Florida, azzardo connesso

Approvato un ordine legislativo che bloccherebbe la distribuzione di qualsiasi dispositivo capace di accogliere denaro o codici per puntare nell'online gambling. Praticamente tutti i dispositivi connessi, desktop e mobile

Roma – Nella guerra al gioco d’azzardo online, il legislatore della Florida ha commesso un errore imbarazzante che porterebbe al bando federale di qualsiasi dispositivo in grado di connettersi ad Internet. Dai vari modelli di smartphone ai comuni laptop, ciascun apparecchio desktop e mobile verrebbe potenzialmente sfruttato dagli utenti statunitensi per scommettere o puntare denaro .

Alla metà dello scorso aprile, il Governatore della Florida Rick Scott aveva ratificato un ordine esecutivo per la messa al bando di slot machine e locali pubblici per l’accesso al web o Internet Cafè. Il suo predecessore Jennifer Carroll era stato costretto alle dimissioni dopo lo scandalo legato all’organizzazione benefica Allied Veterans of the World e al suo giro da 300 milioni di dollari nel gioco d’azzardo.

Votato e approvato dalle autorità locali, l’ordine di chiusura di oltre un migliaio di Internet Cafè aveva portato allo scontro legale con la società Incredible Investments , gestore di alcuni centri per fornire servizi di connessione ai lavoratori emigrati in Florida. Carte alla mano, il boss di Incredible Investments Consuelo Zapata ha scoperto la tragica interpretazione data dal legislatore alle slot machine illegali.

In sostanza, qualsiasi macchina o dispositivo capace di accogliere monete o numeri di carta o codici alfanumerici per il gioco d’azzardo sarebbe bandita nello stato . I legali di Incredibile Investments hanno infatti sottolineato come chiunque possa digitare un codice – ad esempio promozionale – sul proprio smartphone, non per forza intenzionato a puntare denaro negli oscuri meandri dell’ online gambling .

Mauro Vecchio

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  • Funz scrive:
    tattiche di mercato della distribuzione
    sai cosa ce ne sbatte delle loro "tattiche di mercato"Ritieni di non distribuire in Italia un'opera perché secondo te non è remunerativo? Quell'opera è di libero dominio in Italia.Fo**e una se*a se le tue "tattiche di mercato" prevedono di vendermi qualcos'altro (solitamente mer*a).Comunque qualcosa in Italia si muove per il verso sensato, un paio di serie appena iniziate in Giappone vengono date in contemporanea in streaming 720P su popcorntv.it, col contributo di alcuni fansubber che le avrebbero fatte ugualmente... mi piacerebbe capire se vengono pagati, in questa maniera :DContenti tutti: i fan che si guardano legalmente serie che quasi sicuramente non sarebbero mai state importate in Italia, i giapponesi che ci guadagnano un po' su, i fansubber che fanno le stesse cose di prima ma legalmente, la dynit che ottiene un po' di dati di mercato per una eventuale vendita in home video o alla TV...
    • Riketto scrive:
      Re: tattiche di mercato della distribuzione
      Mazinga Z...Una produzione d oltre 40 anni fa (1972).Capostipite indiscusso di tutto il genere robottoni...In Italia sono arrivate 51 puntate su 92 (poco piu' della meta').Nelle puntate mai arrivate ci sono sviluppi non indifferenti nella trama.Fosse stato per i Copyright Lords nessuno qui saprebbe come va a finire la storia. Nessuna edizione DVD, nulla di nulla.Non fosse stato per qualche volonteroso che lo ha tradotto dal giapponese o dallo spagnolo adesso saremmo ancora nell'ignoranza piu' totale. (anche perche' probabilmente il semplice svelare la trama di qualcosa e' reato, secondo quelli la'...)
  • dfghg fdghdfghdf dfghfd scrive:
    ma quanto ci vuole a capirlo?
    quanto ci vuole a capire che se vuoi fare un sito che ospita sta roba e non devi far scaricare roba troppo grossa (quindi i file .srt dei sottotioli van bene) devi metterlo dietro un hidden service tor?
  • unaDuraLezione scrive:
    Voglio essere schietto e pacato.
    contenuto non disponibile
    • thebecker scrive:
      Re: Voglio essere schietto e pacato.
      - Scritto da: unaDuraLezione
      Il Copyright <b
      HA ROTTO I XXXXXXXX </b
      .Quoto!! Poi in questo caso si tratta di un lavoro di traduzione fatto da zero, non la duplicazione di un file contenente i sottitoli già pronti. Non c'è neanche la copia di un contenuto.
    • rockroll scrive:
      Re: Voglio essere schietto e pacato.
      - Scritto da: unaDuraLezione
      Il Copyright HA ROTTO I XXXXXXXX .A me ha rotto anche il ... pisellino (diminuitivo vezzeggiativo).
  • Sg@bbio scrive:
    Come spararsi sui piedi
    Oltre all'enorme DANNO D'immagine del colpire chi non danneggia il loro mercato, uccidono la pubblicità GRATUITA di moltissime opere. Mettiamo ad esempio i fansub degli anime: La maggioranza degli anime che vengono tradotti dai fansubber difficilmente arriva all'estero, dove sarebbe il danno se nessuno nella patria dei fansubber ne ha i diritti di distribuzione ? Poi adesso pure tradurre è una violazione del divino copyright ? Mah...
    • Sussi & Biribissi scrive:
      Re: Come spararsi sui piedi
      - Scritto da: Sg@bbio
      Poi adesso pure tradurre è una violazione del
      divino copyright ?
      Mah...Lo è sempre stato, da quando esiste il diritto d'autore.
      • Sg@bbio scrive:
        Re: Come spararsi sui piedi
        - Scritto da: Sussi & Biribissi
        - Scritto da: Sg@bbio



        Poi adesso pure tradurre è una violazione del

        divino copyright ?

