Follie da Mailbox Intasate

Bufale virus, catene di Sant'Antonio, spammer incalliti, virus che non vengono filtrati, utenti che vogliono la caccia all'untore. C'è di tutto nelle mailbox degli utenti italiani. C'è un modo per fermare l'invasione? Il buonsenso?


Roma – In principio furono le catene di Sant’Antonio, email inviate sulla Rete e pensate per indurre il maggior numero possibile di utenti a re-inviarle a propria volta a tutti i conoscenti. Ora, nelle mailbox degli utenti Internet, anche in Italia, il numero di messaggi non richiesti aumenta esponenzialmente.

Le catene di Sant’Antonio esistono ancora, e anche oggi arrivano email contenenti appelli di varia natura a volte risalenti ad anni fa, lettere della felicità o superstizioni varie. Ma da tempo questo genere di messaggi è stato superato nelle “dimensioni” del fenomeno dai cosiddetti bufalovirus . Si tratta di messaggi contenenti avvertimenti sui rischi “gravissimi” di fantomatici virus informatici invariabilmente “scoperti da Microsoft”. Messaggi che continuano a “riprodursi”. A poco, infatti, sono finora serviti gli sforzi dei tanti che con puntualità hanno cercato di porre un argine al fenomeno.

La storia più incredibile di catena di Sant’Antonio finita negli annali è quella raccontata splendidamente da Paolo Attivissimo sul proprio sito . La storia di un ragazzino che nel 1989 soffriva di un tumore al cervello (oggi è guarito) e che all’epoca lanciò un appello per entrare nel Guinness dei primati quale recordman di cartoline ricevute. Ne ricevette tonnellate nel 1990 e con il trasferimento della storia online ne ha continuate a ricevere ininterottamente da allora, causando intasamenti senza precedenti dei sistemi di distribuzione della posta. E da tempo la sua storia, con diverse storpiature, continua a girare in Rete sotto forma di “appello”…

A bufalovirus e catene varie, in Italia e altrove si è aggiunto Hybris , virus mutaforma capace di presentarsi in vesti diverse ma sempre in allegato a messaggi di posta elettronica, per lo più privi di mittente e subject e dotati del solo allegato infetto. Per ragioni tutt’altro che misteriose, Hybris continua a circolare e anzi circola più oggi di quando, lo scorso ottobre, la sua “infezione” raggiunse l’Italia. Questo lo si deve non tanto ai software antivirus, tutti perfettamente in grado di riconoscere e distruggere “il virus che spamma”, quanto agli utenti che non utilizzano software di protezione e che sono inconsapevoli “portatori sani” della “malattia”.

Hybris ha addirittura generato un fenomeno del tutto inedito, quello degli utenti che accusano altri utenti di essere “untori”, cioè di aver inviato virus consapevolmente.


Situazioni paradossali a cui si aggiungono anche le attività degli spammer più incalliti. A parte quelle società italiane che utilizzano con eccessiva disinvoltura gli indirizzi degli utenti Internet, sono sempre di più, e sempre più diversi, i messaggi spammatori che giungono nelle mailbox degli italiani.

Le ragioni dello spam non sono sempre quelle del tentativo di “appioppare” un bene o un servizio ma anche quello di far associare l’utente ad una iniziativa politica, di spingerlo ad iscriversi ad una newsletter, di entrare in un ambiente di marketing piramidale. Il tutto condito da veri e propri paradossi, come quelli degli spammer che infilano in calce al proprio messaggio i riferimenti a fantomatiche leggi statunitensi che giustificherebbero la loro azione.

Uscire da questo caos è difficile e l’allarme è elevato. C’è anche chi ci mette il “carico da 90” sostenendo che di questo passo presto le email di “abuso”, messaggi non richiesti, falsi e via dicendo, supereranno in numero quelle “legittime”.

E se attivarsi è dunque necessario, un importante strumento attivo da lungo tempo è it.news.net-abuse, il miglior punto di riferimento per gli utenti italiani che vogliano difendersi.

Si tratta di un newsgroup che non solo tratta istituzionalmente queste tematiche ma che è anche frequentato da alcuni dei più attenti osservatori di questi fenomeni. Segnalando una bufala in cui si è incorsi o un proprio dubbio, difficilmente si rimane senza una o più risposte competenti.


Altra misura da prendere individualmente è quella di installare un software antivirus e aggiornarlo con costanza. Non c’è solo Hybris, infatti, tra i virus che girano in Italia e molti, come Navidad , non solo continuano a circolare ma, proprio come Hybris, sembrano pronti ad intasare ancora a lungo la Rete.

Infine le bufale. I messaggi fasulli sono un problema notevole e rischiano di diventarlo sempre più mano a mano che online arriva un’utenza tanto più numerosa quanto meno consapevole del funzionamento della Rete.

Quando si riceve un’email bufala è sempre buona norma rispondere a chi l’ha inviata per segnalare la presenza del “bufalovirus”. In questo modo si genereranno ulteriori email ma si contribuirà a limitare l’impatto dell’immancabile bufala successiva. Se si ha il dubbio che un’email sia una bufala, prima di re-inviarla a tutti coloro che si conoscono è buona norma chiedere consiglio ad un amico più esperto o rivolgersi, appunto, a it.news.net-abuse.

