Folena: Telecom Italia stritola i provider

L'esponente diessino si lancia in una appassionata polemica contro l'ex monopolista, accusato di monopolio, e a favore di quei provider che non si è riusciti a sostenere prima della fine della legislatura
L'esponente diessino si lancia in una appassionata polemica contro l'ex monopolista, accusato di monopolio, e a favore di quei provider che non si è riusciti a sostenere prima della fine della legislatura


Roma – “L’impressione generale è che Telecom sia intenzionata a mantenere con ogni mezzo la propria posizione dominante”. Con frasi così Pietro Folena, coordinatore nazionale dei Democratici di Sinistra, ha attaccato Telecom Italia e la sua “gestione monopolistica” del mercato in un articolo pubblicato dal portale dei DS.

Secondo Folena, è questa una delle ragioni fondamentali per le quali in questi mesi si è assistito alla “crisi e la morte di migliaia di piccoli service provider, piccole e medie imprese che a partire dalla fornitura di accesso fino all’erogazione di nuovi servizi, hanno letteralmente alfabetizzato alcuni tessuti produttivi e sociali del nostro paese”.

Come si ricorderà il DDL noto come “salvaprovider”, che a parole tutti i gruppi parlamentari sembravano sostenere, nonostante pressioni e manifestazioni non è diventato legge prima dello scioglimento della Camere, con la conseguenza di lasciare i piccoli provider senza quel sostegno di cui si è lungamente parlato.

Folena fa riferimento all’iter parlamentare, “manomesso” da più parti: “Lo scadere della legislatura non ci ha permesso di portare a termine questo atto politicamente ed economicamente importante (e forse fin troppo sottovalutato anche dal Centro Sinistra)”.

Poi l’onorevole diessino attacca Telecom chiedendosi “come possiamo infatti garantire uno sviluppo di accessi e servizi senza una reale competizione tra tutti i soggetti in campo?” L’accusa è che Telecom offra “il passaggio sulle proprie linee a prezzi prossimi al 300% rispetto alle pratiche tedesche, francesi o inglesi (sfruttando ciò che ha ereditato dalla Sip e non aggiungendo nuovi servizi o infrastrutture)”.

Folena conclude il suo articolo impegnandosi a presentare un nuovo disegno di legge nella prossima legislatura.

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22 04 2001
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