, recentemente manifestate anche da Albacom, uno dei principali operatori telefonici nazionali.

Ieri Punto Informatico ha contattato Albacom per un’opinione sull’iniziativa di Galactica. L’azienda ha fatto sapere di essere “esattamente sulla stessa linea di Galactica” e di voler premere “per arrivare ad una vera liberalizzazione”. Albacom fa l’esempio dei numeri verdi, un mercato nel quale le quote della compagnia telefonica stanno crescendo da quando gli utenti hanno potuto scegliere di lasciare Telecom Italia senza cambiare il numero di riferimento della propria azienda. “Questo – ha spiegato Albacom a Punto Informatico – fa capire quanto sia importante per gli operatori una vera liberalizzazione”. Rispetto all’iniziativa di Galactica, la compagnia ha confermato che la appoggerà “in tutte le sedi opportune” ritenendo importante che su questo fronte si arrivi al più presto ad una situazione di vero mercato.

Nei giorni scorsi, Albacom aveva già dichiarato : “Gli operatori hanno chiesto a Telecom Italia di introdurre la tariffa forfettaria”. Albacom, spiegava l’azienda, “sta facendo pressione sull’Autorità per introdurre la tariffa, per avere così una maggiore flessibilità e una struttura dei costi controllabile, per pagare flat e incassare flat”.

La protesta di Galactica arriva in un momento caldissimo per le flat-rate, visto che l’offerta di Telecom Italia basata sui numeri 700, che in queste settimane ha raggiunto gli operatori, non soddisfa, secondo questi ultimi, le esigenze di chi voglia offrire connettività su base forfettaria.


Secondo opinioni raccolte da Punto Informatico in questi giorni, infatti, alcuni operatori avrebbero già deciso di abbandonare l’offerta flat alla scadenza dei contratti in essere e di dedicarsi, invece, all’ADSL. E questo per due ragioni. La prima sta nelle tariffe considerate troppo elevate dell’offerta sui 700, classe di numeri che nelle intenzioni avrebbe dovuto facilitare la moltiplicazione delle modalità di accesso ad internet a tariffe in linea con gli altri mercati europei. La seconda nel fatto che, stante la situazione sulla flat, il pacchetto ADSL da Telecom Italia diventa più lucroso per gli altri operatori che, così dicono, “si adeguano”.

Oltre alla protesta Galactica, comunque, non è difficile registrare come la rete vada affollandosi di luoghi e strumenti in cui viene manifestata diffidenza, insofferenza o peggio contro Telecom Italia.

I luoghi “storici” e “operativi” della protesta telematica contro le pratiche di mercato di Telecom Italia comprendono tra gli altri: Operazione trasparenza , sito che propone una “battaglia contro la finta trasparenza Telecom Italia”; il sito dell’associazione Vittime della SIP/Telecom ; il Movimento nazionale utenti internet , Aistel . In queste ore si sono aggiunti anche i siti di BigAlex e quello di Alleanza Italiana Distribuzione Software Hacker ( AIDSH ) che insieme ad alcuni siti-amici propongono una petizione contro Telecom Italia e le sue pratiche commerciali.

Il tutto è condito dalle iniziative telematiche dell’Associazione degli utenti e dei consumatori, ADUC, che sul proprio sito da tempo propone agli utenti internet di diventare indagatori su Telecom Italia , una iniziativa che prende di mira i servizi forniti da Telecom agli abbonati, servizi che, secondo l’ADUC e i partecipanti all’iniziativa, vengono attivati dall’ex monopolista “senza che qualcuno si sia mai sognato di chiederli”.

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

10 07 2001
Link copiato negli appunti