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  • Anonimo scrive:
    precisazioni
    il Dreamcast è una bella console, PECCATO che non sia mai stata adeguatamente pubblicizzata.Questo avrebbe evitato INUTILI complessi di inferiorità da parte degli appassionati della suddetta.Aprite gli occhi: il mercato si rivolge alla massa, non ai videogiocatori appassionati (ed informati) come noi. Mi pare logico che si parli enfaticamente delle possibilità di navigare della PS2, essendo questa pubblicizzata, e non delle stesse capacità della Dreamcast.E allora, che dovrei dire io? Nessuno parla della possibilità di connettere il MIO NeoGeo Pocket al Dreamcast, ma non per questo vado in giro a fare la vittima. Tutti parlano di Internet Explorer 5.5 e di Netscape 6, ma nessuno si degna di di parlare di Aweb, browser per Amiga che a volte utilizzo. Parlano di GameBoy Advance, il portatile a 32 bit, ma non di Wonderswan o PC Engine...e allora? Chi li conosce, bene, sennò...amen!Frequento molti forum specializzati in videogaming, ed ogni volta incontro utenti Dreamcast (come me, d'altronde) che non si rendono conto della posizione di NICCHIA della suddetta console. E' un peccato, ma non ci possiamo fare nulla.Byez!
  • Anonimo scrive:
    IL DREAMCAST NO?
    MA COME SI FA è? AH HO CAPITO LA SEGA NON HA ABBASTANZA SOLDI COME LA SONY? MI CHIEDO PERCHè GLI ITALIANI DICONO : è MA NOI RISPETTO AGLI AMERICANI SIAMO IN DIETRO DI 10 ANNI, MA INDIETRO DE CHE..??? SIAMO NOI CHE VOGLIAMO RIMANERE IN DIETRO...FORSE NON TUTTI SANNO CHE IL VECCHIO DREAMCAST DELLA MITICA SEGA,AVEVA..HA UN MODEM INCORPORATO PER GIOCARE ON-LINE NAVIGARE NEL WEB SPEDIRE E-MAIL E SE GLI DAVANO UN PO' DI SPAZIO IN QUESTO MERCATO POCO ORIGINALE LA SEGA AVREBBE MESSO IN COMMERCIO UN SISTEMA PER LEGGERE GLI MP3 CON LA PROPRIA CONSOLE DREAMCAST..MA INVECE NOO!!! NOI SONO 6 ANNI CHE CONTINUIAMO A GIOCARE CON LA VECCHIA E DICO VECCHIA ..!!!! PLAYSTATION 1 O ONE COME PREFERITE,SENZA NEANCHE IMMAGGINARE CHE DA CIRCA 2 ANNI C'è O C'èRA QUI IN ITALIA GRAZIE A VOI UNA CONSOLE A 128 BIT CHE ANCORA OGGI SA IL FATTO SUO..MA L'ITALIANO MEDIO HA DETTO NO AL DREAMCAST IL MOTIVO NON L'HO MAI CAPITO FORSE ORMAI HANNO DETTO CHE SIAMO INDIETRO DI 10 ANNI RISPETTO AL RESTO DEL MONDO ALLORA è MEGLIO RIMANERCI ALTRIMENTI SI ROMPONO LE TRADIZIONI...COMUNQUE RIMANE IL FATTO CHE SE FOSSIMO STATI UN PO' + FANTASIOSI FORSE POTEVAMO FARE TUTTO QUESTO GIA' DA 2 ANNI..O.K. ORA CORRETE A COMPRARE LA PS2 ALTRIMENTI RIMANIAMO ALTRI 10 ANNI IN DIETRO...CIAO IL C.O.B.R.A.
  • Anonimo scrive:
    Sony e Mp3!?!?!?
    La Sony prima si unisce a tutte le majors nella crociata contro Napster e poi supporta gli mp3 nella Playstation 2!?!?!?!?I soliti assurdi figuri...
  • Anonimo scrive:
    La ps2 conosce il web??
    Faccio notare ke il dreamcast è nato col modem... e poi la sony quando li metterà i server??Il monolite nero non mi ispira proprio fiducia....Ma la sony non voleva cablare il mondo con le fibre ottiche??
    • Anonimo scrive:
      Re: La ps2 conosce il web??
      - Scritto da: Dades
      Faccio notare ke il dreamcast è nato col
      modem... Quindi?
      e poi la sony quando li metterà i
      server??Per certe cose non serve
      Il monolite nero non mi ispira proprio
      fiducia....grazie per averci reso partecipe
      Ma la sony non voleva cablare il mondo con
      le fibre ottiche????? troppe uova di cioccolato???Ciao PS: ma kome kakkio skrivi ?
  • Anonimo scrive:
    alla buon'ora....
    una console che ne l 2000 ha bisogno di un modem usb a parte mi sembra alquanto ridicola. a parte il gioco online, realtà straesplorata, mi sembra che appaia come novità pure poter navigare con uno strumento del genere...la sony continui pure la sua politica commerciale... se poi xbox o chi per lei passano avanti non stupiamoci...
    • Anonimo scrive:
      Re: alla buon'ora....
      - Scritto da: mark_0ne
      una console che nel 2000 ha bisogno di un
      modem usb a parte mi sembra alquanto
      ridicola.Perchè? c'è anche a chi non interessa, quindi non vedo perchè dovrebbe *pagarselo* nel prezzo della console
      a parte il gioco online, realtà
      straesplorata,In Italia mica troppo
      mi sembra che appaia come
      novità pure poter navigare con uno strumento
      del genere...Bah... sai che gusto a navigare dal televisore...
      la sony continui pure la sua politica
      commerciale... se poi xbox o chi per lei
      passano avanti non stupiamoci...Sarà dura, soprattutto se la discriminante deve essere il gioco on-line... (almeno per adesso)ciao
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