Foldit, fai il ricercatore per gioco

Un puzzle game per indovinare la struttura delle proteine potrebbe aiutare la ricerca contro AIDS, cancro ed altre malattie. E c'è già chi lo candida al Premio Nobel

Roma – Non fatevi ingannare dal dominio: in www.fold.it , it non indica l’Italia, ha il solo valore di pronome personale. Si tratta di un ambizioso progetto di ricerca made in USA il cui fine è “Cambiare il modo in cui la scienza viene fatta, oltre che da chi”, come sostiene Zoran Popovic – leader del progetto – che non nasconde l’entusiasmo, arrivando persino a proporre la candidatura dell’idea al Premio Nobel per la Medicina.

Che cos’è una proteina?
Le proteine sono le api lavoratrici di ogni cellula di ogni organismo vivente. Il corpo umano è fatto di migliaia di miliardi di cellule: muscolari, sanguigne, cerebrali, eccetera. In queste cellule, sono le proteine a permettere all’organismo di fare quel che fa: spezzettare il cibo per dare forza ai muscoli, inviare segnali al cervello per il controllo del corpo, trasportare i nutrimenti attraverso il sangue. Esistono centinaia di varietà diverse di proteine, ma hanno tutte qualcosa in comune: sono tutte composte da catene di amminoacidi.

Senza portarla per le lunghe, ogni proteina è composta da una sequenza di amminoacidi diversa per numero, posizione e struttura. Per avere un’idea di quante diverse combinazioni di amminoacidi sia possibile ottenere, citiamo Wikipedia: una sequenza di 100 aminoacidi in teoria può codificare 20^100 proteine diverse, un numero circa pari ad uno seguito da 130 zeri (..); si comprende così quanto grande possa essere il numero delle diverse possibili proteine che sono state generate dai processi evolutivi che hanno coinvolto (e coinvolgono) tutte le specie viventi esistenti in natura.

Il numero di combinazioni diverse di amminoacidi è così astronomico da aver reso, secondo gli sviluppatori del gioco, la ricerca delle migliori potenziali strutture delle proteine il problema più arduo per la biologia contemporanea, in termini di tempo e di denaro. Fold it è stato sviluppato per andare incontro a questo problema: ai giocatori viene chiesto di risolvere la struttura di una proteina attraverso un sistema di risoluzione a puzzle che sfrutta l’intuito delle persone.

il gioco

Secondo gli sviluppatori di Fold it , quante più strutture di proteine verranno identificate, tanto più sarà facile sviluppare farmaci per combattere malattie croniche come AIDS, cancro ed Alzheimer. Si tratta di un progetto parallelo a Rosetta@Home che si propone lo stesso fine con la differenza di utilizzare 150.000 computer invece che utenti. Strano a dirsi, sembra proprio che le macchine non possano fare a meno dell’uomo.

Enrico “Fr4nk” Giancipoli

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  • Stefano scrive:
    Wi.Fi GIA' MORTO PRIMA DI PARTIRE
    Troppi problemi di salute, troppa gente che si e' lamentata di malesseri per le micro-onde del WiFi, troppi problemi di estensione segnale, troppi problemi di investimenti, mal gestiti, mal ripartiti, mal concepiti dall'inizio.Insomma.. il Wi-Fi purtroppo (per noi utenti) e' gia morto ancor prima di iniziare ed essere diffuso.Che peccato.Requiescat in pacem.. (RIP)
  • arturu.it scrive:
    dipende dalle frequenze...
    tutto dipende dalle frequenze che si usano...700MHz copertura e segnale buono per un raggio di 20-25 km in campo libero1.8 GHz si scende a 5-6Km2.1 GHz si scende a quasi un Kmin Italia è stata appaltata la frequenza di 3,4 GHz, quale sarà la distanza...?!!in giappone si usano per le reti senza fili i 20 MHz ed entro il 2009 avranno una rete da 250 Mbit/s...In italia si vuole sfruttare tutto fino all'osso... sui 3.4 GHz sarà molto deludente...
  • tmx scrive:
    ma il wimax e' buono o no???
    al posto che cablare casa con 2 o più antenne,questi devono cablare magari paese intero. ok.ma non mi sembra così difficile. coi cellulari c'avranno anche messo tanto ma nessuno sembrava *troppo* intimorito dal compito che l'attendeva per creare la copertura.E' quindi solo la paura di scommettere in sè stessa?io non ne so niente, ma ho sentito sì che in australia c'è chi parla di disastro, ma anche chi accusa investimenti troppo striminziti... insomma c'è chi dice che qualche kiwi l'ha preso sottogamba, il wimax.domanda: qual'è il punto di vista degli esperti? il wimax alla fine è buono o no??
    • www scrive:
      Re: ma il wimax e' buono o no???
      l'unico problema del wimax è che se ha successo sarà la fine delle grosse telco... questo dovrebbe far pensare... non dico che chi è contro il wi-max sia per forza in mala fede, ma abbiamo visti svariati casi in altri settori, ad esempio quello medico dove le multinazionali pagavano falsi studi per favorire la vendita dei loro prodotti, non dico che sia per forza così anche in questo caso ma è sempre bene tenere gli occhi (e la mente) aperti
      • PGStargazer scrive:
        Re: ma il wimax e' buono o no???
        sarà interessante vedere la puntata di report di domenica sul wimax e come stanno affrontando gli altri paesi
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