        Mah...

        Lo è sempre stato, da quando esiste il diritto
        d'autore.Hmmm no.
        • Sussi & Biribissi scrive:
          Re: Come spararsi sui piedi
          - Scritto da: Sg@bbio


          Poi adesso pure tradurre è una violazione
          del


          divino copyright ?


          Mah...



          Lo è sempre stato, da quando esiste il diritto

          d'autore.

          Hmmm no.Come no? Hai una data della nascita del diritto d'autore sulle traduzioni? Il diritto di traduzione è amministrato in maniera un po' diversa, ma ricade sempre nella legge di riferimento.
  • il solito bene informato scrive:
    A questo punto...
    <i
    L'industria dei contenuti ha la risposta pronta: i sottotitoli localizzati rappresentano una minaccia alle tattiche di mercato scelte dalla distribuzione, incoraggiano alla pirateria su scala globale e al download di materiale che circola illegalmente in Rete in altre lingue </i
    A questo punto mi chiedo perché si continui a vendere coltelli di ogni tipo, visto che potrebbero essere usati per uccidere le persone.Anche i fogli di carta non dovrebbero essere legali, visto che ci si taglia facilmente...
    • thebecker scrive:
      Re: A questo punto...
      - Scritto da: il solito bene informato
      <i
      L'industria dei contenuti ha la
      risposta pronta: i sottotitoli localizzati
      rappresentano una minaccia alle tattiche di
      mercato scelte dalla distribuzione, incoraggiano
      alla pirateria su scala globale e al download di
      materiale che circola illegalmente in Rete in
      altre lingue </i


      I distributori i più grandi parassiti del mondo!! Devono decidere loro per singolo stato quando un può vedere il film. Internet è globale. Grazie ai sottotitoli ho potuto vedere un pilot di una serie USA che ancora non era arrivata in Italia e secondo loro dovevo aspettare i comodi dei distributori per uvedere un contenuto già trasmesso in TV da chi l'aveva prodotto! :)
      A questo punto mi chiedo perché si continui a
      vendere coltelli di ogni tipo, visto che
      potrebbero essere usati per uccidere le
      persone.
      Anche i fogli di carta non dovrebbero essere
      legali, visto che ci si taglia
      facilmente...
  • M.R. scrive:
    Intanto...
    ... grazie ai sub/fansub i produttori/distributori si fanno una idea della popolarità delle proprie opere e gli stessi a cui poi le vendono li usano come "termometro" per valutarne l' acquisto e la vendita degli spazi pubblicitari.
  • panda rossa scrive:
    I profitti di cinema e tv
    I profitti di cinema e tv sono una minaccia per la liberta' e per la diffusione della cultura.Con parte dei proventi delle vendite, quelli del cinema e della tv possono fare attivita di lobby e di corruzione verso il legislatore per ottenere leggi liberticide, quindi sono una minaccia, un cancro che va estirpato.Che ci sia gente disposta a creare contenuti e metterli a disposizione gratuitamente e' un dato di fatto, e questo infastidisce i parassiti!
    • pentolino scrive:
      Re: I profitti di cinema e tv
      Il problema non sono i profitti (ci sta che il lavoro sia retribuito, anche tanto se chi lo fa è molto bravo), ma la corruzione dei politici che fanno appunto le leggi a loro favore. Ma si sa, l'occasione fa l'uomo ladro-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 11 luglio 2013 16.00-----------------------------------------------------------
      • il solito bene informato scrive:
        Re: I profitti di cinema e tv
        - Scritto da: pentolino
        Il problema non sono i profitti (ci sta che il
        lavoro sia retribuito, anche tanto se chi lo fa è
        molto bravo), ma la corruzione dei politici che
        fanno appunto le leggi a loro favore. Ma si sa,
        l'occasione fa l'uomo
        ladropiù che altro, in questo caso doveva essere la giustizia svedese ad avere un po' di buonsenso
  • Undertaker scrive:
    Ingenui
    Bisogna essere anonimi, alla chiusura del sito bisogna rispondere creandone due e soprattutto utilizzare giurisdizioni differenti dalla propria. Se sei svedese devi aprire il sito in Australia, se sei australiano in Norvegia...
    • pentolino scrive:
      Re: Ingenui
      Ingenui sì, in quanto appunto non stiamo parlando di trafficanti di droga!Notizia piuttosto inquietante...
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